Notizie e Bandi

Maggio 30, 2019
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FINALITÀ

Il Bando CONAI valorizza le soluzioni di imballaggi a ridotto impatto ambientale immesse sul mercato, facendone emergere il contenuto di innovazione rivolta all’ambiente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, in qualsiasi forma costituite, produttrici o utilizzatrici di imballaggi, consorziate a CONAI e in regola con la dichiarazione e il versamento del Contributo Ambientale CONAI.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • sostituzione dell’imballaggio: deve pertanto esistere una versione dell’imballaggio “precedente” non più in produzione (per i produttori) o non più utilizzata (per gli utilizzatori) perché sostituita da una versione “successiva”;
  • imballaggio nuovo per l’azienda (che non abbia una versione “precedente”) che risulti avere un minore impatto ambientale rispetto agli imballaggi più frequentemente utilizzati per la medesima applicazione sul mercato italiano.

Inoltre, i casi presentati dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • il passaggio dalla versione “precedente” alla versione “successiva” o l’immissione al consumo in caso di imballaggio nuovo dovrà essere avvenuto nel biennio 2017/2018;
  • riguardare un formato diverso, nel caso in cui lo stesso intervento abbia coinvolto più prodotti o referenze aventi lo stesso imballaggio;
  • riguardare almeno uno dei seguenti criteri di prevenzione raccomandati e promossi da CONAI:
  1. Riutilizzo – Progettazione dell’imballaggio per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti e per un uso identico a quello per il quale è stato concepito;
  2. Facilitazione delle attività di riciclo – Semplificazione delle fasi di recupero e riciclo del packaging, come la separabilità dei componenti (es. etichette, chiusure, erogatori).
  3. Utilizzo di materiale riciclato/recuperato – Sostituzione di una quota o della totalità di materia prima vergine con materia riciclata/recuperata;
  4. Risparmio di materia prima – Contenimento del consumo di materie prime nella realizzazione dell’imballaggio e conseguente riduzione del peso;
  5. Ottimizzazione dei processi produttivi – Implementazione di processi di produzione innovativi in grado di ridurre i consumi energetici e gli scarti di produzione;
  6. Ottimizzazione della logistica – Miglioramento delle operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzazione dei carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto;
  7. Semplificazione del sistema imballo – Integrazione di più funzioni in una sola componente dell’imballo, eliminando un elemento e semplificando il sistema.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno le seguenti vesti:

  • 410.000,00 € – Premio A, da suddividersi proporzionalmente al punteggio ottenuto tra tutti i casi ammessi. Ciascun Consorziato potrà ricevere un incentivo massimo pari al 5% del Premio A.
  • € 60.000,00 – Super Premi per materiale, da suddividersi in 6 premi da € 10.000,00 destinati al miglior caso, relativamente al materiale di prevalenza (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro);
  • € 30.000,00 – Super Premi per innovazione circolare, da suddividersi in 3 premi da € 10.000,00, eventualmente assegnati ai casi distintisi per la spinta innovativa e progettuale nell’ambito dell’attivazione delle seguenti leve di prevenzione: riutilizzo, facilitazione attività di riciclo, utilizzo di materia prima seconda.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 30/06/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Maggio 8, 2019
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Nei Comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico è stato allargato anche alle zone 2 e 3 il sisma bonus, ovvero il diritto alla detrazione del 75% (a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore) o dell’85% (a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad due classi di rischio inferiore) del prezzo di acquisto dell’unità immobiliare calcolato su un ammontare massimo di spesa pari ad € 96.000,00.

Aderisci alla campagna informativa sul Decreto Crescita compilando il seguente form.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

 


Maggio 8, 2019
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FINALITÀ

Il MISE fornisce specifiche relative ai requisiti dei programmi e delle spese ammissibili ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale complessa e non.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese (di piccola, media o grande dimensione) costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili, che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese; le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, deve essere dimostrata, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà secondo il Regolamento GBER;
  • esclusivamente per gli aiuti a finalità regionale, non aver effettuato nei due anni precedenti la presentazione della domanda una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

Rientrano tra i beneficiari anche le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. Il contratto di rete deve configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. Sono ammessi anche i contratti di rete stipulati da imprese che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di un unico prodotto o servizio, ciascuna per un determinato ambito di attività (c.d. aggregazioni di filiera). In particolare, il contratto deve:

  1. essere stipulato con atto pubblico o scrittura privata autenticata tra imprese aventi i requisiti sopra elencati;
  2. prevedere la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante e la responsabilità solidale di tutti i partecipanti per l’esecuzione del progetto;
  3. nel caso di “rete-contratto”, prevedere la nomina obbligatoria dell’organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti;
  4. essere composto da un numero minimo di 3 e un massimo di 6 imprese.

