Notizie e Bandi

Dicembre 16, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna sostiene le imprese localizzate nelle aree montane della Regione, che hanno avviato percorsi di riorganizzazione e rilancio produttivo, anche a seguito del superamento di situazioni di crisi e della definizione di accordi con le controparti sociali al fine della salvaguardia e dell’incremento occupazionale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualsiasi dimensione e forma giuridica, in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver superato o essere in fase di superamento di situazioni di crisi e difficoltà tramite:
  1. l’avvenuta stipula di appositi Accordi istituzionali con le organizzazioni sindacali, le parti sociali e le amministrazioni competenti finalizzati a garantire la continuazione dell’attività e la salvaguardia dei livelli occupazionali con l’avvio di programmi di riorganizzazione aziendale e/o di crisi aziendale e/o la stipula di contratti di solidarietà prodromici all’accesso alla cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS);
  2. l’avvenuta realizzazione di operazioni di acquisto e controllo dell’impresa da parte dei dipendenti della stessa (Workers Buy Out);
  • risultare regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere la realizzazione, attraverso l’ammodernamento di impianti, macchinari e attrezzature, di investimenti produttivi finalizzati:

  • ad introdurre percorsi di innovazione tecnologica nelle imprese che abbiano una ricaduta positiva in termini di innovazione di processo, di prodotto, di servizio e organizzativa;
  • alla digitalizzazione e alla sostenibilità ambientale dei processi produttivi e dei servizi.

I progetti devono avere un valore complessivo non inferiore ad € 100.000,00.

Gli interventi potranno essere avviati a partire dall’1/01/2020 e dovranno concludersi il 31/12/2020.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  1. acquisto di impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature, nuovi di fabbrica, funzionali alla realizzazione del progetto;
  2. acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how da intendersi come l’insieme di conoscenze, connotate dal requisito della segretezza e dell’originalità, atte ad ottimizzare i processi produttivi industriali ma inidonee ad essere brevettate in quanto non produttive né consistenti in risultati industriali specificatamente individuabili;
  3. spese per l’acquisto di dotazioni informatiche (hardware), software e relative licenze d’uso, servizi di cloud computing funzionali all’esercizio dell’attività e all’offerta o al miglioramento di nuovi servizi e/o prodotti alla clientela nonché per la realizzazione di siti internet ed e-commerce, con esclusione delle spese relative alla manutenzione ordinaria, all’aggiornamento e alla promozione;
  4. spese per opere murarie ed edilizie connesse all’installazione e posa in opera di macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti;
  5. acquisizioni di servizi di consulenza specializzata finalizzati:
  • alla realizzazione del progetto;
  • alla presentazione e gestione della domanda di contributo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto nella misura pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

Il contributo complessivo concedibile non potrà superare l’importo massimo di € 150.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 12/02/2020 alle ore 13:00 del 26/03/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’e-mail.

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Ottobre 11, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Alessandria promuove l’apertura di nuove imprese e sostiene la competitività delle aziende che abbiano provveduto all’ammodernamento e alla sostituzione di attrezzature obsolete con l’acquisto di nuovi beni strumentali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede e/o unità operativa nella provincia di Alessandria ed iscritte al Registro delle Imprese della stessa CCIAA.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi ed assistenziali;
  • non avere in essere alcun rapporto di fornitura con la CCIAA di Alessandria.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’ammodernamento e/o la sostituzione di attrezzature obsolete con nuovi beni strumentali.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 15.000,00 e fino ad € 50.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese dovranno essere sostenute dallo 01/10/2019 al 31/12/2019 ed essere inerenti a beni di nuova fabbricazione quali:

  • installazione di impianti (opere elettriche, idrauliche, di riscaldamento e condizionamento), comprese le opere murarie;
  • macchinari, apparecchiature e attrezzature varie;
  • mobili e arredi;
  • attrezzature e macchine per ufficio (computer, stampanti, fotocopiatrici);
  • software (esclusi canoni annuali e/o abbonamenti).

I beni acquistati ed ammessi all’agevolazione dovranno rimanere di proprietà dell’impresa per almeno 24 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in Regime de minimis, assume la forma di un contributo pari al 5% dei costi ammissibili, con un massimo annuo di € 2.500,00 per impresa.

Viene riconosciuta una premialità di € 300,00 se l’impresa è in possesso di almeno il punteggio base (una “stelletta”) previsto dal rating di legalità.

I contributi previsti dal presente regolamento sono cumulabili a valere sugli stessi costi ammissibili con altri aiuti in regime de minimis e con aiuti in regime di esenzione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/01/2020.

Le domande verranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Agosto 5, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia sostiene le imprese manifatturiere, edili ed artigiane nella realizzazione di investimenti produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese, aventi sede legale od unità operativa posta in Regione, operative da almeno 24 mesi e la cui attività economica rientri in una di quelle elencate:

  • imprese artigiane iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese delle CCIAA, comprese le imprese agromeccaniche, sezione A Codice 01.61.00;
  • imprese manifatturiere – codice Ateco 2007 sezione C;
  • imprese edili  – codice Ateco 2007 sezione F.

INTERVENTI

Sono ammissibili gli investimenti produttivi volti a:

  • ripristinare le condizioni ottimali di produzione mediante l’ammodernamento di macchinari, impianti e attrezzature anche tramite l’utilizzo di tecnologie digitali;
  • massimizzare l’efficienza nell’utilizzo di fattori produttivi, quali l’energia e l’acqua mediante la riduzione del consumo di materie prime e altre risorse, comprese quelle energetiche;
  • interventi di riduzione dell’impiego di sostanze pericolose, dei rifiuti e delle emissioni inquinanti;
  • ottimizzare la produzione e gestione dei rifiuti favorendo la chiusura del ciclo dei materiali mediante la riduzione al minimo della produzione di scarti di lavorazione; interventi per la gestione degli scarti del processo produttivo come sottoprodotti;
  • interventi per il reimpiego di alcune componenti o dell’intero prodotto, giunto alla fine di un ciclo di vita, a seguito di processi di manutenzione.

