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Regione Toscana | Creazione d’Impresa Femminile e Giovanile

Regione: Toscana
Tipologia: Nuove Imprese
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola l’avvio di imprese artigiane, industriali, manifatturiere, nonché del settore turistico, commerciale, cultura e terziario, con l’obiettivo di consolidare lo sviluppo economico ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, femminile e dei destinatari di ammortizzatori sociali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole Imprese, nonché i liberi professionisti, definite giovanili, femminili oppure di destinatari di ammortizzatori sociali, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la presentazione della domanda;
  • Persone fisiche intenzionate ad avviare, entro sei mesi dalla data di comunicazione dell’ammissione della domanda, un’attività imprenditoriale che comporterà la costituzione di una Micro o Piccola Impresa o un’attività di libero professionista e definita giovanile, femminile oppure di destinatari di ammortizzatori sociali.

Per liberi professionisti si intendono i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi.

Per imprese giovanili si intende:

  • imprese individuali: l’età del titolare non deve essere superiore a 40 anni al momento della costituzione;
  • società: l’età dei rappresentanti legali e di almeno il 50% dei soci che detengono almeno il 51% del capitale sociale non deve essere superiore a 40 anni al momento della costituzione; il capitale sociale deve essere sottoscritto da persone fisiche;
  • imprese cooperative: l’età dei rappresentanti legali e di almeno il 50% dei soci lavoratori che detengono almeno il 51% del capitale sociale non deve essere superiore a 40 anni al momento della costituzione.

Per imprese femminili si intende:

  • imprese individuali: la titolare deve essere donna;
  • società: i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci, che detengono almeno il 51% del capitale sociale, ad esclusione delle società cooperative, devono essere donne. Il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto da persone fisiche;
  • imprese cooperative: i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci lavoratori che detengono almeno il 51% del capitale sociale delle società cooperative devono essere donne.

Per imprese di destinatari di ammortizzatori sociali, cioè soggetti che hanno usufruito di ammortizzatori sociali per un periodo minimo di 6 mesi nei 36 mesi precedenti la data di costituzione dell’impresa, si intende:

  • impresa individuale: il titolare deve essere stato destinatario di ammortizzatori sociali, al momento della costituzione;
  • società: i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci, che detengono almeno il 51% del capitale sociale, ad esclusione delle società cooperative, devono essere stati destinatari di ammortizzatori sociali, al momento della costituzione. Il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto da persone fisiche;
  • imprese cooperative: i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci lavoratori che detengono almeno il 51% del capitale sociale delle società cooperative devono essere stati destinatari di ammortizzatori sociali, al momento della costituzione.

Rientrano tra i beneficiari anche le Piccole Imprese non quotate che ancora non hanno distribuito utili e che non sono state costituite a seguito di fusione.

Le imprese ed i liberi professionisti devono esercitare la propria attività economica nei settori B, C, D, E, F, G (con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1), H, I, J, M, N, P (limitatamente al gruppo 85.52), Q (escluso il gruppo 86.1), R, S (limitatamente alla divisione 95 e 96);

Le imprese inoltre dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente iscritte alla CCIAA territorialmente competente;
  • per i liberi professionisti essere regolarmente iscritti al relativo albo, elenco, ordine professionale, e in possesso di P.IVA;
  • sede o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio regionale;
  • in regola con il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • non essere stato oggetto nei precedenti tre anni di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca adottati dalla Regione Toscana;
  • non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria;
  • in regola con la normativa antimafia;
  • in regola con il rimborso di altri finanziamenti;
  • redditività economica tale da permettere la restituzione del prestito;
  • non aver usufruito di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione delle stesse spese previste dal progetto;
  • essere un’impresa attiva e per i liberi professionisti essere in attività.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la creazione e l’avvio di nuove imprese.

I beneficiari devono presentare, oltre la domanda, una specifica proposta progettuale corredata da:

  • relazione descrittiva del progetto;
  • prospetto dei costi per voci di spesa;
  • piano finanziario (fonti/impieghi).

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 8.000,00 ed € 35.000,00. I progetti dovranno concludersi entro 9 mesi dalla concessione dell’agevolazione.

Possono essere comunque presentate al massimo 2 domande nell’arco dei 12 mesi, comprese le domande per le quali ci sono state rinunce e revoche.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

L’inizio anticipato del progetto è una facoltà a completo beneficio del richiedente e non influisce sul termine finale dello stesso.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • beni materiali: impianti, macchinari, attrezzature e altri beni funzionali all’attività di impresa ed opere murarie connesse all’investimento;
  • beni immateriali: attivi diversi da quelli materiali o finanziari che consistono in diritti di brevetti, licenze, know how o altre forme di proprietà intellettuale;
  • spese per capitale circolante: spese di costituzione, spese generali (utenze e affitto), scorte.

E’ ammissibile anche l’acquisto di materiale usato se sono soddisfatte le tre seguenti condizioni:

  • il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza del materiale e che lo stesso, negli ultimi 7 anni, non abbia beneficiato di un contributo pubblico;
  • il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo, attestato da un perito tecnico;
  • le caratteristiche tecniche del materiale usato siano adeguate alle esigenze dell’operazione e conformi alle norme e agli standard pertinenti, attestate da un perito tecnico.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la forma del microcredito a tasso zero, nella misura del 70% delle spese ammissibili, ovvero di importo non superiore a € 24.500,00.

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di pre-ammortamento). È previsto inoltre un pre-ammortamento tecnico massimo di 3 mesi. Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti.

Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili e con aiuti di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili, se tale cumulo non porta al superamento delle intensità di aiuto.

TERMINE

La misura è sempre aperta, fino ad esaurimento delle risorse.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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