Notizie e Bandi

Maggio 15, 2020
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FINALITÀ

Lo Stato incentiva l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi e gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese operanti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, inclusi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa, con sede legale e/o unità operativa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo.

I beneficiari devono rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare nella categoria della ricerca e sviluppo, anche in materia di progetti di ricerca sul Covid-19.

Sono considerate attività di ricerca e sviluppo quelle attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico.

Per ricerca fondamentale si intendendono i lavori sperimentali o teorici svolti per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti.

Per ricerca industriale si intende la ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti.

Per sviluppo sperimentale si intende l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. personale quale ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario impiegati nei progetti;
  2. strumentazioni e attrezzature;
  3. immobili e terreni;
  4. ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, nonché costi per i servizi di consulenza ed equivalenti;
  5. spese generali supplementari e altri costi di esercizio (materiali e forniture).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione è una maggiorazione della misura generale del credito d’imposta per la ricerca e sviluppo di cui alla legge finanziaria per il 2020 e assumerà la veste di un credito d’imposta con le seguenti entità:

  • 25% per le Grandi Imprese;
  • 35% per le Medie Imprese;
  • 45% per le Piccole Imprese.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione.

TERMINE

Si potrà fruire della presente Misura fino al 31/12/2020.

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Maggio 11, 2020
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FINALITÀ

La Regione Liguria promuove la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ed implementa l’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie della “Smart Specialisation Strategy” regionale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese in forma singola o associata, nella forma di ATS appartenenti ai 5 Poli di Ricerca ed Innovazione della Regione Liguria.

Le Grandi Imprese rientrano tra i beneficiari esclusivamente in riferimento allo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione industriale e alla sperimentazione dell’industrializzazione dei risultati da essi derivanti.

In caso di ATS le stesse devono:

  • essere composte da un minimo di 3 ad un massimo di 10 partner;
  • avere al loro interno almeno due MPMI;
  • essere costituite o perfezionare la costituzione entro 45 giorni dal ricevimento del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Tutti i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non essere i gestori dei 5 Poli di Ricerca e Innovazione della Regione Liguria;
  • essere attive ed iscritte al Registro delle Imprese presso la CCIAA territorialmente competente;
  • non essere imprese in difficoltà;
  • avere sede legale e/o unità operativa in Regione;
  • non essere stati oggetto di sanzione interdittiva che comporti l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e/o l’eventuale revoca di quelli già concessi;
  • non aver violato il divieto di pantouflage.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto progetti di investimento in R&S, market oriented ed essere prossimi alla fase di applicazione e di produzione, che prevedano un alto grado di innovazione tramite lo sviluppo di tecnologie abilitanti funzionali al rafforzamento della competitività del sistema produttivo.

Dovranno necessariamente essere progetti di ricerca e sviluppo legati alle aree tecnologiche della “Smart Specialisation Strategy” (Tecnologie del mare, Salute e scienze della vita, Sicurezza e qualità della vita nel territorio, nonché progetti coerenti con le specifiche traiettorie tecnologiche del Polo di afferenza).

I progetti devono:

  • avere durata non superiore a 18 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione dell’agevolazione;
  • avere un valore complessivo compreso tra € 400.000,00 ed € 2.000.000,00;
  • essere avviati dopo la presentazione della domanda e non oltre 45 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili esclusivamente le spese realizzate successivamente alla presentazione della domanda, quali:

  • personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto. Sono ammissibili anche le prestazioni effettuate da titolari, soci, amministratori e coloro che ricoprono cariche sociali, unicamente se iscritti al libro unico del lavoro nei limiti di spesa;
  • strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza;
  • altri costi di esercizio: costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi imputabili al progetto;
  • spese generali;
  • accordi di collaborazione realizzati tra imprese e organismi di ricerca o infrastrutture di ricerca, qualora i partner perseguano un obiettivo comune basato sulla divisione del lavoro e ne definiscano congiuntamente l’ambito di applicazione, partecipino alla concezione del progetto, contribuiscano alla sua attuazione e ne condividano i rischi finanziari, tecnologici, scientifici e di altro genere, nonché i relativi risultati.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto, secondo le intensità fissate nella tabella in calce al paragrafo.

RICERCA INDUSTRIALE SVILUPPO SPERIMENTALE
Micro e Piccola impresa 70% 45%
Media impresa 60% 35%
Grande impresa 50% 25%

TERMINE

La domanda potrà essere presentata secondo le seguenti modalità:

  • pre-candidatura entro il 29/06/2020;;
  • progetti dal 07/07/2020 al 21/07/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Aprile 20, 2020
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna sostiene progetti di ricerca e innovazione finalizzati allo sviluppo e sperimentazione di soluzioni innovative per il contrasto all’epidemia di COVID-19, in grado di essere rapidamente industrializzate ed adottate su scala adeguata alla domanda almeno regionale.

BENEFICIARI

Azione 1.1.4

I beneficiari sono Piccole, Medie e Grandi Imprese, con sede legale o unità locale produttiva all’interno del territorio emiliano-romagnolo, ed in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite ed iscritte nella sezione ordinaria del registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio;
  • esercitano attività industriale di produzione di beni e servizi, esclusa l’impresa agricola.

I centri per l’innovazione accreditati che si configurano come impresa sono ammissibili nell’azione 1.1.4.

Azione 1.2.2.

I beneficiari sono i laboratori di ricerca accreditati dalla Regione Emilia-Romagna.

