Notizie e Bandi

Settembre 11, 2020
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FINALITÀ

Beni Strumentali o “Nuova Sabatini”, è un’agevolazione per tutte le imprese che vogliono rinnovare gli impianti, acquistare nuove attrezzature, investire in hardware, software e tecnologie digitali. L’obiettivo è facilitare l’accesso al credito delle imprese ed accrescere la competitività del sistema produttivo.

BENEFICIARI

Possono accedere alla misura le Micro, Piccole Medie Imprese operanti in tutti i settori, purché:

  • Regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza;
  • Non siano imprese definite “in difficoltà” (liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali);
  • Non operino nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K classificazione ATECO);
  • Abbiano sede operativa in Italia.

INTERVENTI

Gli investimenti, avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di accesso ai contributi, devono riguardare:

  • La creazione di una nuova unità produttiva;
  • L’ampliamento di un’unità produttiva esistente;
  • La diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • Il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente;
  • L’acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita.

Non sono ammissibili gli investimenti riguardanti gli acquisti di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

Al fine di favorire la transizione del sistema produttivo nazionale verso la manifattura digitale e di incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l’innovazione di processo e/o di prodotto, le MPMI possono accedere ai finanziamenti e ai contributi per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica
aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, quali gli investimenti in:

  • Big data
  • Cloud computing
  • Banda ultralarga
  • Cybersecurity
  • Robotica avanzata e meccatronica
  • Realtà aumentata
  • Manifattura 4D
  • Radio frequency identification (RFID)

Gli investimenti devono essere conclusi entro dodici mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Contributo in conto interessi pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento della durata di cinque anni, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso d’interesse del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

I finanziamenti, per il 2019 ed il 2020, devono avere importo compreso tra € 20.000,00 ed € 4.000.000,00, possono coprire fino al 100% degli investimenti ed essere assistiti dalla garanzia del Fondo centrale di garanzia fino all’80% dell’ammontare del prestito.

È innalzata del 30% la misura massima prevista per il contributo del MiSE per investimenti in tecnologie come big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecuriy, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).

Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione quando il finanziamento non abbia un importo superiore ad € 200.000,00.

TERMINE

Le domande possono essere presentate fino all’esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it


Settembre 13, 2019
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FINALITÀ

Il presente Bando della Regione Sicilia è finalizzato all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare attraverso un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale aziendale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono gli agricoltori, ovvero persone fisiche e giuridiche (società agricole di persone, capitali o cooperative di produzione).

I predetti devono essere:

  • in possesso di un fascicolo aziendale aggiornato;
  • titolari di Partita IVA con codice di attività agricola;
  • iscritti alla CCIAA e all’INPS.

I beneficiari devono inoltre possedere una base aziendale con una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale di:

  • almeno € 8.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 10.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle “Aree Natura 2000”;
  • almeno € 15.000,00 nelle altre zone.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’ammodernamento dell’azienda agricola mediante investimenti sia materiali che immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 20.000,01 ed € 500.000,00; per le aziende aventi sede legale nelle isole minori invece, deve avere un valore compreso tra € 10.000,01 ed € 500.000,00.

A seguito dell’intervento la dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard dovrà essere di:

  • almeno € 10.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 15.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle “Aree Natura 2000″;
  • almeno € 25.000,00 nelle altre zone.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili al servizio dell’attività di produzione, allevamento, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti e per ricovero macchine ed attrezzature:
  1. acquisto terreni agricoli, nei limiti del 10% della spesa ammissibile e liquidabile dell’operazione;
  2. acquisto, costruzione e/o miglioramento di fabbricati;
  • viabilità ed elettrificazione aziendale. Per la viabilità l’uso di materiale durevole è consentito limitatamente ai tratti in forte pendenza o negli spazi esterni antistanti le strutture di deposito, lavorazione, commercializzazione, carico e scarico dei prodotti agricoli.
  • realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente, di dimensioni non superiori a mq. 45 da destinare a lavanderie, bagni, docce, spogliatoi, infermeria e non ad uso abitativo/residenziale;
  • realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali, nonché la ristrutturazione e la riconversione colturale e varietale di colture poliennali. Possono essere inseriti i costi delle royalties per le piantine con varietà brevettate;
  • interventi di miglioramento fondiario quali spianamenti, spietramenti, canali di scolo, terrazzamenti, recinzioni, viabilità aziendale ed elettrificazione, purchè funzionali e proporzionati all’iniziativa. I costi possono essere imputati nella misura massima del 40% della spesa ammessa;
  • costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tenso-strutture per la coltivazione e la produzione di prodotti orto-frutticoli e florovivaistici. Le serre ammissibili a finanziamento sono quelle realizzate con strutture metalliche e materiali conformi alla normativa in materia di sicurezza, ambiente e paesaggio;
  • realizzazione e/o riattamento e/o potenziamento delle strutture aziendali destinate all’allevamento e al miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;
  • acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta. Non sono ammessi autoveicoli o mezzi di trasporto ad eccezione dei mezzi agricoli già tali all’origine e degli autoveicoli specializzati. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico, effetto sull’ambiente e/o sicurezza. Inoltre le macchine e le attrezzature devono essere dimensionati alle esigenze dell’azienda;
  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature nuove per lo stoccaggio, conservazione, lavorazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti, compresa l’impiantistica elettrica, idraulica, termosanitaria e simili a corredo dei fabbricati ad uso agricolo. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico, effetto sull’ambiente e/o sicurezza;
  • realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale ovvero investimenti per la concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il condizionamento, l’imballaggio, la movimentazione interna dei prodotti, compresi i programmi informatici specifici per la gestione delle predette fasi;
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che rispettino i criteri minimi di efficienza e che siano commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo. Tale tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo, da parte dell’azienda, di almeno il 40% dell’energia termica prodotta, nonché soddisfare i criteri di sostenibilità. Si specifica che l’impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili oggetto di finanziamento non può beneficiare di incentivazioni a qualsiasi titolo;
  • punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione, ad eccezione di quelli da realizzare in aziende vitivinicole, nel caso in cui la finanziabilità delle stesse sia prevista nell’ambito della relativa OCM;
  • acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature per prevenire i danni da fauna selvatica;
  • acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici limitatamente alle postazioni di lavoro;
  • realizzazione di opere idriche, impianti ed attrezzature, sistemi per il risparmio idrico e contatori; ricerche idriche, opere di provvista di acqua per usi irrigui, impianti di irrigazione e di desalinizzazione delle acque; per le aziende zootecniche potranno essere finanziate le opere di approvvigionamento idrico, compresi gli impianti di potabilizzazione;
  • spese generali, sino alla percentuale massima del 12% dell’importo dei lavori, al netto delle spese stesse, e così distinte:

1. onorari di professionisti e/o consulenti per:

  • studi di fattibilità;
  • valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
  • stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  • direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  • predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione della domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo;
  • redazione del piano di sicurezza e coordinamento.

2. altre spese:

  • parcelle notarili e per consulenze legali inerenti alla compravendita di immobili connessi e funzionali all’investimento oggetto di finanziamento;
  • tenuta di conto corrente, dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  • garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  • informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR.

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili.

L’intensità dell’aiuto potrà essere maggiorata di un ulteriore 10% nel caso di investimenti realizzati da giovani agricoltori o che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del bando.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa, che si svolgerà in un’unica fase.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Settembre 10, 2019
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FINALITÀ

La Misura Investimenti è finalizzata all’adeguamento delle strutture aziendali per migliorare il rendimento globale delle imprese, soprattutto in termini di adeguamento alla domanda di mercato e al conseguimento di una maggiore competitività.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualsiasi dimensione ed in qualunque forma giuridica costituite, che svolgono almeno una delle seguenti attività:

  • produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • elaborazione, affinamento e/o confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione.

Sono escluse le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno, nonché i soggetti che realizzano esclusivamente attività di commercializzazione del vino (enoteche, punti vendita).

