Notizie e Bandi

Settembre 28, 2020
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Con la Legge di Bilancio 2017, approvata definitivamente dal Senato il 7 dicembre 2016, nasceva il Piano Nazionale Industria 4.0: per la prima volta nel nostro paese veniva formalizzato l’interesse per il concetto di “Industry 4.0” formulato alcuni anni prima in Germania.

L’obiettivo era mobilitare nel 2017 investimenti privati aggiuntivi per 10 miliardi, 11,3 miliardi di spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione con focus sulle tecnologie dell’Industria 4.0, più 2,6 miliardi di euro per gli investimenti privati early stage. Alla base del provvedimento un mix di incentivi fiscali, sostegno al venture capital, diffusione della banda ultra-larga, formazione dalle scuole all’università per favorire e incentivare le imprese ad aderire ed adeguarsi alla quarta rivoluzione industriale in atto.

Le direttrici di sviluppo del piano erano:

  • L’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività (big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine, cloud computing).
  • Analytics: necessità di ricavare valore dai dati raccolti.
  • Interazione tra uomo e macchina, che coinvolge ad esempio interfacce “touch” e realtà aumentata.
  • Passaggio dal digitale al “reale”, immagazzinamento ed utilizzo mirato dell’energia, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni (manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, interazioni machine-to-machine, nuove tecnologie)

Alla luce di queste premesse, le misure previste dal Piano erano inizialmente le seguenti:

  1. Iper e Super Ammortamento: provvedimento finalizzato a supportare ed incentivare le imprese che investivano in beni strumentali nuovi e beni materiali ed immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi.
  2. Nuova Sabatini: provvedimento finalizzato al sostegno delle imprese che richiedevano finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali (macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo) e tecnologie digitali (hardware e software).
  3. Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo: provvedimento il cui scopo era lo stimolo della spesa privata in ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti garantendo competitività nel futuro.
  4. Patent Box: un regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali, brevetti industriali, marchi registrati, disegni e modelli industriali, know how e software coperto da copyright.
  5. Misure a sostegno di Startup e PMI innovative: creazione di un quadro di riferimento dedicato a queste realtà per favorire la semplificazione amministrativa, l’accesso al mercato del lavoro, l’ottenimento di agevolazioni fiscali.
  6. Fondo di Garanzia: disposizione a sostegno della possibilità di accesso al credito da parte di imprese e professionisti.

Prendevano vita con il Piano Industria 4.0 anche i Digital Innovation Hub, centri territoriali a supporto delle PMI nella fase di trasformazione ed i Competence Center, realtà universitarie finalizzate ad intensificare le relazioni tra ricerca ed industria.

Il consuntivo al termine del primo anno dal varo del Piano delineava un bilancio incoraggiante, ma evidenziava al contempo alcune criticità.

Il mercato interno aveva sicuramente visto crescere gli ordinativi relativamente ai beni strumentali, come pure le spese in Ricerca & Sviluppo, erano stati effettuati gli investimenti pubblici previsti per infrastrutture e banda larga ed il Fondo di Garanzia aveva garantito importi crescenti.

Sul fronte delle criticità si osservava invece un’eccessiva focalizzazione su produzione manifatturiera e fabbrica, una visione incentrata più sugli aspetti tecnici e tecnologici senza un reale sguardo d’insieme sulla necessità di nuovi modelli integrati di business, mercati, processi e prodotti generata dall’interconnessione di industria e servizi.

Il Piano Industria 4.0 puntava quindi inizialmente sull’automazione dei processi produttivi (andata a beneficio soprattutto delle grandi aziende), trascurando l’integrazione tra ricerca, progettazione, produzione, servizi e consumi: si faceva strada la consapevolezza che un mutato e complesso ambiente, in cui si faceva sempre più labile il confine fra manifattura e servizi, prevedeva elementi di non linearità ed imprevedibilità che solo l’attenzione a competenze, formazione e mercato del lavoro potevano permettere di affrontare.

Alla luce dei risultati, nel settembre 2017, il ministro Calenda presentava la fase due del Piano Industria 4.0: l’anno 2018 avrebbe segnato una rimodulazione del Piano, un cambio di paradigma mirato a favorire le piccole e medie imprese invece delle grandi aziende.

Il Piano Industria 4.0 diventava Impresa 4.0.

Oggi è chiaro che è impossibile prescindere dalla conoscenza dei primi passi di Industria 4.0 in Italia per capire le reali implicazioni del nuovo Piano Transizione 4.0. La sperimentazione iniziale ha generato previsioni ottimistiche e criticità che nel tempo il Governo è stato tenuto ad affrontare con un occhio di riguardo alle aziende che, pioniere di Industria 4.0, avevano scommesso con i propri investimenti sul futuro dell’Italia.

