Notizie e Bandi

Marzo 26, 2020
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FINALITÀ

La Regione Lazio promuove modelli innovativi di organizzazione del lavoro per incrementare la produttività aziendale e il benessere di lavoratori delle imprese del proprio territorio e ad agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, eliminando il vincolo del luogo ove deve essere svolta la prestazione e lasciando libertà di scelta al lavoratore.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualunque dimensione ed in qualsiasi forma costituite, ed i liberi professionisti, con sede legale e/o unità operativa nella Regione ed in possesso dei seguenti requisiti:

  • attive e regolarmente iscritte alla Camera di Commercio di competenza;
  • se liberi professionisti, in possesso di partita IVA;
  • numero di dipendenti almeno pari a 2;
  • non sono già in possesso di un piano di smart working regolamentato o del relativo accordo aziendale;
  • in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva;
  • ottemperante o non assoggettabile agli obblighi di assunzione ai sensi della vigente disciplina in materia categorie protette;
  • non esercitano la propria attività economia in uno dei seguenti settori: pesca e acquacoltura, produzione primaria dei prodotti agricoli, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

È consentita la presentazione di proposte nella forma di ATI o ATS con uno o più operatori accreditati della formazione professionale, a condizione che l’impresa svolga il ruolo di capofila dell’ATS/ATI e sia il principale attore del progetto.

I destinatari dell’intervento sono lavoratori e lavoratrici dipendenti dei beneficiari, ricompresi nelle seguenti tipologie contrattuali:

  • contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o a tempo determinato (in entrambi i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale);
  • contratto di apprendistato;
  • soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili).

Si specifica che, alla luce delle recenti disposizioni del Governo (DPCM del 1 marzo 2020, confermato con i DPCM del 4 marzo e dell’11 marzo) che sono intervenute sulle modalità di accesso allo smart working, il possesso da parte dell’impresa di un piano di smart working regolamentato o del relativo accordo aziendale adottato prima dell’emergenza COVID-19 (coronavirus) o l’attivazione da parte dell’impresa della procedura telematica semplificata per l’accesso allo smart working, prevista dai DPCM richiamati, non costituiscono cause di esclusione per la partecipazione alla presente Misura.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in uno dei seguenti ambiti:

  • Azione A: servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale;
  • Azione B: acquisto di strumenti tecnologici funzionali all’attuazione del piano di smart working.

Azione A

Il supporto all’adozione del Piano di Smart Working (incluso il regolamento aziendale e documentazione utile alla regolazione dello Smart Working) in base alle caratteristiche specifiche dell’impresa richiedente l’agevolazione, comprende le seguenti attività:

  • Attività preliminari all’adozione del piano di Smart Working. Riguardano la definizione della policy aziendale sullo smart working e delle procedure idonee a introdurre la modalità di lavoro smart. Nello specifico, si prevede:
  1. analisi organizzativa e dei processi interni aziendali;
  2. individuazione delle tecnologie digitali più idonee per lo smart working (es. strutturazione di processi di dematerializzazione, realizzazione di strumenti di social collaboration, utilizzo di devices, ecc.);
  3. consulenza giuslavoristica per garantire il rispetto delle normative vigenti;
  4. supporto per la stesura del piano di smart working e la redazione dell’accordo aziendale, corredato della modulistica necessaria. Non vi rientra l’attività di ridefinizione degli spazi di lavoro aziendali (lay-out fisici).
  • Attività di formazione rivolta al personale interessato dallo Smart Working. L’attività di formazione può essere realizzata dagli stessi beneficiari che si candidano per la realizzazione di attività di formazione e direttamente destinata ai propri dipendenti o può essere erogata da un organismo accreditato dalla Regione. L’attività formativa riguarda sia il management aziendale – per ciò che riguarda l’accompagnamento verso il recepimento di modelli organizzativi e di governance flessibili – sia i lavoratori che ricorrono allo smart working, operando così in assenza di vincoli orari o logistici e con l’utilizzo di differenziati strumenti tecnologici. Al personale interessato dallo Smart Working, quindi, occorre assicurare le giuste conoscenze e competenze, in ordine anche alla sicurezza in caso di infortuni e malattie professionali. Ogni azione formativa deve:
  1. essere dedicata esclusivamente ai dipendenti del beneficiario;
  2. prevedere un massimo di 10 partecipanti;
  3. avere una durata minima di 16 ore. Ai fini del riconoscimento integrale della spesa, la percentuale media di partecipazione dovrà essere superiore all’80% delle ore di formazione previste, o, comunque, non meno del 70%, in caso di parere favorevole del Collegio dei formatori. La prima tabella di questo paragrafo illustra il numero massimo di ore ammissibili al finanziamento.
  • Avvio e monitoraggio di un progetto pilota. L’obiettivo è supportare il beneficiario nella sperimentazione del piano di smart working, anche con un numero ridotto di dipendenti o appartenenti ad una sola unità produttiva. L’attività di monitoraggio ha l’obiettivo di verificare l’andamento del piano di smart working progettato, valutandone l’opportunità di perfezionamento e d’implementazione a regime. Il progetto sperimentale deve avere una durata minima di 5 mesi e dovrà coinvolgere un numero minimo di dipendenti, secondo i parametri riportati nella seconda tabella del presente paragrafo.