Gli interventi dovranno essere realizzati e rendicontati entro il termine massimo del 18 dicembre 2019.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, comprese quelle di acquisto e relativa installazione di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, devono riguardare le seguenti voci:

a) macchinari e impianti di produzione nuovi e attrezzature nuove finalizzati agli investimenti ammissibili;

b) macchine operatrici;

c) hardware, software e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a);

d) opere murarie connesse all’installazione dei beni materiali di cui alla lettera a) e nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili di cui alla lettera a).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, nel limite massimo di € 30.000,00.

L’investimento minimo è fissato in € 15.000,00.

Il contributo sarà erogato nei limiti previsti dal Regolamento “de minimis”.

TERMINE

La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 05/09/2019. E’ prevista una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Luglio 20, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia sostiene gli investimenti strategici come l’acquisto di macchinari e immobili o per interventi strutturali e di riconversione delle aree produttive con l’obiettivo di rilanciare il sistema produttivo ed accrescere la competitività delle imprese lombarde.

BENEFICIARI

Possono accedere al contributo le PMI con sede operativa in Lombardia, operative da almeno 24 mesi con i codici ATECO nelle categorie:

  • C (Manifatturiere);
  • F (Costruzioni);
  • H (Trasporto e magazzinaggio);
  • J (Servizi di informazione e comunicazione);
  • M (Attività professionali, scientifiche e tecniche);
  • N (Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese);

Possono inoltre partecipare tutte le imprese agromeccaniche (indipendentemente dal codice ATECO).

Sono esclusi invece coloro che svolgono attività destinate alla produzione di armi e munizioni, armamenti, gioco d’azzardo, pornografia, tabacco, attività di puro sviluppo immobiliare, holding finanziaria.

INTERVENTI

Il bando incentiva gli investimenti produttivi per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo.

Sono previste due linee di intervento:

  • Linea sviluppo aziendale: investimenti da realizzarsi nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale;
  • Linea rilancio aree produttive: investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive, tra cui quelli in aree urbane compromesse o in aree dismesse, degradate o sottoutilizzate.

Gli investimenti dovranno avere una durata:

  • Linea sviluppo aziendale: fino a 12 mesi dalla data di approvazione del provvedimento di concessione;
  • Linea rilancio aree produttive: fino a 24 mesi dalla data di approvazione del provvedimento di concessione.

Per entrambe le linee gli investimenti dovranno essere in relazione con una delle Aree di Specializzazione quali: Aerospazio, Agroalimentare, Ecoindustria, Industrie culturali e creative, Industria della salute, Manifatturiero Avanzato, Mobilità sostenibile.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’intervento agevolativo si compone di:

  • finanziamento a medio-lungo termine (3-6 anni) erogato in anticipo dall’ente erogatore e dagli intermediari finanziari convenzionati, tra il 20% ed il 70%;
  • garanzia regionale gratuita sul finanziamento fino al 70% dell’esposizione;
  • contributo a fondo perduto determinato come percentuale del totale delle spese ammissibili.

Il Contributo in Conto Capitale e la Garanzia comportano dei limiti a seconda della scelta del regime “de minimis” e regime di esenzione:

  • Regime “de minimis”: La somma del contributo in Conto Capitale e delle Garanzie non potranno essere superiori a 200.000 € (con alcune limitazioni);
  • Regime di esenzione: Contributo in Conto Capitale e Garanzie hanno un massimo pari a 20% per le Piccole Imprese ed il 10% per le Medie Imprese.

E’ ammesso il cumulo con altre forme di Garanzie Pubbliche, fino all’80% del valore del Finanziamento.

Il finanziamento sarà compreso tra un minimo di € 50.000,00 e un massimo di € 2.850.000,00.

Per quanto riguarda il contributo a fondo perduto:

  • linea sviluppo aziendale: fino al 10% delle spese per investimenti standard; fino al 15% delle spese per gli investimenti incentivati;
  • linea rilancio aree produttive: fino al 15% delle spese per investimenti da realizzarsi nell’ambito di progetti di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 30/06/2021.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Luglio 8, 2019
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FINALITÀ

La Regione Marche sostiene progetti e/o investimenti finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e nel processo produttivo, assieme ad interventi volti alla riduzione dei consumi energetici, necessari al rilancio dell’area del fabrianese e collegati ad interventi di formazione e aiuti all’occupazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese in forma singola o aggregata, con i \seguenti requisiti:

  • regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese presso la CCIAA territorialmente competente;
  • attive ed aventi l’attività economica principale o secondaria rientrante in uno dei seguenti settori economici: C, D, E (codici ammessi: 37.00.0, 38.1, 38.2, 38.3), F, J (codici ammessi: 61, 62, 63.11.1, 63.11.2, 63.113, 63.12.00), M (codici ammessi: 71.12.40, 73.11.0, 73.11.01, 73.11.02, 74.10.10, 74.10.2, 74.10.29, 74.10.90, 74.20.12, 74.20.20), N (codici ammessi: 82.30.00), R (codici ammessi: 90.01.0, 90.02.0, 90.03.0, 90.03.02, 90.03.09, 90.04.00, 91.01.00, 91.02.00, 91.03.00), S (codici ammessi: 94.99.20);
  • sede legale e/o unità produttiva oggetto dell’investimento ubicata nei Comuni di Cerreto D’Esi (AN), Fabriano (AN), Genga (AN), Matelica (MC), Sassoferrato (AN);
  • in regola rispetto alle condizioni applicate nei confronti dei lavoratori dipendenti, non essendo inferiori a quelle risultanti dai CCNL;
  • in regola con le norme obbligatorie vigenti in materia di tutela e salvaguardia dell’ambiente;

La partecipazione in aggregazione di imprese è consentita solo se comporta una collaborazione effettiva fra:

  • almeno 3 imprese con sede dell’investimento ed unità produttiva ubicata nei Comuni sopra indicati, indipendenti l’una dall’altra cioè non associate e non collegate, di cui almeno una Micro o Piccola Impresa;
  • massimo 5 imprese con sede dell’investimento ed unità produttiva ubicata nei Comuni sopra riportati, indipendenti l’una dall’altra cioè non associate e non collegate, di cui almeno 2 Micro o Piccole Imprese.

