Notizie e Bandi

Settembre 16, 2020
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FINALITÀ

La Regione Veneto incentiva le imprese alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite il monitoraggio continuo dei flussi energetici e l’elaborazione delle buone prassi aziendali, l’installazione di impianti ad alta efficienza, di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in possesso dei seguenti requisiti:

  1. iscritte come “attiva” al Registro delle Imprese da almeno 12 mesi;
  2. esercitanti un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 nei settori indicati nell’Allegato B al presente Bando;
  3. avernti l’unità operativa in Veneto;
  4. nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  5. non sono imprese in difficoltà;
  6. osservano le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL);
  7. possiedono la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria per la realizzazione dei progetti sostenuti dal presente Bando;
  8. in possesso dei requisiti di onorabilità.

L’unità operativa dovrà rimanere nella disponibilità dell’impresa proponente per un periodo di almeno 3 anni decorrenti dalla data di erogazione del contributo.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, l’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve aver completato la Fase 1 finalizzata a:

  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti;
  • individuare opportunità di risparmio energetico e di diminuzione delle emissioni di gas climalteranti sino al 2023;
  • quantificare il risparmio energetico e la diminuzione delle emissioni di gas climalteranti;
  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti raggiungibili alla conclusione del progetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.

Sono ammissibili i progetti che si articolano nelle seguenti tre fasi:

Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica.

Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite i seguenti interventi che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi di cui alla Fase 1 e avviati successivamente alla data della diagnosi stessa:

  1. sostituzione di macchinari o componenti che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  2. sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  3. installazione di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi;
  4. installazione di dispositivi per il riutilizzo dell’energia/calore recuperata/o dai cicli produttivi;
  5. interventi di tipo “soft” (impianti di sensoristica e per il monitoraggio dei consumi energetici) e di tipo “hard” (sostituzione di macchinari, inserimento di nuovi filtri/motori);
  6. interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni);
  7. sostituzione degli apparecchi illuminanti con tecnologie LED e dispositivi per il controllo dell’accensione, della regolazione e dello spegnimento dei corpi illuminanti;
  8. installazione di impianti di cogenerazione e di produzione di energia da fonte rinnovabile finalizzati all’autoconsumo.

Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti attraverso:

  1. relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento;
  2. diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dalla specifica normativa in vigore.

Le diagnosi energetiche nonché la relazione tecnica sono eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda di partecipazione, anche qualora un intervento riguardi più unità produttive.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo compreso tra € 80.000,00 ed € 500.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento; le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo;
  • costi relativi a lavori edilizi e impiantistici, anche per la produzione di energia da fonte rinnovabile, connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, incluse nei costi di cui alla presente lettera b), sono ammissibili nel limite massimo di € 10.000,00;
  • spese tecniche per le diagnosi energetiche;
  • spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001;
  • premi versati per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relativi alla fideiussione richiesta dal Bando.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà concessa secondo il Regolamento GBER o secondo il regime de minimis sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della domanda.

Nel caso di scelta del regime de minimis, l’agevolazione assumerà la veste di un contribuito a fondo perduto subordinato al rispetto dei massimali previsti dal citato regolamento europeo, ovvero non può superare l’importo di € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari. Il valore minimo del contributo è pari ad € 24.000,00.

Nel caso di scelta del Regolamento GBER, l’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile. L’agevolazione è concessa:

  • nel limite massimo di € 150.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile pari o superiore ad € 500.000,00;
  • nel limite minimo di € 24.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile ad € 80.000,00.

Le agevolazioni sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevato fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 17:00 del 15/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Novembre 11, 2019
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FINALITÀ

La Regione Sardegna promuove la realizzazione del progetto complesso Bioeconomia “Sardegna Verde” attraverso azioni che facilitino la possibilità per le PMI di realizzare progetti di Ricerca e Sviluppo e di dotarsi di beni strumentali, tecnologie e capacità in grado di aumentare la competitività e riqualificare i processi produttivi.

L’obiettivo è promuovere l’Eco-innovazione di processo e di prodotto negli ambiti prioritari dell’edilizia sostenibile e della cosmesi naturale.

In particolare si intende:

  • promuovere la ricerca e lo sviluppo di prodotti, processi e servizi nuovi o innovativi nell’ambito delle traiettorie tecnologiche individuate nella strategia di specializzazione intelligente, in particolare favorendo l’Eco-innovazione, ovvero la riconversione verso soluzioni a basso impatto ambientale nell’intero ciclo di vita del prodotto o servizio;
  • migliorare la competitività del sistema produttivo sardo coniugandola con l’incremento dell’uso sostenibile delle risorse rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

Linea A1 e Linea A2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive, le quali devono presentare domanda di accesso in forma congiunta con altre imprese mediante la costituzione di un Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.). Nello specifico, per la Linea A1 le A.T.I., pena l’inammissibilità, dovranno prevedere al loro interno almeno due imprese operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23
  • Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25:
  • Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”:
  • codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali.
  • Sezione F “Costruzioni”.

Per la Linea A2 le A.T.I. dovranno prevedere al loro interno:

  • almeno un’impresa del settore della cosmesi naturale del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione C – “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici, che assumerà il ruolo di capofila dell’ATI;
  • almeno un’impresa del settore della ricettività del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione I – “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”.

Tutte le MPMI componenti l’A.T.I. devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Linea B1 e Linea B2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive ed operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

Linea B1

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25: Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”: codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali;
  • Sezione F “Costruzioni”.

Linea B2: Sezione C “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici.

Per le presenti Linee è ammessa unicamente la partecipazione da parte di imprese in forma singola.

