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Regione Piemonte | Welfare Aziendale

Regione: Piemonte
Tipologia: Welfare aziendale
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FINALITÀ

Obiettivo della Misura è favorire l’implementazione di esperienze virtuose di welfare aziendale di secondo livello, da parte di aziende private, in risposta alla domanda di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sviluppare e/o ottimizzare i servizi per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Piccole e Medie Imprese singole o raggruppate in Associazioni Temporanee di Imprese costituende o già costituite;
  • Grandi Imprese a condizione che venga adottato un nuovo Piano di welfare territoriale oppure che un Piano di welfare aziendale esistente venga ampliato e messo a disposizione del territorio di riferimento. In entrambi i casi dovrà avere una forte condivisione con Enti o altri soggetti locali e/o si dovrà configurare come forma di integrazione/sinergia con iniziative di welfare locale e di comunità già esistenti o fase di definizione.

Verrà data una priorità alle proposte progettuali presentate da ATI, nelle quali, oltre alla Grande Impresa con funzione di capofila, siano inserite in partenariato anche PMI del territorio.

Tutti i beneficiari devono avere la sede legale o unità operativa in Piemonte.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno documentare:

  • l’avvio di una rete territoriale istituzionale che coinvolga tutti i soggetti funzionali al raggiungimento dell’obiettivo della Misura ossia lo sviluppo di sistemi di welfare aziendale e territoriale (es. fornitori diretti di servizi di welfare, enti del terzo settore, associazioni di rappresentanza sindacale e datoriale, ecc.);
  • nel caso di coinvolgimento di più aziende, la formalizzazione di una rete operativa, gestita in ATI che includa le imprese del territorio coinvolte nell’adozione dei Piani di welfare.

In particolare, nell’ambito delle attività di realizzazione sono ammissibili:

Attività propedeutiche, organizzative e di raccordo

  • attività propedeutiche all’erogazione dei servizi di welfare
  • analisi delle necessità e dei bisogni della popolazione aziendale
  • definizione del piano di welfare, realizzato ex-novo, integrando e completando, laddove presenti, le iniziative di welfare aziendale previste nell’ambito degli accordi con le rappresentanze sindacali aziendali e/o dalla contrattazione collettiva. Il piano di welfare realizzato deve essere trasmesso e messo a disposizione della Regione Piemonte che potrà darne divulgazione nell’ambito della propria attività di disseminazione di buone pratiche sul territorio regionale
  • attività organizzative e di raccordo per l’erogazione dei servizi di welfare

In una prospettiva di promozione di reti territoriali tra aziende e altri soggetti funzionali al raggiungimento degli obiettivi, quali i fornitori diretti di servizi di welfare, enti del terzo settore, associazioni di rappresentanza sindacale e datoriale, potranno essere riconosciute ammissibili le seguenti attività e i relativi costi:

  • istituzione della figura del welfare manager in possesso di buone capacità di comunicazione interpersonale e di problem solving, soprattutto nel caso di un piano di welfare condiviso tra più aziende, che possa supportare le imprese, sia nella fase ideativa e progettuale che in quella realizzativa e gestionale, nel favorire il raccordo fra le aziende del territorio, nel caso di coinvolgimento di più imprese nel piano di welfare, definire le linee guida della politica di welfare dell’azienda, studiare i bisogni della popolazione aziendale, predisporre il piano di welfare, monitorare il buon andamento delle attività inserite nel piano stesso e la soddisfazione delle persone;
  • creazione e mantenimento delle reti territoriali composte dalle aziende e dagli altri soggetti funzionali al raggiungimento degli obiettivi che possano garantire la continuità nel tempo e la sostenibilità dell’iniziativa favorendone al contempo il suo radicamento nel tessuto sociale e produttivo del territorio di riferimento. Le reti territoriali dovranno essere formalizzate con specifico atto sottoscritto da tutti i soggetti che le compongono e messo a disposizione della Regione Piemonte, pena la non ammissibilità dei relativi costi.

Attivazione di servizi di welfare

Nell’ambito della realizzazione dei progetti è previsto il sostegno all’attivazione di servizi di welfare aziendale contenuti nel piano di welfare definito.

Le macro-aree di servizi di welfare attivabili nell’ambito dei progetti sono di seguito elencate.

