Notizie e Bandi

Gennaio 24, 2020
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FINALITÀ

L’Avviso è finalizzato ad accrescere la competitività delle imprese commerciali, attraverso la diffusione di soluzioni innovative ovvero la realizzazione di interventi finalizzati all’ampliamento dell’offerta commerciale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, singole o in aggregazione, che:

  • abbiano unità operative in Regione;
  • siano attive e operanti da almeno 2 anni;
  • abbiano quale attività principale una fra quelle classificate dal codice ATECO 2007 nella categoria G (ad esclusione dei codici 46.1 – inclusi tutti i sottolivelli-; e 47.8 -inclusi tutti i sottolivelli) o nella categoria I 56.00.00 (inclusi tutti i sottolivelli). Sono in ogni caso escluse le imprese che, a prescindere dal codice Ateco, siano iscritte con la qualifica di imprese artigiane al Registro delle Imprese della CCIAA.

Rientrano tra i beneficiari anche le seguenti aggregazioni:

  1. i consorzi o le società consortili di imprese;
  2. le reti di micro e piccole imprese che intendano realizzare un progetto di rete.

I consorzi, le società consortili e le reti d’impresa devono essere già costituiti al momento della presentazione della domanda, e tutte le MPI ad esse aderenti devono risultare in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso. Le reti di MPI devono essere costituite sotto la forma di reti di imprese con personalità giuridica (rete soggetto), aventi lo scopo di fornire servizi alle imprese aggregate. I consorzi, le società consortili e le reti d’impresa (reti soggetto) devono possedere autonoma soggettività giuridica, essere costituiti da almeno 5 MPI in possesso dei requisiti previsti per le singole imprese beneficiarie e, ove previsto, avere un fondo consortile/patrimoniale o un capitale sociale non inferiore ad € 20.000,00.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono essere finalizzati all’ammodernamento, alla riqualificazione dell’attività, ovvero:

  1. innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TLC, per migliorare la produttività e/o ridurre i costi di gestione, anche attraverso le nuove soluzioni cloud computing, (ad esempio impianti ed attrezzature per la realizzazione di reti tecnologiche per intranet/internet/extranet, sistemi hardware e software, sistemi e-security, programmi informatici);
  2. innovazione di marketing ovvero l’implementazione di azioni di marketing che comportano cambiamenti alla promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce (ad es. product placement, product promotion);
  3. investimenti per favorire il miglioramento delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione degli impatti delle attività produttive dell’impresa (diminuzione della quantità/pericolosità di emissione/rifiuti, risparmio/efficienza energetica, uso razionale delle materie prime) sia a livello di processo sia di prodotto (installazione di impianti ed apparecchiature anti inquinamento, impianti, macchinari ed attrezzature finalizzate all’introduzione di ecoinnovazione di prodotto, a favorire l’efficienza ed il risparmio energetico, impianti e macchinari finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ecc.);
  4. investimenti per migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro (ad es. tecnologie avanzate e macchinari funzionali all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e/o a ottemperare a esigenze di conciliazione tra lavoro e famiglia, impianti, macchinari, attrezzature finalizzati al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro);
  5. formazione specialistica per le innovazioni introdotte.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo:

  • compreso tra € 10.000,00 ed € 50.000,00 per i progetti presentati dalle singole imprese;
  • compreso tra € 50.000,00 ed € 250.000,00 per i progetti presentati dalle aggregazioni formali di imprese.

Ciascun beneficiario, in forma singola o aggregata, può presentare una sola domanda.

L’intervento deve essere avviato dopo la presentazione della domanda e realizzato entro 9 mesi dalla data di notifica del provvedimento di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • opere murarie, sistemazioni impiantistiche;
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • mezzi mobili, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività dal programma e la relativa formazione specialistica;
  • consulenza specialistica in tema di ICT, marketing e innovazione, che consentano la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo e promo-commerciale;
  • spese relative al capitale circolante, inerenti all’attività d’impresa, limitatamente a interessi passivi su finanziamento bancario, spese per acquisizione garanzie, materie prime, materiali, semilavorati.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima del:

  • 50% delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di € 25.000,00 per la singola impresa;
  • 70% delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di € 175.000,00 per le aggregazioni di imprese.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 16:00 del 03/02 alle ore 16:00 del 04/03/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Ottobre 7, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria riqualifica il sistema distributivo per l’ammodernamento delle attività commerciali nei territori dell’Area di crisi complessa Terni-Narni.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese, in forma singola o associata nella forma del consorzio o della società consortile o del contratto di rete soggetto, con sede operativa ubicata nel Comune di Terni ed esercitanti la propria attività economica in uno dei seguenti settori:

  • commercio all’ingrosso e al dettaglio in sede fissa e le sue forme speciali,
  • commercio su aree pubbliche;
  • attività fieristiche;
  • distribuzione di carburanti per auto trazione;
  • somministrazione di alimenti e bevande;
  • vendita di quotidiani e periodici in forma esclusiva e non esclusiva;
  • rivendita di generi di monopoliotabaccai.

