Notizie e Bandi

Gennaio 5, 2021
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FINALITÀ

Il bando sostiene le aziende che effettuano investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

INTERVENTI

Alle imprese che dal 16/11/2020 al 31/12/2022, ovvero entro il 30/06/2023 a condizione che entro la data del 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi è riconosciuto un credito d’imposta.

I beni sono suddivisi in due categorie, A e B.

Beni materiali strumentali (All. A):

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite sensori;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.

Beni immateriali (All. B):

  • Software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni.

In relazione agli investimenti di cui agli All. A ed All. B le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi sopra richiamati e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un credito d’imposta riconosciuto in diverse misure percentuali a seconda dei beni acquisiti, fino al 50%.

TERMINE

Si potrà fruire del credito d’imposta a partire dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni o a decorrere dall’anno successivo a quello dell’intervenuta interconnessione dei beni.

In attesa di pubblicazione del decreto del MISE relativo alle modalità di invio della comunicazione relativa a ciascun periodo d’imposta agevolabile.


Dicembre 10, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Roma sostiene gli investimenti per l’adozione di tecnologie e strumenti digitali nella propria realtà aziendale e produttiva.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, di tutti i settori economici, con sede legale o unità locale iscritta al Registro delle Imprese della CCIAA di Roma.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di innovazione e trasformazione digitale relativamente a uno o più degli ambiti tecnologici sottoindicati.

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale devono riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1, a cui può essere aggiunta una o più tecnologie di cui all’Elenco 2, purché propedeutica a quella principale.

Elenco 1:

  1. robotica avanzata e collaborativa;
  2. interfaccia uomo-macchina;
  3. manifattura additiva e stampa 3D;
  4. prototipazione rapida;
  5. internet delle cose e delle macchine;
  6. cloud, fog e quantum computing;
  7. cyber security e business continuity;
  8. big data e analytics;
  9. intelligenza artificiale;
  10. blockchain;
  11. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa;
  12. simulazione e sistemi cyberfisici;
  13. integrazione verticale e orizzontale;
  14. soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  15. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività;
  16. sistemi di e-commerce;
  17. sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  18. soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  19. connettività a banda ultralarga.

Elenco 2:

  • sistemi di pagamento mobile o via internet;
  • sistemi fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • tecnologie della Next Production Revolution (NPR).

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 3.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti, nonchè spese per servizi di consulenza e formazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (voucher), la cui intensità è pari al 70% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 10.000,00.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità aggiuntiva di € 250,00.

L’agevolazione è cumulabile, per gli stessi costi ammissibili con altri aiuti in regime de minimis e con aiuti in esenzione.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 14:00 del 31/12/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Dicembre 9, 2020
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FINALITÀ

Il Competence Center START 4.0 agevola la realizzazione di progetti d’investimento in ricerca industriale e sviluppo sperimentale per lo sviluppo di tecnologie abilitanti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese singole o in partenariato, con sede legale o unità operativa attiva nel territorio nazionale.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di tecnologie in ambito Industria 4.0.

Lo scopo di ciascun progetto deve essere la realizzazione di un prodotto, servizio o processo industrialmente utile, prevedendo un livello di maturità tecnologica in un intervallo tra TRL 5 e TRL 8 e raggiungendo al termine delle attività un livello pari almeno a TRL 7.

Sono ammissibili i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale coerenti con gli ambiti tematici di interesse di START 4.0, ovvero:

  • Energia: cyber security delle reti e digitalizzazione dei processi industriali;
  • Trasporti: cyber security e information security management nel settore dei trasporti;
  • Idrico: soluzioni per il ricovero, la resilienza e il monitoraggio delle reti di distribuzione;
  • Produttivo: digitalizzazione dei processi industriali;
  • Porto: security nella digitalizzazione della logistica portuale e gestione operativa mediante sistemi innovativi, gestione dei dati e digital twin dell’infrastruttura.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di adeguata esperienza professionale in relazione all’attività da svolgere;
  2. strumenti e attrezzature correlate alla realizzazione del progetto;
  3. ricerca contrattuale per attività tecnico-scientifiche di ricerca e sviluppo sperimentale, studi e progettazione;
  4. prestazioni e servizi necessari all’attività di ricerca e sviluppo e non direttamente imputabili alla realizzazione fisica di prototipi;
  5. beni immateriali, quali costi per l’acquisto di brevetti, know-how, diritti di licenza e software specialistici;
  6. spese generali supplementari di gestione derivanti dalla realizzazione del progetto;
  7. costi di materiali, forniture e prodotti analoghi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo la cui intensità è indicata nella sottostante tabella. Il contributo massimo concedibile è fissato in € 170.000,00.

