Notizie e Bandi

Luglio 9, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sicilia, mediante il GAL Etna Sud, incentiva gli investimenti per lo sviluppo di attività extra-agricole destinate alla produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • gli agricoltori;
  • i coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività extra-agricola indirizzandola verso la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • le persone fisiche;
  • le micro e piccole imprese.

I beneficiari devono avere la sede legale o l’unità operativa nel territorio di uno dei seguenti Comuni, che fanno parte del Gal Etna Sud: Mascalucia, Camporotondo Etneo, San Giovanni La Punta, San Pietro Clarenza, Tremestieri Etneo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • ristrutturazione e miglioramento di beni immobili necessari ad ospitare gli impianti e annesse nuove costruzioni legate agli impianti di produzione di energia;
  • opere murarie, edili e di scavo per la realizzazione delle reti di distribuzione;
  • acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature per la produzione di energia compresi quelli per la lavorazione della materia prima;
  • acquisto di hardware e software necessari all’attività;
  • impianti di lavorazione di biomasse agro-forestali, purché inseriti nel processo di produzione di energia;
  • centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets;
  • impianti per la produzione di energia da biomassa, aventi potenza inferiore ad 1 MW;
  • impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
  • impianti a biogas alimentati da sottoprodotti e da biomassa residuale di origine agricola e/o agroindustriale, e da colture non alimentari;
  • impianti di co-generazione per la produzione combinata di elettricità e calore;
  • realizzazione e/o adeguamento di volumi tecnici e strutture necessari all’attività.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 30.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda, ad eccezione delle spese propedeutiche alla presentazione della domanda stessa (progettazione, acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta).

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • opere con prezzi unitari desunti dal vigente prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura e nel settore forestale;
  • opere non contemplate nel prezzario agricoltura, con prezzi unitari desunti dai prezzari regionali vigenti, con una decurtazione del 10%;
  • tipologie di opere specifiche non desumibili dai prezzari di riferimento, con prezzi unitari desunti da specifiche analisi prezzi, corredati da tabelle provinciali per la manodopera, listini ufficiali dei prezzi elementari e tabelle ufficiali con tempi di realizzazione;
  • acquisizione di beni materiali (compresi hardware e software, attrezzature e macchinari), non compresi nelle voci dei prezzari di riferimento;
  • spese finalizzate a garantire la visibilità delle opere realizzate, con attività informative e pubblicitarie.

Inoltre sono ammissibili le seguenti spese generali fino ad un massimo del 12%:

onorari di professionisti e/o consulenti, per:

  1. studi di fattibilità;
  2. valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
  3. stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  4. direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  5. predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione delle domanda di pagamento e saldo;
  6. redazione del piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro.

altre spese:

  • spese notarili;
  • spese per la tenuta di conto corrente, purché dedicato all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  • spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  • spese inerenti all’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale il cui importo massimo è pari ad € 75.000,00.

L’intensità dell’agevolazione è pari al 75% della spesa ammissibile.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 04/12/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Maggio 13, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna sostiene la realizzazione di microreti elettriche da parte delle imprese del proprio territorio che, grazie all’utilizzo di sistemi di accumulo e di opportuni sistemi di gestione, realizzino l’integrazione tra produzione, accumulo e consumo di energia, per massimizzare l’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in forma singola, con sede operativa in Sardegna, che intendano incrementare, mediante un Sistema di Accumulo (di seguito SdA) elettrochimico, l’autoconsumo di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico già installato su fabbricati e/o pertinenze di proprietà dell’impresa, o per i quali l’impresa è titolare di un diritto reale di godimento.

I beneficiari devono essere attivi, regolarmente costituiti ed iscritti nel registro delle imprese da almeno 2 anni e non essere imprese energivore.

INTERVENTI

Sono ammissibili gli interventi destinati alla fornitura e posa in opera di microreti elettriche presso i fabbricati e/o loro pertinenze in uso ai beneficiari.

L’intervento consiste nell’installazione di un SdA elettrochimico opportunamente dimensionato e del relativo sistema di gestione, a servizio di un impianto fotovoltaico esistente, in esercizio, con una potenza nominale uguale o superiore a 10 kW.

Il fabbricato destinatario dell’intervento e l’impianto fotovoltaico devono essere di proprietà del beneficiario o comunque in uso allo stesso.

