Notizie e Bandi

Giugno 12, 2020
cciaa-viterbo-rilancio-turismo-nella-tuscia-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

La CCIAA di Viterbo sostiene le Micro, Piccole e Medie Imprese turistiche e gli operatori turistici della Provincia di Viterbo, mediante contributi a fondo perduto sulle seguenti misure:

  • messa in sicurezza delle strutture turistiche sui temi della pulizia e sanificazione;
  • formazione del personale addetto ai servizi turistici;
  • gestione delle strategie di comunicazione e commercializzazione rafforzando l’elemento reputazionale della “destinazione Italia”.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all’aria aperta, gestite in forma imprenditoriale aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Viterbo: Alberghi o hotel, residenze Turistico Alberghiere o residence; Hostel o Ostelli, Affittacamere o Guest House, Country House o Residenze di Campagna, Campeggi e Villaggi Turistici, bed and breakfast purché gestiti in forma imprenditoriale ed iscritti al Registro Imprese;
  • agenzie di Viaggi e Tour Operator gestiti in forma imprenditoriale aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Viterbo con i seguenti codici Ateco: 79.11.00; 79.12.00.

I beneficiari, inoltre, devono essere costitui sotto forma di micro, piccola o media impresa, essere attivi ed in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti relativi a:

  1. formazione e assistenza tecnica sui temi della riapertura o della gestione turistica in generale;
  2. acquisto di materiali e servizi per la sanificazione, messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e servizi aperti al pubblico ed adeguamento alle normative;
  3. servizi di comunicazione e marketing;
  4. pacchetti di turismo esperienziale.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • formazione e assistenza tecnica sui temi della riapertura o della gestione turistica in generale quali:
  1. corsi di formazione del personale e/o attività di coaching;
  2. consulenza per le nuove regole, relazione con la clientela;
  3. acquisizione di certificazioni;
  4. innovazioni digitali.
  • Acquisto di beni e servizi strumentali per la sanificazione, messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e servizi aperti al pubblico, adeguamento alle normative;
  • Servizi di comunicazione e marketing quali:
  1. app e/o siti web per la gestione della clientela;
  2. cartellonistica informativa;
  3. consulenze specialistiche sulle tematiche della comunicazione digitale e della commercializzazione;
  4. campagne di comunicazione e promozione.
  • Pacchetti di turismo esperienziale:
  1. acquisto di pacchetti per la promozione del turismo esperienziale con le imprese aderenti al progetto “Tuscia Experience”.

Per le agenzie di viaggio ed i tour operator sono ammissibili solo le spese di cui agli ultimi due punti dell’elencazione che precede.

Tutte le spese devono essere sostenute dal 12/03/2020 fino al 90° giorno successivo alla data della comunicazione al beneficiario del provvedimento di concessione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (voucher), la cui intensità massima sarà pari al 50% delle spese ammissibili ed il cui imposto massimo sarà pari ad € 3.000,00.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di € 250,00.

Gli aiuti sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, tranne che per i beneficiari del Bando della Camera di Commercio di Viterbo “Voucher digitali I4.0”:

  • con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
  • con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 21:00 del 15/07/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Maggio 20, 2020
sardegna-microincentivi-innovazione-2020-valore-consulting-1280x644.jpg

FINALITÀ

L’intervento incrementa la capacità innovativa e la competitività delle imprese operanti in Sardegna per generare crescita e occupazione mediante il sostegno a progetti rivolti all’introduzione di innovazioni di prodotto o di processo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, aventi la sede operativa principale in Sardegna ed iscritti nel registro delle imprese, nei casi previsti dalla legge, ovvero in albi, collegi, registri ed elenchi pubblici tenuti da altri enti e/o soggetti della pubblica amministrazione.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese che operano nei seguenti settori: pesca, acquacoltura, produzione primaria di prodotti agricoli, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti che prevedono lo sviluppo di nuovi prodotti o processi produttivi, o il significativo miglioramento di prodotti o processi esistenti.

I progetti devono prevedere ricadute economiche nel territorio della Sardegna ed essere riferibili ad una delle traiettorie tecnologiche della Strategia di Specializzazione intelligente regionale (S3).

Nell’ambito della Misura sono state individuate due tematiche per le quali è prevista l’attribuzione di un maggiore beneficio:

  • valorizzazione di titoli di proprietà industriale (brevetti, design e marchi);
  • interventi rivolti ad affrontare e gestire i rischi connessi all’infezione da Coronavirus.

I beneficiari potranno usufruire inoltre dei seguenti servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all’innovazione;

  • A.1 Servizi tecnici di progettazione e implementazione di innovazione di prodotto o di processo produttivo;
  • A.2 Servizi tecnici di sperimentazione;
  • A.3 Certificazione di prodotto (rilasciate da Organismi accreditati Accredia);
  • A.4 Servizi per l’individuazione e l’adeguamento dei prodotti a normative tecniche estere;
  • A.5 Servizi di assistenza e informazione in tema di Proprietà intellettuale.

La durata del progetto è di 8 mesi a partire dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione provvisoria dell’agevolazione.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SIGLA PROGETTO PROGETTO DESCRIZIONE TOPILOGIA DEI SERVIZI COSTO MASSIMO TOTALE DEL PROGETTO INTENSITA’ DELL’AGEVOLAZIONE
PS Standard Sviluppo di nuovi prodotti/processi nei vari settori di interesse delle imprese operanti in Sardegna A1, A2, A3, A4 € 18.750,00 80%
IC Interventi Covid-19 Sviluppo di soluzioni e tecnologie in grado di rispondere alle nuove esigenze, individuali e collettive, derivate dall’emergenza epidemiologica. A1, A2, A3, A4 € 15.000,00 100%
PI PI-1 Valorizzazione di titoli di prorpeità industriale Sviluppo o miglioramento di prodotti/processi innovativi, basati su un’invenzione brevettata, o su design o marchio registrato, A1, A2, A3, A4 € 15.000,00 100%
PI-2 Servizi di assistenza ed informazione in tema di proprietà intellettuale Servizi di assistenza e informazione in tema di Proprietà intellettuale. A5 Importo massimo dell’aiuto pari a € 15.000 (costi amministrativi inclusi) 100% (costi di consulenza)
Costi amministrativi relativi ai servizi di cui sopra (tasse di deposito e d’esame) A5 Importo massimo dell’aiuto pari a € 15.000 (costi amministrativi inclusi) 50% (costi amministrativi)

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere sostenute tra la data di concessione provvisoria dell’agevolazione e la data di conclusione del progetto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto, il cui valore massimo è pari ad € 15.000,00.

