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Regione Lazio | Apea 2020

Regione: Lazio
Tipologia: Efficientamento energetico
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FINALITÀ

La Regione Lazio valorizza le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) sostenendo investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti dei processi produttivi delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese e liberi professionisti aderenti all’APEA.

Rientrano tra i beneficiari anche i soggetti che hanno aderito ad un progetto di APEA per la quale sia stato richiesto tale formale riconoscimento.

Le grandi imprese possono presentare domanda solo per gli investimenti per l’efficienza energetica, per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo e per la riduzione delle emissioni inquinanti. Le imprese possono presentarsi anche sotto forma di aggregazioni stabili.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere iscritti al Registro delle Imprese; nel caso dei liberi professionisti essere titolari di partita IVA attiva;
  • aver restituito le agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata disposta la restituzione da parte delle autorità statali e regionali;
  • non essere imprese in difficoltà;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non essere stato oggetto di sanzione interdittiva che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non avere ottenuto altri aiuti sul medesimo progetto in violazione alle disposizioni relative al cumulo;
  • non aver commesso gravi violazioni degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali;
  • non essere oggetto di una procedura di recupero del sostegno ottenuto da un programma operativo per effetto di una rilocalizzazione al di fuori dell’area interessata dal programma dell’attività produttiva sostenuta;
  • adottare tutte le misure per prevenire qualsiasi discriminazione fondata su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale;
  • possedere una situazione di regolarità contributiva, attestata tramite Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • essere in regola con la vigente disciplina antimafia;
  • osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico in materia di disciplina sulla e salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, inserimento dei disabili, pari opportunità, contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale e tutela dell’ambiente;
  • possedere la sede operativa nel territorio della regione Lazio;
  • non essere destinatari di un ordine di recupero pendente a seguito di una decisione della Commissione Europea che dichiara un aiuto ricevuto illegale e incompatibile con il mercato comune, avendo restituito o depositato in un conto vincolato alla restituzione quanto dovuto (Clausola Deggendorf).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una o più delle seguenti tipologie:

  • A. Investimenti per l’efficienza energetica, ovvero quelli che riducono i consumi di energia, inclusi gli impianti di cogenerazione destinati all’autoconsumo.
  • B. Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
  • C. Investimenti per la riduzione di emissioni inquinanti in atmosfera di PM10 (particolato atmosferico) o di NO2 (biossido di azoto) a parità di capacità produttiva.
  • D. Investimenti per il risparmio, il riciclo dell’acqua all’interno del ciclo produttivo o per il riutilizzo delle acque reflue industriali.
  • E. Investimenti per rendere i propri residui di lavorazione prodotti o sottoprodotti.
  • F. Investimenti per utilizzare sottoprodotti di altre imprese o materiale riutilizzato o riciclato nel proprio ciclo produttivo in luogo di materie prime convenzionali.
  • G. Investimenti per la preparazione al riutilizzo o il riciclaggio di determinati rifiuti speciali.
  • H. Investimenti per la riduzione di altri impatti ambientali dei sistemi produttivi.
  • I. Altri Investimenti non compresi nelle tipologie d’intervento precedenti, ma strumentali a uno o più di essi.
  • J. Spese preparatorie per le relazioni da allegare alla domanda, che qualificano gli impatti ambientali degli interventi previsti e dimostrano la loro cantierabilità entro giugno 2021.
  • K. Altri studi ambientali di natura non ordinaria e routinaria compresi i servizi relativi all’ottenimento di certificazioni energetiche o ambientali e quelli riguardanti l’implementazione dei sistemi di gestione finalizzati a tale ottenimento.
  • L. Fabbisogno finanziario per l’avviamento di iniziative imprenditoriali dedicate a perseguire gli obiettivi dell’APEA.

Tutti i progetti devono presentare almeno una delle tipologie di interventi di cui alle lettere da A a G, le cui spese ammissibili devono superare il 50% di quelle totali del progetto.

