Notizie e Bandi

Marzo 11, 2020
puglia-aiuti-mpmi-settore-turistico-alberghiero-1280x720.jpg

FINALITÀ

La Regione Puglia sostiene le aziende del settore turistico-alberghiero mediante un contributo in conto impianti mirato al rinnovamento, restauro e/o risanamento delle strutture ricettive.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, costituite ed attive, iscritte nel registro delle imprese territorialmente competente.

I beneficiari devono esercitare la loro attività economica in uno dei seguenti settori.

  • H (ammesso solo il codice 52.22.09);
  • I (ad eccezione dei codici:55.20.52, 55.90.10, 55.90.20);
  • N (ammessi solo i seguenti codici: 77.11, 77.21.01, 77.21.02, 77.21.09, 77.39.94, 79.1, 79.9, 82.30);
  • R (ammessi solo i seguenti codici: 90, 91, 93.11.10, 93.11.20, 93.11.30, 93.11.90, 93.21, 93.29.1, 93.29.2);
  • S (ammesso solo il codice: 96.04.20).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo ed aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;
  2. realizzazione o ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
  3. realizzazione e/o gestione di punti di approdi turistici;
  4. realizzazione di strutture turistico-alberghiere, attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico;
  5. consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni, al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico-alberghiere;
  6. primo impianto e/o sistemazione di area verde di almeno 10 ettari anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con l’eventuale amministrazione proprietaria e/o soggetto gestore;
  7. nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive;
  8. recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 30.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisto del suolo aziendale e sua sistemazione;
  • opere murarie ed assimilabili, relative ad interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione;
  • acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti; vi rientrano anche le spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze; per quanto riguarda i veicoli targati, sono ammissibili solamente quelli destinati al trasporto di persone, aventi 9 posti, compreso quello del conducente ed utilizzati per il servizio navetta per il trasporto ed a servizio esclusivo degli ospiti delle strutture ricettive;
  • spese finalizzate al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le spese devono essere realizzate successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto impianti determinato sulla base del montante degli interessi di un finanziamento concesso da un soggetto accreditato.

L’intensità dell’aiuto risulta così predisposta:

  • 35% per le Medie Imprese;
  • 45% per le Piccole Imprese.

L’aiuto sarà calcolato su un importo finanziato massimo di € 4.000.000,00 per le medie imprese ed € 2.000.000,00 per le piccole imprese.

Il contributo avrà la seguente durata massima:

  • 7 anni per i finanziamenti destinati all’ampliamento, alla ristrutturazione e all’ammodernamento della struttura;
  • 5 anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature e licenze.

Ai beneficiari potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti non superiore al 20% delle spese ammissibili, il cui importo massimo sarà di € 800.000,00 per le medie imprese e di 400.000,00 per le piccole imprese.

Per le imprese in possesso del rating di legalità, l’importo del contributo aggiuntivo potrà arrivare ad € 900.000,00 per le Medie Imprese ed € 500.000,00 per le Piccole Imprese.

La presente agevolazione è cumulabile con gli aiuti al finanziamento di rischio e con gli aiuti in de minimis.

TERMINE

La domanda può essere inviata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta.


Gennaio 24, 2020
friuli-venezia-giulia-rimozione-smaltimento-amianto-valore-consulting-1280x850.jpg

FINALITÀ

La Regione Friuli Venezia-Giulia definisce le modalità di erogazione dei contributi per l’eliminazione e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici di proprietà delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese, che rispettino la disciplina sulla sicurezza sul lavoro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici in cui hanno sede legale e/o unità operativa i beneficiari.

Si precisa che tale attività potrà essere realizzata sia in immobili di proprietà delle imprese che in quelli in cui i beneficiari esercitano la loro attività senza esserne proprietari, una volta ottenuto il nulla-osta dallo stesso proprietario.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • rimozione, trasporto e smaltimento dei materiali contenenti amianto, ivi comprese quelle inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza;
  • analisi di laboratorio;
  • redazione del piano di lavoro per la rimozione sicura;
  • attività di certificazione.

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

I contributi sono concessi a titolo di aiuto in Regime “de minimis”, nella seguente misura:

  • Micro-Imprese, 50% delle spese ammissibili, per un massimo di € 15.000,00;
  • Piccole e Medie Imprese, 40% delle spese ammissibili, per un massimo di € 30.000,00;
  • Grandi Imprese, 30% delle spese ammissibili, per un massimo di € 40.000,00.

