Notizie e Bandi

Aprile 2, 2020
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FINALITÀ

L’obiettivo della Misura è raccogliere proposte progettuali volte a far progredire la nostra conoscenza della SARS‐CoV‐2 e della più ampia famiglia di Coronavirus, ovvero in generale allo scopo di contribuire a una gestione efficiente del paziente e alla capacità di preparazione e risposta a focolai attuali e futuri, attraverso lo sviluppo di progettualità nell’ambito di due linee:

  • Linea 1: Ricerca fondamentale;
  • Linea 2: Ricerca industriale e Sviluppo Sperimentale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Linea 1: organismi di ricerca pubblici e privati no profit compresi le Università, le ASST – Aziende Socio-Sanitarie Territoriali e gli IRCCS – Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – pubblici e privati, costituiti in partenariati composti da un minimo di due soggetti;
  • Linea 2: partenariati composti da almeno una Piccola, Media o Grande Impresa e un organismo di ricerca pubblico o privato, compresi le Università, le ASST e gli IRCCS.

I beneficiari della Linea 2 devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Imprese:
  1. essere regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle imprese;
  2. avere sede legale e/o unità operativa attiva in Lombardia;
  • Organismi di ricerca e ASST:
  1. avere una sede operativa che può essere anche extra‐lombarda ed essere in grado di svolgere attività di ricerca fondamentale e/o applicata (ricerca industriale o di sviluppo sperimentale);
  2. non essere in difficoltà, secondo la normativa nazionale;
  3. essere in regola con i contributi e, per i soggetti privati, con la normativa antimafia.

INTERVENTI

LINEA 2

Gli interventi ammissibili devono far progredire la nostra conoscenza della SARS‐CoV‐2, della più ampia famiglia di Coronavirus e identificare il grado di patogenicità di nuovi virus.

In generale lo scopo è quello di contribuire ad una gestione efficiente del paziente tramite la definizione di approcci sperimentali e/o alla capacità di preparazione e risposta a focolai attuali e futuri tramite la definizione di protocolli nei seguenti ambiti:

  1. sviluppo di studi di virologia che permettano di identificare varianti virali, indagare il loro rapporto con l’ospite nonché individuare possibili bersagli molecolari per una terapia con particolare riguardo alla ricerca pre-clinica e traslazionale;
  2. sviluppo di terapie e di procedure (es. processi innovativi per la rapida disinfezione) per affrontare le epidemie di coronavirus attuali;
  3. sviluppo della diagnostica, sia hardware che software, garantendo una rapida valutazione dei candidati sulla base dell’ottimizzazione di tecnologie attualmente applicate o utilizzando nuove tecnologie;
  4. sviluppo di studi di popolazione di soggetti asintomatici positivi o che siano stati positivi al SARS‐CoV‐2;
  5. sviluppo di prototipi di DPI riutilizzabili e realizzabili rapidamente;
  6. sviluppo di strumenti software e servizi a supporto dell’individuazione precoce e il successivo contenimento del contagio da SARS‐CoV‐2, ivi inclusa la sorveglianza attiva, la verifica dell’isolamento, la gestione dei sintomi, il monitoraggio dei potenziali contatti a rischio;
  7. sviluppo di misure atte a proteggere gli individui fragili e con patologie pregresse.

I progetti devono afferire all’Area di Specializzazione “Industria della Salute” della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale. Inoltre, i progetti devono prevedere, modalità di divulgazione dei risultati generati sia nei confronti della più ampia comunità scientifica sia verso un pubblico di non addetti ai lavori. Tra le modalità di diffusione possono essere ricomprese l’organizzazione di conferenze, pubblicazioni su riviste specialistiche tradizionali, ad accesso aperto e generaliste, l’inserimento di dati all’interno di banche dati a libero accesso, software open source o gratuiti.

I progetti si intendono avviati alla data di presentazione della domanda e si devono concludere entro il 30/10/2020.

I progetti devono prevedere un investimento minimo pari ad € 300.000,00.

Ciascuno beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le spese riferibili alle categorie di seguito indicate:

  • spese di personale: costi per ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto (ad esclusione dei tirocini/stage);
  • altre spese ammissibili, calcolate con un tasso forfettario pari al 40% dei costi di personale.

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla presentazione della domanda e non oltre il 30/10/2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto, nella misura massima del 60% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 1.000.000,00.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 14:00 del 06/04 alle ore 17:00 del 20/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Marzo 30, 2020
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FINALITÀ

Il bando finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che sfruttino le tecnologie 4.0 per fronteggiare l’emergenza dovuta alla pandemia da COVID-19 e, in generale, per la lotta alle malattie infettive, con l’obiettivo di contenere gli effetti sociali ed economici a breve e lungo termine su tutti i settori, sia pubblici che produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese, nonchè le Start-Up.

I beneficiari possono partecipare in forma singola o in partenariato di imprese (ATS/ATI).

Le università e gli organismi di ricerca (OdR) possono partecipare alle proposte progettuali non come partner, ma come fornitori di beni e servizi nell’ambito di collaborazioni di ricerca, ricerca contrattuale, servizi di consulenza e servizi equivalenti.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. avere una stabile organizzazione in Italia;
  2. essere regolarmente costituiti in forma societaria ed iscritti al Registro delle imprese.

INTERVENTI

Di seguito una lista dei possibili ambiti applicativi degli interventi ammissibili:

  • contenimento dell’emergenza sanitaria;
  • attività lavorative a distanza (smart working);
  • sanificazione degli ambienti;
  • predisposizione di strutture sanitarie a supporto degli ospedali (es. pre-triage);
  • diagnostica, terapia e gestione clinica per il contenimento e la prevenzione;
  • salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • monitoraggio e assistenza a pazienti in isolamento;
  • sistemi di assistenza clinica a distanza;
  • decontaminazione;
  • equipaggiamenti protettivi per il personale medico coinvolto in prima linea nell’emergenza;
  • sistemi di monitoraggio dei parametri vitali (es. misurazione di temperatura nelle aree pubbliche);
  • telemanipolazione “soft” di attrezzature ed impianti/laboratori in aree contaminate, a supporto dello “smart working”;
  • manutenzione predittiva e “anomaly/fault detection” in aree ed attrezzature “critiche” industriali e/o strutture sanitarie critiche (quarantena o contaminate, continuità in assenza di operatori umani).