I beneficiari devono possedere anche i seguenti requisiti:

  • essere attivi, regolarmente costituiti ed iscritti al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio;
  • non aver presentato richiesta di concordato “in bianco”;
  • rispettare le norme in materia fiscale, previdenziale, di sicurezza dei lavoratori, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela dell’ambiente.

Per quanto riguarda le aggregazioni queste devono essere costituite da almeno 5 imprese, associate nella forma del consorzio o della società consortile o contratto di rete soggetto e già esistenti al momento della presentazione della domanda.

Devono realizzare progetti di investimento nella propria unità locale e un progetto comune finalizzato anche all’introduzione di soluzioni e sistemi digitali.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la riqualificazione e l’innovazione digitale dell’offerta commerciale.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 15.000,00.

Per ogni aggregazione gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 75.000,00.

L’importo dell’investimento della singola impresa per il progetto comune non deve essere inferiore a € 1.000,00. Il progetto comune deve riguardare interventi relativi all’attività di comunicazione, marketing a favore della “rete” anche attraverso la creazione di strumenti di identificazione comune (es. marchi di rete, sito web, APP).

Gli interventi dovranno iniziare successivamente allo 01/01/2020 e concludersi entro il termine perentorio del 30/09/2020.

Ogni impresa potrà presentare solo una domanda o come singola o come componente di un’aggregazione. Ogni aggregazione può presentare una sola domanda di partecipazione.

Tutti i beni dovranno essere nuovi di fabbrica e riguardare solo i locali destinati allo svolgimento dell’attività commerciale. Nei locali non destinati ad attività commerciali (es. laboratori, magazzini, showrooms) le spese d’investimento saranno ammesse nel limite massimo di € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese realizzate dallo 01/01/2020, non prima della data di presentazione della domanda e fino al 30/09/2020, quali:

Singole imprese:

  • acquisto impianti di videosorveglianza;
  • acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature;
  • arredamento ed insegne;
  • opere murarie funzionali all’installazione di impianti e attrezzature o relative all’abbattimento delle barriere architettoniche fino ad un massimo di € 10.000,00;
  • realizzazione o implementazione di un portale web per il commercio elettronico e/o per la promozione dell’impresa;
  • acquisto di nuovi strumenti, attrezzature e soluzioni digitali (POS Mobile per pagamenti elettronici, PC touch screen, stampanti, tablet anche per gestione comande, software gestionali, wi-fi per l’accesso gratuito a internet, ecc.)

Aggregazione di imprese:

1. spese singole

  • acquisto impianti di videosorveglianza;
  • acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature strumentali all’attività
  • arredamento e insegne;
  • opere murarie funzionali all’installazione di impianti e attrezzature o relative all’abbattimento delle barriere architettoniche e comunque fino a un massimo di € 10.000,00;
  • realizzazione o implementazione di un portale web per il commercio elettronico e/o per la promozione dell’impresa;
  • acquisto di nuovi strumenti, attrezzature e soluzioni digitali (POS Mobile per pagamenti elettronici, PC touch screen, stampanti, tablet anche per gestione comande, software gestionali, wi-fii per l’accesso gratuito a internet, ecc.);

2. spese comuni

  • spese di investimento relative al progetto comune (es. marchio di rete, sito web, APP).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regime de minimis, assumerà la veste di un contributo a fondo perduto nella seguente misura:

  • 50% singole imprese;
  • 70%imprese in forma associata.

Qualora venga meno il requisito numerico previsto per ogni aggregazione, le singole imprese rimanenti saranno finanziabili con un contributo del 50%.

TERMINE

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 08:00 del 09/11/2019 alle ore 24:00 del 31/05/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 4, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna sostiene lo sviluppo delle attività turistiche attraverso l’attuazione di progetti di promo-commercializzazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, in forma singola o associata, con i seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio ed in possesso di almeno un Codice Ateco relativo ad attività turistiche;
  • aventi almeno una sede operativa nel territorio regionale;
  • hanno espresso la volontà di partecipare alle azioni del Programma di promo-commercializzazione turistica della destinazione stessa;
  • in regola con la disponibilità di camere e posti letto;
  • attive.

Rientrano tra i beneficiari anche consorzi e società consortili, cooperative turistiche, associazioni temporanee di imprese ed altri raggruppamenti di imprese turistiche costituiti in forma di impresa, tra cui anche le reti d’imprese c.d. “Soggetto” dotate di soggettività giuridica autonoma.

Al momento della presentazione della domanda di contributo le ATI devono:

  • essere già costituite e regolarmente registrate all’Agenzia delle Entrate;
  • essere costituite da un minimo di 3 imprese fra loro indipendenti (non associate o collegate);
  • essere costituite da imprese in possesso di tutti i requisiti sopra richiamati; per la disponibilità di camere e posti letto, si dovranno sommare le disponibilità delle singole imprese.

