Notizie e Bandi

Novembre 12, 2020
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FINALITÀ

La sfida “Autonomous Satellite” è finalizzata all’identificazione di soluzioni innovative per l’uso di AI a bordo satellite per incrementare l’autonomia di un sistema satellitare di osservazione della terra.

BENEFICIARI

I beneficiari, con sede legale o unità operativa nella Regione Lazio, sono:

  • startup innovative registrate nelle apposite sezioni del Registro delle imprese;
  • startup costituite da non oltre 60 mesi;
  • team informali composti da almeno tre persone fisiche;
  • dipartimenti di Istituti di Università e Centri di Ricerca, con team composti da almeno tre persone fisiche;
  • spin-off accademici costituiti da non oltre 60 mesi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto almeno una o più possibili applicazioni che prevedano l’utilizzo di AI a bordo al fine di ottenere un satellite che sia in grado di prendere autonomamente decisioni relativamente ai seguenti obiettivi:

  • manovre orbitali/mantenimento assetto/mantenimento formazione;
  • previsione a bordo di potenziali failure di unità e reazione con invio event/alarm a terra;
  • pre-processing dei dati di osservazione acquisiti a bordo e relativo adattamento del piano missione;
  • ottimizzazione dei tempi di acquisizione dei sensori di osservazione e della frequenza di trasferimento di misure e telemetrie.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un premio, i cui valori sono i seguenti:

  • 1°classificato:
  1. € 10.000,00;
  2. servizi specialistici erogati da Lazio Innova nelle sedi Spazio Attivo;
  • 2° e 3° classificato:
  1. servizi specialistici erogati da Lazio Innova nelle sedi Spazio Attivo.

I premi in servizi specialistici sono finalizzati allo sviluppo e del progetto e sono relativi a:

  • gestione e pianificazione d’impresa;
  • tutela della proprietà intellettuale;
  • marketing e comunicazione;
  • strumenti di ingegneria finanziaria (accesso al credito, crowdfunding, misure nazionali, acceleratori);
  • ingegnerizzazione del prodotto (dal MVP al prototipo o dal prototipo al prodotto).

Thales Alenia Space Italia assegnerà:

  • 1°classificato:
  1. € 5.000,00 o un contratto di egual valore per prototipare la soluzione vincitrice;
  • primi tre classificati:
  1. sperimentazione soluzione proposta presso il proprio FabLab, per una durata non superiore ad 1 settimana;
  2. per le startup, inserimento nel database del Gruppo Thales per il monitoraggio delle startup innovative.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 18/12/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Ottobre 15, 2020
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Industria 4.0, Impresa 4.0, Transizione 4.0.

La volontà del Governo italiano sembra chiara: dare continuità ad una politica industriale attenta e consapevole rispetto a sfide ed opportunità costituite dalla rivoluzione delle tecnologie digitali.

Seppur contraddistinto da iniziative che talvolta hanno deviato dai risultati attesi ed erede di una capacità di ripresa economica meno marcata rispetto ai principali stati europei, il percorso delineato dai diversi Piani Nazionali si attesta essere indirizzato nella giusta direzione.

Recenti statistiche fotografano un paese all’avanguardia rispetto alle nuove tecnologie, con dati incoraggianti. L’Italia si attesta al quarto posto in Europa per la presenza di imprese manifatturiere hi-tech ed ai primi posti nei settori ad alta tecnologia; le risorse investite in ricerca scientifica e tecnologica sono al di sopra della media europea. Gli incentivi fiscali e le iniziative legate ad Industria 4.0 hanno segnato risultati positivi, delineando il quadro di un paese ricco di potenzialità e risorse.

Le aziende italiane stanno realmente abbracciando il cambiamento?

Può essere interessante valutare quale sia la percezione degli imprenditori rispetto alla situazione – statisticamente ottimistica – in cui si trovano le imprese nazionali in riferimento alla Quarta Rivoluzione Industriale, che sta mettendo in discussione modelli di business e strategie.

I numeri attestano che l’Italia rientra nei primi 10 paesi a livello mondiale in riferimento a molte tecnologie individuate come abilitanti per Industria 4.0: siamo al 7° posto per quanto riguarda la robotica, il valore del settore Internet of Things negli ultimi tre anni è più che raddoppiato, ci troviamo al 6° posto tra i paesi leader nell’interconnessione tra macchine industriali ed il mercato delle tecnologie cloud è in continua espansione.

Si tratta di una serie di dati confortanti che dovrebbero suscitare fiducia ed ambizione nelle imprese, in quanto prova delle potenzialità del sistema industriale italiano: in generale però gli imprenditori sperimentano incertezza e sfiducia nei confronti delle azioni introdotte dal Governo.

