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Regione Toscana | Riconversione Polo Industriale Piombino

Regione: Toscana
Tipologia: Occupazione
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola la realizzazione di progetti d’investimento inseriti in processi di reindustrializzazione del tessuto produttivo finalizzati a salvaguardare i livelli occupazionali, favorire percorsi di ristrutturazione e riconversione ed incrementare l’occupazione nell’Area di crisi industriale complessa di Piombino.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  1. Micro, Piccole e Medie Imprese;
  2. Grandi Imprese;
  3. Imprese in forma aggregata così strutturate:
  • consorzi/società consortili, di durata non inferiore a cinque anni;
  • raggruppamenti temporanei d’impresa, associazioni temporanee di scopo;
  • reti di imprese in qualunque forma costituite.

I beneficiari devono esercitare la propria attività nei settori manifatturieri e dei servizi, secondo i seguenti codici Ateco 2007: B, C, D, E, F, H, I (limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9), J, M, N, R.

Devono inoltre essere regolarmente iscritti alla CCIAA territorialmente competente e non risultare associati o collegati con altra impresa richiedente l’agevolazione all’interno dell’aggregazione.

I Consorzi, le Società Consortili e le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti sopra richiamati e costituite da almeno 3 imprese. Le aggregazioni di imprese non aventi personalità giuridica sono anch’esse ammissibili solo se costituite da almeno 3 imprese.

Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese il partenariato deve essere formalizzato mediante la costituzione del RTI/ATI, ATS o Rete Contratto.

Tra i beneficiari rientrano anche i liberi professionisti, regolarmente iscritti ai relativi albi/elenchi/ordini professionali, in possesso di partita IVA, esercitanti un’attività economica tra quelle individuate dall’elencazione sopra riportata ed aventi sede legale o unità locale nei territori dell’area di crisi industriale di Piombino.

L’investimento deve essere realizzato e localizzato nel territorio dei comuni compresi nell’Area di crisi industriale complessa di Piombino, ovvero: Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Suvereto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono consistere in:

  • investimenti nell’ambito di programmi di reindustrializzazione relativi a:
  1. nuove unità locali;
  2. unità locali già presenti;
  3. creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private;
  • investimenti da parte di imprese la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi che hanno usufruito dell’incentivo dell’autoimprenditorialità consistente nell’anticipo del trattamento di integrazione salariale a loro concessi e non ancora goduti, nonché di incentivi regionali sulla creazione di imprese o da programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi strutturali.

I Programmi di Industrializzazione devono prevedere i seguenti programmi d’investimento:

A) ricerca industriale e sviluppo sperimentale;

B) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione di un nuovo investimento??? o all’ampliamento di uno stabilimento esistente;

C) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione o ammodernameto di infrastrutture di ricerca private.

Il costo totale del progetto presentato deve essere compreso, sia per Grandi imprese che per PMI, tra i seguenti valori:

  • programmi di reindustrializzazione:
  1. nuove unità locali – € 250.000,00;
  2. unità locali già presenti sul territorio regionale – € 250.000,00;
  3. creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private – € 250.000,00.
  • investimenti da parte di imprese la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi€ 250.000,00.

L’inizio del progetto è stabilito nel primo giorno successivo alla data di sottoscrizione del contratto di insediamento. I progetti dovranno concludersi al massimo entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del Contratto di insediamento, senza possibilità di proroga; nel caso di concessioni perfezionate in data successiva al 30/05/2019, i progetti dovranno in ogni caso concludersi ed essere rendicontati entro e non oltre il 30/06/2021.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Relativamente agli interventi per la realizzazione delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • spese di personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo in possesso di adeguata qualificazione e personale impiegato in attività di produzione nei limiti del 35% delle spese del personale di ricerca. Il personale impiegato in attività diverse da quelle descritte rientra tra le spese generali;
  • costi degli strumenti e delle attrezzature;
  • costi di ammortamento o di affitto dei fabbricati e dei terreni, nel limite massimo del 30% del costo totale di progetto. Le spese per i terreni non possono superare il 10% del costo totale di progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca; tali costi di sono ammessi nel limite complessivo massimo del 35% del costo totale di progetto;
  • spese generali supplementari da computare forfettariamente nel limite del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale;
  • altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, nel limite del 15% del costo totale di progetto.

B) Relativamente agli interventi destinati alla creazione di un nuovo insediamento o all‘ampliamento di uno stabilimento esistente, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali.

C) Relativamente agli interventi destinati alla creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto. L’importo massimo concedibile è così individuato:

A) Interventi per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • 50% delle spese complessive ammissibili per la ricerca industriale;
  • 25% delle spese complessive ammissibili per lo sviluppo sperimentale.

L’intensità di aiuto può essere aumentata fino ad un massimo dell’80% delle spese complessive ammissibili, ovvero:

  • del 10% per le Medie Imprese;
  • del 20% per le Piccole Imprese;
  • del 15% se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
  1. il progetto prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% dei costi ammissibili, o prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  2. i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

B) Interventi per la creazione di un nuovo stabilimento o ampliamento di uno esistente:

  • il 20% delle spese complessive ammissibili nel caso delle Piccole Imprese;
  • il 10% dei costi totali ammissibili nel caso delle Medie Imprese;
  • se gli investimenti sono collocati nelle aree dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo, l’intensità dell’aiuto può essere aumentata del 10% per le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

C) Interventi per creazione o ammodernamento di strutture di ricerca private:

  • il 50% dei costi ammissibili. L’intervento previsto è cumulabile con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato, con contributi a titolo di “de minimis” o con Fondi UE a gestione diretta, che non costituiscono Aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda può essere presentata in via continuativa fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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