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Rivalutazione Generale Beni d’Impresa e Partecipazioni 2020

Regione: Italia
Tipologia: Imposte
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FINALITÀ

Lo Stato intende, mediante la rivalutazione dei beni d’impresa effettuata dalle aziende, costituire un’imposta sostitutiva rispetto a quella sui redditi, all’IRAP e ad eventuali addizionali, maggiormente favorevole alle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione, nonché società europee e società cooperative europee residenti nel territorio dello Stato;
  • gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.

Rientrano tra i beneficiari anche i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali, anche con riferimento alle partecipazioni, in società ed enti costituenti immobilizzazioni finanziarie.

INTERVENTI

Gli interventi devono avere ad oggetto la rivalutazione dei beni d’impresa, anche in deroga ai criteri fissati dal Codice Civile in materia, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa. Tali beni devono risultare al bilancio dell’esercizio in corso al 31/12/2019.

La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello sopra richiamato.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato in tutto o in parte con l’applicazione in capo al beneficiario di un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi, dell’IRAP e di eventuali addizionali nella misura del 10%, da versare in un massimo di 3 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, e le altre scadenze entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi. Gli importi da versare possono anche essere oggetto di compensazione.

Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione può essere riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP a decorrere dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle due appena menzionate e di eventuali addizionali nella misura del 3% per i beni ammortizzabili e non ammortizzabili, da versare in un massimo di 3 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, e le altre scadenze entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi. Gli importi da versare possono anche essere oggetto di compensazione.

Per i beneficiari che redigono il bilancio sulla base dei principi contabili internazionali, la rivalutazione dei beni d’impresa -al netto dell’imposta sostitutiva nella misura del 3%- può essere affrancata, in tutto o in parte con l’applicazione di un’imposta sostitutiva nella misura del 10%, da versare in un massimo di 3 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, e le altre scadenze entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi. Gli importi da versare possono anche essere oggetto di compensazione.

TERMINE

La Misura è direttamente applicativa e potrà essere fruita fino al 31/12/2026.

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