L’impresa che dispone di più sedi operative nel territorio regionale potrà presentare una domanda per ciascuna delle sedi nelle quali intenda incrementare l’autoconsumo.

L’intervento deve avere un valore complessivo compreso tra € 15.000,00 ed € 150.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. fornitura e posa in opera di un sistema di accumulo elettrochimico e relativi dispositivi di interfaccia;
  2. fornitura e posa in opera di inverter;
  3. opere edili ed impiantistiche finalizzate a garantire la funzionalità e la sicurezza della microrete e dell’edificio in presenza di un SdA elettrochimico;
  4. fornitura e posa in opera dei componenti che costituiscono il sistema di gestione della microrete finalizzato alla massimizzazione dell’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico;
  5. spese tecniche quali progettazione, direzione e assistenza ai lavori, gestione pratiche autorizzative (GSE, ENEL..), collaudo, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, consulenze specialistiche e altre attività tecniche.

Sono ammissibili le sole spese sostenute in data successiva alla comunicazione di concessione dell’aiuto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del:

  • 50% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili per le Medie imprese;

E’ previsto un importo massimo di € 20.000,00 per ciascuna domanda.

TIPOLOGIA IMPRESA INTENSITA’ AIUTO CONTRIBUTO MASSIMO
Micro e piccola 50% € 20.000,00
Media 40% € 20.000,00

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Febbraio 25, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene le imprese del proprio territorio che sviluppano tecnologie innovative per la trasformazione del calore in eccesso e dei rifiuti industriali in energia, in un’ottica di risparmio energetico ed economia circolare.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, in qualsiasi forma costituite e di qualunque dimensione, che abbiano la loro sede legale in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’UE e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica democratica del Popolo di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, South Africa, South Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato composto da almeno 3 soggetti, aventi ciascuno sede legale in un Paese diverso tra quelli sopra elencati.

I soggetti che compongono il partenariato devono essere indipendenti ed autonomi l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno integrare un sistema di conversione del calore in eccesso/rifiuti industriali in energia utilizzando un tipo di fluido (CO2 supercritica o organico) e dovranno dimostrare il completo funzionamento di tutto il sistema in ambiente industriale a un livello di potenza di uscita pari a almeno 2 MW, con una migliore efficienza in termini di costi rispetto alle soluzioni già esistenti.

Le proposte dovrebbero portare le tecnologie a TRL 6 o 7. Per fare ciò, i progetti dovranno coprire tutte le seguenti aree di sviluppo:

  • ottimizzazione dei cicli termici per diversi livelli di temperatura del calore recuperato e ambiente industriale limitato, in termini di efficienza ed economia (capex, opex);
  • sviluppo/miglioramento di strumenti di progettazione a livello di componenti e sistemi;
  • sviluppo/miglioramento di materiali e componenti: scambiatori di calore, turbomacchine, unità di recupero del calore residuo, generatore di corrente ed elettronica, ecc.
  • integrazione e dimostrazione del sistema in ambiente industriale;
  • valutazione del ciclo di vita tecnico ed economico dei sistemi di riscaldamento ad energia adattati per almeno 4 settori industriali ad alta intensità energetica, per dimostrare la fattibilità economica, definire casi aziendali e strategia di sfruttamento;
  • diffusione dei vantaggi tecnici ed economici.

Gli interventi ammissibili dovrebbero avere un valore complessivo compreso tra € 12.000.000,00 ed € 14.000.000,00.

Si prevede che gli interventi ammissibili forniranno un contributo sostanziale in termini di uso industriale di calore in eccesso e rifiuti e impatto sulle reti di distribuzione dell’energia:

  • cicli migliorati per raggiungere la scalabilità a livelli di potenza più elevati, maggiore efficacia in termini di costi, intervalli di temperatura di ingresso più ampi, dimensioni del sistema significativamente ridotte rispetto alle turbine a vapore, consentendo un più ampio assorbimento del recupero di calore da più processi industriali;
  • risparmio di energia primaria (GWh/anno) nell’industria (recupero di calore) e potenziali risparmi di energia primaria nel settore della produzione di energia elettrica, ipotizzandone il pieno dispiegamento negli Stati membri dell’UE e nei Paesi associati.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dal 05/05/2020 allo 01/09/2020.