La collaborazione dovrà essere formalizzata attraverso un accordo di partenariato, nella forma del contratto di rete, associazione temporanea di scopo o raggruppamento temporaneo.

Qualora il raggruppamento di imprese non fosse ancora costituito alla data di presentazione della domanda, l’accordo dovrà essere stipulato e formalizzato entro e non oltre la data dell’accettazione degli esiti istruttori.

La collaborazione si verifica quando:

  • una quota, non inferiore al 10% delle spese ammissibili, viene sostenuta da una o più Micro o Piccole Imprese;
  • nessun beneficiario sostiene da solo più del 40% delle spese ammissibili.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese che hanno partecipato al progetto relativo alla Piattaforma tecnologica.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di investimento, comprensivi di consulenza specialistica, volti all’introduzione di innovazione di prodotto e/o di processo produttivo, ai fini dell’erogazione di nuovi prodotti e/o servizi come l’utilizzo di nuovi materiali per la produzione e/o impiego di nuove tecnologie.

L’intervento deve prevedere anche azioni di formazione e aiuti all’assunzione: ciascun progetto deve essere correlato ad un programma occupazionale teso all’incremento delle unità lavorative a tempo indeterminato o determinato e a tempo pieno, purché il relativo incremento, sia mantenuto per i 36 mesi successivi all’assunzione per le unità lavorative a tempo indeterminato e, 24 mesi, per le unità lavorative a tempo determinato.

Il progetto presentato da una singola impresa dovrà avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 150.000,00; quello presentato da un’aggregazione di imprese dovrà avere un valore compreso tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 300.000,00.

Gli interventi ammissibili dovranno essere avviati successivamente al 15/05/2019 e comunque entro 30 giorni dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione di concessione delle agevolazioni. I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di avvio del progetto.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

Investimenti produttivi per l’introduzione di innovazione di prodotto/processo/organizzazione (spese obbligatorie):

  1. attivi materiali quali macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie, necessari alla realizzazione delle innovazioni di prodotto e di processo produttivo;
  2. attivi immateriali quali brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate, programmi informatici concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi;
  3. servizi di consulenza connessi al progetto d’investimento nella misura massima del 5% delle spese di cui ai punti 1. e 2. compreso il business plan e l’acquisizione di servizi ICT;

Servizi per l’innovazione (spese obbligatorie):

  1. servizi di consulenza specialistica e di sostegno all’innovazione di prodotto e di processo, nella misura massima del 30% delle spese di cui ai punti 1. e 2. della precedente elencazione, quali:
  • ottenimento, convalida e difesa di brevetti e altri attivi immateriali;
  • acquisizione di servizi di consulenza specialistica in materia di innovazione;
  • servizi di supporto all’innovazione quali ricerche di mercato, test, marchi e certificazione, utilizzazione banche dati e laboratori;
  • acquisizione dei risultati di ricerca, brevetti know how e diritti di licenza.

Servizi per il miglioramento dell’efficienza energetica (spese facoltative):

  • servizi per la redazione delle diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile;
  • servizi finalizzati all’attuazione del sistema di gestione e al rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO 50001 da parte di organismi accreditati.

L’importo massimo ammissibile per tali tipologie di spesa è pari a:

  • € 5.000,00 diagnosi energetiche;
  • € 10.000,00 – adozione del Sistema di Gestione Energia conforme alle norme ISO 50001 comprensivo della diagnosi energetica.

Sono ammissibili le spese sostenute dalla data di avvio del progetto e fino alla data di conclusione dello stesso.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime “de minimis”, assumerà la forma di un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili.

Il presente contributo è cumulabile, per i medesimi costi ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche e con le agevolazioni che non siano qualificabili come aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 10:00 del 15/07 alle ore 12:00 del 16/09/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Giugno 12, 2019
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FINALITÀ

La Misura ha l’obbiettivo di aumentare la competitività dei produttori piemontesi, di favorire la riqualificazione di alcune produzioni e di incentivare la meccanizzazione per ridurre i costi di produzione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • imprenditori agricoli singoli;
  • cooperative agricole;
  • società di persone e di capitali, che esercitano attività agricola e conducono superfici vitate, iscritte allo schedario viticolo o detengono autorizzazioni al reimpianto.

I soggetti devono:

  • aver costituito o aggiornato il proprio fascicolo aziendale;
  • condurre le superfici inserite in domanda; nel caso in cui non siano proprietari della superficie, essere in possesso del consenso del proprietario alla misura;
  • essere in regola con le norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia di potenziale viticolo;
  • essere titolare di un’autorizzazione per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti; sono escluse le autorizzazioni per nuovo impianto;
  • aver presentato una richiesta di autorizzazione al reimpianto anticipato con l’impegno ad estirpare un vigneto in conduzione esistente e di pari superficie.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

A) Riconversione varietale:

  1. reimpianto sullo stesso o su un altro appezzamento, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, di maggior pregio enologico o commerciale;
  2. sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo; l’attività non prevede l’utilizzo di cloni della stessa varietà.

B) Ristrutturazione:

  1. diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, per ragioni climatiche ed economiche;
  2. reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa ubicazione ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto di impianto;

C) Miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti attraverso la messa in opera e modifica delle strutture di sostegno. E’ esclusa l’ordinaria manutenzione.

La superficie minima oggetto della ristrutturazione e riconversione dei vigneti ammessa è fissata in 0,5 ettari. Per le aziende che hanno una SAU vitata di almeno 1 ettaro la superficie minima di intervento è fissata in 0,3 ettari. In presenza di superfici con altitudine media superiore ai 500 metri sul livello del mare o terrazzati o ciglionati o con pendenza media superiore a 30% la superficie minima di intervento è fissata in 0,1 ettari.