I beneficiari devono aver presentato, se dovuta, la dichiarazione di produzione e la dichiarazione di vendemmia relativa alla campagna viticola 2018/2019, disporre del fascicolo aziendale aggiornato ed aver completato il passaggio dallo schedario viticolo alfanumerico allo schedario grafico.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, di durata annuale, devono avere ad oggetto investimenti relativi all’acquisto di barriques e di vasi vinari in legno di capacità inferiore a 500 litri, compresi porta botti e porta barriques.

I predetti investimenti devono essere finalizzati al miglioramento della produzione, all’adeguamento alla domanda del mercato e ad una maggiore competitività dell’impresa.

Pertanto gli investimenti devono comportare un miglioramento della qualità dei prodotti.

Non possono essere acquistati beni usati.

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 15.000,00 ed € 100.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda ed entro e non oltre i termini che verranno stabiliti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo in conto capitale, concesso a saldo dell’investimento, e la cui intensità sarà pari al:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese – 40% della spesa ammissibile;
  • Imprese Intermedie (meno di 750 dipendenti e fatturato annuo inferiore ad € 200.000.000,00) – 20% della spesa ammissibile;
  • Grandi Imprese – 19% della spesa ammissibile.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 15/11/2019.

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Luglio 20, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia sostiene gli investimenti strategici come l’acquisto di macchinari e immobili o per interventi strutturali e di riconversione delle aree produttive con l’obiettivo di rilanciare il sistema produttivo ed accrescere la competitività delle imprese lombarde.

BENEFICIARI

Possono accedere al contributo le PMI con sede operativa in Lombardia, operative da almeno 24 mesi con i codici ATECO nelle categorie:

  • C (Manifatturiere);
  • F (Costruzioni);
  • H (Trasporto e magazzinaggio);
  • J (Servizi di informazione e comunicazione);
  • M (Attività professionali, scientifiche e tecniche);
  • N (Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese);

Possono inoltre partecipare tutte le imprese agromeccaniche (indipendentemente dal codice ATECO).

Sono esclusi invece coloro che svolgono attività destinate alla produzione di armi e munizioni, armamenti, gioco d’azzardo, pornografia, tabacco, attività di puro sviluppo immobiliare, holding finanziaria.

INTERVENTI

Il bando incentiva gli investimenti produttivi per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo.

Sono previste due linee di intervento:

  • Linea sviluppo aziendale: investimenti da realizzarsi nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale;
  • Linea rilancio aree produttive: investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive, tra cui quelli in aree urbane compromesse o in aree dismesse, degradate o sottoutilizzate.

Gli investimenti dovranno avere una durata:

  • Linea sviluppo aziendale: fino a 12 mesi dalla data di approvazione del provvedimento di concessione;
  • Linea rilancio aree produttive: fino a 24 mesi dalla data di approvazione del provvedimento di concessione.

Per entrambe le linee gli investimenti dovranno essere in relazione con una delle Aree di Specializzazione quali: Aerospazio, Agroalimentare, Ecoindustria, Industrie culturali e creative, Industria della salute, Manifatturiero Avanzato, Mobilità sostenibile.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’intervento agevolativo si compone di:

  • finanziamento a medio-lungo termine (3-6 anni) erogato in anticipo dall’ente erogatore e dagli intermediari finanziari convenzionati, tra il 20% ed il 70%;
  • garanzia regionale gratuita sul finanziamento fino al 70% dell’esposizione;
  • contributo a fondo perduto determinato come percentuale del totale delle spese ammissibili.

Il Contributo in Conto Capitale e la Garanzia comportano dei limiti a seconda della scelta del regime “de minimis” e regime di esenzione:

  • Regime “de minimis”: La somma del contributo in Conto Capitale e delle Garanzie non potranno essere superiori a 200.000 € (con alcune limitazioni);
  • Regime di esenzione: Contributo in Conto Capitale e Garanzie hanno un massimo pari a 20% per le Piccole Imprese ed il 10% per le Medie Imprese.

E’ ammesso il cumulo con altre forme di Garanzie Pubbliche, fino all’80% del valore del Finanziamento.

