Notizie e Bandi

Ottobre 29, 2020
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna sostiene la promozione sui mercati dei Paesi Terzi delle produzioni vinicole della regione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono micro, piccole, medie e grandi imprese con sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna quali:

  1. le organizzazioni professionali che abbiano come scopo la promozione di prodotti agricoli;
  2. le organizzazioni di produttori di vino;
  3. le associazioni di organizzazioni di produttori di vino;
  4. le organizzazioni inter-professionali;
  5. i consorzi di tutela riconosciuti e le loro associazioni e federazioni;
  6. i produttori di vino;
  7. i soggetti pubblici con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;
  8. le ATI costituite o costituende dai soggetti sopra menzionati;
  9. i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative;
  10. le reti d’impresa.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. relazioni pubbliche, promozione e pubblicità che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti dell’Unione, in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente;
  2. partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;
  3. campagna d’informazione delle indicazioni geografiche (DOP e IGP) e della produzione biologica vigenti nell’Unione;
  4. studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e di promozione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nella seguente elencazione:

  1. consulenza di marketing;
  2. organizzazione di degustazioni promozionali;
  3. materiale promozionale;
  4. incontri con operatori B2B e incoming;
  5. media advertising;
  6. partecipazione a fiere;
  7. degustazioni guidate e partecipazioni ad eventi di degustazione organizzati da terzi;
  8. materiale promozionale da distribuire ad eventi;
  9. incontri operatori B2B in ambito fieristico;
  10. gala dinner;
  11. wine tasting;
  12. promozione presso punti vendita, GDO, HO.RE.CA;
  13. comunicazione e promozione svolte attraverso la rete internet o di digital marketing.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, il cui importo non potrà essere inferiore ad € 50.000,00 per Paese terzo o mercato del Paese terzo oppure ad € 100.000,00 qualora l’intervento sia destinato ad un solo Paese terzo.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 15:00 del 30/11/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Settembre 25, 2020
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FINALITÀ

Il presente Bando della Regione Sicilia è finalizzato all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare attraverso un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono gli agricoltori, persone fisiche e giuridiche (società agricola di persone, capitali o cooperativa di produzione), i quali, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso di un fascicolo aziendale aggiornato, titolari di partita IVA con codice di attività agricola, iscritti alla CCIAA e all’INPS.

I beneficiari devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

a) Dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard aziendale.

Possedere nella qualità di proprietari e/o affittuari e/o comodatari una base aziendale con una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale (PLSTA) di:

  • almeno € 8.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 10.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000;
  • almeno € 15.000,00 nelle altre zone.

b) Piano di Sviluppo Aziendale (PSA).

Presentare il Piano di Sviluppo Aziendale, redatto da tecnici agricoli abilitati, al fine di dimostrare la sostenibilità economico-finanziaria degli interventi ed il miglioramento del rendimento globale dell’azienda.

c) Requisiti dell’iniziativa progettuale.

Il progetto dovrà essere definitivo e completo. La cantierabilità del progetto esecutivo dovrà essere ottenuta entro 90 giorni dalla comunicazione da parte dell’Ispettorato dell’Agricoltura dell’avvio del procedimento istruttorio tecnico-amministrativo sulla domanda.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’ammodernamento dell’azienda agricola mediante investimenti sia materiali che immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento della stessa sui mercati.

L’intervento deve avere un valore pari o superiore ad € 10.000,00 per le aziende aventi sede legale nelle isole minori; pari o superiore ad € 20.000,00 per le aziende ubicate negli altri territori della Regione.

A seguito dell’intervento la dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard dovrà essere di:

  • almeno € 10.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 15.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000;
  • almeno € 25.000,00 nelle altre zone.