I progetti ammissibili devono essere integralmente compresi in una o un sottoinsieme delle seguenti aree tematiche focus di ARTES 4.0:

  1. Robotica e macchine collaborative;
  2. Sistemi di Intelligenza Artificiale;
  3. Tecnologie per l’ottimizzazione real-time di processo;
  4. Realtà aumentata, virtuale e sistemi di telepresenza multisensoriale e Human Computer Interaction;
  5. Soluzioni 4.0 per la tutela della salute dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro;
  6. Digitalizzazione e robotizzazione di processi per aumentare la produttività e la sicurezza degli operatori;
  7. Tecnologie per la security, “Cyber” e non, “augmented” (anche mediante droni in aree contaminate e/o in quarantena).

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e prevedere:

  • un piano di intervento concreto, dettagliato in investimenti, costi e tempi;
  • una stima dei benefici economici per l’impresa sul piano di riduzione di inefficienze, sprechi e costi, anche in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;
  • la redazione di un piano finanziario a copertura dei costi del progetto;
  • un livello di maturità tecnologica TRL (Technology Readiness Level) in un intervallo tra TRL 5 e TRL 8 e che raggiunga, al termine delle attività, un livello pari almeno a TRL 7;
  • possibilità di effettuare entro sei mesi test con i prototipi “sul campo” a supporto della situazione emergenziale in atto, compatibilmente con la legislazione e i decreti in corso.

L’intervento deve avere una durata non superiore ai 12 mesi. Sarà criterio premiale la durata del progetto con prototipo funzionante (a meno di certificazioni) inferiore ai 12 mesi. Il progetto ammesso deve essere avviato entro e non oltre 30 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria definitiva.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • costi di personale dipendente e altro personale ausiliario;
  • costi relativi a strumentazione e attrezzature;
  • costi per servizi di consulenza e beni immateriali: collaborazioni di ricerca con soggetti pubblici e privati, costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti;
  • spese generali direttamente imputabili al progetto;
  • altri costi di esercizio compresi costi dei materiali.

Le spese ammissibili sono realizzabili a partire dalla data di presentazione della proposta progettuale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo erogato nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di € 100.000,00. L’intensità di aiuto per ciascun beneficiario non supera:

  • il 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale;
  • il 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale.

Per accelerare la fase realizzativa dei deliverable dei progetti che saranno finanziati, il contributo sarà incrementato dal Socio di ARTES 4.0, STMicroelectronics, con supporto tecnico, applicativo e di sviluppo rapido di prototipi (i.e. motion control, sensing & connectivity, automation, AI, etc ) con un plafond “in-kind” aggiuntivo per ciascun progetto finanziato pari ad € 20.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 19/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Febbraio 24, 2020
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FINALITÀ

L’obiettivo della Misura è favorire lo sviluppo di investimenti da parte di imprese, con nuovi insediamenti o espansioni di stabilimenti produttivi, centri di ricerca e centri servizi che generino nuova occupazione qualificata diretta o indiretta.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Grandi Imprese che intendono investire in Piemonte, realizzando progetti di ricerca e sviluppo.

Tali progetti possono essere svolti anche in collaborazione effettiva con una o più PMI e/o organismi di ricerca (OdR).

In tal caso rientrano tra i beneficiari anche:

  • Piccole e Medie Imprese attive da almeno 1 anno, nella misura in cui svolgano attività di ricerca in collaborazione con la grande impresa;
  • Organismi di ricerca con sede operativa in Piemonte, nella misura in cui svolgano attività di ricerca in collaborazione con le imprese beneficiarie.

Le imprese devono essere singole, attive, costituite nella forma di società di capitali (escluse le cooperative) e possedere le seguenti caratteristiche:

  1. essere iscritte al Registro Imprese della CCIAA;
  2. non aver violato il cosiddetto “Impegno Deggendof”;
  3. non essere in difficoltà;
  4. esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: C, D (ad esclusione dei codici. 35.14 e 35.23), E, F (ad esclusione dei codici: 41.1), H (sono ammessi solo i codici: 52.21.4 e 52.29.2), M (sono ammessi solo i codici: 71.2 e 72).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di ricerca preordinati o conseguenti all’insediamento o ampliamento, da parte della grande impresa, di una sede operativa in Piemonte che generino una ricaduta occupazionale complessiva di almeno 15 addetti.

Nel caso di progetto in collaborazione con PMI, queste ultime possono contribuire al raggiungimento del livello minimo di ricaduta occupazionale con l’assunzione di massimo 5 addetti (obbligo minimo di ricaduta per la grande impresa pari a 10 addetti).

La grande impresa deve realizzare, presso la sede oggetto dell’insediamento o dell’ampliamento, un incremento occupazionale almeno pari o superiore al proprio obiettivo, entro il termine massimo di 48 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione. Il livello occupazionale raggiunto a conclusione dell’intervento dovrà essere mantenuto, da ciascun beneficiario, per 5 anni solari successivi alla data di conclusione del progetto.

Non sono ammissibili gli interventi qualora il beneficiario, nei 2 anni precedenti, abbia chiuso la stessa o un’analoga attività nello spazio economico europeo o che, al momento della domanda, abbia concretamente in programma di cessare l’attività.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo almeno pari a € 1.000.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. realizzazione di un progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale;
  2. assunzione dei nuovi addetti o il reintegro dei lavoratori in cassa integrazione (facoltativi).

1. COSTI PER RICERCA E SVILUPPO

Costi di ricerca e sviluppo ammissibili per la grande impresa:

  • costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario);
  • valore dei macchinari, delle strumentazioni e delle attrezzature in proporzione al loro costo di noleggio, locazione, o ammortamento;
  • costi della ricerca contrattuale, competenze tecniche e brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato;
  • costi per materiali di consumo e forniture di prodotti analoghi imputabili alla realizzazione dei prototipi e/o impianti pilota, inclusi componenti e loro lavorazioni.