Il contributo è cumulabile con altri finanziamenti pubblici aventi finalità analoghe nei limiti dell’importo dell’intervento.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dallo 01/02 al 28/02.


Settembre 13, 2019
emilia-romagna-promozione-filiere-corte-valore-consulting-1280x850.jpg

FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna sostiene la creazione di aggregazioni, orizzontali o verticali, a carattere locale, per rafforzare la fase di commercializzazione delle produzioni finali.

In particolare si intendono promuovere i mercati locali, valorizzare le caratteristiche qualitative e nutrizionali del prodotto e la sua sostenibilità ambientale ed avvicinare i produttori di base ai consumatori finali, valorizzando nuovi prodotti e/o processi produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le forme aggregative che presentino un accordo di cooperazione per la realizzazione di un Progetto di Sviluppo e Promozione di Filiere Corte, in particolare:

  • Forme di cooperazione tra imprenditori agricoli;
  • Organizzazione di produttori;
  • Associazioni di organizzazione di produttori;
  • Reti di imprese.

Sono escluse le associazioni di Enti pubblici.

All’accordo di cooperazione devono partecipare almeno 3 soggetti.

Gli accordi potranno prevedere aggregazioni di tipo verticale od orizzontale. Per aggregazione verticale si intende la partecipazione di attori di una stessa filiera, mentre per aggregazione orizzontale si intende la partecipazione di attori di una o più filiere.

I beneficiari possono assumere la forma di Reti-soggetto, Reti-contratto o Associazioni Temporanee di Impresa (ATI).  Tali formazioni devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda.

Ove il raggruppamento non sia già costituito al momento della presentazione della domanda, i richiedenti devono impegnarsi a costituirlo entro 45 giorni dalla richiesta che la Regione invierà successivamente all’approvazione della graduatoria dei progetti ammessi a sostegno.

I beneficiari, inoltre, devono essere:

  • iscritti all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione validata e fascicolo anagrafico corretto;
  • in possesso di Partita IVA;
  • iscritti alla CCIAA territorialmente competente;
  • attivi;
  • in regola con il pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono indicare le attività e le modalità di sviluppo e promozione delle filiere corte.

Il Progetto di Sviluppo e Promozione di Filiere Corte è ammissibile allorché:

  • si realizzi in un contesto di Mercato locale inteso come distanza massima di 70 km tra il comune dove l’impresa agricola ha la sede operativa e il comune dove si realizza la vendita al consumatore finale;
  • i prodotti agricoli siano indicati nell’Allegato 1 del trattato Unione Europea e potranno essere oggetto di trasformazione in prodotti non compresi nell’Allegato 1 del TFUE;
  • le azioni siano conformi a quanto indicato nel bando e nell’accordo;
  • siano evidenziati il budget complessivo e la sua ripartizione per tipologie di costo, tra le diverse attività e partecipanti;
  • siano previste le tempistiche di svolgimento, tenendo conto della durata massima di due anni e i risultati attesi.

Ogni aggregazione può presentare un solo progetto e ogni partecipante potrà far parte di un’unica aggregazione.

Il progetto dovrà svilupparsi su un arco temporale della durata massima di 2 anni, decorrenti dalla data di concessione del contributo.

Gli interventi dovranno avere una dimensione finanziaria minima di € 30.000,00 e massima di € 50.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

a) Spese di Cooperazione

  • studi di fattibilità e piani aziendali nel limite del 15% dell’importo del PSPFC:
  1. consulenza tecnica e collaborazioni professionali;
  • costi di animazione nel limite del 25% dei costi totali del PSPFC:
  1. servizi necessari per l’allestimento delle sale;
  2. personale esterno ed organizzativi, nel limite di € 150,00 a persona giorno;
  3. relatori;
  4. realizzazione/acquisto del materiale informativo;
  5. ricerca nuovi membri nella zona in cui si sviluppa il PSPFC, al fine di rendere possibile un progetto territoriale;
  • costi di cooperazione (atto di costituzione dell’aggregazione, spese notarili, registrazione), nel limite del 5% del costo totale del progetto;
  • costi di informazione e comunicazione:
  1. iniziative di comunicazione (progettazione, elaborazione grafica, ideazione testi, traduzione, stampa, riproduzione supporti cartacei e multimediali);
  2. acquisti di spazi pubblicitari e publi-redazionali su riviste e carta stampata;
  3. acquisto spazi e servizi a carattere radio-televisivo.

b) Costi di realizzazione del PSPFC

  • ristrutturazione/restauro o risanamento di fabbricati e spazi aperti esistenti da destinare alla vendita diretta o alla gestione comune di attività inerenti alle filiere corte;
  • acquisto di impianti ed attrezzature legati all’attuazione del progetto;
  • spese per materiale o piccoli interventi fisici, arredi e allestimenti;
  • acquisto di programmi informatici e realizzazione siti web, fino ad € 2.500. Non sono ammissibili rate successive all’iniziale acquisto del dominio, né aggiornamenti dei siti web.

