Notizie e Bandi

Aprile 7, 2021
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FINALITÀ

L’agevolazione incentiva la creazione di Studi di Fattibilità e Programmi di assistenza tecnica collegati ad investimenti italiani in Paesi Esteri.

BENEFICIARI

Possono partecipare tutte le imprese italiane aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata. che abbiano depositato presso il Registro delle Imprese almeno 2 bilanci relativi a due esercizi completi.

In caso di imprese aggregate le stesse dovranno costituire una Rete Soggetto, con autonoma soggettività giuridica mediante la sottoscrizione di un contratto di Rete.

INTERVENTI

Realizzazione di studi di fattibilità collegati ad investimenti italiani in Paesi Esteri e programmi di assistenza tecnica ad essi collegati.

Lo studio verifica in via preventiva la fattibilità di un investimento commerciale o produttivo che l’impresa intende realizzare, mentre l’assistenza tecnica è adibita alla formazione del personale in loco, successivamente alla realizzazione dell’investimento.

Sono ammesse le seguenti voci di spesa:

  • retribuzioni al personale interno per prestazioni sia in Italia che all’estero;
  • costi per il personale esterno relativi a consulenze specialistiche;
  • viaggi e soggiorni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il finanziamento a tasso agevolato delle spese sostenute per la redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali in Paesi esteri, deliberato dal Comitato in base ai risultati di un’istruttoria, nel rispetto dei seguenti limiti massimi:

  • 100% dell’importo delle spese indicate nel preventivo con i seguenti limiti:
    • € 200.000,00 per studi collegati ad investimenti commerciali;
    • € 350.000,00 per studi collegati ad investimenti produttivi.

L’ammontare complessivo del finanziamento richiesto non può superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi 2 bilanci approvati.

TERMINE

La Misura riaprirà il 03/06/2021.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Febbraio 24, 2021
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FINALITA’

Energia è un fondo rotativo a compartecipazione privata finalizzato al finanziamento della Green Economy.

L’obiettivo è agevolare gli investimenti destinati all’efficientamento energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla realizzazione di impianti tecnologici che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le PMI e Grandi Imprese che abbiano l’unità locale in cui si realizza il progetto d’investimento in Emilia-Romagna e che siano operanti, come attività principale, nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:

  • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
  • SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
  • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
  • SEZIONE F “Costruzioni”;
  • SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
  • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
  • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
  • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
  • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
  • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
  • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
  • SEZIONE P “Istruzione”;
  • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
  • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
  • SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

INTERVENTI

Il Fondo finanzia interventi per la promozione dell’efficienza energetica e dell’uso di energia rinnovabile delle imprese.

A titolo esemplificativo, potranno essere finanziati:

  • interventi volti all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti nell’unità produttiva oggetto dell’intervento, quali:
  1. interventi su edifici (rivestimenti, infissi isolanti e coibentazioni, pavimentazioni);
  2. interventi sui processi produttivi (installazione di impianti ad alta efficienza energetica, sostituzione di motori elettrici, inverter, rifasamento, gruppi di continuità, utilizzo di energia dai cicli produttivi, ecc.);
  3. sistemi di gestione monitoraggio dei consumi energetici.
  • interventi volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, privilegiando quelle in autoconsumo, nonché gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  • acquisto, installazione ed adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
  • acquisizione di software e licenze;
  • consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto d’investimento;
  • spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un finanziamento a tasso zero per il 70% delle spese ammissibili, e per il restante 30% ad un tasso convenzionato pari tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75 %.

I mutui concessi hanno un importo minimo di € 25.000,00 ed un massimo di € 750.000,00 (comprensivo del finanziamento a fondo perduto).

I finanziamenti, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi) e devono sostenere il 100% del progetto presentato.

Il Fondo concede, inoltre, un contributo a fondo perduto, che copre le spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, lo studio di fattibilità o la preparazione del progetto di investimento. L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e verrà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

TERMINE

Sarà possibile presentare domanda fino alle ore 16:00 del 03/05/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’e-mail.


Giugno 4, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sicilia incentiva gli investimenti per la creazione di attività extra-agricole, favorendo sia la creazione di nuovi posti di lavoro, sia l’erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei territori rurali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • gli agricoltori (imprenditori agricoli) e i coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività attraverso l’avvio di attività extra-agricola;
  • le persone fisiche;
  • le micro e piccole imprese.

i beneficiari devono rispettare le seguenti condizioni:

  • la costituzione o l’aggiornamento del fascicolo aziendale, anche anagrafico;
  • la presentazione di un piano di sviluppo aziendale;
  • l’iscrizione alla camera di commercio.

La sede operativa deve essere localizzata esclusivamente nei territori di questi Comuni: Altavilla Milicia (C), Baucina (C), Bagheria (C), Bolognetta (C), Campofelice di Fitalia (C) Casteldaccia (C), Ciminna (C), Lercara Friddi (C), Mezzojuso (C), Misilmeri (C), Santa Flavia (C), Trabia (C), Vicari (C), Ventimiglia di Sicilia (C), Villafrati (C).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, diretti ai beneficiari dei settori del commercio, artigianale e dell’innovazione tecnologica, devono intercettare le problematiche tipiche delle aree rurali, territori in cui risulta particolarmente significativa la vocazionalità agricola, agroalimentare ed ambientale.

I progetti devono incentrarsi su:

  • attività di turismo sostenibile e dei servizi connessi;
  • creazione o riqualificazione di esercizi commerciali esistenti, anche attraverso l’adozione di formule innovative (es. e-commerce) favorendo la specializzazione per prodotti artigianali tipici, prodotti biologici e/o di qualità certificata;
  • attività artigianali per il recupero delle attività e dei prodotti della tradizione rurale locale;
  • attività di creazione e sviluppo di servizi turistici;
  • attività di produzione di servizi turistici nel campo dell’innovazione tecnologica, con particolare riferimento alle attività volte a favorire l’accessibilità alle tecnologie di informazione e comunicazione;
  • attività di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, parchi o riserve.