Le MPMI partecipanti devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Tutti i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • operare nei settori di attività economica sopra elencati;
  • essere regolarmente costituiti e risultare attivi nel registro delle imprese o in albi, collegi, registri ed elenchi pubblici;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • in capo all’impresa, al suo titolare o ai suoi rappresentanti legali e amministratori, non sussistono nei confronti dell’Amministrazione regionale crediti dichiarati inesigibili negli ultimi cinque anni o, comunque, non totalmente recuperati per i quali l’Amministrazione possieda un titolo esecutivo, eccezion fatta per i crediti estinti a seguito di accordo transattivo o disposizione normativa, che preveda la rinuncia, totale o parziale, ai medesimi crediti;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede in Sardegna;
  • essere in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non essere beneficiari, per la stessa iniziativa, di altri aiuti pubblici per le spese oggetto dell’agevolazione;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • operare in regime di contabilità ordinaria o, qualora si trovi in regime di contabilità semplificata, attivare un conto corrente dedicato, destinato a gestire le transazioni (pagamenti e apporti finanziari) oggetto del progetto di ricerca e sviluppo;
  • essere in regola con le prescrizioni richieste dai regimi di aiuti;
  • non risultare destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinatarie di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, le imprese devono aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato (Principio Deggendorf);
  • non operare in attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri;
  • non devono operare nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • se imprese del settore carboniero, gli aiuti non devono essere destinati ad agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive.

Per quanto riguarda gli eventuali Organismi di Ricerca, questi devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità formale:

  • configurarsi come organismo di ricerca;
  • in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • garantire la conformità con la normativa in materia di Aiuti di Stato e Appalti e adempimenti;
  • rispettare la normativa ambientale e quella in materia di pari opportunità e non discriminazione;
  • non trovarsi in stato di scioglimento o di liquidazione volontaria e non essere sottoposto a procedure concorsuali;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere la capacità operativa e le risorse per portare avanti il progetto nei tempi e modi indicati in esso.
  • garantire che non sussista un doppio finanziamento delle spese e delle attività dichiarate attraverso altri programmi regionali, nazionali o europei.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea A1) o in quello della cosmesi naturale connessa alla ricettività sostenibile (Linea A2) da realizzarsi in un’ottica di filiera o di collaborazione progettuale fra più imprese, con l’eventuale partecipazione di organismi di ricerca;
  • Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) presentati da singole imprese.

I progetti dovranno riguardare attività afferenti alle seguenti Linee di azione:

Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile o in quello della cosmesi naturale abbinato alla ricettività sostenibile. Su questa Linea si intendono finanziare progetti innovativi volti a favorire lo sviluppo di filiere e la collaborazione fra più imprese che, mediante lo scambio di conoscenze e competenze, promuovano l’innovazione di prodotto e di processo, la valorizzazione delle risorse territoriali e la rivalorizzazione degli scarti della produzione, promuovendo la riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

L’attività di ricerca applicata può essere condotta direttamente dalle imprese presso i propri laboratori di ricerca, tramite ricercatori o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati
con Organismi di ricerca, oppure attraverso l’eventuale partecipazione in qualità di partner di Organismi di ricerca.

Linea A1: Nell’ambito di questa Linea si promuove la realizzazione di progetti di ricerca industriale applicata e/o di sviluppo sperimentale, per iniziativa di almeno 2 imprese per ciascun progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti nell’ambito dell’edilizia sostenibile.

I progetti dovranno essere caratterizzati dallo sviluppo e dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, ispirate ai concetti di sostenibilità e orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), per l’utilizzo di risorse rinnovabili e lo sviluppo di sistemi avanzati di accumulo e distribuzione energetica, per lo sviluppo di modelli e processi per rivalorizzare e riutilizzare i rifiuti che provengono da demolizioni e ristrutturazioni. I progetti devono presentare, in prospettiva, caratteristiche tali da dimostrare un elevato potenziale positivo di costi-benefici ed essere competitivi di fronte a prodotti/componenti/sistemi di provenienza extra regionale.

Linea A2: promuove la realizzazione di un progetto di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale che preveda la partecipazione di almeno un’impresa capofila del settore
della cosmesi naturale e almeno 3 imprese del settore della ricettività sostenibile, finalizzato alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi nel segmento della cosmesi naturale destinata alle strutture ricettive e alle SPA. Il progetto deve presentare caratteristiche innovative relativamente a nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo in ottica di economia circolare o riduzione dei consumi energetici. Inoltre il progetto deve descrivere chiaramente le ricadute positive sul benessere dell’ambiente e degli utilizzatori.

Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) per iniziativa di singole imprese presso i propri laboratori di ricerca e/o tramite ricercatori esterni e/o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati con Organismi di ricerca.

Linea B1: i progetti dovranno essere caratterizzati dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), ed essere ispirati ai concetti di sostenibilità ambientale attraverso il ricorso a risorse provenienti dalle filiere locali in un’ottica di economia circolare.

Linea B2: i progetti dovranno presentare nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo, riduzione dei consumi energetici.

I progetti devono avere una durata non superiore ai 24 mesi e comunque devono concludersi entro il 31/05/2023.

A seconda della linea d’azione prescelta, gli interventi dovranno avere un valore minimo pari o superiore ad € 50.000,00.

Per la Linea A1 e la Linea A2 le ATI potranno presentare una sola domanda.

Inoltre, per ogni Linea, è fatto divieto alla singola impresa di partecipare a più A.T.I che presentino proposte progettuali a valere sulla singola Linea.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti voci:

  • personale quale ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • strumentazione e attrezzature;
  • ricerca contrattuale, conoscenze, brevetti e altri servizi di consulenza: tali costi per prestazioni di R&S erogate da soggetti terzi devono rispettare il limite massimo del 30% dei costi totali di progetto. Si specifica che tali fornitori di servizi non devono necessariamente avere la sede in Sardegna. In via eccezionale l’attività consulenziale può essere svolta fuori dalla Sardegna purché si dimostri che si tratti di attività necessaria al raggiungimento degli obiettivi del progetto e non possa essere realizzata nell’unità operativa dell’impresa;
  • altri costi di esercizio: sono compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
  • spese generali: nella misura forfettaria del 15% dei costi diretti ammissibili del personale, per singolo partecipante.

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di approvazione della graduatoria finale dei progetti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo in conto capitale a fondo perduto calcolato sui costi complessivi ammissibili, per tutte le linee d’intervento.

Linee A1 e A2

L’aiuto alle imprese è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella. Affinché ciò accada devono essere rispettate almeno una delle seguenti condizioni:

  • collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una PMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% e meno del 10% dei costi ammissibili;
  • collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% e non più del 30% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Per quanto riguarda gli Organismi di ricerca, pur non trattandosi di aiuti di stato, è comunque richiesto il cofinanziamento privato da parte degli stessi, ai quali verrà applicata l’intensità di
partecipazione indicata nella tabella suesposta.

