Notizie e Bandi

Agosto 19, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Modena sostiene il settore terziario (commercio, turismo e servizi) nell’affrontare la situazione di crisi causata dall’emergenza Covid-19 favorendo la ripresa delle attività.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Modena.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti presentati da singole imprese, relativi all’acquisto di beni e servizi utili alla riqualificazione aziendale.

L’intervento ammissibile deve avere un valore complessivo pari o superiore a € 2.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per l’acquisto di beni e servizi utili al miglioramento e alla riqualificazione aziendale quali:

  • acquisto di arredo;
  • acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari e attrezzature;
  • attività promozionali come campagne pubblicitario e stampa brochure.

Sono ammissibili le spese spese sostenute dallo 01/05/2020 fino al 120° giorno successivo alla data della Determinazione di approvazione delle graduatorie delle domande ammesse a contributo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (Voucher) nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di:

  • € 10.000,00, nel caso in cui la domanda di contributo riguardi esclusivamente le spese per investimenti aziendali;
  • € 12.000,00, nel caso in cui la domanda di contributo riguardi anche spese di promozione.

Viene riconosciuta una premialità di € 250,00 alle imprese in possesso del rating di legalità.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 08:00 del 14/09/2020 alle ore 21:00 del 16/10/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Maggio 21, 2020
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FINALITÀ

La Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi a fondo perduto alle imprese per l’industrializzazione dei risultati dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale e innovazione, al fine di rafforzare la competitività del sistema economico regionale sviluppandone le specializzazioni produttive.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese, che abbiano in corso o concluso progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione finanziati nell’ambito del Programma operativo POR FESR 2014-2020 “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa attiva nel territorio regionale, ed essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di industrializzazione dei risultati della ricerca, dello sviluppo sperimentale e dell’innovazione, volti ad accompagnare i risultati dei progetti di ricerca e innovazione quanto più possibile vicino al mercato e alla commercializzazione dei nuovi prodotti, al fine di capitalizzare al meglio la produzione di conoscenza, coerenti con la Strategia per la specializzazione intelligente ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo.

I progetti devono essere finalizzati all’acquisizione di investimenti materiali e/o immateriali specificatamente diretti allo sviluppo ed alla diversificazione della produzione e dei servizi di uno stabilimento, mediante prodotti e processi nuovi e aggiuntivi o a una trasformazione radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente.

Per le grandi imprese sono ammissibili solo progetti di investimento relativi alla sperimentazione dell’industrializzazione, con esclusione dello sfruttamento industriale dei prodotti standardizzati e dell’uso di tecnologie esistenti.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo minimo pari o superiore a:

  • € 30.000,00 per la piccola impresa;
  • € 100.000,00 per la media impresa;
  • € 300.000,00 per la grande impresa.

Il progetto deve essere concluso entro 18 mesi dalla data di avvio del medesimo. Le imprese devono avviare il progetto in data successiva a quella di presentazione della domanda e comunque entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’assegnazione del contributo.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • impianti specifici, consistenti nei beni materiali strumentali all’attività di impresa, comprensive delle eventuali attività di progettazione;
  • macchinari e attrezzature, comprensive delle eventuali attività di progettazione;
  • mezzi mobili necessari al ciclo produttivo, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’impianto oggetto delle agevolazioni;
  • hardware e software;
  • brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, diritti di licenza di sfruttamento o di conoscenze tecniche anche non brevettate attinenti al programma di industrializzazione;
  • opere edili e di impiantistica generale destinate alla realizzazione dell’attività di industrializzazione;
  • progettazione e direzione lavori, spese di collaudo ed altre spese tecniche.

Per le grandi imprese sono finanziabili solo attrezzature e impianti che pur destinati da ultimo alla produzione, per la complessità delle tecnologie nuove per le imprese, necessitano di specifiche implementazioni e di preventiva sperimentazione per l’applicazione degli esiti dell’attività di ricerca/innovazione ai fini dell’effettiva produzione.

Tutti i beni devono essere acquistati nuovi di fabbrica e devono essere correlati al progetto di industrializzazione; sono ammessi anche i relativi oneri accessori quali spese di trasporto e di installazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà le seguenti forme:

  • per le PMI, nel caso in cui l’impresa opti per il contributo a fondo perduto erogato secondo il Regolamento GBER:
  1. 10% dei costi ammissibili totali per le medie imprese fino ad un massimo di € 500.000,00;
  2. 20% dei costi ammissibili totali per le piccole imprese fino ad un massimo di € 500.000,00.
  • 35% per le grandi imprese o le PMI, qualora queste ultime optino per il contributo a fondo perduto in regime “de minimis”, fino ad un massimo di € 200.000,00 (per le imprese che operano nel settore dei trasporti, fino ad un massimo di € 100.000,00).

Nel caso in cui il beneficiario opti per il regime individuato dal Regolamento GBER, le intensità di aiuto previste, sono aumentate del 10% per le imprese localizzate nel territorio dei seguenti Comuni:

  • Provincia di Pordenone: Prata di Pordenone, Brugnera, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Pravisdomini, Porcia;
  • Provincia di Udine: Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Buttrio, Chiopris-Viscone, Corno di Rosazzo, Manzano, Pavia di Udine, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Vito al Torre, Torviscosa;
  • Provincia di Gorizia: Cormons.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 16:00 del 30/06/2020.