MICRO, PICCOLA, MEDIA IMPRESA GRANDE IMPRESA
Ricerca industriale 50% 35%
Sviluppo sperimentale 40% 25%

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro le ore 14:00 del 04/02/2021 e verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Dicembre 9, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Salerno promuove la diffusione della pratica digitale nelle imprese della filiera turistica sostenendo le iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi la sede legale o l’unità locale iscritte nel Registro delle Imprese della CCIAA.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la digitalizzazione dei processi, l’informatizzazione, l’ammodernamento tecnologico per migliorare l’efficienza aziendale e l’organizzazione del lavoro.

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale dovranno riguardare almeno una delle seguenti tecnologie:

  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita;
  • connettività a Banda Ultralarga;
  • sistemi di pagamento mobile e via Internet;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • programmi di digital marketing.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per beni e servizi strumentali, inclusi i dispositivi e le spese di connessione, sostenute dal 02/12/2020 e fino al 120° giorno successivo alla data di approvazione del contributo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (Voucher) nella misura del 100% delle spese ammissibili fino a un massimo di € 3.500,00.

Viene stabilita una premialità di € 250,00 alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione è cumulabile, per le stesse spese ammissibili, con aiuti in regime de minimis e aiuti in esenzione.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 08:00 del 21/12/2020 fino ad esaurimento risorse.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Novembre 20, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA delle Marche promuove l’utilizzo di servizi focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali e favorisce interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi la sede legale o l’unità locale iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA delle Marche.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto servizi di consulenza o formazione specialistica volti a misurare la propria maturità digitale nonchè beni e servizi strumentali funzionali all’implementazione delle tecnologie di cui ai sottostanti elenchi.

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale sono:

Elenco 1:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa;
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività;
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale;
  • connettività a Banda Ultralarga.

Elenco 2:

  • sistemi di pagamento mobile o via Internet;
  • sistemi fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • tecnologie della Next Production Revolution;
  • programmi di digital marketing.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • servizi di consulenza per l’analisi della maturità digitale dell’impresa e la progettazione di interventi finalizzati all’implementazione delle tecnologie digitali;
  • servizi di formazione relativi alla partecipazione a percorsi il cui programma formativo sia riconducibile ad una o più tecnologie digitali;
  • acquisto di beni e servizi strumentali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nelle seguenti misure:

  • Piccole e medie imprese – 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 3.500,00;
  • Microimprese – 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 5.000,00.

L’agevolazione è cumulabile, per le stesse spese ammissibili, con aiuti in regime de minimis, aiuti in esenzione ed aiuti senza spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 21/12/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Novembre 2, 2020
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FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene gli investimenti diretti a migliorare il rendimento globale delle imprese e il loro adeguamento alle richieste del mercato.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, le imprese intermedie e le grandi imprese, le quali svolgono almeno una delle seguenti attività:

  • produzione di mosto di uve;
  • produzione di vino;
  • elaborazione, affinamento o confezionamento del vino;
  • produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • produzione di prodotti vitivinicoli;
  • controllo di qualità;
  • commercializzazione e marketing di prodotti vitivinicoli;
  • investimenti a carattere generale legati all’impresa.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • costruzione, ristrutturazione, acquisizione di beni immobili e impianti aziendali per la produzione, confezionamento, commercializzazione, conservazione dei prodotti vitivinicoli;
  • acquisizione, realizzazione e allestimento di punti vendita, show rooms, sale di degustazione di prodotti vitivinicoli;
  • acquisto di beni mobili, macchinari e attrezzature nuove, per la produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e stoccaggio dei prodotti vitivinicoli;
  • acquisto di recipienti e contenitori nuovi per l’affinamento e la movimentazione dei prodotti vitivinicoli, comprese le barriques;
  • acquisto di hardware, stampanti, fax, arredi o mobili per ufficio;
  • acquisizione di software per la gestione aziendale;
  • realizzazione di siti Internet anche per la commercializzazione di prodotti vitivinicoli;
  • acquisizione di brevetti, licenze e diritti d’autore;
  • registrazione di marchi collettivi delle denominazioni di origine solo da parte Consorzi di tutela riconosciuti autorizzati;
  • spese tecniche e generali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo nelle seguenti misure:

  • fino a un massimo del 40% delle spese ammissibili, per le MPMI;
  • fino a un massimo del 20% delle spese ammissibili, per le imprese intermedie;
  • fino a un massimo del 19% per le grandi imprese.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 21/11/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a graduatoria.