L’ intensità massima è pari al 100%, a condizione che l’importo totale degli aiuti per i servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione non superi il limite di € 200.000,00 nei tre anni.

Le intensità ed i massimali sono indicati nella sottostante tabella.

SIGLA PROGETTO PROGETTO COSTO MASSIMO TOTALE DEL PROGETTO INTENSITA’ DELL’AIUTO
PS Standard € 18.750,00 80%
IC Interventi Covid 19 € 15.000,00 100%
PI PI -1 Valorizzazione di titoli PI € 15.000,00 100%
PI -2 Assistenza ed informazione PI Importo massimo dell’aiuto pari a € 15.000 (Costi amministravi inclusi) 100% (costi di consulenza)
50% (costi amministrativi)

TERMINE

La domanda potrà essere presentata fino al 31/12/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Aprile 21, 2020
veneto-aggregazioni-pmi-valore-consulting.png

FINALITÀ

Il bando promuove l’attivazione e lo sviluppo di aggregazioni di PMI, quali Reti di imprese, ATI, ATS e Consorzi per la realizzazione di interventi che favoriscano l’orientamento ai mercati internazionali delle imprese aderenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le aggregazioni di imprese costituite nelle forme di:

  • Reti di imprese con soggettività giuridica (Rete soggetto) o senza soggettività giuridica (Rete contratto);
  • Associazione temporanee di impresa (ATI) o Associazioni temporanee di scopo (ATS);
  • Consorzi e società consortili attraverso l’individuazione puntuale delle imprese consorziate che aderiscono al progetto.

Tali aggregazioni devono essere composte da almeno 9 Micro, Piccole e Medie Imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, con un’unità operativa attiva e iscritte al Registro
delle imprese o al REA presso la CCIAA competente per territorio.

Le imprese partecipanti possono anche esercitare attività di supporto e di integrazione con il settore turistico tradizionale.

Le aggregazioni di imprese dovranno possedere i seguenti requisiti:

  • almeno un terzo delle imprese partecipanti deve essere composto da strutture ricettive;
  • almeno un terzo delle imprese aggregate deve avere sede operativa in uno dei Comuni dell’Organizzazioni di Gestione della Destinazione riconosciute dalla Regione Veneto;
  • almeno una lettera di concessione del partenariato da parte di una o più OGD in cui operano le imprese aggregate, ai fini della verifica di coerenza fra il progetto di promozione dell’aggregazione e le strategie della destinazione.

Possono partecipare all’aggregazione anche le Grandi Imprese od Imprese non in possesso dei requisiti richiesti. Queste sono conteggiate esclusivamente nel calcolo del totale delle imprese partecipanti all’aggregazione ma non hanno diritto all’agevolazione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di attivazione, sviluppo, consolidamento di aggregazioni di PMI,  per la realizzazione di azioni, realizzate e gestite unitariamente, che favoriscano l’orientamento alla domanda e ai mercati internazionali dei prodotti turistici delle imprese aderenti all’aggregazione, ovvero:

  • analisi di supporto allo sviluppo commerciale all’estero delle imprese aderenti all’aggregazione;
  • coordinamento e gestione del progetto in relazione alle attività da svolgere nei mercati e nei Paesi obiettivo, ivi comprese attività di sviluppo dei social network, di sviluppo dei rapporti con i Tour Operator stranieri, nonché di sviluppo di accordi contrattuali;
  • attività di promozione commerciale quali la creazione e gestione di incontri fra la domanda e l’offerta, la partecipazione ad eventi promozionali e manifestazioni fieristiche, la pianificazione di iniziative di incoming di Tour Operator e di press tour nei territori/destinazioni dove hanno sede le imprese dell’aggregazione.

Almeno il 60% delle spese ammissibili deve riguardare attività rivolte a mercati e partner internazionali.

La stessa aggregazione può presentare una sola domanda di partecipazione.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore pari o superiore ad € 100.000,00 e dovranno essere conclusi entro 24 mesi dalla pubblicazione del provvedimento.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nella seguente elencazione:

  1. acquisto di beni mobili e servizi funzionali all’adeguamento dei prodotti turistici ai mercati target;
  2. assistenza tecnico-specialistica prestata da soggetti esterni all’aggregazione per coordinamento operativo delle attività del progetto;
  3. predisposizione o revisione del sito internet del progetto e per la sua pubblicizzazione (SEO, SEM, direct email marketing, content management e monitoraggio dei risultati);
  4. promozione e commercializzazione dei prodotti turistici dell’aggregazione di imprese, come la creazione e gestione di incontri fra la domanda e l’offerta, la pubblicità su social media, radio-televisione, carta stampata, affissioni, produzione di materiali promozionali, partecipazione ad eventi promozionali; spese di pianificazione e gestione di iniziative di incoming di Tour Operator e di press tour nelle destinazioni turistiche coinvolte;
  5. costituzione/aggiornamento dell’aggregazione;
  6. garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione, da altri istituti finanziari o dai Confidi, relative alla fideiussione per ottenere l’anticipo sull’agevolazione;
  7. personale dipendente;
  8. consulenze propedeutiche all’attività di promo-commercializzazione che comprendono: analisi di mercato per lo sviluppo commerciale all’estero delle imprese aderenti all’aggregazione, spese per check up volti alla valutazione dello sviluppo delle imprese sui “mercati obiettivo”, realizzazione di piani di export, ricerca di partner commerciali e di buyer stranieri, studi o servizi di consulenza necessari al lancio di un nuovo prodotto turistico o di prodotti già esistenti su un nuovo mercato;
  9. partecipazione a fiere nei “mercati obiettivo” che comprendono spese di locazione dello stand, servizi di progettazione, montaggio dello stand, trasporto dei materiali e dei prodotti con eventuali spese di assicurazione;
  10. personale dipendente per la partecipazione a fiere.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammissibile, nel limite di:

  • € 300.000,00 corrispondenti ad una spesa ammissibile pari o superiore ad € 600.000,00;
  • € 50.000,00 corrispondenti ad una spesa ammissibile pari ad € 100.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 17:00 del 09/06/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Aprile 17, 2020
sicilia-gal-terre-di-aci-sviluppo-attività-extra-agricole-valore-consulting-1280x818.jpg

FINALITÀ

La Regione Sicilia, attraverso il Gal Terre di Aci, favorisce l’inversione di tendenza allo spopolamento delle aree rurali, con perdita del patrimonio culturale, delle arti, dei mestieri e scomparsa di alcune produzioni tipiche locali.