Tali beneficiari, che si configurano come soggetti di diritto privato (impresa, consorzio o società consortile, fondazione, associazione) dovranno essere attivi, regolarmente costituiti e iscritti al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio.

I laboratori di diritto privato sono beneficiari esclusivamente a valere sull’azione 1.2.2.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno riguardare almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • fornire mezzi di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 e della più ampia famiglia di Coronavirus allo scopo di:
  1. prevenire focolai epidemici;
  2. disporre di tecnologie diagnostiche rapide;
  3. disporre di attrezzature per realizzare test di conformità e certificazioni su dispositivi medici e di protezione individuale;
  4. curare e monitorare pazienti infetti sia ospedalizzati che domiciliarizzati;
  • sperimentare nuovi materiali per la realizzazione di dispositivi di protezione individuale o per ridurre il rischio di contaminazione attraverso il contatto con le superfici;
  • rendere disponibili soluzioni tecnologiche ed organizzative innovative in grado di ridurre il rischio di contaminazione e garantire la sicurezza delle persone sui luoghi di lavoro;
  • rendere disponibili soluzioni tecnologiche innovative in grado di garantire il distanziamento delle persone, gestire sistemi di monitoraggio della sicurezza in ambienti aperti al pubblico;
  • favorire la riconversione di imprese verso la produzione di dispositivi di protezione individuale o comunque di prodotti e servizi volti alla gestione dell’emergenza, limitatamente alle attività di ricerca, sperimentazione e certificazione dei prodotti.

I progetti dovranno avere ad oggetto lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni (prodotti o servizi) che possano immediatamente passare alla fase di produzione e commercializzazione al termine del progetto.

Per garantire un significativo tasso di successo dei progetti e conseguire un rapido impatto sulla ripresa produttiva, saranno ammessi progetti che siano in grado di dimostrare di avere già ottenuto risultati positivi in termini di fattibilità tecnica su prodotti simili o analoghi e siano quindi in condizione di TRL di partenza minimo pari a 6-7. Ai proponenti è richiesto di dare massima diffusione ai risultati dei progetti, al fine di consentire un’adozione su larga scala delle soluzioni che verranno sviluppate, anche attraverso specifiche attività di promozione.

I progetti dovranno presentare significativi elementi di novità.

Sono ammissibili le seguenti le attività:

  • Ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti;
  • Sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.

I progetti dovranno avere un valore complessivo compreso tra € 10.000,00 ed € 150.000,00.

I progetti presentati a valere sull’Azione 1.1.4 dovranno prevedere l’attivazione di un contratto di collaborazione con almeno una struttura di ricerca appartenente alle seguenti tipologie:

  1. strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico accreditate appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna;
  2. università, enti pubblici di ricerca, organismi di ricerca italiani ed esteri;

Azione 1.1.4 e Azione 1.2.2

I progetti dovranno essere completati entro 6 mesi a partire dalla data di concessione dell’agevolazione. Può essere concessa una proroga di 2 mesi.

Una stessa impresa può presentare al massimo 3 domande su questo bando.

Uno stesso laboratorio può presentare al massimo 3 domande su questo bando.

SPESE AMMISSIBILI

Azione 1.1.4 e Azione 1.2.2

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • spese di personale, sia adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione, sia adibito a funzioni di produzione, incluso personale ausiliario.
  • acquisto o locazione di strumentazione scientifica ed impianti industriali;
  • acquisizione di servizi ad alto contenuto di ricerca scientifica e tecnologica, competenze tecniche e brevetti. Sono ammissibili anche le spese per test di conformità e certificazioni di prodotto;
  • costruzione di macchinari prototipali fisicamente riscontrabili (impianti pilota, macchinari, robot, linee produttive sperimentali);
  • materiali di consumo utilizzati durante le prove necessarie allo sviluppo del progetto;
  • spese generali (costi indiretti).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo, che nel suo massimo sarà pari all’80% della spesa ammissibile, per un massimo di € 120.000,00.

Nel caso il beneficiario opti per il regolamento GBER, il contributo è concesso nella percentuale del:

  • 60% per le medie imprese per il progetto o la parte di progetto che rientra nella definizione di ricerca industriale;
  • 70% per le piccole imprese per il progetto o la parte di progetto che rientra nella definizione ricerca industriale;
  • 35% per le medie imprese per il progetto o la parte di progetto che rientra nella definizione di sviluppo sperimentale;
  • 45% per le piccole imprese per il progetto o la parte di progetto che rientra nella definizione di sviluppo sperimentale;
  • 50% per le grandi imprese per il progetto o per la parte di progetto che rientra nella definizione di ricerca industriale;
  • 25% per le grandi imprese per il progetto o per la parte di progetto che rientra nella definizione di sviluppo sperimentale.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 10:00 del 27/04/2020 alle ore 13:00 del 30/06/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Aprile 2, 2020
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FINALITÀ

L’obiettivo della Misura è raccogliere proposte progettuali volte a far progredire la nostra conoscenza della SARS‐CoV‐2 e della più ampia famiglia di Coronavirus, ovvero in generale allo scopo di contribuire a una gestione efficiente del paziente e alla capacità di preparazione e risposta a focolai attuali e futuri, attraverso lo sviluppo di progettualità nell’ambito di due linee:

  • Linea 1: Ricerca fondamentale;
  • Linea 2: Ricerca industriale e Sviluppo Sperimentale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Linea 1: organismi di ricerca pubblici e privati no profit compresi le Università, le ASST – Aziende Socio-Sanitarie Territoriali e gli IRCCS – Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – pubblici e privati, costituiti in partenariati composti da un minimo di due soggetti;
  • Linea 2: partenariati composti da almeno una Piccola, Media o Grande Impresa e un organismo di ricerca pubblico o privato, compresi le Università, le ASST e gli IRCCS.

