Notizie e Bandi

Settembre 25, 2020
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FINALITÀ

Il presente Bando della Regione Sicilia è finalizzato all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare attraverso un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono gli agricoltori, persone fisiche e giuridiche (società agricola di persone, capitali o cooperativa di produzione), i quali, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso di un fascicolo aziendale aggiornato, titolari di partita IVA con codice di attività agricola, iscritti alla CCIAA e all’INPS.

I beneficiari devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

a) Dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard aziendale.

Possedere nella qualità di proprietari e/o affittuari e/o comodatari una base aziendale con una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale (PLSTA) di:

  • almeno € 8.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 10.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000;
  • almeno € 15.000,00 nelle altre zone.

b) Piano di Sviluppo Aziendale (PSA).

Presentare il Piano di Sviluppo Aziendale, redatto da tecnici agricoli abilitati, al fine di dimostrare la sostenibilità economico-finanziaria degli interventi ed il miglioramento del rendimento globale dell’azienda.

c) Requisiti dell’iniziativa progettuale.

Il progetto dovrà essere definitivo e completo. La cantierabilità del progetto esecutivo dovrà essere ottenuta entro 90 giorni dalla comunicazione da parte dell’Ispettorato dell’Agricoltura dell’avvio del procedimento istruttorio tecnico-amministrativo sulla domanda.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’ammodernamento dell’azienda agricola mediante investimenti sia materiali che immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento della stessa sui mercati.

L’intervento deve avere un valore pari o superiore ad € 10.000,00 per le aziende aventi sede legale nelle isole minori; pari o superiore ad € 20.000,00 per le aziende ubicate negli altri territori della Regione.

A seguito dell’intervento la dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard dovrà essere di:

  • almeno € 10.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 15.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000;
  • almeno € 25.000,00 nelle altre zone.

Il tempo massimo concesso per l’esecuzione degli interventi finanziati è fissato in 12 mesi per gli investimenti relativi a macchine e attrezzature e in 24 mesi per investimenti relativi a strutture, impianti e tipologie analoghe.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisizione e/o miglioramento di beni immobili
  • viabilità ed elettrificazione aziendale
  • realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente da destinare a lavanderie, bagni, docce, spogliatoi, infermeria
  • realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali, nonché la riconversione colturale e varietale
  • interventi di miglioramento fondiario quali spianamenti, canali di scolo, terrazzamenti
  • costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tenso-strutture per la coltivazione
  • realizzazione e/o riattamento delle strutture destinate all’allevamento
  • acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta, di tecnologia superiore di quella utilizzata prima  in termini di produttività e/o di risparmio energetico
  • acquisto di macchinari/impianti/attrezzature nuove per lo stoccaggio, lavorazione e commercializzazione di prodotti, compresa l’impiantistica elettrica, idraulica, termo-sanitaria
  • realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
  • punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione
  • acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature per prevenire i danni da fauna selvatica
  • acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici
  • realizzazione di opere idriche, sistemi per il controllo ed il risparmio idrico, ivi compresi i contatori
  • spese generali come onorari di professionisti e/o consulenti per studi di fattibilità, parcelle notarili

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda, fatte salve le spese generali effettuate nei 12 mesi prima della presentazione della domanda e connesse alla progettazione dell’intervento, inclusi gli studi di fattibilità.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili.

L’intensità dell’aiuto potrà essere maggiorata di un ulteriore 10% nel caso di investimenti realizzati da giovani agricoltori o che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata fino al 31/12/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Settembre 7, 2020
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FINALITÀ

L’Avviso è finalizzato ad aumentare la competitività dei produttori di vino della Regione Lombardia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

A. impresa individuale:

  • titolare di partita IVA;
  • iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio (sezione speciale “Imprenditori agricoli” o sezione “coltivatori diretti”);
  • in possesso del requisito di imprenditore agricolo;

B. società agricola:

  • titolare di partita IVA;
  • iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio (sezione speciale “imprese agricole”);
  • in possesso del requisito di imprenditore agricolo;

C. società cooperativa:

  • titolare di partita IVA;
  • iscritta all’albo delle società cooperative di lavoro agricolo, di trasformazione di prodotti agricoli propri o conferiti dai soci;
  • in possesso del requisito di imprenditore agricolo;

D. impresa associata:

Le imprese agricole, costituite nelle forme indicate alle lettere A, B e C, possono associarsi tra loro per realizzare un investimento in comune. L’impresa associata deve essere:

  • legalmente costituita;
  • titolare di partita IVA;
  • iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio nella sezione speciale “Imprese agricole” o nella sezione “coltivatori diretti” oppure all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo e/o di conferimento di prodotti agricoli.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono essere realizzati nel periodo 2020/2021 ed avere ad oggetto le zone delimitate dai disciplinari di produzione delle DOP e delle IGP.

Sono ammessi solo impianti di vigneti con caratteristiche idonee alla produzione di vini a DOP o IGP. Non è ammesso l’impianto di vigneti con caratteristiche idonee alla produzione di vini da tavola.