Il tempo massimo concesso per l’esecuzione degli interventi finanziati è fissato in 12 mesi per gli investimenti relativi a macchine e attrezzature e in 24 mesi per investimenti relativi a strutture, impianti e tipologie analoghe.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisizione e/o miglioramento di beni immobili
  • viabilità ed elettrificazione aziendale
  • realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente da destinare a lavanderie, bagni, docce, spogliatoi, infermeria
  • realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali, nonché la riconversione colturale e varietale
  • interventi di miglioramento fondiario quali spianamenti, canali di scolo, terrazzamenti
  • costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tenso-strutture per la coltivazione
  • realizzazione e/o riattamento delle strutture destinate all’allevamento
  • acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta, di tecnologia superiore di quella utilizzata prima  in termini di produttività e/o di risparmio energetico
  • acquisto di macchinari/impianti/attrezzature nuove per lo stoccaggio, lavorazione e commercializzazione di prodotti, compresa l’impiantistica elettrica, idraulica, termo-sanitaria
  • realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
  • punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione
  • acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature per prevenire i danni da fauna selvatica
  • acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici
  • realizzazione di opere idriche, sistemi per il controllo ed il risparmio idrico, ivi compresi i contatori
  • spese generali come onorari di professionisti e/o consulenti per studi di fattibilità, parcelle notarili

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda, fatte salve le spese generali effettuate nei 12 mesi prima della presentazione della domanda e connesse alla progettazione dell’intervento, inclusi gli studi di fattibilità.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili.

L’intensità dell’aiuto potrà essere maggiorata di un ulteriore 10% nel caso di investimenti realizzati da giovani agricoltori o che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata fino al 31/12/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Agosto 24, 2020
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FINALITÀ

Il Governo sostiene il settore primario, che risente dell’emergenza causata dall’epidemia COVID-19, realizzando un apposito fondo per la copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti richiesti da imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, con sede legale e/o unità operativa in Italia.

Le imprese della pesca e dell’acquacoltura devono aver subito danni diretti o indiretti dall’emergenza COVID-19. Inoltre, per le imprese della pesca, alla data del 03/06/2020, le stesse devono avere in armamento almeno un’imbarcazione da pesca, in forma singola o associata. Per tali soggetti l’attività di pesca marittima deve risultare prevalente in termini di reddito.

Le imprese acquicole, alla data del 03/06/2020, devono disporre di almeno un’unità produttiva stabilmente operativa sul territorio nazionale e l’attività di acquacoltura deve risultare attività prevalente in termini di reddito.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’avvenuta richiesta, negli ultimi due anni, di finanziamenti per capitale circolante e ristrutturazione dei debiti, nonché mutui. Tra gli interventi ammissibili rientra anche l’arresto dell’attività di pesca e dell’acquacoltura.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il Fondo che verrà istituito erogherà un’agevolazione, concessa in regime de minimis del settore agricolo, per la copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti bancari destinati al capitale circolante e alla ristrutturazione dei debiti, per la copertura dei costi sostenuti per interessi maturati negli ultimi due anni su mutui contratti dai beneficiari, nonché per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.

L’agevolazione assumerà la forma di una sovvenzione diretta.

Per le imprese della pesca il contributo è riconosciuto in quota fissa in funzione della stazza dell’imbarcazione misurata in Grosse Tonnage (GT) calcolato sulla base della tabella riportata in calce al presente paragrafo.

Per le imprese dell’acquacoltura di il contributo è riconosciuto in proporzione al fatturato medio delle imprese, entro i seguenti importi massimi:

  • € 5.000,00 per le micro imprese;
  • € 6.000,00 per le piccole imprese;
  • € 10.000,00 per le medie imprese;
  • € 20.000,00 per le grandi imprese.
CLASSI DI STAZZA IN GT CONTRIBUTO CALCOLATO €
1 ≤ X ≤ 5 € 1.000,00
5 < X ≤ 10 104*GT + € 400,00
10 < X ≤ 25 86*GT + € 600,00
25 < X ≤ 50 64*GT + € 1.100,00
50 < X ≤ 100 50*GT + € 1.800 ,00
100 < X ≤ 250 40*GT + € 2.800,00
250 < X ≤ 500 30*GT + € 5.300 ,00
500 < X ≤ 1.500 22*GT + € 9.300 ,00
1.500 < X ≤ 2.500 18*GT + € 15.300,00
X > 2.500 13,40*GT + € 26.800,00

TERMINE

In attesa di pubblicazione dei decreti attuativi da parte del MIPAAF.