Tutte le tipologie di beneficiari devono dichiarare con apposita autocertificazione, di trovarsi nelle condizioni di commercializzare non meno di 400 camere nel caso di strutture alberghiere e non meno di 700 posti letto nel caso di strutture extra alberghiere.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi sui seguenti obiettivi:

  • migliorare e qualificare i prodotti turistici esistenti;
  • innovare le tematiche di prodotto, rispondendo alle esigenze di ospiti, che subiscono continue mutazioni in quanto a desideri, percezioni, motivazioni di scelta;
  • sperimentare prodotti di ingerenza integrata sugli ambiti;
  • utilizzare i brand riconosciuti per penetrare su specifici mercati;
  • accrescere il livello di competitività del territorio regionale, diversificando la molteplicità di opzioni di soggiorno;
  • aumentare arrivi e presenze, permanenza media e MOL aziendale;
  • incrementare la quota di internazionalizzazione, aumentando i flussi provenienti dall’estero;
  • introdurre strumenti, linguaggi e concept di comunicazione innovativi;
  • ampliare il raggio d’azione sia sui mercati sia sui target;
  • aumentare la leadership sul web del marchio “Emilia-Romagna”;
  • realizzare l’integrazione della filiera turistica con gli altri comparti economici, come i trasporti, l’agricoltura e la cultura.

Gli interventi ammissibili non possono avere un valore unitario inferiore ad € 50.000,00 e non superiore ad € 200.000,00.

I beneficiari possono presentare una sola domanda di contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • promo-commercializzazione turistica;
  • promoter;
  • trasferta di personale (inclusi i costi di viaggio, vitto e alloggio per i quali sia chiara l’identificazione) per la partecipazione a incontri d’affari, eventi, seminari, workshop, educational tour ed altri momenti di lavoro assimilabili con stakeholder e rappresentanti della domanda turistica nazionale e internazionale, nei territori dell’offerta e della domanda;
  • prestazioni occasionali nel caso in cui si configurino quali prestazioni di servizi per la realizzazione di parti del progetto;
  • organizzazione di eventi nella misura massima del 10% della somma delle spese per comunicazione, fiere, sostegno alla commercializzazione, internet e spese di progettazione;
  • gadget per un importo totale non superiore ad € 3.000,00;
  • personale dipendente nella misura massima del 10% della somma delle spese per comunicazione, fiere, sostegno alla commercializzazione, internet e spese di progettazione;
  • consulenza e assistenza tecnico-specialistica per la progettazione, sviluppo e verifica dei risultati del progetto, nella misura massima di € 5.000,00;
  • spese forfettarie di carattere generale fino al 10% della somma delle spese per comunicazione, fiere, sostegno alla commercializzazione, internet e spese di progettazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto, concesso sulla base di un punteggio attribuito come di seguito:

  • Progetti con punteggio da 100 a 80 – classe valutazione “Alto” – fino al 35% della spesa ammissibile;
  • Progetti con punteggio da 79 a 60 – classe di valutazione “Medio” – fino al 25% della spesa ammissibile;
  • Progetti con punteggio da 59 a 40 – classe di valutazione “Basso” – fino al 20% della spesa ammissibile.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 31/10/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’email.

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Settembre 13, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna sostiene la creazione di aggregazioni, orizzontali o verticali, a carattere locale, per rafforzare la fase di commercializzazione delle produzioni finali.

In particolare si intendono promuovere i mercati locali, valorizzare le caratteristiche qualitative e nutrizionali del prodotto e la sua sostenibilità ambientale ed avvicinare i produttori di base ai consumatori finali, valorizzando nuovi prodotti e/o processi produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le forme aggregative che presentino un accordo di cooperazione per la realizzazione di un Progetto di Sviluppo e Promozione di Filiere Corte, in particolare:

  • Forme di cooperazione tra imprenditori agricoli;
  • Organizzazione di produttori;
  • Associazioni di organizzazione di produttori;
  • Reti di imprese.

Sono escluse le associazioni di Enti pubblici.

All’accordo di cooperazione devono partecipare almeno 3 soggetti.

Gli accordi potranno prevedere aggregazioni di tipo verticale od orizzontale. Per aggregazione verticale si intende la partecipazione di attori di una stessa filiera, mentre per aggregazione orizzontale si intende la partecipazione di attori di una o più filiere.

I beneficiari possono assumere la forma di Reti-soggetto, Reti-contratto o Associazioni Temporanee di Impresa (ATI).  Tali formazioni devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda.

Ove il raggruppamento non sia già costituito al momento della presentazione della domanda, i richiedenti devono impegnarsi a costituirlo entro 45 giorni dalla richiesta che la Regione invierà successivamente all’approvazione della graduatoria dei progetti ammessi a sostegno.

I beneficiari, inoltre, devono essere:

  • iscritti all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione validata e fascicolo anagrafico corretto;
  • in possesso di Partita IVA;
  • iscritti alla CCIAA territorialmente competente;
  • attivi;
  • in regola con il pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono indicare le attività e le modalità di sviluppo e promozione delle filiere corte.