Ottobre 22, 2020
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FINALITÀ

La Regione Basilicata sostiene il tessuto imprenditoriale promuovendone lo sviluppo, migliorandone i processi ed i prodotti ed aumentando il livello di efficienza e di adattabilità al mercato ed accrescerne la competitività.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, compresi i liberi professionisti, con sede legale o unità locale in Regione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto una delle seguenti attività:

  • interventi su impianti e macchinari volti ad aumentare o migliorare la capacità produttiva aziendale;
  • investimenti in attivi materiali ed immateriali finalizzati ad accrescere il livello quali-quantitativo dei prodotti e dei processi;
  • introduzione di adattamenti e modifiche del processo produttivo finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti o servizi;
  • interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro;
  • interventi legati ai processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente al 05/10/2020 e relative a:

  • investimenti in beni strumentali materiali quali:
  1. macchinari, impianti, attrezzature varie, arredi e hardware;
  2. mezzi di trasporto immatricolati come autocarri cassonati o furgonati;
  3. spese di ristrutturazione e spese per impianti;
  • investimenti in beni strumentali immateriali:
  1. programmi informatici, licenze e Know-How;
  2. acquisizione di certificazioni nonché le consulenze necessarie al conseguimento delle stesse;
  3. acquisizione di consulenze informatiche e specialistiche;
  • spese per la redazione della domanda, l’assistenza alla realizzazione del progetto e la perizia giurata.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto impianti nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Il contributo concedibile non potrà superare i € 100.000,00.

L’agevolazione può essere cumulata con altri aiuti de minimis, concessi a norma di altri regolamenti de minimis a condizione che non superino il massimale pertinente.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 18:00 del 22/12/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Ottobre 22, 2020
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I primi mesi del 2020 sono stati indelebilmente segnati da un evento imprevedibile, la pandemia da COVID-19, che ha avuto un impatto senza precedenti sull’economia italiana ed internazionale, generando una crisi globale che avrà ripercussioni a lungo termine sia sul sistema economico che sui modelli culturali, politici, sociali ed organizzativi mondiali.

In particolare, la misura d’emergenza del lockdown che ha visto la totale chiusura delle attività dal 10 marzo al 13 aprile e le seguenti disposizioni limitative della circolazione e dell’utilizzo delle strutture produttive, commerciali e lavorative in generale, ha reso indispensabile l’introduzione di una serie di misure volte al sostegno economico di privati ed imprese.

Nel contesto del vertice tenuto nel giugno 2020 presso Villa Phampilj a Roma, i cosiddetti “Stati Generali dell’Economia”, il premier Conte ha preannunciato alla stampa il varo di una nuova versione del piano Impresa 4.0, denominato Impresa 4.0 Plus. Prevederà consistenti incentivi per dare impulso alla digitalizzazione delle imprese e per gli investimenti in particolare in robotica ed intelligenza artificiale.

Industria 4.0 Plus si innesta nel Piano Transizione 4.0, per cui saranno mobilitati 7 miliardi di euro con focus sull’innovazione, gli investimenti green, le attività di ricerca e sviluppo, il design e l’innovazione estetica e la formazione 4.0. L’obiettivo è innalzare le aliquote del credito d’imposta (strumento sostitutivo dei meccanismi di iper e superammortamento) rendendolo cedibile in banca ed estendendo per 3 anni la portata degli incentivi.