I beneficiari della Linea 2 devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Imprese:
  1. essere regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle imprese;
  2. avere sede legale e/o unità operativa attiva in Lombardia;
  • Organismi di ricerca e ASST:
  1. avere una sede operativa che può essere anche extra‐lombarda ed essere in grado di svolgere attività di ricerca fondamentale e/o applicata (ricerca industriale o di sviluppo sperimentale);
  2. non essere in difficoltà, secondo la normativa nazionale;
  3. essere in regola con i contributi e, per i soggetti privati, con la normativa antimafia.

INTERVENTI

LINEA 2

Gli interventi ammissibili devono far progredire la nostra conoscenza della SARS‐CoV‐2, della più ampia famiglia di Coronavirus e identificare il grado di patogenicità di nuovi virus.

In generale lo scopo è quello di contribuire ad una gestione efficiente del paziente tramite la definizione di approcci sperimentali e/o alla capacità di preparazione e risposta a focolai attuali e futuri tramite la definizione di protocolli nei seguenti ambiti:

  1. sviluppo di studi di virologia che permettano di identificare varianti virali, indagare il loro rapporto con l’ospite nonché individuare possibili bersagli molecolari per una terapia con particolare riguardo alla ricerca pre-clinica e traslazionale;
  2. sviluppo di terapie e di procedure (es. processi innovativi per la rapida disinfezione) per affrontare le epidemie di coronavirus attuali;
  3. sviluppo della diagnostica, sia hardware che software, garantendo una rapida valutazione dei candidati sulla base dell’ottimizzazione di tecnologie attualmente applicate o utilizzando nuove tecnologie;
  4. sviluppo di studi di popolazione di soggetti asintomatici positivi o che siano stati positivi al SARS‐CoV‐2;
  5. sviluppo di prototipi di DPI riutilizzabili e realizzabili rapidamente;
  6. sviluppo di strumenti software e servizi a supporto dell’individuazione precoce e il successivo contenimento del contagio da SARS‐CoV‐2, ivi inclusa la sorveglianza attiva, la verifica dell’isolamento, la gestione dei sintomi, il monitoraggio dei potenziali contatti a rischio;
  7. sviluppo di misure atte a proteggere gli individui fragili e con patologie pregresse.

I progetti devono afferire all’Area di Specializzazione “Industria della Salute” della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale. Inoltre, i progetti devono prevedere, modalità di divulgazione dei risultati generati sia nei confronti della più ampia comunità scientifica sia verso un pubblico di non addetti ai lavori. Tra le modalità di diffusione possono essere ricomprese l’organizzazione di conferenze, pubblicazioni su riviste specialistiche tradizionali, ad accesso aperto e generaliste, l’inserimento di dati all’interno di banche dati a libero accesso, software open source o gratuiti.

I progetti si intendono avviati alla data di presentazione della domanda e si devono concludere entro il 30/10/2020.

I progetti devono prevedere un investimento minimo pari ad € 300.000,00.

Ciascuno beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le spese riferibili alle categorie di seguito indicate:

  • spese di personale: costi per ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto (ad esclusione dei tirocini/stage);
  • altre spese ammissibili, calcolate con un tasso forfettario pari al 40% dei costi di personale.

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla presentazione della domanda e non oltre il 30/10/2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto, nella misura massima del 60% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 1.000.000,00.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 14:00 del 06/04 alle ore 17:00 del 20/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Gennaio 30, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea fa sì che l’uso dei robot venga implementato non solo in ambito industriale, ma anche in agricoltura e nell’assistenza sanitaria.

La call sostiene la ricerca e lo sviluppo di prototipi che superino l’attuale stato dell’arte in materia di AI e che operino in queste aree prioritarie: sanità, ispezione e manutenzione delle infrastrutture, agroalimentare e produzione agile.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le persone giuridiche, MPMI e Grandi Imprese, con sede legale e/o unità operativa in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’UE ed i loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al progetto Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia, Armenia,
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americiana, Angola, Argentina, Azerbaijan, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica Democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Solomon, Somalia, South Africa, South Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-Leste, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

Per gli interventi che rientrano nella IA e nella RIA i beneficiari devono dare luogo ad un partenariato composto da almeno 3 soggetti, appartenenti a distinti Stati e del tutto autonomi ed indipendenti fra sé.

Per gli interventi, invece, che rientrano nella CSA i beneficiari potranno presentare singolarmente ed autonomamente un progetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Azioni di ricerca ed innovazione (RIA) – Essenza della tecnologia robotica.

L’autonomia dei sistemi robotici è costruita su una combinazione di questi quattro elementi tecnologici essenziali: intelligenza artificiale (AI) e cognizione, meccatronica cognitiva, interazione socio-cooperativa tra uomo e robot nonché strumenti di progettazione e configurazione basati su modello. Anche in collegamento con i progetti DIH.

I progetti devono riguardare lo sviluppo di una di queste quattro tecnologie essenziali mediante moduli tecnologici aperti e kit di strumenti che ne consentano l’applicazione in queste quattro aree prioritarie: sanità, ispezione e manutenzione delle infrastrutture, agroalimentare e produzione agile.

Verrà finanziato almeno un progetto in ciascuna tecnologia di base. Gli interventi potranno avere un valore complessivo compreso tra € 6.000.000,00 ed € 7.000.000,00.