Linee B1 e B2

L’aiuto è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella.

LINEA A1 E A2 MICRO E PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA ORGANISMO DI RICERCA
Ricerca industriale (in caso di collaborazione effettiva tra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 80% 75% 80%
Sviluppo sperimentale (in caso di collaborazione effettivatra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 60% 50% 60%
LINEA B1 e B2
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 12:00 del 28/02/2020.

Le domande, per tutte le linee, saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Ottobre 1, 2019
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FINALITA’

Energia è un fondo rotativo a compartecipazione privata finalizzato al finanziamento della Green Economy.

L’obiettivo è agevolare gli investimenti destinati all’efficientamento energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla realizzazione di impianti tecnologici che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le PMI e Grandi Imprese che abbiano l’unità locale in cui si realizza il progetto d’investimento in Emilia-Romagna e che siano operanti, come attività principale, nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:

  • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
  • SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
  • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
  • SEZIONE F “Costruzioni”;
  • SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
  • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
  • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
  • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
  • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
  • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
  • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
  • SEZIONE P “Istruzione”;
  • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
  • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
  • SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

INTERVENTI

Il Fondo finanzia interventi per la promozione dell’efficienza energetica e dell’uso di energia rinnovabile delle imprese.

A titolo esemplificativo, potranno essere finanziati:

  • interventi volti all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti nell’unità produttiva oggetto dell’intervento, quali:
  1. interventi su edifici (rivestimenti, infissi isolanti e coibentazioni, pavimentazioni);
  2. interventi sui processi produttivi (installazione di impianti ad alta efficienza energetica, sostituzione di motori elettrici, inverter, rifasamento, gruppi di continuità, utilizzo di energia dai cicli produttivi, ecc.);
  3. sistemi di gestione monitoraggio dei consumi energetici.
  • interventi volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, privilegiando quelle in autoconsumo, nonché gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  • acquisto, installazione ed adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
  • acquisizione di software e licenze;
  • consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto d’investimento;
  • spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

Per “diagnosi energetica” si intende una procedura sistematica volta alla redazione di un documento che:

  • fornisca un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o di servizi pubblici o privati;
  • individui e quantifichi le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi‐benefici e riferire in merito ai risultati.

In alternativa alla diagnosi energetica, nel caso in cui la relativa procedura risulti non applicabile, occorre allegare alla richiesta di agevolazione il progetto degli interventi il quale potrà avere una delle seguenti configurazioni: studio di fattibilità, progetto preliminare o definitivo o esecutivo. Il progetto dovrà inoltre essere costituito almeno dai seguenti elementi:

  • relazione tecnica illustrativa;
  • elaborati grafici;
  • analisi dei flussi di cassa del progetto, laddove pertinente.

I giustificativi di spesa dovranno avere data successiva a quella di presentazione della domanda, ad eccezione di quelli relativi alla predisposizione della documentazione tecnica. Il pagamento dei titoli di spesa pari al 50% del progetto approvato, dovrà essere effettuato entro i 60 giorni successivi all’erogazione del finanziamento agevolato.

L’importo del contributo richiesto a fondo perduto non potrà far parte delle spese coperte dal finanziamento agevolato. Pertanto, qualora l’impresa sia interessata alla richiesta del contributo a copertura del costo della diagnosi/progetto, dovrà inserire tale importo nell’apposito spazio del modulo di domanda e non nell’elenco delle voci di spesa relative al finanziamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione finanzia progetti attraverso la concessione di mutui di importo minimo di € 25.000massimo di € 750.000.

I finanziamenti, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi) e devono sostenere il 100% del progetto presentato.

Il finanziamento è composto da una parte di provvista pubblica ed una parte di provvista bancaria e potrebbero essere richieste delle garanzie a copertura dell’intero finanziamento.

Il Fondo concede inoltre un contributo a fondo perduto, che copre le spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, e/o lo studio di fattibilità, e/o la preparazione del progetto di investimento.

L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e verrà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

TERMINE

Sarà possibile presentare domanda fino alle ore 16:00 del 16/12/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’e-mail.


Settembre 23, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Padova sostiene economicamente gli investimenti in agricoltura volti a diffondere coltivazioni o allevamenti che valorizzino il territorio e sviluppino una cultura del rispetto dell’ambiente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese agricole, aventi sede legale e/o unità locale in provincia di Padova.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere attivi e in regola con le iscrizioni al Registro delle Imprese e/o REA;
  • aver assolto gli obblighi contributivi se dovuti;
  • essere in regola con la normativa in materia di antiriciclaggio per l’identificazione del beneficiario;
  • non avere in essere alcun genere di rapporto di fornitura, anche a titolo gratuito, con la CCIAA di Padova.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti in coltivazioni o allevamenti che valorizzino il territorio, sviluppino il rispetto per l’ambiente e siano in grado di conciliare la tutela dell’ambiente con un nuovo sviluppo economico. Gli interventi devono essere realizzati nell’anno 2019.

Ciascuna impresa può inviare una sola richiesta.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono essere sostenute a partire dall’1/1/2019 fino al momento di presentazione della domanda.