Febbraio 12, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene soluzioni innovative per l’edilizia, che rendano il patrimonio immobiliare esistente più smart, in grado di sfruttare al meglio l’energia e ridurne i consumi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, di qualsiasi forma e dimensione, che devono dare luogo ad un partenariato composto di 3 soggetti. Ciascuno dei componenti la partnership deve essere autonomo ed indipendente rispetto agli altri ed avere la propria sede legale e/o unità operativa in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’Unione Europea e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaijan, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica Democratica di Corea, Dominica, Repubblica Domenicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-Leste, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono ognuno avere sede legale e/o unità operativa in un Paese diverso rispetto agli altri partecipanti al consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’individuazione e lo sviluppo di progetti in grado di gestire l’energia all’interno degli edifici esistenti e ridurre le emissioni di carbonio. Tali progetti devono anche essere in grado di interagire con le preferenze e le richieste degli utenti, dimostrandosi efficienti e flessibili, in grado di generare energia e di stoccarla.

Queste soluzioni devono mirare a migliorare gli edifici esistenti, sia residenziali che non, utilizzando l’automazione e l’IT per offrire nuovi servizi agli utenti degli stessi. Questi progetti devono coinvolgere diversi sistemi tecnici con cicli di vita brevi o lunghi, testando diversi tipi di modalità di controllo. Rientrano negli interventi ammissibili anche i punti di ricarica dei veicoli elettrici, nonché altre forme di accumulo dell’energia.

Gli interventi ammissibili devono condurre ai seguenti risultati:

  • risparmio di energia primaria;
  • investimenti in energia sostenibile;
  • ammodernamento degli edifici esistenti per renderli più smart e con una gestione dell’energia più attenta alla domanda;
  • riduzione dei consumi e dei costi energetici;
  • riduzione di emissioni di gas ad effetto serra e/o gas atmosferici inquinanti.

L’intervento deve possedere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Il progetto deve avere un valore complessivo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 4.000.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere inviata dal 05/03/2020 al 10/09/2020.


Novembre 27, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia sostiene le imprese operanti nel proprio territorio nell’acquisizione di diagnosi energetiche o nella realizzazione di un sistema di gestione dell’energia conforme alla disciplina ISO 50001.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese con sede legale e/o unità operativa in Regione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto:

  • la realizzazione di una diagnosi energetica;
  • l’adozione di un sistema di gestione dell’energia conforme alla ISO 50001.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

1. Diagnosi energetica

  • redazione della diagnosi energetica ed eventuale installazione di software o altri dispositivi per la misurazione analitica e dinamica dei consumi energetici;

2. Sistema di Gestione conforme alla ISO 50001:

  • certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo, indipendente e accreditato o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento;
  • prestazioni di consulenza, con incluso:
  1. supporto successivo all’acquisizione del certificato di conformità al fine di facilitare il mantenimento a regime delle modalità di gestione del fabbisogno energetico;
  2. costo per la formazione al personale;
  3. costo per l’acquisto di software e di altri dispositivi per la raccolta, la misurazione e l’analisi dei dati, allo scopo di monitorare e migliorare l’efficienza energetica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo pari al 50% delle spese ammissibili e nello specifico:

  • per la diagnosi energetica il contributo massimo sarà pari ad € 8.000,00;
  • per l’adozione di un sistema di gestione conforme alla ISO 50001 il contributo massimo sarà pari ad € 16.000,00.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del Bando.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Settembre 24, 2019
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FINALITÀ

La Piattaforma europea di Programmazione congiunta ERA-Net Smart Energy Systems, lancia un Bando per progetti transnazionali di ricerca, sviluppo e innovazione su soluzioni integrate di stoccaggio dell’energia.

La Misura sosterrà progetti che contribuiscono allo sviluppo di soluzioni integrate e sostenibili a breve e a lungo termine in aree quali lo stoccaggio elettrico, elettrochimico, materiale, termale e meccanico.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Imprese, le Università, le Istituzioni e le Organizzazioni di ricerca, sia pubbliche che private, aventi una stabile organizzazione in Italia.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato, composto da almeno 2 soggetti, aventi la propria sede legale in uno degli Stati che partecipano al programma ERA-Net SES sottoelencati, nonché indipendenti l’uno dall’altro.