Le attività di riconversione e ristrutturazione ammissibili sono:

A. riconversione varietale che consiste nel reimpianto sullo stesso o su un altro appezzamento, con o senza modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite di maggior pregio enologico oppure di maggior valore commerciale.

B. ristrutturazione che consiste nella diversa collocazione di un vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche oppure nell’impianto del vigneto sulla stessa particella ma con modifiche al sistema di coltivazione della vite.

C. Miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti anche attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento. È esclusa l’ordinaria manutenzione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della domanda e non oltre il termine stabilito per la realizzazione degli interventi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà concessa nelle seguenti forme:

  1. compensazione ai produttori per le perdite di reddito, conseguenti all’esecuzione dell’operazione, che è pari a € 3.000,00/ettaro;
  2. contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione nel limite del 50% sulla base dei costi sostenuti, fino ad un massimo di € 16.000,00/ettaro;

TERMINE

La domanda può essere presentata entro il 15/09/2020.


Settembre 3, 2020
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FINALITÀ

Il Bando si propone di supportare gli investimenti per lo sviluppo di attività extra-agricole nelle zone rurali dei Comuni che fanno parte del GAL Tirreno Eolie, favorendo sia la creazione di nuovi posti di lavoro che l’erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei territori rurali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro e piccole imprese, le persone fisiche, gli agricoltori ed i coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività attraverso l’avvio di attività extra-agricola.

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa nel territorio di uno dei Comuni che compongono il GAL Tirrenico, ovvero: Condrò, Gualtieri Sicaminò, Leni, Lipari, Malfa, Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Santa Maria Salina, Torregrotta, Valdina, Venetico.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di prodotti artigianali e industriali, dei relativi punti vendita e lo sviluppo di attività commerciali.

I progetti devono riguardare:

  • ristrutturazione, riqualificazione e adeguamento di beni immobili;
  • nuovi macchinari, attrezzature e mobilio;
  • hardware e software;
  • siti internet e nuove forme di promozione online;
  • dotazioni durevoli;
  • opere connesse al superamento di barriere architettoniche e di prevenzione dei rischi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda, ad eccezione delle spese propedeutiche alla presentazione della domanda stessa, quali:

  • opere con prezzi unitari desunti dal vigente prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura e nel settore forestale;
  • opere non contemplate nel prezzario agricoltura, con prezzi unitari desunti dai prezzari regionali vigenti, con una decurtazione del 10%;
  • tipologie di opere specifiche non desumibili dai prezzari di riferimento, con prezzi unitari desunti da specifiche analisi prezzi, corredati da tabelle provinciali per la manodopera, listini ufficiali dei prezzi elementari e tabelle ufficiali con tempi di realizzazione;
  • acquisizione di beni materiali (compresi hardware e software, attrezzature e macchinari),non compresi nelle voci dei prezzari di riferimento;
  • spese finalizzate a garantire la visibilità delle opere realizzate, con attività informative e pubblicitarie.

Inoltre sono ammissibili le seguenti spese generali:

1) onorari di professionisti e/o consulenti, per:

  • studi di fattibilità;
  • valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
  • stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  • direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  • predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione delle domande di pagamento anticipo, SAL e saldo, nonché della domanda di sostegno;
  • redazione del piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro.

2) Altre spese:

  • consulenze finanziarie;
  • tenuta di conto corrente, purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  • garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  • obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale la cui intensità sarà pari al 75% delle spese ammissibili entro il limite massimo di € 100.000,00.

Il contributo può essere cumulato con aiuti de minimis.

TERMINE

In attesa di pubblicazione dei termini di presentazione della domanda da parte del GAL Tirreno Eolie.


Marzo 25, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sicilia sostiene i programmi di investimenti avviati da non oltre oltre 6 mesi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese operanti in Sicilia, anche con sede all’estero (UE), di qualsiasi dimensione ed in qualunque modalità costituite, con esclusione delle società cooperative e imprese artigiane.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la richiesta di un finanziamento a tasso agevolato per la realizzazione di:

  • nuovi impianti;
  • ampliamenti;
  • ammodernamenti;
  • riconversioni.

La durata dell’intervento è fissata sino ad un massimo di 20 anni, ivi compreso un periodo di utilizzo e preammortamento massimo di 3 anni, per le imprese giovanili, le start up, l’imprenditoria femminile, le imprese di innovazione ed Industria 4.0, le imprese vittime di usura od estorsione e quelle che richiedono il microcredito.

Per tutte le altre tipologie d’impresa, la durata dell’intervento è fissata in un massimo di 15 anni, ivi compreso un periodo di utilizzo e preammortamento massimo di 2 anni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un finanziamento fino ad un massimo del 50% delle spese complessive ammissibili e comunque non oltre € 500.00,00.

Per le imprese in transitoria difficoltà o che incontrino temporanea difficoltà di accesso al credito, potrà essere concesso finanziamento sino al 75% delle spese ammissibili e comunque sino ad un massimo di € 200.000,00.