Continua a seguirci per scoprire perché oggi non si può più parlare solo di Industria 4.0!

> Leggi l’articolo precedenteC’era una volta Industria 4.0: le origini.

Finanza agevolata consulenza bandi e normative Industria 4.0 con Valore Consulting a MECSPE 2020


Luglio 31, 2020
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FINALITÀ

Il MISE supporta le imprese nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  1. sede legale e operativa in Italia;
  2. regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
  3. non in stato di liquidazione o scioglimento e non sottoposte a procedure concorsuali;
  4. non hanno nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione previste dalla vigente normativa antimafia;
  5. titolari dei disegni/modelli registrati oggetto del progetto di valorizzazione. Quest’ultimi devono essere stati registrati a decorrere dallo 01/01/2018 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione ed essere in corso di validità.

La presente misura agevolativa non si applica alle imprese escluse dagli aiuti «de minimis».

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un disegno/modello.

Il progetto deve riguardare la valorizzazione di un disegno/modello singolo o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo, registrati presso qualsiasi ufficio nazionale o regionale di proprietà intellettuale/industriale, che siano stati registrati a decorrere dal 01/01/2018 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione ed essere in corso di validità.

Saranno oggetto di agevolazione le spese che attengono allo specifico disegno/modello e al suo ambito di tutela cioè “all’aspetto dell’intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento”.

Il disegno/modello può essere oggetto di una sola domanda di agevolazione; potrà essere agevolata una sola domanda per impresa.

Il progetto deve essere concluso entro 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

L’impresa beneficiaria, in via del tutto eccezionale, può chiedere fino a 30 giorni prima della scadenza del progetto una proroga del termine di durata del progetto, non superiore a 3 mesi, con istanza motivata.

SPESE AMMISSIBILI

Saranno ammissibili le spese per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di registrazione del disegno/modello e in ogni caso non antecedenti al 03/12/2019. Sono ammissibili le spese poste in essere in una od in entrambe le fasi in cui viene distinta la realizzazione di un disegno/modello.

Fase 1 – Produzione

Questa Fase è destinata all’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la messa in produzione e l’offerta sul mercato di nuovi prodotti a esso correlati.

Sono ammissibili le seguenti spese:

  1. ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;
  2. realizzazione di prototipi;
  3. realizzazione di stampi;
  4. consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno;
  5. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale;
  6. consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, ideazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione off-line e online) connessa al disegno/modello.

Fase 2 – Commercializzazione

Questa Fase è destinata all’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la commercializzazione del titolo di proprietà industriale.

Sono ammissibili le seguenti spese quali:

  1. consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello;
  2. consulenza legale per la stesura di accordi di licenza del titolo di proprietà industriale;
  3. consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, concesse secondo il regime de minimis, assumeranno la veste di un contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna Fase e per ciascuna tipologia di spesa secondo i prospetti riportati nella sottostante tabella.

PRODUZIONE (importo massimo agevolazione è di € 65.000,00)
TIPOLOGIA DI SPESA IMPORTO MASSIMO
Ricerca sull’utilizzo di nuovi materiali € 5.000,00
Realizzazione di prototipi € 15.000,00
Realizzazione di stampi € 40.000,00
Consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno € 10.000,00
Consulenza tecnica per le certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale € 5.000,00
Consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, ideazione di layout grafici e testi per materialedi comunicazione off-line e online) strettamente connessa al prodotto/disegno € 10.000,00
COMMERCIALIZZAZIONE (importo massimo agevolazione è di € 5.000,00)
Consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello € 5.000,00
Consulenza legale per la stesura di accordi di licenza del titolo di proprietà industriale € 2.500,00
Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione € 2.500,00

TERMINE

Il Bando ha chiuso per esaurimento delle risorse disponibili.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Luglio 17, 2020
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FINALITÀ

Il Governo sostiene lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • sede legale nello Spazio Economico Europeo, ovvero in uno dei seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Repubblica d’Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia;
  • soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, o per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile il prototipo;
  • capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori ad € 10.000,00;
  • esercitano la propria attività economica in uno dei seguenti settori: 58.2 e 62.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la concezione e pre-produzione di videogames, necessarie alla realizzazione di prototipi.

Il videogioco deve essere destinato alla distribuzione commerciale.

Il beneficiario deve realizzare l’intervento entro il termine di 18 mesi dal riconoscimento dell’ammissibilità della domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono costituite da:

  • prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa nelle attività di realizzazione di prototipi;
  • prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti e/o altre imprese finalizzate alla realizzazione di prototipi;
  • attrezzature tecniche (hardware) acquistate per la realizzazione dei prototipi;
  • licenze di software acquistate per la realizzazione dei prototipi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, per un importo compreso tra € 10.000,00 ed € 200.000,00 per ogni singolo prototipo.