Marzo 13, 2020
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FINALITÀ

La Regione Puglia sostiene le Grandi Imprese che operano sul suo territorio al fine sviluppare il proprio tessuto industriale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Grandi Imprese, in regime di contabilità ordinaria, che abbiano già approvato almeno 2 bilanci, in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituiti ed iscritti al registro delle imprese;
  • attivi;
  • sede legale e/o unità operativa in Regione;
  • non rientrano tra coloro che hanno ricevuto e non rimborsato gli aiuti dichiarati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • in regola con la disciplina vigente in materia di edilizia ed urbanistica, lavoro ed obblighi contributivi, prevenzione degli infortuni e salvaguardia dell’ambiente;
  • non destinatari, negli ultimi 6 anni, di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche, ad eccezione della rinuncia;
  • non sono impresa in difficoltà;
  • non hanno effettuato delocalizzazioni nei due anni precedenti la presentazione della domanda per la presente Misura;
  • hanno restituito agevolazioni erogate per le quali è stata disposta dall’organismo competente la restituzione.

I beneficiari devono esercitare la loro attività economica nei seguenti settori:

  • C (ad esclusione dei codici: 12.0, 19 – ad eccezione del 19.20.40, 20.6, 24.1, 24.2, 30.1102, 33.15);
  • E (solo i codici: 38.22.00, 38.31.10, 38.31.20, 38.32.10, 38.32.20, 38.32.30);
  • H (solo il codice 52);
  • J (solo i codici: 58, 59, 61, 62, 63 – limitatamente alle sottocategorie: 63.11.20, 63.11.30, 63.12.00, 63.91.00);
  • M (solo i codici: 71.2, 72);
  • N (solo il codice 82, limitatamente alle sottocategorie: 82.20.00).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • progetti di ricerca e sviluppo che possono essere integrati con progetti industriali a sostegno della valorizzazione economica dell’innovazione e dell’industrializzazione dei risultati della ricerca;
  • progetti industriali per lo sfruttamento di tecnologie o soluzioni innovative nei processi, nei prodotti/servizi e nell’organizzazione.

I programmi d’investimento devono essere riconducibili alle seguenti aree di S3 regionale, ovvero:

  • Manifattura Sostenibile:
  1. fabbrica intelligente (meccanica, manifatturiero, trasporti);
  2. aerospazio – aeronautica;
  3. meccatronica.
  • Salute dell’Uomo e dell’Ambiente:
  1. benessere della persona (terapie innovative e farmaceutica, diagnostica, bioinformatica);
  2. green blue economy (tecnologie per le energie, ambiente e territorio);
  3. agroalimentare – agroindustria.
  • Comunità Digitali, Creative ed Inclusive:
  1. industria culturale creativa (social innovation);
  2. beni culturali.

Le aree di innovazione ed i settori applicativi devono essere a loro volta collegabili alle tecnologie chiave abilitanti, ovvero:

  • micro e nanoelettronica;
  • nanotecnologie;
  • biotecnologie;
  • fotonica;
  • materiali avanzati;
  • tecnologie di produzione avanzata.

Gli investimenti in attivi materiali devono avere ad oggetto:

  1. realizzazione di nuove unità produttive;
  2. ampliamento di unità produttive esistenti;
  3. diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  4. cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Gli interventi ammissibili in ricerca e sviluppo devono avere ad oggetto:

  • ricerca industriale;
  • sviluppo sperimentale;

Per le MPMI aderenti sono ammissibili anche interventi in studi di fattibilità tecnica.

Gli interventi ammissibili promossi dalle MPMI aderenti al programma d’investimento devono incentrarsi su investimenti in attivi materiali, integrati con investimenti in ricerca e sviluppo e/o con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione. Inoltre, tale progetto può essere integrato con investimenti per l’acquisizione di servizi di consulenza e/o la partecipazione a fiere.

L’intervento deve avere un valore complessivo compreso tra € 5.000.000,00 ed € 100.000.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Per gli attivi materiali sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie ed assimilabili (incluso l’acquisto dell’immobile); rientrano anche le spese per progettazioni e direzione lavori;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari alle attività di rappresentanza, incluso l’acquisto di programmi informatici.
  • libretti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

Per gli interventi in ricerca e sviluppo sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • spese di personale;
  • costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerc;
  • costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze o i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
  • spese generali;
  • altri costi d’esercizio, inclusi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumo le seguenti forme:

1. per gli investimenti in attivi materiali, fino ad un importo di € 50.000.000,00, l’aiuto assume la veste di un contributo in conto impianti con le seguenti intensità:

  • 15% per le grandi imprese;
  • 20% per le medie imprese;
  • 25% per le piccole imprese;

2. per gli investimenti in attivi materiali, fino ad un importo di € 50.000.000,00, l’aiuto assume la veste di un contributo in conto impianti con le seguenti intensità:

  • 25% per le grandi imprese,
  • 35% per le medie imprese;
  • 45% per le piccole imprese.