Sono ammissibili gli interventi che riguardano:

  • ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di beni immobili necessari allo svolgimento della attività;
  • acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e mobilio da destinare allo svolgimento degli interventi di progetto;
  • acquisto di hardware e software finalizzati alla gestione delle attività extra-agricole;
  • realizzazione siti internet e di tutte le nuove forme di promozione online, ad esclusione dei costi di gestione nonché la realizzazione di servizi e l’acquisto di dotazioni durevoli;
  • realizzazione di opere connesse al superamento di barriere architettoniche e di prevenzione dei rischi, rientranti nelle spese riguardanti il miglioramento del bene immobile, con conseguente innalzamento del livello di fruibilità.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 30.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute, che riguardano attività intraprese o servizi ricevuti dopo la presentazione della domanda di sostegno, ad eccezione delle spese propedeutiche alla presentazione della domanda stessa (progettazione, acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta, ecc.). Quest’ultime, in ogni caso, non potranno essere ritenute ammissibili qualora sostenute in un periodo superiore ai 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda.

Sono considerate ammissibili le spese per la realizzazione di:

  • opere con prezzi unitari desunti dal vigente prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura e nel settore forestale;
  • opere non contemplate nel prezzario agricoltura, con prezzi unitari desunti dai prezzari regionali vigenti, con una decurtazione del 10%;
  • tipologie di opere specifiche non desumibili dai prezzari di riferimento, con prezzi unitari desunti da specifiche analisi prezzi, corredati da tabelle provinciali per la manodopera, listini ufficiali dei prezzi elementari (elenco prezzi per i cantieri di lavoro dell’Assessorato Lavori Pubblici) e tabelle ufficiali con tempi di realizzazione;
  • acquisizione di beni materiali (compresi hardware e software, attrezzature e macchinari), non compresi nelle voci dei prezzari di riferimento, secondo le modalità previste dal PSR Sicilia 2014/2020;
  • spese finalizzate a garantire la visibilità delle opere realizzate, con attività informative e pubblicitarie.

Inoltre, sono ammissibili le seguenti spese generali sino alla percentuale massima del 12% dell’importo dei lavori e così distinte:

  • onorari di professionisti e/o consulenti, per:
  1. studi di fattibilità;
  2. valutazioni di incidenza e impatto ambientale;
  3. predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  4. direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  5. predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione delle domande di pagamento anticipo, SAL e saldo, nonché della domanda di sostegno;
  6. redazione del piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui ne ricorrano le condizioni.
  • Altre spese:
  1. consulenze finanziarie;
  2. tenuta di conto corrente, dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  3. garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  4. obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale con un’intensità del 75%.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 30/06/2020.

La domanda verrà esaminata sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Aprile 17, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sicilia, attraverso il Gal Terre di Aci, favorisce l’inversione di tendenza allo spopolamento delle aree rurali, con perdita del patrimonio culturale, delle arti, dei mestieri e scomparsa di alcune produzioni tipiche locali.

L’Operazione incentiva gli investimenti per lo sviluppo di attività extra-agricole, favorendo sia la creazione di nuovi posti di lavoro, sia la erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei territori rurali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • agricoltori (imprenditori agricoli) o coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività attraverso l’avvio di attività extra-agricola;
  • persone fisiche;
  • micro e piccole imprese.

I beneficiari devono essere iscritti alla Camera di Commercio, possedere un fascicolo aziendale aggiornato e presentare un piano di sviluppo aziendale.

Inoltre devono avere la sede operativa nel territorio di uno dei seguenti Comuni che compongono il GAL: Acireale, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Valverde.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, diretti alle imprese extra agricole nei settori turistico e dei servizi e dell’innovazione tecnologica, devono intercettare le problematiche tipiche delle aree rurali, territori in cui risulta particolarmente significativa la vocazionalià agricola, agro-alimentare ed ambientale.

L’operazione intende sostenere investimenti per:

  • le attività di B&B, in immobili di proprietà del beneficiario;
  • i servizi turistici, servizi ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve.

Tra gli interventi ammissibili possono essere compresi:

  • ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di beni immobili necessari allo svolgimento esclusivo delle attività di B&B e delle altre attività previste per le imprese extra-agricole;
  • interventi per la creazione e lo sviluppo di servizi turistici, ricreativi e per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale e per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve;
  • interventi finalizzati alla creazione e allo sviluppo di attività in grado di fornire servizi importanti per le popolazioni e alle imprese, come quelli del settore dell’accoglienza;
  • interventi nel campo dei servizi di guida ed informazione finalizzati alla fruibilità di musei e beni culturali;
  • interventi per la fornitura di servizi di guida ed accompagnamento nella visita turistica di beni paesaggistici, riserve, parchi ed altri elementi naturali;
  • interventi in strutture per attività di intrattenimento, divertimento e ristorazione;
  • interventi per la fornitura di servizi di digitalizzazione e informatizzazione dedicati ai beni storici, culturali, naturali e paesaggistici;
  • interventi per la fornitura di servizi per allestimenti di esposizioni e performance nelle arti teatrali, visive e musicali;
  • interventi per la fornitura di servizi innovativi inerenti le attività informatiche e le tecnologie di informazione e comunicazione a supporto della popolazione e delle imprese sul territorio.
  • interventi per la divulgazione della civiltà rurale attraverso spazi espositivi raccolte di attrezzi ed elementi testimoniali, documentazioni fotografiche, proiezione di filmati multimediali.

Il progetto deve essere cantierabile entro 90 giorni giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva sul sito ufficiale del GAL Terre di Aci. L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 30.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda, ad eccezione delle spese propedeutiche alla presentazione della domanda stessa (progettazione, acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta, ecc.). Queste ultime, in ogni caso, non potranno essere ritenute ammissibili qualora sostenute in un periodo superiore ai 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda.