Per quanto riguarda l’Italia possono far parte del partenariato anche due soggetti italiani.

Ciascun soggetto capofila può partecipare ad un solo progetto.

I beneficiari devono avere sede legale in uno degli Stati/Regioni membri del programma ERA-Net Smart Energy Systems, ovvero: Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Regione delle Fiandre belga, Germania, Islanda, India, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Marocco, Norvegia, Polonia, Romania, Scozia, Svezia, Svizzera, Turchia e Regione della Vallonia belga.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale concentrati sullo sviluppo di sistemi di immagazzinaggio integrati dell’energia. I progetti dovranno svilupparsi in una delle seguenti aree:

  • immagazzinaggio di energia elettrica;
  • immagazzinaggio di energia elettrochimica;
  • conservazione di ciò che è stato immagazzinato;
  • accumulo termico;
  • conservazione meccanica.

Ad esempio:

  • sistemi innovativi di immagazzinamento e loro applicazione diretta:
  1. bilanciamento della produzione di energia rinnovabile da progetti su scala comunitaria (eolico, solare, marittimo, geotermico) e con stoccaggio su scala comunitaria (ad es. batterie, idrogeno, piccole pompe ad idrogeno);
  2. utilizzo della tecnologia “veicolo a griglia” per creare un servizio di archiviazione virtuale su larga scala a livello distrettuale che potrebbe offrire un servizio agli operatori di rete;
  3. integrazione dello stoccaggio termico in singoli edifici o sistemi di teleriscaldamento come mezzo per assorbire l’elettricità rinnovabile in eccesso sulla rete o anche a mezzo di stoccaggio stagionale di energia su larga scala;
  4. tecnologie di archiviazione per una maggiore resilienza della rete;
  • ricerca sull’ingegneria dei materiali e dei sistemi per abbassare i costi delle tecnologie ed aumentare le loro prestazioni di immagazzinamento. In particolare, le proposte dovrebbero mirare alle nuove tecnologie di stoccaggio con un miglioramento significativo rispetto a la riduzione del costo del capitale, aumentando l’efficienza del sistema e l’estensione del ciclo di vita sullo stato dell’arte;
  • convalida della sicurezza, affidabilità e prestazioni incentrate sul degrado ed i guasti dei meccanismi e loro mitigazione; predisposizione di test accelerati di vita e monitoraggio delle stesse tecnologie.
  • sistemi di archiviazione innovativi “First of a Kind”

Gli interventi ammissibili devono avere un grado di sviluppo tecnologico compreso tra 5 ed 8 TRL.

Possono essere ammessi contributi il cui livello di sviluppo tecnologico sia compreso tra 3 e 6 TRL, ma solo se consentono di raggiungere un grado di TRL del progetto più elevato.

Gli interventi potranno avere un valore massimo pari o superiore ad € 70.000,00.

I progetti dovranno iniziare prima del 15 dicembre 2020 e dovranno giungere al termine entro il 15 dicembre 2023. La durata massima è di 36 mesi, mentre quella minima è di 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale;
  • attrezzatura;
  • consulenza e servizi equivalenti;
  • beni deperibili e spese generali.

Il valore di queste ultime non può essere superiore al 50% delle spese per il personale.

Tra le spese generali si ricomprendono anche le spese di viaggio, divulgazione e di coordinamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, potrà raggiungere il valore massimo di € 150.000,00.

L’intensità dell’agevolazione viene individuata sulla base delle indicazioni riportate nella sottostante tabella:

TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PICCOLA IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO MEDIA IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO GRANDE IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO UNIVERSITA’, ISTITUTI PUBBLICI E ORGANIZZAZIONI DI RICERCA
Ricerca Industriale 40% 30% 20% 50%
Sviluppo Sperimentale 30% 20% 10% 25%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 14:00 del 22/01/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 2, 2019
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FINALITÀ

Il MISE sostiene la produzione di energia elettrica dagli impianti alimentati a fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici ed alimentati da gas residuati dai processi di depurazione), attraverso la definizione di incentivi che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le attività economiche, sia agricole che imprenditoriali.

Per l’iscrizione al registro il beneficiario deve indicare l’eventuale riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento, che non può essere superiore al 30%.