TERMINE

Il provvedimento attuativo della Misura verrà emanato con decreto del MISE.

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Aprile 2, 2020
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FINALITÀ

L’obiettivo della Misura è raccogliere proposte progettuali volte a far progredire la nostra conoscenza della SARS‐CoV‐2 e della più ampia famiglia di Coronavirus, ovvero in generale allo scopo di contribuire a una gestione efficiente del paziente e alla capacità di preparazione e risposta a focolai attuali e futuri, attraverso lo sviluppo di progettualità nell’ambito di due linee:

  • Linea 1: Ricerca fondamentale;
  • Linea 2: Ricerca industriale e Sviluppo Sperimentale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Linea 1: organismi di ricerca pubblici e privati no profit compresi le Università, le ASST – Aziende Socio-Sanitarie Territoriali e gli IRCCS – Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – pubblici e privati, costituiti in partenariati composti da un minimo di due soggetti;
  • Linea 2: partenariati composti da almeno una Piccola, Media o Grande Impresa e un organismo di ricerca pubblico o privato, compresi le Università, le ASST e gli IRCCS.

I beneficiari della Linea 2 devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Imprese:
  1. essere regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle imprese;
  2. avere sede legale e/o unità operativa attiva in Lombardia;
  • Organismi di ricerca e ASST:
  1. avere una sede operativa che può essere anche extra‐lombarda ed essere in grado di svolgere attività di ricerca fondamentale e/o applicata (ricerca industriale o di sviluppo sperimentale);
  2. non essere in difficoltà, secondo la normativa nazionale;
  3. essere in regola con i contributi e, per i soggetti privati, con la normativa antimafia.

INTERVENTI

LINEA 2

Gli interventi ammissibili devono far progredire la nostra conoscenza della SARS‐CoV‐2, della più ampia famiglia di Coronavirus e identificare il grado di patogenicità di nuovi virus.

In generale lo scopo è quello di contribuire ad una gestione efficiente del paziente tramite la definizione di approcci sperimentali e/o alla capacità di preparazione e risposta a focolai attuali e futuri tramite la definizione di protocolli nei seguenti ambiti:

  1. sviluppo di studi di virologia che permettano di identificare varianti virali, indagare il loro rapporto con l’ospite nonché individuare possibili bersagli molecolari per una terapia con particolare riguardo alla ricerca pre-clinica e traslazionale;
  2. sviluppo di terapie e di procedure (es. processi innovativi per la rapida disinfezione) per affrontare le epidemie di coronavirus attuali;
  3. sviluppo della diagnostica, sia hardware che software, garantendo una rapida valutazione dei candidati sulla base dell’ottimizzazione di tecnologie attualmente applicate o utilizzando nuove tecnologie;
  4. sviluppo di studi di popolazione di soggetti asintomatici positivi o che siano stati positivi al SARS‐CoV‐2;
  5. sviluppo di prototipi di DPI riutilizzabili e realizzabili rapidamente;
  6. sviluppo di strumenti software e servizi a supporto dell’individuazione precoce e il successivo contenimento del contagio da SARS‐CoV‐2, ivi inclusa la sorveglianza attiva, la verifica dell’isolamento, la gestione dei sintomi, il monitoraggio dei potenziali contatti a rischio;
  7. sviluppo di misure atte a proteggere gli individui fragili e con patologie pregresse.

I progetti devono afferire all’Area di Specializzazione “Industria della Salute” della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale. Inoltre, i progetti devono prevedere, modalità di divulgazione dei risultati generati sia nei confronti della più ampia comunità scientifica sia verso un pubblico di non addetti ai lavori. Tra le modalità di diffusione possono essere ricomprese l’organizzazione di conferenze, pubblicazioni su riviste specialistiche tradizionali, ad accesso aperto e generaliste, l’inserimento di dati all’interno di banche dati a libero accesso, software open source o gratuiti.

I progetti si intendono avviati alla data di presentazione della domanda e si devono concludere entro il 30/10/2020.

I progetti devono prevedere un investimento minimo pari ad € 300.000,00.

Ciascuno beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le spese riferibili alle categorie di seguito indicate:

  • spese di personale: costi per ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto (ad esclusione dei tirocini/stage);
  • altre spese ammissibili, calcolate con un tasso forfettario pari al 40% dei costi di personale.