Il Progetto di Sviluppo e Promozione di Filiere Corte è ammissibile allorché:

  • si realizzi in un contesto di Mercato locale inteso come distanza massima di 70 km tra il comune dove l’impresa agricola ha la sede operativa e il comune dove si realizza la vendita al consumatore finale;
  • i prodotti agricoli siano indicati nell’Allegato 1 del trattato Unione Europea e potranno essere oggetto di trasformazione in prodotti non compresi nell’Allegato 1 del TFUE;
  • le azioni siano conformi a quanto indicato nel bando e nell’accordo;
  • siano evidenziati il budget complessivo e la sua ripartizione per tipologie di costo, tra le diverse attività e partecipanti;
  • siano previste le tempistiche di svolgimento, tenendo conto della durata massima di due anni e i risultati attesi.

Ogni aggregazione può presentare un solo progetto e ogni partecipante potrà far parte di un’unica aggregazione.

Il progetto dovrà svilupparsi su un arco temporale della durata massima di 2 anni, decorrenti dalla data di concessione del contributo.

Gli interventi dovranno avere una dimensione finanziaria minima di € 30.000,00 e massima di € 50.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

a) Spese di Cooperazione

  • studi di fattibilità e piani aziendali nel limite del 15% dell’importo del PSPFC:
  1. consulenza tecnica e collaborazioni professionali;
  • costi di animazione nel limite del 25% dei costi totali del PSPFC:
  1. servizi necessari per l’allestimento delle sale;
  2. personale esterno ed organizzativi, nel limite di € 150,00 a persona giorno;
  3. relatori;
  4. realizzazione/acquisto del materiale informativo;
  5. ricerca nuovi membri nella zona in cui si sviluppa il PSPFC, al fine di rendere possibile un progetto territoriale;
  • costi di cooperazione (atto di costituzione dell’aggregazione, spese notarili, registrazione), nel limite del 5% del costo totale del progetto;
  • costi di informazione e comunicazione:
  1. iniziative di comunicazione (progettazione, elaborazione grafica, ideazione testi, traduzione, stampa, riproduzione supporti cartacei e multimediali);
  2. acquisti di spazi pubblicitari e publi-redazionali su riviste e carta stampata;
  3. acquisto spazi e servizi a carattere radio-televisivo.

b) Costi di realizzazione del PSPFC

  • ristrutturazione/restauro o risanamento di fabbricati e spazi aperti esistenti da destinare alla vendita diretta o alla gestione comune di attività inerenti alle filiere corte;
  • acquisto di impianti ed attrezzature legati all’attuazione del progetto;
  • spese per materiale o piccoli interventi fisici, arredi e allestimenti;
  • acquisto di programmi informatici e realizzazione siti web, fino ad € 2.500. Non sono ammissibili rate successive all’iniziale acquisto del dominio, né aggiornamenti dei siti web.

Non sono ammesse spese per personale dipendente. Le spese relative al personale non dipendente devono essere giustificate da specifico incarico.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale, la cui intensità è così fissata:

  • 70% delle spese ammissibili relativamente ai costi complessivi per la cooperazione;
  • 60% delle spese ammissibili relativamente ai costi di realizzazione del progetto.

TERMINE

La domanda può essere presentata entro le ore 13:00 del 15/11/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’e-mail.

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Agosto 8, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria favorisce la realizzazione di progetti da parte delle imprese che si presentano sui mercati internazionali con l’obiettivo di rafforzare la competitività, l’internazionalizzazione e la promozione dell’export.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese;
  • Attività libero professionali in forma societaria (STP);
  • Liberi professionisti, in forma singola o aggregata.

I soggetti possono partecipare anche in forma aggregata, in una delle seguenti tipologie di aggregazione:

  • Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto);
  • Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto);
  • Consorzi o società consortili;
  • Associazione temporanea d’impresa (ATI), associazione temporanea di scopo (ATS) e raggruppamento temporaneo d’impresa (RTI).

I beneficiari devono possedere inoltre i seguenti requisiti:

  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori (DURC);
  • nel caso di aggregazioni la maggioranza delle imprese partecipanti deve avere un numero di dipendenti a tempo pieno e indeterminato pari o superiore ad 1 ed essere iscritta nel Registro delle Imprese da almeno 12 mesi;
  • avere sede legale o locale nel territorio regionale;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • non avere usufruito di altri finanziamenti pubblici per le stesse spese oggetto del Bando.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere como scopo principale l’internazionalizzazione, ovvero:

  • show room e uffici di rappresentanza all’estero, partecipazione a fiere e iniziative promozionali all’estero;
  • consulenze e attività di supporto specialistico all’internazionalizzazione;
  • attività finalizzate alla costituzione di partnership con imprese estere;
  • altre attività.

E’ possibile presentare una sola domanda.