Azione B

L’azione riguarda il supporto all’attuazione del piano di smart working, attraverso l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica.

Le azioni dovranno essere realizzate entro 9 mesi dalla data della comunicazione di avvio attività.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

NUMERO DI DIPENDENTI NUMERO MASSIMO DI ORE DI FORMAZIONE AMMISSIBILI AL FINANZIAMENTO
Da 2 a 10 dipendenti 24
Da 11 a 20 dipendenti 32
Da 21 a 30 dipendenti 48
Oltre 30 dipendenti 64
NUMERO DIPENDENTI DEL BENEFICIARIO NUMERO MINIMO DI DIPENDENTI DA COINVOLGERE NEL PROGETTO PILOTA
Da 2 a 6 dipendenti 1
Da 7 a 10 dipendenti 2
Da 11 a 16 dipendenti 3
Oltre i 16 dipendenti n. calcolato percentuale del 20% con arrotondamento con eccesso all’unità successiva

SPESE AMMISSIBILI

Azione A

Il costo complessivo è il risultato della somma dei costi diretti previsti per le risorse umane impegnate nell’attuazione e gestione degli interventi previsti, più il 40% di tali costi a copertura di tutti gli altri costi ammissibili necessari per la realizzazione dell’operazione.

Le spese di coordinamento, direzione del progetto, segreteria organizzativa, monitoraggio e valutazione, non possono essere complessivamente superiori al 20% del totale delle spese dirette di personale. L’attività di tutoraggio dovrà essere prevista per un monte ore complessivo per un numero massimo di ore corrispondenti a quelle dell’attività formativa.

Azione B

Le spese ammissibili dovranno essere inerenti esclusivamente alle seguenti voci:

  • componenti hardware, nello specifico:
  1. notebook;
  2. smartphone;
  3. accessori.
  • componenti software

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione è pari agli importi indicati nella sottostante tabella, distinti per tipologia di azione, e varia in relazione al numero totale di dipendenti delle sedi operative/unità produttive localizzate sul territorio di Regione Lazio.

NUMERO DIPENDENTI IMPORTO TOTALE DEL CONTRIBUTO DI CUI: IMPORTO PER AZIONE A DI CUI: IMPORTO PER AZIONE B
Da 2 a 10 dipendenti € 7.500,00 € 5.000,00 € 2.500,00
Da 11 a 20 dipendenti € 10.500,00 € 7.000,00 € 3.500,00
Da 21 a 30 dipendenti € 15.000,00 € 10.000,00 € 5.000,00
Oltre 30 dipendenti € 22.500,00 € 15.000,00 € 7.500,00

TERMINE

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento delle risorse.


Giugno 14, 2019
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FINALITÀ

La Regione Abruzzo sostiene la promozione sui mercati dei paesi terzi delle produzioni vitivinicole della Regione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese con sede legale e/o unità operativa in Regione.

Possono inoltre partecipare:

  1. le ATI costituite o costituende dai soggetti menzionati;
  2. i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative tra organizzazioni professionali, i consorzi di tutela riconosciuti e le loro associazioni e federazioni, i produttori di vino ed i soggetti pubblici con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere un valore:

  • pari o superiore ad € 50.000,00 per Paese terzo e/o mercato di Paese terzo;
  • pari o superiore ad € 100.000,00 se il progetto è destinato ad un solo Paese terzo.