Non sono ammesse spese per personale dipendente. Le spese relative al personale non dipendente devono essere giustificate da specifico incarico.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale, la cui intensità è così fissata:

  • 70% delle spese ammissibili relativamente ai costi complessivi per la cooperazione;
  • 60% delle spese ammissibili relativamente ai costi di realizzazione del progetto.

TERMINE

La domanda può essere presentata entro le ore 13:00 del 15/11/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’e-mail.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Giugno 5, 2019
lombardia-innovazione-economia-circolare-valore-consulting-1280x721.jpg

FINALITÀ

L’iniziativa promuove e riqualifica le filiere lombarde, la loro innovazione e il riposizionamento competitivo di interi comparti rispetto ai mercati in ottica di economia circolare attraverso il sostegno a:

  • progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini, nonchè la riduzione della produzione dei rifiuti;
  • eco-design: progetti che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia LCA (Life Cycle Assessment).

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Lombardia, in forma singola o in aggregazione composta da almeno 3 imprese rappresentanti la filiera. All’aggregazione può prendere parte anche una Grande Impresa, la quale, però, non potrà beneficiare dei contributi.

I beneficiari devono inoltre:

  • avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia;
  • non avere in essere alcun rapporto di fornitura con alcuna delle CCIAA lombarde.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto uno o più dei seguenti ambiti:

  • innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione di rifiuti e riuso dei materiali;
  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento della loro riciclabilità (Eco-design);
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

Gli ambiti prima menzionati sono di seguito dettagliati:

  1. favorire l’approvvigionamento di materie prime seconde autorizzate o materiali bio-based (di origine biologica) in sostituzione a materiali vergini.
  2. favorire l’approvvigionamento energetico attraversi fonti rinnovabili e il contenimento energetico;
  3. promuovere l’eco design di prodotti che porti ad una maggior efficienza nell’uso delle risorse;
  4. promuovere l’eco design di imballaggi;
  5. implementare soluzioni tecnologiche/gestionali in grado di ottimizzare i processi produttivi con conseguente riduzione dei rifiuti;
  6. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali per la riduzione dei consumi di acqua necessaria alle lavorazioni e/o riciclo e riutilizzo dell’acqua utilizzata;
  7. proporre soluzioni per di ridurre la produzione di rifiuti pericolosi;
  8. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali di “upcycling” ovvero processi di riciclo in cui i rifiuti vengano convertiti in nuovi materiali/prodotti di alta qualità e valore;
  9. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali in grado di apportare un miglioramento della qualità delle materie prime seconde autorizzate;
  10. introdurre modelli innovativi di business dove i prodotti non vengono acquistati ma utilizzati da imprese o consumatori finali attraverso logiche di sharing e approcci “pay-per-use”;
  11. creazione di partnership di scopo tra soggetti grazie alle quali materiali di scarto, residui industriali, sotto-prodotti vengano impiegati in altri processi produttivi;
  12. creazione di forme di ritiro dei prodotti a fine vita, allo scopo di riutilizzarne parti o componenti aventi ancora valore, avviarli a processi di remanufacturing;
  13. sviluppo di strumenti di misurazione delle performance di circolarità per i settori prioritari del Piano d’azione europeo per l’economia circolare che servano ad identificare azioni ed ambiti di miglioramento.

Può essere presentata una sola domanda, sia da parte di impresa singola che da parte di un’aggregazione d’imprese.

Le imprese che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono presentare solo una domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Consulenza;
  • Personale;
  • Generali (fino al 20% delle spese ammissibili).