Luglio 30, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sicilia, attraverso il GAL Terre degli Elimi, promuove l’ammodernamento delle imprese, incentivando gli investimenti volti allo sviluppo di attività extra-agricole, favorendo sia la creazione di nuovi posti di lavoro che l’erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei territori rurali del predetto GAL.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • gli agricoltori (imprenditori agricoli) ed i coadiuvanti familiari;
  • le persone fisiche;
  • le micro e piccole imprese;

I beneficiari devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

  • aver costituito ed aggiornato il fascicolo aziendale, anche anagrafico;
  • presentare un piano di sviluppo aziendale;
  • essere iscritti alla camera di commercio;
  • avere la sede operativa nel territorio di uno dei seguenti Comuni, facenti parte del GAL Elimos: Buseto Palizzolo, Calatafimi Segesta, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Favignana, Pantelleria, San Vito Lo Capo, Trapani, Valderice, Vita o nell’area di Riserva o Preriserva della RNO Isole dello Stagnone di Marsala.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, diretti alle imprese extra agricole nei settori commercio, artigianale, turistico, dei servizi e dell’innovazione tecnologica devono intercettare le problematiche tipiche delle aree rurali, territori in cui risulta particolarmente significativa la vocazionalità agricola, agro-alimentare ed ambientale.

L’operazione intende sostenere investimenti per:

  • servizi turistici, ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere;
  • servizi di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve;

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 30.000,00.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

Il progetto definitivo deve essere cantierabile entro e non oltre 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva degli interventi ammessi.

Gli interventi ammissibili che hanno ad oggetto investimenti relativi a macchine ed attrezzature devono concludersi entro 12 mesi.

Quelli che hanno ad oggetto investimenti relativi a strutture, impianti e tipologie analoghe devono concludersi entro 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda, ad eccezione delle spese propedeutiche alla stessa. Quest’ultime, in ogni caso, non potranno essere ritenute ammissibili qualora sostenute in un periodo superiore ai 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda.

Sono considerate ammissibili le spese per la realizzazione di:

  • opere con prezzi unitari desunti dal vigente prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura e nel settore forestale;
  • opere non contemplate nel prezzario agricoltura, con prezzi unitari desunti dai prezzari regionali vigenti, con una decurtazione del 10%;
  • tipologie di opere specifiche non desumibili dai prezzari di riferimento, con prezzi unitari desunti da specifiche analisi prezzi, corredati da tabelle provinciali per la manodopera, listini ufficiali dei prezzi elementari e tabelle ufficiali con tempi di realizzazione;
  • acquisizione di beni materiali (compresi hardware e software, attrezzature e macchinari), non compresi nelle voci dei prezzari di riferimento;
  • spese finalizzate a garantire la visibilità delle opere realizzate, con attività informative e pubblicitarie.

Inoltre sono ammissibili le seguenti spese generali:

  • onorari di professionisti e/o consulenti, per:
  1. studi di fattibilità;
  2. valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
  3. stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  4. direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  5. predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione della domanda di pagamento anticipo, SAL, saldo e della domanda di sostegno;
  6. redazione del piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro.

Altre spese, il cui importo massimo ammissibile non potrà essere superiore al 5%:

  • spese per consulenze finanziarie;
  • spese per la tenuta di conto corrente, purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  • spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  • spese inerenti all’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale, la cui intensità è pari al 75% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 133.333,33.

La presente agevolazione può essere cumulata con aiuti in de minimis concessi a norma degli altri regolamenti de minimis.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 25/08/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Luglio 29, 2020
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FINALITÀ

La Regione Abruzzo aumenta la competitività dei produttori vitivinicoli, attraverso il finanziamento di interventi per il rinnovamento degli impianti viticoli.