I progetti devono avere una TRL pari a 3 o superiore.

  • Progetti innovativi (IA) – Robotica per l’agroalimentare e la produzione agile.

I progetti devono affrontare questioni sia tecniche che non, come quelle di impatto socio-economiche, nuovi modelli di business, questioni etiche e di sicurezza informatica, connessioni ad AI, Big Data ed IoT.

I progetti dovrebbero sfruttare le sinergie tra i sistemi di navigazione satellitare dell’UE e/o di osservazione e comunicazione.

Gli interventi potranno avere un valore complessivo compreso tra € 6.000.000,00 ed € 7.000.000,00.

  • Azioni di coordinamento e di supporto (CSA) – Robotica.

I progetti devono coinvolgere l’intera comunità europea della robotica e supportare operazioni che sviluppino la consapevolezza ed il trasferimento delle conoscenze. Gli interventi dovrebbero affrontare le questioni relative all’analisi socioeconomica, alla sicurezza informatica, ai problemi di protezione dei dati nonché questioni etiche e di privacy.

Gli interventi potranno avere un valore complessivo fino ad e 3.000.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo, concesso con le seguenti intensità:

  • 100% delle spese ammissibili per i progetti che rientrano nella RIA;
  • 100% delle spese ammissibili per i progetti che rientrano nella CSA;
  • 70% delle spese ammissibili per i progetti che rientrano nella IA.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 22/04/2020.


Dicembre 20, 2019
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FINALITÀ

Il Governo introduce un nuovo credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica 4.0.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa, che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica ed attività innovative.

I beneficiari devono rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una delle seguenti categorie:

  • A. Ricerca e Sviluppo;
  • B. Innovazione tecnologica;
  • C. Attività innovative.

A. Ricerca e Sviluppo

Sono considerate attività di ricerca e sviluppo quelle attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico.

B. Innovazione tecnologica

Sono considerate attività di innovazione tecnologica, quelle finalizzate alla realizzazione di prodotto i processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati. Per prodotto o processo di produzione nuovo o sostanzialmente migliorato si intende un bene materiale o immateriale o un servizio o un processo che si differenzia, rispetto a quello già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche o delle prestazioni o dell’eco-compatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi rilevanti nei diversi settori produttivi.

Non sono considerate attività di innovazione tecnologica le attività di routine per il miglioramento della qualità dei prodotti e le attività volte a differenziare i prodotti dell’impresa da quelli simili presenti sullo stesso mercato concorrenziale per elementi estetici o secondari. Non vi rientrano nemmeno le attività per l’adeguamento di un prodotto esistente alle specifiche richieste da un cliente nonché le attività per il controllo di qualità e la standardizzazione dei prodotti.

C. Attività innovative

Sono considerate attività innovative quelle di design ed ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

Ai fini dei successivi controlli, le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sotto-progetti in corso di realizzazione. Tale relazione deve essere predisposta a cura del responsabile aziendale delle attività ammissibili o del responsabile del singolo progetto o sotto-progetto e deve essere controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa. Per le attività ammissibili commissionate a soggetti terzi, la relazione deve essere redatta e rilasciata all’impresa dal soggetto commissionario che esegue le attività.

SPESE AMMISSIBILI

A. Ricerca e Sviluppo

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa, nei limiti del loro effettivo impiego in tali operazioni. Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a 35 anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera o in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di ricerca e sviluppo, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare;
  2. quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, per l’importo ordinariamente deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa relativo al periodo d’imposta di utilizzo e nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale indicate al punto 1. Nel caso in cui i suddetti beni siano utilizzati anche per le ordinarie attività produttive dell’impresa, si assume la parte delle quote di ammortamento e delle altre spese imputabile alle sole attività di ricerca e sviluppo;
  3. contratti di ricerca extra-muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta. Nel caso di contratti di ricerca extra-muros stipulati con università e istituti di ricerca residenti nel territorio dello Stato, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare. Nel caso in cui i contratti siano stipulati con imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa. Si considerano appartenenti allo stesso gruppo le imprese controllate, controllanti o controllate da un medesimo soggetto inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali. La maggiorazione per le spese di personale prevista dal secondo periodo del punto 1. si applica solo nel caso i soggetti neoassunti qualificati siano impiegati in laboratori e altre strutture di ricerca situate nel territorio dello Stato. Le spese previste dalla presente lettera sono ammissibili a condizione che i soggetti cui vengono commissionati i progetti relativi alle attività di ricerca e sviluppo siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del MEF;
  4. quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di € 1.000.000,00 a condizione che siano utilizzate esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo. Le spese sono ammissibili a condizione che derivino da contratti di acquisto o licenza stipulati con soggetti terzi fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del MEF. Non si considerano ammissibili le spese per l’acquisto, anche in licenza d’uso, dei suddetti beni immateriali derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa acquirente. Si considerano appartenenti allo stesso gruppo le imprese controllate da un medesimo soggetto, controllanti o collegate , inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali;
  5. servizi di consulenza ed equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo, nel limite massimo pari al 20% delle spese di personale ammissibili indicate al punto 1. ovvero delle spese ammissibili indicate al punto 3., senza tenere conto delle maggiorazioni ivi previste, a condizione che i relativi contratti siano stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o con soggetti fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del MEF;
  6. materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolte internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale indicate al punto 1., ovvero, nel caso di ricerca extra muros, del 30% dei costi dei contratti indicati al punto 3.