Possono partecipare alle procedura d’asta i beneficiari dotati di solidità finanziaria ed economica ed in possesso di almeno uno dei  seguenti requisiti:

  1. dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica in relazione all’entità dell’intervento;
  2. capitalizzazione, in termini di capitale sociale interamente versato e/o di versamenti in conto futuro aumento di capitale, il cui valore minimo è stabilito in relazione all’investimento previsto per la realizzazione dell’impianto, convenzionalmente fissato nella seguente misura:
  • il 10% sulla parte dell’investimento fino ad € 100.000.000,00;
  • il 5% sulla parte di investimento eccedente € 100.000.000,00 e fino ad € 200.000.000,00;
  • il 2% sulla parte dell’investimento eccedente € 200.000.000,00.

Deve essere presentata una cauzione, provvisoria in fase di iscrizione alle procedure d’asta e definitiva in seguito alla comunicazione dell’esito positivo dell’asta stessa.

Una volta conclusa la procedura d’asta il GSE formerà una graduatoria, che non è soggetta a scorrimento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili riguardano gli impianti a fonti rinnovabili rientranti in una di queste categorie:

  • impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di intervento di potenziamento con potenza uguale o inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore ad 1 MW.

Gli impianti potranno accedere ai meccanismi di incentivazione a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.

I lavori di realizzazione degli impianti devono risultare avviati dopo l’inserimento in posizone utile nelle graduatorie del beneficiario. Tale requisito non viene richiesto:

  • agli impianti che hanno accesso diretto agli incentivi secondo il “Decreto Liberalizzazioni”;
  • agli impianti che sono risultati idonei, ma che sono stati iscritti in posizione non utile nei registri aperti secondo il “Decreto Liberalizzazioni”.

Inoltre, per poter partecipare alle procedure d’asta e di registro, gli impianti devono possedere i seguenti requisiti generali:

  • per tutti i tipi di impianto sono richiesti i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dello stesso, ivi inclusi i titoli concessori ove previsti ed il preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  • impianti fotovoltaici:
  1. essere di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova generazione;
  2. non essere ubicati in zone agricole;
  • impianti idroelettrici: avere una potenza nominale di concessione fino a 250kW e devono rientrare in una delle seguenti casistiche:
  1. realizzati su canali artificiali o condotte esistenti, senza incremento né di portata derivata dal corpo idrico naturale, né del periodo in cui ha luogo il prelievo;
  2. che utilizzano acqua di restituizioni o di scarico di utenze esistenti senza modificare il punto di restituzione o di scarico;
  3. che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti senza sottotensione di alveo naturale o sottrazione di risorsa;
  4. che utilizzino parte del rilascio del deflusso minimo vitale al netto della quota destinata alla scala di risalita, senza sottotensione di alveo naturale;
  5. rifacimento dell’impianto che non comporti un aumento della potenza media di concessione.

Possono partecipare alle procedure di registro anche aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore ai 20kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore ad 1MW.

Possono partecipare alle procedure d’asta anche gli aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria non inferiore a 20kW e non superiore a 500kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia uguale o superiore ad 1MW.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’incentivo verrà riconosciuto solo ai progetti selezionati mediante asta o registro, secondo le tariffe riportate nella tabella sottostante.

Viene riconosciuto un “premio amianto” pari a € 12,00/MWh su tutta l’energia prodotta che si aggiunge agli altri incentivi sull’energia elettrica già presenti. Di questo premio si potranno avvalere i beneficiari che hanno realizzato impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture in amianto o eternit su edifici rurali.

Per gli impianti di potenza fino a 100 kw su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a € 10,00/MWh, cumulabile con il “premio amianto”. Il premio è riconosciuto a condizione che, su base annua, l’energia autoconsumata sia superiore al 40% della produzione netta dell’impianto.