Il finanziamento sarà compreso tra un minimo di € 50.000,00 e un massimo di € 2.850.000,00.

Per quanto riguarda il contributo a fondo perduto:

  • linea sviluppo aziendale: fino al 10% delle spese per investimenti standard; fino al 15% delle spese per gli investimenti incentivati;
  • linea rilancio aree produttive: fino al 15% delle spese per investimenti da realizzarsi nell’ambito di progetti di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 30/06/2021.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 21, 2019
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FINALITÀ

La Regione Liguria si propone di concorrere alla strategia di rilancio industriale e riqualificazione del sistema produttivo nella Zona Franca Urbana di Ventimiglia. Lo strumento di finanza agevolata individuato per l’intervento è il contributo a fondo perduto.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in forma singola o associata (cooperativa o consortile) che esercitano un’attività economica in uno dei seguenti settori:

  • B (codici: 07, 08, 09);
  • C (esclusi: 10.2 e 12);
  • D (esclusi:35.14 e 35.23),
  • E;
  • F;
  • G (codici: 45.11.01, 42.19.01, 45.2, 45.32, 45.40.11, 45.40.21, 45.40.3, 47, esclusi: 47.9 e 47.23);
  • H (codici: 49.4, 50.2, 52.1, 52.21.4, 52.22.09, 52.24, 52.29, 53);
  • I (esclusi: 55.90.10, 56.10.50);
  • J;
  • M ;
  • Q;
  • R (codici: 90, 91, 93);
  • S (codici: 95 e 96).

Non possono presentare domanda i raggruppamenti temporanei d’impresa e le reti d’impresa.

I beneficiari devono avere la propria sede legale e/o unità operativa all’interno della Zona Franca Urbana di Ventimiglia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare programmi d’investimento diretti allo sviluppo delle attività dell’impresa. Gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione. L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore ad € 10.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. opere edili e impiantistiche;
  2. impianti produttivi, macchinari ed attrezzature, nuovi di fabbrica; sono ammissibili i mezzi mobili se necessari al ciclo produttivo e se a servizio esclusivo della struttura produttiva (sono esclusi i veicoli destinati al trasporto di merci su strada per le imprese che esercitano attività di trasporto di merci su strada per conto terzi);
  3. programmi informatici, diritti di brevetto e licenze nel limite del 20% delle spese ammissibili;
  4. prestazioni consulenziali, nel limite del 15% delle spese ammissibili, per studi di fattibilità e piani d’impresa, per studi di valutazione d’impatto ambientale e per la certificazione di qualità aziendale ed ambientale, comprese le spese di certificazione;
  5. introduzione di innovazioni del sistema distributivo “e-business” e “e-commerce”.

Sono ammissibili i preventivi e i titoli di spesa nei quali l’importo imponibile e ammissibile sia almeno pari ad € 500,00.

Le spese riferite agli attivi immateriali sono ammissibili se utilizzati nella struttura operativa dell’impresa e se acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

Gli attivi materiali e immateriali sono ammissibili se considerati ammortizzabili.

Sono ammissibili le spese riferite a interventi avviati a far data dallo 01/07/2018, purché non conclusi alla data di presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime “de minimis”, assumerà la veste di un contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammissibile.

L’importo massimo del contributo concedibile non può superare € 50.000,00.

Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche qualificabili come aiuti di stato e/o concessi ai sensi del Regolamento “de minimis”.

TERMINE

La domanda può essere inviata fino alle ore 17:30 del 31/10/2019.

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Aprile 18, 2019
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FINALITÀ

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo sostiene le imprese vitivinicole nella riconversione e ristrutturazione dei vigneti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le persone fisiche o giuridiche che coltivano vigneti con varietà di uve da vino o che detengono autorizzazioni valide al reimpianto dei vigneti, ovvero:

  • imprenditori agricoli singoli o associati;
  • organizzazioni riconosciute di produttori vitivinicoli;
  • cooperative agricole;
  • società di persone o di capitali esercitanti attività agricola;
  • consorzi di tutela autorizzati.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

  • riconversione varietale: reimpianto sullo stesso o su un altro appezzamento, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, di maggior pregio enologico o commerciale; sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto ed in buono stato vegetativo;
  • ristrutturazione: diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico; reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa particella, ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto d’impianto;
  • miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti anche attraverso azioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento. E’ esclusa l’ordinaria manutenzione.