BENEFICIARI

I beneficiari sono gli imprenditori agricoli, persone fisiche o giuridiche, singole o associate, in possesso dei seguenti requisiti:

  • titolari di aziende con codice di attività agricola ubicate nella Regione Abruzzo e iscritte alla CCIAA dell’Abruzzo;
  • aventi disponibilità delle superfici agricole sulle quali si realizza l’intervento;
  • in regola con la normativa nazionale e regionale in materia di potenziale viticolo;
  • hanno costituito ed aggiornato il fascicolo aziendale e lo schedario viticolo;
  • conducono un’azienda con una superficie vitata minima aziendale, ivi compresi eventuali diritti in portafoglio;
  • hanno presentato la dichiarazione vitivinicola annuale, nella campagna 2019/2020.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • riconversione varietale:
    • reimpianto sullo stesso o su un altro appezzamento di una diversa varietà di vite, di maggior pregio enologico o commerciale;
    • sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo;
  • ristrutturazione:
    • diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico;
    • reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa particella ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto di impianto;
  • miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti anche attraverso azioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno, di modifica delle forme di allevamento e/o delle strutture di sostegno del vigneto esistente.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda e prima della domanda di pagamento a saldo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo forfettario ad ettaro, in relazione alla superficie vitata e nello specifico è erogato a titolo di compensazione, per le perdite di reddito conseguenti alla esecuzione dell’intervento e a titolo di contributo, per i costi di ristrutturazione e riconversione dell’impianto.

Per ogni ettaro di vigneto ristrutturato o riconvertito, si prevede la concessione di un contributo pari al:

  • 50% delle spese ammissibili, per il costo dell’estirpazione;
  • 50% delle spese ammissibili, per il costo dell’impianto;
  • 100% delle spese ammissibili, per il mancato reddito nel periodo di mancata produzione.

Il contributo massimo è di € 13.500,00 ad ettaro, elevato a € 17.500,00 in zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica, aventi altitudine superiore ai 500 metri s.l.m., esclusi gli altopiani.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 30/08/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a graduatoria.


Luglio 23, 2020
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FINALITÀ

La Provincia Autonoma di Bolzano concede aiuti a favore di imprese attive nel settore vinicolo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti nel settore vinicolo, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera € 200.000.000,00 e aventi sede operativa in Provincia di Bolzano.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’acquisto di nuove macchine, attrezzature o contenitori, compresi i programmi informatici, gli allacciamenti e i montaggi.

Gli investimenti devono riguardare la ricezione, la trasformazione, la refrigerazione, lo stoccaggio, la preparazione adatta al mercato, l’etichettatura, il confezionamento di vino e mosto di vino.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore pari o superiore a:

  • € 50.000,00 per le micro imprese;
  • € 100.000,00 per le piccole e medie imprese;
  • € 200.000,00 per tutte le altre imprese.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese ammissibili per le micro, piccole e medie imprese e pari al 10% delle spese ammissibili per tutte le altre imprese.

In relazione alla disponibilità delle risorse finanziarie la percentuale del contributo può essere aumentata fino al 40% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dallo 01/09/2020 al 30/09/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Maggio 18, 2020
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FINALITÀ

Lo Stato sostiene le imprese vitivinicole colpite dalla crisi economica generata dalla pandemia Covid-19 attribuendo loro un contributo per la vendemmia verde del 2020.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese viticole obbligate alla tenuta del registro telematico.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la riduzione della produzione di uve destinate a vini a denominazione di origine ed a indicazione geografica attraverso la pratica della vendemmia verde da realizzare nella campagna 2020.

La riduzione di produzione di uve destinate alla vinificazione non può essere inferiore al 20% rispetto al valore medio delle quantità prodotte negli ultimi 5 anni, escludendo le campagne con produzione massima e minima, come risultanti dalle dichiarazioni di raccolta e di produzione presentate, da riscontrare con i dati relativi alla campagna vendemmiale 2020/21 presenti nel Registro telematico.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del provvedimento attuativo da parte del MIPAAF.