In entrambi i casi l’apporto di mezzi propri da parte del beneficiario non può essere inferiore al 25% dell’investimento. La restante quota potrà essere apportata anche mediante intervento di altri enti creditizi.

Per le imprese richiedenti che siano imprese giovanili, start up, imprese femminili, imprese di innovazione ed Industria 4.0, imprese vittime di usura od estorsione e quelle che richiedono il microcredito, l’importo del finanziamento potrà essere concesso sino al 100% delle spese complessive ammissibili. Solo in questo ultimo non è necessario l’apporto di mezzi propri.

Per tutte le tipologie di finanziamento, lo stesso dovrà essere restituito con ratei trimestrali o semestrali.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la Misura è sempre aperta.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Marzo 13, 2020
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FINALITÀ

Il Comune di Bologna concede agevolazioni finanziarie per progetti di investimento finalizzati alla realizzazione di interventi di “Digitalizzazione dei sistemi e dei processi di produzione” e “Inserimento dei big Data nella manifattura” e per interventi di “Sostenibilità ambientale dell’impresa” e “Sicurezza degli ambienti di Lavoro” da realizzarsi a favore delle imprese presenti nell’area Borgo Panigale-Reno, Corticella e Pilastro.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese costituite da almeno 2 anni, che abbiano un’unità produttiva localizzata nei quartieri di Borgo Panigale-Reno, Corticella e Pilastro, detenuta a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento, locazione o comodato.

I beneficiari devono essere costituiti nelle seguenti forme:

  • ditte individuali, società di persone o di capitali con iscrizione al registro delle imprese tenuto dalla CCIAA;
  • cooperative di produzione e lavoro;
  • cooperative sociali.

Inoltre, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. non avere ottenuto altre agevolazioni per le spese oggetto del Bando;
  2. non avere già fruito di agevolazioni predisposte dal Comune di Bologna, ad eccezione delle imprese che abbiano completamente realizzato e rendicontato il progetto finanziato e siano in regola con la restituzione delle agevolazioni dovute al Comune di Bologna;
  3. essere attive;
  4. non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  5. in regola con il pagamento delle imposte, delle tasse e di ogni altra eventuale somma dovuta a qualsiasi titolo nei confronti del Comune di Bologna;
  6. non aver commesso violazioni gravi rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali;
  7. non avere nella compagine societaria, società fiduciarie, nonché tutte quelle società per le quali non sia rilevabile l’effettiva composizione della compagine sociale;
  8. avere sede legale in uno stato aderente all’U.E. e non avere, nella compagine societaria, società con sede in uno stato non aderente all’U.E;

Sono escluse le imprese che svolgono attività ricomprese nell’ambito delle lotterie, delle scommesse, delle case da gioco, del commercio di oggetti preziosi usati, degli articoli per soli adulti e delle armi da fuoco e quelle operanti nei settori delle coltivazioni agricole, allevamento, pesca e acquacoltura.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi sui seguenti obiettivi:

  1. digitalizzazione dei sistemi e dei processi di produzione con particolare attenzione al ricambio del portafoglio delle tecnologie di produzione dell’impresa e all’aggiornamento dei suoi processi operativi;
  2. utilizzo dei big data nell’impresa manifatturiera in una o più delle seguenti attività aziendali: progettazione di prodotto/processo; logistica in entrata (materie prime/componenti); logistica in uscita (semilavorati/prodotti finiti); marketing (analisi dei clienti, servizi post vendita, interazioni social); monitoraggio e valutazione dell’impatto ambientale dell’impresa (applicazioni IOT);
  3. sostenibilità ambientale dell’impresa focalizzata al miglioramento del rendimento energetico e dell’efficacia ambientale;
  4. sicurezza degli ambienti di lavoro prioritariamente indirizzata all’adeguamento antisismico e alle bonifiche ambientali.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, ancorché riferita a più interventi e/o unità produttive.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di consulenza e assistenza;
  • acquisto brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca di sviluppo;
  • opere murarie e/o lavori assimilati, comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile per la ristrutturazione dei locali;
  • impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro dipendente, dell’ambiente e del consumatore.

Tutte le spese devono essere effettuate entro e non oltre 24 mesi dalla data del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumono la forma di un contributo, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili, fino ad un importo massimo di € 200.000,00.

L’aiuto è così suddiviso:

  • prestito a tasso agevolato;
  • contributo a fondo perduto.

TERMINE

La domanda può essere presentata entro il 05/06/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Settembre 2, 2019
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FINALITÀ

La Regione Sardegna ha come obiettivo il miglioramento quali-quantitativo dell’offerta ricettiva nel territorio del GAL.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese, le persone fisiche, i piccoli agricoltori, gli agricoltori singoli o associati, i coadiuvanti e le società cooperative.