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla presentazione della domanda e non oltre il 30/10/2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto, nella misura massima del 60% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 1.000.000,00.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 14:00 del 06/04 alle ore 17:00 del 20/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Novembre 18, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

Si sostiene quindi la produzione di veicoli elettrici, migliorando l’efficienza e la ricerca di materiali innovativi avanzati per la realizzazione degli stessi, nonché l’implementazione di metodologie per l’adozione dell’economia circolare e dell’eco-design, e di tecniche avanzate per migliorare le capacità di design leggero.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori d’oltremare degli Stati membri dell’UE ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba,
    Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità.

Ciascun componente del predetto partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020.

Inoltre i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • materiali leggeri e design:
  1. materiali leggeri per applicazioni automobilistiche economicamente sostenibili, che consentano il riciclo ed il recupero dei materiali, tenendo conto dell’impatto ambientale;
  2. metodi e strumenti di fabbricazione ed assemblaggio per garantire integrità, affidabilità e lunga durata dei materiali leggeri basata su modelli sperimentali;
  • approccio cradle-to-cradle:
  1. metodi per l’adozione dell’economia circolare ed approccio ecocompatibile fin dalle prime fasi di sviluppo del veicolo, integrazione della progettazione del prodotto e produzione sostenibile, compreso l’uso di materiali riciclati o di bio-risorse;
  2. implementazione di metodologie avanzate per migliorare la capacità di progettazione mediante simulazioni numeriche, convalide e test sia virtuali che nell’ambiente fisico, per la progettazione di veicoli “leggeri”.

Non è compresa in questa call l’attività di implementazione delle batterie.

Ciascun partenariato potrà presentare una sola domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentate dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Giugno 27, 2019
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FINALITÀ

La Regione Piemonte promuove gli investimenti delle imprese in R&I per lo sviluppo di prodotti e servizi e per il trasferimento di tecnologie e sostiene la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota e le azioni di validazione precoce dei prodotti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti da raggruppamenti/aggregazioni, formati da Piccole, Medie e Grandi Imprese e Organismi di Ricerca, anche temporanei, costituiti o costituendi, con le seguenti caratteristiche:

  • i soggetti devono risultare indipendenti, ovvero non risultare né associati né collegati ad alcun soggetto componente il partenariato;
  • già organizzati in una forma giuridicamente riconosciuta (consorzio, rete d’impresa, associazione temporanea di scopo) o costituirsi in associazione entro la data di concessione;
  • essere in grado di configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto agli obiettivi del progetto.

I beneficiari devono risultare:

  1. iscritti al Registro delle imprese della Camera di Commercio (solo per le imprese);
  2. in possesso di almeno due bilanci di esercizio approvati;
  3. indipendenti tra loro;
  4. localizzati in Piemonte.

I partenariati devono:

  • essere realizzati da soggetti riconducibili a una medesima filiera/dominio produttivo/catena del valore;
  • identificare l’impresa capofiliera/leader;
  • evidenziare le relazioni intercorrenti tra i partner in termini di ruoli svolti nella filiera, valorizzandone il rispettivo contributo e peso strategico.

I partenariati devono essere composti da un minimo di 2 imprese (di cui almeno una PMI) e fino ad un massimo 10 partner di qualunque dimensione e natura.

Si precisa che:

  1. la partecipazione delle PMI è obbligatoria nella misura minima del 30% del costo ammissibile della proposta progettuale;
  2. la partecipazione delle GI è consentita nella misura massima del 40% del costo ammissibile della proposta progettuale;
  3. la partecipazione degli ODR non è richiesta obbligatoriamente e non possono sostenere cumulativamente più del 30% costo ammissibile della proposta progettuale. Inoltre, devono destinare almeno il 20% delle proprie spese di personale all’attivazione di nuovi contratti di ricerca;

Ciascun partner dovrà sostenere una partecipazione minima di almeno il 10% e massima del 70% dei costi ammissibili fatto salvo il rispetto delle soglie stabilite;

Ciascuna impresa non potrà presentare più di una domanda in qualità di soggetto capofiliera/leader e non potrà partecipare a più di tre progetti in qualità di co-proponente.

La partecipazione degli ODR ai partenariati (in qualità di partner) è consentita esclusivamente secondo il profilo “istituzionale” (soggetti non svolgenti attività economica).

I partenariati di progetto potranno includere anche imprese valdostane, qualora queste abbiano trovato una collocazione funzionale ed integrata all’interno del partenariato di progetto.

INTERVENTI

Sono considerate attività ammissibili quelle che si configurano come progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ovvero:

  • ricerca industriale – ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento a quelli esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e la costruzione di prototipi e di linee pilota;
  • sviluppo sperimentale – l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi e la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti.

Si sostengono quindi i progetti innovativi che si caratterizzano per una prevalenza di attività di sviluppo sperimentale (> 50% dei costi ammissibili), ovvero in grado di dimostrare un livello di maturità più prossimo agli stadi di industrializzazione e di mercato.