Le iniziative principali relative ad Industria 4.0 Plus saranno:

  • Cambio della struttura del credito d’imposta per investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione (un elemento precedentemente risultato poco convincente per le imprese), con un aumento dal 12 al 20% dell’aliquota per gli investimenti in “ricerca fondamentale, industriale e di sviluppo sperimentale”, per cui il tetto di spesa ammissibile si innalza da 3 a 5 milioni. Il credito d’imposta per la categoria degli investimenti in “innovazione”, in particolare per i processi di transizione ecologica e digitalizzazione negli ambiti tecnologici 4.0, potrebbe salire dal 10 al 15% con contestuale innalzamento del limite massimo di spesa da 1,5 a 2 milioni.
  • Confermato l’abbandono dell’iperammortamento fiscale per quanto riguarda i beni collegati alla digitalizzazione e del superammortamento per i beni strumentali tradizionali, in favore del credito d’imposta ad aliquote differenziate: questo strumento è ritenuto più efficace in questa congiuntura economica in cui si registra un calo drastico delle imprese che realizzeranno utili e più adatto ad invertire la tendenza ad usufruire dei benefici principalmente da parte delle grandi aziende. Aumenta dal 15 al 20% il beneficio per gli investimenti in beni immateriali (software) collegati a Industria 4.0.
  • Agevolazioni per le start-up innovative grazie al Decreto Crescita che destina 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021 finalizzate al finanziamento della tutela sui brevetti industriali e dei relativi servizi di consulenza: il Governo punta a sostenere la competitività delle start-up valorizzandone i processi innovativi.
  • Sono infine previsti provvedimenti attraverso il Decreto Semplificazioni per agevolare l’accesso al credito delle imprese con il finanziamento degli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali: è previsto un aumento dell’importo erogabile in un’unica soluzione per le agevolazioni riguardanti la Nuova Sabatini.

Gli effetti dell’emergenza sanitaria su Industria 4.0 si prevedono timidamente ottimistici, con previsioni di chiusura dell’anno quasi in linea con il budget iniziale, nonostante un fronte di opinioni più pessimiste che vede una contrazione del fatturato 4.0 tra il 5 e il 10%: lo scenario che si delinea è fondamentalmente contraddistinto dall’incertezza, mitigata dalla sensazione sul medio-lungo periodo che la pandemia abbia aumentato la consapevolezza rispetto alla trasformazione digitale.

Le statistiche preannunciano, proprio a causa della diffusa incertezza, che quasi il 30% delle aziende tenderà a rimandare circa la metà degli investimenti pianificati, focalizzandosi su Internet of Things industriale, Analytics ed interfaccia avanzata uomo-macchina. Le imprese italiane sperano in ulteriori incentivi a sostegno del processo in atto di digitalizzazione (riduzione delle imposte e del costo del lavoro) e sembrano auspicare il rilancio di super e iperammortamento, oltre che il rafforzamento del credito d’imposta per ricerca e sviluppo, degli incentivi per beni immateriali e per assunzioni e formazione del personale.

Riuscire a valutare tempestivamente e realisticamente l’impatto della pandemia sull’attività delle imprese industriali e manufatturiere può essere un fattore cruciale per quantificare ed orientare in modo efficace gli investimenti che, proprio a causa della generalizzata incertezza, devono essere opportunamente calibrati sulle effettive esigenze di sviluppo di ciascuna impresa. L’utilizzo della Finanza Agevolata per l’accesso ai benefici del credito d’imposta sarà determinante per limitare i danni causati dall’emergenza nel 2020 e predisporre una strategia d’investimento a partire dal 2021 che permetta di accedere nel modo più efficiente possibile alle risorse stanziate dalle iniziative volte alla ripresa che Italia ed Europa stanno già mettendo a disposizione.

La missione di Valore Consulting è da sempre supportare e promuovere le iniziative d’investimento delle imprese italiane per recuperare i costi attraverso la Finanza Agevolata: oggi più che mai crediamo che la nostra attività di consulenza possa fare la differenza per gli imprenditori. Contattaci ora o approfitta dell’opportunità di conoscerci in occasione di MECSPE 2020, il principale appuntamento nazionale dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera, che si terrà presso le Fiere di Parma i prossimi 29-30-31 ottobre. Presso lo stand C97 nel padiglione 7 troverai i nostri consulenti specializzati sulle tematiche Industria 4.0 che potranno eseguire senza impegno il check-up della tua azienda e proporti le migliori opportunità attualmente disponibili per investire nella digitalizzazione e nell’innovazione.

È il momento di affidarti ad un team di professionisti per mantenere e consolidare la competitività della tua azienda in questa delicata congiuntura economica: non aspettare per pianificare efficacemente i tuoi prossimi investimenti 4.0 in innovazione e digitalizzazione, che l’emergenza sanitaria ha confermato essere le direttrici che determineranno il successo del tuo business fin dal prossimo futuro.