I soggetti devono avere la propria residenza/sede legale e/o unità operativa in uno dei Comuni facenti parte del GAL Logudoro Goceano, ovvero: Anela, Ardara, Banari, Benetutti, Bessude, Bonnanaro, Bono, Bonorva, Borutta, Bottidda, Bultei, Burgos, Cheremule, Cossoine, Esporlatu, Giave, Illorai, Ittireddu, Mara, Monteleone Rocca Doria, Mores, Nughedu S. Nicolo, Nule, Padria, Pattada, Pozzomaggiore, Romana, Semestene, Siligo, Thiesi, Torralba, Tula, Villanova Monteleone ed Ozieri.

Dovranno inoltre possedere i seguenti requisiti:

  • avere la disponibilità giuridica dei beni immobili nei quali si intendono effettuare gli investimenti per un periodo non inferiore a 5 anni dalla concessione del finanziamento;
  • per chi esercita l’attività di esercizio saltuario del servizio di alloggio e prima colazione (B&B) essere residente nell’immobile oggetto dell’intervento al momento della domanda e certificare il possesso del requisito allegando certificato di residenza o autocertificazione;
  • per chi svolge attività di Domo essere iscritti al registro delle imprese della CCIAA alla sezione specifica;
  • per le attività di Domo di nuova costituzione l’impegno ad aprire la Partita Iva e l’iscrizione al registro delle imprese della CCIAA prima della richiesta del saldo finale;
  • per chi esercita l’attività di Agriturismo con pernottamento essere iscritti al registro delle imprese agricole della CCIAA nella sezione speciale imprese agricole e al registro regionale della multifunzionalità sezione agriturismo;
  • per i beneficiari agricoltori che intendono esercitare l’attività agrituristica con pernottamento essere in possesso dei requisiti prima della richiesta del saldo finale;
  • adesione certificata ad un Club di Prodotto.

Qualora il progetto venga finanziato, al momento della richiesta del saldo finale, il beneficiario deve aderire ad un club di prodotto. Nelle more di costituzione dei Club di Prodotto si può concedere una proroga per l’adesione.

Il beneficiario deve garantire il possesso dei requisiti per almeno 5 anni dalla data dell’erogazione del saldo finale.

INTERVENTI

Sono ammissibili gli interventi di ristrutturazione e adeguamento di immobili destinati all’esercizio di attività ricettive di piccole dimensioni non classificate come strutture alberghiere, finalizzate all’incremento e/o alla riqualificazione dell’offerta dei servizi.

Gli interventi sono previsti per le seguenti strutture ricettive:

  • esercizio saltuario di alloggio e prima colazione B&B;
  • esercizio di Domo;
  • attività agrituristiche: alloggio, prima colazione e pernottamento in appositi locali o presso l’abitazione dell’imprenditore.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore non superiore a:

  • € 100.000,00 per la creazione di nuove strutture ricettive;
  • € 80.000,00 per la riqualificazione delle strutture ricettive esistenti.

I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di concessione del finanziamento.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nella seguente elencazione:

  1. ristrutturazione e miglioramento di beni immobili e delle loro aree di pertinenza;
  2. acquisto di nuovi macchinari e attrezzature funzionali all’esercizio delle attività (macchine caffè, pc, strumenti utili al servizio, microonde)
  3. acquisto di arredi e complementi (lampade, abat jour, lampadari, attacca panni, specchi, servo muto, cuscini, poltrone);
  4. acquisto di hardware e software, sito web, necessari all’attività;
  5. interventi finalizzati al risparmio energetico, produzione di energia per autoconsumo da impianti solari o da utilizzo di fonti rinnovabili, sistemi a basso consumo idrico, sicurezza antincendio, superamento delle barriere architettoniche/accessibilità alle persone con disabilità;
  6. interventi destinati al benessere e alla cura della persona;
  7. consulenza tecnica, garanzie fideiussorie e conto corrente dedicato.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assumerà la forma di contributo in conto capitale, la cui intensità è fissata nella percentuale del 50% della spesa ammissibile, come da tabella seguente:

SPESA TOTALE AMMESSA A FINANZIAMENTO MASSIMALE CONTRIBUTO CONCEDIBILE PER SINGOLO PROGETTO STRUTTURE RICETTIVE BENEFICIARIE LIMITE MASSIMO CONTRIBUTO PER POSTO LETTO PERCENTUALE DI CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE TIPOLOGIA DI INTERVENTI
€ 100.000,00 € 50.000,00 Domo, Agriturismi e B&B € 5.000,00 50% Nuova creazione
€ 80.000,00 € 40.000,00 Domo, Agriturismi e B&B € 5.000,00 50% Riqualificazione strutture esistenti

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 28/10/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Luglio 20, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia sostiene gli investimenti strategici come l’acquisto di macchinari e immobili o per interventi strutturali e di riconversione delle aree produttive con l’obiettivo di rilanciare il sistema produttivo ed accrescere la competitività delle imprese lombarde.

BENEFICIARI

Possono accedere al contributo le PMI con sede operativa in Lombardia, operative da almeno 24 mesi con i codici ATECO nelle categorie:

  • C (Manifatturiere);
  • F (Costruzioni);
  • H (Trasporto e magazzinaggio);
  • J (Servizi di informazione e comunicazione);
  • M (Attività professionali, scientifiche e tecniche);
  • N (Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese);

Possono inoltre partecipare tutte le imprese agromeccaniche (indipendentemente dal codice ATECO).