Ciascun progetto, se presentato dalla singola PMI o singolo professionista, dovrà avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 100.000,00;

Se presentato da soggetti in forma aggregata dovrà avere un valore compreso tra € 100.000,00 ed € 200.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Iniziative promozionali all’estero e partecipazione a fiere internazionali:

  • show room e uffici di rappresentanza all’estero, fino a 12 mesi, nonché per la locazione dell’area espositiva, progettazione dello stand e allestimento;
  • trasporto e assicurazione dei prodotti, per l’allestimento delle aree, con esclusione dei prodotti destinati alla vendita;
  • hostess ed interpreti, relativamente al solo periodo di realizzazione delle attività di cui al primo punto;
  • promozione a mezzo stampa, social network e altro materiale pubblicitario autorizzato;
  • realizzazione o implementazione del sito web aziendale in lingua inglese o nella lingua del paese ove vengono realizzate le attività.

B) Consulenze e supporto specialistico all’internazionalizzazione:

  • consulenza per analisi di mercato negli stessi paesi oggetto delle iniziative di cui alla precedente lettera A);
  • consulenza in materia contrattuale, doganale, legale e fiscale riferita agli stessi paesi oggetto delle iniziative di cui alla precedente lettera A);
  • consulenza per la realizzazione di incontri tra operatori (agenti, buyers);
  • consulenza per la ricerca e selezione di partner e/o distributori all’estero;
  • gestione e coordinamento dell’aggregazione;

C) Attività finalizzate alla costituzione di partnership con imprese estere:

  • studi di fattibilità finalizzati alla creazione di partnership con imprese estere.

D) Altre attività/spese:

  • fideiussioni richieste dal Servizio Internazionalizzazione del sistema produttivo e finanza di impresa.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili per le imprese in forma singola, e al 50% per le aggregazioni.

TERMINE

La domanda può essere inviata a partire dalle ore 10:00 del 10/09 alle ore 12:00 del 29/02/2020.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Agosto 7, 2019
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FINALITÀ

La CCIAA di Nuoro concede contributi per iniziative promozionali che promuovano il territorio, la cultura e le imprese della circoscrizione della stessa CCIAA.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Imprese, i Consorzi e le Cooperative nonchè ATI, ATS, Reti di impresa, Associazioni di categoria che operano nell’ambito imprenditoriale aventi sede legale, unità locale o sede operativa nel territorio di competenza della CCIAA di Nuoro.

Non sono ammessi i soggetti già beneficiari del contributo a valere sul precedente Bando.

Tutti i beneficiari, qualora tenuti all’iscrizione al Registro delle Imprese, dovranno essere attivi e in regola con il pagamento del diritto annuale.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’organizzazione di un’iniziativa promozionale per le imprese ed il territorio del nuorese.

Ciascun soggetto potrà presentare una sola domanda.

Nel caso di iniziative realizzate in forma associata, la domanda deve essere presentata da un unico capofila nominato con apposita dichiarazione sottoscritta da tutti i partecipanti.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle sostenute dal beneficiario ed imputabili all’intervento.

Quelle di carattere generale, riconducibili solo parzialmente alla realizzazione dell’iniziativa, quali ad esempio spese amministrative o di personale, possono essere imputate al progetto nella misura massima del 30% delle spese ammissibili.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 70% delle spese ammissibili.

L’importo massimo concedibile a ciascuna impresa per partecipazione singola è pari ad € 2.000,00.

Il contributo massimo erogabile in caso di partecipazione associata è pari ad € 27.400,00 così ripartiti:

  • € 2.000,00 – da 1 a 4 imprese;
  • € 12.500,00 – 5 imprese;
  • € 15.750,00 – 6 imprese;
  • € 19.300,00 – 7 imprese;
  • € 27.400,00 – 9 o più imprese.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 30/09/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

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Agosto 1, 2019
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola la realizzazione di progetti di investimento finalizzati all’internazionalizzazione delle MPMI in Paesi esterni all’UE.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese, in forma singola o associata quali RTI, ATI, ATS, Rete-Contratto, ammissibili se costituite da almeno 3 MPMI;
  • Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi, società consortili, costituiti o costituendi se costituite da almeno 3 MPMI con sede legale o unità locale all’interno del territorio regionale.

Sono ammissibili anche i Consorzi e le Reti Soggetto che non sono in possesso di un codice Ateco rientrante tra quelli richiesti dal Bando, purchè tale caratteristica sia posseduta dalle imprese che le costituiscono e che partecipano al progetto o purchè siano costituiti da imprese esercitanti un’attivita identificata come primaria rientrante nelle suddette sezioni.