Sono considerate ammissibili le spese per la realizzazione di:

  • opere con prezzi unitari desunti dal vigente prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura e nel settore forestale;
  • opere non contemplate nel prezzario agricoltura, con prezzi unitari desunti dai prezzari regionali vigenti, con una decurtazione del 10% e comunque quello vigente al momento della pubblicazione del bando;
  • tipologie di opere specifiche non desumibili dai prezzari di riferimento, con prezzi unitari desunti da specifiche analisi prezzi, corredati da tabelle provinciali per la manodopera, listini ufficiali dei prezzi elementari e tabelle ufficiali con tempi di realizzazione;
  • acquisizione di beni materiali, (compresi hardware e software, attrezzature e macchinari), non compresi nelle voci dei prezzari di riferimento;
  • spese finalizzate a garantire la visibilità delle opere realizzate, con attività informative e pubblicitarie;
  • costi connessi alla promozione del turismo sostenibile e responsabile nelle zone rurali, patrimonio naturale e culturale.

Inoltre, sono ammissibili le seguenti spese generali, che possono essere ammesse a contributo sino alla percentuale massima del 12% delle spese ammissibili e così distinte:

  • onorari di professionisti e/o consulenti, per:
  1. studi di fattibilità;
  2. valutazioni di incidenza e di impatto ambientale (ove pertinente);
  3. stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  4. direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  5. predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione delle domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo, nonché della domanda di sostegno;
  6. redazione del piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro.
  • altre spese:
  1. consulenze finanziarie;
  2. tenuta di conto corrente dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  3. garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  4. spese inerenti all’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale la cui intensità è del 5% e non potrà superare € 100.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/07/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Novembre 13, 2019
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FINALITÀ

MADE è un Competence Center che si rivolge in particolar modo alle Piccole e Medie Imprese manifatturiere supportando l’adozione di tecnologie digitali per l’innovazione di prodotto, servizio e processo.

Il Bando seleziona quindi i progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi dell’Industria 4.0, che saranno realizzati preferibilmente attraverso le competenze e le strumentazioni di cui Competence Center è dotato.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese o aggregazioni di imprese con una stabile organizzazione in Italia e in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite e iscritte presso il Registro delle imprese;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • in regola con l’eventuale restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal MISE;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
  • non sono destinatarie delle sanzioni interdittive aventi per oggetto l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;
  • hanno assolto gli obblighi contributivi e sono in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi su una delle seguenti attività:

  • Strategia Industria 4.0: realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche per garantire l’evoluzione verso l’industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali.
  • Progetti di innovazione: progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione dei processi organizzativi.
  • Demo e test: sviluppo di prototipi, Proof of Concept e Test-Bed in ambito Industria 4.0, utilizzando ambienti e strumenti tecnici, tecnologici e metodologici e knowhow.
  • Scouting tecnologico: individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo, definendo una strategia tecnologica aziendale coerente con i trend che caratterizzano il settore.
  • Validazione di progetti Industria 4.0: valutazione in merito all’adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell’esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell’arte.
  • Consulenza Tecnologica: attività di consulenza e studi di fattibilità finalizzati all’implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali atte a migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0.

Le attività progettuali di cui sopra dovranno fare riferimento all’Industria 4.0 e in particolare ai seguenti ambiti tecnici:

  • progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto;
  • pianificazione, controllo e monitoraggio real-time della produzione;
  • tecnologie digitali per la gestione del fine ciclo del prodotto;
  • controllo e monitoraggio energetico;
  • tracciatura di prodotto e gestione della qualità;
  • sistemi digitali di supporto all’operatore;
  • tecnologie e sistemi digitali per la simulazione dei processi industriali;
  • tecnologia e processo additivo;
  • robotica collaborativa;
  • Cyber-Security industriale;
  • strumenti digitali a supporto di politiche di Manutenzione 4.0;
  • strumenti digitali a supporto di politiche di Lean4.0;
  • intelligenza artificiale e Big Data Analytics;
  • logistica interna e tracciabilità.

I progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentati dalle imprese dovranno prevedere:

  • un piano di intervento dettagliato che evidenzi investimenti, costi e tempi;
  • una durata complessiva non superiore a 18 mesi con possibilità di una proroga, motivata, di ulteriori 6 mesi;
  • la stima dei benefici economici per l’impresa in termini di riduzione di inefficienze, sprechi e costi e in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;
  • un piano finanziario a copertura dei costi del progetto;
  • un livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level, TRL) compreso tra TRL 5 e 8 e che dovrà raggiungere, al termine, un livello almeno pari a TRL 7.

Ciascuna beneficiario potrà candidare una o più proposte progettuali.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • strumentazione e attrezzature di nuova acquisizione nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti od ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi imputabili al progetto.

Le spese dovranno essere sostenute successivamente alla comunicazione di avvenuta ammissione dell’intervento proposto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la veste di un finanziamento nella percentuale massima del 50% delle spese ammissibili.

In ogni caso, il contributo massimo di ciascun progetto non potrà superare il valore di € 200.000,00.

Sarà considerato criterio preferenziale il possesso del rating di legalità conseguito dall’impresa.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata entro le ore 18:00 del 20/01/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Giugno 26, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene la costituzione di aggregazioni tra produttori di biomasse di natura forestale o agricola, ditte di utilizzazione e trasformatori della biomassa ad uso energetico, al fine di costituire filiere verticali in grado di valorizzare le risorse locali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese che danno luogo ad aggregazioni, tra soggetti pubblici e/o privati, per la creazione di filiere verticali finalizzate all’utilizzo della biomassa proveniente dal settore agricolo e/o forestale.

