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Regione Emilia-Romagna | Contributi Attività Economiche | Eventi Calamitosi

Regione: Emilia-Romagna
Tipologia: Investimenti
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna sostiene le attività economiche e produttive che hanno riportato danni a causa degli eventi calamitosi che si sono verificati nel 2018, promuovendo forme di investimento che riguardano la ricostruzione, la delocalizzazione o il ripristino funzionale dell’immobile e degli impianti relativi al ciclo produttivo distrutti o danneggiati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese e/o i liberi professionisti con i seguenti requisiti:

  • regolarmente costituiti ed iscritti al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio;
  • per i professionisti e loro forme associative, essere regolarmente iscritti all’ordine/collegio professionale del settore in cui si opera;
  • in possesso di Partita IVA;
  • non soggetti a divieto, sospensione o decadenza né esposti al pericolo di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.

Per gli eventi calamitosi verificatisi nel periodo 02/02- 19/03/2018, i beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa nelle province di Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Reggio-Emilia e Rimini, nonché i territori montani e collinari delle province di Parma e Piacenza ed i territori dei comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza e Riolo Terme in provincia di Ravenna.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

  • ricostruzione in sito dell’immobile distrutto;
  • delocalizzazione, previa demolizione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile e sgomberato, costruendo o acquistando una nuova unità immobiliare in altro sito della Regione Emilia-Romagna se la relativa ricostruzione in sito non sia possibile;
  • ripristino strutturale e funzionale dell’immobile danneggiato limitatamente ai danni a:
  1. elementi strutturali verticali ed orizzontali;
  2. finiture interne ed esterne;
  3. serramenti interni ed esterni;
  4. impianti di riscaldamento, idrico-fognario (compresi i sanitari), elettrico, per allarme, citofonico, rete dati LAN;
  • interventi su aree/fondi esterni al fabbricato distrutto o dichiarato inagibile e sgomberato;
  • ripristino o sostituzione degli impianti relativi al ciclo produttivo distrutti o danneggiati;
  • ripristino o sostituzione di beni mobili registrati, distrutti o danneggiati, oggetto o strumentali all’esercizio di un’attività economica e produttiva.

Gli immobili distrutti o danneggiati per cui è possibile dare luogo ad interventi ammissibili sono quelli:

  • costituenti fin dalla data dell’evento calamitoso sede legale e/o operativa di attività economiche e produttive;
  • costituenti oggetto dell’attività, ovvero quelli realizzati e/o gestiti dall’impresa (ad es. impresa di costruzioni, società immobiliare) nell’ambito delle sue prerogative;

I danni subiti devono essere valutati in apposita perizia, redatta ed asseverata da un professionista abilitato, iscritto ad un ordine o collegio, su espresso incarico dell’impresa che richiede il contributo ed in posizione di terzietà rispetto a quest’ultima.

Gli interventi ammessi a contributo devono essere eseguiti entro il termine perentorio del 31/12/2021.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto per tutte le tipologie di beni danneggiati dell’impresa ed è concesso entro il limite massimo di € 450.000,00 per ciascuna sede operativa.

Di seguito sono indicate le percentuali di contributo per ciascun intervento ammissibile:

  1. ricostruzione nel medesimo sito o delocalizzazione con costruzione in altro sito: contributo concesso fino al 50% del minor valore tra l’importo del quadro economico di progetto/computo metrico estimativo allegato alla perizia e il costo effettivo, mentre nel caso di delocalizzazione con acquisto di immobile in altro sito, la percentuale fino al 50% è applicata sul prezzo indicato nel contratto preliminare o definitivo di compravendita;
  2. ripristino strutturale e funzionale dell’immobile: contributo concesso fino al 50% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e relativo computo metrico e l’importo della spesa sostenuta e/o da sostenere;
  3. interventi su aree/fondi esterni al fabbricato: contributo riconosciuto fino al 50% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e relativo computo metrico e l’importo della spesa sostenuta o da sostenere;
  4. ripristino degli impianti relativi al ciclo produttivo: contributo concesso fino al 50% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e l’importo della spesa sostenuta e/o da sostenere se trattasi di impianti che si qualificano come beni immobili  e nel limite dell’80% del suddetto valore se trattasi di impianti qualificati come beni mobili;
  5. ripristino o la sostituzione di macchinari e attrezzature o l’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e di arredi/elettrodomestici dei locali atti a servire da ristoro al personale, il contributo è concesso fino all’80% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e l’importo della spesa sostenuta e/o da sostenere nel limite di € 20.000,00;
  6. ripristino o sostituzione di beni mobili registrati oggetto o strumentali all’esercizio dell’attività economica e produttiva: contributo concesso fino all’80% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e l’importo della spesa sostenuta e/o da sostenere;
  7. riparazione di impianti mobili, macchinari, attrezzature, scorte e beni mobili registrati: il contributo fino all’80% si applica sul costo stimato dal perito o, se di importo inferiore, sulla spesa effettiva per la riparazione; in caso di sostituzione del bene, la percentuale di contributo fino all’80% si applica sulla differenza tra il valore che gli attivi avevano immediatamente prima e immediatamente dopo l’evento o, se di importo inferiore a tale differenza, sul prezzo di acquisto di un bene uguale o equivalente a quello distrutto o danneggiato e non riparabile;
  8. prestazioni tecniche di progettazione, direzione lavori: contributo pari al 10% delle spese ammissibili. Il ripristino o la sostituzione con beni uguali o equivalenti non potrà eccedere in quantità quello dei beni distrutti o danneggiati.

In presenza di indennizzi assicurativi o di contributi previsti e coperti da risorse proprie di altro ente pubblico o privato, corrisposti o da corrispondersi per le medesime finalità, all’indennizzo assicurativo e al contributo di altro ente andrà sommato il contributo di cui alla presente Misura, fino alla concorrenza del massimo del danno ammissibile ed integrato con una somma pari ai premi assicurativi versati nel quinquennio precedente all’evento calamitoso.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/07/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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