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Gennaio 17, 2020
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FINALITÀ

La Regione Abruzzo intende attivare in modalità combinata il premio previsto per l’insediamento di giovani agricoltori, sostenendo gli investimenti nelle aziende agricole finalizzati al miglioramento della redditività delle stesse.

BENEFICIARI

I beneficiari del premio di insediamento sono i giovani agricoltori che intendono avviare una impresa agricola e che si insediano per la prima volta nella stessa in qualità di capo azienda in forma singola o associata.

Tali soggetti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. età compresa fra i 18 anni compiuti e i 41 anni non ancora compiuti;
  2. iscritti all’Anagrafe delle Aziende Agricole con posizione validata del Fascicolo Aziendale;
  3. titolari dell’impresa agricola oggetto di insediamento come attestato dall’inserimento nel fascicolo aziendale dei terreni posseduti;
  4. aver presentato richiesta di iscrizione alla CCIAA con l’indicazione dell’esercizio dell’attività agricola quale attività primaria, in caso di ditta individuale, o come attività esclusiva, in caso di impresa costituita in forma societaria;
  5. aver acquisito la partita IVA avente per oggetto l’esercizio di attività agricola;
  6. risultare insediati da non più di 24 mesi e non essere stati insediati in azienda agricola in precedenza;
  7. adeguate qualifiche e competenze professionali;
  8. in possesso della cittadinanza di uno degli Stati membri dell’UE o status parificato;
  9. in caso di società, il legale rappresentante deve avere i requisiti soggettivi del giovane agricoltore ed il capitale sociale deve essere posseduto per almeno il 51% da giovani agricoltori.

Il beneficiario deve presentare un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) ed assumere i seguenti impegni:

  • permanere in qualità di capo azienda per almeno 5 anni a decorrere dalla data di autorizzazione all’erogazione del saldo finale del premio e, per le società, che la stessa mantenga, per lo stesso periodo, i requisiti in materia di possesso di capitale sociale e di preposizione agli organi sociali stabiliti per l’accesso ai benefici;
  • acquisire il possesso dei requisiti di “agricoltore attivo” entro 18 mesi dalla data di insediamento;
  • dare inizio all’attuazione del Piano entro il termine improrogabile di 60 giorni consecutivi decorrenti dalla data di adozione del provvedimento di concessione;
  • concludere l’attuazione del Piano suddetto entro 24 mesi dalla data del provvedimento di concessione: tale termine è elevato a 36 mesi decorrenti, nel caso in cui il PSA preveda la realizzazione di interventi strutturali che presuppongono la presentazione del permesso di costruire, del provvedimento conclusivo o della comunicazione di inizio lavori in edilizia libera.

L’azienda agricola deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • il centro aziendale principale e la localizzazione degli interventi previsti all’interno del Piano di Sviluppo Aziendale devono insistere sul territorio della regione Abruzzo;
  • dimensione economica non inferiore ad € 10.000,00 se l’azienda ricade nell’area D del PSR, e ad € 15.000,00 nelle altre zone e non superiore ad € 200.000,00. Qualora l’insediamento avvenga attraverso una società non unipersonale di soli giovani, la dimensione economica minima deve essere moltiplicata per il numero dei soci in possesso dei predetti requisiti soggettivi.
  • non derivare da frammentazione fondiaria di un’impresa agricola familiare già esistente, avvenuta successivamente al 13/11/2015;
  • presentare un “Piano di Sviluppo Aziendale” (PSA) che descriva almeno:
  1. la situazione di partenza dell’azienda agricola;
  2. le tappe essenziali e gli obiettivi per lo sviluppo delle attività della nuova azienda;
  3. gli effetti degli investimenti e i risultati attesi;
  4. i particolari delle azioni, inclusi quelli inerenti alla sostenibilità ambientale ed all’efficienza delle risorse, occorrenti per lo sviluppo delle attività.

