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Ottobre 31, 2019
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola l’avvio di imprese artigiane, industriali, manifatturiere, nonché del settore turistico, commerciale, cultura e terziario, con l’obiettivo di consolidare lo sviluppo economico ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, femminile e dei destinatari di ammortizzatori sociali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole Imprese, nonché i liberi professionisti, definite giovanili, femminili oppure di destinatari di ammortizzatori sociali, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la presentazione della domanda;
  • Persone fisiche intenzionate ad avviare, entro sei mesi dalla data di comunicazione dell’ammissione della domanda, un’attività imprenditoriale che comporterà la costituzione di una Micro o Piccola Impresa o un’attività di libero professionista e definita giovanile, femminile oppure di destinatari di ammortizzatori sociali.

Per liberi professionisti si intendono i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi.

Per imprese giovanili si intende:

  • imprese individuali: l’età del titolare non deve essere superiore a 40 anni al momento della costituzione;
  • società: l’età dei rappresentanti legali e di almeno il 50% dei soci che detengono almeno il 51% del capitale sociale non deve essere superiore a 40 anni al momento della costituzione; il capitale sociale deve essere sottoscritto da persone fisiche;
  • imprese cooperative: l’età dei rappresentanti legali e di almeno il 50% dei soci lavoratori che detengono almeno il 51% del capitale sociale non deve essere superiore a 40 anni al momento della costituzione.

Per imprese femminili si intende:

  • imprese individuali: la titolare deve essere donna;
  • società: i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci, che detengono almeno il 51% del capitale sociale, ad esclusione delle società cooperative, devono essere donne. Il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto da persone fisiche;
  • imprese cooperative: i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci lavoratori che detengono almeno il 51% del capitale sociale delle società cooperative devono essere donne.

Per imprese di destinatari di ammortizzatori sociali, cioè soggetti che hanno usufruito di ammortizzatori sociali per un periodo minimo di 6 mesi nei 36 mesi precedenti la data di costituzione dell’impresa, si intende:

  • impresa individuale: il titolare deve essere stato destinatario di ammortizzatori sociali, al momento della costituzione;
  • società: i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci, che detengono almeno il 51% del capitale sociale, ad esclusione delle società cooperative, devono essere stati destinatari di ammortizzatori sociali, al momento della costituzione. Il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto da persone fisiche;
  • imprese cooperative: i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci lavoratori che detengono almeno il 51% del capitale sociale delle società cooperative devono essere stati destinatari di ammortizzatori sociali, al momento della costituzione.

Rientrano tra i beneficiari anche le Piccole Imprese non quotate che ancora non hanno distribuito utili e che non sono state costituite a seguito di fusione.

Le imprese ed i liberi professionisti devono esercitare la propria attività economica nei settori B, C, D, E, F, G (con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1), H, I, J, M, N, P (limitatamente al gruppo 85.52), Q (escluso il gruppo 86.1), R, S (limitatamente alla divisione 95 e 96);

Le imprese inoltre dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente iscritte alla CCIAA territorialmente competente;
  • per i liberi professionisti essere regolarmente iscritti al relativo albo, elenco, ordine professionale, e in possesso di P.IVA;
  • sede o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio regionale;
  • in regola con il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • non essere stato oggetto nei precedenti tre anni di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca adottati dalla Regione Toscana;
  • non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria;
  • in regola con la normativa antimafia;
  • in regola con il rimborso di altri finanziamenti;
  • redditività economica tale da permettere la restituzione del prestito;
  • non aver usufruito di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione delle stesse spese previste dal progetto;
  • essere un’impresa attiva e per i liberi professionisti essere in attività.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la creazione e l’avvio di nuove imprese.

I beneficiari devono presentare, oltre la domanda, una specifica proposta progettuale corredata da:

  • relazione descrittiva del progetto;
  • prospetto dei costi per voci di spesa;
  • piano finanziario (fonti/impieghi).

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 8.000,00 ed € 35.000,00. I progetti dovranno concludersi entro 9 mesi dalla concessione dell’agevolazione.

