Notizie e Bandi

Agosto 8, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria favorisce la realizzazione di progetti da parte delle imprese che si presentano sui mercati internazionali con l’obiettivo di rafforzare la competitività, l’internazionalizzazione e la promozione dell’export.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese;
  • Attività libero professionali in forma societaria (STP);
  • Liberi professionisti, in forma singola o aggregata.

I soggetti possono partecipare anche in forma aggregata, in una delle seguenti tipologie di aggregazione:

  • Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto);
  • Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto);
  • Consorzi o società consortili;
  • Associazione temporanea d’impresa (ATI), associazione temporanea di scopo (ATS) e raggruppamento temporaneo d’impresa (RTI).

I beneficiari devono possedere inoltre i seguenti requisiti:

  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori (DURC);
  • nel caso di aggregazioni la maggioranza delle imprese partecipanti deve avere un numero di dipendenti a tempo pieno e indeterminato pari o superiore ad 1 ed essere iscritta nel Registro delle Imprese da almeno 12 mesi;
  • avere sede legale o locale nel territorio regionale;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • non avere usufruito di altri finanziamenti pubblici per le stesse spese oggetto del Bando.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere como scopo principale l’internazionalizzazione, ovvero:

  • show room e uffici di rappresentanza all’estero, partecipazione a fiere e iniziative promozionali all’estero;
  • consulenze e attività di supporto specialistico all’internazionalizzazione;
  • attività finalizzate alla costituzione di partnership con imprese estere;
  • altre attività.

E’ possibile presentare una sola domanda.

Ciascun progetto, se presentato dalla singola PMI o singolo professionista, dovrà avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 100.000,00;

Se presentato da soggetti in forma aggregata dovrà avere un valore compreso tra € 100.000,00 ed € 200.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Iniziative promozionali all’estero e partecipazione a fiere internazionali:

  • show room e uffici di rappresentanza all’estero, fino a 12 mesi, nonché per la locazione dell’area espositiva, progettazione dello stand e allestimento;
  • trasporto e assicurazione dei prodotti, per l’allestimento delle aree, con esclusione dei prodotti destinati alla vendita;
  • hostess ed interpreti, relativamente al solo periodo di realizzazione delle attività di cui al primo punto;
  • promozione a mezzo stampa, social network e altro materiale pubblicitario autorizzato;
  • realizzazione o implementazione del sito web aziendale in lingua inglese o nella lingua del paese ove vengono realizzate le attività.

B) Consulenze e supporto specialistico all’internazionalizzazione:

  • consulenza per analisi di mercato negli stessi paesi oggetto delle iniziative di cui alla precedente lettera A);
  • consulenza in materia contrattuale, doganale, legale e fiscale riferita agli stessi paesi oggetto delle iniziative di cui alla precedente lettera A);
  • consulenza per la realizzazione di incontri tra operatori (agenti, buyers);
  • consulenza per la ricerca e selezione di partner e/o distributori all’estero;
  • gestione e coordinamento dell’aggregazione;

C) Attività finalizzate alla costituzione di partnership con imprese estere:

  • studi di fattibilità finalizzati alla creazione di partnership con imprese estere.

D) Altre attività/spese:

  • fideiussioni richieste dal Servizio Internazionalizzazione del sistema produttivo e finanza di impresa.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili per le imprese in forma singola, e al 50% per le aggregazioni.

TERMINE

La domanda può essere inviata a partire dalle ore 10:00 del 10/09 alle ore 12:00 del 29/02/2020.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Agosto 1, 2019
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola la realizzazione di progetti di investimento finalizzati all’internazionalizzazione delle MPMI in Paesi esterni all’UE.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese, in forma singola o associata quali RTI, ATI, ATS, Rete-Contratto, ammissibili se costituite da almeno 3 MPMI;
  • Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi, società consortili, costituiti o costituendi se costituite da almeno 3 MPMI con sede legale o unità locale all’interno del territorio regionale.

Sono ammissibili anche i Consorzi e le Reti Soggetto che non sono in possesso di un codice Ateco rientrante tra quelli richiesti dal Bando, purchè tale caratteristica sia posseduta dalle imprese che le costituiscono e che partecipano al progetto o purchè siano costituiti da imprese esercitanti un’attivita identificata come primaria rientrante nelle suddette sezioni.