Il periodo entro il quale le azioni di riconversione e ristrutturazione devono essere realizzate non può superare i 3 anni dalla data di approvazione della domanda di aiuto.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda e non oltre il termine stabilito per la realizzazione dei lavori.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione viene erogata nelle seguenti forme:

1. compensazione dei produttori per le perdite di reddito conseguenti all’esecuzione della misura;

2. contributo ai costi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

La compensazione finanziaria è fissata in 3.000,00 €/ettaro in caso di reimpianto e in 1.500,00 €/ettaro in caso di sovrainnesto e modifica della forma di allevamento senza modifiche delle strutture di sostegno.

Il contributo ai costi di ristrutturazione e riconversione viene erogato sulla base dei costi effettivamente sostenuti e sulla base del prezziario regionale fino al raggiungimento di un importo massimo di 12.000,00 €/ettaro, elevato a 14.900,00 €/ettaro per sostenere le zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica ovvero le superfici vitate che hanno altitudine media superiore ai 500 m o terrazzate o ciglionate o con pendenza media superiore a 30%. Tale contributo non può superare il 50% dei costi sostenuti.

Il pagamento del sostegno può essere effettuato anticipatamente, prima della conclusione dei lavori per un importo pari all’80% del contributo finanziato per l’intera operazione.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro lo 01/07/2019.

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Giugno 12, 2019
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FINALITÀ

L’Avviso promuove la realizzazione di iniziative imprenditoriali in alcuni comuni siciliani, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le società di capitali, le società coopperative e le società consortili con sede legale e/o l’unità operativa in uno dei seguenti Comuni:

  • SLL Agrigento: Agrigento, Aragona, Favara, Porto Empedocle;
  • SLL Alcamo: Alcamo, Calatafimi-Segesta, Camporeale, Castellammare del Golfo;
  • SLL Bivona: Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina;
  • SLL Brolo: Brolo, Ficarra, Piraino, Sant’Angelo di Brolo;
  • SLL Cammarata: Cammarata, San Giovanni Gemini, Casteltermini;
  • SLL Campobello di Licata: Campobello di Licata, Ravanusa;
  • SLL Capo d’Orlando: Capo d’Orlando, Capri Leone, Castell’Umberto, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Sinagra, Tortorici, Ucria;
  • SLL Catania: Catania;
  • SLL Enna: Calascibetta, Enna, Valguarnera, Caropepe, Villarosa;
  • SLL Giarre: Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Milo, Piedimonte Etneo, Riposto, Santa Venerina, Sant’Alfio, Zafferana Etnea;
  • SLL Grammichele: Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Vizzini;
  • SLL Ispica: Ispica, Pozzallo;
  • SLL Lentini: Carlentini, Francofonte, Lentini;
  • SLL Leonforte: Agira, Assoro, Catenanuova, Leonforte, Nissoria, Regalbuto;
  • SLL Lercara Friddi: Campofelice di Fitalia, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Roccapalumba, Vicari;
  • SLL Messina: Itala, Messina, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca Tirrena;
  • SLL Milazzo: Condrò, Gualtieri Sicaminò, Merì, Milazzo, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Spadafora, Torregrotta, Valdina, Venetico;
  • SLL Mistretta: Castel di Lucio, Mistretta;
  • SLL Mussomeli: Acquaviva, Platani, Bompensiere, Campofranco, Milena, Mussomeli, Sutera;
  • SLL Naro: Camastra, Naro;
  • SLL Noto: Buccheri, Buscemi, Noto, Palazzolo Acreide, Rosolini;
  • SLL Palermo: Altofonte, Belmonte, Mezzagno, Capaci, Carini, Cinisi, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina, Gela, Terrasini, Torretta, Ustica, Villabate;
  • SLL Partinico: Balestrate, Borgetto, Giardinello, Montelepre, Partinico, Trappeto;
  • SLL Paternò: Paternò, Ragalna;
  • SLL Patti: Basicò, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano, Elicona, Patti, San Piero Patti;
  • SLL Petralia Sottana: Alimena, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Resuttano;
  • SLL Ragusa: Giarratana, Modica, Monterosso, Almo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli;
  • SLL Salemi: Gibellina, Salemi, Vita;
  • SLL Sant’Agata di Militello: Acquedolci, Alcara li Fusi, Militello, Rosmarino, San Marco d’Alunzio, Sant’Agata di Militello, Torrenova;
  • SLL Santo Stefano di Camastra: Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, Santo Stefano di Camastra, Tusa;
  • SLL Scordia: Militello in Val di Catania, Scordia;
  • SLL Siracusa: Avola, Canicattini Bagni, Floridia, Siracusa, Solarino;
  • SLL Trapani: Custonaci, Trapani.

INTERVENTI

Gli interventi devono riguardare:

  • programmi di investimento produttivo e/o per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
  • programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Gli interventi devono prevedere investimenti di valore pari o superiore ad € 1.500.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, erogate secondo il regolamento GBER, sono concesse nella forma di:

  • finanziamento agevolato;
  • contributo in conto impianti;
  • eventuale contributo diretto alla spesa.

Il finanziamento agevolato è concesso per un valore pari al 50% delle spese ammissibili.

L’importo massimo del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa è determinato nei limiti del Regolamento GBER, fermo restando che la somma delle tre agevolazioni menzionate non può essere superiore al 75% delle spese complessive ammissibili.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 02/07/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Maggio 29, 2019
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FINALITÀ

Il MISE promuove la realizzazione di iniziative imprenditoriali nel territorio della Provincia di Brindisi, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono la società di capitali, le società cooperative e le società consortili.

Tali imprese devono avere la sede legale e/o l’unità operativa sita in uno dei seguenti comuni della provincia di Brindisi: Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Cellino San Marco, Cisternino, Erchie, Fasano di Brindisi, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria, Ostuni, San Donaci, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Torchiarolo, Torre Santa Susanna, Villa Castelli.