L’intervento deve avere un valore minimo di € 5.000,00 in caso di progetti collettivi.

Ciascun soggetto può presentare più di una domanda, purchè non sia rivolta ai medesimi Paesi terzi o mercati di Paesi terzi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. consulenza di marketing;
  2. organizzazione di degustazioni promozionali;
  3. materiale promozionale;
  4. incontri con operatori B2B e incoming;
  5. media advertising;
  6. partecipazione a fiere;
  7. degustazioni guidate ed eventi di degustazione organizzati da terzi;
  8. incontri con operatori B2B in ambito fieristico;
  9. gala dinner,
  10. wine tasting;
  11. promozione presso punti vendita, GDO, HO.RE.CA.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto così fissato:

  • Micro e Piccole Imprese – 10% delle spese ammissibili;
  • Medie e Grandi Imprese – 5% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata:

  • entro le ore 12:00 del 15/07/2019 per gli interventi multiregionali;
  • entro le ore 12:00 del 30/07/2019 per gli interventi regionali.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Maggio 7, 2019
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FINALITÀ

La misura ha l’obiettivo di aumentare la competitività dei produttori vitivinicoli, attraverso il finanziamento di interventi per il rinnovamento degli impianti viticoli.

BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’aiuto i seguenti soggetti:

  • imprenditori agricoli singoli o associati;
  • organizzazioni di produttori del settore viticolo;
  • società di persone e di capitali esercitanti attività agricola;
  • consorzi di tutela e valorizzazione dei vini DOP e IGP.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  1. avere in conduzione una superficie vitata da estirpare e per la quale richiedono l’estirpazione e l’autorizzazione al reimpianto;
  2. detenere un diritto di reimpianto in portafoglio per il quale richiedono la conversione in autorizzazione;
  3. avere in conduzione una superficie vitata per la quale richiedono l’autorizzazione al reimpianto anticipato e produrre dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con l’impegno di estirpare entro la terza campagna una equivalente superficie vitata;
  4. avere costituito o aggiornato il fascicolo aziendale e il relativo piano di coltivazione dal quale risultino le superfici per le quali si chiede il sostegno;
  5. aver inserito le superfici vitate nello schedario viticolo;
  6. essere in regola con la normativa vitivinicola comunitaria, nazionale e regionale, in particolare per quanto riguarda il divieto di impianto di vigneti senza autorizzazione.

I requisiti relativi ai punti 1, 2 possono essere alternativi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una delle seguenti tipologie:

A) Riconversione varietale – cambio della varietà rispetto al vigneto che ha originato o che deve originare l’autorizzazione al reimpianto:

  • estirpazione e reimpianto di vigneti sullo stesso o su un altro appezzamento;
  • reimpianto anticipato con diritti/autorizzazioni in portafoglio con l’impiego di varietà diverse ritenute di maggiore pregio enologico o commerciale;
  • sovrainnesto per i vigneti di età non superiore ai 12 anni, caratterizzati da vitigni non idonei ad ottenere le tipologie di prodotto richieste dal mercato.

B) Ristrutturazione:

  • estirpazione e reimpianto del vigneto in una diversa posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche;
  • reimpianto con diritti/autorizzazioni in portafoglio impiantando nella stessa o in una diversa particella mantenendo la stessa varietà con modifiche al sistema di coltivazione della vite; reimpianto anticipato di vigneto impiantando in una diversa particella mantenendo la stessa varietà di vite.

C) Miglioramento delle tecniche di gestione dell’impianto viticolo attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento:

  • allestimento e miglioramento dell’impianto idrico di soccorso a servizio del vigneto;
  • allestimento impianto di irrigazione e allestimento o modifiche strutture di sostegno.

E’ esclusa l’ordinaria manutenzione.