La tariffa spettante sarà ulteriormente ridotta nei seguenti casi:

  • dell’1% all’anno fino alla data di entrata in esercizio, applicata per la prima volta decorsi 15 mesi dalla data di comunicazione di esito positivo delle procedure di asta o registro;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti iscritti a registro, nel limite massimo di 6 mesi;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti oggetto di rifacimenti totali e praziali, nel limite massimo di 8 mesi;
  • nel caso di ottenimento di contributi in conto capitale;
  • del 20% nel caso di utilizzo di componenti rigenerati;
  • del 5% per gli impianti iscritti a registro che entrano in esercizio oltre il termine di 6 mesi;
  • del 50% in caso di traferimento a soggetti terzi, prima della sua entrata in esercizio, di un impianto iscritto nei registri.
FONTE RINNOVABILE TIPOLOGIA POTENZA (kW) VITA UTILE DEGLI IMPIANTI (anni) TARIFFA (€/M Wh)
Eolica On-shore Tra 1 e 100 20 150
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70
Idraulica Ad acqua fluente (compresi gli impianti in acquedotto) Tra 1 e 400 20 155
Tra 400 e 1000 25 110
Superiore a 1000 30 80
A bacino o a serbatoio Tra 1 e 1000 25 90
Superiore a 1000 30 70
Gas residuati da processi di depurazione Tra 1 e 100 20 110
Tra 100 e 1000 20 100
Superiore a 1000 20 80
Solare fotovoltaico Tra 20 e 200 20 110
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70

TERMINE

La domanda, per partecipare alla procedura di asta o di registro, può essere presentata, per il 2019 e per l’inizio del 2020 nelle seguenti finestre temporali:

  • dal 30/09/2019 al 30/10/2019;
  • dal 31/01/2020 al 01/03/2020;

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Agosto 1, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romgna sostiene le Micro e Piccole aziende agricole nello sviluppo di progetti per le bioenergie a basse emissioni di inquinanti, promuovendo l’utilizzo di sottoprodotti agro-industriali e contribuendo a favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, materiali di scarto, residui ai fini della bioeconomia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese agricole, singole o associate, con i seguenti requisiti:

  • iscritte alla CCIAA competente per territorio nella sezione imprese agricole;
  • iscritte all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con fascicolo digitale formalmente completo e validato;
  • avere, in caso di società, durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere;
  • avere una posizione previdenziale regolare (regolarità contributiva).

Inoltre, i beneficiari dovranno avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti aree rurali:

  • Aree rurali con problemi di sviluppo (zone D);
  • Aree rurali intermedie (zone C);
  • Aree ad agricoltura intensiva e specializzata (zone B);
  • Aree urbane e periurbane (zone A);
  • Aree Interne (aree progetto).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di impianti per la produzione, trasporto e vendita di energia e/o calore quali:

  • centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets;
  • impianti per la produzione di biogas (potenza massima di 3 Mwt) dai quali ricavare energia termica e/o elettrica;
  • impianti per la produzione di energia eolica;
  • impianti per la produzione di energia solare;
  • impianti per la produzione di energia idrica;
  • impianti per la produzione di biometano;
  • impianti combinati per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • impianti per la produzione di pellets e oli combustibili da materiale vegetale;
  • piccole reti per la distribuzione dell’energia e/o impianti intelligenti per lo stoccaggio di energia a servizio delle centrali o degli impianti.

Ciascuna impresa non può presentare più di una domanda.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 20.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissiibli le seguenti spese:

  • costruzione, ristrutturazione e miglioramento di beni immobili strettamente necessari ad ospitare gli impianti oggetto di finanziamento;
  • opere murarie, edili e di scavo per la realizzazione delle reti di distribuzione;
  • nuovi impianti, macchinari, attrezzature e forniture per la produzione di energia fino a copertura del valore di mercato del bene;
  • spese generali, tecniche e professionali, collegate alle spese di cui ai punti precedenti nel limite massimo del 10% della spesa ammissibile;
  • attrezzature informatiche e relativo software inerenti o necessari all’attività di produzione, trasporto, vendita di energia e/o calore.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale, da un minimo del 20% della spesa ammissibile ad un massimo del 50% della stessa.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 29/11/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Luglio 9, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia stimola la competitività del settore agricolo e di garantisce la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso lo sviluppo di attività complementari a quella agricola rivolte alla produzione e all’utilizzo delle energie rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • imprenditori individuali;
  • società agricola di persone, capitali o cooperativa.

