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Regione Veneto | Promozione Export e Aggregazioni di Imprese

Regione: Veneto
Tipologia: Export
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FINALITÀ

La Regione Veneto incrementa il livello di internazionalizzazione dei propri sistemi produttivi, ossia dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese. Gli interventi sono mirati a consolidare relazioni connesse allo sviluppo delle attività di export tra imprese che intendono mettere in comune funzioni di impresa che risulterebbero troppo onerose per la singola unità aziendale, nell’intento di stabilizzare i rapporti cooperativi tra imprese al fine di sostenere la condivisione di bisogni comuni relativi all’export, che scaturiscono dall’appartenenza alla medesima area, allo stesso settore o filiera.

BENEFICIARI

I beneficiari sono i distretti industriali e le reti innovative regionali composti da Micro, Piccole e Medie Imprese.

Rientrano tra i beneficiari anche le aggregazioni di imprese composte nel numero minimo di 3 imprese in una delle seguenti modalità:

  • contratto di rete;
  • consorzio con attività esterna, società consortile, società cooperativa;
  • associazione di imprese a carattere temporaneo (A.T.I).

Le imprese che compongono i menzionati beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regolarmente costituita, iscritta nel registro delle imprese e attiva presso la CCIAA competente per territorio;
  2. avere un’unità operativa attiva in Veneto;
  3. svolgere un’attività appartenente ad uno dei settori di cui alla classificazione ISTAT delle attività economiche ATECO 2007, come di seguito indicato: distretti industriali (calzatura della riviera del Brenta: 14.2, 15.1, 15.2; pelle della Valle del Chiampo: 14.2, 15.1, 15.2, 32.3; meccanica dell’Alto Vicentino: 28.1, 28.2, 28.4, 28.9; mobile del Livenza: 16.1, 16.2, 31.0; occhialeria Bellunese: 23.91, 25.6, 25.61, 25.73.2, 25.99.99, 26.7, 28.4, 28.99.2, 32.5, 32.99.90, 46.43.3, 47.78.2; orafo Vicentino: 32.1; sportsystem di Asolo e Montebelluna: 14.2, 15.1, 15.2, 32.3; ceramica artistica di Nove e Bassano del Grappa: 23.3, 23.4; giostra del Polesine: 28.9; ittico di Rovigo e Chioggia: 10.2, 3.11, 3.21, 46.38.10, 46.38.20; marmo e pietra del Veronese: 23.7, 23.9; mobile di Verona: 16.1, 16.2, 23.19.90, 31.0, 46.65.00, 47.59.10, 95.24.01; Conegliano Valdobbiadene prosecco: 11.02; vetro artistico di Murano e vetro del Veneziano: 23.1; vini Veronesi: 11.02); reti innovative regionali. Per le imprese aderenti alle reti innovative regionali non sono previsti codici ATECO; – aggregazioni di imprese. Sono ammissibili le imprese aventi, in attività primaria o secondaria, un codice ATECO appartenente alle sezioni: C “Attività manifatturiere”, F “Costruzioni”, I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”, J “Servizi di informazione e comunicazione”, o i codici 70.22.09, 71.20.22, 82.99.99, 94.99.90;
  4. essere “autonoma” rispetto ad ogni altra impresa partecipante;
  5. presentare una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale;
  6. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  7. avere la capacità amministrativa, operativa e finanziaria;
  8. trovarsi in posizione regolare rispetto alla normativa antimafia qualora il sostegno richiesto risulti superiore ad € 150.000,00.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare la realizzazione di attività volte a sviluppare percorsi di internazionalizzazione e a favorire l’accesso e l’espansione delle MPMI sui mercati esteri attraverso l’utilizzo di servizi specialistici, di assistenza, orientamento, affiancamento, informazione e promozione dell’export il cui scopo è legato al conseguimento di risultati funzionali alla crescita della competitività sistemica del distretto industriale, della rete innovativa regionale o della aggregazione di imprese.