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • attrezzature volte alla riduzione della dispersione di prodotti fitosanitari:
  1. dispositivi per agevolare il riempimento della macchina irroratrice e prevenire l’inquinamento durante tale operazione;
  2. dispositivi per il lavaggio dei contenitori vuoti dei prodotti;
  • attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari, aventi certificato ENAMA-ENTAM:
  1. atomizzatori a torretta;
  2. atomizzatori con diffusori multipli orientabili;
  3. atomizzatori con pannelli a recupero;
  4. barre irroratrici con campana antideriva;
  5. barre irroratrici assistite con manica d’aria e ugelli antideriva;
  • attrezzature per il diserbo meccanico localizzato:
  1. sarchiatrici interfilari orticole e per le grandi colture sia meccaniche che elettroniche a lettura ottica delle infestanti;
  2. macchine operatrici interceppo per vigneti e frutteti;
  3. strigliatori per agricoltura biologica e convenzionale;
  4. attrezzature per il pirodiserbo;
  • attrezzature per l’ottimizzazione dei prodotti fitosanitari:
  1. trappole ferormoni;
  2. insetti utili;
  3. capannine metereologiche;
  • interventi per l’ottimizzazione della risorsa idrica:
  1. creazione invasi per irrigazione di soccorso;
  2. acquisto impianti irrigui;
  • attrezzature per la distribuzione ed interramento dei liquami zootecnici:
  1. botte liquami con interratori;
  2. acquisto accessori per miglioramento e gestione dei reflui zootecnici;
  • attrezzature per una agricoltura conservativa:
  1. seminatrici combinate da sodo;
  2. attrezzature per la lavorazione ridotta del terreno;
  • attrezzature per agricoltura di precisione:
  1. sistemi di guida assistita che comunicano con l’attrezzatura portata o trainata dal trattore;
  2. spandiconcime a dosaggio variabile;
  3. dotazioni informatiche/ tecnologiche per la raccolta dei dati di campo;
  • risparmio energetico:
  1. piccoli impianti fotovoltaici a partire da 5 Kw/h e fino a 300 kw/h;
  2. caldaie a legna ad alta efficienza e controllo dei fumi;
  3. pompe di calore per il riscaldamento e raffrescamento ambienti;
  • eternit:
  1. asporto e smaltimento eternit da strutture aziendali;
  • cisterne gasolio:
  1. acquisto cisterne gasolio a norma di legge ed erogatore con blocco;
  2. kit antisversamento gasolio;
  • stoccaggio antiparassitari:
  1. armadietti e allestimento locali per antiparassitari,
  2. contenitori a norma per il contenimento dei rifiuti;
  3. acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • sicurezza:
  1. messa a norma di impianti elettrici nei luoghi di lavoro;
  2. adeguamento/efficientamento di macchine e attrezzature;
  3. acquisto macchine e attrezzature volte a ridurre la movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi;
  • benessere animali:
  1. impianti di ventilazione, raffrescamento, riscaldamento, abbeveratoi, impianti di illuminazione, attrezzature per il miglioramento della stabulazione;
  • riqualificazione, innovazione e risparmio energetico delle filiere agroalimentari tradizionali; acquisto attrezzature per la conservazione, trasformazione, valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari:
  1. frigo vetrina, tavolo refrigerato, armadio per frigorifero e congelatore, cella frigo;
  2. abbattitore;
  3. bilancia;
  4. registratore di cassa;
  5. impastatrice (a spirale, a forcella, mescolatrice planetaria);
  6. sfogliatrice;
  7. forno;
  8. lavastoviglie;
  9. macchina sottovuoto;
  10. cappa;
  11. tavoli;
  12. gazebo;
  13. vetrina calda;
  14. armadio stagionatore e altra attrezzatura per la trasformazione di latte e/o carni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto erogato nella misura del 30% della spesa ammissibile; il suo valore minimo è pari ad € 500,00, mentre il suo valore massimo è pari ad € 3.000,00.

Qualora l’impresa richiedente risulti iscritta nell’Elenco del “Rating di Legalità” le verrà riconosciuta una premialità pari ad € 50,00.

L’agevolazione può essere cumulata, per gli stessi costi ammissibili, con altri contributi «de minimis», a condizione che non si superi il massimale previsto dai Regolamenti UE.

Inoltre, i predetti aiuti sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 19:00 del 15/11/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 9, 2019
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FINALITÀ

Al fine di supportare attività di ricerca e innovazione sul tema del cambiamento dei sistemi alimentari per contribuire ad un futuro sostenibile, i due programmi di ERA NET (Core Organic e Susfood) hanno dato vita ad un unico network per lanciare il presente bando di ricerca transnazionale. Le tematiche riguardano:

  1. sistemi alimentari efficienti, circolari e a rifiuti zero;
  2. varietà degli alimenti dal campo al piatto;
  3. una trasformazione più attenta e meno invasiva dei cibi;
  4. imballaggio sostenibile ed intelligente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono dei fondi messi a disposizione dal MIUR costituiti da Imprese, Università, Istituti di Ricerca, Organizzazioni di Ricerca aventi una stabile organizzazione sul territorio italiano.

I beneficiari dei fondi messi a disposizione dal MIPAAFT sono soggetti pubblici con sede in Italia.

I soggetti devono dare vita ad una partnership di ricerca composta da almeno 3 soggetti, indipendenti l’uno dall’altro ed appartenenti, ciascuno, ad un diverso Paese aderente alla Misura. In ogni partenariato deve essere individuato un coordinatore.

Nel caso dei fondi messi a disposizione dal MIUR, la partnership può vedere la partecipazione di 2 beneficiari italiani.

I Paesi che sono associati alla Call sono: Algeria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Libano, Lussemburgo, Marocco, Norvegia, Polonia, Romania, Spagna e Regno Unito.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi sulle seguenti tematiche:

1. Sistemi alimentari efficienti, circolari e a rifiuti zero

Un sistema di produzione alimentare sostenibile fa un uso efficiente delle energie rinnovabili, produce risorse e le mantiene nel ciclo economico il più a lungo possibile. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario ripensare tutta la catena della produzione alimentare.

Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • individuazione di punti critici o “win wins” per la transizione verso sistemi alimentari più sostenibili o biologici;
  • impatto di diverse diete alla base degli effetti di sistemi di produzione alimentare correlati e sulla sostenibilità;
  • revisione dei criteri di valutazione esistenti o lo sviluppo di nuovi per stabilire metodi e strumenti al fine di tracciare la sostenibilità;
  • etichettatura per trasparenza e autenticità;
  • tecnologie innovative per consentire il riciclo delle risorse ed il loro riutilizzo nell’intero ciclo alimentare;
  • approcci avanzati per abbreviare e creare catene di approvvigionamento di materie prime e prodotti alimentari più efficienti;
  • valorizzazione di materie prime nuove, utilizzate in modo inefficiente ed eterogeneo e provenienti dalla terra, dal mare e dai flussi laterali/rifiuti;
  • modifica della gestione del sistema alimentare mediante l’esame di modelli alternativi ed equa condivisione dello stesso tra attori diversi.

Il progetto deve aumentare la conoscenza e l’innovazione migliorando la sostenibilità della produzione di alimenti biologici, sia dalla terra che dal mare ed aumentare la comprensione e la misurazione degli effetti e degli impatti verso sistemi alimentari sostenibili e biologici.