Non costituisce operazione di riconversione e ristrutturazione il normale rinnovo dei vigneti giunti al termine del loro ciclo di vita naturale.

La superficie minima oggetto degli interventi menzionati è di 0,5 ettari; per le aziende che partecipano ad un progetto collettivo o che hanno una superficie vitata inferiore od uguale ad 1 ettaro, la superficie minima è pari a 0,3 ettari.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono essere sostenute dalla presentazione della domanda e fino al termine della realizzazione dell’intervento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione può essere erogata secondo due forme:

  1. compensazione ai produttori per le perdite di reddito conseguenti all’esecuzione della misura;
  2. contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione.

La misura della compensazione può ammontare fino al 100% della rendita e, comunque, non può superare l’importo massimo complessivo di € 3.000,00/Ha.

La misura del contributo è erogata nel limite del 50% delle spese ammissibili, innalzabile al 75% nelle Regioni classificate come meno sviluppate.

Il predetto contributo può essere erogato in una delle seguenti forme:

  • sulla base delle spese complessive ammissibili, fino all’importo massimo di € 16.000,00/Ha;
  • sulla base delle tabelle standard dei costi unitari in € 13.500,00/Ha, elevato ad € 15.000,00/Ha nelle Regioni classificate come meno sviluppate.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 31/05/2019.

Ciascuna Regione coinvolta dalla presente misura fisserà i propri termini e contenuti per la partecipazione dei beneficiari alla stessa.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Aprile 11, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna fissa gli obiettivi da perseguire con la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, ovvero:

  • ammodernamento degli impianti viticoli;
  • aumento della competitività dei produttori;
  • crescita qualitativa della produzione;
  • rafforzamento dell’identità delle produzioni nei diversi bacini viticoli;
  • ricorso alla meccanizzazione per la riduzione dei costi di produzione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono gli imprenditori agricoli, singoli e associati, che conducono vigneti con varietà di uve da vino o che detengono autorizzazioni al reimpianto dei vigneti valide, con i seguenti requisiti:

1. sono titolari di un’autorizzazione al reimpianto;

2. hanno già presentato al Servizio Territoriale competente almeno una:

  • domanda di autorizzazione al reimpianto (a fronte di una richiesta di autorizzazione al reimpianto da conversione di diritto, reimpianto anticipato o a seguito di estirpazione);
  • comunicazione di intenzione all’estirpazione per successiva domanda dinautorizzazione al reimpianto;
  • comunicazione di intenzione alla riconversione varietale o di modifica del sistema di allevamento;
  • comunicazione di fine lavori di una estirpazione già effettuata e compilata nel sistema informativo del potenziale viticolo.

3. risultano iscritti nell’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole, con fascicolo anagrafico in gestione digitale;

4. hanno in conduzione una superficie pari ad almeno la superficie oggetto di intervento, ovvero 0,3 ettari;

5. sono in regola con la normativa dell’Unione, nazionale e regionale in materia di potenziale viticolo;

6. prevedono un intervento di superficie uguale o maggiore di 0,3 ettari.

Per la realizzazione di impianti irrigui su vigneti esistenti è necessario che le unità vitate siano già iscritte nello schedario viticolo dell’azienda in conduzione.

Per la realizzazione di impianti irrigui su vigneti in corso di realizzazione è necessario essere titolare di una domanda di aiuto ammessa al finanziamento in una delle precedenti campagne viticole con pagamento anticipato e per la quale il vigneto non risulta ancora nello schedario viticolo aziendale. Tale opzione è utilizzabile solo per la realizzazione di un nuovo impianto di irrigazione con riferimento alla stessa superficie vitata ammessa a contributo nell’ambito della precedente domanda di aiuto.