Leggi gli articoli precedenti:

C’era una volta Industria 4.0: le origini.

Industria 4.0: i primi passi in Italia.

Da Industria 4.0 ad Impresa 4.0: un cambio di paradigma.

Da Impresa 4.0 a Transizione 4.0: innovazione e sostenibilità.

Transizione 4.0: le opportunità 2020 da non perdere.

“Fotografia dell’Italia 4.0: siamo pronti alla sfida? La parola agli imprenditori.”


Ottobre 20, 2020
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La classifica “Global Competitiveness Index 4.0” promossa dal World Economic Forum – un indice che, coprendo 141 economie mondiali, misura la competitività nazionale definita come un mix di istituzioni, politica e fattori determinanti per i livelli di produttività – vede l’Italia al 30° posto nel 2019 ed in particolare attesta che il nostro paese ricopre il 22° posto nel mondo per capacità d’innovazione.

I numeri sono promettenti e confermano che il settore manifatturiero italiano, trainato dall’export e dagli investimenti in Industria 4.0, riesce a stare al passo con l’evoluzione del settore: gli imprenditori italiani sono oggi più che mai sensibili al tema degli investimenti in innovazione.

Risultano infatti numerose le aziende, in particolare del settore manifatturiero, che hanno risposto agli incentivi del Piano Nazionale Impresa 4.0 avviando fasi di studio finalizzate alla verifica dei potenziali benefici derivanti dall’introduzione di tecnologie abilitanti, con investimenti in ICT, innovazione ed implementazione di nuovi modelli di business.

I casi virtuosi del panorama italiano hanno saputo integrare know-how e processi produttivi tradizionali con nuove soluzioni tecnologiche e robotica: interconnessione ed automazione sono gli strumenti che, garantendo alta qualità associata a riduzione dei tempi e del rischio d’errore, possono incidere sull’incremento complessivo della produttività. Numerose aziende si stanno avvicinando al modello di Smart Factory, anche per acquisire affidabilità e credibilità a livello internazionale, focalizzandosi su percorsi di crescita e di valorizzazione delle risorse umane ed integrando nuove figure professionali funzionali al processo di trasformazione digitale.

La manifattura innovativa nazionale sta guardando con crescente interesse verso le tecnologie additive: il vantaggio di consolidare ed implementare il processo di progettazione e prototipazione attraverso le nuove tecnologie 4.0 limitando le scorte di magazzino riveste un importante ruolo nell’incremento di efficienza e redditività dei processi.

Il tessuto imprenditoriale italiano ha oggi pienamente compreso l’importanza di implementare nuovi modelli di business che alimentino la competitività nazionale ed internazionale attraverso le tecnologie e la formazione. Recenti dati statistici confermano però una generale diffidenza verso gli strumenti finanziari messi a disposizione dal Governo: a generare perplessità contribuisce, oltre alla storica incertezza rispetto alla politica del paese, un quadro normativo complesso e burocratizzato che rende impegnativo l’accesso a benefici e contributi (fattore evidenziato recentemente anche nel Piano Transizione 4.0 in cui si privilegeranno forme di contribuzione automatica in un’ottica di semplificazione ed inclusione).

Il ruolo di Valore Consulting in questo contesto è proprio quello di mettere a disposizione una struttura dinamica e qualificata a supporto degli imprenditori che desiderano beneficiare delle opportunità di Industria 4.0 per la crescita e l’innovazione della propria azienda. Poter contare su un ufficio tecnico capace di gestire la documentazione di qualsiasi normativa, a partire dal credito d’imposta fino ai più complessi progetti in partenariato europei – dalla fase preliminare di presentazione delle richieste alla rendicontazione finale -, costituisce sicuramente un vantaggio competitivo: l’imprenditore in questa fase deve infatti concentrarsi sulla ricerca del suo modello di business con la certezza che gli investimenti in innovazione e sviluppo possano essere integrati efficientemente nelle strategie aziendali attraverso l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalla Finanza Agevolata.

Il naturale punto d’incontro fra le eccellenze dell’innovazione 4.0 e gli specialisti in Finanza Agevolata per i contributi Industria 4.0, non poteva che essere MECSPE, la più prestigiosa fiera nazionale dedicata alle innovazioni per l’industria manifatturiera.

