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Provincia di Bolzano | Progetti di Ricerca e Sviluppo

Regione: Trentino Alto Adige
Tipologia: ricerca e sviluppo
ricerca-e-sviluppo-bolzano

FINALITÀ

La Provincia Autonoma di Bolzano, promuove la ricerca di base e la ricerca applicata, che contribuiscono al progresso scientifico e non hanno immediato scopo di lucro.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  1. Piccole e Medie Imprese in qualsiasi forma costituite;
  2. Grandi Imprese;
  3. Consorzi o Società consortili, anche in forma di cooperativa, costituiti da imprese di cui ai punti 1. e 2.;
  4. Imprese di cui ai punti 1. e 2., costituite in forma di associazione temporanea di impresa (ATI), o di associazione temporanea di scopo (ATS), o aggregate in forma di contratto di rete o cooperazione;
  5. Singole imprese di cui ai punti 1. e 2., in collaborazione con almeno un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza;
  6. Imprese di cui ai punti 3. e 4. in collaborazione con almeno un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza;
  7. Consorzi o società consortili fra imprese e altri soggetti pubblici o privati, purché la partecipazione finanziaria dei soggetti di diritto privato sia superiore al 50%;
  8. Parchi scientifici e tecnologici, incubatori d’impresa e soggetti giuridici che assumono la gestione di poli di innovazione con sede in provincia di Bolzano.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa/produttiva in Provincia ed essere iscritti presso la CCIAA di Bolzano.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, successivamente alla presentazione della domanda, sono i seguenti:

  • studi di fattibilità per l’innovazione, ovvero studi preparatori ad attività di ricerca e sviluppo, da parte di MPMI e Grandi Imprese;
  • fase preliminare di progetti di ricerca e sviluppo, da parte di MPMI e Grandi Imprese;
  • progetti di ricerca e sviluppo, da parte delle MPMI e Grandi Imprese;
  • innovazione di processo o dell’organizzazione, da parte delle MPMI;
  • diritti di proprietà industriale, da parte delle MPMI;
  • sistemi di management, da parte delle MPMI e Grandi Imprese;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all’innovazione, da parte delle MPMI;
  • assunzione o messa a disposizione di personale qualificato (laurea magistrale nell’area scientifico-tecnologica, con almeno 5 anni di esperienza), da parte di MPMI e Grandi Imprese;
  • progetti di cooperazione per ricerca e sviluppo, da parte di consorzi o società consortili, ATI/ATS, MPMI e Grandi Imprese con un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza, consorzi o società consortili od ancora ATI/ATS con un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza;
  • capitalizzazione di nuove imprese innovative o imprese innovative da costituire;
  • creazione e sviluppo di poli di innovazione;
  • iniziative particolari (seminari, convegni, congressi, concorsi, concorsi di idee, concorsi a premi, corsi di specializzazione, analisi aziendali o di settore; studi e consulenze in collaborazione con organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza oppure esperti, al fine di assicurare un continuo aggiornamento scientifico alle imprese).

SPESE AMMISSIBILI

1. Studi di fattibilità:

  • costi per la valutazione del potenziale di un progetto, individuando punti di forza e debolezza, opportunità e rischi;
  • spese generali derivanti dall’iniziativa, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili;
  • studi di fattibilità presentati alla Commissione Europea con il marchio di qualità “Seal of Excellence”.

2. Fase preliminare di progetti di ricerca e sviluppo:

  • costi per sondare nuove idee, elaborazione di una bozza progettuale, primi test e valutazione della fattibilità di un progetto.
  • costi interni, ovvero le spese relative alle attività svolte dal personale interno e le spese generali forfettarie, nonché i costi per macchinari, impianti, strumenti e attrezzature, fabbricati e terreni, nonché materiali utilizzati dall’impresa.
  • costi di terzi, ovvero i costi per ricerche contrattuali, consulenze e servizi analoghi, affitti e rate leasing da imputare all’attività di ricerca e sviluppo; si includono anche i costi (ai valori di mercato) relativi a servizi di ricerca, conoscenze tecniche nonché brevetti e altri diritti di proprietà industriale acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, con effetto retroattivo di massimo quattro mesi dalla presentazione della domanda;
  • spese generali supplementari derivanti dall’iniziativa, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili.

3. Progetti di ricerca e sviluppo:

  • spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale impiegati nel progetto di ricerca);
  • ricerche contrattuali, consulenze e servizi analoghi, affitti e rate leasing da imputare all’attività di ricerca e sviluppo; si includono i costi relativi a servizi di ricerca, conoscenze tecniche nonché brevetti e altri diritti di proprietà industriale acquisiti o ottenuti in licenza; questi sono intesi come costi di terzi fino ad un massimo del 70% delle spese ammissibili;
  • macchinari, impianti, strumenti e attrezzature utilizzati nel progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo; è considerato ammissibile solo il costo dell’ammortamento civilistico corrispondente al periodo di effettivo utilizzo nell’ambito del progetto di ricerca; possono essere conteggiate anche le ore macchine/impianti in relazione all’effettivo tempo di impiego, in alternativa ai costi di ammortamento;
  • fabbricati e terreni utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi, derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo;
  • spese generali supplementari derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili.