Sono esclusi invece coloro che svolgono attività destinate alla produzione di armi e munizioni, armamenti, gioco d’azzardo, pornografia, tabacco, attività di puro sviluppo immobiliare, holding finanziaria.

INTERVENTI

Il bando incentiva gli investimenti produttivi per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo.

Sono previste due linee di intervento:

  • Linea sviluppo aziendale: investimenti da realizzarsi nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale;
  • Linea rilancio aree produttive: investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive, tra cui quelli in aree urbane compromesse o in aree dismesse, degradate o sottoutilizzate.

Gli investimenti dovranno avere una durata:

  • Linea sviluppo aziendale: fino a 12 mesi dalla data di approvazione del provvedimento di concessione;
  • Linea rilancio aree produttive: fino a 24 mesi dalla data di approvazione del provvedimento di concessione.

Per entrambe le linee gli investimenti dovranno essere in relazione con una delle Aree di Specializzazione quali: Aerospazio, Agroalimentare, Ecoindustria, Industrie culturali e creative, Industria della salute, Manifatturiero Avanzato, Mobilità sostenibile.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’intervento agevolativo si compone di:

  • finanziamento a medio-lungo termine (3-6 anni) erogato in anticipo dall’ente erogatore e dagli intermediari finanziari convenzionati, tra il 20% ed il 70%;
  • garanzia regionale gratuita sul finanziamento fino al 70% dell’esposizione;
  • contributo a fondo perduto determinato come percentuale del totale delle spese ammissibili.

Il Contributo in Conto Capitale e la Garanzia comportano dei limiti a seconda della scelta del regime “de minimis” e regime di esenzione:

  • Regime “de minimis”: La somma del contributo in Conto Capitale e delle Garanzie non potranno essere superiori a 200.000 € (con alcune limitazioni);
  • Regime di esenzione: Contributo in Conto Capitale e Garanzie hanno un massimo pari a 20% per le Piccole Imprese ed il 10% per le Medie Imprese.

E’ ammesso il cumulo con altre forme di Garanzie Pubbliche, fino all’80% del valore del Finanziamento.

Il finanziamento sarà compreso tra un minimo di € 50.000,00 e un massimo di € 2.850.000,00.

Per quanto riguarda il contributo a fondo perduto:

  • linea sviluppo aziendale: fino al 10% delle spese per investimenti standard; fino al 15% delle spese per gli investimenti incentivati;
  • linea rilancio aree produttive: fino al 15% delle spese per investimenti da realizzarsi nell’ambito di progetti di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 30/06/2021.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Maggio 8, 2019
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FINALITÀ

La misura ha l’obiettivo di aumentare la competitività dei produttori vitivinicoli, attraverso il finanziamento di interventi per il rinnovamento degli impianti viticoli.

BENEFICIARI

I beneficiari sono gli imprenditori agricoli, siano essi persone fisiche o giuridiche, singole o associate, che siano titolari delle aziende ubicate nel territorio della Regione Abruzzo e iscritti alla Camera di Commercio.

Inoltre, i beneficiari devono avere la disponibilità delle superfici agricole, risultanti dal Fascicolo aziendale, sulle quali si intende realizzare l’intervento. La predetta disponibilità deve risultare da:

  • titolo di proprietà;
  • titolo di usufrutto;
  • contratto di affitto scritto e registrato.

Gli stessi devono infine possedere i seguenti requisiti:

  • essere in possesso di un diritto/autorizzazione di reimpianto proveniente dalla estirpazione di un proprio vigneto;
  • essere in possesso di un diritto di reimpianto acquistato da un’altra azienda o da riserva regionale entro il 31.12.2015;
  • avere avviato la procedura di acquisizione di un’autorizzazione di reimpianto ovvero condurre un vigneto presente sulla scheda delle superfici vitate ed oggetto di estirpazione;
  • avere avviato la procedura di acquisizione del diritto/autorizzazione di reimpianto anticipato;
  • coltivare un vigneto, se oggetto di sovrainnesto, regolarmente presente sulla scheda delle superfici vitate;
  • essere in regola con la normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di potenziale viticolo;
  • aver costituito ed aggiornato il fascicolo aziendale presso l’Organismo Pagatore competente in relazione alla residenza del produttore, se persona fisica, o alla sede legale, se persona giuridica;
  • aver aggiornato lo schedario viticolo;
  • condurre un’azienda con una superficie vitata minima aziendale, ivi compresi eventuali diritti/autorizzazioni in portafoglio, non inferiore ad 0,30 ettari;
  • aver presentato la dichiarazione vitivinicola annuale nella campagna 2018/2019, salvo casi di esonero.