I soggetti devono:

  • essere Micro, Piccole o Medie Imprese;
  • essere in possesso dell’attestato della qualifica di IAP rilasciato dall’Ente competente;
  • non essere impresa in difficoltà.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. nuovi impianti di recupero e/o produzione di energia termica connessi a impianti già esistenti per la produzione di energia elettrica alimentati a biogas o a biomasse vegetali;
  2. nuovi impianti per la produzione e l’utilizzo di biogas che utilizzano solo matrici no food;
  3. sistemi di recupero di biogas dagli stoccaggi finali in strutture già esistenti o di nuova costruzione per la produzione di energia rinnovabile con matrici;
  4. nuovi impianti termici o di cogenerazione ad alto rendimento alimentati con matrici no-food;
  5. nuovi impianti fotovoltaici ad integrazione architettonica totale, anche inseriti in un Sistema Efficiente di Utenza (SEU);
  6. nuovi impianti per la produzione di energia idroelettrica che utilizzano acque già derivate e scorrenti in canali esistenti o in acquedotti di montagna;
  7. nuovi impianti per la produzione di biometano che utilizzano solo matrici no food.

Sono inoltre ammissibili, solo se realizzati dal medesimo beneficiario e se funzionali ai sopra citati nuovi impianti per la produzione di energie rinnovabili e biometano, i seguenti interventi:

  • impianti e attrezzature per il contenimento delle emissioni in atmosfera derivanti dai processi di produzione di energia rinnovabile funzionali agli interventi di cui ai punti 2, 4 e 7;
  • costruzione, ampliamento e adeguamento di reti di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento e impianti frigoriferi ad assorbimento di calore ai fini dell’utilizzo dell’energia termica, se funzionali agli interventi di cui ai punti 1, 2 e 4;
  • impianti per la movimentazione degli effluenti tramite reti di adduzione da e per l’impianto al fine di alimentare i biodigestori, se funzionali agli interventi di cui ai punti 2 e 7;
  • impianti per l’estrazione di bioprodotti di origine naturale (bioraffineria), attraverso processi di “chimica verde”, se funzionali agli interventi di cui ai punti 2, 4 e 7;
  • programmi informatici a supporto dell’attività di produzione energetica e della sostenibilità ambientale se funzionale agli interventi sopra descritti, ad esclusione del punto 3.

Gli interventi devono essere iniziati e sostenuti dopo la data di protocollazione della domanda. Ciascun richiedente può presentare soltanto una domanda di contributo.

L’intervento ammissibile deve avere un valore pari o superiore ad € 25.000,00.

Per ogni beneficiario, il massimale di spesa ammissibile è pari a:

  • € 1.000.000,00 per domanda;
  • € 6.000.000,00 per l’intero periodo di programmazione 2014-2020.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • spese relative agli interventi ammissibili;
  • spese generali per progettazione e direzione lavori, informazione e pubblicità, costituzione di polizze fideiussorie.

Le spese possono essere sostenute, anche prima della presentazione della domanda, purché inerenti la predisposizione del progetto e comunque dall’08/07/2019;

Le percentuali massime delle spese generali sono calcolate a scaglioni di spesa, ovvero per le opere:

  • fino ad € 100.000,00percentuale massima delle spese generali pari all’8%;
  • da € 100.000,01 ad € 250.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 6%;
  • da € 250.000,01 ad € 500.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 4%;
  • oltre € 500.000,01percentuale massima delle spese generali pari al 3%;

Per gli impianti:

  • fino ad € 100.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 3%;
  • da € 100.000,01 ad € 500.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 2%;
  • oltre € 500.000,01percentuale massima delle spese generali pari all’1%.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale, il cui ammontare è fissato nella tabella sottostante.

TIPO DI IMPIANTO E DI IMPRESA O DI SOCIETà RICHIEDENTE UBICAZIONE DELL’IMPRESA O DELLA SOCIETA’ RICHIEDENTE: AZIENDE IN ALTRE ZONE UBICAZIONE DELL’IMPRESA O DELLA SOCIETA’ RICHIEDENTE: AZIENDE IN AREE SVANTAGGIATE DI MONTAGNA.
A) Impianti fotovoltaici realizzati in una microimpresa o in una piccola impresa condotta da un giovane agricoltore 40% 50%
B) Impianti fotovoltaici realizzati in una media impresa condotta da giovane agricoltore 40% 40%
C) Interventi diversi dagli impianti fotovoltaici realizzati da una PMI condotta da giovane agricoltore 40% 40%
D) Interventi di cui ai punti precedenti realizzati da micro, piccole e medie imprese non condotte da giovani agricoltori 30% 40%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 16:00 del 16/09/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Giugno 26, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene la costituzione di aggregazioni tra produttori di biomasse di natura forestale o agricola, ditte di utilizzazione e trasformatori della biomassa ad uso energetico, al fine di costituire filiere verticali in grado di valorizzare le risorse locali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese che danno luogo ad aggregazioni, tra soggetti pubblici e/o privati, per la creazione di filiere verticali finalizzate all’utilizzo della biomassa proveniente dal settore agricolo e/o forestale.