Le aggregazioni devono comprendere due o più soggetti che rappresentino le seguenti categorie:

  1. produttori di biomassa;
  2. ditte di utilizzazione forestale e/o terzisti;
  3. soggetti che operano la trasformazione (pellet, cippato, legna da ardere, bricchetti) del materiale di cui i produttori garantiscono l’approvvigionamento;
  4. soggetti che coordinano l’attività di organizzazione (compresa l’attività di animazione) e gestione della filiera;
  5. soggetti che si occupano della commercializzazione dell’energia;
  6. soggetti che forniscono supporto tecnico;
  7. soggetti che erogano il servizio di aggiornamento agli operatori della filiera.

I soggetti di cui ai primi tre punti del precedente elenco devono avere una sede operativa localizzata sul territorio della regione Umbria.

Le aggregazioni possono essere costituite sia in una forma dotata di personalità giuridica (ad esempio Consorzi e Associazioni), sia in forma contrattuale (ad esempio le Associazioni Temporanee e Accordi di partenariato).

Qualora l’aggregazione non abbia personalità giuridica dovrà essere individuato un soggetto capofila, che risulti il beneficiario della domanda e che si faccia carico dei relativi impegni. L’aggregazione deve essere costituita, dopo la presentazione della domanda o nei 3 mesi precedenti la data di presentazione della stessa.

Le aggregazioni devono avere la sede legale nella Regione Umbria e prevedere l’utilizzo di superfici per la produzione delle biomasse e delle strutture per la loro trasformazione sul territorio della Regione Umbria.

Il beneficiario della domanda, o i singoli componenti, nel caso di aggregazioni costituite in forma contrattuale, dovranno dimostrare il possesso delle superfici e strutture coinvolte nelle forme di proprietà, comproprietà, usufrutto, affitto o comodato d’uso.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la produzione della biomassa, la sua trasformazione a fini energetici e le successive fasi di commercializzazione e distribuzione.

L’attività dell’aggregazione deve essere finalizzata alla produzione di energia destinata al consumo da parte dei soggetti coinvolti.

I progetti dovranno dimostrare che le quantità di cui si prevede l’utilizzo, non eccedono la capacità di rigenerazione naturale e che non sarà consumato nuovo suolo agricolo per la loro produzione.

L’intervento ammissibile, per singola domanda, non potrà essere superiore ad € 500.000,00 (iva inclusa).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. costituzione della forma associativa prescelta: consulenze, spese notarili, imposte e tasse;
  2. redazione del progetto;
  3. studi di fattibilità, piani aziendali e di approvvigionamento, piani di gestione forestale o di documenti equivalenti ed elaborazione di strategie di sviluppo locale;
  4. spese di animazione della zona interessata per rendere fattibile il progetto di integrazione e delle attività promozionali: consulenze, acquisto o noleggio attrezzature, affitto locali, pubblicizzazione del progetto, personale, trasferte;
  5. avvio ed esercizio della cooperazione: personale, acquisto o noleggio di attrezzature informatiche funzionali all’esercizio dell’aggregazione, affitto locali.

Relativamente alle trasferte sono ammissibili le spese per viaggio, vitto e alloggio.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale pari al 100% della spesa ammissibile per:

  • costituzione del soggetto aggregato;
  • redazione del progetto;
  • costi di animazione iniziale;
  • successiva attività promozionale.

Per le spese relative all’avvio e all’esercizio dell’attività di cooperazione il contributo in conto capitale è pari a:

  • 80% delle spese sostenute nel primo anno di esercizio;
  • 60% delle spese sostenute nel secondo anno di esercizio;
  • 40% delle spese sostenute nel terzo anno di esercizio.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 15/09/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Aprile 11, 2019
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FINALITÀ

La Provincia Autonoma di Bolzano incentiva gli investimenti in sistemi di teleriscaldamento efficienti sotto il profilo energetico.

BENEFICIARI

I beneficiari sono tutte le Piccole e Medie Imprese con sede legale e/o unità produttiva nel territorio della Provincia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • la nuova costruzione o l’ampliamento dell’impianto di produzione;
  • la nuova costruzione o l’ampliamento dell’infrastruttura di distribuzione;
  • l’ottimizzazione dell’efficienza energetica dell’impianto di teleriscaldamento.

SPESE AMMISSIBILI

Per la nuova costruzione o l’ampliamento dell’impianto di produzione sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • generatori di calore alimentati con fonti di energia rinnovabili e sostenibili;
  • impianti per l’utilizzo di calore residuo o cogenerato;
  • generatori di calore per la copertura dei picchi di consumo e di emergenza;
  • sistemi di caricamento del combustibile;
  • linea di evacuazione e depurazione dei prodotti della combustione;
  • impianto termoidraulico, inclusi accumulo termico, apparecchiature di sicurezza ed antincendio;
  • impianto elettrico, inclusa l’alimentazione di emergenza;
  • impianto di regolazione;
  • opere architettoniche relative a centrale termica e stoccaggio del combustibile;
  • spese tecniche per progettazione, direzione lavori, perizie tecniche;
  • studi di fattibilità tecnico-economica, coordinamento della sicurezza;
  • progetto antincendio e collaudo;
  • nel caso di sostituzione di generatori di calore e parti di impianto, sono incentivabili solo i costi di investimento relativi ad un aumento di potenza nominale;

I contributi di cui ai presenti criteri possono essere concessi esclusivamente per la produzione di energia termica.

Per la nuova costruzione o l’ampliamento dell’infrastruttura di distribuzione sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • rete di distribuzione;
  • linea dati per telecontrollo e regolazione;
  • sottostazioni di teleriscaldamento con allacciamento primario;
  • spese tecniche per progettazione, direzione lavori, perizie tecniche, studi di fattibilità tecnico-economica, coordinamento della sicurezza e collaudo.

Per l’ottimizzazione dell’efficienza energetica dell’impianto di teleriscaldamento sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • interventi di ottimizzazione dell’efficienza energetica del sistema di teleriscaldamento;
  • spese tecniche per progettazione, direzione lavori, perizie tecniche, studi di fattibilità tecnico-economica, coordinamento della sicurezza e collaudo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Al momento della presentazione della domanda i beneficiari dovranno scegliere tra il regime di aiuti “de minimis” o a quello fissato nel Regolamento GBER.