INTERVENTI

Le attività ammissibili sono:

A) Riconversione varietale:

  1. reimpianto sullo stesso o su un altro appezzamento, con o senza modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite di maggior pregio enologico o commerciale;
  2. sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo;

B) Ristrutturazione:

  1. diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, per l’esposizione e per ragioni climatiche ed economiche;
  2. reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa particella ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto di impianto;

C) Miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti anche attraverso azioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno, di modifica delle forme di allevamento e/o delle strutture di sostegno del vigneto esistente.

È esclusa l’ordinaria manutenzione.

La superficie oggetto degli interventi minima ammessa è fissata in 0,50 ettari.

Per le aziende che hanno una superficie vitata (compresi eventuali diritti/autorizzazioni di reimpianto in portafoglio) inferiore o uguale ad un ettaro, la superficie minima è di 0,30 ettari.

Sono ammessi a contributo esclusivamente gli interventi di ristrutturazione e riconversione che prevedono forme di allevamento ritenute più idonee alle condizioni pedo-climatiche dei comprensori viticoli regionali e precisamente:

  • GDC o Doppia Cortina;
  • Cordone Libero e Cortina Semplice;
  • Spalliera (Guyot e Cordone Speronato);
  • Pergola Abruzzese.

È possibile presentare al massimo due domande di cui una con pagamento a collaudo e l’altra con pagamento anticipato su fideiussione.

Nella compilazione della domanda va precisato il termine ultimo per la realizzazione delle stesse:

  • 20 giugno 2020 per le domande a collaudo;
  • 20 giugno 2021 o 20 giugno 2022 per quelle con pagamento anticipato.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono essere realizzate successivamente alla presentazione della domanda ed entro i termini per la realizzazione degli interventi ammissibili.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà erogata:

  • a titolo di compensazione per le perdite di reddito conseguenti all’esecuzione dell’intervento;
  • a titolo di contributo per i costi di ristrutturazione e riconversione dell’impianto.

L’aiuto è erogato come importo forfetario ad ettaro in relazione alla superficie vitata definita.

Per ogni annualità di attuazione della misura, l’importo medio regionale del contributo ammissibile non può essere superiore ad € 13.500,00 ad ettaro.

Tuttavia, il sostegno è elevato fino ad un massimo di € 17.500,00 ad ettaro in zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica, aventi altitudine superiore ai 500 metri s.l.m., esclusi gli altopiani.

Le estirpazioni dei vigneti possono essere effettuate dal 15/09/2019.

Per ogni ettaro di vigneto ristrutturato o riconvertito, a seconda del tipo di impianto, si prevede la concessione di un contributo per:

  • costo dell’estirpazione – contributo pari al 50% delle spese ammissibili;
  • costo dell’impianto – contributo pari al 50% delle spese ammissibili;
  • mancato reddito per il periodo di mancata produzione – contributo pari al 100% delle spese ammissibili.

Per il sovrainnesto, il contributo concedibile non può essere superiore al 50% dell’importo massimo ammesso di € 3,00 per ogni vite reinnestata.

Al produttore è altresì concesso un contributo per il mancato reddito per un solo anno.

Per la ristrutturazione e la riconversione varietale il contributo concedibile non può essere superiore al 50% degli importi massimi ammessi per tipologia di intervento e forma di allevamento.

Nella tabella che segue sono indicate le quantificazioni dei rispettivi contributi.

N. AZIONE TIPO DI IMPIANTO O OPERAZIONE CONTRIBUTO ESPIANTO CONTRIBUTO IMPIANTO CONTRIBUTO MANCATO REDDITO CONTRIBUTO TOTALE
1 A1, A2, A3, A6, B1, B2, B3 GDC (DOPPIA CORTINA). Sesto 1,00 x 4,00 € 1.100,00 € 9.900,00

 

€ 2.500,00 € 13.500,00
2 A1, A2, A3, A6, B1, B2, B3 CORDONE LIBERO CORTINA SEMPLICE. Sesto 1,00 x 2,50 € 1.100,00 € 9.900,00

 

€ 2.500,00 € 13.500,00
3 A1, A2, A3, A6, B1, B2, B3 SPALLIERA CORDONE SPERONATO GUYOT. Sesto 1,00 x 3,00 € 1.100,00 € 9.900,00

 

€ 2.500,00 € 13.500,00
4 A1, A2, A3, A6, B1, B2, B3 PERGOLA ABRUZZESE. Sesto 2,50 x 2,50 € 1.100,00 € 9.900,00

 

€ 2.500,00 € 13.500,00
5 A1, A2, A3, A6, B1, B2, B3 RICOLLOCAZIONE IMPIANTO VITICOLO € 1.100,00 € 9.900,00 € 2.500,00 € 13.500,00
6 A4 SOVRAINNESTO. Spesa totale per innesto a ceppo / € 1,50 per innesto € 1.250,00 € 1,50 per n° di ceppi +   € 1.250,00
7 C1 MIGLIORAMENTO DELLE TECNICHE DI GESTIONE DEL VIGNETO /

 

/

 

/

 

€ 6.000,00
8 A4C RICONVERSIONE VARIETALE – SOVRAINNESTO + MIGLIORAMENTO DELLE TECNICHE DI COLTIVAZIONE / € 9.000,00 € 1.250,00 € 10.250,00
9 A1M,

A2M,

A3M,

B1M,

B2M,

B3M

*

VITICOLTURA IN ZONE AD ALTA VALENZA AMBIENTALE E PAESAGGISTICA

€ 1.500,00 € 13.500,00 € 2.500,00 € 17.500,00

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 31/05/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Maggio 7, 2019
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FINALITÀ

La misura ha l’obiettivo di aumentare la competitività dei produttori vitivinicoli, attraverso il finanziamento di interventi per il rinnovamento degli impianti viticoli.

BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’aiuto i seguenti soggetti:

  • imprenditori agricoli singoli o associati;
  • organizzazioni di produttori del settore viticolo;
  • società di persone e di capitali esercitanti attività agricola;
  • consorzi di tutela e valorizzazione dei vini DOP e IGP.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  1. avere in conduzione una superficie vitata da estirpare e per la quale richiedono l’estirpazione e l’autorizzazione al reimpianto;
  2. detenere un diritto di reimpianto in portafoglio per il quale richiedono la conversione in autorizzazione;
  3. avere in conduzione una superficie vitata per la quale richiedono l’autorizzazione al reimpianto anticipato e produrre dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con l’impegno di estirpare entro la terza campagna una equivalente superficie vitata;
  4. avere costituito o aggiornato il fascicolo aziendale e il relativo piano di coltivazione dal quale risultino le superfici per le quali si chiede il sostegno;
  5. aver inserito le superfici vitate nello schedario viticolo;
  6. essere in regola con la normativa vitivinicola comunitaria, nazionale e regionale, in particolare per quanto riguarda il divieto di impianto di vigneti senza autorizzazione.

I requisiti relativi ai punti 1, 2 possono essere alternativi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una delle seguenti tipologie:

A) Riconversione varietale – cambio della varietà rispetto al vigneto che ha originato o che deve originare l’autorizzazione al reimpianto:

  • estirpazione e reimpianto di vigneti sullo stesso o su un altro appezzamento;
  • reimpianto anticipato con diritti/autorizzazioni in portafoglio con l’impiego di varietà diverse ritenute di maggiore pregio enologico o commerciale;
  • sovrainnesto per i vigneti di età non superiore ai 12 anni, caratterizzati da vitigni non idonei ad ottenere le tipologie di prodotto richieste dal mercato.

B) Ristrutturazione:

  • estirpazione e reimpianto del vigneto in una diversa posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche;
  • reimpianto con diritti/autorizzazioni in portafoglio impiantando nella stessa o in una diversa particella mantenendo la stessa varietà con modifiche al sistema di coltivazione della vite; reimpianto anticipato di vigneto impiantando in una diversa particella mantenendo la stessa varietà di vite.

C) Miglioramento delle tecniche di gestione dell’impianto viticolo attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento:

  • allestimento e miglioramento dell’impianto idrico di soccorso a servizio del vigneto;
  • allestimento impianto di irrigazione e allestimento o modifiche strutture di sostegno.

E’ esclusa l’ordinaria manutenzione.

La superficie minima ammessa all’aiuto è pari a:

  • 0,50 ettari per i beneficiari che presentano domanda singola;
  • 0,30 ettari per i beneficiari che partecipano ad un progetto collettivo;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono produrre vini a denominazione di origine considerati produzioni di nicchia e altamente caratterizzanti la vitivinicoltura della Sardegna: Girò di Cagliari, Malvasia di Bosa, DOC Cagliari nelle tipologie Malvasia e Moscato, Mandrolisai, Moscato di Sorso– Sennori, Nasco di Cagliari e Vernaccia di Oristano;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono impiantare vigneti costituiti per l’85% dalle varietà Arvesiniadu B. o Albaranzeuli N. e B. finalizzati alla produzione di vini IGT;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono ristrutturare vigneti situati in territori con pendenza superiore al 25% o con altitudine media di 500 metri o terrazzati;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono ristrutturare vigneti localizzati nelle isole minori.

Le forme di allevamento ammesse sono esclusivamente quelle a controspalliera cioè verticali (guyot, cordone speronato, a spalliera, ecc.) e l’alberello. Non è ammesso in nessun caso il tendone. Gli interventi dovranno prevedere il rispetto della densità minima di impianto pari ad almeno 3.200 ceppi per ettaro.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le seguenti voci di spesa:

A. Riconversione varietale

A.1. estirpazione e reimpianto:

  • Estirpazione di vigneti esistenti
  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

A.2. reimpianto con autorizzazione:

  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

A.3. reimpianto anticipato:

  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

A.4. sovrainnesto:

  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.

B. Ristrutturazione:

B.1. estirpazione e reimpianto:

  • Estirpazione di vigneti esistenti
  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione.

Realizzazione di terrazzamenti.