B. Innovazione tecnologica

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nelle operazioni di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa, nei limiti dell’effettivo impiego in tali operazioni. Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a 35 anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera o in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di innovazione tecnologica, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare;
  2. quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software utilizzati nei progetti di innovazione tecnologica anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, per l’importo ordinariamente deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa e nel limite massimo pari al 30% delle spese di personale indicate al punto 1. Nel caso in cui i suddetti beni siano utilizzati anche per le ordinarie attività produttive dell’impresa, si assume la parte delle quote di ammortamento e delle altre spese imputabile alle sole attività di innovazione tecnologica;
  3. contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica. Nel caso in cui i contratti siano stipulati con imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa. Si considerano appartenenti allo stesso gruppo le imprese controllate, controllanti o controllate da un medesimo soggetto, inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali. La maggiorazione per le spese di personale prevista dal secondo periodo del punto 1. si applica solo nel caso in cui i soggetti neo assunti qualificati siano impiegati in laboratori e altre strutture di ricerca situate nel territorio dello Stato. Le spese previste dal presente punto sono ammissibili a condizione che i soggetti cui vengono commissionati i progetti relativi alle attività di innovazione tecnologica, anche se appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del MEF;
  4. servizi di consulenza ed equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica, nel limite massimo pari al 20% delle spese di personale indicate al punto 1., a condizione che i relativi contratti siano stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o con soggetti fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del MEF;
  5. materiali, forniture e prodotti analoghi impiegati nelle attività di innovazione tecnologica anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite del 30% delle spese di personale indicate al punto 1., ovvero del 30% delle spese per i contratti indicati al punto 3.

C. Attività innovative

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato presso le strutture produttive dell’impresa nello svolgimento delle attività di design e ideazione estetica, nei limiti del loro effettivo impiego in tali attività. Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a 35 anni, al primo impiego, in possesso di una laurea in design e altri titoli equiparabili assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di design e innovazione estetica, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare;
  2. quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili utilizzati nelle attività di design e innovazione estetica, compresa la progettazione e realizzazione dei campionari, per l’importo ordinariamente deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa e nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale indicate al punto 1. Nel caso in cui i suddetti beni siano utilizzati anche per le ordinarie attività produttive dell’impresa, si assume la parte delle quote di ammortamento e delle altre spese imputabile alle sole attività di design e ideazione estetica;
  3. contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di design e ideazione estetica, stipulati con professionisti o studi professionali o altre imprese. Nel caso in cui i contratti siano stipulati con imprese o soggetti appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di design e ideazione estetica svolte internamente all’impresa. Si considerano appartenenti allo stesso gruppo le imprese controllate, controllanti o controllate da un medesimo soggetto, inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali. La maggiorazione per le spese di personale prevista dal secondo periodo del punto 1., si applica solo nel caso in cui i soggetti neo assunti qualificati siano impiegati in laboratori e altre strutture di ricerca situate nel territorio dello Stato. Le spese previste dal presente punto sono ammissibili a condizione che i soggetti cui vengono commissionati i progetti relativi alle attività di design e ideazione estetica, anche se appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del MEF;
  4. servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati per lo svolgimento delle altre attività innovative ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale indicate al punto 1. ovvero al punto 3. Le spese previste dal presente punto sono ammissibili a condizione che i soggetti cui sono commissionati i progetti relativi alle attività di design e ideazione estetica,anche se appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del MEF;
  5. materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di design e ideazione estetica, nel limite massimo pari al 30% delle spese di personale indicate al punto 1. ovvero delle spese per i contratti di cui al precedente punto 3.

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro dei Revisori dei Conti.

Per le sole imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a € 5.000,00, fermi restando,comunque, i limiti massimi fissati per tale misura.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

A. Ricerca e Sviluppo

Per le attività di ricerca e sviluppo, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 3.000.000,00.

B. Innovazione tecnologica

Per le attività di innovazione tecnologica, il credito d’imposta è riconosciuto, separatamente, in misura pari al 6% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute sulle stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 1.500.000,00.

Per le attività di innovazione tecnologica destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute sulle stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 1.500.000,00.

C. Attività innovative

Per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute sulle stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 1.500.000,00.

Nel rispetto dei massimali indicati e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta. Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione.

Il credito d’imposta non può formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all’interno del consolidato fiscale. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa nonché della base imponibile dell’IRAP. Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

TERMINE

Si può usufruire del credito d’imposta a partire dallo 01/01/2020 e fino al 31/12/2020.

Si precisa che il credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo potrà essere fruito fino all’anno fiscale in corso al 31/12/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 25, 2019
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FINALITÀ

Il Centro di Competenza Start 4.0 agevola la realizzazione di progetti di investimento in ricerca industriale e sviluppo sperimentale per lo sviluppo di tecnologie abilitanti negli ambiti tematici quali cybersecurity, IoT, manutenzione preventiva, digital twin.

Il Centro di Competenza ha tra i propri obiettivi quello di promuovere lo sviluppo e/o il miglioramento di prodotti, processi, servizi e soluzioni finalizzati alla resilienza e alla sicurezza delle infrastrutture critiche (porto, energia, trasporti, sistemi idrici, sistemi produttivi) attraverso l’applicazione di tecnologie 4.0.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, singolarmente o in partenariato (Associazioni Temporanee di Imprese – ATI).

Le Grandi Imprese possono essere beneficiarie solo se aggregate in partenariato a MPMI e, comunque, non possono assumere il ruolo di capofila.

