Notizie e Bandi

Gennaio 7, 2021
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FINALITÀ

Il Governo introduce una nuova tipologia di credito d’imposta per le attività di innovazione tecnologica per gli anni fiscali 2020, 2021 e 2022.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.

INTERVENTI

Sono considerate attività di innovazione tecnologica, quelle finalizzate alla realizzazione di prodotti o di processi di produzione nuovi o migliorati.

Nello specifico costituiscono attività di innovazione tecnologica i lavori, diversi da quelli di ricerca e sviluppo, svolti negli anni 2020, 2021 e 2022, anche in relazione a progetti avviati in periodi d’imposta precedenti.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. spese per il personale impiegato nelle operazioni di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa;
  2. quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software;
  3. spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica;
  4. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti;
  5. spese per materiali, forniture e prodotti analoghi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 2.000.000,00.

Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura pari al 15% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 2.000.000,00.

TERMINE

La Misura riguarda gli anni fiscali 2020, 2021 e 2022. Potrà quindi essere fruita fino al 31/12/2023.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Gennaio 7, 2021
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FINALITÀ

Il Governo ha istituito un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie e grandi imprese, nonché le startup innovative, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.

INTERVENTI

Gli interventi consistono nell’effettuare investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese per l’acquisto della pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Per gli anni 2021 e 2022 il credito d’imposta è concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati, eliminando il requisito dell’incremento dell’1% dell’investimento rispetto all’anno precedente.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dall’1 al 31 marzo di ciascun anno.


Gennaio 5, 2021
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FINALITÀ

Il bando sostiene le aziende che effettuano investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

INTERVENTI

Alle imprese che dal 16/11/2020 al 31/12/2022, ovvero entro il 30/06/2023 a condizione che entro la data del 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi è riconosciuto un credito d’imposta.

I beni sono suddivisi in due categorie, A e B.

Beni materiali strumentali (All. A):

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite sensori;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.

Beni immateriali (All. B):

  • Software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni.

In relazione agli investimenti di cui agli All. A ed All. B le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi sopra richiamati e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un credito d’imposta riconosciuto in diverse misure percentuali a seconda dei beni acquisiti, fino al 50%.

TERMINE

Si potrà fruire del credito d’imposta a partire dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni o a decorrere dall’anno successivo a quello dell’intervenuta interconnessione dei beni.

In attesa di pubblicazione del decreto del MISE relativo alle modalità di invio della comunicazione relativa a ciascun periodo d’imposta agevolabile.


Gennaio 5, 2021
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FINALITÀ

Lo Stato rafforza il patrimonio delle imprese di medie dimensioni presenti sul territorio nazionale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le società per azioni, le società in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative, con sede legale ed amministrativa in Italia ed in possesso dei seguenti requisiti:

  • ammontare di ricavi relativo al periodo d’imposta 2019, superiore ad € 5.000.000,00 – ovvero € 10.000.000,00 per il Fondo Patrimonio PMI – e fino ad € 50.000.000,00;
  • abbiano subito nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione dell’ammontare dei ricavi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in misura non inferiore al 33%;
  • abbiano deliberato ed eseguito entro il 31/12/2020, ovvero limitatamente all’accesso al credito d’imposta ed al Fondo Patrimonio PMI, entro il 30/06/2021, un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato lo stesso;
  • l’aumento di capitale non risulta inferiore ad € 250.000,00.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti nelle società di medie dimensioni miranti a rafforzare il loro capitale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la duplice veste di:

  • un credito d’imposta del 20% per i conferimenti in denaro per l’aumento del capitale sociale; l’investimento massimo non può superare € 2.000.000,00;
  • un credito d’imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale, entro il limite di € 800.000,00.

Viene prevista un’ulteriore agevolazione che assumerà la forma di un Fondo (Fondo Patrimonio PMI), che sottoscriverà entro il 30/06/2021 obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione.