3. per gli investimenti in attivi materiali, per un importo pari o superiore ad € 50.000.000,00, l’agevolazione è concessa nel limite del 18%.

Le intensità d’aiuto potranno essere incrementate (anche cumulandole) al ricorrere delle seguenti circostanze:

  • +5% per le imprese che si associano nella forma di rete d’impresa e per le MPMI che hanno conseguito il rating di legalità;
  • +5% per le imprese che prevedono un incremento occupazionale pari ad almeno 1 ULA per ogni € 300.000,00 di contributo ricevuto o che si obbligano al mantenimento del livello occupazionale per un periodo di tempo superiore ad almeno 1 anno;
  • +5% per le imprese che dimostrano particolare attenzione all’occupazione femminile o alla valorizzazione del capitale umano;
  • +5% per le imprese che implementano sistemi produttivi sostenibili, in linea con i principi di economia circolare;
  • +10% per le imprese che realizzano il recupero di immobili esistenti e non utilizzati;
  • +5% per le imprese che localizzano la loro attività in una delle ZES pugliesi, “Adriatica” e “Jonica”.

Le agevolazioni per gli interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale non potranno superare le seguenti intensità:

  • Ricerca industriale: 50% per le Grandi Imprese, 60% per le Medie Imprese, 70% per le Piccole Imprese;
  • Sviluppo sperimentale: 25% per le Grandi Imprese, 35% per le Medie Imprese, 45% per le Piccole Imprese.

In favore delle MPMI, per gli studi di fattibilità, l’intensità dell’aiuto non può superare il 50% della spesa ammissibile.

L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale potrà essere aumentata del 15%, fino ad un’intensità massima dell’80%, se ricorre una delle seguenti condizioni:

  • se il progetto prevede collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una MPMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% delle spese ammissibili;
  • se il progetto prevede la collaborazione effettiva fra un’impresa ed uno o più organismi di ricerca o diffusione della conoscenza ed in tale frangente gli organismi sostengono almeno il 10% delle spese ammissibili,
  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Le agevolazioni per l’innovazione tecnologica, dei processi e dell’organizzazione sono concesse alle MPMI aderenti nel limite del 50% delle spese complessive ammissibili.

Le agevolazioni per i servizi di consulenza sono concesse alle MPMI nel limite del 45% della spesa complessiva ammissibile, che è elevabile fino al 50% per le MPMI che hanno ottenuto il rating di legalità e per quelle che si sono associate dando vita ad una rete d’imprese.

Le agevolazioni, compresa l’eventuale maggiorazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo promossi da grandi imprese, non potranno superare i seguenti importi:

  • € 20.000.000,00 se il progetto è prevalentemente di ricerca industriale;
  • € 15.000.000,00 se il progetto è prevalentemente di sviluppo sperimentale.

Le agevolazioni, compresa l’eventuale maggiorazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo promossi da medie imprese, non potranno superare i seguenti importi:

  • € 10.000.000,00 per attività di ricerca industriale;
  • € 7.500.000,00 per attività di sviluppo industriale;
  • € 1.000.000,00 per gli studi di fattibilità tecnica;
  • € 4.000.000,00 per i brevetti.

Le agevolazioni, compresa l’eventuale maggiorazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo promossi da piccole imprese, non potranno superare i seguenti importi:

  • € 5.000.000,00 per attività di ricerca industriale;
  • € 3.500.000,00 per attività di sviluppo industriale;
  • € 500.000,00 per gli studi di fattibilità tecnica;
  • € 2.000.000,00 per i brevetti.

Gli aiuti all’innovazione tecnologica, dei processi e dell’organizzazione delle MPMI aderenti al programma non potranno superare € 1.000.000,00; mentre non potranno superare € 7.500.000,00 per progetto.

Le agevolazioni per gli investimenti per l’acquisizione di servizi da parte delle MPMI non potranno superare i seguenti importi:

  • € 300.000,00 per la media impresa;
  • € 200.000,00 per la piccola impresa;
  • € 2.000.000,00 per contratto di programma per acquisizione di servizi di consulenza;
  • € 100.000,00 per la partecipazione a fiere;
  • € 2.000.000,00 per contratto di programma per l’acquisizione di servizi di consulenza per la partecipazione ad una fiera e/o mostra, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale. Dette soglie sono incrementate del 20% per le imprese che si associano sotto forma di rete d’impresa e per le imprese in possesso del rating di legalità.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Dicembre 20, 2019
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FINALITÀ

L’obiettivo è sostenere le aziende che fanno investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, implementare l’accrescimento delle competenze nelle materie connesse alle tecnologie abilitanti ed il processo di transizione tecnologica e digitale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse, le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Rientrano in questa categoria anche i soggetti esercenti arti e professioni.

INTERVENTI

Alle imprese che a decorrere dallo 01/01/2020 e fino al 31/12/2020, ovvero entro il 30/06/2021a condizione che entro la data del 31/12/2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta.

I beni devono essere destinati ad apparati produttivi in Italia.