Possono essere comunque presentate al massimo 2 domande nell’arco dei 12 mesi, comprese le domande per le quali ci sono state rinunce e revoche.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

L’inizio anticipato del progetto è una facoltà a completo beneficio del richiedente e non influisce sul termine finale dello stesso.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • beni materiali: impianti, macchinari, attrezzature e altri beni funzionali all’attività di impresa ed opere murarie connesse all’investimento;
  • beni immateriali: attivi diversi da quelli materiali o finanziari che consistono in diritti di brevetti, licenze, know how o altre forme di proprietà intellettuale;
  • spese per capitale circolante: spese di costituzione, spese generali (utenze e affitto), scorte.

E’ ammissibile anche l’acquisto di materiale usato se sono soddisfatte le tre seguenti condizioni:

  • il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza del materiale e che lo stesso, negli ultimi 7 anni, non abbia beneficiato di un contributo pubblico;
  • il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo, attestato da un perito tecnico;
  • le caratteristiche tecniche del materiale usato siano adeguate alle esigenze dell’operazione e conformi alle norme e agli standard pertinenti, attestate da un perito tecnico.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la forma del microcredito a tasso zero, nella misura del 70% delle spese ammissibili, ovvero di importo non superiore a € 24.500,00.

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di pre-ammortamento). È previsto inoltre un pre-ammortamento tecnico massimo di 3 mesi. Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti.

Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili e con aiuti di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili, se tale cumulo non porta al superamento delle intensità di aiuto.

TERMINE

La misura è sempre aperta, fino ad esaurimento delle risorse.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Settembre 18, 2019
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FINALITÀ

La Regione Friuli Venezia-Giulia concede contributi finalizzati ad incentivare la creazione di nuove imprese da parte delle donne sul territorio della Regione nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio, del turismo e dei servizi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese femminili nuove, ovvero iscritte al registro delle imprese da meno di 36 mesi, con sede legale o unità operativa nel territorio regionale.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di un progetto di imprenditoria femminile di valore pari o superiore ad € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

a) spese per investimenti, relativi all’acquisto e alla locazione finanziaria di:

  • impianti specifici, ovvero beni materiali strumentali all’attività d’impresa;
  • arredi;
  • macchinari, strumenti ed attrezzature;
  • beni immateriali quali diritti di licenza, software, brevetti e know-how;
  • hardware;
  • automezzi, strumentali all’attività d’impresa, con esclusione delle imprese che svolgono l’attività di trasporto di merci su strada per conto terzi;
  • sistemi di sicurezza quali impianti di allarme, blindature, porte e rafforzamento serrature, telecamere antirapina e sistemi antifurto, vetri antisfondamento e casseforti;
  • materiali e servizi concernenti pubblicità e attività promozionali legate all’avvio dell’impresa, spese per l’insegna, creazione del logo e dell’immagine coordinata nel limite di € 10.000;

b) spese per costituzione:

  • spese notarili legate all’avvio dell’impresa;
  • adempimenti per l’avvio dell’attività d’impresa, nonché spese inerenti alla redazione del business plan, nel limite di spesa di € 10.000; tali spese risultano descritte nella fattura o documento contabile equivalente, oppure con relazione allegata alla rendicontazione;

c) spese di primo impianto per:

  • adeguamento o ristrutturazione dei locali adibiti all’esercizio dell’attività economica tramite opere edili, realizzazione di impiantisca generale e spese di progettazione, direzione e collaudo. Determinazione aliquote spese di progettazione, generale e di collaudo e successive modifiche nel limite di spesa di € 40.000, a condizione che l’immobile oggetto dell’intervento sia di proprietà dell’impresa o che la stessa disponga di un titolo di possesso che le garantisca la disponibilità almeno fino alla scadenza del vincolo di destinazione;
  • realizzazione o ampliamento del sito internet, nel limite di spesa pari a € 5.000;
  • locazione dei locali adibiti ad esercizio dell’attività d’impresa per un periodo massimo di 12 mesi e una spesa di € 15.000; qualora l’immobile non sia stato ancora individuato in sede di presentazione della domanda, il relativo contratto di locazione è stipulato entro il termine di 30 giorni;
  • avvio dell’attività di franchising limitatamente al diritto di ingresso corrisposto al franchisor nel limite di spesa di € 25.000.