Ciascuna impresa può partecipare solo a un contratto di rete richiedente l’agevolazione.

La presentazione della domanda di ammissione all’agevolazione da parte di una rete di imprese preclude alle imprese aderenti al contratto di rete di presentare domanda autonoma.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto programmi di investimento produttivo e programmi di investimento per la tutela ambientale. A completamento delle predette tipologie di investimento sono, altresì, agevolabili i progetti per l’innovazione dell’organizzazione, per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili e i progetti per la formazione del personale, per un ammontare non superiore al 10% degli investimenti ammissibili.

I programmi di investimento produttivo devono essere diretti:

  • alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento;
  • all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;
  • alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti che eroghino attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva;
  • all’acquisizione di attivi di uno stabilimento.

Per le imprese di grandi dimensioni, i programmi di investimento produttivo sono ammissibili solo nel caso in cui siano realizzati in aree di crisi ricadenti nelle aree del territorio nazionale ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure sia presente una grave forma di sottoccupazione (art. 107, comma 3, lett.a), TFUE), mentre nelle aree del territorio nazionale in cui gli aiuti siano destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche (art. 107, comma 3, lett. c), TFUE), sono ammissibili esclusivamente i programmi diretti alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento, e quelli relativi all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo e di acquisizione di attivi di uno stabilimento, qualora prevedano una diversificazione della produzione e a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nell’unità produttiva, cioè attività che rientrano nella stessa classe della classificazione delle attività economiche ATECO 2007. Sono, invece, esclusi i programmi di investimento produttivo proposti da imprese di grandi dimensioni in territori non ricompresi nelle predette aree del territorio nazionale.

I programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere diretti a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

Gli eventuali progetti complementari relativi all’innovazione dell’organizzazione sono ammissibili per le imprese di grandi dimensioni solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se queste ultime sostengono almeno il 30% del totale dei costi ammissibili del progetto. Tali progetti devono essere completati entro 36 mesi (3 anni).

Gli eventuali progetti complementari relativi alla formazione del personale sono ammissibili purché strettamente coerenti alle finalità del programma d’investimento e/o di tutela ambientale e al programma occupazionale. Tali progetti devono essere completati entro 36 mesi (3 anni).

I programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività economiche:

  1. estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive;
  2. attività manifatturiere;
  3. produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo ovvero ai programmi di investimento per la tutela ambientale;
  4. attività dei servizi alle imprese;
  5. attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

(Tutte individuate sulla base dei seguenti codici Ateco 2007: 37.00.0,38.1, 38.2, 38.3, 39, 52, 53, 55, 56.29, 58.12, 58.2, 61, 62, 63.1, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 85.20, 82.92, 95.1, 96.01.10, 96.04)

Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata a un solo programma di investimento. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione. Nel caso in cui l’intervento sia disciplinato da un apposito Accordo di programma, quest’ultimo, nei limiti dei vincoli comunitari vigenti in materia di aiuti di Stato e tenuto conto dei fabbisogni di sviluppo dei territori interessati, può individuare ulteriori attività economiche per l’applicazione dell’intervento, nonché prevedere la limitazione a specifici settori di attività economica.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi e i progetti devono:

  • riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale complessa o nelle aree di crisi industriale non complessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione. In particolare, ciascun programma di investimento deve essere da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unità produttiva, ad eccezione di quelli presentati nella forma dei contratti di rete e dei progetti per l’innovazione dell’organizzazione che, qualora presentati in forma congiunta, possono riguardare più unità produttive;
  • prevedere spese ammissibili complessive non inferiori ad € 1.000.000,00. Nel caso di programma d’investimento presentato nella forma di contratti di rete, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori ad € 400.000,00;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. A tal fine per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto del terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi non sono considerati come avvio. Le spese per l’acquisto del terreno e per i lavori preparatori, se sostenute prima della presentazione della domanda, non sono ritenute ammissibili. La realizzazione di studi di fattibilità non è altresì considerata avvio dei lavori. Nel caso di acquisizioni si intende, invece, il momento di acquisizione degli attivi direttamente collegati allo stabilimento acquisito. Non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi costituiti da investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • essere ultimati entro 36 mesi (3 anni) dalla data di stipula dei contratti di finanziamento, fermo restando la possibilità del Soggetto gestore di concedere una proroga non superiore a 6 mesi, sulla base di una motivata richiesta;
  • prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione del programma degli investimenti e caratterizzato da un incremento degli addetti. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da un apposito Accordo di programma, i programmi occupazionali possono essere diretti anche al mantenimento del numero degli addetti dell’unità produttiva interessata dal programma di investimenti, purché la stessa sia operativa da almeno un biennio. L’Accordo di programma può, inoltre, stabilire criteri e procedure di premialità per il conseguimento di specifiche finalità occupazionali.

L’incremento degli addetti è dato dall’incremento espresso in ULA del numero degli addetti della unità produttiva oggetto delle agevolazioni rispetto alla media degli addetti, espressi sempre in ULA, del semestre antecedente la data di presentazione della domanda. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da apposito Accordo di programma, quest’ultimo può diversamente definire, le modalità di determinazione dell’incremento occupazionale.

Ai fini della realizzazione del programma occupazionale, i soggetti beneficiari si impegnano, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, a procedere, prioritariamente, all’assunzione dei lavoratori residenti nell’area di crisi che risultino percettori di CIG, ovvero risultino iscritti alle liste di mobilità, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da apposito Accordo di programma, quest’ultimo può diversamente definire il bacino di riferimento del personale da rioccupare.

L’impresa beneficiaria è tenuta all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati nell’area di crisi per almeno 5 anni, ovvero 3 anni nel caso di PMI, dalla data di ultimazione del programma. Ai fini dell’ammissibilità, i beni relativi agli investimenti produttivi e/o di tutela ambientale devono essere ammortizzabili.

SPESE AMMISSIBILI

In riferimento ai programmi di investimento produttivo sono ammissibili le spese relative all’acquisto e alla realizzazione di immobilizzazioni, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento. Dette spese riguardano:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo di macchinari, impianti ed attrezzature;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”, ivi compresi i beni che utilizzano le tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al programma di investimento produttivo, ivi incluse quelle inerenti ai servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 5% delle spese complessive ammissibili, fermo restando che la relativa intensità massima dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo (ESL).

Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del lease-back.

In relazione ai programmi di investimento per la tutela ambientale, sono considerati agevolabili i costi di investimento relativi a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

In relazione ai progetti complementari per l’innovazione dell’organizzazione, sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi a:

  • personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività del progetto;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza e altri servizi utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto;
  • spese generali;
  • materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

In relazione ai progetti complementari per la formazione del personale sono ammissibili le spese e i costi relativi a:

  • spese di personale interno relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • le spese di personale interno relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le spese relative alle sole attrezzature, macchinari, impianti, la cui installazione non sia prevista presso l’unità produttiva interessata dal programma bensì presso altre unità, della stessa società o di altre dello stesso gruppo o di terzi, possono essere ammesse alle agevolazioni purché:

  1. siano relative ad attrezzature utilizzate per lavorazioni effettivamente connesse al completamento del ciclo produttivo da agevolare;
  2. dette attrezzature siano accessorie all’iniziativa da agevolare, nel senso che la relativa spesa ammissibile deve essere contenuta nel limite del 20% di quella relativa al capitolo “Macchinari, impianti e attrezzature”;
  3. siano singolarmente identificabili mediante immatricolazione e iscrizione nel libro dei beni prestati a terzi o, nel caso di utilizzo presso altre unità produttive della stessa società, nel libro dei beni ammortizzabili ovvero nel libro degli inventari ovvero nel libro giornale; in ogni caso la loro ubicazione deve risultare dai documenti di trasporto;
  4. vengano forniti, per ciascun bene, gli elementi utili di conoscenza in riferimento ai relativi contratti posti in essere (modalità, durata, ecc.);
  5. la cessione in uso avvenga a titolo gratuito;
  6. i beni non vengano destinati a finalità produttive estranee a quelle della società cedente; a tal fine quest’ultima deve acquisire e trasmettere al Soggetto gestore una dichiarazione di impegno in tal senso del legale rappresentante delle imprese cessionarie;
  7. il legale rappresentante della società cedente sottoscriva ed alleghi alla domanda di agevolazione una dichiarazione di impegno al rispetto dei predetti vincoli e condizioni.