Costi di ricerca e sviluppo ammissibili per le PMI.

Per un importo minimo pari al 30% delle spese ammissibili del progetto complessivo realizzato in collaborazione effettiva con la grande impresa, le spese per le PMI sono:

  • costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario) nella misura in cui esso sia impiegato nel progetto o attività interessati;
  • valore dei macchinari, strumentazioni e attrezzature dedicate alla ricerca nella misura massima del 15% dei costi del personale sostenuti dalla PMI;
  • costi di ricerca contrattuale, competenze tecniche e brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato;
  • costi per materiali di consumo e forniture di prodotti analoghi imputabili alla realizzazione dei prototipi e/o impianti pilota;
  • spese generali e altri costi di esercizio.

Costi di ricerca e sviluppo ammissibili per l’Organismo di Ricerca (OdR).

Per un importo minimo pari al 10% delle spese ammissibili del progetto realizzato in collaborazione effettiva con la grande impresa, le spese per l’Organismo di ricerca (OdR) sono:

  • costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario);
  • spese generali e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi.

2. COSTI PER L’OCCUPAZIONE

Per tutte le imprese coinvolte sono ammissibili i costi lordi del lavoro sostenuti dalle stesse per gli addetti assunti o reintegrati dalla cassa integrazione, a partire dalla data di presentazione della domanda e fino a 36 mesi dalla data di concessione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume le seguenti forme:

1) PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO

Contributo a fondo perduto su attività di sviluppo sperimentale nel rispetto dei seguenti massimali:

  • Grande impresa, senza alcuna collaborazione, l’intensità dell’aiuto è pari al 25% della spesa ammissibile ed il contributo massimo è pari ad € 800.000,00;
  • Grande impresa, in collaborazione con un OdR, l’intensità dell’aiuto è pari al 30% della spesa ammissibile ed il contributo massimo è pari ad € 800.000,00;
  • Grande impresa, in collaborazione con una PMI, l’intensità dell’aiuto è pari al 40% della spesa ammissibile ed il contributo massimo è pari ad € 1.000.000,00;
  • OdR, in collaborazione con una Grande impresa, l’intensità dell’aiuto è pari al 60% della spesa ammissibile ed il contributo massimo è pari ad € 400.000,00;
  • Piccola impresa, in collaborazione con una Grande impresa, l’intensità dell’aiuto è pari al 60% della spesa ammissibile ed il contributo massimo è pari ad € 700.000,00;
  • Media impresa, in collaborazione con una Grande impresa, l’intensità dell’aiuto è pari al 60% della spesa ammissibile ed il contributo massimo è pari ad € 700.000,00;

In caso di progetti in collaborazione effettiva con un Organismo di ricerca e una PMI, solo uno dei due soggetti può essere individuato come beneficiario dell’agevolazione in qualità di partner.

2) OCCUPAZIONE

Contributo a fondo perduto nel rispetto dei massimali indicati nella sottostante tabella.

I predetti contributi a fondo perduto riconosciuti sulle spese del personale per la ricerca e sviluppo e per la creazione di occupazione, qualora riferiti al medesimo addetto, non possono superare cumulativamente il costo complessivo sostenuto dall’impresa beneficiaria per l’addetto nel periodo medesimo di riferimento.

CATEGORIA CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO CONTRIBUTO MASSIMO PER CIASCUN ADDETTO CONTRIBUTO MASSIMO TOTALE PER CIASCUNA IMPRESA
Nuovi addetti 100% € 20.000,00 € 200.000,00
Reintegri dalla cassa integrazione 100% € 10.000,00 /

TERMINE

E’ già possibile presentare domanda.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Dicembre 16, 2019
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INALITÀ

La Regione Marche concede contributi alle imprese per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di soluzioni, applicazioni, prodotti e servizi innovativi e al miglioramento di processi produttivi negli ambiti tecnologici individuati dalla Regione Marche nella “Strategia per la ricerca e l’innovazione per la specializzazione intelligente” (S3) ovvero domotica, salute e benessere, meccatronica e manifattura sostenibile.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese, in possesso dei seguenti requisiti:

  1. iscritte nel Registro delle Imprese presso la CCIAA territorialmente competente;
  2. attive e aventi l’attività economica principale, in uno dei seguenti settori economici, individuati dai Codici Ateco 2007: B, C, D, E, F, J, M (codici: 71, 72 e 74), Q;
  3. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  4. rispettare le condizioni nei confronti dei lavoratori dipendenti nonché ogni altra disposizione di legge in materia assistenziale e previdenziale;
  5. essere in regola rispetto alle disposizioni in materia di contributi previdenziali ed assistenziali secondo la vigente normativa;
  6. essere in regola con la normativa in materia di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
  7. essere in regola con la normativa antimafia;
  8. rispettare la normativa in materia di aiuti di Stato;
  9. essere in regola con la normativa in materia di tutela e salvaguardia dell’ambiente;
  10. avere la capacità amministrativa, finanziaria e operativa per la realizzazione del programma;
  11. avere la sede dell’investimento, sede legale o unità operativa, ubicata nel territorio delle Marche.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere lo svolgimento di attività di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale, nelle traiettorie di sviluppo individuate con riferimento agli ambiti della “Strategia regionale per la ricerca e l’innovazione per la specializzazione intelligente”. La Misura prevede due linee di intervento:

  • Linea di intervento 1

Progetti presentati in forma singola da start up innovative e da PMI innovative.

Il valore dell’intervento dovrà essere compreso tra € 100.000,00 ed € 600.000,00.