B.2. reimpianto con autorizzazione:

  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

B.3. reimpianto anticipato:

  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

C.Miglioramento delle tecniche di coltovazione:

  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione

Sono inoltre ammesse le spese tecniche di progettazione e direzione dei lavori fino all’8% delle spese ammissibili per ettaro.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’aiuto viene erogato nelle forme di:

  • contributo forfettario e distinto per tipologia di attività, nel limite del 50% dei costi sostenuti fino all’importo massimo pari ad € 16.000,00/HA. Nel caso di vigneti ubicati nelle zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica (zone con pendenza del terreno superiore al 30%; altitudine superiore ai 500 metri s.l.m. ad esclusione dei vigneti su altipiano; piccole isole; terrazze e gradoni che richiedono sistemazioni) è riconosciuta una maggiorazione, nel limite del 50% dei costi sostenuti fino all’importo massimo pari ad € a 22.000,00/Ha.
  • indennizzo per le perdite di reddito conseguenti all’estirpazione di superfici vitate o in caso di sovrainnesto. Il contributo per estirpazione e il contributo per ettaro sono sommati. L’indennizzo sarà corrisposto una sola volta fino ad un massimo di € 3.000,00/Ha ed integra il contributo ammesso.

Nella tabella di seguito riportata sono indicati gli importi della spesa ammissibile per ettaro, distinti per azione e tipologia di intervento.

L’Azione C può essere richiesta anche senza le azioni A e B purché il vigneto sia esistente ed inserito nello schedario viticolo.

AZIONE RICONVERSIONE VARIETALE SPESA AMMISSIBILE CONTRIBUTO NETTO CONTRIBUTO ESTIRPAZIONE CONTRIBUTO TOTALE INDENNIZZO MANCATO REDDITO MAGGIORAZIONE
A1 Estirpazione e reimpianto € 32.000 € 16.000 € 14.896

 

€ 1.104

 

€ 3.000

 

€ 6.000
A2 Reimpianto con autorizzazione

 

€ 29.791,31

 

€ 14.896

 

€ 0,00 € 14.896

 

€ 0,00 € 6.000
A3 Reimpianto anticipato

 

 

€ 29.791,31

 

€ 14.896 € 0,00

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 6.000
A4 Sovrainnesto

 

 

€ 7.500

 

€ 3.750 € 0,00

 

€ 3.750

 

€ 3.000

 

€ 0,00
B1 Estirpazione e reimpianto

 

€ 32.000 € 14.896

 

€ 1.104

 

€ 16.000

 

€ 3.000

 

€ 6.000
B2 Reimpianto con autorizzazione

 

€ 29.791,31

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 6.000
B3 Reimpianto anticipato € 29.791,31

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 6.000
C Realizzazione strutture di sostegno e/o impianto irrigazione

 

€ 16.409,78

 

€ 8.205 € 0,00

 

€ 8.205

 

€ 0,00 € 0,00

 

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 31/05/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 7, 2019
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FINALITÀ

La CCIAA di Gorizia disciplina le misure di aiuto, criteri e modalità di concessione di agevolazioni a fronte di investimenti volti all’attivazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento di uno stabilimento esistente o alla diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti aggiuntivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro Imprese aventi sede e/o un’unità locale in provincia di Gorizia, attive ed iscritte nel registro delle imprese.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, secondo il Regolamento GBER, sono:

  • attivazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti aggiuntivi;
  • trasformazione radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente;
  • acquisizione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisto.

Gli interventi ammissibili, secondo il Regolamento “de minimis”, sono:

  • tutti gli interventi previsti per il Regolamento GBER;
  • razionalizzazione e/o ristrutturazione, ammodernamento.

Al momento della presentazione della domanda il beneficiario dovrà indicare a quale regime di esenzione intende attenersi.

Le domande di aiuto nel Regime “de minimis” possono essere presentate anche successivamente all’avvio dell’investimento. Saranno riconosciute, però, solo le spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

Le domande di aiuto secondo il Regolamento GBER devono essere presentate prima dell’avvio dell’investimento.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti voci:

  • acquisizione dell’immobile;
  • progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, collaudi di legge, le spese di frazionamento e quelle tecniche analiticamente documentate;
  • suolo aziendale, sue sistemazioni ed indagini geognostiche;
  • opere murarie ed assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • impianti, macchinari ed attrezzature varie solo se afferenti a cespiti ammortizzabili, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, mezzi mobili, beni strettamente necessari al ciclo di produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’impianto oggetto delle agevolazioni;
  • hardware;
  • software limitatamente ai programmi informatici legati alla produzione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’aiuto si configura come un contributo a fondo perduto concesso nel rispetto del Regolamento “de minimis” o del Regolamento GBER, il quale non può superare le seguenti intensità:

  • 20% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto del Regolamento GBER;
  • 30% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto del Regolamento GBER;
  • 30% nel caso di sovvenzione secondo la normativa “de minimis”.

L’aiuto massimo concedibile non potrà superare € 75.000,00.

Non sono ammesse al beneficio della sovvenzione gli investimenti di ammontare inferiore a € 10.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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