I progetti devono riguardare programmi di attività di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili non inferiori ad € 3.000.000,00 e non superiori ad € 10.000.000,00.

Gli interventi dovranno in ogni caso:

  • individuare la filiera/dominio produttivo/catena del valore rappresentato dal partenariato proponente;
  • indicare e descrivere l’impresa capofiliera/leader;
  • descrivere le relazioni tra i partner rispetto ai ruoli svolti nella filiera/dominio produttivo/catena (o suo segmento coerente e integrale);
  • prevedere risultati che producano una ricaduta o siano oggetto di una valorizzazione condivisa, nell’ambito delle relazioni industriali e/o funzionali al business;
  • essere applicabili a contesti produttivi appartenenti ai settori individuati dalla strategia S3 regionale (automotive, aerospazio, chimica verde, meccatronica, made in, agroalimentare e tessile, e innovazione per la salute);
  • discendere da presupposti o risultati di ricerca qualificata già almeno parzialmente acquisiti;
  • prevedere la presenza di attività di R&D avanzata, caratterizzate da una prevalenza di sviluppo sperimentale;
  • evidenziare le ricadute scientifico-tecnologiche dell’innovazione e il potenziale di replicabilità in altri ambiti;
  • descrivere i vantaggi competitivi o migliori performance conseguiti dai partner;
  • conseguire, quale risultato finale, un “prodotto” diverso da quelli oggetto della politica agricola comune;
  • indicare l’eventuale piano di investimenti per lo sfruttamento industriale/commerciale dei risultati.

I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data di concessione del contributo.

I beneficiari in fase di presentazione della domanda si impegnano ad attivare un numero di assunzioni minime corrispondenti alle seguenti fasce d’investimento:

  • tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00 – 3 assunzioni;
  • tra € 5.000.000,00 ed € 7.000.000,00 – 5 assunzioni;
  • tra € 7.000.000,00 ed € 10.000.000,00 – 8 assunzioni.

Le tipologie di assunzioni potranno essere individuate nell’ambito del contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, sostenute dopo la presentazione della domanda, sono le seguenti:

  • personale (ricercatori, tecnici e personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto), escluse le spese del personale amministrativo, contabile e commerciale;
  • apporti in natura, da intendersi come prestazioni rese da soci, titolari e amministratori per le quali non è possibile esibire documentazione dei costi sostenuti;
  • missioni all’estero e in Italia del personale impegnato sul progetto di ricerca nel limite del 5% dei costi di personale.
  • strumenti e attrezzature utilizzati per il progetto e per la durata di questo nel massimo del 30% delle spese ammissibili;
  • servizi di consulenza ed equivalenti, compresi i servizi di ricerca contrattuale e le competenze tecniche nel massimo 50% delle spese di personale;
  • spese generali rendicontate su base forfettaria nel limite massimo del 15% dei costi diretti per il personale;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi nel massimo 30% delle spese complessive ammissibili;
  • allestimento di siti web, predisposizione materiale a fini comunicativi, organizzazione e partecipazione a eventi esterni.
  • spese di comunicazione e disseminazione che rispondono ad una finalità interna al gruppo di ricerca nel massimo del 3% delle spese ammissibili.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono erogate secondo il regolamento GBER quali sovvenzione a fondo perduto.

TIPOLOGIA DI BENEFICIARIO TIPO DI ATTIVITA’ ESL MAX MISURA ESL MAX MISURA * (nei seguenti casi: 1. presenza di una PMI innovativa o di una STARTUP innovativa; 2. collocazione del risultato di progetto nel territorio piemontese)
Piccola Impresa Ricerca Industriale 50% 55%
Sviluppo Sperimentale 50% 55%
Media Impresa Ricerca Industriale 40% 45%
Sviluppo Sperimentale 40% 45%
Grande Impresa Ricerca Industriale 30% 35%
Sviluppo Sperimentale 30% 35%
Organismo di Ricerca Ricerca Industriale / Sviluppo Sperimentale 60% (solo per l’attività istituzionale) /

TERMINE

La selezione delle candidature avverrà con procedura valutativa a sportello, da condursi in 2 fasi:

  • presentazione della manifestazione di interesse – dalle ore 09:00 del 15/07/2019 (Fase 1);
  • presentazione della domanda – successivamente alla comunicazione di aver superato la Fase 1 e di ammissione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 15, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio Riviere di Liguria, Imperia, La Spezia, Savona si prefigge l’obiettivo di:

  • sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I 4.0, attraverso la realizzazione di progetti in grado di mettere in luce i vantaggi ottenibili attraverso il nuovo paradigma tecnologico e produttivo;
  • promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0;
  • stimolare la domanda di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie I 4.0.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Imperia, La Spezia, Savona, attive ed in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese; le imprese non devono aver già ottenuto la concessione di agevolazioni per il “Bando Voucher Digitali i4.0 – anno 2018”.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare progetti presentati da singole imprese ricomprendenti i seguenti ambiti tecnologici di innovazione digitale i4.0, ovvero:

  • soluzioni per la manifattura avanzata;
  • manifattura additiva;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa dell’ambiente reale e nell’ambiente reale (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • simulazione;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • Industrial Internet e IoT;
  • cloud;
  • cybersicurezza e business continuity;
  • big data e analytics;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di “azzeramento di magazzino” e di “just in time”);
  • software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa,
    impresa-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali, ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode);
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet e fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi.

I soggetti beneficiari possono richiedere un voucher per l’acquisto di beni e servizi strumentali e per consulenza e/o formazione focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia Impresa 4.0.

Gli interventi ammissibili devono avere un importo minimo di investimento di € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese per:

  1. servizi di consulenza e/o formazione relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste dal Bando. Tali spese devono rappresentare almeno il 50% delle spese ammissibili;
  2. acquisto di beni e servizi strumentali, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti. A titolo esemplificativo vi rientrano:
  • Acquisto di connettività dedicata;
  • Acquisto di licenze software;
  • Acquisto di servizi erogati in modalità cloud computing e SaaS (compreso le spese di canone, per la durata massima di 24 mesi dalla data di assegnazione del contributo);
  • Acquisto di servizi di system integration applicativa;
  • Acquisto di servizi per lo sviluppo di software e applicazioni digitali;
  • Acquisto di dispositivi e servizi per la creazione e l’uso di ambienti tridimensionali;
  • Acquisti di tecnologie digitali (macchinari 3d) sistemi e tecnologie per la produzione e la prototipazione in ambito industriale;
  • Acquisto di dispositivi e servizi infrastrutturali (hardware, networking, digitalizzazione, storage, potenza di calcolo, ecc.).

Tutte le spese possono essere sostenute a partire dallo 01/01/2019 fino al 120° giorno successivo alla data di approvazione delle graduatorie delle domande ammesse a contributo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher, che avranno un importo unitario massimo di € 10.000,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 21:00 del 15/07/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 3, 2019
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FINALITÀ

La Regione Piemonte promuove gli investimenti delle imprese in Ricerca e Innovazione, in particolare per lo sviluppo di prodotti e servizi e per il trasferimento di tecnologie, e sostiene la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota, le azioni di validazione precoce dei prodotti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono raggruppamenti e/o aggregazioni, anche temporanei, costituiti o costituendi, di almeno 2 soggetti e massimo 10, indipendenti tra loro, che in forma collaborativa intendano sviluppare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Tali raggruppamenti e/o aggregazioni possono essere composte da:

  • PMI – la soglia di partecipazione di ciascun soggetto dovrà essere ricompresa tra un minimo del 10% ed un massimo del 70% del costo complessivo di progetto, e comunque cumulativamente non costituire meno del 40% delle spese complessive ammissibili del progetto;
  • ODR – dovranno sostenere cumulativamente non più del 30% dei costi complessivi ammissibili, qualora presenti nel partenariato con ruolo “istituzionale”;
  • Grandi imprese – dovranno sostenere cumulativamente non più del 40% dei costi complessivi ammissibili, dando dimostrazione che la loro partecipazione riguardi l’adozione di soluzioni innovative orientate a favorire l’intefacciamento e l’interoperabilità dei propri sistemi di produzione con quelli delle imprese appartenenti alla medesima filiera/dominio produttivo/catena del valore.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale. Con riferimento al livello di maturità della tecnologia (Technology Readiness Level – TRL) in ingresso, gli interventi dovranno dimostrare di possedere un TRL almeno pari o superiore a 3, relativamente a processi e prodotti parzialmente sviluppati, collaudati o dimostrati in modo tangibile a livello prototipale e conseguire un TRL in uscita superiore o pari a 6.

Gli interventi ammissibili dovranno rispettare le seguenti soglie dimensionali:

  • dimensione minima dei progetti compresa tra € 3.000.000 ed € 10.000.000;
  • soglia minima d’investimento per singolo beneficiario superiore ad € 300.000,00.

I predetti interventi devono ricadere nei settori di innovazione industriale individuati alla strategia di specializzazione intelligente della Regione Piemonte (S3), ovvero automotive, aerospazio, chimica verde, meccatronica, made in, agroalimentare e tessile e innovazione per la salute.