L’Operazione incentiva gli investimenti per lo sviluppo di attività extra-agricole, favorendo sia la creazione di nuovi posti di lavoro, sia la erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei territori rurali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • agricoltori (imprenditori agricoli) o coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività attraverso l’avvio di attività extra-agricola;
  • persone fisiche;
  • micro e piccole imprese.

I beneficiari devono essere iscritti alla Camera di Commercio, possedere un fascicolo aziendale aggiornato e presentare un piano di sviluppo aziendale.

Inoltre devono avere la sede operativa nel territorio di uno dei seguenti Comuni che compongono il GAL: Acireale, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Valverde.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, diretti alle imprese extra agricole nei settori turistico e dei servizi e dell’innovazione tecnologica, devono intercettare le problematiche tipiche delle aree rurali, territori in cui risulta particolarmente significativa la vocazionalià agricola, agro-alimentare ed ambientale.

L’operazione intende sostenere investimenti per:

  • le attività di B&B, in immobili di proprietà del beneficiario;
  • i servizi turistici, servizi ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve.

Tra gli interventi ammissibili possono essere compresi:

  • ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di beni immobili necessari allo svolgimento esclusivo delle attività di B&B e delle altre attività previste per le imprese extra-agricole;
  • interventi per la creazione e lo sviluppo di servizi turistici, ricreativi e per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale e per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve;
  • interventi finalizzati alla creazione e allo sviluppo di attività in grado di fornire servizi importanti per le popolazioni e alle imprese, come quelli del settore dell’accoglienza;
  • interventi nel campo dei servizi di guida ed informazione finalizzati alla fruibilità di musei e beni culturali;
  • interventi per la fornitura di servizi di guida ed accompagnamento nella visita turistica di beni paesaggistici, riserve, parchi ed altri elementi naturali;
  • interventi in strutture per attività di intrattenimento, divertimento e ristorazione;
  • interventi per la fornitura di servizi di digitalizzazione e informatizzazione dedicati ai beni storici, culturali, naturali e paesaggistici;
  • interventi per la fornitura di servizi per allestimenti di esposizioni e performance nelle arti teatrali, visive e musicali;
  • interventi per la fornitura di servizi innovativi inerenti le attività informatiche e le tecnologie di informazione e comunicazione a supporto della popolazione e delle imprese sul territorio.
  • interventi per la divulgazione della civiltà rurale attraverso spazi espositivi raccolte di attrezzi ed elementi testimoniali, documentazioni fotografiche, proiezione di filmati multimediali.

Il progetto deve essere cantierabile entro 90 giorni giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva sul sito ufficiale del GAL Terre di Aci. L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 30.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda, ad eccezione delle spese propedeutiche alla presentazione della domanda stessa (progettazione, acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta, ecc.). Queste ultime, in ogni caso, non potranno essere ritenute ammissibili qualora sostenute in un periodo superiore ai 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda.

Sono considerate ammissibili le spese per la realizzazione di:

  • opere con prezzi unitari desunti dal vigente prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura e nel settore forestale;
  • opere non contemplate nel prezzario agricoltura, con prezzi unitari desunti dai prezzari regionali vigenti, con una decurtazione del 10% e comunque quello vigente al momento della pubblicazione del bando;
  • tipologie di opere specifiche non desumibili dai prezzari di riferimento, con prezzi unitari desunti da specifiche analisi prezzi, corredati da tabelle provinciali per la manodopera, listini ufficiali dei prezzi elementari e tabelle ufficiali con tempi di realizzazione;
  • acquisizione di beni materiali, (compresi hardware e software, attrezzature e macchinari), non compresi nelle voci dei prezzari di riferimento;
  • spese finalizzate a garantire la visibilità delle opere realizzate, con attività informative e pubblicitarie;
  • costi connessi alla promozione del turismo sostenibile e responsabile nelle zone rurali, patrimonio naturale e culturale.

Inoltre, sono ammissibili le seguenti spese generali, che possono essere ammesse a contributo sino alla percentuale massima del 12% delle spese ammissibili e così distinte:

  • onorari di professionisti e/o consulenti, per:
  1. studi di fattibilità;
  2. valutazioni di incidenza e di impatto ambientale (ove pertinente);
  3. stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  4. direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  5. predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione delle domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo, nonché della domanda di sostegno;
  6. redazione del piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro.
  • altre spese:
  1. consulenze finanziarie;
  2. tenuta di conto corrente dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  3. garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  4. spese inerenti all’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale la cui intensità è del 5% e non potrà superare € 100.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/07/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Aprile 7, 2020
veneto-internazionalizzazione-pmi-valore-consulting-1280x853.jpeg

FINALITÀ

La Regione Veneto sostiene il tessuto imprenditoriale delle MPMI venete nello sviluppo di processi e di percorsi di internazionalizzazione che prevedono l’accesso o il consolidamento nei mercati esteri.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, compresi i Consorzi, le Società consortili e le Società cooperative, nonché i contratti di rete denominati “rete soggetto”.

Ciascun soggetto deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituito, iscritto nel registro delle imprese e attivo presso la CCIAA competente per territorio;
  • avere un’unità operativa attiva in Veneto;
  • svolgere un’attività economica rientrante in uno dei seguenti settori: C “Attività manifatturiere”, F “Costruzioni”, I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”, J “Servizi di informazione e comunicazione” (tale requisito non è richiesto per i consorzi, le società consortili, le società cooperative ed i contratti di rete-soggetto);
  • essere autonomo, ai sensi al Regolamento GBER.
  • presentare una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale;
  • non presentare le caratteristiche di impresa “in difficoltà”;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • rispettare il criterio generale per la concessione di sovvenzioni, contributi, vantaggi economici;
  • avere la capacità amministrativa, operativa e finanziaria.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’acquisizione di servizi specialistici per l’internazionalizzazione, rientranti in una delle seguenti categorie:

  • A – Promozionale;
  • B – Strategica;
  • C – Organizzativa.