I beneficiari devono esercitare la propria attività economica nei seguenti settori c.d. prioritari:

  • 10.3 – Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi;
  • 10.4 – Produzione di oli e grassi vegetali e animali;
  • 11 – Industria delle bevande;
  • 13 – Industrie tessili;
  • 14.1 – Confezione di articoli di abbigliamento (escluso abbigliamento in pelliccia), ad eccezione della classe 14.11 (confezione di abbigliamento in pelle);
  • 14.3 – Fabbricazione di articoli di maglieria;
  • 55.10 – Alberghi e strutture simili;
  • 55.20.1 – Villaggi turistici;
  • 55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed breakfast, residence;
  • 82.92.10 – Imballaggio e confezionamento di generi alimentari.

Oltrechè nei seguenti ulteriori settori:

  • attività manifatturiere;
  • produzione di energia;
  • attività dei servizi alle imprese;
  • attività turistiche, finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Sono esclusi i codici: B, D, E ed I 55.90.1.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di:

  • programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
  • programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Tali interventi devono prevedere un investimento non inferiore ad € 1.500.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse nella forma di:

  • contributo in conto impianti;
  • contributo diretto alla spesa;
  • finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% delle spese complessive ammissibili.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore all’8% della spesa complessiva ammissibile.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 12:00 del 26/07/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 29, 2019
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FINALITÀ

La Regione Calabria sostiene la competitività dei sistemi produttivi e delle imprese ed agevola l’accesso al credito delle PMI.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese con i seguenti requisiti:

  • unità operativa e/o produttiva nel territorio della Regione Calabria;
  • iscritte nel Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA competente per territorio;
  • costituite da almeno 3 anni solari ( se società di capitali aver approvato e depositato i bilanci relativi agli ultimi due esercizi sociali, mentre nell’ipotesi di società di persone o ditte individuali, aver presentato le dichiarazioni dei redditi relative agli ultimi due periodi d’imposta);
  • economicamente sane, ovvero in possesso di una struttura patrimoniale e di una redditività, presente e prospettica, sufficienti a far fronte al servizio complessivo del debito;
  • in grado di dimostrare in via prospettica una stabilità nella generazione di flussi di cassa generati dal capitale operativo, la cui capienza e dinamica devono ragionevolmente garantire al soggetto finanziatore il rimborso del capitale concesso in prestito ed i relativi interessi;
  • non aver usufruito di altre agevolazioni pubbliche a qualsiasi titolo concesso, finalizzate alla realizzazione delle stesse spese previste nel progetto di impresa.

Inoltre, i beneficiari, se società di capitali, dovranno possedere anche tutti questi ulteriori requisiti:

  • il risultato economico relativo agli ultimi due bilanci di esercizio approvati deve essere positivo;
  • il Margine operativo lordo relativo agli ultimi due bilanci di esercizio approvati deve essere positivo;
  • l’indice, dato dal rapporto “Margine operativo lordo/Oneri finanziari” relativo all’ultimo bilancio d’esercizio approvato, deve essere superiore a 2,5;
  • l’indice, dato dal rapporto “(Capitale netto + Passività consolidate)/Attività Immobilizzate” relativo all’ultimo bilancio d’esercizio approvato, deve essere superiore ad 1;
  • il fatturato risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato non deve aver subito una riduzione superiore al 25% rispetto al fatturato dell’esercizio precedente.

I beneficiari che assumono la veste di società di persone e di ditte individuali dovranno possedere anche tutti questi ulteriori requisiti:

  • il risultato economico relativo agli ultimi due esercizi chiusi, e per i quali siano state presentate le corrispondenti dichiarazioni dei redditi, deve essere positivo;
  • il Margine operativo lordo relativo agli ultimi due esercizi chiusi, e per i quali siano state presentate le corrispondenti dichiarazioni dei redditi, deve essere positivo;
  • l’indice, dato dal rapporto “Margine operativo lordo/Oneri finanziari” relativo all’ultimo esercizio chiuso deve essere superiore a 2,5;
  • il fatturato relativo all’ultimo esercizio chiuso non deve aver subito una riduzione superiore al 25% rispetto al fatturato dell’esercizio precedente.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • sviluppo aziendale;
  • creazione di nuova occupazione.

Devono inoltre rientrare nelle aree di S3 ovvero agroalimentare, edilizia sostenibile, turismo e cultura, logistica, ICT e terziario innovativo, smart manifacturing, ambiente e rischi naturali, scienze della vita.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento “de minimis”, consisterà in:

  • un finanziamento a tasso agevolato ed un contributo in conto capitale relativamente all’intervento riguardante lo sviluppo dell’impresa;
  • un finanziamento a tasso zero relativamente all’intervento riguardante la creazione di nuova occupazione.

1. Sviluppo aziendale – programmi d’investimento produttivo

L’intensità massima dell’agevolazione è pari all’80% dell’ammontare complessivo degli investimenti produttivi ammissibili, di cui:

  • minimo il 75% a titolo di finanziamento a tasso agevolato;
  • massimo il 25% a titolo di contributo in conto capitale, concedibile alle sole imprese i cui piani ricadono in una delle aree di innovazione della Smart Specialisation Strategy (S3). Nell’ipotesi in cui il piano non ricada in una di tali aree, l’intervento finanziario concedibile sarà interamente rappresentato dal finanziamento a tasso agevolato.

L’importo minimo dell’intervento finanziario concedibile è pari ad € 80.000,00;

L’importo massimo dell’intervento finanziario concedibile è pari ad € 400.000,00 (€ 200.000,00 per le imprese che non operano in regime di contabilità ordinaria), elevabile ad € 600.000,00 per le imprese che operano in regime di contabilità ordinaria ed in possesso dei seguenti ulteriori requisiti:

  • l’indice, dato dal rapporto “Margine operativo lordo/Oneri finanziari” relativo all’ultimo bilancio d’esercizio approvato, deve essere superiore a 4.;
  • l’indice, dato dal rapporto “Margine operativo lordo/Fatturato” relativo all’ultimo bilancio d’esercizio approvato, deve essere superiore a 0,07 (con un’incidenza superiore al 7%);

Il finanziamento ha una durata di 8 anni; è richiesta garanzia fidejussoria;

2. Servizi per l’internazionalizzazione e la penetrazione di mercati esteri

L’intensità massima dell’agevolazione è pari all’80% dell’ammontare delle spese ammissibili di cui:

  • minimo il 75% a titolo di finanziamento a tasso agevolato;
  • massimo il 25% a titolo di contributo in conto capitale, concedibile alle sole imprese i cui piani ricadono in una delle aree di innovazione della Smart Specialisation Strategy (S3). Nell’ipotesi in cui il piano non ricada in una di tali aree l’intervento finanziario concedibile sarà interamente rappresentato dal finanziamento a tasso agevolato.