TERMINE

L’acquisto di titoli da parte del Fondo Patrimonio PMI dovrà avvenire entro il 30/06/2021.

In attesa di pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del provvedimento attuativo della Misura.

I crediti d’imposta potranno essere fruiti fino al 30/06/2021.


Gennaio 4, 2021
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FINALITÀ

Il Governo introduce una nuova tipologia di credito d’imposta per le attività di design ed ideazione estetica per gli anni fiscali 2020, 2021 e 2022.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa, che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo.

INTERVENTI

Sono considerate attività innovative quelle di design ed ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo, impiegato presso le strutture produttive dell’impresa nelle attività di design e ideazione estetica;
  2. quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software compresa la realizzazione dei campionari;
  3. contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento delle attività di design e ideazione estetica, stipulati con professionisti, studi professionali o altre imprese;
  4. servizi di consulenza ed equivalenti utilizzati per lo svolgimento delle altre attività innovative ammissibili al credito d’imposta;
  5. materiali, forniture e prodotti analoghi impiegati nelle attività.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, nel limite massimo di € 2.000.000,00.

TERMINE

La Misura riguarda gli anni fiscali 2020, 2021 e 2022 e sarà fruibile dallo 01/01/2021 al 31/12/2023.


Gennaio 4, 2021
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FINALITÀ

Lo Stato riconosce un credito d’imposta alle PMI per costi di consulenza finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole e medie imprese che sostengono, a decorrere dallo 01/01/2018, costi di consulenza allo scopo di ottenere, entro il 31/12/2021, l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

INTERVENTI

Le attività ammissibili sono:

  • finalizzate alla quotazione come l’implementazione e l’adeguamento del controllo di gestione, l’assistenza nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa nelle varie fasi;
  • fornite durante la fase di ammissione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione e alla successiva permanenza sul mercato;
  • necessarie per collocare presso gli investitori le azioni quotate;
  • finalizzate a supportare l’emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche finalizzate a predisporre un report;
  • di assistenza all’emittente nella redazione del documento di ammissione o del prospetto o dei documenti usati per il collocamento presso investitori per la produzione di ricerche;
  • riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche inerenti la quotazione;
  • di comunicazione effettuate tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

SPESE AMMISSIBILI

Sono agevolabili i costi relativi alle attività indicate nel precedente paragrafo effettuate da consulenti esterni che si traducono in servizi non continuativi o periodici e al di fuori dei costi d’esercizio ordinari dell’impresa come la consulenza fiscale, legale e la pubblicità.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione in Borsa delle PMI fino al 31/12/2021, per un importo massimo di € 500.000,00 ad azienda.

TERMINE

La Misura sarà fruibile fino al 31/12/2021.


Dicembre 30, 2020
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FINALITÀ

Lo Stato incentiva l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi e gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese, inclusi i progetti di R&S in materia di Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa, con sede legale o unità operativa nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia ed Umbria, e che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo.

INTERVENTI

Sono ammissibili le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico, nonchè le attività di innovazione tecnologica e le attività innovative.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. spese del personale quali ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario;
  2. strumentazioni e attrezzature;
  3. costi relativi a immobili e terreni;
  4. ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti;
  5. servizi di consulenza ed equivalenti;
  6. spese generali supplementari e altri costi di esercizio come materiali e forniture.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un credito d’imposta del:

  • 25% per le grandi imprese, che occupano almeno 250 persone ed il cui fatturato annuo è almeno pari ad € 50.000.000,00 o il cui totale di bilancio è almeno pari ad € 43.000.000,00;
  • 35% per le medie imprese, che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo almeno di € 10.000.000,00;
  • 45% per le piccole imprese, che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore ad € 10.000.000,00.

TERMINE

Il credito d’imposta c.d. Sisma fa riferimento all’anno fiscale 2020 e potrà essere fruibile dallo 01/01/2021 al 31/12/2021 per i beneficiari con sede legale o unità operativa nelle regioni Lazio, Marche ed Umbria.