L’ammontare massimo del valore complessivo dell’intervento non potrà essere superiore ad € 50.000,00 per le MPMI, mentre per consorzi, società consortili o cooperative e contratti di “rete soggetto” potrà arrivare ad € 80.000,00.

A – AREA PROMOZIONALE

A1. Pianificazione Promozionale.

Servizi di consulenza/assistenza finalizzati:

  • ad azioni promozionali, di comunicazione e di advertising sui mercati internazionali, identificati quali mercati target;
  • all’attività di ricerca operatori/partner esteri per l’organizzazione di incontri promozionali.

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 10.000,00 ed € 20.000,00.

Per i consorzi, le società consortili, le cooperative ed i contratti di rete soggetto l’intervento deve avere un valore compreso tra € 10.000,00 ed € 30.000,00.

B – AREA STRATEGICA

B1. Pianificazione strategica.

Servizi di consulenza/assistenza finalizzati a:

  • all’elaborazione di piani per l’internazionalizzazione, di piani di marketing e di penetrazione commerciale nei mercati esteri;
  • all’ideazione, elaborazione e realizzazione di brand specifici per i mercati identificati come target;
  • alla realizzazione di studi di fattibilità e analisi per lo sviluppo di reti commerciali, distributive o di assistenza post vendita all’estero,
  • all’attività di ricerca operatori/partner esteri ed assistenza per l’inserimento dell’impresa o l’ampliamento della presenza della stessa sui mercati esteri, incluse le consulenze per il supporto decisionale in tema di alleanze, fusioni o acquisizioni di imprese estere.

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 10.000,00 ed € 30.000,00.

Per i consorzi, le società consortili, le cooperative ed i contratti di rete soggetto l’intervento deve avere un valore compreso tra € 10.000,00 ed € 40.000,00.

B2. Supporto normativo e contrattuale.

Servizi di consulenza/assistenza finalizzati.

  • al supporto nello studio e nella redazione di contrattualistica internazionale;
  • all’analisi degli aspetti legati alla fiscalità, aspetti tecnici doganali, aspetti legislativi, giuridici e procedurali connessi all’import/export del/i paese/i target;
  • all’implementazione e all’estensione dei diritti industriali all’estero (es. marchi e brevetti) e dell’ottenimento di certificazioni estere di prodotto;
  • all’analisi del contesto tecnico e giuridico per estendere in ambito internazionale un brevetto o un altro diritto internazionale e per difendere la validità dello stesso in procedimenti di opposizione.

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 7.000,00 ed € 15.000,00.

Per i consorzi, le società consortili, le cooperative ed i contratti di rete soggetto l’intervento deve avere un valore compreso tra € 7.000,00 ed € 25.000,00.

C. AREA ORGANIZZATIVA

C1. Affiancamento specialistico. Temporary Export Manager.

Servizi di consulenza/assistenza che prevedono:

  • l’inserimento/coinvolgimento, in via temporanea, da un periodo minimo di 6 mesi fino alla durata massima del progetto di un Temporary Export Manager (TEM) impegnato nel processo di internazionalizzazione dell’impresa, che assicuri la gestione ed il coordinamento del progetto d’internazionalizzazione.

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 12.000,00 ed € 30.000,00.

Per i consorzi, le società consortili, le cooperative ed i contratti di rete soggetto l’intervento deve avere un valore compreso tra € 12.000,00 ed € 40.000,00.

La natura dei servizi specialistici per l’internazionalizzazione:

  • non deve essere né continuativa né periodica ed essi devono esulare dagli ordinari costi di gestione dell’impresa quali la consulenza fiscale, legale e la pubblicità o per conseguire standard imposti dalla legge o da provvedimenti equivalenti;
  • non deve essere connessa ad attività avente ad oggetto la vendita diretta;
  • non deve essere connessa a programmi di investimento che prevedano interventi di delocalizzazione.

Il progetto dovrà essere concluso e operativo entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BUR del Veneto del decreto di concessione del sostegno.

Ciascuna beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere sostenute e pagate entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BUR del Veneto del decreto di concessione del sostegno.

Per le tipologie di servizi specialistici riferiti alle aree di servizio “A – Promozionale” e “B – Strategica” sono ammesse esclusivamente le spese sostenute verso fornitori iscritti nella sezione ordinaria del registro delle imprese e censiti con codice ATECO idoneo alla prestazione del servizio di consulenza/assistenza, ovvero verso organismi di diritto pubblico o università pubbliche.

Per la tipologia di servizi specialistici “B.2 – Supporto normativo e contrattuale” sono altresì ammesse le spese sostenute verso fornitori non iscritti nella sezione ordinaria del registro delle imprese, purché si tratti di liberi professionisti iscritti all’ordine degli Avvocati, o all’ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale, o al Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali (CNSD).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo in conto capitale, calcolato sull’ammontare della spesa ammissibile.

L’intensità è differenziata in relazione alle diverse tipologie di servizi specialistici e alla natura del soggetto richiedente, come riportato nella sottostante tabella.

TIPOLOGIA DI SERVIZI SPECIALISTICI INTENSITA’ DEL SOSTEGNO
A.1 Pianificazione promozionale 40%
B.1 Pianificazione strategica 40%
B.2 Supporto normativo e contrattuale 30%
C.1 Affiancamento specialistico (Temporary Export Manager – TEM) 50%
Per le domande presentate da consorzi/società consortili/cooperative e contratti di rete soggetto, l’intensità del sostegno per tutte le tipologie di servizi specialistici è la stessa. 50%

TERMINE

La domanda potrà essere presentata entro uno dei seguenti termini:

Sportello n. 2:

  • la domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 12/05 alle ore 17:00 del 02/07/2020;
  • la domanda potrà essere inviata dalle ore 10:00 del 07/07 alle ore 17.00 del 09/07/2020.

Sportello n. 3:

  • la domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 10/12/2020 alle ore 17.00 del 18/02/2021;
  • la domanda potrà essere inviata dalle ore 10:00 del 23/02/2021 alle ore 17.00 del 25/02/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Gennaio 10, 2020
veneto-digitalizzazione-passaggio-generazionale-imprese-artigiane-1280x853.jpg

FINALITÀ

La Regione Veneto sostiene tutte le imprese artigiane attive nel proprio territorio incrementando la loro capacità di innovare e affrontare nuove sfide.