BENI MATERIALI STRUMENTALI ALL. A

Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti (All. A):

  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia, elettroerosione, processi elettrochimici;
  • macchine per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali o delle materie prime;
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
  • macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
  • macchine per il confezionamento e l’imballaggio;
  • macchine utensili di de-produzione e re-manufacturing per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita ;
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot;
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti e/o la funzionalizzazione delle superfici;
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;
  • macchine, strumenti e dispositivi per il carico/scarico, movimentazione, pesatura e/o il sorting automatico dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento pezzi;
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica;
  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità:

  • sistemi di misura a coordinate e non e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • altri sistemi di monitoraggio in-process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto e/o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro o micro e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale;
  • dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive;
  • sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti;
  • sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
  • strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi;
  • componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o fermare le attività’ di macchine e impianti.

Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0:

  • banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori;
  • sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/robotizzata interattiva il compito dell’operatore;
  • dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality;
  • interfacce uomo-macchina intelligenti che supportano l’operatore in termini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.

Quanto ai beneficiari che operano nel settore sanitario, rientrano nell All. A, in ragione delle specifiche caratteristiche tecnologiche e funzionali, i seguenti macchinari:

  • apparecchiature per la diagnostica per immagini;
  • apparecchiature per la radioterapia e la radiochirurgia;
  • robot;
  • sistemi automatizzati da laboratorio.

BENI IMMATERIALI CONNESSI AD INVESTIMENTI IN BENI MATERIALI «INDUSTRIA 4.0» (All. B):

  • Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e la ri- progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud, software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni, sia in contesti immersivi o solo visuali;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di artificial intelligence & machine learning che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici a garanzia della qualità del processo produttivo e del funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la produzione automatizzata e intelligente, caratterizzata da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilità;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà aumentata tramite wearable device;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscano meccanismi di efficienza energetica e di decentralizzazione in cui la produzione e/ o lo stoccaggio di energia possono essere anche demandate alla fabbrica;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization che, simulando virtualmente il nuovo ambiente e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali;
  • software relativi alla gestione della c.d. “cartella clinica elettronica”, per il settore sanitario;
  • software di sistema, per il settore sanitario.

In relazione agli investimenti di cui agli All. A ed All. B le imprese sono, inoltre, tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi sopra richiamati e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore ad € 300.000,00, l’onere documentale sopra descritto può essere adempiuto attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un credito d’imposta riconosciuto nelle seguenti percentuali:

  • macchinari innovativi di cui all’All.A, nella misura del 40% fino ad € 2.500.000,00;
  • macchinari innovativi di cui all’All.A, nella misura del 20% tra € 2.500.000,00 ed € 10.000.000,00;
  • beni di cui all’All.B, nella misura del 15%, fino ad € 700.000,00.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenuti in relazione all’utilizzo dei beni di cui al predetto All. B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione in 5 quote annuali di pari importo.

Dette quote sono ridotte a 3 nel caso di investimenti in beni di cui all’All.B.

Tutte tali quote decorrono dall’anno successivo a quello dell’intervenuta interconnessione dei beni. Nel caso in cui l’interconnessione dei beni di cui all’All.A avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in funzione è comunque possibile iniziare a fruire del credito d’imposta per il superammortamento.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito e alla base imponibile IRAP. Inoltre, non può formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all’interno del consolidato fiscale.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

TERMINE

Si potrà fruire del credito d’imposta a partire dallo 01/01/2020 e fino al 31/12/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 3, 2019
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FINALITÀ

La Città Metropolitana di Torino intende sperimentare, attraverso i casi di successo finanziati dal progetto “ToP – EDGE”, i vantaggi per le imprese derivanti dalla scelta di insediarsi in questo territorio.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualsiasi dimensione ed in qualunque forma costituite insediate in uno dei seguenti Comuni: Beinasco, Borgaro Torinese, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro Torinese, Settimo Torinese, Venaria Reale.

Le imprese devono:

  • presentare un programma di investimenti organico e funzionale che possa essere realizzato entro il 30/09/2020 per un’unità produttiva sita in uno dei Comuni di cui al punto precedente;
  • assumere nuovo personale dipendente a tempo indeterminato e mantenerlo in organico almeno sino a tutto il 30/09/2023 e comunque per almeno tre anni successivamente al termine dell’investimento.

Rientrano tra i beneficiari anche le imprese che, al momento di presentazione della domanda, non hanno una sede produttiva nel territorio di uno dei comuni suddetti. Le imprese non ancora insediate, nel presentare la propria domanda si impegnano a insediarsi in uno dei Comuni sopra elencati. Una volta che l’impresa è insediata la Città Metropolitana di Torino potrà procedere alla concessione del contributo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili consistono nella realizzazione di programmi d’investimento e nell’assunzione a tempo indeterminato di personale.

Tutti gli interventi dovranno concludersi entro il 30/09/2020.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • immobilizzazioni materiali ed immateriali acquisite direttamente;
  • tutte e solo le spese capitalizzate ed iscritte a libro cespiti;
  • opere murarie e assimilabili;
  • macchinari, impianti, attrezzature e programmi informatici, anche se sostenute con commesse interne di lavorazione, purché capitalizzate;
  • macchinari, impianti tecnici e/o automezzi usati purché acquistati:
  1. da altra impresa, non associata o collegata all’impresa beneficiaria, dietro presentazione di perizia tecnica di professionisti iscritti ai rispettivi albi che ne attesti il valore di mercato;
  2. dal produttore, dal concessionario o da un rivenditore di settore;
  • automezzi, nuovi o usati, solo se connessi all’attività e a condizione che siano immatricolati come autocarri.