Sono altresì ammissibili quei soggetti appartenenti ad altri settori merceologici che, in collaborazione con l’impresa capofila del progetto, percorrano in modo multidisciplinare e multisettoriale una delle due traiettorie strategiche (smart e resource efficiency), e, più in generale, ulteriori ambiti tecnologici funzionali al progetto stesso.

E’ previsto per le imprese beneficiarie l’obbligo di assunzione mediante contratto di apprendistato in alta formazione e ricerca, secondo le fasce d’investimento indicate:

  • tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00 – 3 assunzioni
  • tra € 5.000.000,00 ed € 7.000.000,00 – 5 assunzioni
  • tra € 7.000.000,00 ed € 10.000.000,00 – 8 assunzioni

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese riconducibili alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con particolare riferimento alle attività di sviluppo avanzato rispetto all’ingresso sul mercato, nonché dotate di prospettive di vita utile significativa (final market adaptation, progetti pilota, prototipazione, dimostrazione, validazione precoce dei risultati, linee pilota, etc.).

I progetti dovranno, comunque, presentare spese prevalenti riconducibili all’intervento di sviluppo sperimentale (inclusa la parte dimostrativa).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà erogata sulla base del regolamento GBER, secondo le percentuali fissate nella tabella che segue:

TIPOLOGIA BENEFICIARIO TIPO DI ATTIVITA’ ESL MAX MISURA ESL MAX MISURA * (nei seguenti casi: 1. presenza di una PMI innovativa o di una STARTUP innovativa; 2. collocazione del risultato di progetto nel territorio piemontese)
Piccola Impresa Ricerca industriale 50% 55%
Sviluppo sperimentale / Dimostratore 50% 55%
Media Impresa Ricerca industriale 40% 45%
Sviluppo sperimentale / Dimostratore 40% 45%
Grande Impresa Ricerca industriale 30% 35%
Sviluppo Sperimentale / Dimostratore 30% 35%
Organismi di Ricerca Ricerca industriale, Sviluppo Sperimentale / Dimostratore 60% (solo ed esclusivamente per l’attività istituzionale) /

TERMINE

La selezione delle candidature avverrà con procedura valutativa a sportello, da condursi in 2 fasi: progetto preliminare o pre‐proposal e progetto definitivo.

I termini per la presentazione delle domande saranno pubblicati a breve.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Aprile 11, 2019
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FINALITÀ

La Regione sostiene l’attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso:

  • l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese;
  • la diversificazione produttiva, anche verso l’ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni;
  • la riqualificazione sostenibile in termini di sfruttamento efficiente e razionale delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese attive, iscritte presso il Registro delle imprese di una delle CCIAA della Regione e costituite in forma di società di capitali (s.n.c., s.r.l., s.p.a.), con unità locale nel territorio dei Comuni colpiti dal sisma del 2012 quali: Bastiglia, Bomporto, Bondeno, Camposanto, Carpi, Cento, Concordia sulla Secchia, Crevalcore, Fabbrico, Ferrara, Finale Emilia, Galliera, Guastalla, Luzzara, Mainarda, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Pieve di Cento, Poggio Renatico, Ravarino, Reggiolo, Rolo, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto, San Possidonio, San Prospero, Soliera, Terre del Reno – Mirabello e Sant’Agostino – Cavezzo, Vigarano.

Tali soggetti devono appartenere ad una delle seguenti filiere produttive:

  • Biomedicale e altre industrie legate alla salute
  • Meccatronica e motoristica
  • Agroalimentare
  • Ceramica e costruzioni
  • ICT e produzioni multimediali
  • Moda

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

  • attività di ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi per la ricerca industriale e per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi;
  • attività di sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è il prodotto commerciale finale e il costo di fabbricazione è troppo elevato per usarlo solo a fini di dimostrazione.

Sono inoltre ammissibili interventi di aiuto alla produzione e al collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

I progetti dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore ad € 100.000,00 e non superiore ad € 500.000,00.

I progetti di ricerca dovranno risultare non avviati alla data di presentazione della domanda e ricomprendere sia attività di ricerca industriale che di sviluppo sperimentale.