In particolare, la Regione stimola la diffusione della cultura digitale tra le imprese aumentandone la consapevolezza sulle soluzioni e i benefici offerti attraverso l’implementazione di tecnologie che possono contribuire alla digitalizzazione degli aspetti produttivi, gestionali e organizzativi attraverso processi di consulenza e di affiancamento aziendali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese artigiane in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere attive, regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane istituito presso la CCIAA competente per territorio da almeno 5 anni;
  2. avere l’unità locale in Veneto;
  3. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposta a procedure concorsuali in corso o aperte nei suoi confronti;
  4. osservare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL ed eventuali altre casse di previdenza);
  5. essere in possesso dei requisiti di onorabilità;
  6. per gli interventi di cui alla lettera b), il titolare, nel caso di impresa individuale, legale rappresentante o almeno un socio amministratore nel caso di società, abbia compiuto almeno cinquant’anni all’atto della cessazione dell’impresa o della cessione delle quote societarie (tale requisito non è richiesto nei casi di successione per causa di morte e di successione per effetto di gravi malattie invalidanti), oppure l’azienda sia in fase di ricambio generazionale.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

a) l’introduzione in azienda di tecnologie e nuove competenze digitali che possano contribuire ad una concreta digitalizzazione degli aspetti produttivi, gestionali ed organizzativi delle imprese attraverso processi di consulenza e di affiancamento aziendali;

b) l’accompagnamento delle imprese, attraverso attività di consulenza e di affiancamento aziendali che possono prevedere anche la figura del Temporary Manager, nelle operazioni volte a garantire il futuro dell’azienda tramite la pianificazione del ricambio generazionale.

L’attività progettuale deve essere portata a termine entro il termine perentorio del 04/05/2021.

Per la realizzazione degli interventi di cui alle lettere a) e b) i beneficiari potranno avvalersi anche della consulenza di un Temporary Manager.

L’intervento si considera concluso quando:

  • le attività sono state realizzate;
  • le spese sono state sostenute;
  • è stato realizzato l’obiettivo per cui è stato ammesso a finanziamento;
  • nel caso di interventi di cui alla lettera b), il progetto è concluso con l’acquisizione dal cedente dell’impresa individuale o, nel caso di società, di tutte le quote societarie del socio o dei soci.

Entro le ore 18:00 del 18/05/2021 deve essere presentata alla Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi la rendicontazione finale degli interventi agevolati.

I beneficiari possono presentare una sola domanda, in cui possono essere ricompresi fino a 3 voucher.

L’intervento deve avere un valore pari o superiore ad € 1.500,00.

Il beneficiario, che intenda realizzare un intervento di cui alla lettera b), può richiedere la concessione di un contributo a titolo di premio per l’avviamento pari ad un massimo di € 20.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono avere ad oggetto:

1. per gli interventi di cui alla lettera a), volti a indirizzare e supportare processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie di innovazione digitale Impresa 4.0:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution nei processi aziendali;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • soluzioni per la manifattura avanzata;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  • programmi di open innovation;
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet e fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di “azzeramento di magazzino” e di “just in time”);
  • software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa, impresacampo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali – ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.- e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi.

2. per gli interventi di cui alla lettera b), volti ad accompagnare l’impresa attraverso operazioni di trasferimento aziendale finalizzate al passaggio generazionale:

  • consulenza specialistica di contenuto: attività diretta ad un’analisi strategica, organizzativa e gestionale della realtà aziendale per sostenere la complessa fase del ricambio generazionale e per stimolare processi d’innovazione d’impresa, sia di tipo tecnologico che organizzativo. Tale tipologia comprende anche la consulenza legale, finanziaria e fiscale non ordinaria se connessa alle operazioni di trasmissione d’impresa, alla ristrutturazione della società e alla posizione fiscale dell’imprenditore sia uscente che entrante;
  • affiancamento diretto alla gestione imprenditoriale e tutoraggio: attività avente l’obiettivo di supportare i soggetti subentranti attraverso un “accompagnamento di contenuto” nella gestione concreta dell’impresa e dell’esercizio del ruolo imprenditoriale.

Tutte le tipologie di spesa devono essere sostenute e pagate entro il 04/05/2021.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto (voucher nominativi), il cui importo è indicato nella sottostante tabella.

Le presenti agevolazioni sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevato fissati.

TIPOLOGIA D’INTERVENTO INTENSITA’ D’AIUTO VALORE MASSIMO DEL VOUCHER
Consulenze specialistiche in materia di digitalizzazione (a) 50% delle spese ammissibili € 3.500,00
Consulenze specialistiche in materia di passaggio generazionale (b) 75% delle spese ammissibili € 7.500,00

TERMINE

La domanda può essere compilata a partire dal 10/03/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Dicembre 16, 2019
lombardia-attività-storiche-e-di-tradizione-valore-consulting-1280x853.png

FINALITÀ

La Regione Lombardia supporta le attività storiche e di tradizione iscritte nell’elenco regionale.

In particolare la misura sostiene gli interventi finalizzati a:

  • restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
  • sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
  • maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
  • passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie imprese, con almeno una sede operativa o un’unità locale attiva ubicata in Lombardia ed iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione, in forma singola o aggregata.

In tale ultimo caso, l’aggregazione deve essere composta da un minimo di 3 ad un massimo di 5 imprese.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere iscritte e attive al Registro Imprese delle CCIAA della Lombardia;
  • essere iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione e possedere i medesimi requisiti per il riconoscimento regionale posseduti al momento dell’iscrizione nell’elenco;
  • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale.

INTERVENTI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di progetto:

1. RICAMBIO GENERAZIONALE E TRASMISSIONE D’IMPRESA

  • Formazione per la trasmissione delle competenze rivolta ai titolari/gestori delle attività storiche e di tradizione, agli imprenditori subentranti nell’attività, ai giovani che intendono rilevare le attività storiche e di tradizione.
  • Consulenza organizzativa, finanziaria, commerciale e tecnica per l’avvio del programma di ricambio generazionale.
  • Formazione specifica per lo sviluppo e il consolidamento delle competenze digitali.