  • Linea di intervento 2

Progetti presentati da filiere tecnologico-produttive di imprese. La partecipazione è consentita a tutti i beneficiari, purché comporti la collaborazione effettiva fra almeno 3 imprese, indipendenti l’una dall’altra, cioè non associate e non collegate, di cui non più di una grande impresa e almeno una micro o piccola impresa. La collaborazione dovrà essere formalizzata attraverso la stipula di un accordo di partenariato, nella forma di contratto di rete, associazione temporanea di scopo (ATS) o raggruppamento temporaneo (ATI).

Il valore dell’intervento deve essere compreso tra € 400.000,00 ed € 1.500.000,00.

I progetti dovranno essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione e comunque al massimo entro e non oltre 30 giorni dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione di concessione delle agevolazioni.

Tutti i progetti dovranno essere realizzati e conclusi entro 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. personale quale ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  2. strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  3. costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto. Tali spese non possono eccedere il 30% del totale del costo complessivo del progetto;
  4. costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi direttamente imputabili al progetto;
  5. spese generali, supplementari rendicontate forfettariamente nel limite del 15% delle spese di personale di competenza di ciascun partner.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale, la cui intensità massima è indicata nella sottostante tabella.

La presente agevolazione è cumulabile, per i medesimi costi ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche nel rispetto della normativa applicabile in materia di aiuti distato ed in particolare nel rispetto delle intensità d’aiuto massime previste in tema di aiuti di Stato secondo il Regolamento GBER.

REGIME DI AIUTO APPLICABILE LINEA 1 (impresa singola) LINEA 2 (filiere tecnologico-produttive)
Regolamento GBER Micro e Piccole Imprese Medie Imprese Micro e Piccole Imprese Medie Imprese Grandi Imprese
45% 35% 60% 50% 40%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 13:00 del 10/03/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 6, 2019
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FINALITÀ

BI-REX – Big Data Innovation & Research Excellence è il consorzio con attività esterna dedicato alle collaborazioni tra ricerca e impresa in ambito Industria 4.0.

Tra gli obiettivi di BI-REX rientrano la promozione e la realizzazione di progetti di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico e di formazione su tecnologie avanzate, nel quadro degli interventi connessi al piano nazionale Industria 4.0.

Il bando supporta quindi programmi di Ricerca, Sviluppo e Innovazione orientati alla sperimentazione, prototipazione e adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative basate sulle tecnologie abilitanti di Industria 4.0, mediante l’utilizzo dei Big Data, con particolare riferimento a:

  • big data per la sostenibilità;
  • big data per il manufacturing;
  • ICT per macchine e linee di produzione;
  • sistemi avanzati per la gestione dei processi di produzione;
  • security e blockchain;
  • additive & advanced manufacturing;
  • robotica collaborativa, warehousing e Automated Guided Vehicle (AGV).

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese e le aggregazioni di imprese, con stabile organizzazione in Italia ed in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto non rimborsato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • in regola con l’eventuale restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal MISE;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
  • hanno assolto gli obblighi contributivi e sono in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Nel caso di aggregazioni di imprese, i proponenti dovranno impegnarsi a sottoscrivere, entro 2 mesi dall’eventuale assegnazione del finanziamento, un “accordo di partenariato” che ne regolamenti i rapporti durante la realizzazione del progetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto proposte progettuali di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale che perseguano almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • miglioramento e innovazione dei processi produttivi;
  • miglioramento e innovazione di prodotto;
  • miglioramento e innovazione dei modelli di business e organizzativi a favore della competitività aziendale.

L’oggetto della proposta progettuale dovrà raggiungere un TRL, Technology Readiness Level, non inferiore a 7.

I progetti presentati devono prevedere una durata complessiva non superiore a 18 mesi con possibilità di una proroga motivata di ulteriori 6 mesi.

I progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono contenere:

  • un piano di intervento concreto, dettagliato in investimenti, costi operativi e tempi;
  • una stima dei benefici economici in termini di riduzione di inefficienze, sprechi e costi, anche in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;
  • un piano finanziario per la copertura dei costi del progetto;
  • un livello di maturità tecnologica compreso in un intervallo tra TRL 5 e 8, che raggiunga, al termine delle attività, un livello almeno pari a TRL 7.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale quale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario, nella misura in cui vengano impiegati nel progetto;
  • strumentazione e attrezzature, relativi consumabili e costi dei materiali, nella misura e per il periodo in cui vengano utilizzati per il progetto;
  • collaborazioni e consulenze per ricerca, sviluppo e innovazione con soggetti pubblici e privati;
  • acquisto di brevetti o licenze acquisiti a normali condizioni di mercato;
  • servizi di consulenza ed equivalenti utilizzati ai fini del progetto;
  • spese generali.

L’ammissibilità delle spese decorre dalla data di inizio lavori comunicata entro 60 giorni dal momento in cui il beneficiario ha ricevuto la comunicazione di accettazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la forma di un contributo fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di € 200.000,00.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà attribuita una precedenza in graduatoria al momento dell’approvazione della graduatoria stessa.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 14:00 del 23/12/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 24, 2019
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FINALITÀ

La Piattaforma europea di Programmazione congiunta ERA-Net Smart Energy Systems, lancia un Bando per progetti transnazionali di ricerca, sviluppo e innovazione su soluzioni integrate di stoccaggio dell’energia.

La Misura sosterrà progetti che contribuiscono allo sviluppo di soluzioni integrate e sostenibili a breve e a lungo termine in aree quali lo stoccaggio elettrico, elettrochimico, materiale, termale e meccanico.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Imprese, le Università, le Istituzioni e le Organizzazioni di ricerca, sia pubbliche che private, aventi una stabile organizzazione in Italia.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato, composto da almeno 2 soggetti, aventi la propria sede legale in uno degli Stati che partecipano al programma ERA-Net SES sottoelencati, nonché indipendenti l’uno dall’altro.

Per quanto riguarda l’Italia possono far parte del partenariato anche due soggetti italiani.

Ciascun soggetto capofila può partecipare ad un solo progetto.