Gli stessi dovranno infine svolgersi nel periodo 01/01/2020 – 30/06/2021.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  1. Spese per nuovo personale laureato adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione (ricercatore);
  2. Spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione ed in possesso di adeguata qualificazione, nella misura massima del 30% delle spese di cui ai punti 1., 4., 5., e 6. Non sono ammissibili le spese per il personale adibito a funzioni di tipo amministrativo, commerciale, di magazzino e di segreteria. Sono ammissibili esclusivamente i costi per il personale dipendente;
  3. Spese per il personale adibito a funzioni di produzione, incluso il personale ausiliario, nella misura massima del 25% delle spese di cui al punto 2. Sono ammissibili esclusivamente i costi per il personale dipendente;
  4. Spese per l’acquisto o locazione di strumentazione scientifica ed impianti industriali, nella misura massima del 30% delle altre voci di costo da 1 a 6. Sono ammissibili unicamente attrezzature e impianti il cui costo unitario sia superiore a 500,00 €;
  5. Spese per l’acquisizione di servizi ad alto contenuto di ricerca scientifica e tecnologica, le competenze tecniche ed i brevetti, utilizzati per l’attività del progetto, inclusa l’acquisizione dei risultati di ricerca, brevetti e know-how, diritti di licenza, le spese per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova;
  6. Spese sostenute per la costruzione di macchinari prototipali fisicamente riscontrabili (impianti pilota, macchinari, robot, linee produttive sperimentali) nella misura massima del 20% delle voci da 1 a 5. Sono inclusi componenti, semilavorati, materiali commerciali e loro lavorazioni riferiti alla costruzione di tali prototipi e/o impianti pilota. Tali spese si riferiscono unicamente ad attività di sviluppo sperimentale. Sono esclusi i costi dei materiali minuti necessari per la funzionalità operativa il cui costo unitario sia inferiore a 100,00 €;
  7. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 5% del totale delle spese da 1 a 6.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto capitale secondo le seguenti intensità massime:

  • 50% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale;
  • 25% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale.

Tali intensità massime potranno essere elevate al:

  • 60% per le attività di ricerca industriale;
  • 35% per le attività di sviluppo sperimentale;

Nel caso in cui il beneficiario assuma a tempo indeterminato almeno:

  • 1 ricercatore, nel caso di Micro o Piccola Impresa;
  • 2 ricercatori, nel caso di Media Impresa.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 17:00 del 12/06/2019.

Le domande verranno valutate sulla base di una procedura a graduatoria.

La Regione Emilia-Romagna sostiene le spese di investimento per l’avvio o il consolidamento di nuove imprese ad elevato contenuto tecnologico basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca finalizzata a nuovi prodotti e servizi di alta tecnologia o ad alto contenuto innovativo localizzate nei territori colpiti dal sisma del maggio 2012.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Marzo 12, 2019
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FINALITÀ

L’obiettivo è offrire l’opportunità alle MPMI e alle StartUp che operano in settori in blue growth o blue economy blu (pesca, acquacoltura, costiera e marittima turismo, costruzione navale, biotecnologie blu ecc.) di acquisire conoscenze e servizi di coaching forniti dai Fornitori di Conoscenza, “Knowledge Provider”(KP) che aiuteranno le imprese a sviluppare un progetto di innovazione.

KP sono enti per lo sviluppo della ricerca e l’innovazione e imprese specializzate appartenenti al settore culturale e industrie creative, o Nuovi agenti non istituzionali di innovazione (fab lab, spazi per i maker, spazi di co-working, hub creativi, laboratori viventi, negozi di tecnologia, laboratori di contaminazione, ecc.).

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti dalle Micro, Piccole e Medie Imprese nonché Start-up, tutte attive nei settori della blue economy e della blue growth, che hanno sede legale nella Regione Marche, per l’Italia, la Macedonia Centrale, la regione di Zara, l’Andalusia, la regione di Lisbona, le aree costiere delle regioni di Durazzo, Vlora, Saranda e Shengjin, la regione della Catalogna e il distretto di Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Tali soggetti dovranno scegliere un “Knowledge Provider” (KP) registrato all’interno del Progetto 4helix+.

Si precisa che tra i beneficiari ed il KP non deve intercorrere alcun rapporto di proprietà incrociate, controllo gestionale o di direzione. Inoltre, i soggetti devono esere già registrati nel database internazionale (Knowledge Providers Gallery).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono dare la possibilità ai beneficiari di esplorare nuove opportunità di business o risolvere un problema legato all’innovazione su piccola scala acquisendo conoscenze e competenze da un provider di conoscenza registrato.

L’azienda può quindi utilizzare le nuove conoscenze per progettare, creare o innovare un prodotto, un processo o un servizio:

  • Progettazione/sviluppo di prodotti innovativi;
  • Progettazione/sviluppo di servizi innovativi;
  • Progettazione/sviluppo di processi innovativi;
  • Generazione di modelli di business;
  • Test/misurazione sperimentali;
  • Sviluppo di prototipi;
  • Sviluppo di nuovi mercati/settori.

A ciascuna azienda verrà data la possibilità di ricevere un solo buono.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un voucher del valore di 10.000 € che finanzia il progetto selezionato al 100%.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 30/04/2019.

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Vieni a trovarci a MECSPE, Sabato 30 Marzo, Ore 10.00!


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