Non è agevolabile l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale che varia in base al tipo di personale assunto a tempo indeterminato:

  • lavoratori svantaggiati – 25% delle spese ammissibili;
  • altri lavoratori – 20% delle spese ammissibili.

L’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale dipendente deve avvenire nella misura di 1 unità di personale ogni € 5.000,00 di contributo.

Sono ammissibili, al fine del calcolo dell’incremento della base lavorativa dell’impresa:

  • le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato intervenute entro il termine dell’investimento;
  • le assunzioni con contratto di apprendistato, a condizione che al termine del periodo del contratto il rapporto prosegua ed il lavoratore permanga nell’organico aziendale sino ad almeno il 30/09/2023 e comunque per almeno tre anni dal termine dell’investimento.

Non sono ammissibili, al fine del calcolo dell’incremento della base lavorativa dell’impresa, i passaggi diretti.

Nel caso di autoimpiego deve comunque essere prevista l’assunzione, entro il termine dell’investimento, di almeno un’unità di personale dipendente.

Viene riconosciuta una premiliatà, ovvero una percentuale di aiuto superiore, a quelle imprese che promuovono l’occupazione assumendo personale attinto dalle categorie svantaggiate.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 15/10/2019.

Le domande sarano esaminate in base all‘ordine di presentazione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 2, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi sostiene le attività imprenditoriali come strumento per lo sviluppo sociale ed economico e la riqualificazione urbana delle periferie.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • le Micro e Piccole Imprese già costituite, con una unità locale (sede operativa) ubicata su piano stradale con accesso diretto da pubblica via o da altra strada destinata a pubblico transito, posta in una delle aree periferiche di Milano (Misura 2) in possesso dei seguenti requisiti:
  1. in regola con tutti i pagamenti, di qualsiasi natura, dovuti all’Amministrazione comunale e alla Camera di Commercio;
  2. rispettano i contratti collettivi nazionali di lavoro di settore, gli accordi sindacali integrativi, gli obblighi assicurativi e previdenziali vigenti, le norme sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
  • gli aspiranti imprenditori che intendano costituire una nuova Micro o Piccola Impresa nelle aree periferiche di Milano (Misura 1). L’impresa dovrà essere attivata presso un’unità locale (sede operativa) ubicata su piano stradale con accesso diretto da pubblica via o da altra strada destinata a pubblico transito. Le nuove imprese dovranno essere costituite ed iscritte al Registro Imprese della CCIAA di Milano, Monza Brianza e Lodi entro sei mesi dalla comunicazione del beneficio;

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili possono riguardare qualunque settore di intervento, tranne:

  • siderurgia (07.10.00, 07.29.00, 24.10, 24.20.1, 24.20.2);
  • costruzioni automobilistiche (29.10, 29.20, 28.11.1);
  • costruzioni navali (30.11.0, 33.15.0);
  • fibre sintetiche (20.60.0);
  • pesca (03.11.0);
  • trasporto (49, 50,51).

Sono esclusi anche i progetti che riguardano, anche parzialmente:

  • vendita di bevande alcoliche o superalcoliche in orari notturni (diversi da Bar o Pub);
  • armi, munizioni esplosivi, fuochi di artificio;
  • articoli e/o servizi per adulti a sfondo erotico;
  • centri massaggi;
  • giochi d’azzardo o scommesse in qualunque forma e slot machine;
  • acquisto oro;
  • money transfer.

Ogni imprenditore può presentare una sola proposta progettuale.

L’intervento deve avere un valore non superiore ad € 100.000,00.

I progetti imprenditoriali dovranno essere realizzati nelle seguenti aree periferiche di Milano: Adriano, Baggio, Barona, Bovisa, Bruzzano-Comasina, Cagnola Villapizzone, Calvairate, Corvetto, Crescenzago, Giambellino-Lorenteggio, Gratosoglio, Greco, Lambrate-Ortica, Niguarda-Cà Granda, Olmi-Muggiano, Ponte Lambro, Quarto Oggiaro, Quinto Romano, San Siro, Spaventa, Stadera, Taliedo-Morsenchio, Vialba-Certosa, Vigentino-Chiaravalle-Quinto Sole.

SPESE AMMISSIBILI

Misura 1

Le spese per investimenti per le nuove imprese devono essere pari o superiori al 50% delle spese e riguardare le seguenti voci:

  1. studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, spese notarili, servizi di consulenza e assistenza;
  2. acquisto brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo;
  3. opere murarie e/o lavori assimilati, comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile e per la ristrutturazione dei locali;
  4. impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
  5. sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  6. investimenti per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

Le spese di gestione devono essere pari o inferiori al 50% del totale delle spese ammissibili e possono riguardare le seguenti voci:

  1. materie prime, semilavorati, prodotti finiti;
  2. locazione;
  3. formazione e qualificazione del personale;
  4. servizi amministrativi, di comunicazione, di vigilanza, di pulizia, di assistenza tecnica, manutenzione e noleggio.