INTERVENTI

Sono ammissibili:

INVESTIMENTI MATERIALI

  1. investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili: impianti dimensionati ai fabbisogni aziendali (esclusa l’abitazione) e comunque di potenza inferiore ad 1MW;
  2. costruzione e/o ristrutturazione di fabbricati produttivi aziendali;
  3. investimenti per trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
  4. acquisto terreni edificati e non edificati funzionali all’investimento;
  5. interventi di efficientamento energetico di impianti ed immobili produttivi aziendali;
  6. dotazioni aziendali (macchine, macchinari ed attrezzature);
  7. miglioramenti fondiari.

INVESTIMENTI IMMATERIALI

Acquisizione di programmi informatici compreso il loro sviluppo e/o brevetti, licenze.

SPESE GENERALI

Le spese generali collegate agli investimenti e comprensive di spese tecniche per onorari di tecnici incaricati e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi gli studi di fattibilità, sono ammissibili nel limite massimo del 4%, elevato al 8% in presenza di progettazioni di lavori edili.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le operazioni ancora non portate materialmente a termine o completamente attuate, e le spese sostenute dal beneficiario successivamente alla presentazione della domanda, fatte salve le spese generali, effettuate nei 12 mesi prima della presentazione della domanda stessa e connesse alla progettazione dell’intervento proposto nella domanda di sostegno, inclusi gli studi di fattibilità.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Per l’Operazione 6.1.1. è prevista un’agevolazione sotto forma di premio all’insediamento fissata in € 50.000,00; il premio è elevato ad € 60.000,00 nel caso di insediamento in aziende ricadenti in area D della Regione Abruzzo.

Per l’Operazione 4.1.1., Intervento 2 è prevista un’agevolazione pari al 60% delle spese ammissibili. La suddetta agevolazione è ridotta al 40% nel caso di investimenti relativi alla trasformazione e commercializzazione. L’importo massimo del contributo concedibile è pari ad € 30.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 13/03/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Ottobre 22, 2019
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FINALITÀ

Gli interventi sono finalizzati a favorire l’avviamento di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo e di neoimprese al fine di aumentare le possibilità di impiego nelle “Aree rurali con problemi di sviluppo” e nelle “Aree rurali intermedie”, contribuendo positivamente ai processi di innovazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

A. Persone Fisiche che intendono costituire Micro o Piccola Impresa Extra-Agricola esclusivamente sotto forma di impresa individuale;

B. Imprese Individuali, le Società (di persone, di capitale, cooperative), soggetti che esercitano la libera professione (purché in forma individuale) e le associazioni, non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di Micro e Piccole Imprese, costituite da non più di un anno che esercitano attività extra agricola in forma esclusiva.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

A. Persone fisiche:

  • età pari o superiore a 18 anni al momento di presentazione della domanda;
  • non beneficiano di pensione di anzianità o vecchiaia;
  • in possesso della cittadinanza di uno degli Stati membri dell’UE;
  • non sono state titolari/contitolari di impresa nei 12 mesi antecedenti la domanda;
  • presentare un Piano di Sviluppo Aziendale di durata fino a massimo 18 mesi;
  • iscritto all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione debitamente validata e fascicolo dematerializzato e conforme;
  • prevedere la creazione di un’impresa extra-agricola esclusivamente in forma individuale, della dimensione di “micro impresa”;
  • sede legale e/o operativa dell’impresa in area rurale con problemi di sviluppo (zone D: Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Castelfiumanese, Casteld’Aiano, Castel del Rio, Castiglione de Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano e Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San benedetto Val di Sambro, Valsamoggia, (loc. Savigno, Vergato) o nelle aree rurali intermedie (zone C: Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Dozza, Monte san Pietro, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia Loc. Bazzano e Crespellano, Castello di Serravalle e Monteveglio, Zola Predosa).

Si intende impresa extra-agricola l’impresa che non esercita le attività agricole in forma primaria.