4. Innovazione di processo o dell’organizzazione:

  • spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale impiegati nel progetto di ricerca);
  • ricerche contrattuali, consulenze e servizi analoghi, affitti e rate leasing da imputare all’attività di ricerca e sviluppo; si includono anche i costi relativi a servizi di ricerca, conoscenze tecniche nonché brevetti e altri diritti di proprietà industriale acquisiti o ottenuti in licenza; tali costi sono intesi come costi di terzi fino ad un massimo del 70% delle spese ammissibili;
  • macchinari, impianti, strumenti e attrezzature utilizzati nel progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo; è considerato ammissibile solo il costo dell’ammortamento civilistico corrispondente al periodo di effettivo utilizzo nell’ambito del progetto di ricerca; possono essere conteggiate anche le ore macchine/impianti in relazione all’effettivo tempo di impiego attribuibile al progetto, in alternativa ai costi di ammortamento;
  • fabbricati e terreni, purché utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi, derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo;
  • spese generali supplementari derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili.

5. Diritto di proprietà industriale:

  • costi anteriori e relativi alla concessione del diritto nella prima giurisdizione, ivi compresi i costi per la preparazione, presentazione e istruttoria della domanda, nonché i costi per il rinnovo della domanda prima della concessione del diritto;
  • costi di traduzione e altri costi per ottenere la concessione o il riconoscimento del diritto in altre giurisdizioni;
  • costi sostenuti per difendere la validità del diritto in sede di trattazione ufficiale della domanda e nel corso di eventuali procedimenti di opposizione, anche se detti costi sono sostenuti dopo la concessione del diritto.

6. Sistemi di management:

  • certificazione di sistemi di management riconosciuta a livello nazionale o internazionale;
  • certificazioni di prodotto e di servizio;
  • costi personale interno all’azienda.

7. Servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all’innovazione:

  • consulenza in materia di trasferimento di conoscenze e di tecnologie;
  • analisi relative al potenziale di innovazione dell’impresa (processi, prodotti, tecnologie e modelli di business);
  • introduzione del management dell’innovazione;
  • assistenza tecnologica nell’ambito dell’innovazione;
  • consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e in materia di accordi di licenza;
  • ricerche di mercato volte all’introduzione di nuovi prodotti o servizi;
  • utilizzo di laboratori, banche dati, biblioteche, test, marchi di qualità e certificazione al fine di sviluppare prodotti, processi o servizi più efficienti;
  • preparazione di campagne di fundraising per nuovi prodotti e servizi, inclusi progetti di crowdfunding, per una spesa massima di € 5.000,00 per campagna.

8. Progetti di cooperazione per ricerca e sviluppo:

  • spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale impiegati nel progetto di ricerca);
  • ricerche contrattuali, consulenze e servizi analoghi, affitti e rate leasing da imputare all’attività di ricerca e sviluppo; si includono anche i costi relativi a servizi di ricerca, conoscenze tecniche nonché brevetti e altri diritti di proprietà industriale acquisiti o ottenuti in licenza; questi sono intesi come costi di terzi fino ad un massimo del 70% delle spese ammissibili;
  • macchinari, impianti, strumenti e attrezzature utilizzati nel progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo; è considerato ammissibile solo il costo dell’ammortamento civilistico corrispondente al periodo di effettivo utilizzo nell’ambito del progetto di ricerca; possono essere conteggiate anche le ore macchine/impianti in relazione all’effettivo tempo di impiego attribuibile al progetto, in alternativa ai costi di ammortamento;
  • fabbricati e terreni utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi, derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo;
  • spese generali supplementari derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili

9. Creazione o sviluppo di poli di innovazione:

  • acquisto o costruzione di locali destinati alla formazione e ai centri di ricerca;
  • realizzazione di infrastrutture di ricerca ad accesso aperto, quali laboratori e impianti di prova;
  • realizzazione di infrastrutture di rete a banda larga;
  • costi relativi agli investimenti in terreni, fabbricati, macchinari e impianti;
  • spese di personale;
  • affitto di locali destinati alla formazione e ai centri di ricerca nonché il noleggio di impianti e macchinari;
  • animazione del polo di innovazione al fine di agevolare la collaborazione, lo scambio di informazioni e la fornitura di servizi specializzati;
  • attività di marketing volta a promuovere la partecipazione di nuove imprese o organismi al polo di innovazione e ad aumentare la visibilità dello stesso;
  • gestione delle infrastrutture del polo di innovazione, organizzazione di programmi di formazione, seminari, workshop e conferenze per favorire la condivisione delle conoscenze, il lavoro in rete e la cooperazione transnazionale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione è costituita da un contributo in conto capitale che varia in base al beneficiario e all’intervento per cui viene richiesto.