Le spese ammissibili alla successiva Fase 3 dovranno rientrare nelle seguenti tipologie:

  1. consulenza (collaborazione con enti di Ricerca, servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, ecc.);
  2. investimenti in attrezzature tecnologiche (acquisto e/o leasing) e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
  3. assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD);
  4. servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  5. materiali e forniture imputabili al progetto (inclusi prototipi);
  6. spese per la tutela della proprietà industriale;

Sono ammissibili le spese relative a:

  • personale assunto con contratto a tempo indeterminato e contratto a tempo subordinato a tempo determinato;
  • work for equity prevista per i soci;
  • spese del personale dell’azienda (fino a un massimo del 30% della somma delle voci di spesa da 1. a 6.)

I servizi di consulenza non possono in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:

  •  supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
  • consulenza per la presentazione della domanda e adempimenti annessi al Bando;
  • formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.

Si precisa che tutte le spese ammissibili di Fase 2 devono essere essere sostenute dallo 03/06 fino al 6 dicembre 2019.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Relativamente alla Fase 2 l’agevolazione assumerà la veste di un contributo fisso a fondo perduto, a copertura del 100% delle spese ammissibili, del valore di:

  • € 10.000,00;
  • € 20.000,00;

Il beneficiario che nella domanda indicherà il contributo che intende ottenere.

Per la Fase 3 l’agevolazione consisterà nella concessione di un contributo a fondo perduto nel limite massimo di € 80.000,00.

Per i soggetti che hanno partecipato con esito positivo alle Fasi 1 e 2 sarà prevista una premialità.

In caso di partecipazione da parte di un’impresa singola, i contributi delle Fasi 2 e 3 sono erogati unicamente all’impresa richiedente.

In caso di aggregazione:

  • Fase 2 – il contributo è assegnato esclusivamente al capofila che si occupa della predisposizione del progetto;
  • Fase 3 – il contributo sarà assegnato alle singole imprese che compongono l’aggregazione in funzione dei rispettivi impegni di spesa dichiarati in fase progettuale.

Le agevolazioni saranno concesse in regime “de minimis”. Non è prevista la cumulabilità con altri aiuti pubblici concessi per gli stessi costi ammissibili.

TERMINE

La domanda di partecipazione alla Fase 1 deve essere presentata dalle ore 10:00 dello 01/07 alle ore 12:00 del 02/08/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per quanto riguarda la Fase 2, entro il 06/12/2019 i progetti ammessi, divenuti definitivi, dovranno essere presentati.

Per la partecipazione alla Fase 3 si attende uno specifico bando a cui potranno partecipare anche soggetti che non abbiano preso parte al presente.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Maggio 9, 2019
credito-imposta-rimozione-amianto-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

Lo Stato ha introdotto un nuovo credito d’imposta per tutti quei soggetti che contribuiscono alla bonifica ambientale e rimozione dell’amianto.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d’impresa.

INTERVENTI

Gli interventi consistono in erogazioni liberali in favore di soggetti che realizzino attività di bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici e terreni pubblici, della prevenzione e del risanamento del dissesto idrogeologico, della realizzazione o ristrutturazione di parchi ed aree verdi attrezzate e del recupero di aree dismesse di proprietà pubblica. I suddetti interventi devono essere effettuati nei periodi d’imposta successivi a quello in corso del 31/12/2018.

I soggetti che beneficiano di tali erogazioni, inclusi i concessionari o affidatari dei beni oggetto degli interventi, devono comunicare mensilmente al Ministero dell’Ambiente l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste nella concessione di un credito d’imposta del 65%. Tale credito è riconosciuto nei confronti delle persone fisiche e degli enti non commerciali nei limiti del 20% del reddito imponibile.

Per i titolari di reddito d’impresa questo è riconosciuto nella misura del 10×1000 dei ricavi annui ed è utilizzabile tramite compensazione; non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP. Non si applicano i limiti all’utilizzo della compensazione di € 700.000,00, né tanto meno quello annuale di € 250.000,00.

Il credito d’imposta è ripartito in 3 quote annuali di pari importo. Il credito d’imposta è riconosciuto anche nel caso in cui le erogazioni liberali in denaro siano destinate a soggetti concessionari o affidatari dei beni su cui verrà realizzato l’intervento.

TERMINE

E’ già possibile presentare domanda.

Aderisci alla campagna informativa sul Decreto Crescita compilando il seguente form.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


finanza agevolata per la tua azienda

Contattaci












    Accettazione privacy (GDPR 2016/679)

    Iscriviti alla Nostra Newsletter












      Accettazione della privacy (GDPR 2016/679)

      Valore Consulting è in fase di certificazione della qualità presso TUV Sud

      Pending Certification