I beneficiari devono avere sede legale in uno degli Stati/Regioni membri del programma ERA-Net Smart Energy Systems, ovvero: Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Regione delle Fiandre belga, Germania, Islanda, India, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Marocco, Norvegia, Polonia, Romania, Scozia, Svezia, Svizzera, Turchia e Regione della Vallonia belga.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale concentrati sullo sviluppo di sistemi di immagazzinaggio integrati dell’energia. I progetti dovranno svilupparsi in una delle seguenti aree:

  • immagazzinaggio di energia elettrica;
  • immagazzinaggio di energia elettrochimica;
  • conservazione di ciò che è stato immagazzinato;
  • accumulo termico;
  • conservazione meccanica.

Ad esempio:

  • sistemi innovativi di immagazzinamento e loro applicazione diretta:
  1. bilanciamento della produzione di energia rinnovabile da progetti su scala comunitaria (eolico, solare, marittimo, geotermico) e con stoccaggio su scala comunitaria (ad es. batterie, idrogeno, piccole pompe ad idrogeno);
  2. utilizzo della tecnologia “veicolo a griglia” per creare un servizio di archiviazione virtuale su larga scala a livello distrettuale che potrebbe offrire un servizio agli operatori di rete;
  3. integrazione dello stoccaggio termico in singoli edifici o sistemi di teleriscaldamento come mezzo per assorbire l’elettricità rinnovabile in eccesso sulla rete o anche a mezzo di stoccaggio stagionale di energia su larga scala;
  4. tecnologie di archiviazione per una maggiore resilienza della rete;
  • ricerca sull’ingegneria dei materiali e dei sistemi per abbassare i costi delle tecnologie ed aumentare le loro prestazioni di immagazzinamento. In particolare, le proposte dovrebbero mirare alle nuove tecnologie di stoccaggio con un miglioramento significativo rispetto a la riduzione del costo del capitale, aumentando l’efficienza del sistema e l’estensione del ciclo di vita sullo stato dell’arte;
  • convalida della sicurezza, affidabilità e prestazioni incentrate sul degrado ed i guasti dei meccanismi e loro mitigazione; predisposizione di test accelerati di vita e monitoraggio delle stesse tecnologie.
  • sistemi di archiviazione innovativi “First of a Kind”

Gli interventi ammissibili devono avere un grado di sviluppo tecnologico compreso tra 5 ed 8 TRL.

Possono essere ammessi contributi il cui livello di sviluppo tecnologico sia compreso tra 3 e 6 TRL, ma solo se consentono di raggiungere un grado di TRL del progetto più elevato.

Gli interventi potranno avere un valore massimo pari o superiore ad € 70.000,00.

I progetti dovranno iniziare prima del 15 dicembre 2020 e dovranno giungere al termine entro il 15 dicembre 2023. La durata massima è di 36 mesi, mentre quella minima è di 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale;
  • attrezzatura;
  • consulenza e servizi equivalenti;
  • beni deperibili e spese generali.

Il valore di queste ultime non può essere superiore al 50% delle spese per il personale.

Tra le spese generali si ricomprendono anche le spese di viaggio, divulgazione e di coordinamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, potrà raggiungere il valore massimo di € 150.000,00.

L’intensità dell’agevolazione viene individuata sulla base delle indicazioni riportate nella sottostante tabella:

TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PICCOLA IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO MEDIA IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO GRANDE IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO UNIVERSITA’, ISTITUTI PUBBLICI E ORGANIZZAZIONI DI RICERCA
Ricerca Industriale 40% 30% 20% 50%
Sviluppo Sperimentale 30% 20% 10% 25%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 14:00 del 22/01/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Agosto 7, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lazio valorizza il capitale umano femminile sostenendo la creazione di MPMI femminili e favorendone i percorsi di innovazione mediante soluzioni ICT quali:

  • innovazione e miglioramento di efficienza dei processi produttivi in particolare attraverso tecnologie digitali;
  • innovazione e ampliamento della gamma di prodotti e/o servizi;
  • innovazione guidata dal design e dalla creatività;
  • innovazione organizzativa e manageriale;
  • innovazione di marketing e comunicazione, con particolare riferimento all’introduzione di strategie e strumenti di marketing digitale;
  • eco-innovazione ovvero miglioramento delle performance ambientali aziendali;
  • safety-innovazione ovvero miglioramento dei livelli di sicurezza e di responsabilità sociale e introduzione di tecnologie funzionali all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese femminili in forma singola, incluse le libere professioniste con Partita IVA attiva, con sede operativa nella Regione Lazio.

Si considerano imprese femminili:

  • la libera professionista donna;
  • l’impresa individuale il cui titolare è una donna;
  • la società di persone, la società cooperativa e lo studio associato in cui la maggioranza dei soci o associati è costituita da donne o la maggioranza delle quote di partecipazione è detenuta da donne;
  • la società di capitale in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne;
  • i consorzi composti dal 51% o più da imprese femminili;

Il requisito di impresa femminile deve essere mantenuto per almeno 3 anni dall’erogazione del contributo.

Può essere presentata domanda, come impresa femminile da costituire, da uno dei suoi futuri soci. In tal caso l’iscrizione nel registro delle imprese deve avvenire entro 45 giorni dalla concessione del contributo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere l’adozione di una o più nuove tecnologie o soluzioni digitali, o processi e sistemi di innovazione aziendali quali:

  • tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche che permettono di elaborare, memorizzare/archiviare dati utilizzando risorse hardware/software come realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT, piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social media, e-Commerce, eSupply Chain, GIS, new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
  • processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti anche in termini di sicurezza e sostenibilità;
  • processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione intelligente, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
  • processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (stampa 3D, prototipazione rapida).

Ciascun beneficiario può presentare domanda per un solo intervento e i progetti non devono risultare completati al momento della presentazione della domanda.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore compreso tra € 15.000,00 ed € 40.000,00.

