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Regione Piemonte | StartUp Innovative e Spin-Off della Ricerca

Regione: Piemonte
Tipologia: Start Up
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FINALITÀ

La Regione Piemonte sostiene la realizzazione di programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale da parte di start up innovative di piccola dimensione.

BENEFICIARI

I soggetti ammissibili sono le imprese con i seguenti requisiti:

  • iscritte nel Registro delle imprese di una CCIAA da non più di 4 anni e 9 mesi;
  • iscritte alla Sezione Speciale del Registro Imprese dedicata alle start up innovative presso una CCIAA;
  • non superino la dimensione di “Piccola Impresa”;
  • unità locale in cui vengono realizzate le attività attiva sul territorio piemontese;

Nel caso in cui tra i soci della start up figurino società fiduciarie, potranno essere ammesse esclusivamente quelle in cui la fiduciaria dia evidenza di tutti gli intestatari della stessa.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di un business plan finalizzato a consolidare la crescita della startup.

Risultano coerenti i programmi:

  • successivi alla fase di esplorazione iniziale e di costituzione/primo avvio;
  • in grado di evidenziare, nell’ambito di un business model credibile e di un avviato sistema di relazioni, il prodotto/servizio iniziale e le relative modalità di produzione/erogazione e vendita sul mercato;
  • finalizzati a processi di strutturazione, rafforzamento e crescita del business, in vista di una rapida e significativa penetrazione del mercato.

Costituiscono presupposto imprescindibile del progetto:

  • la capacità della start up di reperire autonomamente, per finanziare il business plan, un ammontare di risorse almeno pari al contributo regionale richiesto (e comunque non inferiore a € 150.000,00);
  • coerenza del business plan con la Strategia di specializzazione regionale intelligente S3.

Sono ammissibili i business plan approvati con un importo di spese non inferiore ad € 300.000,00 (comprensivo sia del progetto investitori sia del progetto ad aiuto regionale). Gli interventi devono avere una durata massima di 36 mesi.

Per poter realizzare l’intervento, i beneficiari devono reperire sul mercato degli investitori per effetturare operazioni di aumento del capitale.

Tali soggetti possono essere nuovi o preesistenti nella compagine societaria della start up, di diversa natura giuridica (persone fisiche, imprese, fondi, etc) e con diversi obiettivi di investimento (finanziari e/o industriali).

Gli investitori devono:

  • evidenziare il proprio profilo (industriale e/o finanziario) in relazione all’investimento proposto;
  • fornire la due diligence effettuata e/o gli opportuni elementi di analisi alla base della relativa decisione di investimento.

L’operazione di aumento di capitale della start up:

  • può avvenire nella forma di conferimenti di capitale o versamenti in conto futuro aumento di capitale;
  • deve essere effettuato mediante un conferimento in denaro iscritto nella voce del capitale sociale e/o della riserva sovrapprezzo delle azioni e/o della riserva in conto futuro aumento capitale;
  • presuppone l’avvenuta e puntuale individuazione degli investitori e dei relativi apporti e quote di partecipazione;
  • deve avere un importo minimo di € 150.000,00 (comprensivo dell’eventuale riserva sovrapprezzo azioni);
  • deve essere almeno pari al 100% del contributo regionale richiesto;
  • può essere stata o meno oggetto di impegno formale da parte degli investitori e dell’organo amministrativo al momento della presentazione della domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Nel caso in cui siano stati posti in essere impegni giuridici vincolanti (ad es. aumento di capitale), questi potranno anche essere anteriori alla data di presentazione della domanda, ma entro il termine massimo di 10 mesi prima.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • personale, ricercatori, tecnici e altro personale, calcolate a costi reali sulle ore ordinarie lavorate e rendicontate;
  • spese generali imputabili alla realizzazione del business plan nel limite massimo del 25% dei costi ammissibili, che dovranno essere rendicontate a costi reali;
  • acquisto di edifici nel limite massimo del 50% dei costi ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software;
  • acquisto di automezzi funzionali all’attività d’impresa ed esposti nel business plan;
  • noleggio di macchinari, attrezzature e veicoli funzionali all’attività ed esposti nel business plan;
  • installazione e posa in opera degli impianti;
  • opere murarie connesse alla ristrutturazione dei locali destinati allo svolgimento dell’attività;
  • servizi di consulenze ed equivalenti, comprese le esternalizzazioni di parti di produzione/servizi e le consulenze normative, fiscali, legali, purché funzionali al business plan e non relative alle normali spese di funzionamento dell’impresa, prestate da soggetti terzi a titolo non continuativo o periodico, nel limite massimo del 50% dei costi ammissibili;
  • materiali che non costituiscano scorte di magazzino e che siano acquistati ai fini della realizzazione del business plan;
  • diritti di proprietà intellettuale;
  • marketing e pubblicità, inclusi il sito web (nel limite massimo di € 20.000,00) e la partecipazione alle fiere.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, consiste in un contributo a fondo perduto a copertura fino al 100% dei costi ammissibili. Il contributo può avere un importo compreso tra € 150.000,00 e € 400.000,00.

Il contributo massimo concedibile può essere incrementato fino a € 500.000,00 nel caso in cui la startup possieda uno dei seguenti requisiti in tema di impresa innovativa:

  • l’impresa può dimostrare, attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale;
  • i costi di ricerca e sviluppo dell’impresa rappresentano almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 09:00 del 25/09/2019 fino ad esaurimento dei fondi e comunque entro e non oltre le ore 12:00 del 30/06/2021.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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