In primis viene percepita una generale arretratezza per quanto riguarda le infrastrutture e la velocità di trasmissione dei dati, che costituisce il principale punto debole nel profilo tecnologico nazionale.

Gli imprenditori avvertono poi una contraddizione nel momento in cui alle imprese viene chiesto di promuovere un processo di costante innovazione tecnologica, per anticipare il cambiamento e garantire vantaggio competitivo e posizionamento all’avanguardia sul mercato. Nonostante il focus sulle PMI, sono infatti le grandi imprese a fare da motrice per lo sviluppo di Industria 4.0, mentre le medie e piccole realtà faticano a trovare slancio sebbene ricoprano un ruolo essenziale nella composizione del panorama imprenditoriale italiano.

Nel nostro paese si sperimenta una fisiologica insufficienza di capitale umano a fronte della domanda di tecnici e professionisti specializzati. L’attenzione degli imprenditori è però scarsa rispetto all’evoluzione del mercato del lavoro, nonostante sentano necessaria una profonda riforma dell’intero sistema educativo e formativo.

La principale questione che si pone è un distacco significativo rispetto all’estero in materia di istruzione e formazione della forza lavoro: l’Italia si attesta decisamente sotto la media europea relativamente alla diffusione delle competenze digitali nei lavoratori.

Il sentimento più diffuso fra le imprese italiane è la mancanza di una visione chiara sull’approccio al mondo Industria 4.0, sentimento che genera una fondamentale incertezza.

Pur consapevoli che l’Italia sia adeguatamente preparata nel campo delle nuove tecnologie, gli imprenditori pensano che il ruolo di orientamento del processo di trasformazione tecnologica debba essere ricoperto da Governo ed istituzioni, non risultano convinti degli sforzi di quest’ultimo e credono che gli investimenti pubblici siano scarsi (a differenza di altri paesi in cui si ritiene che la forza propulsiva dovrebbe provenire dal privato).

Essi sono più che consapevoli che la capacità di adottare nuove tecnologie digitali sarà la chiave per la competitività e che la trasformazione tecnologica comporterà l’adattamento di strategie ed organizzazione a nuovi modelli di business. La mancanza di indicazioni e cultura su come tradurre questa necessità di adattamento in azioni concrete ed efficaci genera purtroppo perplessità, a cui si aggiunge la tendenza ad adottare strategie ancora troppo incentrate sull’operatività e sulla visione di breve periodo: questa mentalità costituisce un gap rilevante rispetto al resto del mondo.

Ad accrescere l’incertezza si osserva un generalizzato pessimismo rispetto all’impatto sociale di Industria 4.0: le aziende italiane propendono per una visione caratterizzata da sconvolgimenti sociali ed aumento delle differenze nella distribuzione del reddito, fattore accentuato dalla storica volubilità del sistema politico italiano. Il sentimento globale in merito è al contrario la previsione di maggiore uguaglianza e stabilità, nell’ottica che la trasformazione tecnologica sia in grado di creare più posti di lavoro di quanti sia necessario distruggerne.

In conclusione, a dispetto dei dati che rappresentano l’Italia come un paese tecnologicamente all’avanguardia che dovrebbe guardare con fiducia alle opportunità di cambiamento che riserva il tema Industria 4.0, sembra che le imprese italiane non si sentano ancora pronte alla Quarta Rivoluzione Industriale, avvertendo marcatamente l’esigenza di una gestione del cambiamento più efficace da parte di Governo ed istituzioni.

Valore Consulting presta da sempre particolare attenzione alle esigenze del tessuto imprenditoriale nazionale, proprio perché intende porsi come intermediario fra le imprese e le istituzioni: da un lato le prime che necessitano di un semplice ed affidabile canale di selezione ed accesso ai contributi, dall’altro le seconde che, pur prevedendo vantaggiose opportunità di sviluppo ed innovazione, non sono ancora riuscite a raggiungere l’obiettivo della semplificazione normativa e documentale.

La nostra presenza a MECSPE 2020, il più grande appuntamento dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera, è perciò d’obbligo: quale migliore occasione per dialogare con gli imprenditori innovativi che puntano all’eccellenza a livello europeo e globale?

Ti aspettiamo dal 29 al 31 ottobre alle Fiere di Parma, Padiglione 7 – Stand C97: sarà un piacere fare la tua conoscenza e valutare insieme ciò che può fare Valore Consulting per lo sviluppo e l’innovazione del tuo business.

In un clima di incertezza, la Finanza Agevolata rappresenta la connessione fra imprese ed istituzioni e permette di andare oltre l’ottica di breve periodo con l’elaborazione di strategie d’investimento che garantiscano uno sviluppo duraturo ed il consolidamento della competitività: continua a seguirci per saperne di più!