2. Varietà degli alimenti dal campo al piatto

L’agrobiodiversità migliora la resilienza dei sistemi alimentari, la qualità dell’alimentazione, la sicurezza alimentare, la biodiversità ed i servizi ecosistemici. La diversità dietetica è la chiave per diete sane e sostenibili. La domanda dei consumatori è fondamentale per promuovere lo sviluppo di sistemi alimentari più sostenibili e diversificati. Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • diversità nei sistemi di allevamento;
  • diversità nella lavorazione degli alimenti;
  • diversità nella catena di approvvigionamento/vendita al dettaglio;
  • diversità nei consumi e nelle diete.

Il progetto deve fornire elementi di valutazione per dare vita ad una bioagrodiversità sostenibile e biologica.

3. Una trasformazione più attenta e meno invasiva dei cibi

Le nuove tecnologie alimentari svolgeranno un ruolo importante nel fornire alimenti di qualità, sani e sostenibili, compresi i prodotti organici. Queste tecnologie, che riducono  l’utilizzo di beni primari come acqua ed energia, possono raggiungere la conservazione dei nutrienti, una buona qualità nutrizionale e prolungare la durata di conservazione dei prodotti.

Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • sviluppo di soluzioni innovative, rispettose dell’ambiente e innovative per un cibo attento in lavorazione, ad esempio fermentazione e processi a membrana;
  • soluzioni per mantenere o migliorare i composti nutritivi benefici in tutta la catena alimentare e metodi per aumentare sia il valore nutrizionale che quello aggiunto dei prodotti alimentari;
  • sviluppo di ingredienti per alimenti che migliorino la stabilità, la consistenza, il sapore e l’accettabilità degli stessi come aromi naturali, coloranti o rivestimenti, nonché nuovi additivi alimentari;
  • soluzioni per una maggiore sicurezza alimentare e una maggiore durata di conservazione.

Il progetto deve comportare lo sviluppo di soluzioni nuove, efficienti sotto il profilo delle risorse e sostenibili per il settore alimentare, considerando la specificità della materia prima e degli alimenti biologici.

4. Imballaggio sostenibile ed intelligente

L’imballaggio alimentare è parte integrante della sicurezza alimentare in quanto aiuta a mantenere i benefici degli alimenti dopo che il processo di produzione si è completato. Gli imballaggi possono ridurre al minimo il deterioramento, nonché la perdita e lo spreco di alimenti. Ciò può essere ottenuto attraverso imballaggi intelligenti e attivi, che possono migliorare le condizioni dell’alimento confezionato o raccogliere dati sulla qualità dei prodotti e le condizioni esterne mediante sensori o radiofrequenze sistemi di identificazione (RFID).

Le soluzioni di imballaggio sostenibile dovrebbero anche considerare la riduzione al minimo di quelli non biodegradabili, soprattutto materie plastiche.

Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • individuazione delle soluzioni tecnologiche sostenibili per l’imballaggio alimentare e loro contributo alla riduzione della perdita alimentare, degli sprechi e della quantità di materie plastiche;
  • identificazione di materiali alternativi (biodegradabili) per imballaggi alimentari;
  • analisi costi-benefici delle soluzioni di packaging intelligenti e delle eventuali problematiche;
  • analisi delle esigenze, aspettative del consumatore per nuove soluzioni di imballaggio;
  • individuazione delle barriere e dei requisiti della catena di approvvigionamento rispetto alle nuove soluzioni di imballaggio;
  • valutazione dell’impatto delle diverse soluzioni di imballaggio degli alimenti sulla qualità degli alimenti;
  • analisi economica delle strategie di riciclo degli imballaggi alimentari;
  • raccomandazioni politiche per introdurre l’integrazione di sistemi intelligenti e sostenibili nel confezionamento;
  • valutazione degli approcci esistenti per introdurre sul mercato imballaggi intelligenti e sostenibili.

Il progetto deve fornire una comprensione dei metodi esistenti e dello sviluppo di quelli nuovi per rendere sostenibili ed intelligenti gli imballaggi.

Raccogliere informazioni su come un’imballaggio intelligente possa contribuire a migliorare le strategie di riciclo e ridurre i rifiuti.

Gli interventi ammissibili devono iniziare nel mese di settembre 2020 e terminare entro il mese di agosto del 2023. L’intervento non può avere una durata superiore ai 36 mesi (3 anni).

I progetti devono avere un valore massimo pari ad € 150.000,00

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale;
  • attrezzature;
  • subappalto;
  • materiali di consumo;
  • spese generali (pari al massimo al 50% delle spese per il personale) ovvero: viaggio, diffusione dei risultati, spese di coordinamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione, il cui importo massimo è pari ed € 150.000,00.

L’intensità dell’agevolazione è fissata nella tabella in calce al presente paragrafo.

PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA GRANDE IMPRESA UNIVERSITA’
TIPOLOGIA DI RICERCA
Ricerca di base 40% 30% 20% 70%
Ricerca industriale 40% 30% 20% 50%
Ricerca sperimentale 30% 20% 10% 25%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 15:00 del 04/11/2019 mentre il progetto entro le ore 15:00 del 27/03/2020.

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Settembre 2, 2019
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FINALITÀ

Il MISE sostiene la produzione di energia elettrica dagli impianti alimentati a fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici ed alimentati da gas residuati dai processi di depurazione), attraverso la definizione di incentivi che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le attività economiche, sia agricole che imprenditoriali.

Per l’iscrizione al registro il beneficiario deve indicare l’eventuale riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento, che non può essere superiore al 30%.

Possono partecipare alle procedura d’asta i beneficiari dotati di solidità finanziaria ed economica ed in possesso di almeno uno dei  seguenti requisiti:

  1. dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica in relazione all’entità dell’intervento;
  2. capitalizzazione, in termini di capitale sociale interamente versato e/o di versamenti in conto futuro aumento di capitale, il cui valore minimo è stabilito in relazione all’investimento previsto per la realizzazione dell’impianto, convenzionalmente fissato nella seguente misura:
  • il 10% sulla parte dell’investimento fino ad € 100.000.000,00;
  • il 5% sulla parte di investimento eccedente € 100.000.000,00 e fino ad € 200.000.000,00;
  • il 2% sulla parte dell’investimento eccedente € 200.000.000,00.