Le Università e gli Organismi di Ricerca non possono essere beneficiari ma possono partecipare attraverso accordi di ricerca contrattuale con uno o più beneficiari.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • in caso di singolo proponente o di soggetto capofila, essere una MPMI;
  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese delle CCIAA;
  • avere sede legale o unità operativa attiva nel territorio nazionale;
  • non risultare associato o collegato con altra impresa richiedente l’aiuto all’interno dell’aggregazione;
  • non essere stato oggetto nei precedenti tre anni di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche, per carenza dei requisiti essenziali o per irregolarità della documentazione prodotta per cause imputabili all’impresa e non sanabili;
  • possedere capacità di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, inserimento dei disabili, pari opportunità e tutela dell’ambiente;
  • non avere ottenuto altri finanziamenti, contributi o incentivi pubblici concessi per le stesse iniziative ed aventi ad oggetto le stesse spese.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di tecnologie in ambito Industria 4.0. (intelligenza artificiale e machine learning, IoT, sensori software e hardware per realtime, edge/fog computing, virtualizzazione, big data analytics, crittografia e protocolli crittografici, cloud orchestration & computing, protocolli, dispositivi e infrastrutture di rete, realtà virtuale e realtà aumentata, modellazione e simulazione, robotica, automazione e controllo automatico).

I progetti devono risultare coerenti con gli ambiti di intervento di interesse del Centro di Competenza START4.0 (porto, energia, trasporti, sistemi idrici e sistemi produttivi).

Le attività di ricerca industriale devono riguardare l’acquisizione di nuove conoscenze e capacità, mentre le attività di sviluppo sperimentale devono puntare all’utilizzo di conoscenze e capacità esistenti per sviluppare nuovi prodotti, servizi e processi.

Scopo di ciascun progetto deve essere la realizzazione di un prodotto/servizio/processo industrialmente utile, prevedendo un livello di maturità tecnologica in un intervallo tra TRL 5 e TRL 8 e raggiungendo, comunque, al termine delle attività un livello pari almeno a TRL 7. I progetti devono avere una durata pari a 12 mesi.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese rientranti nelle seguenti voci:

  • Personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (responsabile del progetto, ricercatori, tecnici/operai) nella misura in cui è impiegato nel progetto, in possesso di adeguata esperienza professionale in relazione all’attività da svolgere e legato all’impresa da rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato o da rapporto di collaborazione di tipo continuativo. Le spese del personale con mansioni amministrative e contabili rientrano tra le spese generali calcolate con modalità forfettaria, di cui al punto 6.
  • Strumenti e attrezzature specifiche, acquisite successivamente alla data di avvio del progetto, correlate alla realizzazione del progetto, in misura pari al valore dell’ammortamento riferibile al periodo di effettivo utilizzo nell’ambito del progetto, nel limite delle quote fiscali ordinarie di ammortamento. Sono ammissibili i titoli di spesa nei quali l’importo imponibile corrispondente al valore unitario del bene, per il quale si richiede l’agevolazione, sia almeno pari ad € 500,00.
  • Ricerca contrattuale per attività tecnico-scientifiche di ricerca e/o sviluppo sperimentale, studi, progettazione, alle normali condizioni di mercato, affidati attraverso contratto ad Università e altri Organismi di Ricerca o soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, in possesso di adeguate competenze ed esperienze professionali.
  • Prestazioni e servizi necessari all’attività di ricerca e sviluppo e non direttamente imputabili alla realizzazione fisica di prototipi, acquisiti da fonti esterne alle normali condizioni di
    mercato, tra cui l’effettuazione di test e prove, i servizi propedeutici alla brevettazione, le attività di divulgazione e diffusione dei risultati.
  • Beni immateriali, quali costi per l’acquisto di brevetti, know-how, diritti di licenza e software specialistici, utilizzati per il progetto e acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne indipendenti alle normali condizioni di mercato, in misura pari al valore dell’ammortamento riferibile al periodo di effettivo utilizzo nell’ambito del progetto, nel limite delle quote fiscali ordinarie di ammortamento. Nel caso i beni non siano soggetti ad ammortamento, sono imputabili per l’intero costo. Qualora l’uso dei beni non sia esclusivo per il progetto nell’arco temporale di realizzazione dello stesso, il costo è imputabile in proporzione all’uso effettivo per il progetto.
  • Spese generali di gestione, derivanti dalla realizzazione del progetto, da calcolarsi con modalità semplificata a tasso forfettario nella misura del 20% dei costi relativi al personale.
  • Altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, nel limite del 20% del costo totale di progetto.

Non sono ammissibili le spese fatturate tra partner del medesimo progetto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la veste di un contributo, il cui valore massimo concedibile per ciascun progetto è fissato in € 200.000,00.

Micro, Piccola e Media Impresa Grande Impresa
Ricerca Industriale 50% 35%
Sviluppo Sperimentale 40% 25%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/01/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 25, 2019
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FINALITÀ

La Regione Friuli Venezia-Giulia concede alla imprese che realizzano attività di ricerca e sviluppo, cyber security, big-data e sviluppo di competenze digitali, nonché alle attività di fusione e acquisizione aziendale un credito d’imposta a compensazione di tutte le imposte e i contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi assicurativi dalle stesse pagati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese iscritte nel Registro delle imprese della Camera di commercio competente per territorio, che hanno la sede legale o almeno un’unità operativa attiva nel territorio regionale, a decorrere dal 2019.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto attività di:

  • ricerca e sviluppo;
  • cyber security, big data e competenze digitali;
  • fusione ed acquisizione aziendale.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 10.000,00.