L’esercizio di impresa extra-agricola è riconosciuto anche ai soggetti che intendono esercitare la libera professione. Per essere beneficiari i soggetti devono inoltre impegnarsi a proseguire l’attività per almeno 5 anni a decorrere dal saldo del contributo; nel corso di durata del vincolo alla conduzione diretta da parte del beneficiario non sono consentite operazioni di modifica della titolarità dell’impresa.

L’inizio del processo di avviamento dell’attività imprenditoriale è identificato nel momento di apertura della partita IVA, successivo alla data di presentazione della domanda di sostegno, e non
dovrà essere successiva di oltre 60 giorni rispetto alla data di comunicazione dell’atto di concessione del contributo.

B. Micro e Piccole Imprese costituite da non più di un anno:

  • iscritte ai registri della CCIAA da non più di un anno dalla presentazione della domanda;
  • iscritte all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione validata e fascicolo dematerializzato;
  • presentano un Piano di Sviluppo Aziendale di durata fino a massimo 18 mesi e propongono investimenti conformi a quanto indicato nel bando;
  • hanno in caso di società durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere;
  • sede legale e/o operativa dell’impresa in area rurale con problemi di sviluppo (zone D: Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Castelfiumanese, Casteld’Aiano, Castel del Rio, Castiglione de Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano e Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San benedetto Val di Sambro, Valsamoggia loc. Savigno, Vergato) o nelle aree rurali intermedie (zone C: Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Dozza, Monte san Pietro, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia Loc. Bazzano e Crespellano, Castello di Serravalle e Monteveglio, Zola Predosa).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’avviamento, da parte di singole persone fisiche, di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo e di neoimprese al fine di aumentare le possibilità di impiego nelle “Aree rurali con problemi di sviluppo” e nelle “Aree rurali intermedie”.

Gli interventi devono avere un valore compreso tra € 15.000,00 ed € 40.000,00.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Spese ammissibili:

  • costruzione/ristrutturazione immobili destinati all’attività aziendale;
  • arredi funzionali all’attività;
  • macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale;
  • impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti;
  • investimenti funzionali alla vendita;
  • veicoli funzionali alle attività extra agricola oggetto del finanziamento;
  • allestimenti e dotazioni specifiche per veicoli aziendali necessari per svolgere l’attività extra agricola;
  • spese generali quali onorari di professionisti/consulenti, spese notarili e studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% delle stesse;
  • investimenti immateriali quali acquisizione/sviluppo programmi informatici, di licenze per uso di brevetti o software informatici, promozione e comunicazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale, pari a:

  • 60% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella Zona D;
  • 50% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella Zona C.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 12:00 del 19/11/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’email.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Settembre 13, 2019
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FINALITÀ

Il presente Bando della Regione Sicilia è finalizzato all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare attraverso un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale aziendale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono gli agricoltori, ovvero persone fisiche e giuridiche (società agricole di persone, capitali o cooperative di produzione).

I predetti devono essere:

  • in possesso di un fascicolo aziendale aggiornato;
  • titolari di Partita IVA con codice di attività agricola;
  • iscritti alla CCIAA e all’INPS.

I beneficiari devono inoltre possedere una base aziendale con una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale di:

  • almeno € 8.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 10.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle “Aree Natura 2000”;
  • almeno € 15.000,00 nelle altre zone.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’ammodernamento dell’azienda agricola mediante investimenti sia materiali che immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 20.000,01 ed € 500.000,00; per le aziende aventi sede legale nelle isole minori invece, deve avere un valore compreso tra € 10.000,01 ed € 500.000,00.