Possono presentare domanda anche i liberi professionisti, aventi sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento, nel territorio regionale, ovvero i lavoratori autonomi in possesso di Partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata prevalentemente mediante lavoro intellettuale.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  1. avere sede legale e/o unità operativa nel territorio della Regione;
  2. essere in regola con la normativa antimafia;
  3. possedere la capacità economico-finanziaria per la realizzazione del progetto;
  4. essere regolarmente iscritte alla CCIAA territorialmente competente ed esercitare un’attività economica rientrante nelle sezioni Ateco Istat 2007 seguenti:
  • Sezione B – Estrazione di minerali da cave e miniere ad esclusione del gruppo 05.1, 05.2 e della classe 08.92;
  • Sezione C – Attività manifatturiere, ad esclusione del gruppo 19.1;
  • Sezione D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • Sezione E – Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
  • Sezione F – Costruzioni;
  • Sezione H – Trasporto e magazzinaggio ad esclusione dei gruppi 49.1, 49.3, 50.1, 50.3, 51.1, 51.2, 53.1, e 53.2;
  • Sezione I – Servizi di alloggio e ristorazione, limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9;
  • Sezione J – Servizi di informazione e comunicazione, ad esclusione della divisione 60 e dei gruppi 61.9 e 63.9;
  • Sezione M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • Sezione N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente ai codici 79 e 82.3;
  • Sezione R – Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente ai gruppi 90.03.02 e 93.29.20;
  • Sezione S – Altre attività di servizi, limitatamente alla categoria 96.01.1.

INTERVENTI

La proposta progettuale consiste in un progetto di internazionalizzazione, ovvero nella redazione di una relazione tecnica che descriva le varie fasi, compresa quella di realizzazione del risultato finale da conseguire. Il progetto deve prevedere investimenti consistenti nell’acquisizione di servizi qualificati.

E’ esclusa l’ammissibilità di progetti di internazionalizzazione che possano configurarsi quali aiuti all’esportazione.

I progetti inoltre non devono prevedere interventi di delocalizzazione.

Il valore dell’intervento è rispettivamente pari a:

  • Micro Impresetra € 10.000,00 ed € 150.000,00.
  • Piccole Impresetra € 12.500,00 ed € 150.000,00.
  • Medie Impresetra € 20.000,00 ed € 150.000,00.
  • Consorzi, Società consortili e Reti Soggettotra € 35.000,00 ed € 400.000,00.
  • RTI, ATI, ATS e Reti Contrattovalore minimo uguale alla somma degli importi minimi per ciascun partner; valore massimo non superiore ad € 1.000.000,00.

Gli interventi devono concludersi entro 8 mesi dalla data di comunicazione della concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono riconducibili alle seguenti tipologie:

  1. Partecipazione a fiere e saloni internazionali;
  2. Promozione di prodotti e servizi su mercati internazionali mediante utilizzo di ufficio sale espositive all’estero;
  3. Servizi promozionale;
  4. Supporto specialistico all’internazionalizzazione;
  5. Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.

Il 50% delle spese deve essere sostenuto successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di un contributo in conto capitale, anche nella forma di voucher, limitatamente alla spese sostenute con i fornitori nazionali.

Il contributo a fondo perduto viene attribuito sulla base della dimensione dell’impresa, secondo le percentuali riportate nella tabella.

L’agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni come aiuti di Stato, contibuti in de minimis e Fondi UE a gestione diretta che non costituiscono aiuti di Stato, a condizione che riguardino costi ammissibili diversi e chiaramente individuabili.

ATTIVITA’ AMMISSIBILI INTENSITA’ AIUTO E MASSIMALI DI SPESA    
  Micro Impresa Piccola Impresa Media Impresa
1 50% – € 30.000,00 50% – € 40.000,00 40% – € 40.000,00
2 50% – € 80.000,00 50% – € 100.000,00 40% – € 120.000,00
3 50% – € 20.000,00 50% – € 30.000,00 40% – € 40.000,00
4 50% – € 20.000,00 40% – € 30.000,00 30% – € 40.000,00
5 50% – € 20.000,00 40% – € 30.000,00 30% – € 40.000,00

TERMINE

La domanda può essere presentata in via continuativa fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Luglio 29, 2019
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FINALITÀ

La Regione Calabria incrementa la quota di esportazione dei prodotti e dei servizi delle imprese regionali sui mercati esteri, favorendo l’apertura del sistema produttivo calabrese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Piccole e Medie Imprese;
  • coloro che esercitano un’attività di lavoro autonomo;
  • consorzi o società consortili d’imprese;
  • Reti di Piccole e Medie Imprese che realizzino un progetto di Rete-Contratto o Rete-Soggetto.

I soggetti devono presentare i seguenti requisiti:

  • abbiano già iniziato l’attività ed abbiano approvato e presentato almeno un bilancio o una dichiarazione dei redditi;
  • i consorzi, le società consortili e le reti devono essere già costituiti e comprendere almeno 4 imprese ed avere un fondo consortile/patrimoniale o un capitale sociale non inferiore ad € 20.000,00;
  • avere l’unità operativa nella regione Calabria;
  • essere iscritte al registro delle imprese e trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • possedere la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare;
  • possedere la capacità operativa ed amministrativa in relazione al progetto proposto;
  • non avere in precedenza usufruito di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione delle stesse spese previste nel progetto;
  • disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata attivo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di progetti per l’export, che prevedano almeno una delle seguenti attività:

  • partecipazione a fiere e saloni internazionali nei paesi target e realizzazione di eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;
  • realizzazione di sale espositive e uffici temporanei all’estero;
  • promozione di incontri bilaterali e partnership fra operatori italiani ed esteri;
  • attivazione di azioni di comunicazione sui mercati esteri;
  • rafforzamento dell’organizzazione delle imprese per l’internazionalizzazione;
  • certificazione per l’export.