I progetti devono essere completati entro 9 mesi dalla data di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • costi di progetto da rendicontare per un importo non inferiore a € 15.000,00 quali:
  1. investimenti materiali – acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e strumentazione accessoria;
  2. investimenti immateriali – acquisto di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  3. canoni per servizi in modalità “software as a service”, servizi erogati in modalità cloud computing e saas nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;
  4. consulenze specialistiche – acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT, fino al 20% del totale delle voci di cui ai punti 1., 2. e 3.;
  • costi del personale a forfait pari al 10% dei costi di progetto da rendicontare;
  • costi indiretti a forfait pari al 5% dei costi di progetto da rendicontare.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto, la cui intensità è compresa tra il 50% e l’80% delle spese ammissibili.

Una quota della dotazione è riservata alle imprese che hanno sede in uno dei Comuni delle Aree di Crisi Complessa della Regione, ovvero: Accumoli, Acuto, Alatri, Amaseno, Amatrice, Anagni, Antrodoco, Arnara, Artena, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgo Velino, Boville Ernica, Cantalice, Carpineto Romano, Casaprota, Castel di Tora, Castel Sant’Angelo, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Cittaducale, Cittareale, Colle di Tora, Colleferro, Collepardo, Falvaterra, Colli sul Velino, Concerviano, Contigliano, Ferentino, Filettino, Fiamignano, Fiuggi, Frosinone, Frasso Sabino, Fumone, Gavignano, Giuliano di Roma, Gorga, Greccio, Labro, Guarcino, Leonessa, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Monte San Giovanni in Sabina, Montelanico, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Morolo, Morro Reatino, Orvinio, Paganico Sabino, Paliano, Pastena, Patrica, Petrella Salto, Piglio, Pofi, Ripi, Poggio Bustone, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia Sabina, Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia, Segni, Serrone, Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Torricella in Sabina, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vallecorsa, Vallepietra, Valmontone, Varco Sabino, Veroli, Vico nel Lazio, Villa Santo Stefano.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 12:00 dell’11/09 alle ore 12:00 del 12/11/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Luglio 8, 2019
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FINALITÀ

L’Avviso rafforza il sistema imprenditoriale della Provincia Autonoma di Trento, favorendo lo sviluppo di nuova imprenditorialità attraverso il sostegno alla creazione di iniziative imprenditoriali. Lo strumento di finanza agevolata individuato per l’intervento è il contributo a fondo perduto.

In particolare si intendono finanziare progetti di avvio di nuove imprese attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti privi di occupazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole Imprese costituite da non più di 12 mesi, iscritte al registro delle imprese della CCIAA di Trento, promosse da neoimprenditori, quali:

  1. persone di qualunque età prive di occupazione per cause dovute alla calamità naturale avvenuta nella Provincia Autonoma di Trento nell’ottobre 2018;
  2. persone di qualunque età che negli ultimi 6 mesi hanno usufruito nella stessa Provincia dei lavori socialmente utili;
  3. persone di qualunque età disoccupate, iscritte alle liste di collocamento della Provincia da almeno 12 mesi;
  4. giovani con meno di 35 anni privi di occupazione da almeno 3 mesi sul territorio della Provincia e donne senza limite di età prive di occupazione da almeno 3 mesi;
  5. persone con età superiore a 50 anni prive di occupazione da almeno 6 mesi sul territorio della Provincia.

I beneficiari devono impegnarsi a continuare l’esercizio dell’attività avviata, almeno per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di costituzione dell’impresa.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili hanno ad oggetto la creazione di nuove realtà imprenditoriali.

Il valore dell’intervento deve essere pari o superiore ad € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ritenute ammissibili le spese sostenute nei primi tre anni dalla data di costituzione dell’impresa.

Il pagamento di tali spese potrà avvenire anche oltre il triennio e comunque entro il termine ultimo di rendicontazione fissato in 6 mesi dal termine di completamento dell’iniziativa.

Le spese ammissibili sono quelle relative ai costi di avvio e per l’acquisizione di servizi necessari all’avvio competitivo dell’impresa, nello specifico:

  1. spese legali, amministrative e di consulenza connesse alla costituzione dell’impresa per un importo massimo pari ad € 5.000,00;
  2. affitto locali con contratto regolarmente registrato per un importo massimo pari ad € 10.000,00;
  3. energia, acqua, riscaldamento, rifiuti, connessione internet;
  4. spese condominiali, con riferimento alle voci di spesa di cui al punto 3.;
  5. manutenzione ordinaria relativa alle unità locali dell’impresa, per un importo massimo di € 10.000,00;
  6. acquisto e di affitto di beni mobili nuovi, funzionali all’attività quali arredi, macchinari, attrezzature e impianti produttivi, hardware, software, esclusi veicoli;
  7. canoni di leasing per beni mobili di cui al numero 6.;
  8. interessi e spese di gestione di finanziamenti bancari;
  9. imposte e tasse a carico dell’impresa purché non recuperabili, escluse l’I.V.A, l’I.R.P.E.F. e l’I.R.E.S.;
  10. servizi di consulenza nel limite massimo del 30% della spesa ammessa, per l’avvio competitivo dell’impresa;
  11. prestazioni del tutor amministrativo per un importo massimo di € 1.500,00.

Le spese per l’acquisizione di servizi di consulenza di cui al numero 10. sono relative ai servizi di:

  • prima assistenza, finalizzate alla valutazione complessiva dell’azienda;
  • pianificazione strategica, progettazione di piani di marketing e campagne pubblicitarie o materiale promozionale, esclusi i costi di produzione o acquisto di spazi pubblicitari;
  • progettazione della gestione economica e finanziaria dell’azienda;
  • formazione imprenditoriale, nel limite del 10% della spesa ammissibile.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto nell’intensità massima indicata nella tabella sottostante, a seconda del beneficiario, con un massimale pari ad € 70.000,00.

Il contributo viene mantenuto nella percentuale indicata nel caso in cui almeno l’80% delle forniture provenga da fornitori con sede operativa nella Provincia autonoma di Trento; qualora la percentuale sia inferiore, la misura dell’intensità del contributo è ridotta della metà.

