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Impresa 4.0 Plus: la ripresa dopo la crisi sanitaria globale

Regione: Italia
Tipologia: Industria 4.0
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I primi mesi del 2020 sono stati indelebilmente segnati da un evento imprevedibile, la pandemia da COVID-19, che ha avuto un impatto senza precedenti sull’economia italiana ed internazionale, generando una crisi globale che avrà ripercussioni a lungo termine sia sul sistema economico che sui modelli culturali, politici, sociali ed organizzativi mondiali.

In particolare, la misura d’emergenza del lockdown che ha visto la totale chiusura delle attività dal 10 marzo al 13 aprile e le seguenti disposizioni limitative della circolazione e dell’utilizzo delle strutture produttive, commerciali e lavorative in generale, ha reso indispensabile l’introduzione di una serie di misure volte al sostegno economico di privati ed imprese.

Nel contesto del vertice tenuto nel giugno 2020 presso Villa Phampilj a Roma, i cosiddetti “Stati Generali dell’Economia”, il premier Conte ha preannunciato alla stampa il varo di una nuova versione del piano Impresa 4.0, denominato Impresa 4.0 Plus. Prevederà consistenti incentivi per dare impulso alla digitalizzazione delle imprese e per gli investimenti in particolare in robotica ed intelligenza artificiale.

Industria 4.0 Plus si innesta nel Piano Transizione 4.0, per cui saranno mobilitati 7 miliardi di euro con focus sull’innovazione, gli investimenti green, le attività di ricerca e sviluppo, il design e l’innovazione estetica e la formazione 4.0. L’obiettivo è innalzare le aliquote del credito d’imposta (strumento sostitutivo dei meccanismi di iper e superammortamento) rendendolo cedibile in banca ed estendendo per 3 anni la portata degli incentivi.

Le iniziative principali relative ad Industria 4.0 Plus saranno:

  • Cambio della struttura del credito d’imposta per investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione (un elemento precedentemente risultato poco convincente per le imprese), con un aumento dal 12 al 20% dell’aliquota per gli investimenti in “ricerca fondamentale, industriale e di sviluppo sperimentale”, per cui il tetto di spesa ammissibile si innalza da 3 a 5 milioni. Il credito d’imposta per la categoria degli investimenti in “innovazione”, in particolare per i processi di transizione ecologica e digitalizzazione negli ambiti tecnologici 4.0, potrebbe salire dal 10 al 15% con contestuale innalzamento del limite massimo di spesa da 1,5 a 2 milioni.
  • Confermato l’abbandono dell’iperammortamento fiscale per quanto riguarda i beni collegati alla digitalizzazione e del superammortamento per i beni strumentali tradizionali, in favore del credito d’imposta ad aliquote differenziate: questo strumento è ritenuto più efficace in questa congiuntura economica in cui si registra un calo drastico delle imprese che realizzeranno utili e più adatto ad invertire la tendenza ad usufruire dei benefici principalmente da parte delle grandi aziende. Aumenta dal 15 al 20% il beneficio per gli investimenti in beni immateriali (software) collegati a Industria 4.0.
  • Agevolazioni per le start-up innovative grazie al Decreto Crescita che destina 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021 finalizzate al finanziamento della tutela sui brevetti industriali e dei relativi servizi di consulenza: il Governo punta a sostenere la competitività delle start-up valorizzandone i processi innovativi.
  • Sono infine previsti provvedimenti attraverso il Decreto Semplificazioni per agevolare l’accesso al credito delle imprese con il finanziamento degli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali: è previsto un aumento dell’importo erogabile in un’unica soluzione per le agevolazioni riguardanti la Nuova Sabatini.

Gli effetti dell’emergenza sanitaria su Industria 4.0 si prevedono timidamente ottimistici, con previsioni di chiusura dell’anno quasi in linea con il budget iniziale, nonostante un fronte di opinioni più pessimiste che vede una contrazione del fatturato 4.0 tra il 5 e il 10%: lo scenario che si delinea è fondamentalmente contraddistinto dall’incertezza, mitigata dalla sensazione sul medio-lungo periodo che la pandemia abbia aumentato la consapevolezza rispetto alla trasformazione digitale.

Le statistiche preannunciano, proprio a causa della diffusa incertezza, che quasi il 30% delle aziende tenderà a rimandare circa la metà degli investimenti pianificati, focalizzandosi su Internet of Things industriale, Analytics ed interfaccia avanzata uomo-macchina. Le imprese italiane sperano in ulteriori incentivi a sostegno del processo in atto di digitalizzazione (riduzione delle imposte e del costo del lavoro) e sembrano auspicare il rilancio di super e iperammortamento, oltre che il rafforzamento del credito d’imposta per ricerca e sviluppo, degli incentivi per beni immateriali e per assunzioni e formazione del personale.

Riuscire a valutare tempestivamente e realisticamente l’impatto della pandemia sull’attività delle imprese industriali e manufatturiere può essere un fattore cruciale per quantificare ed orientare in modo efficace gli investimenti che, proprio a causa della generalizzata incertezza, devono essere opportunamente calibrati sulle effettive esigenze di sviluppo di ciascuna impresa. L’utilizzo della Finanza Agevolata per l’accesso ai benefici del credito d’imposta sarà determinante per limitare i danni causati dall’emergenza nel 2020 e predisporre una strategia d’investimento a partire dal 2021 che permetta di accedere nel modo più efficiente possibile alle risorse stanziate dalle iniziative volte alla ripresa che Italia ed Europa stanno già mettendo a disposizione.

La missione di Valore Consulting è da sempre supportare e promuovere le iniziative d’investimento delle imprese italiane per recuperare i costi attraverso la Finanza Agevolata: oggi più che mai crediamo che la nostra attività di consulenza possa fare la differenza per gli imprenditori. Contattaci ora o approfitta dell’opportunità di conoscerci in occasione di MECSPE 2020, il principale appuntamento nazionale dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera, che si terrà presso le Fiere di Parma i prossimi 29-30-31 ottobre. Presso lo stand C97 nel padiglione 7 troverai i nostri consulenti specializzati sulle tematiche Industria 4.0 che potranno eseguire senza impegno il check-up della tua azienda e proporti le migliori opportunità attualmente disponibili per investire nella digitalizzazione e nell’innovazione.

È il momento di affidarti ad un team di professionisti per mantenere e consolidare la competitività della tua azienda in questa delicata congiuntura economica: non aspettare per pianificare efficacemente i tuoi prossimi investimenti 4.0 in innovazione e digitalizzazione, che l’emergenza sanitaria ha confermato essere le direttrici che determineranno il successo del tuo business fin dal prossimo futuro.

Leggi gli articoli precedenti:

C’era una volta Industria 4.0: le origini.

Industria 4.0: i primi passi in Italia.

Da Industria 4.0 ad Impresa 4.0: un cambio di paradigma.

Da Impresa 4.0 a Transizione 4.0: innovazione e sostenibilità.

Transizione 4.0: le opportunità 2020 da non perdere.

“Fotografia dell’Italia 4.0: siamo pronti alla sfida? La parola agli imprenditori.”

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