Il credito d’imposta R&S nel Mezzogiorno fa riferimento agli anni fiscali 2020, 2021 e 2022 e potrà essere fruibile dallo 01/01/2021 al 31/12/2023 per i beneficiari con sede legale o unità operativa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.


Dicembre 30, 2020
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FINALITÀ

La Misura sostiene l’economia delle Regioni meridionali favorendo l’acquisto di beni strumentali nuovi.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le aziende, indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile, con sede legale o unità operativa in una delle seguenti Regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Sono esclusi i soggetti operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché di quelli operanti nel settore creditizio, finanziario e assicurativo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di investimento volti all’acquisto, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi.

Il progetto deve essere finalizzato:

  • alla realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • all’ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • alla diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • alla trasformazione radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente;
  • alla riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito.

Il credito d’imposta compete in relazione agli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2022.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’intensità dell’agevolazione, che consiste in un credito d’imposta, è differenziata in base alle dimensioni aziendali e all’ubicazione territoriale dell’investimento, come di seguito:

Imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia:

  • 25% per le grandi imprese (per progetti che non superano € 50.000.000,00);
  • 35% per le medie imprese;
  • 45% per le piccole imprese;

Imprese situate in Abruzzo e Molise:

  • 30% per le piccole imprese;
  • 20% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

L’ammontare massimo di ciascun progetto di investimento, con riferimento all’ammontare complessivo dei costi sostenuti è pari a:

  • 3 milioni di euro per le piccole imprese;
  • 10 milioni di euro per le medie imprese;
  • 15 milioni di euro per le grandi imprese.

TERMINE

La Misura sarà fruibile fino al 31/12/2022.


Dicembre 29, 2020
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FINALITÀ

Il Governo introduce una nuova tipologia di credito d’imposta per la ricerca e sviluppo per gli anni fiscali 2020, 2021 e 2022.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa, che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto attività di ricerca e sviluppo, realizzate negli anni fiscali 2020, 2021 e 2022, anche in relazione a progetti avviati in periodi d’imposta precedenti, classificabili in una o più delle seguenti categorie generali:

  • ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze in campo scientifico o tecnologico;
  • ricerca industriale: lavori intrapresi al fine di individuare le possibili applicazioni delle nuove conoscenze derivanti da un’attività di ricerca fondamentale o al fine di trovare nuove soluzioni per il raggiungimento di un obiettivo pratico;
  • sviluppo sperimentale: lavori sistematici, basati sulle conoscenze esistenti ottenute dalla ricerca o dall’esperienza pratica, svolti allo scopo di acquisire ulteriori conoscenze e raccogliere le informazioni necessarie in funzione della realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi di produzione o del miglioramento significativo di prodotti o processi già esistenti.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo.
  2. quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota;
  3. contratti di ricerca extra-muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta;
  4. quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale;
  5. servizi di consulenza ed equivalenti;
  6. materiali, forniture e altri prodotti analoghi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Per le attività di ricerca e sviluppo, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 4.000.000,00.

TERMINE

La Misura potrà essere fruita dal 01/01/2021 al 31/12/2023.


Dicembre 3, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sicilia sostiene i beneficiari del contributo nazionale Resto al Sud, residenti in Sicilia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese che hanno beneficiato del contributo nazionale Resto al Sud e che risiedono in Sicilia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la richiesta di un credito d’imposta, parametrato alle imposte versate alla Regione, per ciascuno dei primi tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione della domanda, relativo a:

  • addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
  • tassa automobilistica per gli automezzi di proprietà, immatricolati in Sicilia e necessari al ciclo di produzione;
  • imposta di registro, ipotecaria, catastale e di bollo per l’acquisto di beni immobili connessi all’attività.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo utilizzabile in compensazione, nei tre periodi d’imposta successivi a quello di presentazione della domanda.

Il contributo è cumulabile con altri concessi in regime de minimis.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2020

La Misura è una linea operativa che rimane aperta dal 15/05 al 31/05 di ciascun anno.


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