L’intensità dell’agevolazione è indicata nella tabella sottostante.

I contributi non sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con contributi o agevolazioni di qualunque tipo previsti dalla normativa statale o da altre leggi a carico del bilancio provinciale.

TIPOLOGIA D’INTERVENTO REGIME D’AIUTO CLASSE IMPRESA SPESE AMMISSIBILI INTENSITA’ MASSIMA DEL CONTRIBUTO % AMMONTARE MASSIMO DEL CONTRIBUTO IMPORTO MASSIMO €
Nuova costruzione o ampliamento d’impianto di produzione GBER qualsiasi spese investimento incentivabile meno costi investimento di riferimento 40 40 % spese complessive ammissibili 15 milioni Per impresa e per progetto d’investimento
DE MINIMIS qualsiasi costi investimento incentivabile 30 30% spese complessive ammissibili investimento incentivabile 200.000,00 per Impresa in tre Esercizi finanziari
Nuova costruzione ed ampliamento dell’infrastruttura di distribuzione GBER qualsiasi costi investimento incentivabile 30 Valore più basso tra le spese ammissibili meno il risultato operativo e 30% dei costi dell’investimento incentivabile 20 milioni Per impresa e per progetto d’investimento
DE MINIMIS qualsiasi costi investimento incentivabile 30 30% costi investimento incentivabile 200.000,00 per Impresa in tre Esercizi finanziari
DE MINIMIS qualsiasi costi investimento incentivabile 30 30% Costi investimento incentivabile 200.000,00 per Impresa in tre Esercizi finanziari

TERMINE

La domanda può essere presentata fino al 30/06 dell’anno di avvio dei lavori. Il contributo sarà concesso fino ad esaurimento delle risorse e comunque fino al 30/06/2021.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Aprile 8, 2019
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FINALITÀ

La Provincia Autonoma di Bolzano, promuove la ricerca di base e la ricerca applicata, che contribuiscono al progresso scientifico e non hanno immediato scopo di lucro.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  1. Piccole e Medie Imprese in qualsiasi forma costituite;
  2. Grandi Imprese;
  3. Consorzi o Società consortili, anche in forma di cooperativa, costituiti da imprese di cui ai punti 1. e 2.;
  4. Imprese di cui ai punti 1. e 2., costituite in forma di associazione temporanea di impresa (ATI), o di associazione temporanea di scopo (ATS), o aggregate in forma di contratto di rete o cooperazione;
  5. Singole imprese di cui ai punti 1. e 2., in collaborazione con almeno un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza;
  6. Imprese di cui ai punti 3. e 4. in collaborazione con almeno un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza;
  7. Consorzi o società consortili fra imprese e altri soggetti pubblici o privati, purché la partecipazione finanziaria dei soggetti di diritto privato sia superiore al 50%;
  8. Parchi scientifici e tecnologici, incubatori d’impresa e soggetti giuridici che assumono la gestione di poli di innovazione con sede in provincia di Bolzano.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa/produttiva in Provincia ed essere iscritti presso la CCIAA di Bolzano.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, successivamente alla presentazione della domanda, sono i seguenti:

  • studi di fattibilità per l’innovazione, ovvero studi preparatori ad attività di ricerca e sviluppo, da parte di MPMI e Grandi Imprese;
  • fase preliminare di progetti di ricerca e sviluppo, da parte di MPMI e Grandi Imprese;
  • progetti di ricerca e sviluppo, da parte delle MPMI e Grandi Imprese;
  • innovazione di processo o dell’organizzazione, da parte delle MPMI;
  • diritti di proprietà industriale, da parte delle MPMI;
  • sistemi di management, da parte delle MPMI e Grandi Imprese;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all’innovazione, da parte delle MPMI;
  • assunzione o messa a disposizione di personale qualificato (laurea magistrale nell’area scientifico-tecnologica, con almeno 5 anni di esperienza), da parte di MPMI e Grandi Imprese;
  • progetti di cooperazione per ricerca e sviluppo, da parte di consorzi o società consortili, ATI/ATS, MPMI e Grandi Imprese con un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza, consorzi o società consortili od ancora ATI/ATS con un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza;
  • capitalizzazione di nuove imprese innovative o imprese innovative da costituire;
  • creazione e sviluppo di poli di innovazione;
  • iniziative particolari (seminari, convegni, congressi, concorsi, concorsi di idee, concorsi a premi, corsi di specializzazione, analisi aziendali o di settore; studi e consulenze in collaborazione con organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza oppure esperti, al fine di assicurare un continuo aggiornamento scientifico alle imprese).

SPESE AMMISSIBILI

1. Studi di fattibilità:

  • costi per la valutazione del potenziale di un progetto, individuando punti di forza e debolezza, opportunità e rischi;
  • spese generali derivanti dall’iniziativa, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili;
  • studi di fattibilità presentati alla Commissione Europea con il marchio di qualità “Seal of Excellence”.

2. Fase preliminare di progetti di ricerca e sviluppo:

  • costi per sondare nuove idee, elaborazione di una bozza progettuale, primi test e valutazione della fattibilità di un progetto.
  • costi interni, ovvero le spese relative alle attività svolte dal personale interno e le spese generali forfettarie, nonché i costi per macchinari, impianti, strumenti e attrezzature, fabbricati e terreni, nonché materiali utilizzati dall’impresa.
  • costi di terzi, ovvero i costi per ricerche contrattuali, consulenze e servizi analoghi, affitti e rate leasing da imputare all’attività di ricerca e sviluppo; si includono anche i costi (ai valori di mercato) relativi a servizi di ricerca, conoscenze tecniche nonché brevetti e altri diritti di proprietà industriale acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, con effetto retroattivo di massimo quattro mesi dalla presentazione della domanda;
  • spese generali supplementari derivanti dall’iniziativa, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili.