BENEFICIARI
INTENSITA’ CONTRIBUTO
1. 70%
2. 70%
3. 60%
5. 50%
6. 40%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/10/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Giugno 27, 2019
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FINALITÀ

La Regione Piemonte promuove gli investimenti delle imprese in R&I per lo sviluppo di prodotti e servizi e per il trasferimento di tecnologie e sostiene la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota e le azioni di validazione precoce dei prodotti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti da raggruppamenti/aggregazioni, formati da Piccole, Medie e Grandi Imprese e Organismi di Ricerca, anche temporanei, costituiti o costituendi, con le seguenti caratteristiche:

  • i soggetti devono risultare indipendenti, ovvero non risultare né associati né collegati ad alcun soggetto componente il partenariato;
  • già organizzati in una forma giuridicamente riconosciuta (consorzio, rete d’impresa, associazione temporanea di scopo) o costituirsi in associazione entro la data di concessione;
  • essere in grado di configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto agli obiettivi del progetto.

I beneficiari devono risultare:

  1. iscritti al Registro delle imprese della Camera di Commercio (solo per le imprese);
  2. in possesso di almeno due bilanci di esercizio approvati;
  3. indipendenti tra loro;
  4. localizzati in Piemonte.

I partenariati devono:

  • essere realizzati da soggetti riconducibili a una medesima filiera/dominio produttivo/catena del valore;
  • identificare l’impresa capofiliera/leader;
  • evidenziare le relazioni intercorrenti tra i partner in termini di ruoli svolti nella filiera, valorizzandone il rispettivo contributo e peso strategico.

I partenariati devono essere composti da un minimo di 2 imprese (di cui almeno una PMI) e fino ad un massimo 10 partner di qualunque dimensione e natura.

Si precisa che:

  1. la partecipazione delle PMI è obbligatoria nella misura minima del 30% del costo ammissibile della proposta progettuale;
  2. la partecipazione delle GI è consentita nella misura massima del 40% del costo ammissibile della proposta progettuale;
  3. la partecipazione degli ODR non è richiesta obbligatoriamente e non possono sostenere cumulativamente più del 30% costo ammissibile della proposta progettuale. Inoltre, devono destinare almeno il 20% delle proprie spese di personale all’attivazione di nuovi contratti di ricerca;

Ciascun partner dovrà sostenere una partecipazione minima di almeno il 10% e massima del 70% dei costi ammissibili fatto salvo il rispetto delle soglie stabilite;

Ciascuna impresa non potrà presentare più di una domanda in qualità di soggetto capofiliera/leader e non potrà partecipare a più di tre progetti in qualità di co-proponente.

La partecipazione degli ODR ai partenariati (in qualità di partner) è consentita esclusivamente secondo il profilo “istituzionale” (soggetti non svolgenti attività economica).

I partenariati di progetto potranno includere anche imprese valdostane, qualora queste abbiano trovato una collocazione funzionale ed integrata all’interno del partenariato di progetto.

INTERVENTI

Sono considerate attività ammissibili quelle che si configurano come progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ovvero:

  • ricerca industriale – ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento a quelli esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e la costruzione di prototipi e di linee pilota;
  • sviluppo sperimentale – l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi e la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti.

Si sostengono quindi i progetti innovativi che si caratterizzano per una prevalenza di attività di sviluppo sperimentale (> 50% dei costi ammissibili), ovvero in grado di dimostrare un livello di maturità più prossimo agli stadi di industrializzazione e di mercato.

I progetti devono riguardare programmi di attività di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili non inferiori ad € 3.000.000,00 e non superiori ad € 10.000.000,00.

Gli interventi dovranno in ogni caso:

  • individuare la filiera/dominio produttivo/catena del valore rappresentato dal partenariato proponente;
  • indicare e descrivere l’impresa capofiliera/leader;
  • descrivere le relazioni tra i partner rispetto ai ruoli svolti nella filiera/dominio produttivo/catena (o suo segmento coerente e integrale);
  • prevedere risultati che producano una ricaduta o siano oggetto di una valorizzazione condivisa, nell’ambito delle relazioni industriali e/o funzionali al business;
  • essere applicabili a contesti produttivi appartenenti ai settori individuati dalla strategia S3 regionale (automotive, aerospazio, chimica verde, meccatronica, made in, agroalimentare e tessile, e innovazione per la salute);
  • discendere da presupposti o risultati di ricerca qualificata già almeno parzialmente acquisiti;
  • prevedere la presenza di attività di R&D avanzata, caratterizzate da una prevalenza di sviluppo sperimentale;
  • evidenziare le ricadute scientifico-tecnologiche dell’innovazione e il potenziale di replicabilità in altri ambiti;
  • descrivere i vantaggi competitivi o migliori performance conseguiti dai partner;
  • conseguire, quale risultato finale, un “prodotto” diverso da quelli oggetto della politica agricola comune;
  • indicare l’eventuale piano di investimenti per lo sfruttamento industriale/commerciale dei risultati.

I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data di concessione del contributo.

I beneficiari in fase di presentazione della domanda si impegnano ad attivare un numero di assunzioni minime corrispondenti alle seguenti fasce d’investimento:

  • tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00 – 3 assunzioni;
  • tra € 5.000.000,00 ed € 7.000.000,00 – 5 assunzioni;
  • tra € 7.000.000,00 ed € 10.000.000,00 – 8 assunzioni.

Le tipologie di assunzioni potranno essere individuate nell’ambito del contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, sostenute dopo la presentazione della domanda, sono le seguenti:

  • personale (ricercatori, tecnici e personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto), escluse le spese del personale amministrativo, contabile e commerciale;
  • apporti in natura, da intendersi come prestazioni rese da soci, titolari e amministratori per le quali non è possibile esibire documentazione dei costi sostenuti;
  • missioni all’estero e in Italia del personale impegnato sul progetto di ricerca nel limite del 5% dei costi di personale.
  • strumenti e attrezzature utilizzati per il progetto e per la durata di questo nel massimo del 30% delle spese ammissibili;
  • servizi di consulenza ed equivalenti, compresi i servizi di ricerca contrattuale e le competenze tecniche nel massimo 50% delle spese di personale;
  • spese generali rendicontate su base forfettaria nel limite massimo del 15% dei costi diretti per il personale;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi nel massimo 30% delle spese complessive ammissibili;
  • allestimento di siti web, predisposizione materiale a fini comunicativi, organizzazione e partecipazione a eventi esterni.
  • spese di comunicazione e disseminazione che rispondono ad una finalità interna al gruppo di ricerca nel massimo del 3% delle spese ammissibili.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono erogate secondo il regolamento GBER quali sovvenzione a fondo perduto.