Misura 2

Per le imprese già costituite le spese per investimenti possono solo essere pari al 100% della spesa rendicontata.

Non sono ammesse spese in conto gestione per imprese già costituite. Le spese per investimenti ammissibili sono le stesse indicate per la Misura 1, escluse le spese notarili.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assumerà, per entrambe le Misure, la duplice veste di:

  • un finanziamento a tasso agevolato pari a 0,5 punti percentuali, nel limite massimo del 25% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di € 25.000,00; tale finanziamento può essere richiesto in anticipo, attraverso un contratto di avvio del progetto con il Comune di Milano in seguito alla costituzione dell’impresa dietro presentazione di idonea fidejussione;
  • un contributo a fondo perduto, nel limite massimo del 25% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di € 25.000,00.

Le due componenti dell’agevolazione saranno attivate in forma sinergica ed unitaria.

Il valore complessivo dell’agevolazione non potrà superare il limite massimo del 50% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di € 50.000,00. Il rimanente 50% dovrà essere coperto dall’impresa beneficiaria.

Per l’ottenimento delle agevolazioni, le imprese dovranno presentare idonea garanzia economica (fidejussione) dell’importo corrispondente alla sola quota concessa a titolo di prestito.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dal 17/09/2019 e fino alle ore 12:00 del 19/11/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

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Agosto 5, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria promuove lo sviluppo economico del territorio e l’occupazione con interventi volti a favorire la creazione di nuove imprese anche tramite l’autoimpiego ed il lavoro autonomo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa nel territorio della Regione, giuridicamente costituite a partire dallo 01/01/2018 nella forma di società commerciali, società cooperative, imprese individuali, lavoratori autonomi titolari di partita IVA o società tra professionisti iscritti ad albi professionali.

Le imprese inoltre non devono avere obblighi di pagamento insoluti nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Il titolare dell’impresa e/o il lavoratore autonomo devono essere residenti in Umbria, non essere dipendenti della Pubblica Amministrazione.

In caso di società, i requisiti indicati nei due punti precedenti devono essere posseduti almeno dal 50% dei soci, intesi sia numericamente, sia in percentuale rispetto al capitale sociale.

Non sono ammissibili le domande di imprese che rappresentino la mera continuazione, da parte del proponente e/o dei soci, di attività preesistente sotto diversa o nuova forma giuridica, né che siano state costituite a seguito di fusione, cessione e affitto di azienda o ramo di azienda di società già esistente.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti imprenditoriali rientranti nella produzione di beni, fornitura di servizi, commercio anche in forma di franchising e artigianato.

Gli investimenti dovranno essere realizzati nel territorio della Regione presso la sede operativa o l’unità locale del beneficiario.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nella seguente elencazione:

  • acquisto di beni nuovi di fabbrica e rientrare nelle seguenti categorie:
  1. macchinari, attrezzature e arredi funzionali all’attività d’impresa;
  2. mezzi di trasporto, se funzionali allo svolgimento dell’attività imprenditoriale;
  3. hardware, software e licenze funzionali all’attività di impresa;
  4. piccole opere murarie e impianti fino al 20% della spesa complessiva per investimenti;
  • acquisto beni usati, purché forniti da rivenditori autorizzati e corredati da idonee dichiarazioni sostitutive di atto notorio attestanti che gli stessi non siano stati oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche e che offrano idonee e comprovate garanzie di funzionalità e conformità alle norme e agli standard pertinenti. Il venditore dovrà attestare che il prezzo di ogni bene usato non è superiore al suo valore di mercato ed è inferiore al costo di materiale simile nuovo.

La quota massima del 30% di spese correnti agevolabili può comprendere, a titolo esemplificativo:

  1. locazione commerciale dell’immobile adibito a sede operativa aziendale, purché documentata da contratto di locazione commerciale;
  2. materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti inerenti il processo produttivo;
  3. pubblicità;
  4. utenze.

Tutte le spese dovranno essere sostenute interamente entro 12 mesi dalla valuta di accredito delle agevolazioni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, consiste in:

  • un finanziamento sotto forma di anticipazione da un minimo di € 25.001,00 ad un massimo di € 50.000,00 per la copertura, fino al 75% della spesa ammissibile, compresa tra un minimo di € 33.335,00 ed un massimo di € 66.666,67. La spesa complessiva deve essere destinata per almeno il 70% ad investimenti e per un massimo del restante 30% a spese correnti. Il finanziamento può essere concesso ed erogato senza l’acquisizione di garanzie a tutela del rimborso e deve essere restituito in quote semestrali costanti senza interessi secondo un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni oltre ad un 1 di preammortamento.
  • un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di € 3.500,00 denominato “Pacchetto qualificazione”, per la copertura, fino al 70% della spesa relativa alla formazione professionale del titolare o dei soci dell’impresa ovvero all’acquisizione di consulenze ad elevato contenuto specialistico ad esclusione della consulenza relativa all’elaborazione del progetto imprenditoriale. Il presente contributo potrà essere erogato solo contestualmente all’erogazione del finanziamento o successivamente, entro comunque 12 mesi dalla valuta di accredito dell’anticipazione.