Nel caso di progetti presentati da consorzi, società consortili o reti di imprese, gli stessi devono riguardare e coinvolgere tutte le imprese aderenti.

L’intervento deve avere un valore minimo complessivo di € 10.000,00.

L’avvio dei lavori per la realizzazione del progetto non può avere luogo prima della presentazione della domanda.

Le attività previste dal progetto dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di sottoscrizione dell’Atto di Adesione ed Obbligo.

Può essere presentata una sola domanda per beneficiario.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, poste in essere dopo la presentazione della domanda, devono riguardare:

  • partecipazione a fiere e saloni internazionali e realizzazione di eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali:
  • quota di partecipazione, affitto e allestimento di stand presso fiere e saloni internazionali in Italia e all’estero;
  • interpretariato, traduzione, servizio hostess, noleggio di attrezzature e strumentazioni;
  • oneri di trasporto, assicurativi e similari connessi al trasporto di campionari specifici utilizzati in occasione di eventi promozionali;
  • spese di comunicazione: brochure, cataloghi, materiale informativo, pubblicità su siti web o su riviste internazionali in lingua inglese e/o nella lingua del paese target;
  • spese di viaggio e pernottamento in occasione degli eventi promozionali;

Realizzazione di sale espositive e uffici temporanei all’estero:

  • affitto e allestimento di sale espositive e uffici temporanei;
  • noleggio di attrezzature e strumentazioni per l’allestimento dei locali all’estero;
  • trasporto (ivi compresi gli oneri assicurativi) di campionari specifici da utilizzare presso le sale espositive all’estero.

Promozione di incontri bilaterali e partnership fra operatori italiani ed esteri:

  • affitto sale per incontri bilaterali, workshop e/o seminari;
  • viaggio e pernottamento di operatori esteri in Italia;
  • servizi di ricerca e selezione partner e/o distributori all’estero e assistenza forniti da “società di TEM” accreditata dal MISE;
  • spese di incoming relative all’ospitalità di operatori esteri in Italia;

Attivazione di azioni di comunicazione sui mercati esteri:

  • azioni dimostrative delle produzioni/servizi, comprese degustazioni, sfilate, esposizioni in show-room;
  • attività di promozione sui mercati esteri (pubblicità a mezzo stampa, web e social network, spot televisivi/radiofonici);

Rafforzamento dell’organizzazione delle imprese per l’internazionalizzazione:

  • creazione o implementazione di siti web in inglese, e/o nella lingua dei paesi target fino a un massimo di 5.000,00 euro;
  • ideazione e realizzazione di brand per la penetrazione nei mercati esteri;
  • redazione di un piano di web/social web marketing specifico rivolto a un pubblico internazionale fino ad un massimo di 5.000,00 euro;
  • servizi di affiancamento del personale dipendente dell’impresa, finalizzata al trasferimento di competenze specialistiche in materia di internazionalizzazione d’impresa;
  • definizione/sottoscrizione di accordi di collaborazione e/o di costituzione di joint venture in grado di facilitare l’ingresso/il consolidamento commerciale sui mercati esteri ovvero
    l’internazionalizzazione della rete di fornitori/partner produttivi dell’impresa cliente;
  • analisi di mercato e studi di settore per l’internazionalizzazione e/o in materia contrattuale, doganale, legale e fiscale riferita ai paesi oggetto del processo di internazionalizzazione;
  • consulenza specifica di un Temporary Export Manager, ovvero di figura professionale specializzata a facilitare i processi di internazionalizzazione d’impresa;

Certificazione per l’export:

  • spese per servizi di certificazione di prodotto o aziendali necessarie all’esportazione sui mercati internazionali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di:

  • € 200.000,00 per progetti proposti da consorzi/società consortili, reti di imprese o associazioni tra lavoratori autonomi;
  • € 50.000,00 per progetti proposti da singole PMI o singoli lavoratori autonomi.

Il contributo massimo concedibile per ciascun consorzio/società consortile, rete di impresa o associazione tra lavoratori autonomi è determinato in ragione del numero delle imprese partecipanti al programma promozionale e si calcola moltiplicando l’importo massimo di € 50.000,00 per ogni impresa, nel rispetto del limite sopra indicato.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Giugno 25, 2019
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FINALITÀ

L’intervento finanzia progetti regionali di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi, presentati da proponenti con sede operativa nella Regione Sardegna.

BENEFICIARI

I beneficiari che richiedono soltanto l’aiuto comunitario sono:

  1. organizzazioni professionali, purché abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli;
  2. organizzazioni di produttori di vino;
  3. associazioni di organizzazioni di produttori di vino;
  4. organizzazioni interprofessionali;
  5. consorzi di tutela;
  6. produttori di vino;
  7. soggetti pubblici;
  8. associazioni temporanee di impresa e di scopo costituende o costituite dai soggetti di cui ai precedenti numeri;
  9. consorzi, associazioni, federazioni e società cooperative, a condizione che i partecipanti al progetto rientrino tra i soggetti proponenti di cui ai numeri 1., 5., 6. e 7.;
  10. reti di impresa, composte da soggetti di cui al precedente n.6.