Per ciascun anno solare le imprese possono presentare una sola domanda di contributo riguardante una sola tra le iniziative.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda, nonché quelle sostenute dal primo gennaio dell’anno precedente la medesima data.

Rientrano tra le spese ammissibili le seguenti voci:

Ricerca & Sviluppo

  • ricerca contrattuale per servizi di consulenza, nonché per prestazioni e servizi necessari all’attività di ricerca e sviluppo e alla realizzazione di prototipi;
  • acquisto di know how e brevetti per la realizzazione del progetto;
  • acquisto di materiali durevoli direttamente imputabili al progetto e alla realizzazione di prototipi;
  • acquisto di strumentazione, attrezzature, licenze e software, utilizzati per la realizzazione del progetto, nel limite massimo del 30% della spesa ammissibile;
  • attività di certificazione della spesa.

I beni oggetto di contributo sono consegnati o installati presso la sede o l’unità operativa in cui viene realizzata l’iniziativa.

ATTIVITA’ DI CYBER SECURITY BIG DATA E COMPETENZE DIGITALI

Sono ammesse le seguenti spese:

  • attività di consulenza, servizi e formazione del personale in ambito cyber security inteso come l’insieme dei mezzi e delle tecnologie tesi alla protezione dei sistemi informatici, in termini di disponibilità, confidenzialità e integrità dei beni o asset informatici, e specificatamente per:
  1. attività di assestment diretta all’individuazione delle minacce, della vulnerabilità e dei rischi dell’organizzazione dal punto di vista tecnico, organizzativo, giuridico;
  2. attività consulenziale di adeguamento diretta a sanare le criticità rilevate dopo l’attività di assestment in ambito organizzativo e giuridico;
  3. attività sistemistica di adeguamento diretta a sanare le criticità rilevate dopo l’attività di assestment in ambito tecnologico;
  4. attività di check e VA periodici, diretta a verificare se gli adeguamenti posti in essere mantengono la loro efficacia ovvero a verificare se sono occorse modifiche organizzative o tecniche;
  • consulenza e formazione del personale in ambito big-data;
  • consulenza per lo sviluppo delle competenze digitali;
  • acquisto ed installazione di hardware, nonché acquisto ed installazione di sistemi di sicurezza della connessione di rete;
  • acquisto di software e licenze, anche a canone periodico o a consumo;
  • attività di certificazione della spesa.

I beni oggetto di contributo sono consegnati o installati presso la sede o l’unità operativa in cui viene realizzata l’iniziativa.

ATTIVITA’ DI FUSIONE E ACQUISIZIONE AZIENDALE

Sono ammissibili le spese legali, notarili e per consulenze, relative all’attività di fusione e acquisizione aziendale, nonché le spese connesse all’attività di certificazione della spesa.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento de minimis, assume la veste di un credito d’imposta delle seguenti intensità:

  • 50% delle spese complessive ammissibili per le attività di R&S;
  • 50% delle spese complessive ammissibili per attività di cyber security, big data e competenze digitali;
  • 50% delle spese complessive ammissibili per attività di fusione o acquisizione aziendale nei confronti dei soggetti che risultano dalle operazioni medesime avvenute prima della presentazione della domanda.

Il limite massimo del contributo concedibile è pari ad € 150.000,00.

I contributi concessi sotto forma di credito d’imposta sono cumulabili esclusivamente con altri incentivi concessi in regime “de minimis” e con misure di incentivazione non costituenti aiuti di
Stato, ottenuti per le stesse iniziative, aventi ad oggetto le stesse spese, nel limite massimo della spesa effettivamente sostenuta.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 16:00 del 10/12/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 7, 2019
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FINALITÀ

Al fine di sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative, il MISE agevola la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente relativi a:

  • “Fabbrica intelligente”;
  •  “Agrifood”;
  • “Scienze della vita”;
  • “Calcolo ad alte prestazioni”.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • imprese che esercitano le attività industriali dirette alla produzione di beni o servizi, nonché attività di trasporto per terra, acqua o aria, ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie rispetto all’attività industriale diretta alla produzione, nonché rispetto alle attività di trasporto per terra, acqua o mare, in favore delle imprese di cui ai primi due punti dell’elencazione;
  • centri di ricerca.

I soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro (fino a 5). In tale ultimo caso possono beneficiare delle agevolazioni anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti il settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Il contratto di rete o le altre forme di collaborazione devono configurare una concreta collaborazione che sia stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto.

In particolare, il contratto deve prevedere:

  • la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante;
  • la definizione degli aspetti relativi alla proprietà, all’utilizzo e alla diffusione dei risultati del progetto di ricerca e sviluppo;
  • l’individuazione del soggetto capofila, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali, nell’ambito delle traiettorie tecnologiche relative ai settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Gli interventi devono avere un valore compreso tra € 5.000.000,00 ed € 40.000.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo; nel caso in cui il periodo di utilizzo sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli strumenti e le attrezzature, o parte di essi, per caratteristiche d’uso siano caratterizzati da una vita utile pari o inferiore alla durata del progetto, i relativi costi possono essere interamente rendicontati, previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e positiva valutazione del soggetto gestore;
  • servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione dei risultati di ricerca, brevetti e know-how, tramite una transazione;
  • spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Il beneficiario deve dotarsi di un sistema di contabilità separata o di un’adeguata codificazione contabile atta a tenere separate tutte le transazioni relative al progetto agevolato;

I costi sostenuti nell’ambito delle attività di sviluppo sperimentale devono essere rilevati separatamente da quelli sostenuti nell’ambito delle attività di ricerca industriale.