Ti interessa conoscere la storia di Industria 4.0? Leggi gli articoli precedenti:

C’era una volta Industria 4.0: le origini.

Industria 4.0: i primi passi in Italia.

Da Industria 4.0 ad Impresa 4.0: un cambio di paradigma.

Da Impresa 4.0 a Transizione 4.0: innovazione e sostenibilità.

Transizione 4.0: le opportunità 2020 da non perdere.

Finanza agevolata consulenza bandi e normative Industria 4.0 con Valore Consulting a MECSPE 2020


Marzo 30, 2020
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FINALITÀ

L’Agenzia Spaziale Europea con il presente Annuncio di opportunità invita le aziende italiane a proporre progetti dimostrativi dedicati alla realizzazione di servizi pre-operativi, affrontando i temi della sanità o dell’istruzione.

Gli obiettivi principali sono:

  • aiutare i cittadini e i professionisti italiani del settore sanitario ed educativo ad affrontare le sfide dell’epidemia di coronavirus;
  • supportare lo sviluppo e l’adozione di servizi nel campo della salute e dell’educazione per sostenere la comunità italiana nella reazione allo scoppio del coronavirus;
  • dimostrare il vantaggio offerto dall’utilizzo di risorse spaziali integrate con altre nuove tecnologie in queste circostanze straordinarie;
  • offrire agli operatori economici l’opportunità di distribuire e dimostrare soluzioni applicative basate sullo spazio a vantaggio di cittadini, autorità locali e imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualsiasi dimensione ed in qualunque modo costituite, che abbiano sede legale in uno dei Paesi membri dell’Unione europea, ovvero: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

I beneficiari devono dare vita ad un’aggregazione di imprese.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti dimostrativi che affrontino i temi della sanità o dell’istruzione.

A titolo esemplificativo, per la sanità, le aree di applicazione dei progetti possono essere:

  • diagnosi remota;
  • monitoraggio digitale remoto;
  • diagnostica, trattamento iniziale e follow-up attraverso la condivisione di file di dati di grandi dimensioni contenenti informazioni sui pazienti tra medici ed ospedali;
  • supporto (in tempo reale) o formazione al personale medico che utilizza sistemi di videoconferenza o di telepresenza;
  • pianificazione delle risorse mediche;
  • follow-up dei pazienti affetti da altre malattie;
  • risanamento di aree infette.

A titolo esemplificativo per l’istruzione, le aree di applicazione dei progetti possono essere:

  • e-learning;
  • fornitura a distanza di formazione e istruzione per insegnanti e discenti;
  • interazione sociale “virtuale” per coinvolgere gli alunni;
  • formazione elettronica e conferenza elettronica per imprenditori;

È obbligatorio sviluppare soluzioni basate su almeno una risorsa spaziale, ovvero:

1. la navigazione satellitare (SatNav), che può:

  • monitorare i movimenti dei pazienti che non sono ricoverati in ospedale;
  • dati di georeferenziazione dei pazienti da condividere tra medici e ospedali;
  • tracciare e “guidare” veicoli di emergenza/ambulanze;
  • consentire il posizionamento e la guida precisi dell’utente e di qualsiasi tipo di oggetto nell’ambiente VR / AR;
  • convalidare l’accesso ai contenuti di formazione/apprendimento in base alla posizione degli alunni e al momento in cui l’accesso viene effettuato;

2. le comunicazioni via satellite (SatCom), che possono:

  • fornire connettività laddove le comunicazioni terrestri sono insufficienti;
  • abilitare il monitoraggio remoto attraverso la trasmissione dei dati del sensore;
  • assumere la veste di un backup per i sistemi terrestri;

3. satellite earth observation (SatEO), che può:

  • fornire dati contestuali sulla consapevolezza situazionale per la mappatura epidemiologica,
  • fornire la raccolta di dati per la produzione di immagini e mappe, ad es. per fornire parametri rilevanti nell’ambiente VR / AR utilizzato percorsi specifici (ad es. mappe geografiche, siti storici)

Se pertinenti, i progetti possono integrare nella soluzione end-toend altre tecnologie come la realtà aumentata/ virtuale, l’intelligenza artificiale/l’apprendimento automatico.

I servizi proposti saranno distribuiti in Italia e potranno, inoltre, essere dimostrati in altre aree geografiche e Paesi, a beneficio delle comunità di utenti che si trovano ad affrontare sfide eccezionali simili.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo fino al 50% delle spese ammissibili, fino ad un ammontare massimo di € 1.000.000,00.

Nella misura in cui gli interventi ammissibili sono realizzati da micro, piccole e medie imprese, tali attività potranno ricevere un contributo fino all’80% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 13:00 del 20/04/2020.


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