Possono presentare domanda anche i liberi professionisti, aventi sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento, nel territorio regionale, ovvero i lavoratori autonomi in possesso di Partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata prevalentemente mediante lavoro intellettuale.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  1. avere sede legale e/o unità operativa nel territorio della Regione;
  2. essere in regola con la normativa antimafia;
  3. possedere la capacità economico-finanziaria per la realizzazione del progetto;
  4. essere regolarmente iscritte alla CCIAA territorialmente competente ed esercitare un’attività economica rientrante nelle sezioni Ateco Istat 2007 seguenti:
  • Sezione B – Estrazione di minerali da cave e miniere ad esclusione del gruppo 05.1, 05.2 e della classe 08.92;
  • Sezione C – Attività manifatturiere, ad esclusione del gruppo 19.1;
  • Sezione D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • Sezione E – Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
  • Sezione F – Costruzioni;
  • Sezione H – Trasporto e magazzinaggio ad esclusione dei gruppi 49.1, 49.3, 50.1, 50.3, 51.1, 51.2, 53.1, e 53.2;
  • Sezione I – Servizi di alloggio e ristorazione, limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9;
  • Sezione J – Servizi di informazione e comunicazione, ad esclusione della divisione 60 e dei gruppi 61.9 e 63.9;
  • Sezione M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • Sezione N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente ai codici 79 e 82.3;
  • Sezione R – Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente ai gruppi 90.03.02 e 93.29.20;
  • Sezione S – Altre attività di servizi, limitatamente alla categoria 96.01.1.

INTERVENTI

La proposta progettuale consiste in un progetto di internazionalizzazione, ovvero nella redazione di una relazione tecnica che descriva le varie fasi, compresa quella di realizzazione del risultato finale da conseguire. Il progetto deve prevedere investimenti consistenti nell’acquisizione di servizi qualificati.

E’ esclusa l’ammissibilità di progetti di internazionalizzazione che possano configurarsi quali aiuti all’esportazione.

I progetti inoltre non devono prevedere interventi di delocalizzazione.

Il valore dell’intervento è rispettivamente pari a:

  • Micro Impresetra € 10.000,00 ed € 150.000,00.
  • Piccole Impresetra € 12.500,00 ed € 150.000,00.
  • Medie Impresetra € 20.000,00 ed € 150.000,00.
  • Consorzi, Società consortili e Reti Soggettotra € 35.000,00 ed € 400.000,00.
  • RTI, ATI, ATS e Reti Contrattovalore minimo uguale alla somma degli importi minimi per ciascun partner; valore massimo non superiore ad € 1.000.000,00.

Gli interventi devono concludersi entro 8 mesi dalla data di comunicazione della concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono riconducibili alle seguenti tipologie:

  1. Partecipazione a fiere e saloni internazionali;
  2. Promozione di prodotti e servizi su mercati internazionali mediante utilizzo di ufficio sale espositive all’estero;
  3. Servizi promozionale;
  4. Supporto specialistico all’internazionalizzazione;
  5. Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.

Il 50% delle spese deve essere sostenuto successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di un contributo in conto capitale, anche nella forma di voucher, limitatamente alla spese sostenute con i fornitori nazionali.

Il contributo a fondo perduto viene attribuito sulla base della dimensione dell’impresa, secondo le percentuali riportate nella tabella.

L’agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni come aiuti di Stato, contibuti in de minimis e Fondi UE a gestione diretta che non costituiscono aiuti di Stato, a condizione che riguardino costi ammissibili diversi e chiaramente individuabili.

ATTIVITA’ AMMISSIBILI INTENSITA’ AIUTO E MASSIMALI DI SPESA    
  Micro Impresa Piccola Impresa Media Impresa
1 50% – € 30.000,00 50% – € 40.000,00 40% – € 40.000,00
2 50% – € 80.000,00 50% – € 100.000,00 40% – € 120.000,00
3 50% – € 20.000,00 50% – € 30.000,00 40% – € 40.000,00
4 50% – € 20.000,00 40% – € 30.000,00 30% – € 40.000,00
5 50% – € 20.000,00 40% – € 30.000,00 30% – € 40.000,00

TERMINE

La domanda può essere presentata in via continuativa fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Maggio 3, 2019
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola la realizzazione di progetti d’investimento inseriti in processi di reindustrializzazione del tessuto produttivo finalizzati a salvaguardare i livelli occupazionali, favorire percorsi di ristrutturazione e riconversione ed incrementare l’occupazione nell’Area di crisi industriale complessa di Piombino.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  1. Micro, Piccole e Medie Imprese;
  2. Grandi Imprese;
  3. Imprese in forma aggregata così strutturate:
  • consorzi/società consortili, di durata non inferiore a cinque anni;
  • raggruppamenti temporanei d’impresa, associazioni temporanee di scopo;
  • reti di imprese in qualunque forma costituite.

I beneficiari devono esercitare la propria attività nei settori manifatturieri e dei servizi, secondo i seguenti codici Ateco 2007: B, C, D, E, F, H, I (limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9), J, M, N, R.