Le aggregazioni devono comprendere due o più soggetti che rappresentino le seguenti categorie:

  1. produttori di biomassa;
  2. ditte di utilizzazione forestale e/o terzisti;
  3. soggetti che operano la trasformazione (pellet, cippato, legna da ardere, bricchetti) del materiale di cui i produttori garantiscono l’approvvigionamento;
  4. soggetti che coordinano l’attività di organizzazione (compresa l’attività di animazione) e gestione della filiera;
  5. soggetti che si occupano della commercializzazione dell’energia;
  6. soggetti che forniscono supporto tecnico;
  7. soggetti che erogano il servizio di aggiornamento agli operatori della filiera.

I soggetti di cui ai primi tre punti del precedente elenco devono avere una sede operativa localizzata sul territorio della regione Umbria.

Le aggregazioni possono essere costituite sia in una forma dotata di personalità giuridica (ad esempio Consorzi e Associazioni), sia in forma contrattuale (ad esempio le Associazioni Temporanee e Accordi di partenariato).

Qualora l’aggregazione non abbia personalità giuridica dovrà essere individuato un soggetto capofila, che risulti il beneficiario della domanda e che si faccia carico dei relativi impegni. L’aggregazione deve essere costituita, dopo la presentazione della domanda o nei 3 mesi precedenti la data di presentazione della stessa.

Le aggregazioni devono avere la sede legale nella Regione Umbria e prevedere l’utilizzo di superfici per la produzione delle biomasse e delle strutture per la loro trasformazione sul territorio della Regione Umbria.

Il beneficiario della domanda, o i singoli componenti, nel caso di aggregazioni costituite in forma contrattuale, dovranno dimostrare il possesso delle superfici e strutture coinvolte nelle forme di proprietà, comproprietà, usufrutto, affitto o comodato d’uso.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la produzione della biomassa, la sua trasformazione a fini energetici e le successive fasi di commercializzazione e distribuzione.

L’attività dell’aggregazione deve essere finalizzata alla produzione di energia destinata al consumo da parte dei soggetti coinvolti.

I progetti dovranno dimostrare che le quantità di cui si prevede l’utilizzo, non eccedono la capacità di rigenerazione naturale e che non sarà consumato nuovo suolo agricolo per la loro produzione.

L’intervento ammissibile, per singola domanda, non potrà essere superiore ad € 500.000,00 (iva inclusa).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. costituzione della forma associativa prescelta: consulenze, spese notarili, imposte e tasse;
  2. redazione del progetto;
  3. studi di fattibilità, piani aziendali e di approvvigionamento, piani di gestione forestale o di documenti equivalenti ed elaborazione di strategie di sviluppo locale;
  4. spese di animazione della zona interessata per rendere fattibile il progetto di integrazione e delle attività promozionali: consulenze, acquisto o noleggio attrezzature, affitto locali, pubblicizzazione del progetto, personale, trasferte;
  5. avvio ed esercizio della cooperazione: personale, acquisto o noleggio di attrezzature informatiche funzionali all’esercizio dell’aggregazione, affitto locali.

Relativamente alle trasferte sono ammissibili le spese per viaggio, vitto e alloggio.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale pari al 100% della spesa ammissibile per:

  • costituzione del soggetto aggregato;
  • redazione del progetto;
  • costi di animazione iniziale;
  • successiva attività promozionale.

Per le spese relative all’avvio e all’esercizio dell’attività di cooperazione il contributo in conto capitale è pari a:

  • 80% delle spese sostenute nel primo anno di esercizio;
  • 60% delle spese sostenute nel secondo anno di esercizio;
  • 40% delle spese sostenute nel terzo anno di esercizio.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 15/09/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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