Deve essere presentata una cauzione, provvisoria in fase di iscrizione alle procedure d’asta e definitiva in seguito alla comunicazione dell’esito positivo dell’asta stessa.

Una volta conclusa la procedura d’asta il GSE formerà una graduatoria, che non è soggetta a scorrimento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili riguardano gli impianti a fonti rinnovabili rientranti in una di queste categorie:

  • impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di intervento di potenziamento con potenza uguale o inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore ad 1 MW.

Gli impianti potranno accedere ai meccanismi di incentivazione a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.

I lavori di realizzazione degli impianti devono risultare avviati dopo l’inserimento in posizone utile nelle graduatorie del beneficiario. Tale requisito non viene richiesto:

  • agli impianti che hanno accesso diretto agli incentivi secondo il “Decreto Liberalizzazioni”;
  • agli impianti che sono risultati idonei, ma che sono stati iscritti in posizione non utile nei registri aperti secondo il “Decreto Liberalizzazioni”.

Inoltre, per poter partecipare alle procedure d’asta e di registro, gli impianti devono possedere i seguenti requisiti generali:

  • per tutti i tipi di impianto sono richiesti i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dello stesso, ivi inclusi i titoli concessori ove previsti ed il preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  • impianti fotovoltaici:
  1. essere di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova generazione;
  2. non essere ubicati in zone agricole;
  • impianti idroelettrici: avere una potenza nominale di concessione fino a 250kW e devono rientrare in una delle seguenti casistiche:
  1. realizzati su canali artificiali o condotte esistenti, senza incremento né di portata derivata dal corpo idrico naturale, né del periodo in cui ha luogo il prelievo;
  2. che utilizzano acqua di restituizioni o di scarico di utenze esistenti senza modificare il punto di restituzione o di scarico;
  3. che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti senza sottotensione di alveo naturale o sottrazione di risorsa;
  4. che utilizzino parte del rilascio del deflusso minimo vitale al netto della quota destinata alla scala di risalita, senza sottotensione di alveo naturale;
  5. rifacimento dell’impianto che non comporti un aumento della potenza media di concessione.

Possono partecipare alle procedure di registro anche aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore ai 20kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore ad 1MW.

Possono partecipare alle procedure d’asta anche gli aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria non inferiore a 20kW e non superiore a 500kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia uguale o superiore ad 1MW.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’incentivo verrà riconosciuto solo ai progetti selezionati mediante asta o registro, secondo le tariffe riportate nella tabella sottostante.

Viene riconosciuto un “premio amianto” pari a € 12,00/MWh su tutta l’energia prodotta che si aggiunge agli altri incentivi sull’energia elettrica già presenti. Di questo premio si potranno avvalere i beneficiari che hanno realizzato impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture in amianto o eternit su edifici rurali.

Per gli impianti di potenza fino a 100 kw su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a € 10,00/MWh, cumulabile con il “premio amianto”. Il premio è riconosciuto a condizione che, su base annua, l’energia autoconsumata sia superiore al 40% della produzione netta dell’impianto.

La tariffa spettante sarà ulteriormente ridotta nei seguenti casi:

  • dell’1% all’anno fino alla data di entrata in esercizio, applicata per la prima volta decorsi 15 mesi dalla data di comunicazione di esito positivo delle procedure di asta o registro;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti iscritti a registro, nel limite massimo di 6 mesi;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti oggetto di rifacimenti totali e praziali, nel limite massimo di 8 mesi;
  • nel caso di ottenimento di contributi in conto capitale;
  • del 20% nel caso di utilizzo di componenti rigenerati;
  • del 5% per gli impianti iscritti a registro che entrano in esercizio oltre il termine di 6 mesi;
  • del 50% in caso di traferimento a soggetti terzi, prima della sua entrata in esercizio, di un impianto iscritto nei registri.
FONTE RINNOVABILE TIPOLOGIA POTENZA (kW) VITA UTILE DEGLI IMPIANTI (anni) TARIFFA (€/M Wh)
Eolica On-shore Tra 1 e 100 20 150
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70
Idraulica Ad acqua fluente (compresi gli impianti in acquedotto) Tra 1 e 400 20 155
Tra 400 e 1000 25 110
Superiore a 1000 30 80
A bacino o a serbatoio Tra 1 e 1000 25 90
Superiore a 1000 30 70
Gas residuati da processi di depurazione Tra 1 e 100 20 110
Tra 100 e 1000 20 100
Superiore a 1000 20 80
Solare fotovoltaico Tra 20 e 200 20 110
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70

TERMINE

La domanda, per partecipare alla procedura di asta o di registro, può essere presentata, per il 2019 e per l’inizio del 2020 nelle seguenti finestre temporali:

  • dal 30/09/2019 al 30/10/2019;
  • dal 31/01/2020 al 01/03/2020;

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Agosto 8, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia velocizza la sostituzione del parco veicolare regionale circolante più obsoleto e inquinante per il miglioramento della qualità dell’aria, sostenendo l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale.

La Misura si configura come un ampliamento del precedente Bando “Rinnova Veicoli”.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Lombardia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti per l’acquisto di autoveicoli per il trasporto di persone o di merci (in conto proprio o in conto terzi) di categorie N1, N2, N3, M1, M2 e M3 in grado di garantire bassissime emissioni di inquinanti, alle seguenti condizioni:

  • contestuale radiazione per demolizione o per esportazione all’estero di un autoveicolo (benzina fino a euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso);
  • applicazione da parte del venditore di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali.

Ciascuna impresa può presentare fino a 5 domande di contributo a valere sulla presente Misura a fronte dello stesso numero di veicoli rottamati di proprietà dell’impresa stessa.

SPESE AMMISSIBILI

E’ ammissibile l’acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un veicolo di categoria M1, M2, M3, N1, N2 o N3, in grado di garantire bassissime emissioni di inquinanti.

I veicoli acquistati devono essere immatricolati per la prima volta in Italia.

La data di acquisto e quella di immatricolazione devono essere successive alla data di presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis o sulla base del regolamento GBER, consisterà nella concessione di un contributo a fondo perduto in base alla categoria dei veicoli, che va da un minimo di € 3.000,00 ad un massimo di € 20.000,00.