La superficie minima ammessa all’aiuto è pari a:

  • 0,50 ettari per i beneficiari che presentano domanda singola;
  • 0,30 ettari per i beneficiari che partecipano ad un progetto collettivo;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono produrre vini a denominazione di origine considerati produzioni di nicchia e altamente caratterizzanti la vitivinicoltura della Sardegna: Girò di Cagliari, Malvasia di Bosa, DOC Cagliari nelle tipologie Malvasia e Moscato, Mandrolisai, Moscato di Sorso– Sennori, Nasco di Cagliari e Vernaccia di Oristano;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono impiantare vigneti costituiti per l’85% dalle varietà Arvesiniadu B. o Albaranzeuli N. e B. finalizzati alla produzione di vini IGT;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono ristrutturare vigneti situati in territori con pendenza superiore al 25% o con altitudine media di 500 metri o terrazzati;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono ristrutturare vigneti localizzati nelle isole minori.

Le forme di allevamento ammesse sono esclusivamente quelle a controspalliera cioè verticali (guyot, cordone speronato, a spalliera, ecc.) e l’alberello. Non è ammesso in nessun caso il tendone. Gli interventi dovranno prevedere il rispetto della densità minima di impianto pari ad almeno 3.200 ceppi per ettaro.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le seguenti voci di spesa:

A. Riconversione varietale

A.1. estirpazione e reimpianto:

  • Estirpazione di vigneti esistenti
  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

A.2. reimpianto con autorizzazione:

  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

A.3. reimpianto anticipato:

  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

A.4. sovrainnesto:

  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.

B. Ristrutturazione:

B.1. estirpazione e reimpianto:

  • Estirpazione di vigneti esistenti
  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione.

Realizzazione di terrazzamenti.

B.2. reimpianto con autorizzazione:

  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

B.3. reimpianto anticipato:

  • Lavorazioni preliminari
  • Lavorazioni preparatorie
  • Acquisto e messa a dimora barbatelle
  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione
  • Realizzazione di terrazzamenti

C.Miglioramento delle tecniche di coltovazione:

  • Realizzazione di strutture di sostegno per vigneti.
  • Realizzazione impianto d’irrigazione

Sono inoltre ammesse le spese tecniche di progettazione e direzione dei lavori fino all’8% delle spese ammissibili per ettaro.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’aiuto viene erogato nelle forme di:

  • contributo forfettario e distinto per tipologia di attività, nel limite del 50% dei costi sostenuti fino all’importo massimo pari ad € 16.000,00/HA. Nel caso di vigneti ubicati nelle zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica (zone con pendenza del terreno superiore al 30%; altitudine superiore ai 500 metri s.l.m. ad esclusione dei vigneti su altipiano; piccole isole; terrazze e gradoni che richiedono sistemazioni) è riconosciuta una maggiorazione, nel limite del 50% dei costi sostenuti fino all’importo massimo pari ad € a 22.000,00/Ha.
  • indennizzo per le perdite di reddito conseguenti all’estirpazione di superfici vitate o in caso di sovrainnesto. Il contributo per estirpazione e il contributo per ettaro sono sommati. L’indennizzo sarà corrisposto una sola volta fino ad un massimo di € 3.000,00/Ha ed integra il contributo ammesso.

Nella tabella di seguito riportata sono indicati gli importi della spesa ammissibile per ettaro, distinti per azione e tipologia di intervento.

L’Azione C può essere richiesta anche senza le azioni A e B purché il vigneto sia esistente ed inserito nello schedario viticolo.

AZIONE RICONVERSIONE VARIETALE SPESA AMMISSIBILE CONTRIBUTO NETTO CONTRIBUTO ESTIRPAZIONE CONTRIBUTO TOTALE INDENNIZZO MANCATO REDDITO MAGGIORAZIONE
A1 Estirpazione e reimpianto € 32.000 € 16.000 € 14.896

 

€ 1.104

 

€ 3.000

 

€ 6.000
A2 Reimpianto con autorizzazione

 

€ 29.791,31

 

€ 14.896

 

€ 0,00 € 14.896

 

€ 0,00 € 6.000
A3 Reimpianto anticipato

 

 

€ 29.791,31

 

€ 14.896 € 0,00

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 6.000
A4 Sovrainnesto

 

 

€ 7.500

 

€ 3.750 € 0,00

 

€ 3.750

 

€ 3.000

 

€ 0,00
B1 Estirpazione e reimpianto

 

€ 32.000 € 14.896

 

€ 1.104

 

€ 16.000

 

€ 3.000

 

€ 6.000
B2 Reimpianto con autorizzazione

 