Non sono ammessi i titoli di spesa il cui importo sia inferiore ad € 500,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, concesse secondo il regolamento GBER, assumeranno la forma del contributo alla spesa e, ove previsto, anche del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni, stabilite dallo stesso Regolamento.

Il finanziamento agevolato è concesso per una durata compresa fra 1 ed 8 anni, oltre un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e comunque nel limite massimo di 3 anni dalla data di concessione dello stesso.

Limitatamente agli Organismi di ricerca (OdR), in luogo dell’eventuale finanziamento agevolato è concesso un contributo diretto alla spesa per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili complessivi pari al 3%.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10.00 del 12/11/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 24, 2019
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FINALITÀ

La Piattaforma europea di Programmazione congiunta ERA-Net Smart Energy Systems, lancia un Bando per progetti transnazionali di ricerca, sviluppo e innovazione su soluzioni integrate di stoccaggio dell’energia.

La Misura sosterrà progetti che contribuiscono allo sviluppo di soluzioni integrate e sostenibili a breve e a lungo termine in aree quali lo stoccaggio elettrico, elettrochimico, materiale, termale e meccanico.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Imprese, le Università, le Istituzioni e le Organizzazioni di ricerca, sia pubbliche che private, aventi una stabile organizzazione in Italia.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato, composto da almeno 2 soggetti, aventi la propria sede legale in uno degli Stati che partecipano al programma ERA-Net SES sottoelencati, nonché indipendenti l’uno dall’altro.

Per quanto riguarda l’Italia possono far parte del partenariato anche due soggetti italiani.

Ciascun soggetto capofila può partecipare ad un solo progetto.

I beneficiari devono avere sede legale in uno degli Stati/Regioni membri del programma ERA-Net Smart Energy Systems, ovvero: Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Regione delle Fiandre belga, Germania, Islanda, India, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Marocco, Norvegia, Polonia, Romania, Scozia, Svezia, Svizzera, Turchia e Regione della Vallonia belga.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale concentrati sullo sviluppo di sistemi di immagazzinaggio integrati dell’energia. I progetti dovranno svilupparsi in una delle seguenti aree:

  • immagazzinaggio di energia elettrica;
  • immagazzinaggio di energia elettrochimica;
  • conservazione di ciò che è stato immagazzinato;
  • accumulo termico;
  • conservazione meccanica.

Ad esempio:

  • sistemi innovativi di immagazzinamento e loro applicazione diretta:
  1. bilanciamento della produzione di energia rinnovabile da progetti su scala comunitaria (eolico, solare, marittimo, geotermico) e con stoccaggio su scala comunitaria (ad es. batterie, idrogeno, piccole pompe ad idrogeno);
  2. utilizzo della tecnologia “veicolo a griglia” per creare un servizio di archiviazione virtuale su larga scala a livello distrettuale che potrebbe offrire un servizio agli operatori di rete;
  3. integrazione dello stoccaggio termico in singoli edifici o sistemi di teleriscaldamento come mezzo per assorbire l’elettricità rinnovabile in eccesso sulla rete o anche a mezzo di stoccaggio stagionale di energia su larga scala;
  4. tecnologie di archiviazione per una maggiore resilienza della rete;
  • ricerca sull’ingegneria dei materiali e dei sistemi per abbassare i costi delle tecnologie ed aumentare le loro prestazioni di immagazzinamento. In particolare, le proposte dovrebbero mirare alle nuove tecnologie di stoccaggio con un miglioramento significativo rispetto a la riduzione del costo del capitale, aumentando l’efficienza del sistema e l’estensione del ciclo di vita sullo stato dell’arte;
  • convalida della sicurezza, affidabilità e prestazioni incentrate sul degrado ed i guasti dei meccanismi e loro mitigazione; predisposizione di test accelerati di vita e monitoraggio delle stesse tecnologie.
  • sistemi di archiviazione innovativi “First of a Kind”

Gli interventi ammissibili devono avere un grado di sviluppo tecnologico compreso tra 5 ed 8 TRL.

Possono essere ammessi contributi il cui livello di sviluppo tecnologico sia compreso tra 3 e 6 TRL, ma solo se consentono di raggiungere un grado di TRL del progetto più elevato.

Gli interventi potranno avere un valore massimo pari o superiore ad € 70.000,00.

I progetti dovranno iniziare prima del 15 dicembre 2020 e dovranno giungere al termine entro il 15 dicembre 2023. La durata massima è di 36 mesi, mentre quella minima è di 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale;
  • attrezzatura;
  • consulenza e servizi equivalenti;
  • beni deperibili e spese generali.

Il valore di queste ultime non può essere superiore al 50% delle spese per il personale.

Tra le spese generali si ricomprendono anche le spese di viaggio, divulgazione e di coordinamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, potrà raggiungere il valore massimo di € 150.000,00.

L’intensità dell’agevolazione viene individuata sulla base delle indicazioni riportate nella sottostante tabella:

TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PICCOLA IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO MEDIA IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO GRANDE IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO UNIVERSITA’, ISTITUTI PUBBLICI E ORGANIZZAZIONI DI RICERCA
Ricerca Industriale 40% 30% 20% 50%
Sviluppo Sperimentale 30% 20% 10% 25%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 14:00 del 22/01/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


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