TERMINE

In attesa di pubblicazione.

La domanda verrà esaminata sulla base di una procedura valutativa a sportello.

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Agosto 1, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romgna sostiene le Micro e Piccole aziende agricole nello sviluppo di progetti per le bioenergie a basse emissioni di inquinanti, promuovendo l’utilizzo di sottoprodotti agro-industriali e contribuendo a favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, materiali di scarto, residui ai fini della bioeconomia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese agricole, singole o associate, con i seguenti requisiti:

  • iscritte alla CCIAA competente per territorio nella sezione imprese agricole;
  • iscritte all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con fascicolo digitale formalmente completo e validato;
  • avere, in caso di società, durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere;
  • avere una posizione previdenziale regolare (regolarità contributiva).

Inoltre, i beneficiari dovranno avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti aree rurali:

  • Aree rurali con problemi di sviluppo (zone D);
  • Aree rurali intermedie (zone C);
  • Aree ad agricoltura intensiva e specializzata (zone B);
  • Aree urbane e periurbane (zone A);
  • Aree Interne (aree progetto).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di impianti per la produzione, trasporto e vendita di energia e/o calore quali:

  • centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets;
  • impianti per la produzione di biogas (potenza massima di 3 Mwt) dai quali ricavare energia termica e/o elettrica;
  • impianti per la produzione di energia eolica;
  • impianti per la produzione di energia solare;
  • impianti per la produzione di energia idrica;
  • impianti per la produzione di biometano;
  • impianti combinati per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • impianti per la produzione di pellets e oli combustibili da materiale vegetale;
  • piccole reti per la distribuzione dell’energia e/o impianti intelligenti per lo stoccaggio di energia a servizio delle centrali o degli impianti.

Ciascuna impresa non può presentare più di una domanda.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 20.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissiibli le seguenti spese:

  • costruzione, ristrutturazione e miglioramento di beni immobili strettamente necessari ad ospitare gli impianti oggetto di finanziamento;
  • opere murarie, edili e di scavo per la realizzazione delle reti di distribuzione;
  • nuovi impianti, macchinari, attrezzature e forniture per la produzione di energia fino a copertura del valore di mercato del bene;
  • spese generali, tecniche e professionali, collegate alle spese di cui ai punti precedenti nel limite massimo del 10% della spesa ammissibile;
  • attrezzature informatiche e relativo software inerenti o necessari all’attività di produzione, trasporto, vendita di energia e/o calore.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale, da un minimo del 20% della spesa ammissibile ad un massimo del 50% della stessa.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 29/11/2019.

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Giugno 14, 2019
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FINALITÀ

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica sostiene la Regione Basilicata sia nel raggiungimento degli obiettivi della Strategia di Specializzazione Regionale (S3) che nella tutela ambientale e nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, le università, gli organismi ed enti pubblici di ricerca e gli enti pubblici.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in uno dei seguenti ambiti:

  • Asse 1 – Ricerca, Sviluppo tecnologico e Innovazione
  • Asse 2 – Agenda digitale
  • Asse 3 – Competitività
  • Asse 4 – Energia e mobilità
  • Asse 5 – Tutela dell’ambiente ed uso efficiente delle risorse
  • Asse 6 – Sistemi di trasporto ed infrastrutture di rete
  • Asse 7 – Inclusione sociale
  • Asse 8 – Potenziamento del sistema di istruzione
  • Asse 9 – Assistenza tecnica

Asse 1

  • L’Azione 1 è aperta a organismi di ricerca (enti pubblici di ricerca, università), centri di ricerca privati qualificati, imprese e partenariati pubblico-privati, ed è finalizzata alla realizzazione, all’aggiornamento tecnologico e al potenziamento di infrastrutture di ricerca;
  • L’Azione 2 supporta progetti complessi di ricerca e sviluppo coerenti con le aree di specializzazione della S3 regionale e proposti da imprese, organismi di ricerca, enti pubblici, PPP e cluster tecnologici.

Asse 2

  • L’Azione 1 prevede la realizzazione di interventi di infrastrutturazione pubblica volti alla riduzione dei divari digitali al fine di garantire la piena attuazione del progetto strategico Agenda Digitale per la Banda Ultra Larga;
  • L’Azione 2 si concentra sulla realizzazione di servizi innovativi di e-Governament destinati ai cittadini e alle imprese.

Asse 3

  • L’Azione 1 supporta la nascita di nuove imprese attraverso incentivi diretti, servizi e interventi di micro-finanza;
  • L’Azione 2 sostiene le attività imprenditoriali nelle aree di crisi;
  • L’Azione 3 è dedicata al riposizionamento competitivo, all’adattamento al mercato e all’attrazione di investitori;
  • L’Azione 4 favorisce processi di aggregazione tra imprese per la costruzione di un prodotto integrato nelle destinazioni turistiche;
  • L’Azione 5 incentiva l’acquisizione di servizi a supporto dell’internazionalizzazione delle PMI;
  • L’Azione 6 mira ad internazionalizzare il sistema produttivo favorendo incontri tra imprenditori italiani ed esteri per attrarre investimenti e promuovere accordi commerciali;
  • L’Azione 7 sostiene gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili per promuovere lo sviluppo tecnologico, migliorare processi e prodotti, aumentarne il livello di efficienza e di adattabilità al mercato;
  • L’Azione 8 sostiene le attività imprenditoriali del Terzo settore che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici;
  • L’Azione 9 rende fruibili per attività imprenditoriali ad interesse sociale, strutture e siti pubblici già ristrutturati ovvero da riqualificare con il contributo delle imprese del Terzo settore.

Asse 4

  • L’Azione 1 concede incentivi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni anche tramite l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • L’Azione 2 mira a conseguire il maggior potenziale di risparmio energetico negli investimenti destinati all’eco-efficienza del patrimonio immobiliare pubblico;
  • L’Azione 3 favorisce soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica;
  • L’Azione 4 promuove sistemi di trasporto intelligenti e interoperabili;
  • L’Azione 5 sostiene l’efficientamento energetico tramite teleriscaldamento e teleraffrescamento e l’installazione di impianti di cogenerazione e trigenerazione.