Devono inoltre essere regolarmente iscritti alla CCIAA territorialmente competente e non risultare associati o collegati con altra impresa richiedente l’agevolazione all’interno dell’aggregazione.

I Consorzi, le Società Consortili e le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti sopra richiamati e costituite da almeno 3 imprese. Le aggregazioni di imprese non aventi personalità giuridica sono anch’esse ammissibili solo se costituite da almeno 3 imprese.

Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese il partenariato deve essere formalizzato mediante la costituzione del RTI/ATI, ATS o Rete Contratto.

Tra i beneficiari rientrano anche i liberi professionisti, regolarmente iscritti ai relativi albi/elenchi/ordini professionali, in possesso di partita IVA, esercitanti un’attività economica tra quelle individuate dall’elencazione sopra riportata ed aventi sede legale o unità locale nei territori dell’area di crisi industriale di Piombino.

L’investimento deve essere realizzato e localizzato nel territorio dei comuni compresi nell’Area di crisi industriale complessa di Piombino, ovvero: Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Suvereto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono consistere in:

  • investimenti nell’ambito di programmi di reindustrializzazione relativi a:
  1. nuove unità locali;
  2. unità locali già presenti;
  3. creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private;
  • investimenti da parte di imprese la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi che hanno usufruito dell’incentivo dell’autoimprenditorialità consistente nell’anticipo del trattamento di integrazione salariale a loro concessi e non ancora goduti, nonché di incentivi regionali sulla creazione di imprese o da programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi strutturali.

I Programmi di Industrializzazione devono prevedere i seguenti programmi d’investimento:

A) ricerca industriale e sviluppo sperimentale;

B) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione di un nuovo investimento??? o all’ampliamento di uno stabilimento esistente;

C) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione o ammodernameto di infrastrutture di ricerca private.

Il costo totale del progetto presentato deve essere compreso, sia per Grandi imprese che per PMI, tra i seguenti valori:

  • programmi di reindustrializzazione:
  1. nuove unità locali – € 250.000,00;
  2. unità locali già presenti sul territorio regionale – € 250.000,00;
  3. creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private – € 250.000,00.
  • investimenti da parte di imprese la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi€ 250.000,00.

L’inizio del progetto è stabilito nel primo giorno successivo alla data di sottoscrizione del contratto di insediamento. I progetti dovranno concludersi al massimo entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del Contratto di insediamento, senza possibilità di proroga; nel caso di concessioni perfezionate in data successiva al 30/05/2019, i progetti dovranno in ogni caso concludersi ed essere rendicontati entro e non oltre il 30/06/2021.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Relativamente agli interventi per la realizzazione delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • spese di personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo in possesso di adeguata qualificazione e personale impiegato in attività di produzione nei limiti del 35% delle spese del personale di ricerca. Il personale impiegato in attività diverse da quelle descritte rientra tra le spese generali;
  • costi degli strumenti e delle attrezzature;
  • costi di ammortamento o di affitto dei fabbricati e dei terreni, nel limite massimo del 30% del costo totale di progetto. Le spese per i terreni non possono superare il 10% del costo totale di progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca; tali costi di sono ammessi nel limite complessivo massimo del 35% del costo totale di progetto;
  • spese generali supplementari da computare forfettariamente nel limite del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale;
  • altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, nel limite del 15% del costo totale di progetto.

B) Relativamente agli interventi destinati alla creazione di un nuovo insediamento o all‘ampliamento di uno stabilimento esistente, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali.

C) Relativamente agli interventi destinati alla creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto. L’importo massimo concedibile è così individuato:

A) Interventi per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • 50% delle spese complessive ammissibili per la ricerca industriale;
  • 25% delle spese complessive ammissibili per lo sviluppo sperimentale.

L’intensità di aiuto può essere aumentata fino ad un massimo dell’80% delle spese complessive ammissibili, ovvero:

  • del 10% per le Medie Imprese;
  • del 20% per le Piccole Imprese;
  • del 15% se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
  1. il progetto prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% dei costi ammissibili, o prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  2. i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

B) Interventi per la creazione di un nuovo stabilimento o ampliamento di uno esistente:

  • il 20% delle spese complessive ammissibili nel caso delle Piccole Imprese;
  • il 10% dei costi totali ammissibili nel caso delle Medie Imprese;
  • se gli investimenti sono collocati nelle aree dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo, l’intensità dell’aiuto può essere aumentata del 10% per le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

C) Interventi per creazione o ammodernamento di strutture di ricerca private:

  • il 50% dei costi ammissibili. L’intervento previsto è cumulabile con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato, con contributi a titolo di “de minimis” o con Fondi UE a gestione diretta, che non costituiscono Aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda può essere presentata in via continuativa fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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