Microimprese

Nel caso in cui il beneficiario sia una microimpresa, sono ammissibili anche le spese relative ad operazioni di microcredito:

  • premio e spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni o di garanzie a prima richiesta, rilasciate da banche, istituti assicurativi e confidi, nel limite di spesa pari ad € 2.000;
  • oneri finanziari relativi all’effettuazione dell’operazione di microcredito con riguardo agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e perizia nel limite di spesa pari a € 1.000.

I beni devono essere nuovi di fabbrica.

Nel caso di locazione finanziaria è ammessa la spesa per la quota capitale delle singole rate sostenute fino alla data di rendicontazione del progetto; non sono ammesse quota interessi e spese accessorie.

Sono altresì ammesse le spese connesse all’attività di certificazione della spesa nel limite massimo di € 1.000.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto la cui intensità sarà pari al 50% della spesa ammissibile.

L’ammontare minimo del contributo sarà pari ad € 2.500,00 mentre l’ammontare massimo sarà pari ad € 30.000,00.

Si precisa che il limite massimo del contributo concedibile a copertura delle spese relative al microcredito è pari ad € 1.000,00 per le spese relative al punto 1. e ad € 500,00 per le spese di cui al punto 2.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 09:15 del 15/10 fino alle ore 16:30 del 15/11/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 18, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Teramo sostiene la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile, la creazione di nuove imprese e combatte la disoccupazione favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro, concedendo contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le nuove imprese giovanili e le imprese femminili.

Le nuove imprese giovanili devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere registrate ed attive dallo 01/01/2019 ed avere sede legale e/o operativa nella Provincia di Teramo;
  • il titolare, uomo o donna, deve avere una età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ovvero nel caso di società, la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni.

Le imprese femminili devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere registrate ed attive, nonché aventi sede legale e/o operativa nella Provincia di Teramo;
  • essere società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne;
  • essere società di capitali partecipate in misura non inferiore ai due terzi da donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • essere imprese individuali con titolare donna.

Inoltre i beneficiari devono avere anche i seguenti requisiti:

  • essere attivi;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi dei dipendenti e nel pieno rispetto del CCNL del comparto;
  • non avere in essere alcun genere di rapporto di fornitura con la CCIAA di Teramo, anche a titolo gratuito.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la creazione di una nuova impresa o l’implementazione di una già esistente, mediante l’acquisto di beni strumentali, sia materiali che
immateriali.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 2.500,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa, sostenute a partire dallo 02/01/2019:

  • onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa al netto di tasse, imposte diritti e bolli anticipati dal notaio/consulente;
  • acquisto di beni strumentali materiali e immateriali ovvero i beni di investimento e ammortizzabili destinati ad essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa;
  • investimenti finalizzati alla adozione di metodi per il risparmio energetico e l’efficientamento energetico;
  • realizzazione di siti internet e-commerce, funzionanti alla presentazione dell’istanza e prevedere il perfezionamento della transazione con pagamento on line;
  • realizzazione di cataloghi e monografie aziendali;
  • certificazioni volontarie di prodotto o di processo. Conseguimento o mantenimento di certificazioni mediante l’intervento di un Organismo Notificato, abilitato per decreto dai Ministeri di competenza o accreditato da Accredia o da altro ente di accreditamento firmatario degli accordi EA, di mutuo riconoscimento nello schema specifico. Sono ammissibili anche le spese per attività di consulenza necessarie al superamento dell’audit di conformità, sino ad un massimo di € 1.500,00.

I beni devono essere nuovi di fabbrica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regime de minimis, assumerà la veste di un contributo in conto capitale a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimale
contributivo pari a € 2.000,00.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro lo 08/11/2019 e saranno esaminate sulla base dell’ordine di presentazione.

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Agosto 5, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria promuove lo sviluppo economico del territorio e l’occupazione con interventi volti a favorire la creazione di nuove imprese anche tramite l’autoimpiego ed il lavoro autonomo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa nel territorio della Regione, giuridicamente costituite a partire dallo 01/01/2018 nella forma di società commerciali, società cooperative, imprese individuali, lavoratori autonomi titolari di partita IVA o società tra professionisti iscritti ad albi professionali.