L’importo minimo dell’intervento finanziario concedibile è pari ad € 20.000,00; il massimo concedibile è pari ad € 50.000,00;

La durata del finanziamento agevolato è pari 3 anni; è richiesta una garanzia fidejussoria.

Nell’ipotesi di richiesta congiunta l’importo massimo concedibile non potrà comunque essere superiore ad € 400.000,00 (€ 200.000,00 per le imprese che non operano in regime di contabilità ordinaria), elevabile ad € 600.000,00 per le imprese che operano in regime di contabilità ordinaria ed in possesso dei requisiti sopra elencati.

3. Nuova occupazione

La percentuale massima del finanziamento concedibile è pari al:

  • 60% del costo salariale per singola unità, per un periodo massimo di 12 mesi successivi all’assunzione, relativamente all’assunzione di lavoratori “Svantaggiati”;
  • 70% del costo salariale per singola unità, per un periodo massimo di 12 mesi successivi all’assunzione, relativamenteall’assunzione di lavoratori “Molto Svantaggiati”;
  • 80% del costo salariale per singola unità, per un periodo massimo di 12 mesi successivi all’assunzione, relativamente all’assunzione di lavoratori “Disabili”.

L’importo minimo del finanziamento concedibile è pari ad € 20.000,00; quello massimo è pari ad € 100.000,00.

Il finanziamento ha una durata di 5 anni. Deve essere prestata idonea garanzia fidejussoria.

Nell’ipotesi di richiesta congiunta di entrambe le linee di intervento (“Sviluppo aziendale” e “Nuova Occupazione”), l’importo massimo concedibile non potrà comunque essere complessivamente superiore ai valori indicati per ognuna.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2021.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 8, 2019
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FINALITÀ

Il MISE fornisce specifiche relative ai requisiti dei programmi e delle spese ammissibili ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale complessa e non.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese (di piccola, media o grande dimensione) costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili, che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese; le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, deve essere dimostrata, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà secondo il Regolamento GBER;
  • esclusivamente per gli aiuti a finalità regionale, non aver effettuato nei due anni precedenti la presentazione della domanda una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

Rientrano tra i beneficiari anche le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. Il contratto di rete deve configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. Sono ammessi anche i contratti di rete stipulati da imprese che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di un unico prodotto o servizio, ciascuna per un determinato ambito di attività (c.d. aggregazioni di filiera). In particolare, il contratto deve:

  1. essere stipulato con atto pubblico o scrittura privata autenticata tra imprese aventi i requisiti sopra elencati;
  2. prevedere la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante e la responsabilità solidale di tutti i partecipanti per l’esecuzione del progetto;
  3. nel caso di “rete-contratto”, prevedere la nomina obbligatoria dell’organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti;
  4. essere composto da un numero minimo di 3 e un massimo di 6 imprese.

Ciascuna impresa può partecipare solo a un contratto di rete richiedente l’agevolazione.

La presentazione della domanda di ammissione all’agevolazione da parte di una rete di imprese preclude alle imprese aderenti al contratto di rete di presentare domanda autonoma.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto programmi di investimento produttivo e programmi di investimento per la tutela ambientale. A completamento delle predette tipologie di investimento sono, altresì, agevolabili i progetti per l’innovazione dell’organizzazione, per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili e i progetti per la formazione del personale, per un ammontare non superiore al 10% degli investimenti ammissibili.

I programmi di investimento produttivo devono essere diretti:

  • alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento;
  • all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;
  • alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti che eroghino attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva;
  • all’acquisizione di attivi di uno stabilimento.

Per le imprese di grandi dimensioni, i programmi di investimento produttivo sono ammissibili solo nel caso in cui siano realizzati in aree di crisi ricadenti nelle aree del territorio nazionale ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure sia presente una grave forma di sottoccupazione (art. 107, comma 3, lett.a), TFUE), mentre nelle aree del territorio nazionale in cui gli aiuti siano destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche (art. 107, comma 3, lett. c), TFUE), sono ammissibili esclusivamente i programmi diretti alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento, e quelli relativi all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo e di acquisizione di attivi di uno stabilimento, qualora prevedano una diversificazione della produzione e a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nell’unità produttiva, cioè attività che rientrano nella stessa classe della classificazione delle attività economiche ATECO 2007. Sono, invece, esclusi i programmi di investimento produttivo proposti da imprese di grandi dimensioni in territori non ricompresi nelle predette aree del territorio nazionale.

I programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere diretti a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

Gli eventuali progetti complementari relativi all’innovazione dell’organizzazione sono ammissibili per le imprese di grandi dimensioni solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se queste ultime sostengono almeno il 30% del totale dei costi ammissibili del progetto. Tali progetti devono essere completati entro 36 mesi (3 anni).

Gli eventuali progetti complementari relativi alla formazione del personale sono ammissibili purché strettamente coerenti alle finalità del programma d’investimento e/o di tutela ambientale e al programma occupazionale. Tali progetti devono essere completati entro 36 mesi (3 anni).

I programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività economiche:

  1. estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive;
  2. attività manifatturiere;
  3. produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo ovvero ai programmi di investimento per la tutela ambientale;
  4. attività dei servizi alle imprese;
  5. attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

(Tutte individuate sulla base dei seguenti codici Ateco 2007: 37.00.0,38.1, 38.2, 38.3, 39, 52, 53, 55, 56.29, 58.12, 58.2, 61, 62, 63.1, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 85.20, 82.92, 95.1, 96.01.10, 96.04)

Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata a un solo programma di investimento. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione. Nel caso in cui l’intervento sia disciplinato da un apposito Accordo di programma, quest’ultimo, nei limiti dei vincoli comunitari vigenti in materia di aiuti di Stato e tenuto conto dei fabbisogni di sviluppo dei territori interessati, può individuare ulteriori attività economiche per l’applicazione dell’intervento, nonché prevedere la limitazione a specifici settori di attività economica.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi e i progetti devono:

  • riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale complessa o nelle aree di crisi industriale non complessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione. In particolare, ciascun programma di investimento deve essere da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unità produttiva, ad eccezione di quelli presentati nella forma dei contratti di rete e dei progetti per l’innovazione dell’organizzazione che, qualora presentati in forma congiunta, possono riguardare più unità produttive;
  • prevedere spese ammissibili complessive non inferiori ad € 1.000.000,00. Nel caso di programma d’investimento presentato nella forma di contratti di rete, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori ad € 400.000,00;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. A tal fine per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto del terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi non sono considerati come avvio. Le spese per l’acquisto del terreno e per i lavori preparatori, se sostenute prima della presentazione della domanda, non sono ritenute ammissibili. La realizzazione di studi di fattibilità non è altresì considerata avvio dei lavori. Nel caso di acquisizioni si intende, invece, il momento di acquisizione degli attivi direttamente collegati allo stabilimento acquisito. Non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi costituiti da investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • essere ultimati entro 36 mesi (3 anni) dalla data di stipula dei contratti di finanziamento, fermo restando la possibilità del Soggetto gestore di concedere una proroga non superiore a 6 mesi, sulla base di una motivata richiesta;
  • prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione del programma degli investimenti e caratterizzato da un incremento degli addetti. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da un apposito Accordo di programma, i programmi occupazionali possono essere diretti anche al mantenimento del numero degli addetti dell’unità produttiva interessata dal programma di investimenti, purché la stessa sia operativa da almeno un biennio. L’Accordo di programma può, inoltre, stabilire criteri e procedure di premialità per il conseguimento di specifiche finalità occupazionali.

L’incremento degli addetti è dato dall’incremento espresso in ULA del numero degli addetti della unità produttiva oggetto delle agevolazioni rispetto alla media degli addetti, espressi sempre in ULA, del semestre antecedente la data di presentazione della domanda. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da apposito Accordo di programma, quest’ultimo può diversamente definire, le modalità di determinazione dell’incremento occupazionale.

Ai fini della realizzazione del programma occupazionale, i soggetti beneficiari si impegnano, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, a procedere, prioritariamente, all’assunzione dei lavoratori residenti nell’area di crisi che risultino percettori di CIG, ovvero risultino iscritti alle liste di mobilità, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da apposito Accordo di programma, quest’ultimo può diversamente definire il bacino di riferimento del personale da rioccupare.

L’impresa beneficiaria è tenuta all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati nell’area di crisi per almeno 5 anni, ovvero 3 anni nel caso di PMI, dalla data di ultimazione del programma. Ai fini dell’ammissibilità, i beni relativi agli investimenti produttivi e/o di tutela ambientale devono essere ammortizzabili.

SPESE AMMISSIBILI

In riferimento ai programmi di investimento produttivo sono ammissibili le spese relative all’acquisto e alla realizzazione di immobilizzazioni, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento. Dette spese riguardano:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo di macchinari, impianti ed attrezzature;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”, ivi compresi i beni che utilizzano le tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al programma di investimento produttivo, ivi incluse quelle inerenti ai servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 5% delle spese complessive ammissibili, fermo restando che la relativa intensità massima dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo (ESL).

Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del lease-back.

In relazione ai programmi di investimento per la tutela ambientale, sono considerati agevolabili i costi di investimento relativi a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

In relazione ai progetti complementari per l’innovazione dell’organizzazione, sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi a:

  • personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività del progetto;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza e altri servizi utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto;
  • spese generali;
  • materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

In relazione ai progetti complementari per la formazione del personale sono ammissibili le spese e i costi relativi a:

  • spese di personale interno relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • le spese di personale interno relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le spese relative alle sole attrezzature, macchinari, impianti, la cui installazione non sia prevista presso l’unità produttiva interessata dal programma bensì presso altre unità, della stessa società o di altre dello stesso gruppo o di terzi, possono essere ammesse alle agevolazioni purché:

  1. siano relative ad attrezzature utilizzate per lavorazioni effettivamente connesse al completamento del ciclo produttivo da agevolare;
  2. dette attrezzature siano accessorie all’iniziativa da agevolare, nel senso che la relativa spesa ammissibile deve essere contenuta nel limite del 20% di quella relativa al capitolo “Macchinari, impianti e attrezzature”;
  3. siano singolarmente identificabili mediante immatricolazione e iscrizione nel libro dei beni prestati a terzi o, nel caso di utilizzo presso altre unità produttive della stessa società, nel libro dei beni ammortizzabili ovvero nel libro degli inventari ovvero nel libro giornale; in ogni caso la loro ubicazione deve risultare dai documenti di trasporto;
  4. vengano forniti, per ciascun bene, gli elementi utili di conoscenza in riferimento ai relativi contratti posti in essere (modalità, durata, ecc.);
  5. la cessione in uso avvenga a titolo gratuito;
  6. i beni non vengano destinati a finalità produttive estranee a quelle della società cedente; a tal fine quest’ultima deve acquisire e trasmettere al Soggetto gestore una dichiarazione di impegno in tal senso del legale rappresentante delle imprese cessionarie;
  7. il legale rappresentante della società cedente sottoscriva ed alleghi alla domanda di agevolazione una dichiarazione di impegno al rispetto dei predetti vincoli e condizioni.

Le spese relative all’acquisto del suolo, di immobili, o di programmi informatici o di immobilizzazioni immateriali, di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell’impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella di socio che a quella di proprietario, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai ventiquattro mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni.