€ 29.791,31

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 6.000
B3 Reimpianto anticipato € 29.791,31

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 14.896

 

€ 0,00

 

€ 6.000
C Realizzazione strutture di sostegno e/o impianto irrigazione

 

€ 16.409,78

 

€ 8.205 € 0,00

 

€ 8.205

 

€ 0,00 € 0,00

 

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 31/05/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Aprile 16, 2019
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FINALITÀ

La Regione Friuli Venezia-Giulia ha creato un Fondo, in convenzione con le Banche co-finanziatrici, per la concessione di finanziamenti agevolati per l’anticipazione alle imprese del valore commerciale dei prodotti agricoli che necessitano per la vendita di un trattamento di stagionatura o di invecchiamento.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti dalle imprese che presentano i seguenti requisiti:

  • hanno unità produttiva economica (UTE) situata nel territorio regionale;
  • stagionano o invecchiano in regione prodotti agricoli di unità produttive del territorio regionale;
  • sono iscritte nel registro delle imprese presso la CCIAA e, se imprese cooperative, sono iscritte inoltre nel registro regionale delle cooperative.

INTERVENTI

Sono ammissibili a finanziamento le anticipazioni finanziarie del valore commerciale stimato di prodotti agricoli, prodotti o prodotti e trasformati in Regione, per i quali è necessario un trattamento di invecchiamento o stagionatura, ovvero di lavorazione, per la vendita.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Gli aiuti sono erogati sotto forma di finanziamenti a tasso di interesse agevolato e sono concessi in regime “de minimis”.

La durata dei finanziamenti è commisurata al periodo di lavorazione o al periodo previsto per la vendita dei prodotti. La durata massima è fissata in 3 anni comprensivi del periodo di preammortamento.

La durata minima è di una semestralità di ammortamento, oltre al periodo di preammortamento.

Nel caso di prodotti agricoli conferiti ad imprese cooperative agricole in cui il processo di lavorazione si realizza attraverso la selezione, il condizionamento, la calibratura, lo stoccaggio, la preparazione ed il confezionamento per la vendita dei prodotti, la durata dei finanziamenti è pari ad una semestralità oltre al periodo di preammortamento.

L’importo dei finanziamenti non può eccedere il 70% del valore stimato commerciale di mercato dei prodotti e comunque l’importo massimo è determinato in base ad una stima effettuata dalla banca prescelta dall’impresa e convenzionata con la Regione.

L’importo massimo dei finanziamenti è pari a:

  • € 300.000,00imprese con fatturato annuo riferito a prodotti agricoli inferiore ad € 1.000.000,00;
  • € 500.000,00imprese con fatturato annuo riferito a prodotti agricoli compreso tra € 1.000.000,00 ed e 2.500.000,00;
  • € 800.000,00imprese con fatturato annuo riferito a prodotti agricoli superiore ad € 2.500.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché il fondo è sempre aperto.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Marzo 25, 2019
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FINALITÀ

La finalità è promuovere la conoscenza del Welfare Aziendale, ovvero di un’ampia gamma di interventi che mirano a dare luogo a vantaggi nei confronti sia dei lavoratori che dell’azienda
stessa in termini di clima aziendale, produttività e diminuzione del turnover e dell’assenteismo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese aderenti a Fonarcom.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare la diffusione della cultura del Welfare Aziendale e delle soluzioni adottate dalla singola impresa (servizi sostitutivi di mensa e ristorazione, polizze assicurative e previdenziali, servizi collegati alla salute, beni e/o servizi collegati all’istruzione, facilitazioni o garanzie per prestiti e/o mutui, promozioni e rimborsi legati alle attività del tempo libero, sconti e convenzioni per l’acquisto di beni e/o servizi).

Tali interventi sono costituiti dalla predisposizione di piani formativi:

  • aziendali (della durata complessiva di 8 mesi);
  • interaziendali (della durata complessiva di 11 mesi).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto erogato in regime “de minimis”.

L’importo minimo del contributo per ogni intervento è di € 990,00 mentre quello massimo è di € 14.850,00.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 30/09/2019. Le domande verranno esaminate in base ad una procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Vieni a trovarci a MECSPE, Sabato 30 Marzo, Ore 10.00!

 


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