Le imprese inoltre non devono avere obblighi di pagamento insoluti nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Il titolare dell’impresa e/o il lavoratore autonomo devono essere residenti in Umbria, non essere dipendenti della Pubblica Amministrazione.

In caso di società, i requisiti indicati nei due punti precedenti devono essere posseduti almeno dal 50% dei soci, intesi sia numericamente, sia in percentuale rispetto al capitale sociale.

Non sono ammissibili le domande di imprese che rappresentino la mera continuazione, da parte del proponente e/o dei soci, di attività preesistente sotto diversa o nuova forma giuridica, né che siano state costituite a seguito di fusione, cessione e affitto di azienda o ramo di azienda di società già esistente.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti imprenditoriali rientranti nella produzione di beni, fornitura di servizi, commercio anche in forma di franchising e artigianato.

Gli investimenti dovranno essere realizzati nel territorio della Regione presso la sede operativa o l’unità locale del beneficiario.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nella seguente elencazione:

  • acquisto di beni nuovi di fabbrica e rientrare nelle seguenti categorie:
  1. macchinari, attrezzature e arredi funzionali all’attività d’impresa;
  2. mezzi di trasporto, se funzionali allo svolgimento dell’attività imprenditoriale;
  3. hardware, software e licenze funzionali all’attività di impresa;
  4. piccole opere murarie e impianti fino al 20% della spesa complessiva per investimenti;
  • acquisto beni usati, purché forniti da rivenditori autorizzati e corredati da idonee dichiarazioni sostitutive di atto notorio attestanti che gli stessi non siano stati oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche e che offrano idonee e comprovate garanzie di funzionalità e conformità alle norme e agli standard pertinenti. Il venditore dovrà attestare che il prezzo di ogni bene usato non è superiore al suo valore di mercato ed è inferiore al costo di materiale simile nuovo.

La quota massima del 30% di spese correnti agevolabili può comprendere, a titolo esemplificativo:

  1. locazione commerciale dell’immobile adibito a sede operativa aziendale, purché documentata da contratto di locazione commerciale;
  2. materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti inerenti il processo produttivo;
  3. pubblicità;
  4. utenze.

Tutte le spese dovranno essere sostenute interamente entro 12 mesi dalla valuta di accredito delle agevolazioni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, consiste in:

  • un finanziamento sotto forma di anticipazione da un minimo di € 25.001,00 ad un massimo di € 50.000,00 per la copertura, fino al 75% della spesa ammissibile, compresa tra un minimo di € 33.335,00 ed un massimo di € 66.666,67. La spesa complessiva deve essere destinata per almeno il 70% ad investimenti e per un massimo del restante 30% a spese correnti. Il finanziamento può essere concesso ed erogato senza l’acquisizione di garanzie a tutela del rimborso e deve essere restituito in quote semestrali costanti senza interessi secondo un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni oltre ad un 1 di preammortamento.
  • un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di € 3.500,00 denominato “Pacchetto qualificazione”, per la copertura, fino al 70% della spesa relativa alla formazione professionale del titolare o dei soci dell’impresa ovvero all’acquisizione di consulenze ad elevato contenuto specialistico ad esclusione della consulenza relativa all’elaborazione del progetto imprenditoriale. Il presente contributo potrà essere erogato solo contestualmente all’erogazione del finanziamento o successivamente, entro comunque 12 mesi dalla valuta di accredito dell’anticipazione.

TERMINE

La domanda dovrà essere inviata dalle ore 10.00 del 16/09 alle ore 12:00 del 16/12/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello, sulla base dell’ordine cronologico di invio delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Luglio 25, 2019
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FINALITÀ

La Regione Friuli Venezia-Giulia sostiene l’imprenditoria giovanile dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio, del turismo e dei servizi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le nuove imprese giovanili con sede legale e/o unità operativa in Friuli Venezia-Giulia.

Sono altresì beneficiarie le imprese giovanili da costituire ed iscrivere al Registro delle imprese entro 3 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione della domanda.

I beneficiari devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

  • iscrizione nel Registro delle imprese della CCIAA competente per territorio;
  • sede legale o unità operativa oggetto dell’investimento ubicata sul territorio regionale.