In relazione alle spese ammissibili, non vi rientrano quelle riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, salvo quanto indicato in ordine all’acquisizione di uno stabilimento, le spese di funzionamento, le spese notarili e quelle relative a scorte, imposte, tasse. Non sono ammesse le spese relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli specificamente attrezzati per lo svolgimento delle attività di cui al piano di impresa.

Sono ammesse le sole spese sostenute a partire dalla data di invio telematico della domanda, di importo non inferiore ad € 500,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno la veste di:

  • contributo in conto impianti;
  • eventuale contributo diretto alla spesa;
  • finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% delle spese complessive ammissibili; ha una durata massima di 10 anni oltre un periodo di pre-ammortamento, della durata massima di 3 anni, commisurato alla durata del programma. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fermo restando il rispetto del limite minimo dello 0,50% annuo del tasso d’interesse.

Il contributo in conto impianti e gli eventuali contributi diretti alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato.

Gli Accordi di programma, qualora prevedano il cofinanziamento degli interventi da parte delle Regioni sottoscrittrici degli accordi stessi, possono determinare, nel rispetto dei predetti limiti, una diversa misura del finanziamento agevolato e del contributo in conto impianti concedibili.

In caso di partecipazione al capitale, l’intervento complessivo ai sensi della Legge 181/1989, comprensivo del contributo a fondo perduto, dell’eventuale contributo diretto alla spesa, del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale, dovrà, di regola, prevedere che la somma del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale non sia inferiore al 50% dell’ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per lo stesso intervento. La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale, non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili relative alle spese di consulenza e a quelle degli eventuali progetti di innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di pre-ammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Il finanziamento agevolato deve essere assistito da privilegio speciale da acquisire sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento e, in caso di presenza di beni immobili oggetto di agevolazioni, anche di proprietà di terzi, in alternativa da:

  • ipoteca di primo grado sull’immobile da agevolare;
  • idonea fideiussione bancaria o polizza fideiussoria a favore del Soggetto gestore.

Il valore di iscrizione delle garanzie è pari alla quota capitale del finanziamento.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso idonee risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico.

E’ facoltà del soggetto proponente l’iniziativa agevolabile richiedere una partecipazione di minoranza del Soggetto gestore al capitale dell’impresa. Tale partecipazione è richiedibile in sede di presentazione della domanda ed è definita:

  • per le PMI che hanno le caratteristiche di cui all’art. 21 del regolamento GBER;
  • per le imprese di grandi dimensioni e le PMI che non hanno le caratteristiche di cui all’art. 21 del regolamento GBER.

Tale partecipazione ha natura transitoria e non deve, di regola, essere superiore al 30% del capitale delle imprese e non deve comportare per il Soggetto gestore responsabilità di gestione, né rilascio di garanzie. L’assunzione di partecipazioni da parte del Soggetto gestore al capitale delle imprese beneficiarie delle agevolazioni avviene in sede di aumento di capitale sociale, di norma al valore nominale. Le azioni e le quote devono essere intestate al Soggetto gestore. L’alienazione delle partecipazioni al capitale di rischio delle imprese deve avvenire preferibilmente a favore degli altri soci sottoscrittori del preliminare di compravendita ovvero di soggetti terzi da quest’ultimi indicati. La partecipazione al capitale di rischio determina:

  1. per le imprese partecipate, l’obbligo, sino alla alienazione della partecipazione, di certificazione dei bilanci da parte di imprese autorizzate ai sensi di legge;
  2. la nomina da parte del Soggetto gestore di un sindaco effettivo del collegio sindacale, se esistente ai sensi della normativa vigente.

Le presenti agevolazioni non sono cumulabili con altre pubbliche concesse per le medesime spese, incluse le agevolazioni concesse sulla base del Regolamento de minimis, ad eccezione di quelle ottenute esclusivamente nella forma di benefici fiscali e di garanzia e comunque entro i limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER.

TERMINE

La domanda potrà essere inviata dalle ore 12:00 dello 01/06/2020.

Potranno essere inviate le domande per le seguenti aree di crisi industriale:

  • comuni del Friuli Venezia Giulia: Doberdò Del Lago, Fogliano, Redipuglia, Monfalcone, Ronchi Dei Legionari, San Canzian D’Isonzo, San Pier D’Isonzo, Staranzano, Turriaco, Capriva Del Friuli, Cormons, Farra D’Isonzo, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Mariano Del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans D’Isonzo, Sagrado, San Floriano Del Collio, San Lorenzo Isontino, Savogna D’Isonzo, Villesse, Chiopris-Viscone, Cividale Del Friuli, Corno Di Rosazzo, Dolegna Del Collio, Drenchia, Faedis, Grimacco, Manzano, Moimacco, Premariacco, Prepotto, Pulfero, San Giovanni Al Natisone, San Leonardo, San Pietro Al Natisone, Savogna, Stregna, Torreano, Aiello Del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Carlino, Castions Di Strada, Cervignano Del Friuli, Fiumicello, Gonars, Grado, Marano Lagunare, Palmanova, Porpetto, Ruda, San Giorgio Di Nogaro, San Vito Al Torre, Santa Maria La Longa, Terzo D’aquileia, Torviscosa, Trivignano Udinese, Villa Vicentina, Visco, Buja, Buttrio, Osoppo, Pavia di Udine, Pravisdomini, Brugnera, Budoia, Cordovado, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Porcia, Pordenone, Prata di Pordenone, San Vito al Tagliamento, Zoppola, Duino-Aurisina, Amaro Tolmezzo;
  • comuni dell’area di crisi complessa di Livorno: Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo;
  • comuni del cratere sismico aquilano: Acciano, Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bugnara, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Civitella Casanova, Cocullo, Collarmele, Colledara, Cugnoli, Fagnano Alto, Fano Adriano, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Montebello di Bertona, Montereale, Montorio al Vomano, Navelli, Ocre, Ofena, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Torre de’ Passeri, Tossicia, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


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