L’appuntamento sarà dal 29 al 31 ottobre presso le Fiere di Parma: Valore Consulting sarà presente tra gli espositori come ideale anello di congiunzione fra le imprese innovative che si affacciano o desiderano implementare le tecnologie 4.0 e le istituzioni che, pur mettendo a disposizione un piano industriale ricco di opportunità e benefici in particolare per le PMI, non sono ancora riuscite a rendere semplice ed immediato l’accesso e la fruizione dei contributi.

Vieni a trovarci allo stand C97 nel padiglione 7: ti aspettiamo per individuare insieme le opportunità disponibili per il recupero degli investimenti della tua azienda ed illustrarti come il metodo di Valore Consulting costituisca il supporto più valido per la crescita e l’innovazione del tuo business.

>> Ti interessa conoscere la storia di Industria 4.0? Leggi gli articoli precedenti:

C’era una volta Industria 4.0: le origini.

Industria 4.0: i primi passi in Italia.

Da Industria 4.0 ad Impresa 4.0: un cambio di paradigma.

Da Impresa 4.0 a Transizione 4.0: innovazione e sostenibilità.

Transizione 4.0: le opportunità 2020 da non perdere.

Fotografia dell’Italia 4.0: siamo pronti alla sfida? La parola agli imprenditori.”


Ottobre 19, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Brescia incentiva l’utilizzo dello smart working, del lavoro agile e del lavoro digitale nelle imprese e la diffusione delle tecnologie digitali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità produttiva nella circoscrizione della CCIAA di Brescia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti per favorire lo smart working aziendale, il lavoro agile ed il lavoro digitale e l’innovazione tecnologica per l’impresa digitale.

I progetti devono rientrare in una delle seguenti tipologie:

Misura 1

Servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working che comprende attività preliminari, attività di formazione e monitoraggio di un progetto pilota.

Misura 2

Investimenti in innovazione nell’ambito del progetto PID – Punto Impresa Digitale.

Misura 3

Progettazione, restyling o nuova realizzazione di siti web aziendali, anche di e-commerce, per lo sviluppo di azioni di web marketing dei propri prodotti, anche attraverso social media marketing, direct email marketing e mailing list.

Misura 4

Tecnologie per la sicurezza e per la prevenzione di atti criminosi.

Misura 5

Riduzione dei consumi energetici, dell’impatto ambientale e dei rifiuti.

SPESE AMMISSIBILI

Misura 1

Sono ammissibili le spese per l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica hardware come notebook, smartphone e accessori e l’acquisto di software funzionali allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart working o digitale da remoto.

Misura 2

Sono ammissibili le spese di consulenza, formazione e l’acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto di digitalizzazione dell’impresa.

Misura 4

Sono ammissibili le spese per impianti antintrusione, impianti anti taccheggio, vetri antisfondamento, telecamere, casseforti e armadi blindati.

Misura 5Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. attrezzature per il lavaggio delle stoviglie per uso professionale o di categoria A, impianti e attrezzature per il riciclo dell’acqua e la riduzione dei flussi e degli scarichi idrici;
  2. attrezzature per il freddo per uso professionale o di categoria A+ o A++;
  3. attrezzature per il caldo limitatamente a forni elettrici o microonde per uso professionale o di categoria A;
  4. attrezzature per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  5. attrezzature per interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e la gestione energetica;
  6. compattatori di rifiuti organici e imballaggi, tritarifiuti ad uso professionale per attività di somministrazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo pari al 50% delle spese ammissibili con i seguenti valori massimi:

  • Misura 1: € 5.000,00;
  • Misura 2: € 10.000,00;
  • Misure 3 e 5: € 5.000,00;
  • Misura 4: € 2.500.

L’agevolazione è cumulabile con altri aiuti concessi per gli stessi costi ammissibili nell’ambito di iniziative straordinarie di sostegno alle imprese per l’emergenza COVID 19.

Sono fissate delle premialità aggiuntive:

  • € 1.000,00 per le imprese femminili;
  • imprese in possesso del rating di legalità:
  1. possesso di 1 stella di rating: € 150,00;
  2. possesso di 2 stelle di rating: € 300,00;
  3. possesso di 3 stelle di rating: € 500,00.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 09:00 dell’11/01/2021 alle ore 16:00 del 18/01/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


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