Si intende “nuova impresa” quella iscritta da meno di 36 mesi al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda; non è considerata nuova l’impresa le cui quote sono detenute in maggioranza da altre imprese, la società che risulta da trasformazione di società preesistente o da fusione o scissione di società preesistenti nonché l’impresa che è stata costituita tramite conferimento d’azienda o di ramo d’azienda da parte di impresa preesistente.

Per “impresa giovanile” s’intende quella in cui la maggioranza delle quote è nella titolarità di giovani, oppure l’impresa cooperativa in cui la maggioranza dei soci è composta da giovani, l’impresa individuale il cui titolare è un giovane, nonché, nel caso della società di persone composta da due soci (nella quale almeno uno dei soci è giovane), la società in accomandita semplice il cui socio accomandatario è un giovane e la società in nome collettivo il cui socio giovane è anche il legale rappresentante della società.

Per “giovane” si intende infine la persona fisica di età non superiore ai 35 anni.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la nascita e/o il consolidamento di un’impresa giovanile.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 5.000,00; nel caso di società con almeno 3 soci il valore del progetto deve essere pari o superiore ad € 10.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute dall’impresa quali:

A) Investimenti, funzionali all’esercizio dell’attività economica, relativi all’acquisto e locazione finanziaria di:

  • impianti specifici;
  • arredi;
  • macchinari, strumenti e attrezzature;
  • diritti di licenza, software, brevetti e know-how;
  • hardware;
  • automezzi;
  • sistemi di sicurezza;
  • materiali e servizi concernenti pubblicità e attività promozionali, nei limiti di spesa massima di € 10.000,00.

B) Spese per la costituzione quali:

  • spese notarili relative all’onorario;
  • spese connesse agli adempimenti obbligatori per l’avvio dell’impresa nonché business plan nel limite massimo di € 10.000,00.

C) Spese di primo impianto quali:

  • adeguamento o ristrutturazione dei locali dell’impresa, nel limite massimo di € 40.000,00;
  • realizzazione o ampliamento del sito internet, nei limiti di spesa massima di € 5.000,00,
  • locazione dei locali, per una periodo massimo di 12 mesi e una spesa massima di € 15.000,00;
  • avvio attività di franchising, limitatamente al diritto di ingresso nel limite di spesa massima di € 25.000,00.

D) Spese per microcredito:

  • premio e spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni o di garanzie a prima richiesta, rilasciate nell’interesse dell’impresa beneficiaria da banche, istituti assicurativi e confidi, nel limite di spesa massima pari ad € 2.000,00;
  • oneri finanziari relativi all’effettuazione dell’operazione di microcredito con riguardo agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia nel limite di spesa massima pari ad € 1.000,00.

I beni devono essere nuovi di fabbrica.

Nel caso di locazione finanziaria è ammessa la spesa per la quota capitale delle singole rate effettivamente sostenute fino alla data di rendicontazione del progetto; non sono ammesse quota interessi e spese accessorie.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di un contributo a fondo perduto il cui importo è compreso tra € 2.500,00 ed € 20.000,00.

Nel caso di società con almeno tre soci tale importo è compreso tra € 5.000,00 ed € 40.000,00. L’intensità dell’agevolazione è individuata sulla base della valutazione del progetto:

  • livello di valutazione alto50% della spesa ammissibile
  • livello di valutazione medio45% della spesa ammissibile
  • livello di valutazione basso40% della spesa ammissibile.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 09:15 del 09/09 alle ore 16:30 del 21/10/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Gennaio 25, 2019
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FINALITÀ

La Regione Puglia attua una strategia tesa ad una crescita intelligente e sostenibile e al raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale.

Il Programma Operativo Regionale Puglia 2014-2020, prevede interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di microfinanza.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Microimprese ancora da costituirsi (con non più di 10 dipendenti) o di nuova costituzione, con sede operativa in regione.

Si considerano di nuova costituzione le imprese che, alla data di presentazione della domanda preliminare, siano costituite da non più di 6 mesi e siano inattive.

L’investimento completo, organico e funzionale, deve avere un importo complessivo compreso tra € 10.000,00 e € 150.000,00.