3. Progetti di ricerca e sviluppo:

  • spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale impiegati nel progetto di ricerca);
  • ricerche contrattuali, consulenze e servizi analoghi, affitti e rate leasing da imputare all’attività di ricerca e sviluppo; si includono i costi relativi a servizi di ricerca, conoscenze tecniche nonché brevetti e altri diritti di proprietà industriale acquisiti o ottenuti in licenza; questi sono intesi come costi di terzi fino ad un massimo del 70% delle spese ammissibili;
  • macchinari, impianti, strumenti e attrezzature utilizzati nel progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo; è considerato ammissibile solo il costo dell’ammortamento civilistico corrispondente al periodo di effettivo utilizzo nell’ambito del progetto di ricerca; possono essere conteggiate anche le ore macchine/impianti in relazione all’effettivo tempo di impiego, in alternativa ai costi di ammortamento;
  • fabbricati e terreni utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi, derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo;
  • spese generali supplementari derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili.

4. Innovazione di processo o dell’organizzazione:

  • spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale impiegati nel progetto di ricerca);
  • ricerche contrattuali, consulenze e servizi analoghi, affitti e rate leasing da imputare all’attività di ricerca e sviluppo; si includono anche i costi relativi a servizi di ricerca, conoscenze tecniche nonché brevetti e altri diritti di proprietà industriale acquisiti o ottenuti in licenza; tali costi sono intesi come costi di terzi fino ad un massimo del 70% delle spese ammissibili;
  • macchinari, impianti, strumenti e attrezzature utilizzati nel progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo; è considerato ammissibile solo il costo dell’ammortamento civilistico corrispondente al periodo di effettivo utilizzo nell’ambito del progetto di ricerca; possono essere conteggiate anche le ore macchine/impianti in relazione all’effettivo tempo di impiego attribuibile al progetto, in alternativa ai costi di ammortamento;
  • fabbricati e terreni, purché utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi, derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo;
  • spese generali supplementari derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili.

5. Diritto di proprietà industriale:

  • costi anteriori e relativi alla concessione del diritto nella prima giurisdizione, ivi compresi i costi per la preparazione, presentazione e istruttoria della domanda, nonché i costi per il rinnovo della domanda prima della concessione del diritto;
  • costi di traduzione e altri costi per ottenere la concessione o il riconoscimento del diritto in altre giurisdizioni;
  • costi sostenuti per difendere la validità del diritto in sede di trattazione ufficiale della domanda e nel corso di eventuali procedimenti di opposizione, anche se detti costi sono sostenuti dopo la concessione del diritto.

6. Sistemi di management:

  • certificazione di sistemi di management riconosciuta a livello nazionale o internazionale;
  • certificazioni di prodotto e di servizio;
  • costi personale interno all’azienda.

7. Servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all’innovazione:

  • consulenza in materia di trasferimento di conoscenze e di tecnologie;
  • analisi relative al potenziale di innovazione dell’impresa (processi, prodotti, tecnologie e modelli di business);
  • introduzione del management dell’innovazione;
  • assistenza tecnologica nell’ambito dell’innovazione;
  • consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e in materia di accordi di licenza;
  • ricerche di mercato volte all’introduzione di nuovi prodotti o servizi;
  • utilizzo di laboratori, banche dati, biblioteche, test, marchi di qualità e certificazione al fine di sviluppare prodotti, processi o servizi più efficienti;
  • preparazione di campagne di fundraising per nuovi prodotti e servizi, inclusi progetti di crowdfunding, per una spesa massima di € 5.000,00 per campagna.

8. Progetti di cooperazione per ricerca e sviluppo:

  • spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale impiegati nel progetto di ricerca);
  • ricerche contrattuali, consulenze e servizi analoghi, affitti e rate leasing da imputare all’attività di ricerca e sviluppo; si includono anche i costi relativi a servizi di ricerca, conoscenze tecniche nonché brevetti e altri diritti di proprietà industriale acquisiti o ottenuti in licenza; questi sono intesi come costi di terzi fino ad un massimo del 70% delle spese ammissibili;
  • macchinari, impianti, strumenti e attrezzature utilizzati nel progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo; è considerato ammissibile solo il costo dell’ammortamento civilistico corrispondente al periodo di effettivo utilizzo nell’ambito del progetto di ricerca; possono essere conteggiate anche le ore macchine/impianti in relazione all’effettivo tempo di impiego attribuibile al progetto, in alternativa ai costi di ammortamento;
  • fabbricati e terreni utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo e per la relativa durata di utilizzo;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi, derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo;
  • spese generali supplementari derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo, fino ad un massimo del 20% delle spese di personale ammissibili

9. Creazione o sviluppo di poli di innovazione:

  • acquisto o costruzione di locali destinati alla formazione e ai centri di ricerca;
  • realizzazione di infrastrutture di ricerca ad accesso aperto, quali laboratori e impianti di prova;
  • realizzazione di infrastrutture di rete a banda larga;
  • costi relativi agli investimenti in terreni, fabbricati, macchinari e impianti;
  • spese di personale;
  • affitto di locali destinati alla formazione e ai centri di ricerca nonché il noleggio di impianti e macchinari;
  • animazione del polo di innovazione al fine di agevolare la collaborazione, lo scambio di informazioni e la fornitura di servizi specializzati;
  • attività di marketing volta a promuovere la partecipazione di nuove imprese o organismi al polo di innovazione e ad aumentare la visibilità dello stesso;
  • gestione delle infrastrutture del polo di innovazione, organizzazione di programmi di formazione, seminari, workshop e conferenze per favorire la condivisione delle conoscenze, il lavoro in rete e la cooperazione transnazionale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione è costituita da un contributo in conto capitale che varia in base al beneficiario e all’intervento per cui viene richiesto.

1. Per gli studi di fattibilità l’intensità d’aiuto prevista è:

  • fino al 65% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole Imprese,
  • fino al 60% delle spese ammissibili per le Medie Imprese;
  • fino al 50% delle spese ammissibili per le Grandi Imprese.