I progetti potranno ìprevedere:

  • l’utilizzo di un “Temporary Export Manager”, specializzato in tematiche internazionali, per la consulenza, la pianificazione, l’orientamento e la promozione sui mercati esteri il quale opererà sulle imprese, del distretto industriale o della rete innovativa regionale o della aggregazione di imprese, che partecipano al progetto;
  • la creazione o il potenziamento della dimensione e-commerce del distretto industriale, della rete innovativa regionale, della aggregazione di imprese;
  • la partecipazione a manifestazioni fieristiche da parte del distretto industriale, della rete innovativa regionale, della aggregazione di imprese;
  • la creazione di canali di incontro tra domanda e offerta attraverso la pianificazione e l’attuazione di iniziative di incoming di buyers tramite incontri B2B realizzati nel territorio del distretto industriale o nei siti produttivi della rete innovativa regionale o della aggregazione di imprese.

Una stessa impresa può partecipare ad un solo progetto. L’intervento deve avere un valore complessivo compreso tra € 60.000,00 ed € 500.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese relative agli interventi devono essere sostenute in uno dei seguenti periodi:

  • 1° periodo: dalla data di avvio del progetto e fino al 30/04/2021;
  • 2° periodo: dal 01/05/2021 al 31/12/2021. Entro tale data dovranno essere concluse tutte le attività del progetto.

Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa:

  • Consulenze specialistiche:
  1. internazionalizzazione: studi di fattibilità, check up aziendali volti alla valutazione dello sviluppo delle imprese su mercati esteri obiettivo, piani export, per la ricerca di partner commerciali o industriali, servizi di consulenza straordinaria per contrattualistica, legali e fiscali (quali contrattualistica internazionale, consulenza in materia doganale), consulenze volte all’acquisizione di certificazioni estere di prodotto e volte all’utilizzo e alla tutela dei marchi nei mercati esteri obiettivo, studi o servizi di consulenza necessari per il lancio di nuovi prodotti o di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un altro Stato membro UE o in un paese terzo. Sono inoltre comprese le consulenze per la creazione o il potenziamento di canali e-commerce. Sono escluse le prestazioni continuative o periodiche e i costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità;
  2. business: impiego di una figura manageriale specialistica, esterna al personale delle imprese e a carattere temporaneo, definita Temporary Export Manager, dedicato alla conduzione, coordinamento e gestione del progetto in relazione alle attività da svolgere nei mercati dei paesi obiettivo, all’analisi per la commercializzazione o lo sviluppo di iniziative commerciali da condurre all’estero, alla definizione di modelli di business per l’internazionalizzazione e di piani export. Il “Temporary Export Manager” può essere un libero professionista in possesso di partita IVA, associato o accreditato, presso organizzazioni associative di rappresentanza di manager che hanno sottoscritto contratti nazionali, oppure un professionista messo a disposizione da una società di Temporary Export Manager iscritta nell’elenco approvato dal MISE.
  • Partecipazione a fiere:
  1. affitto degli spazi espositivi;
  2. installazione e gestione stand: servizi esterni, di progettazione e di montaggio, trasporto dei materiali e dei prodotti con eventuali spese di assicurazione; servizi esterni di hostess, traduttori e interpreti. Sono esclusi i costi per l’acquisto e la fornitura di beni materiali (quali arredi) che compongono lo stand;
  3. personale dipendente impegnato nella partecipazione alle fiere.
  • Pianificazione e attuazione di iniziative di incoming:
  1. consulenze e servizi esterni per l’incoming: organizzazione di incontri B2B con buyers da realizzarsi nel territorio del distretto industriale;
  2. personale dipendente delle imprese partecipanti al progetto impegnate nelle attività di pianificazione, organizzazione e gestione delle iniziative di incoming;
  3. spese di vitto, alloggio e trasferimenti interni riferite ai buyers partecipanti agli incontri B2B;
  4. spese relative al viaggio “da” e “per” il paese/area di provenienza dei buyers ospitati nelle iniziative di incoming.
  • Spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale, dell’intensità del 50% della spesa ammissibile.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 17:00 del 10/03/2020.

Le domande sono esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

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