Notizie e Bandi

Decreto Rilancio | Resto al Sud

Regione: Abruzzo Basilicata Calabria Campania Lazio Marche Molise Puglia Sardegna Umbria
Tipologia: Investimenti
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FINALITÀ

Lo Stato incentiva la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Al fine di salvaguardare la continuità aziendale ed i livelli occupazionali delle attività finanziate dalla Misura “Resto al Sud”, nonché di sostenere il rilancio produttivo dei beneficiari e la loro capacità di far fronte a crisi di liquidità determinate dall’emergenza Covid-19, lo Stato ha predisposto in loro favore un contributo a fondo perduto per la copertura del fabbisogno di circolante.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone fisiche con i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 ed i 45 anni (alla data dello 01/01/2019);
  • residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna nonché nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017 o che vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla presentazione della domanda (120 giorni se residenti all’estero);
  • non titolari di attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017 o, comunque, beneficiari di incentivi a favore dell’imprenditorialità negli ultimi tre anni (a far data dal 21/06/2017);
  • non titolari di una partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, anche per lo svolgimento di attività libero professionali;
  • non titolari di un contratto a tempo indeterminato.

I beneficiari possono essere persone fisiche che al momento della presentazione della domanda non hanno ancora costituito una società o una ditta. In tal caso la medesima dovrà assumere la forma o di impresa individuale o di società, inclusa quella cooperativa e le società tra professionisti, entro 60 giorni (o 120 giorni in caso di residenza all’estero). Potranno anche essere società già costituite, sempre e comunque successivamente al 21/06/2017.

Le attività libero-professionali possono anche essere svolte in forma individuale, è richiesta unicamente l’acquisizione della partita IVA e, ove prevista, l’iscrizione agli ordini professionali.

Per poter accedere all’agevolazione per il capitale circolante, i beneficiari devono:

  1. aver completato il programma di spesa finanziato dalla presente misura;
  2. essere in possesso dei requisiti attestanti il corretto utilizzo delle agevolazioni;
  3. avere adempiuto agli oneri di restituzione delle rate del finanziamento bancario.

INTERVENTI

Gli interventi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero alla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. La realizzazione dei progetti deve essere ultimata entro 24 mesi dal provvedimento di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività;
  2. macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  3. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  4. spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa;
  5. materie prime;
  6. materiali di consumo;
  7. semilavorati e prodotti finiti;
  8. utenze e canoni di locazione per immobili;
  9. canoni di leasing;
  10. acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il finanziamento a copertura del 100% delle spese ammissibili è così articolato:

  • 35% come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;
  • 65% sotto forma di finanziamento bancario.

Le agevolazioni assumono la veste di finanziamento fino ad un massimo di € 50.000,00.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più beneficiari, l’importo massimo del finanziamento è pari ad € 50.000,00 per ciascuno fino ad un ammontare massimo complessivo di € 200.000,00.

Per le attività imprenditoriali nel settore della pesca e dell’acquacoltura l’importo complessivo del finanziamento agevolato non può superare € 30.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari.

Il finanziamento bancario deve essere rimborsato entro 8 anni dall’erogazione.

Le agevolazioni sono cumulabili esclusivamente con altre agevolazioni concesse all’impresa a titolo di “de minimis”, nei limiti dei massimali previsti dal relativo Regolamento.

L’agevolazione per la copertura del capitale circolante assume la veste di un contribuito a fondo perduto in misura pari a:

  • € 15.000,00 per le attività di lavoro autonomo e libero professionali esercitate in forma individuale;
  • € 10.000,00 per ciascun socio, fino ad un importo massimo di € 40.000,00 per ogni impresa.

TERMINE

Il Fondo è sempre aperto.

Le domande sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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