Tutti i progetti devono:

  1. essere previsti e ritenuti cantierabili nella o nelle relazioni obbligatorie e oggetto delle spese preparatorie di cui alla tipologia di intervento J.
  2. non riguardare attività imprenditoriali che hanno ottenuto un sostegno da un programma operativo cofinanziato dai Fondi SIE e sono state rilocalizzate al di fuori dell’area interessata dal programma;
  3. non essere avviati alla data di compilazione del formulario, fatto salvo che per le tipologia di intervento J e per gli altri interventi oggetto di aiuti in de minimis;
  4. non risultare completati, ad eccezione della tipologia di intervento J, alla data di compilazione del formulario;
  5. essere completati, pagati e rendicontati entro 12 mesi dalla data di concessione; nel caso di progetti con spese ammissibili pari o superiori ad € 500.000,00 tale termine è di 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili non possono essere inferiori ad € 50.000,00 e devono essere riconducibili alle seguenti voci di spesa:

  1. opere murarie e assimilate, acquisto e installazione di reti, impianti, apparecchiature, strumenti e materiali necessari alla realizzazione del progetto;
  2. altri investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di una nuova attività produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione di una unità produttiva per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente. Tali investimenti possono riguardare anche il costo per l’acquisto di terreni, ammissibile entro il limite del 10% del totale delle spese complessive ammissibili;
  3. acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali purché finalizzati direttamente alla riduzione dei consumi dei diversi fattori della produzione ovvero alla tutela ambientale;
  4. servizi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica (tipologia di intervento K);
  5. servizi per l’adozione di sistemi di gestione e ambientale (UNI EN ISO 14001 o EMAS) e certificazioni ambientali di prodotto conformi ad uno standard nazionale o internazionale (Ecolabel, ecc.). Si precisa che non sono ammessi servizi se non è previsto l’ottenimento della relativa certificazione (solo tipologia di intervento K);
  6. spese preparatorie per la o le relazioni da allegare obbligatoriamente alla domanda, che qualificano gli impatti ambientali di tutti gli interventi previsti nel progetto e dimostrano la loro cantierabilità entro giugno 2021 (tipologia di intervento J, tutte le tipologie di intervento). Non sono ammissibili le spese sostenute per la diagnosi energetica dalle grandi imprese e dagli altri soggetti obbligati;
  7. altre spese preparatorie per studi preliminari e di fattibilità quali ad esempio: business plan, analisi ambientali iniziali, valutazioni di impatto ambientale, rilievi e accertamenti; progettazione tecnica ed economico-finanziaria, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto (tutti gli interventi);
  8. spese per la direzione lavori, il collaudo la redazione dei piani della sicurezza in fase di cantiere, la sicurezza e altre spese tecnico-amministrative accessorie alla realizzazione degli investimenti di cui alle tipologie di intervento lettere da A a I (tutti gli interventi);
  9. costi per l’ottenimento della fidejussione a garanzia dell’anticipo (tutti gli interventi).

Il totale delle spese ammissibili di cui ai punti 6. ed 8. non possono superare il 10% della complessiva di ogni singola tipologia di intervento (a tal fine non si considera la tipologia di intervento J).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese complessive ammissibili.

In alternativa il contributo a fondo perduto può essere richiesto come aiuto, o più aiuti in esenzione ai sensi del regolamento GBER:

  • nella misura del 10% delle spese ammissibili per gli investimenti materiali e immateriali, incrementabile al 20% per le micro e piccole imprese;
  • nella misura del 50% delle spese ammissibili per servizi di consulenza, inclusi studi e certificazioni, previsti dai progetti presentati dalle MPMI;
  • nella misura e alle condizioni di seguito indicate:
  1. per investimenti che consentono alle imprese di andare oltre le norme dell’Unione in materia di tutela ambientale o di innalzare il livello di tutela ambientale in assenza di tali norme: 40% delle spese complessive ammissibili, che può arrivare fino al 50% per le medie imprese e al 60% per le piccole imprese;
  2. per investimenti per l’adeguamento anticipato a future norme dell’Unione: 20% delle spese ammissibili per le piccole imprese, il 15% delle spese ammissibili per le medie imprese ed il 10% delle spese ammissibili per le grandi imprese, se l’investimento è effettuato e ultimato più di tre anni prima della data di entrata in vigore della nuova norma dell’Unione; il 15 % delle spese complessive ammissibili per le piccole imprese, il 10 % delle spese ammissibili per le medie imprese ed il 5 % delle spese complessive ammissibili per le grandi imprese se l’investimento è effettuato e ultimato fra uno e tre anni prima della data di entrata in vigore della nuova norma dell’Unione. L’intensità di aiuto può essere aumentata del 15% per investimenti effettuati in zone assistite in cui il tenore di vita è anormalmente basso o sia presente una grave forma di disoccupazione e del 5% per investimenti effettuati in talune attività o talune regioni economiche;
  3. per investimenti a favore di misure di efficienza energetica: 30% delle spese ammissibili. L’intensità può essere aumentata del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. L’intensità di aiuto può essere aumentata del 15% per investimenti effettuati in zone assistite in cui il tenore di vita è anormalmente basso o sia presente una grave forma di disoccupazione e del 5% per investimenti effettuati in talune attività o talune regioni economiche;
  4. per investimenti a favore della cogenerazione ad alto rendimento: 45 % delle spese ammissibili. L’intensità di aiuto può essere aumentata del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. L’intensità di aiuto può essere aumentata di 15% per investimenti effettuati in zone assistite in cui il tenore di vita è anormalmente basso o sia presente una grave forma di disoccupazione e del 5% per investimenti effettuati in talune attività o talune regioni economiche;
  5. per investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili: 45% dei costi ammissibili se questi sono calcolati sulla base del costo connesso all’energia rinnovabile o la differenza tra l’investimento per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed un investimento analogo meno rispettoso dell’ambiente; il 30% dei costi ammissibili. L’intensità di aiuto può essere aumentata del 20% per gli aiuti concessi alle piccole imprese e del 10% per gli aiuti concessi alle medie imprese. L’intensità di aiuto può essere aumentata del 15% per investimenti effettuati in assistite in cui il tenore di vita è anormalmente basso o sia presente una grave forma di disoccupazione e del 5% per investimenti effettuati in talune attività o talune regioni economiche. L’intensità dell’aiuto può raggiungere il 100% dei costi ammissibili se gli aiuti sono concessi tramite una procedura di gara competitiva, basata su criteri chiari, trasparenti e non discriminatori;
  6. per investimenti per teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti sotto il profilo energetico: 45% delle spese ammissibili. L’intensità di aiuto può essere aumentata del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. L’intensità di aiuto per l’impianto di produzione può essere aumentata del 15% per investimenti effettuati in in cui il tenore di vita è anormalmente basso o sia presente una grave forma di disoccupazione e del 5% per investimenti effettuati in talune attività o talune regioni economiche;
  7. per investimenti per il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti: 35% delle spese ammissibili. L’intensità di aiuto può essere aumentata del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. L’intensità di aiuto può essere aumentata del 15% per investimenti effettuati in in cui il tenore di vita è anormalmente basso o sia presente una grave forma di disoccupazione e del 5% per investimenti effettuati in talune attività o talune regioni economiche;
  8. per gli studi ambientali: 50% delle spese ammissibili. L’intensità di aiuto può essere aumentata del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. Non sono concessi aiuti alle grandi imprese per gli audit energetici, tranne nel caso in cui l’audit energetico è effettuato in aggiunta all’audit energetico obbligatorio previsto dalla normativa europea.

Alle nuove iniziative imprenditoriali dedicate a perseguire le finalità dell’APEA e strategiche per realizzare il relativo programma per lo sviluppo sostenibile dell’APEA, oltre alle agevolazioni di cui sopra, è concedibile anche un sostegno ai fabbisogni finanziari per l’avviamento secondo il regolamento GBER nella forma di un contributo a fondo perduto che non potrà comunque superare:

  • € 400.000,00 o, per i progetti interamente realizzati in una zona assistita, € 600.000,00;
  • il 100% degli apporti cash dei soci o consorziati, effettivamente versati a titolo di capitale sociale, incluso eventuale sovrapprezzo, o finanziamenti soci in conto capitale per la realizzazione del progetto successivamente alla data di finalizzazione del formulario;
  • il 25% delle spese complessive ammissibili per gli investimenti previsti dal progetto.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 12:00 del 21/09/2020 alle ore 18:00 del 31/12/2020.

siamo qui a tua disposizione

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