2. RIQUALIFICAZIONE DELL’UNITÀ LOCALE DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ

  • Rinnovo degli spazi e degli allestimenti per migliorare la funzionalità e l’attrattività. Le attività riconosciute come negozio-locale-bottega storica e insegna storica e di tradizione devono mantenere le qualità strutturali, le caratteristiche storiche e l’impatto visivo originario di locali e arredi, anche a seguito dell’intervento di rinnovo.
  • Introduzione di tecnologie e impianti innovativi, inclusi quelli per la riqualificazione energetica e il miglioramento della sostenibilità ambientale.
  • Progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio.

3. RESTAURO E CONSERVAZIONE

  • Restauro e conservazione di strutture (soffitti, pavimenti, eventuali affreschi) di particolare interesse storico, culturale, artistico, architettonico presenti all’interno dell’unità locale.
  • Restauro e conservazione di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale.
  • Restauro e conservazione di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali.

4. INNOVAZIONE

  • Progetti innovativi destinati al miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi offerti dalla storica attività.
  • Progetti di manifattura innovativa.
  • Introduzione di soluzioni digitali per la gestione del magazzino.
  • Acquisto e implementazione di soluzioni ad alto impatto innovativo e tecnologico per l’artigianato digitale.
  • Progetti di sviluppo di servizi condivisi tra due o più attività storiche e di tradizione (es. consegne).

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo in forma singola o aggregata.

La domanda può riguardare progetti relativi a uno o più degli ambiti di intervento previsti.

Gli interventi dovranno concludersi nel termine massimo di 15 mesi a decorrere dal 12/12/2019. L’intervento deve avere un valore minimo pari o superiore ad € 10.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • allestimenti, attrezzature, arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale;
  • interventi innovativi di efficientamento energetico (coibentazione, sostituzione di serramenti, climatizzazione e riscaldamento, mediante l’utilizzo di materiali, prodotti e tecnologie innovative);
  • realizzazione o rifacimento di impianti (elettrico, termico, idrico, di sicurezza, di domotica, di robotica…);
  • opere murarie e assimilate, funzionali a interventi di riqualificazione, restauro e conservazione;
  • acquisto di software (licenze per programmi e piattaforme e-commerce…);
  • installazione di connettività dedicata;
  • interventi di restauro e/o conservazione di decori, di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale, di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali;
  • acquisto di soluzioni e sistemi digitali per l’organizzazione del back-end;
  • acquisto di soluzioni e sistemi digitali a supporto dell’omnicanalità e per lo sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel punto vendita;
  • acquisto di tecnologie e/o soluzioni digitali per l’integrazione tra saper fare tradizionale e innovazione dei processi produttivi;
  • acquisto e messa in opera, nelle unità locali di svolgimento dell’attività, di allestimenti relativi a progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio.

Rientrano tra le spese ammissibili, nel limite massimo del 15% del costo totale del progetto, anche queste voci di spesa:

  • spese per attività formativa, di aggiornamento professionale e manageriale;
  • spese per servizi di consulenza (organizzativa, finanziaria, commerciale, tecnica, di comunicazione).

Le spese dovranno essere fatturate dal 12/12/2019 ed entro e non oltre il 15 marzo 2021.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese ammissibili.

Il contributo, sia per le imprese in forma singola che per le imprese in forma aggregata, è concesso nel limite massimo di € 30.000,00.

Sono ammessi anche i progetti che prevedono esclusivamente spese in conto capitale.

TERMINE

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 28/02/2020 alle ore 15:00 del 29/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Dicembre 10, 2019
piemonte-welfare-aziendale-lavoratori-valore-consulting-1280x854.jpg

FINALITÀ

Obiettivo della Misura è favorire l’implementazione di esperienze virtuose di welfare aziendale di secondo livello, da parte di aziende private, in risposta alla domanda di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sviluppare e/o ottimizzare i servizi per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Piccole e Medie Imprese singole o raggruppate in Associazioni Temporanee di Imprese costituende o già costituite;
  • Grandi Imprese a condizione che venga adottato un nuovo Piano di welfare territoriale oppure che un Piano di welfare aziendale esistente venga ampliato e messo a disposizione del territorio di riferimento. In entrambi i casi dovrà avere una forte condivisione con Enti o altri soggetti locali e/o si dovrà configurare come forma di integrazione/sinergia con iniziative di welfare locale e di comunità già esistenti o fase di definizione.

Verrà data una priorità alle proposte progettuali presentate da ATI, nelle quali, oltre alla Grande Impresa con funzione di capofila, siano inserite in partenariato anche PMI del territorio.

Tutti i beneficiari devono avere la sede legale o unità operativa in Piemonte.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno documentare:

  • l’avvio di una rete territoriale istituzionale che coinvolga tutti i soggetti funzionali al raggiungimento dell’obiettivo della Misura ossia lo sviluppo di sistemi di welfare aziendale e territoriale (es. fornitori diretti di servizi di welfare, enti del terzo settore, associazioni di rappresentanza sindacale e datoriale, ecc.);
  • nel caso di coinvolgimento di più aziende, la formalizzazione di una rete operativa, gestita in ATI che includa le imprese del territorio coinvolte nell’adozione dei Piani di welfare.

In particolare, nell’ambito delle attività di realizzazione sono ammissibili:

Attività propedeutiche, organizzative e di raccordo

  • attività propedeutiche all’erogazione dei servizi di welfare
  • analisi delle necessità e dei bisogni della popolazione aziendale
  • definizione del piano di welfare, realizzato ex-novo, integrando e completando, laddove presenti, le iniziative di welfare aziendale previste nell’ambito degli accordi con le rappresentanze sindacali aziendali e/o dalla contrattazione collettiva. Il piano di welfare realizzato deve essere trasmesso e messo a disposizione della Regione Piemonte che potrà darne divulgazione nell’ambito della propria attività di disseminazione di buone pratiche sul territorio regionale
  • attività organizzative e di raccordo per l’erogazione dei servizi di welfare

In una prospettiva di promozione di reti territoriali tra aziende e altri soggetti funzionali al raggiungimento degli obiettivi, quali i fornitori diretti di servizi di welfare, enti del terzo settore, associazioni di rappresentanza sindacale e datoriale, potranno essere riconosciute ammissibili le seguenti attività e i relativi costi:

  • istituzione della figura del welfare manager in possesso di buone capacità di comunicazione interpersonale e di problem solving, soprattutto nel caso di un piano di welfare condiviso tra più aziende, che possa supportare le imprese, sia nella fase ideativa e progettuale che in quella realizzativa e gestionale, nel favorire il raccordo fra le aziende del territorio, nel caso di coinvolgimento di più imprese nel piano di welfare, definire le linee guida della politica di welfare dell’azienda, studiare i bisogni della popolazione aziendale, predisporre il piano di welfare, monitorare il buon andamento delle attività inserite nel piano stesso e la soddisfazione delle persone;
  • creazione e mantenimento delle reti territoriali composte dalle aziende e dagli altri soggetti funzionali al raggiungimento degli obiettivi che possano garantire la continuità nel tempo e la sostenibilità dell’iniziativa favorendone al contempo il suo radicamento nel tessuto sociale e produttivo del territorio di riferimento. Le reti territoriali dovranno essere formalizzate con specifico atto sottoscritto da tutti i soggetti che le compongono e messo a disposizione della Regione Piemonte, pena la non ammissibilità dei relativi costi.

Attivazione di servizi di welfare

Nell’ambito della realizzazione dei progetti è previsto il sostegno all’attivazione di servizi di welfare aziendale contenuti nel piano di welfare definito.

Le macro-aree di servizi di welfare attivabili nell’ambito dei progetti sono di seguito elencate.

Macro Area 1 “Conciliazione dei tempi di vita e lavoro”

  • sostegno della flessibilità degli orari di lavoro anche attraverso la sperimentazione di modalità di lavoro indipendente dalla localizzazione geografica dell’ufficio o dell’azienda quali il telelavoro o lo smart working;
  • sostegno alla fruizione di servizi educativi per l’infanzia, autorizzati al funzionamento, anche mediante la stipula di convenzioni con strutture già esistenti con disponibilità di posti;
  • sostegno alla fruizione di servizi di cura di familiari anziani o non autosufficienti/disabili anche mediante la stipula di convenzioni con soggetti del territorio quali, ad esempio, cooperative sociali o altre strutture che offrano servizi a prezzi calmierati;
  • sostegno all’erogazione di servizi aziendali, anche attraverso la creazione della figura del maggiordomo/fattorino aziendale, oppure all’apertura di sportelli pratiche e per la consulenza fiscale/contributiva anche in convenzione con Centri di Assistenza Fiscale;
  • integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità anche attraverso l’istituzione della figura del disability manager (ad esempio in condivisione tra più aziende) che ha, tra l’altro, il compito d: contribuire alla corretta gestione del personale con disabilità da parte delle aziende e di collaborare con la rete/servizi per l’inserimento in azienda, adattando contestualmente l’organizzazione, al fine di accogliere e gestire i bisogni del personale con disabilità certificata, con un’attenzione alle misure di welfare aziendale e di smart working;  proporre gli accomodamenti ragionevoli, con particolare focus sugli strumenti di organizzazione del lavoro innovativi e di conciliazione tra vita e lavoro.

Macro Area 2 “Politiche per le pari opportunità

  • servizi di sostegno alla maternità/paternità quali ad esempio attività di informazione e sensibilizzazione alla condivisione delle responsabilità di cura attraverso l’istituzione di sportelli dedicati o l’organizzazione di seminari/eventi tematici, attività informative “a sportello” o seminariali su normativa a tutela della maternità e paternità, sulla fruizione dei congedi parentali, sugli incentivi statali/regionali disponibili;
  • attivazione di percorsi di sostegno al rientro lavorativo dopo un periodo di lunga assenza per motivi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (es. dopo la maternità o il congedo parentale) anche attraverso l’organizzazione di specifiche attività di formazione/aggiornamento professionale.

Macro Area 3 “Sostegno alla cultura di benessere globale della lavoratrice e del lavoratore”

  • iniziative di formazione/informazione inerenti alla salute delle lavoratrici e dei lavoratori e dei loro familiari anche attraverso l’organizzazione di seminari e workshop;
  • attivazione di sportelli di sostegno psicologico, ad esempio, rivolti a genitori con figli adolescenti o problematici.

Sono inoltre ammissibili le iniziative di impegno volontario delle imprese per la partecipazione attiva alla vita della comunità locale.

In particolare sono ammissibili, unicamente nel cofinanziamento privato, i costi del personale dell’impresa impiegato in attività di volontariato aziendale pianificato e svolto, in orario di lavoro, all’esterno dell’azienda.

Verrà data priorità ai progetti che possiedano e documentino uno o più dei seguenti requisiti:

  1. impresa singola o imprese in ATI localizzate in aree territoriali ricomprese nella Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI);
  2. coinvolgimento delle organizzazioni sindacali finalizzato alla condivisione del Piano di welfare aziendale da realizzare;
  3. coinvolgimento nella rete territoriale istituzione di Enti pubblici locali e/o Istituzioni di parità;
  4. domanda presentata in ATI, con una grande impresa con funzioni di capofila e proposta progettuale rispondente ai requisiti delle priorità regionali specifiche.

Il valore di ciascun progetto deve essere compreso tra un minimo di € 60.000,00 ed un massimo di € 200.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. preparazione
  2. realizzazione
  3. diffusione dei risultati
  4. direzione e controllo interno
  5. costi indiretti

Il cofinanziamento privato deve essere pari ad almeno il 20% dell’importo totale del progetto.

Il periodo di validità delle spese è compreso tra le date comunicate di avvio e conclusione del progetto, più ulteriori 90 giorni unicamente per la rendicontazione finale; le spese di progettazione sono ammissibili dall’11/04/2019.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale la cui intensità massima è pari all’80% delle spese ammissibili e l’importo massimo concedibile è pari ad € 180.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 27/02/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 29, 2019
formazione-professionale-autotrasporti-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

Il MIT incentiva attività di formazione professionale in favore del settore dell’autotrasporto, per formare una nuova generazione di autisti sempre più connessi, sicuri e green.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualsiasi dimensione, che esercitano l’attività di trasporto merci per conto terzi, nonché i loro dipendenti o addetti.

Rientrano tra i beneficiari anche le aggregazioni tra le stesse imprese costituite sotto forma di cooperative o di consorzi.

I beneficiari devono avere sede legale principale o secondaria in Italia ed essere regolarmente iscritte nel registro elettronico nazionale.