1. Per gli studi di fattibilità l’intensità d’aiuto prevista è:

  • fino al 65% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole Imprese,
  • fino al 60% delle spese ammissibili per le Medie Imprese;
  • fino al 50% delle spese ammissibili per le Grandi Imprese.

Le spese ammissibili non possono superare i seguenti importi:

  • Piccole e Medie Imprese€ 60.000,00;
  • Grandi Imprese€ 100.000,00.

2. Per la fase preliminare di progetti di ricerca e sviluppo l’intensità dell’aiuto prevista è:

  • fino al 50% delle spese ammissibili per le MPMI;
  • fino al 40% delle spese ammissibili per le Grandi Imprese.

Le spese ammissibili non possono superare l’importo massimo di € 30.000,00. L’aiuto è concesso in regime “de minimis”.

3. Per progetti di ricerca e sviluppo l’intensità dell’aiuto prevista è del:

  • 100% per la ricerca fondamentale;
  • 50% per la ricerca industriale;
  • 25% per lo sviluppo sperimentale.

L’intensità dell’aiuto per i costi per ricerche contrattuali e costi per i macchinari può essere aumentata del 20% in favore delle Micro e Piccole Imprese e del 10% per le Medie Imprese.

Per le imprese con un’unità produttiva in Alto Adige e fino a dieci addetti la spesa annua massima ammissibile per uno o più progetti di ricerca e sviluppo è pari ad € 300.000,00. Per le imprese con più di dieci addetti la spesa massima annua ammissibile non può comunque essere superiore ad € 30.000,00 per addetto.

L’importo totale dell’aiuto erogato per ogni impresa e per ogni progetto non può essere superiore ai seguenti importi:

  • 20 milioni di euro nel caso di progetti prevalentemente di ricerca fondamentale;
  • 10 milioni di euro nel caso di progetti prevalentemente di ricerca industriale;
  • 7,5 milioni di euro nel caso di progetti prevalentemente di sviluppo sperimentale.

4. Per l’innovazione di processo o dell’organizzazione l’intensità dell’aiuto prevista è fino al 50% delle spese ammissibili per le PMI.

Per le imprese con un’unità produttiva in Alto Adige e fino a dieci addetti la spesa annua massima ammissibile per uno o più progetti di innovazione di processo o dell’organizzazione è pari ad € 300.000,00.

Per le imprese con più di dieci addetti la spesa massima annua ammissibile non può comunque essere superiore ad € 30.000,00 per addetto.

5. Per il diritto di proprietà industriale, l’intensità d’aiuto per le Piccole e Medie Imprese può ammontare fino al 50% delle spese ammissibili totali.

6. Per i sistemi di management l’intensità dell’aiuto prevista è:

  • fino al 35% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole Imprese;
  • fino al 25% delle spese ammissibili per le Medie Imprese;
  • fino al 15% delle spese ammissibili per le Grandi Imprese.

Le spese ammissibili non possono superare l’importo di € 70.000,00 per le PMI e di € 100.000,00 per le Grandi Imprese. L’aiuto è concesso in regime “de minimis”.

7. Per i servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all’innovazione l’intensità dell’aiuto prevista è:

  • fino al 65% delle spese per le Micro e Piccole Imprese;
  • fino al 60% delle spese per le Medie Imprese.

L’aiuto è concesso in regime “de minimis”. I costi ammissibili per progetto non possono superare l’importo massimo di € 65.000,00 e l’importo totale degli aiuti non può superare l’ammontare di € 200.000,00.

8. Per l’assunzione o la messa a disposizione di personale altamente qualificato l’intensità dell’aiuto prevista è:

  • fino al 50% delle spese ammissibili per le MPMI e le Grandi Imprese, in caso di assunzione;
  • fino al 50% delle spese ammissibili per le MPMI, in caso di messa a disposizione.

Per entrambi i casi l’aiuto viene concesso per massimo due anni consecutivi per impresa e per persona.

9. Per progetti di cooperazione per ricerca e sviluppo le intensità d’aiuto possono essere aumentate fino all’80%, a cui può essere applicata una maggiorazione del 15% in uno dei seguenti casi:

  • il progetto prevede la collaborazione tra imprese, di cui almeno una è una PMI, oppure viene realizzato in almeno due Stati membri, o in uno Stato membro e in una parte contraente dell’accordo SEE, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% delle spese complessive ammissibili;
  • il progetto comporta un’effettiva collaborazione tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% delle spese totali ammissibili ed hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

10. Per la creazione o sviluppo di poli di innovazione l’intensità d’aiuto è:

  • per spese di investimento, fino al 50% delle spese ammissibili per le PMI e per le Grandi Imprese;
  • per spese di funzionamento, fino al 50% delle spese ammissibili per il beneficiario che gestisce il polo d’innovazione.

TERMINE

Possono essere presentate più domande all’anno. Il Bando è sempre aperto, salvo esaurimento delle risorse.

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