Il menzionato limite di investimento viene innalzato ad € 250.000,00 per le iniziative imprenditoriali nella forma della Piccola Impresa riguardanti:

1. passaggio generazionale;

2. rilevamento di impresa in crisi da parte dei dipendenti che intendano salvaguardare la propria occupazione;

3. società cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata che gestiscono aziende confiscate con provvedimento di confisca definitiva.

Le nuove iniziative d’impresa devono essere partecipate al 50% da soggetti appartenenti a categorie svantaggiate, ovvero:

  • giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
  • donne di età superiore a 18 anni;
  • soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
  • persone in procinto di perdere il posto di lavoro e riconducibili alle seguenti fattispecie:  i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale; i dipendenti di imprese posti in mobilità o collocati in NASPI; i dipendenti di imprese posti in CIG o beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga gestiti dalla Regione;
  • i titolari di partita IVA in regime di monocommittenza, non iscritti al registro delle imprese, che, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda preliminare, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 30.000 € verso non più di due differenti committenti;
  • i soci lavoratori e gli amministratori di cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati;
  • i soci e amministratori delle imprese, costituite in forma di società, che abbiano firmato l’atto di impegno nell’ambito del progetto finanziato dall’Avviso pubblico “PIN – Pugliesi Innovativi”.

I beneficiari devono operare in questi settori:

  • attività manifatturiere;
  • costruzioni ed edilizia;
  • riparazione di autoveicoli e motocicli;
  • attività di bed & breakfast imprenditoriale e affittacamere;
  • ristorazione con cucina;
  • servizi di informazione e comunicazione;
  • attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • agenzie di viaggio;
  • servizi di supporto alle imprese;
  • istruzione;
  • sanità;
  • assistenza sociale non residenziale;
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  • attività di servizi per la persona;
  • traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
  • commercio elettronico.

Non rientrano nella categoria dei beneficiari le imprese che operino nei seguenti settori:

  • settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • esportazione verso paesi terzi o Stati membri, o ad altre spese correnti connesse con l’attività di esportazione;
  • settore carboniero;
  • settore della costruzione navale;
  • siderurgia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

  • acquisto di arredi, macchinari ed impianti di produzione;
  • realizzazione di opere edili;
  • acquisto di programmi informatici nuovi per la gestione dell’impresa;
  • acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e scorte;
  • stipulazione di contratti di locazione di immobili per esigenze di produzione;
  • aprire nuovi contratti di utenza od aumentare la potenza di servizio di quelli già presenti;
  • stipula di polizze assicurative riguardanti gli impianti, le attrezzature, i macchinari ed ogni altro bene d’investimento finanziato con il Bando;
  • stipula di contratti per l’accesso a banche dati, servizi in cluod, servizi informativi.

SPESE AMMISSIBILI

Tutte le spese devono essere sostenute dopo la concessione delle agevolazioni ed entro i sei mesi successivi alla data di prima erogazione delle stesse.

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • arredi, macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, nonché automezzi di tipo commerciale;
  • opere edili e assimilate;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte;
  • locazione di immobili derivanti da contratti registrati;
  • utenze;
  • premi per polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (le fatture devono avere un importo minimo imponibile di € 250).

I beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica. Le fatture devono avere un importo imponibile minimo di € 500,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le risorse verranno erogate al 50% nella forma del Fondo Mutui e per il restante 50% nella forma dell’erogazione diretta.

  • Per interventi di importo complessivo fino a € 50.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 100% delle spese ammissibili;
  • Per interventi di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 ed € 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% delle spese ammissibili;
  • Per interventi di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 ed € 150.000,00 l’intensità di aiuto è pari all’80% delle spese ammissibili;
  • Per le imprese individuate ai punti 1.,2. e 3., per cui è possibile prevedere programmi di investimento fino ad € 250.000,00, l’intensità di aiuto è pari all’80% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni in conto impianti sulle spese ammissibili non possono superare l’importo massimo di € 120.000,00.

E’ concedibile un contributo in conto esercizio a fondo perduto, non superiore ad € 10.000,00 in misura pari al 100% delle spese di gestione sostenute entro il termine previsto.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


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