Asse 5

  • L’Azione 1 rafforza le dotazioni impiantistiche per il trattamento e recupero dei rifiuti;
  • L’Azione 2 potenzia le infrastrutture di captazione, adduzione, distribuzione delle acque;
  • L’Azione 3 sostiene l’introduzione di misure innovative in materia di risparmio idrico;
  • L’Azione 4 rafforza i sistemi di monitoraggio della risorsa idrica;
  • L’Azione 5 tutela e valorizza aree di attrazione naturale di rilevanza strategica;
  • L’Azione 6 sostiene la diffusione della conoscenza e la fruizione del patrimonio naturale attraverso servizi e sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate;
  • L’Azione 7 promuove la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale nelle aree di attrazione di rilevanza strategica per favorire processi di sviluppo;
  • L’Azione 8 accresce il potenziale attrattivo dei beni culturali di pregio;
  • L’Azione 9 sostiene la fruizione integrata di risorse culturali e naturali e la promozione delle destinazioni turistiche;
  • L’Azione 10 porta avanti il Prioritized Action Framework (PAF) e i Piani di gestione della rete Natura 2000;
  • L’Azione 11 riduce la frammentazione degli habitat e mantiene il collegamento ecologico e funzionale;
  • L’Azione 12 prevede la bonifica di aree inquinate e la realizzazione di infrastrutture per l’insediamento di imprese da collegare a progetti di sviluppo e occupazione.

Asse 6

  • L’azione 1 rafforza le connessioni dei nodi secondari e terziari delle aree interne o dei distretti di produzione agricola e agroindustriale con i principali assi viari e ferroviari della rete TEN-T;
  • L’azione 2 potenzia i servizi di trasporto pubblico locale regionale ed interregionale.

Asse 7

  • L’Azione 1 finanzia piani di investimento dei Comuni per realizzazione nuove infrastrutture o recuperarne di esistenti da destinare a servizi per i minori;
  • L‘Azione 2 finanzia piani di investimento dei Comuni sostenere gli investimenti privati nelle strutture per anziani e persone con limitazioni dell’autonomia;
  • L’Azione 3 finanzia investimenti per il potenziamento dei servizi sociosanitari, di assistenza primaria e sanitari non ospedalieri;
  • L’Azione 4 finanzia il potenziamento e il recupero del patrimonio pubblico per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili.

Asse 8

E’ dedicato alla riqualificazione degli edifici scolastici, anche per facilitare l’accessibilità delle persone con disabilità.

Asse 9

Garantisce l’efficacia del Programma attraverso le attività di assistenza tecnica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà erogata dal Fondo di Rotazione per il 70% e per il restante 30% dalla Regione Basilicata.

TERMINE

Il bando è al momento in attesa di pubblicazione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Giugno 14, 2019
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FINALITÀ

La Regione Piemonte supporta le MPMI in un percorso di innovazione incentivando la rottamazione di un veicolo aziendale con conseguente acquisto di uno nuovo a basso impatto ambientale, ai fini del miglioramento delle emissioni in atmosfera e della qualità dell’aria.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi unità locale operativa attiva in Piemonte.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese la cui attività economica può essere ricondotta alla sezione A del Codice Ateco 2007 e  le imprese di trasporto in conto terzi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’acquisto di veicoli aziendali (M1, M2, N1, N2, N3), utilizzati per il trasporto in conto proprio, elettrico puro, ibrido (benzina/elettrico solo Full Hybrid o Hybrid Plug In3 ), metano esclusivo e GPL esclusivo, metano o GPL bifuel (benzina/metano e benzina/gpl), previa rottamazione di un veicolo (M1, M2, N1, N2, N3) per il trasporto in conto proprio benzina fino ad euro 1 incluso, ibridi benzina (benzina/metano o benzina/GPL) fino a euro 1 incluso e diesel fino ad euro 4 incluso.

Sono inoltre ammessi interventi di conversione di veicoli aziendali (M1, M2, N1, N2, N3) in veicoli dotati di sistemi di trazione che utilizzano esclusivamente combustibili diversi dal gasolio quali:

  • elettrico;
  • metano;-
  • GNL;
  • GPL;
  • bifuel benzina (benzina/metano e benzina/GPL).

Non sono ammesse le conversioni di tipo dual fuel (uso contemporaneo di due combustibili).

Ciascuna impresa può presentare fino a dieci domande, a fronte di dieci veicoli commerciali rottamati o convertiti.

I mezzi acquistati o convertiti devono essere tenuti dall’azienda almeno per 3 anni dalla data di concessione del contributo.

SPESE AMMISSIBILI

I veicoli acquistati devono essere immatricolati per la prima volta in Italia in caso di nuovo acquisto.

Le date di acquisto e di immatricolazione devono essere successive al 20/10/2017.

Nel caso di leasing finanziario, sono ammesse le spese fatturate e quietanzate dal fornitore dei beni alla società di leasing.

L’impresa deve esercitare anticipatamente l’opzione di acquisto prevista dal contratto medesimo, i cui effetti decorrono dal termine del leasing finanziario.

La data dei lavori di conversione e della relativa fattura devono essere successive alla data di pubblicazione del bando.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto proporzionale alla massa, intesa a pieno carico, e all’alimentazione del veicolo e limitatamente alla gamma di veicoli M1, M2, N1, N2, N3 secondo la tabella:

< 1,5 t 1,5 – 2,5 t > 2,5 – < 4,0 t 4 – 7 t > 7
elettrico puro 6.000,00 € 7.000,00 € 8.000,00 € 9.000,00 € 10.000,00 €
ibrido (full hybrid o hybrid plug-in) metano (mono e bi-fuel) GPL (mono e bi-fuel) 4.000,00 € 5.000,00 € 6.000,00 € 7.000,00 € 8.000,00 €
conversione veicoli in veicoli bifuel (benzina/metano o benzina/GPL) 1.000,00 € 1.000,00 € 1.000,00 € 1.000,00 € 1.000,00 €
conversione veicoli in veicoli metano esclusivo, GPL esclusivo, GNL esclusivo, elettrico 3.000,00 € 3.000,00 € 3.000,00 € 3.000,00 € 3.000,00 €

 

TERMINE

Le domande devono essere inviate entro le ore 16:00 del 30/11/2019 e saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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