I beneficiari, che oltre a richiedere l’aiuto comunitario chiedono anche l’integrazione con fondi regionali, sono:

  1. organizzazioni professionali, purché abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli;
  2. organizzazioni di produttori di vino;
  3. associazioni di organizzazioni di produttori di vino;
  4. organizzazioni interprofessionali;
  5. consorzi di tutela;
  6. soggetti pubblici;
  7. associazioni temporanee di impresa e di scopo costituende o costituite dai soggetti di cui ai numneri 1., 2., 3., 4., 5., 6. ed i produttori di vino;
  8. consorzi, associazioni, federazioni e società cooperative a condizione che i partecipanti al progetto rientrino tra i soggetti proponenti di cui ai numeri 1., 5., 6., 7.;
  9. reti di impresa, composte da produttori di vino.

I soggetti pubblici di cui al numero 6. partecipano ai progetti esclusivamente nell’ambito delle associazioni di cui al successivo numero 7., ma non contribuiscono con propri apporti finanziari e non possono essere il solo beneficiario.

I beneficiari devono avere sede operativa in Regione e le opportune capacità tecniche e finanziarie.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambientale;
  2. partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;
  3. campagna di informazione, in particolare sui sistemi di denominazione di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica;
  4. studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione.

La spesa per questo progetto non deve superare il 3% delle spese complessive ammissibili.

Sono ammissibili i progetti regionali aventi una spesa minima pari ad € 50.000,00. L’intervento deve avere una durata di 12 mesi.

E’ consentita la presentazione di più progetti da parte delle stesso proponente, purché non siano rivolti agli stessi Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto la cui intensità può raggiungere il 50% delle spese ammissibili.

L’intensità è aumentata fino all’80% delle spese ammissibili, per i progetti che prevedono esclusivamente azioni di promozione di marchi collettivi (vino DOP e IGP).

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 15/07/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 3, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna supporta la partecipazione a fiere di qualifica internazionale o nazionale svolte in Paesi esteri, e l’utilizzo dei servizi di consulenza offerti a supporto  dell’internazionalizzazione. Lo strumento di finanza agevolata individuato per l’intervento è il contributo a fondo perduto.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese dotate dei seguenti requisiti:

  • attive da almeno due anni;
  • iscritte presso una delle CCIAA dell’Emilia-Romagna;
  • sede legale o unità operativa in Regione;
  • attività industriale di produzione di beni e servizi, esclusa l’impresa agricola;
  • appartenenti ai seguenti settori di attività economica: C, D, E, F, J, M, N, Q, R.

Possono presentare domanda anche le reti formali di imprese di piccola e media dimensione, aventi tutte sede o unità operativa in Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate e senza soci in comune. Le reti devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la partecipazione dei beneficiari, come espositori, ad almeno 3 fiere esclusivamente all’estero con qualifica internazionale o nazionale.

L’impresa può prevedere, in sostituzione della partecipazione a una fiera, l’adesione ad un evento promozionale all’estero, come forum, degustazioni, sfilate, esposizioni in show room.

A ciò si deve aggiungere l’utilizzo di uno dei seguenti servizi di consulenza, prestati da consulenti esterni, e finalizzati a:

  • ricercare potenziali clienti o distributori e assistere l’impresa nella realizzazione di incontri d’affari, contestualmente alle partecipazioni fieristiche;
  • ottenere certificazioni per l’export (certificazioni di prodotto o aziendali necessarie all’esportazione);
  • ottenere la registrazione dei propri marchi sui mercati internazionali.

Il costo minimo dell’intervento dovrà essere pari ad € 20.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le fiere e gli eventi promozionali devono essere realizzati dallo 01/01/2020 e concluse entro il 31/12/2020.

Le attività del progetto devono essere avviate dopo la presentazione della domanda di contributo (data di inizio del progetto).

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. area espositiva;
  2. progettazione dello stand e suo allestimento e gestione;
  3. consulenza per la ricerca di partner commerciali o industriali, agenti, buyers e per l’organizzazione di incontri d’affari in occasione delle partecipazioni fieristiche;
  4. consulenze finalizzate all’ottenimento delle certificazioni per l’esportazione e alla protezione del marchio sui mercati internazionali.

Tutte le spese devono essere fatturate con data a partire dalla data di inizio del progetto ed entro il 31/12/2020; dovranno essere interamente quietanziate entro il 31/03/2021.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 30% delle spese ammissibili e non potrà superare il valore di € 30.000,00.

Per le reti di impresa il contributo concedibile è calcolato nella misura massima del 30% delle spese ammissibili, nel limite di € 30.000,00 per ogni impresa della Rete, fino a un massimo di € 120.000,00 per progetto.

TERMINE

La domanda può essere inviata dalle ore 12:00 del 13/05 fino alle ore 16:00 del 19/07/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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