Macro Area 1 “Conciliazione dei tempi di vita e lavoro”

  • sostegno della flessibilità degli orari di lavoro anche attraverso la sperimentazione di modalità di lavoro indipendente dalla localizzazione geografica dell’ufficio o dell’azienda quali il telelavoro o lo smart working;
  • sostegno alla fruizione di servizi educativi per l’infanzia, autorizzati al funzionamento, anche mediante la stipula di convenzioni con strutture già esistenti con disponibilità di posti;
  • sostegno alla fruizione di servizi di cura di familiari anziani o non autosufficienti/disabili anche mediante la stipula di convenzioni con soggetti del territorio quali, ad esempio, cooperative sociali o altre strutture che offrano servizi a prezzi calmierati;
  • sostegno all’erogazione di servizi aziendali, anche attraverso la creazione della figura del maggiordomo/fattorino aziendale, oppure all’apertura di sportelli pratiche e per la consulenza fiscale/contributiva anche in convenzione con Centri di Assistenza Fiscale;
  • integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità anche attraverso l’istituzione della figura del disability manager (ad esempio in condivisione tra più aziende) che ha, tra l’altro, il compito d: contribuire alla corretta gestione del personale con disabilità da parte delle aziende e di collaborare con la rete/servizi per l’inserimento in azienda, adattando contestualmente l’organizzazione, al fine di accogliere e gestire i bisogni del personale con disabilità certificata, con un’attenzione alle misure di welfare aziendale e di smart working;  proporre gli accomodamenti ragionevoli, con particolare focus sugli strumenti di organizzazione del lavoro innovativi e di conciliazione tra vita e lavoro.

Macro Area 2 “Politiche per le pari opportunità

  • servizi di sostegno alla maternità/paternità quali ad esempio attività di informazione e sensibilizzazione alla condivisione delle responsabilità di cura attraverso l’istituzione di sportelli dedicati o l’organizzazione di seminari/eventi tematici, attività informative “a sportello” o seminariali su normativa a tutela della maternità e paternità, sulla fruizione dei congedi parentali, sugli incentivi statali/regionali disponibili;
  • attivazione di percorsi di sostegno al rientro lavorativo dopo un periodo di lunga assenza per motivi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (es. dopo la maternità o il congedo parentale) anche attraverso l’organizzazione di specifiche attività di formazione/aggiornamento professionale.

Macro Area 3 “Sostegno alla cultura di benessere globale della lavoratrice e del lavoratore”

  • iniziative di formazione/informazione inerenti alla salute delle lavoratrici e dei lavoratori e dei loro familiari anche attraverso l’organizzazione di seminari e workshop;
  • attivazione di sportelli di sostegno psicologico, ad esempio, rivolti a genitori con figli adolescenti o problematici.

Sono inoltre ammissibili le iniziative di impegno volontario delle imprese per la partecipazione attiva alla vita della comunità locale.

In particolare sono ammissibili, unicamente nel cofinanziamento privato, i costi del personale dell’impresa impiegato in attività di volontariato aziendale pianificato e svolto, in orario di lavoro, all’esterno dell’azienda.

Verrà data priorità ai progetti che possiedano e documentino uno o più dei seguenti requisiti:

  1. impresa singola o imprese in ATI localizzate in aree territoriali ricomprese nella Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI);
  2. coinvolgimento delle organizzazioni sindacali finalizzato alla condivisione del Piano di welfare aziendale da realizzare;
  3. coinvolgimento nella rete territoriale istituzione di Enti pubblici locali e/o Istituzioni di parità;
  4. domanda presentata in ATI, con una grande impresa con funzioni di capofila e proposta progettuale rispondente ai requisiti delle priorità regionali specifiche.

Il valore di ciascun progetto deve essere compreso tra un minimo di € 60.000,00 ed un massimo di € 200.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. preparazione
  2. realizzazione
  3. diffusione dei risultati
  4. direzione e controllo interno
  5. costi indiretti

Il cofinanziamento privato deve essere pari ad almeno il 20% dell’importo totale del progetto.

Il periodo di validità delle spese è compreso tra le date comunicate di avvio e conclusione del progetto, più ulteriori 90 giorni unicamente per la rendicontazione finale; le spese di progettazione sono ammissibili dall’11/04/2019.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale la cui intensità massima è pari all’80% delle spese ammissibili e l’importo massimo concedibile è pari ad € 180.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 27/02/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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