TERMINE

La domanda dovrà essere inviata dalle ore 10.00 del 16/09 alle ore 12:00 del 16/12/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello, sulla base dell’ordine cronologico di invio delle stesse.

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Luglio 20, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia sostiene gli investimenti strategici come l’acquisto di macchinari e immobili o per interventi strutturali e di riconversione delle aree produttive con l’obiettivo di rilanciare il sistema produttivo ed accrescere la competitività delle imprese lombarde.

BENEFICIARI

Possono accedere al contributo le PMI con sede operativa in Lombardia, operative da almeno 24 mesi con i codici ATECO nelle categorie:

  • C (Manifatturiere);
  • F (Costruzioni);
  • H (Trasporto e magazzinaggio);
  • J (Servizi di informazione e comunicazione);
  • M (Attività professionali, scientifiche e tecniche);
  • N (Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese);

Possono inoltre partecipare tutte le imprese agromeccaniche (indipendentemente dal codice ATECO).

Sono esclusi invece coloro che svolgono attività destinate alla produzione di armi e munizioni, armamenti, gioco d’azzardo, pornografia, tabacco, attività di puro sviluppo immobiliare, holding finanziaria.

INTERVENTI

Il bando incentiva gli investimenti produttivi per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo.

Sono previste due linee di intervento:

  • Linea sviluppo aziendale: investimenti da realizzarsi nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale;
  • Linea rilancio aree produttive: investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive, tra cui quelli in aree urbane compromesse o in aree dismesse, degradate o sottoutilizzate.

Gli investimenti dovranno avere una durata:

  • Linea sviluppo aziendale: fino a 12 mesi dalla data di approvazione del provvedimento di concessione;
  • Linea rilancio aree produttive: fino a 24 mesi dalla data di approvazione del provvedimento di concessione.

Per entrambe le linee gli investimenti dovranno essere in relazione con una delle Aree di Specializzazione quali: Aerospazio, Agroalimentare, Ecoindustria, Industrie culturali e creative, Industria della salute, Manifatturiero Avanzato, Mobilità sostenibile.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’intervento agevolativo si compone di:

  • finanziamento a medio-lungo termine (3-6 anni) erogato in anticipo dall’ente erogatore e dagli intermediari finanziari convenzionati, tra il 20% ed il 70%;
  • garanzia regionale gratuita sul finanziamento fino al 70% dell’esposizione;
  • contributo a fondo perduto determinato come percentuale del totale delle spese ammissibili.

Il Contributo in Conto Capitale e la Garanzia comportano dei limiti a seconda della scelta del regime “de minimis” e regime di esenzione:

  • Regime “de minimis”: La somma del contributo in Conto Capitale e delle Garanzie non potranno essere superiori a 200.000 € (con alcune limitazioni);
  • Regime di esenzione: Contributo in Conto Capitale e Garanzie hanno un massimo pari a 20% per le Piccole Imprese ed il 10% per le Medie Imprese.

E’ ammesso il cumulo con altre forme di Garanzie Pubbliche, fino all’80% del valore del Finanziamento.

Il finanziamento sarà compreso tra un minimo di € 50.000,00 e un massimo di € 2.850.000,00.

Per quanto riguarda il contributo a fondo perduto:

  • linea sviluppo aziendale: fino al 10% delle spese per investimenti standard; fino al 15% delle spese per gli investimenti incentivati;
  • linea rilancio aree produttive: fino al 15% delle spese per investimenti da realizzarsi nell’ambito di progetti di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 30/06/2021.

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Marzo 12, 2019
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FINALITÀ

Il MISE e la Regione Sicilia rilanciano le attività imprenditoriali, salvaguardano i livelli occupazionali e sostengono i programmi di investimento nel territorio dei Comuni della Regione Siciliana riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa. Il Bando promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti dalle società di capitali, le società cooperative e le società consortili.

Tali soggetti devono avere sede legale e/o unità operativa in uno dei seguenti Comuni:

  • SLL Agrigento: Agrigento, Aragona, Favara, Porto Empedocle;
  • SLL Alcamo: Alcamo, Calatafimi-Segesta, Camporeale, Castellammare del Golfo;
  • SLL Bivona: Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana, San Biagio, Platani, Santo Stefano Quisquina;
  • SLL Brolo: Brolo, Ficarra, Piraino, Sant’Angelo di Brolo;
  • SLL Cammarata: Cammarata, San Giovanni Gemini, Casteltermini;
  • SLL Campobello di Licata: Campobello di Licata, Ravanusa;
  • SLL Capo d’Orlando: Capo d’Orlando, Capri Leone, Castell’Umberto, Frazzanò, Galati, Mamertino, Longi, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Sinagra, Tortorici, Ucria;
  • SSL Catania: Catania;
  • SLL Enna: Calascibetta, Enna, Valguarnera Caropepe, Villarosa;
  • SLL Giarre: Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Milo, Piedimonte Etneo, Riposto, Santa Venerina, Sant’Alfio, Zafferana Etnea;
  • SLL Grammichele: Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Vizzini;
  • SLL Ispica: Ispica, Pozzallo;
  • SLL Lentini: Carlentini, Francofonte, Lentini;
  • SLL Leonforte: Agira, Assoro, Catenanuova, Leonforte, Nissoria, Regalbuto;
  • SLL Lercara Friddi: Campofelice di Fitalia, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Roccapalumba, Vicari;
  • SLL Messina: Itala, Messina, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca Tirrena;
  • SLL Milazzo: Condrò, Gualtieri Sicaminò, Merì, Milazzo, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Spadafora, Torregrotta, Valdina, Venetico;
  • SLL Mistretta: Castel di Lucio, Mistretta;
  • SLL Mussomeli: Acquaviva Platani, Bompensiere, Campofranco, Milena, Mussomeli, Sutera;
  • SLL Naro: Camastra, Naro;
  • SLL Noto: Buccheri, Buscemi, Noto, Palazzolo Acreide, Rosolini;
  • SLL Palermo: Altofonte, Belmonte Mezzagno, Capaci, Carini, Cinisi, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina, Gela, Terrasini, Torretta, Ustica, Villabate;
  • SLL Partinico: Balestrate, Borgetto, Giardinello, Montelepre, Partinico, Trappeto;
  • SLL Paternò: Paternò, Ragalna;
  • SLL Patti: Basicò, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano, Elicona, Patti, San Piero Patti;
  • SLL Petralia Sottana: Alimena, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Resuttano;
  • SLL Ragusa: Giarratana, Modica, Monterosso Almo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli;
  • SLL Salemi: Gibellina, Salemi, Vita;
  • SLL Sant’Agata di Militello: Acquedolci, Alcara li Fusi, Militello, Rosmarino, San Marco d’Alunzio, Sant’Agata di Militello, Torrenova;
  • SLL Santo Stefano di Camastra: Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, Santo Stefano di Camastra, Tusa;
  • SLL Scordia: Militello in Val di Catania, Scordia;
  • SLL Siracusa: Avola, Canicattini Bagni, Floridia, Siracusa, Solarino;
  • SLL Trapani: Custonaci, Trapani.

INTERVENTI

Gli interventi devono avere ad oggetto la realizzazione di:

1. programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;

2. programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Tali interventi devono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore ad € 1.500.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato è concesso per un valore pari al 50% delle spese ammissibili totali.

L’importo massimo del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile totale.

TERMINE

La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 03/05 alle ore 12:00 del 02/07/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Vieni a trovarci a MECSPE, Sabato 30 Marzo, Ore 10.00!


Marzo 1, 2019
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FINALITÀ

Il Bando è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi d’investimento nei territori dei Comuni ricompresi nell’elenco delle aree di crisi industriale non complessa di Gela. Contributi e finanziamenti agevolati per il recupero degli investimenti con la finanza agevolata.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese, già costituite in forma di società di capitali, società cooperative e società consortili, i quali devono svolgere la propria attività economica nei seguenti settori:

  • C – 10 industrie alimentari; C – 17 fabbricazione di carta e prodotti di carta; C – 20 fabbricazione di prodotti chimici (intera divisione ad eccezione del codice 20.6 – fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali); C – 21 fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici; C – 22 fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche; C – 25 fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari ne attrezzature); C – 26 fabbricazione di computer prodotti elettronica ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi misurazione orologi; C – 28 fabbricazione di macchinari ed apparecchiature; C – 33 riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature (intera divisione ad eccezione del codice 33.15 – riparazione di navi e imbarcazioni (esclusi i loro motori);
  • D – 35.30 fornitura di vapore e aria condizionata;
  • E – 37.00.0 raccolta e depurazione delle acque di scarico (limitatamente al trattamento delle acque reflue di origine industriale tramite processi fisici, chimici e biologici come diluizione, filtraggio,
    ecc.) E – 38.1 raccolta dei rifiuti (limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale) E – 38.2 trattamento e smaltimento dei rifiuti (limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale);
  • E – 38.3 recupero dei materiali (limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale);
  • H – 52 magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto;
  • I – 55 alloggio (intera divisione ad eccezione del codice 55.90.1 – gestione di vagoni letto);
  • J – 62 produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
  • M – 70 attività direzione aziendale e di consulenza gestionale; M – 71 attività degli Studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche; M – 72 ricerca scientifica e sviluppo; M – 74 altre attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N – 82.92 attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi.

Di seguito l’elenco dei Comuni ove i beneficiari devono avere la propria sede e/o unità operativa ed intendono realizzare gli interventi: Niscemi, Mazzarino, San Cono, Acate, Vittoria, Caltagirone, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria, Butera, Riesi, Caltanissetta, Delia, Marianopoli, Montedoro, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Aidone, Barrafranca, Piazza Armerina, Pietraperzia.

INTERVENTI

Gli interventi devono prevedere programmi d’investimento con spese ammissibili di importo non inferiore ad € 1.500.000,00.

Gli interventi ammissibili devono prevedere la realizzazione di:

  • programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
  • programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% delle spese ammissibili.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% delle spese ammissibili.

TERMINE

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 15/03 fino alle ore 12:00 del 14/05/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Vieni a trovarci a MECSPE, Sabato 30 Marzo, Ore 10.00!


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