A seguito dell’intervento la dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard dovrà essere di:

  • almeno € 10.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 15.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle “Aree Natura 2000″;
  • almeno € 25.000,00 nelle altre zone.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili al servizio dell’attività di produzione, allevamento, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti e per ricovero macchine ed attrezzature:
  1. acquisto terreni agricoli, nei limiti del 10% della spesa ammissibile e liquidabile dell’operazione;
  2. acquisto, costruzione e/o miglioramento di fabbricati;
  • viabilità ed elettrificazione aziendale. Per la viabilità l’uso di materiale durevole è consentito limitatamente ai tratti in forte pendenza o negli spazi esterni antistanti le strutture di deposito, lavorazione, commercializzazione, carico e scarico dei prodotti agricoli.
  • realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente, di dimensioni non superiori a mq. 45 da destinare a lavanderie, bagni, docce, spogliatoi, infermeria e non ad uso abitativo/residenziale;
  • realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali, nonché la ristrutturazione e la riconversione colturale e varietale di colture poliennali. Possono essere inseriti i costi delle royalties per le piantine con varietà brevettate;
  • interventi di miglioramento fondiario quali spianamenti, spietramenti, canali di scolo, terrazzamenti, recinzioni, viabilità aziendale ed elettrificazione, purchè funzionali e proporzionati all’iniziativa. I costi possono essere imputati nella misura massima del 40% della spesa ammessa;
  • costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tenso-strutture per la coltivazione e la produzione di prodotti orto-frutticoli e florovivaistici. Le serre ammissibili a finanziamento sono quelle realizzate con strutture metalliche e materiali conformi alla normativa in materia di sicurezza, ambiente e paesaggio;
  • realizzazione e/o riattamento e/o potenziamento delle strutture aziendali destinate all’allevamento e al miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;
  • acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta. Non sono ammessi autoveicoli o mezzi di trasporto ad eccezione dei mezzi agricoli già tali all’origine e degli autoveicoli specializzati. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico, effetto sull’ambiente e/o sicurezza. Inoltre le macchine e le attrezzature devono essere dimensionati alle esigenze dell’azienda;
  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature nuove per lo stoccaggio, conservazione, lavorazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti, compresa l’impiantistica elettrica, idraulica, termosanitaria e simili a corredo dei fabbricati ad uso agricolo. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico, effetto sull’ambiente e/o sicurezza;
  • realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale ovvero investimenti per la concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il condizionamento, l’imballaggio, la movimentazione interna dei prodotti, compresi i programmi informatici specifici per la gestione delle predette fasi;
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che rispettino i criteri minimi di efficienza e che siano commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo. Tale tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo, da parte dell’azienda, di almeno il 40% dell’energia termica prodotta, nonché soddisfare i criteri di sostenibilità. Si specifica che l’impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili oggetto di finanziamento non può beneficiare di incentivazioni a qualsiasi titolo;
  • punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione, ad eccezione di quelli da realizzare in aziende vitivinicole, nel caso in cui la finanziabilità delle stesse sia prevista nell’ambito della relativa OCM;
  • acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature per prevenire i danni da fauna selvatica;
  • acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici limitatamente alle postazioni di lavoro;
  • realizzazione di opere idriche, impianti ed attrezzature, sistemi per il risparmio idrico e contatori; ricerche idriche, opere di provvista di acqua per usi irrigui, impianti di irrigazione e di desalinizzazione delle acque; per le aziende zootecniche potranno essere finanziate le opere di approvvigionamento idrico, compresi gli impianti di potabilizzazione;
  • spese generali, sino alla percentuale massima del 12% dell’importo dei lavori, al netto delle spese stesse, e così distinte:

1. onorari di professionisti e/o consulenti per:

  • studi di fattibilità;
  • valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
  • stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  • direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  • predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione della domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo;
  • redazione del piano di sicurezza e coordinamento.

2. altre spese:

  • parcelle notarili e per consulenze legali inerenti alla compravendita di immobili connessi e funzionali all’investimento oggetto di finanziamento;
  • tenuta di conto corrente, dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  • garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  • informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR.

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili.

L’intensità dell’aiuto potrà essere maggiorata di un ulteriore 10% nel caso di investimenti realizzati da giovani agricoltori o che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del bando.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa, che si svolgerà in un’unica fase.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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