Le spese ammissibili non possono superare i seguenti importi:

  • Piccole e Medie Imprese€ 60.000,00;
  • Grandi Imprese€ 100.000,00.

2. Per la fase preliminare di progetti di ricerca e sviluppo l’intensità dell’aiuto prevista è:

  • fino al 50% delle spese ammissibili per le MPMI;
  • fino al 40% delle spese ammissibili per le Grandi Imprese.

Le spese ammissibili non possono superare l’importo massimo di € 30.000,00. L’aiuto è concesso in regime “de minimis”.

3. Per progetti di ricerca e sviluppo l’intensità dell’aiuto prevista è del:

  • 100% per la ricerca fondamentale;
  • 50% per la ricerca industriale;
  • 25% per lo sviluppo sperimentale.

L’intensità dell’aiuto per i costi per ricerche contrattuali e costi per i macchinari può essere aumentata del 20% in favore delle Micro e Piccole Imprese e del 10% per le Medie Imprese.

Per le imprese con un’unità produttiva in Alto Adige e fino a dieci addetti la spesa annua massima ammissibile per uno o più progetti di ricerca e sviluppo è pari ad € 300.000,00. Per le imprese con più di dieci addetti la spesa massima annua ammissibile non può comunque essere superiore ad € 30.000,00 per addetto.

L’importo totale dell’aiuto erogato per ogni impresa e per ogni progetto non può essere superiore ai seguenti importi:

  • 20 milioni di euro nel caso di progetti prevalentemente di ricerca fondamentale;
  • 10 milioni di euro nel caso di progetti prevalentemente di ricerca industriale;
  • 7,5 milioni di euro nel caso di progetti prevalentemente di sviluppo sperimentale.

4. Per l’innovazione di processo o dell’organizzazione l’intensità dell’aiuto prevista è fino al 50% delle spese ammissibili per le PMI.

Per le imprese con un’unità produttiva in Alto Adige e fino a dieci addetti la spesa annua massima ammissibile per uno o più progetti di innovazione di processo o dell’organizzazione è pari ad € 300.000,00.

Per le imprese con più di dieci addetti la spesa massima annua ammissibile non può comunque essere superiore ad € 30.000,00 per addetto.

5. Per il diritto di proprietà industriale, l’intensità d’aiuto per le Piccole e Medie Imprese può ammontare fino al 50% delle spese ammissibili totali.

6. Per i sistemi di management l’intensità dell’aiuto prevista è:

  • fino al 35% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole Imprese;
  • fino al 25% delle spese ammissibili per le Medie Imprese;
  • fino al 15% delle spese ammissibili per le Grandi Imprese.

Le spese ammissibili non possono superare l’importo di € 70.000,00 per le PMI e di € 100.000,00 per le Grandi Imprese. L’aiuto è concesso in regime “de minimis”.

7. Per i servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all’innovazione l’intensità dell’aiuto prevista è:

  • fino al 65% delle spese per le Micro e Piccole Imprese;
  • fino al 60% delle spese per le Medie Imprese.

L’aiuto è concesso in regime “de minimis”. I costi ammissibili per progetto non possono superare l’importo massimo di € 65.000,00 e l’importo totale degli aiuti non può superare l’ammontare di € 200.000,00.

8. Per l’assunzione o la messa a disposizione di personale altamente qualificato l’intensità dell’aiuto prevista è:

  • fino al 50% delle spese ammissibili per le MPMI e le Grandi Imprese, in caso di assunzione;
  • fino al 50% delle spese ammissibili per le MPMI, in caso di messa a disposizione.

Per entrambi i casi l’aiuto viene concesso per massimo due anni consecutivi per impresa e per persona.

9. Per progetti di cooperazione per ricerca e sviluppo le intensità d’aiuto possono essere aumentate fino all’80%, a cui può essere applicata una maggiorazione del 15% in uno dei seguenti casi:

  • il progetto prevede la collaborazione tra imprese, di cui almeno una è una PMI, oppure viene realizzato in almeno due Stati membri, o in uno Stato membro e in una parte contraente dell’accordo SEE, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% delle spese complessive ammissibili;
  • il progetto comporta un’effettiva collaborazione tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% delle spese totali ammissibili ed hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

10. Per la creazione o sviluppo di poli di innovazione l’intensità d’aiuto è:

  • per spese di investimento, fino al 50% delle spese ammissibili per le PMI e per le Grandi Imprese;
  • per spese di funzionamento, fino al 50% delle spese ammissibili per il beneficiario che gestisce il polo d’innovazione.

TERMINE

Possono essere presentate più domande all’anno. Il Bando è sempre aperto, salvo esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Aprile 2, 2019
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FINALITÀ

La Regione Puglia agevola la realizzazione di progetti di investimento in innovazione mediante il supporto all’acquisizione di servizi avanzati e qualificati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in forma singola o associata, ovvero:

  • consorzi;
  • ATI;
  • reti di imprese con personalità giuridica (Reti-soggetto);
  • reti senza personalità giuridica (Reti-contratto).

I raggrupamenti sono ammissibili solo se costituiti da almeno tre MPMI.

I beneficiari devono essere attivi ed iscritti nel registro delle imprese, nonché avere sede legale e/o unità operativa nel territorio della Regione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

1. Servizi di consulenza in materia di innovazione:

  • servizi di consulenza per l’innovazione guidata dal design;
  • servizi di consulenza per l’innovazione di prodotto/servizio;
  • studi di fattibilità.

2. Servizi di consulenza e supporto all’innovazione:

  • servizi tecnologici di sperimentazione;
  • servizi di supporto alla gestione della proprietà intellettuale e alla certificazione di prodotto.