TIPOLOGIA DI BENEFICIARIO TIPO DI ATTIVITA’ ESL MAX MISURA ESL MAX MISURA * (nei seguenti casi: 1. presenza di una PMI innovativa o di una STARTUP innovativa; 2. collocazione del risultato di progetto nel territorio piemontese)
Piccola Impresa Ricerca Industriale 50% 55%
Sviluppo Sperimentale 50% 55%
Media Impresa Ricerca Industriale 40% 45%
Sviluppo Sperimentale 40% 45%
Grande Impresa Ricerca Industriale 30% 35%
Sviluppo Sperimentale 30% 35%
Organismo di Ricerca Ricerca Industriale / Sviluppo Sperimentale 60% (solo per l’attività istituzionale) /

TERMINE

La selezione delle candidature avverrà con procedura valutativa a sportello, da condursi in 2 fasi:

  • presentazione della manifestazione di interesse – dalle ore 09:00 del 15/07/2019 (Fase 1);
  • presentazione della domanda – successivamente alla comunicazione di aver superato la Fase 1 e di ammissione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Giugno 18, 2019
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FINALITÀ

La Regione Veneto promuove sia l’attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale, sia i meccanismi di innovazione tramite l’impiego di ricercatori assunti dall’impresa, contribuendo al perseguimento degli obiettivi previsti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, con unità operativa attiva in Veneto, in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite, iscritte nel registro delle imprese e attive presso la CCIAA competente per territorio;
  • rispettanti il criterio generale per la concessione di sovvenzioni, contributi e le disposizioni attuative previste della Legge regionale 11 maggio 2018, n. 16.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono essere coerenti con la RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e, orientati verso i quattro ambiti di specializzazione Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing, Creative Industrie, attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti -micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione -e dei driverdell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica, e che prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:

1. «Ricerca industriale»: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un miglioramento a quelli esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio e la realizzazione di linee pilota;

2. «Sviluppo sperimentale»: acquisizione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale per sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi; non comprende le modifiche di routine o periodiche;

3. «Innovazione di processo»: l’applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o migliorato (inclusi cambiamenti nelle tecniche, attrezzature o software), l’aumento delle capacità di produzione, l’adattamento ai mercati locali, le modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati;

Per ricercatori si intendono il personale in possesso di un dottorato di ricerca conseguito presso una Università italiana o estera o in possesso di Laurea Magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico purché impiegato in attività di ricerca e sviluppo o innovazione.

Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • Nuovo personale di ricerca e sviluppo:
  1. impiego di uno o più ricercatori assunti a tempo determinato o indeterminato, con contratto di lavoro dipendente sottoscritto in data successiva alla presentazione della domanda e inquadrato con mansioni di attività di ricerca e sviluppo (è ammesso l’apprendistato di alta formazione e ricerca), senza sostituire altro personale già impiegato, fino ad un limite di 1720 ore annue per ricercatore;
  2. impiego di uno o più ricercatori assunti a tempo determinato o indeterminato, con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca sottoscritto in data successiva alla presentazione della domanda e che prevedono un tutor aziendale dedicato al progetto, senza sostituire altro personale già impiegato;
  • Costi correlati alla ricerca e sviluppo quali l’utilizzo di attrezzature tecnico-specialistiche, consulenze specialistiche e servizi esterni tecnico-scientifici, materiali e componenti imputabili alla realizzazione di un prototipo. Il costo ammissibile è da calcolarsi in modo forfettario fino ad un massimo del 5% della spesa relativa al primo punto.
  • Spese generali supplementari quali altri costi di esercizio, materiali e forniture derivanti dal progetto. Il costo riconosciuto ammissibile è da calcolarsi in misura forfettaria fino ad un massimo del 15% sul totale della voce di spesa di cui al primo punto.

Non sono ammesse spese di ordinaria amministrazione, spese contabili, amministrative o commerciali.

Sono ammesse le spese relative all’impiego di massimo 3 ricercatori di cui al primo punto dell’elenco soprastante. Nel caso di impiego di un solo ricercatore, il singolo contratto deve prevedere una durata non inferiore ai 12 mesi. Nel caso di più ricercatori, il singolo contratto deve prevedere una durata non inferiore a 6 mesi.

Le spese devono essere sostenute dalla data di avvio del progetto ovvero la data di presa di servizio in azienda del ricercatore che deve avvenire tra il giorno successivo alla data di presentazione della domanda ed entro i successivi 60 giorni dalla data di notifica del decreto di concessione del contributo ed entro i 18 mesi dalla data di pubblicazione nel BURV del decreto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la veste di un contributo in conto capitale.

L’intensità di aiuto per le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata, come indicato nella tabella, nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito, in modo proporzionale alla portata del progetto.

TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PROGETTUALE SPESA MINIMA SPESA MASSIMA
Ricerca Industriale € 80.000,00 € 350.000,00
Sviluppo Sperimentale € 40.000,00 € 200.000,00
Innovazione di processo € 20.000,00 € 100.000,00
TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PROGETTUALE PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA
Ricerca Industriale 70% 60%
Sviluppo Sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo 50% 50%
TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PROGETTUALE PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA
Ricerca Industriale con ampia diffusione dei risultati 75% 65%
Sviluppo Sperimentale con ampia diffusione dei risultati 50% 40%

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 15:00 del 21/06 alle ore 17:00 del 06/08/2019.

Le domande verranno esaminate in base ad una procedura valutativa a graduatoria.

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