INTERVENTI

Gli interventi di riconversione e ristrutturazione ammesse al sostegno sono:

  • Riconversione varietale, che consiste nel:

1. reimpianto di una diversa varietà di vite di maggior pregio enologico o commerciale;

2. sovrainnesto su impianti in buono stato vegetativo e sanitario.

  • Ristrutturazione, ovvero:

1. diversa collocazione del vigneto: reimpianto in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico;

2. reimpianto del vigneto: impianto nella stessa particella, ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto di impianto;

  • Reimpianto di vigneti, a seguito di un’estirpazione obbligatoria per ragioni sanitarie o fitosanitarie;
  • Miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti, esclusa l’ordinaria manutenzione, mediante:

1. modificazioni delle strutture di supporto;

2. miglioramento del sistema irriguo di soccorso.

Il beneficiario deve prevedere reimpianti di vigneti o intervenire su vigneti esistenti aventi varietà di uve da vino iscritte nell’elenco delle varietà autorizzate alla coltivazione in Emilia-Romagna.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda contenente anche più attività ammissibili afferenti a più territori della regione Emilia-Romagna.

I vigneti ristrutturati e riconvertiti devono essere razionali e idonei alla meccanizzazione parziale o totale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il sostegno alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti è erogato nelle forme seguenti:

1. compensazione dei produttori per le perdite di reddito conseguenti all’esecuzione della misura, fissata in € 2.000,00 ad ettaro nel caso di reimpianto e in € 1.000,00 ad ettaro in caso di sovrainnesto.

2. contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione differenziato secondo quanto previsto in ciascun intervento.

È riconosciuta un’ulteriore spesa ad ettaro massima di € 1.800,00 ed un contributo ad ettaro massimo di € 900,00 quale sostegno per i costi di estirpazione, smaltimento palificazione e di rimozione, raccolta e trasporto di ceppi, radici e altri residui vegetali.

Per l’estirpazione di vigneti realizzati con forma di allevamento ad alberello è riconosciuta un’ulteriore spesa massima pari a € 1.200,00 ed un contributo ad ettaro massimo di € 600,00.

Nel caso di reimpianto anticipato, la spesa ammissibile per l‘estirpazione del vigneto è riconosciuta solo nel caso in cui l’estirpazione sia realizzata entro il 03/06/2020.

Il contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione è erogato al 50% delle spese ammissibili, fino al raggiungimento degli importi massimi riportati nella Tabella sottostante:

RISTRUTTURAZIONE /

RICONVERSIONE

SPESA AMMESSA PER LA

REALIZZAZIONE DEI LAVORI (€/ ha)

CONTRIBUTO MASSIMO PER

LA REALIZZAZIONE DEI LAVORI (€/ha)

Collina Vigneti idonei alla meccanizzazione integrale delle operazioni colturali € 17.000,00 € 8.500,00

 

Collina Vigneti idonei alla meccanizzazione integrale delle operazioni colturali, esclusa la potatura € 16.000,00 € 8.000,00
Pianura Vigneti idonei alla meccanizzazione delle operazioni colturali € 16.000,00 € 8.000,00
Pianura Vigneti idonei alla Meccanizzazione delle Operazioni colturali, esclusa la potatura € 15.000,00 € 7.500,00
Collina e Pianura Vigneti realizzati con forme di allevamento ad Alberello € 10.000,00 € 5.000,00
Riconversione varietale, mediante sovrainnesto di vigneti idonei alla meccanizzazione integrale o parziale delle operazioni colturali (esclusa la potatura) € 2.800,00 € 1.400,00
Razionalizzazione del sistema d’allevamento idoneo alla meccanizzazione totale o parziale (esclusala potatura) € 4.800,00 € 2.400,00

 

Razionalizzazione del sistema d’allevamento idoneo alla meccanizzazione totale o parziale (esclusa potatura) e riconversione varietale mediante sovrainnesto € 7.600,00 € 3.800,00
Realizzazione di nuovo impianto di irrigazione o sostituzione di impianto esistente con uno più efficiente (microirrigazione) € 1.400,00 € 700,00
Realizzazione di impianto sub irriguo € 2.400,00 € 1.200,00

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 13:00 del 31/05/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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