La durata dell’intervento non può essere superiore a 12 mesi a partire dalla data di inizio attività, che deve essere successiva alla presentazione della domanda.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • Acquisizione di servizi di consulenza su specifiche problematiche afferenti il progetto d’investimento presentato;
  • Costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti, degli altri diritti di proprietà industriale e intellettuale e altri attivi immateriali;
  • Costi per l’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno dell’innovazione;

Tali servizi non devono rivestire carattere continuativo o periodico e non devono essere assicurabili dalle professionalità rinvenibili all’interno del beneficiario.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di sovvenzioni dirette nella misura del 45% della spesa complessiva ammissibile.

Tale intensità può crescere del valore del 5% massimo, per i soggetti che possiedono uno dei seguenti requisiti:

  • certificazione etica SA8000;
  • certificati di sistemi di gestione ambientale (ad es. ISO 14001, EMAS II);
  • rating di legalità;
  • principio di parità e non discriminazione (ovvero: responsabilità del progetto a personale femminile o giovanile, età compresa tra i 18-40 anni; progetto di imprese che hanno realizzato nell’ultimo biennio un progetto di azioni positive o se hanno realizzato almeno una iniziativa di conciliazione vita lavoro; progetti attivati da imprese a partecipazione maggioritaria /titolarità femminile o giovanile, età compresa tra 18 e 40 anni).

TERMINE

La domanda può essere inviata dalle ore 12:00 del 10/04/2019. I contributi verranno erogati fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Marzo 22, 2019
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FINALITÀ

Per competere efficacemente sui mercati esteri nuovi ed emergenti, le PMI europee devono sviluppare partnership strategiche in Paesi extraeuropei.

Con il presente Bando, l’UE porta le PMI innovative europee in prima linea nei mercati internazionali attraverso il finanziamento di studi di fattibilità, (VAPs) ovvero una serie di valutazioni tecniche preliminari, di mercato, legali e socio-economiche.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • le Startup di qualsiasi settore economico costituite in forma di società di capitali;
  • le Piccole e Medie Imprese, comprese aziende di nuova costituzione, che non hanno ancora prodotto utili e che intendono ampliare il proprio mercato, costituite in forma di società di capitali;
  • Società di persone;
  • Associazioni;
  • Lavoratori autonomi.

I beneficiari devono risiedere o avere sede legale in uno degli Stati membri dell’UE o in uno degli Stati che partecipano ai progetti Horizon 2020.

INTERVENTI

Ciascun intervento ammissibile potrà riguardare una di queste tre categorie geografiche di mercati:

1. Paesi sviluppati (America, Canada, Giappone, Korea, Singapore, Taiwan, Australia, Nuova Zelanda);

2. Paesi con grandi economie emergenti (Brasile, Russia, India, Cina e Messico);

3. Paesi in via di sviluppo (Afghanistan, Algeria, Angola, Argentina, Azerbaijan, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Isole Comore, Repubblica Democratica del Congo, Comoros, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Costa Rica, Csta d’Avorio, Cuba, Gibuti, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Buissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Jamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Rwanda, Samoa, San Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Tajikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-Leste, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe).

Gli interventi che potranno essere oggetto di finanziamento devono includere combinazioni delle seguenti attività:

1. Servizi di innovazione e trasferimento tecnologico:

  • Definizione di un progetto complementare di ricerca e sviluppo congiunto per la co-creazione o la tecnologia ed adattamento dello stesso con il/i partners locali;
  • Analisi dell’ambiente IP;
  • Scoperta della tecnologia e verifica delle novità;
  • Valutazione della tecnologia;
  • Analisi della situazione giuridica della tecnologia;
  • Protezione della tecnologia e progettazione della strategia di valorizzazione;
  • Matchmaking di partnership tecnologica;
  • Prove su scala ridotta (sperimentazione e assimilazione, ulteriore ricerca e sviluppo lavoro preparatorio).

2. Prospettiva di mercato:

2.1 Ricerche di mercato (studi e studi sul campo):

  • Rilevazione anticipata delle indagini sulle opportunità commerciali (pre-concettualizzazione);
  • Analisi qualitativa (analisi del consumatore: segmenti, preferenze, schemi, motivazioni, opinioni, attitudini, valori, cultura);
  • Ricerca commerciale del prodotto (orientata all’esperienza del cliente locale: concetto, design, fornitura, uso …);
  • Analisi quantitative di mercato (reali, potenziali, tendenze);
  • Analisi della concorrenza (quota di mercato, posizionamento, proposte di valore, catene di valore …);
  • Analisi dei potenziali partner per la distribuzione e il marketing;
  • Analisi dei potenziali fornitori;
  • Analisi PESTLE (questioni sociali, economiche, ambientali, tecnologiche e legali).

2.2 Verifica di conformità:

  • Verifica amministrativo / legale dell’FTO / due diligence;
  • Identificazione delle migliori pratiche sociali e culturali e pianificazione dell’implementazione.

2.3 Viaggi:

  • Fiere / conferenze / giornate informative / eventi di networking e matchmaking;
  • Workshop / incontri congiunti con potenziali partner;
  • Seminari con i partner per preparare proposte / progetti congiunti.

2.4. Preparazione specifica del materiale tecnico promozionale (orientato alla valorizzazione della tecnologia).

Per essere ammesso, l’intervento deve includere almeno:

  • 4 elementi della Sezione 1 – Servizi di innovazione e trasferimento tecnologico;
  • 4 elementi della Sezione 2.1 – Ricerche di mercato (studi di settore e sul campo);
  • 1 elemento dalla Sezione 2.2 – Verifica della conformità.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il budget disponibile per questo invito è di € 3.000.000,00.

Ogni VAP, cioè ogni studio di fattibilità approvato riceverà una sovvenzione fissa di € 60.000, che rappresenta un massimo del 70% delle spese ammissibili.

Il valore minimo del progetto è pari ad € 86.000.

Il 50% sarà erogato all’inizio del progetto. Dopo 6 mesi verrò richiesto un rapporto finale sul VAP realizzato. Successivamente alla sua approvazione verrà pagato il restante 50%.

TERMINE

La domanda deve essere inviata fino alle ore 12:00 del 31/05/2019.

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