Per quanto riguarda le imprese che esercitano con veicoli di massa complessiva fino ad 1,5 tonnellate, queste devono essere iscritte all’albo nazionale delle imprese che esercitano l’attività di autotrasporto di cose per conto terzi.

Le cooperative o i consorzi devono essere regolarmente iscritti nella sezione speciale dell’albo nazionale autotrasportatori di cose per conto terzi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto attività di formazione professionale degli autotrasportatori realizzate attraverso piani formativi aziendali, oppure interaziendali, territoriali o strutturati per filiere.

L’attività formativa deve essere avviata a partire dal 16/12/2019 e deve avere termine entro il 03/06/2020.

Potranno essere ammessi costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo anche se antecedenti a tale data, purché successivi al 26/11/2019.

Ogni beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono essere sostenute dal 16/12/2019 al 03/06/2020.

Potranno essere ammessi costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo anche se antecedenti a tale data, purché successivi al 26/11/2019.

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo, la cui intensità massima non può superare il 50% delle spese ammissibili.

Può tuttavia essere aumentata fino a un’intensità massima del 70% delle spese ammissibili come segue:

  • del 10% se la formazione è destinata a lavoratori con disabilità o a lavoratori svantaggiati;
  • del 10% per gli aiuti concessi alle Medie Imprese;
  • del 20% per gli aiuti concessi alle Piccole Imprese.

L’importo massimo del predetto aiuto è così fissato:

  • €15.000,00 per le Micro Imprese;
  • €50.000,00 per le Piccole Imprese;
  • 130.000,00 per le Medie Imprese;
  • 200.000,00 per le Grandi Imprese.

I consorzi o le cooperative possono ottenere un contributo massimo pari ad €80.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 10/12/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 25, 2019
friuli-venezia-giulia-credito-di-imposta-ricerca-sviluppo-big-data-cybersecurity-valore-consulting.png

FINALITÀ

La Regione Friuli Venezia-Giulia concede alla imprese che realizzano attività di ricerca e sviluppo, cyber security, big-data e sviluppo di competenze digitali, nonché alle attività di fusione e acquisizione aziendale un credito d’imposta a compensazione di tutte le imposte e i contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi assicurativi dalle stesse pagati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese iscritte nel Registro delle imprese della Camera di commercio competente per territorio, che hanno la sede legale o almeno un’unità operativa attiva nel territorio regionale, a decorrere dal 2019.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto attività di:

  • ricerca e sviluppo;
  • cyber security, big data e competenze digitali;
  • fusione ed acquisizione aziendale.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 10.000,00.

Per ciascun anno solare le imprese possono presentare una sola domanda di contributo riguardante una sola tra le iniziative.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda, nonché quelle sostenute dal primo gennaio dell’anno precedente la medesima data.

Rientrano tra le spese ammissibili le seguenti voci:

Ricerca & Sviluppo

  • ricerca contrattuale per servizi di consulenza, nonché per prestazioni e servizi necessari all’attività di ricerca e sviluppo e alla realizzazione di prototipi;
  • acquisto di know how e brevetti per la realizzazione del progetto;
  • acquisto di materiali durevoli direttamente imputabili al progetto e alla realizzazione di prototipi;
  • acquisto di strumentazione, attrezzature, licenze e software, utilizzati per la realizzazione del progetto, nel limite massimo del 30% della spesa ammissibile;
  • attività di certificazione della spesa.

I beni oggetto di contributo sono consegnati o installati presso la sede o l’unità operativa in cui viene realizzata l’iniziativa.

ATTIVITA’ DI CYBER SECURITY BIG DATA E COMPETENZE DIGITALI

Sono ammesse le seguenti spese:

  • attività di consulenza, servizi e formazione del personale in ambito cyber security inteso come l’insieme dei mezzi e delle tecnologie tesi alla protezione dei sistemi informatici, in termini di disponibilità, confidenzialità e integrità dei beni o asset informatici, e specificatamente per:
  1. attività di assestment diretta all’individuazione delle minacce, della vulnerabilità e dei rischi dell’organizzazione dal punto di vista tecnico, organizzativo, giuridico;
  2. attività consulenziale di adeguamento diretta a sanare le criticità rilevate dopo l’attività di assestment in ambito organizzativo e giuridico;
  3. attività sistemistica di adeguamento diretta a sanare le criticità rilevate dopo l’attività di assestment in ambito tecnologico;
  4. attività di check e VA periodici, diretta a verificare se gli adeguamenti posti in essere mantengono la loro efficacia ovvero a verificare se sono occorse modifiche organizzative o tecniche;
  • consulenza e formazione del personale in ambito big-data;
  • consulenza per lo sviluppo delle competenze digitali;
  • acquisto ed installazione di hardware, nonché acquisto ed installazione di sistemi di sicurezza della connessione di rete;
  • acquisto di software e licenze, anche a canone periodico o a consumo;
  • attività di certificazione della spesa.

I beni oggetto di contributo sono consegnati o installati presso la sede o l’unità operativa in cui viene realizzata l’iniziativa.

ATTIVITA’ DI FUSIONE E ACQUISIZIONE AZIENDALE

Sono ammissibili le spese legali, notarili e per consulenze, relative all’attività di fusione e acquisizione aziendale, nonché le spese connesse all’attività di certificazione della spesa.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento de minimis, assume la veste di un credito d’imposta delle seguenti intensità:

  • 50% delle spese complessive ammissibili per le attività di R&S;
  • 50% delle spese complessive ammissibili per attività di cyber security, big data e competenze digitali;
  • 50% delle spese complessive ammissibili per attività di fusione o acquisizione aziendale nei confronti dei soggetti che risultano dalle operazioni medesime avvenute prima della presentazione della domanda.

Il limite massimo del contributo concedibile è pari ad € 150.000,00.

I contributi concessi sotto forma di credito d’imposta sono cumulabili esclusivamente con altri incentivi concessi in regime “de minimis” e con misure di incentivazione non costituenti aiuti di
Stato, ottenuti per le stesse iniziative, aventi ad oggetto le stesse spese, nel limite massimo della spesa effettivamente sostenuta.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 16:00 del 10/12/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


finanza agevolata per la tua azienda

Contattaci

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Valore Consulting è in fase di certificazione della qualità presso TUV Sud

Pending Certification