Le spese relative all’acquisto del suolo, di immobili, o di programmi informatici o di immobilizzazioni immateriali, di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell’impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella di socio che a quella di proprietario, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai ventiquattro mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni.

In relazione alle spese ammissibili, non vi rientrano quelle riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, salvo quanto indicato in ordine all’acquisizione di uno stabilimento, le spese di funzionamento, le spese notarili e quelle relative a scorte, imposte, tasse. Non sono ammesse le spese relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli specificamente attrezzati per lo svolgimento delle attività di cui al piano di impresa.

Sono ammesse le sole spese sostenute a partire dalla data di invio telematico della domanda, di importo non inferiore ad € 500,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno la veste di:

  • contributo in conto impianti;
  • eventuale contributo diretto alla spesa;
  • finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% delle spese complessive ammissibili; ha una durata massima di 10 anni oltre un periodo di pre-ammortamento, della durata massima di 3 anni, commisurato alla durata del programma. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fermo restando il rispetto del limite minimo dello 0,50% annuo del tasso d’interesse.

Il contributo in conto impianti e gli eventuali contributi diretti alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato.

Gli Accordi di programma, qualora prevedano il cofinanziamento degli interventi da parte delle Regioni sottoscrittrici degli accordi stessi, possono determinare, nel rispetto dei predetti limiti, una diversa misura del finanziamento agevolato e del contributo in conto impianti concedibili.

In caso di partecipazione al capitale, l’intervento complessivo ai sensi della Legge 181/1989, comprensivo del contributo a fondo perduto, dell’eventuale contributo diretto alla spesa, del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale, dovrà, di regola, prevedere che la somma del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale non sia inferiore al 50% dell’ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per lo stesso intervento. La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale, non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili relative alle spese di consulenza e a quelle degli eventuali progetti di innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di pre-ammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Il finanziamento agevolato deve essere assistito da privilegio speciale da acquisire sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento e, in caso di presenza di beni immobili oggetto di agevolazioni, anche di proprietà di terzi, in alternativa da:

  • ipoteca di primo grado sull’immobile da agevolare;
  • idonea fideiussione bancaria o polizza fideiussoria a favore del Soggetto gestore.

Il valore di iscrizione delle garanzie è pari alla quota capitale del finanziamento.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso idonee risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico.

E’ facoltà del soggetto proponente l’iniziativa agevolabile richiedere una partecipazione di minoranza del Soggetto gestore al capitale dell’impresa. Tale partecipazione è richiedibile in sede di presentazione della domanda ed è definita:

  • per le PMI che hanno le caratteristiche di cui all’art. 21 del regolamento GBER;
  • per le imprese di grandi dimensioni e le PMI che non hanno le caratteristiche di cui all’art. 21 del regolamento GBER.

Tale partecipazione ha natura transitoria e non deve, di regola, essere superiore al 30% del capitale delle imprese e non deve comportare per il Soggetto gestore responsabilità di gestione, né rilascio di garanzie. L’assunzione di partecipazioni da parte del Soggetto gestore al capitale delle imprese beneficiarie delle agevolazioni avviene in sede di aumento di capitale sociale, di norma al valore nominale. Le azioni e le quote devono essere intestate al Soggetto gestore. L’alienazione delle partecipazioni al capitale di rischio delle imprese deve avvenire preferibilmente a favore degli altri soci sottoscrittori del preliminare di compravendita ovvero di soggetti terzi da quest’ultimi indicati. La partecipazione al capitale di rischio determina:

  1. per le imprese partecipate, l’obbligo, sino alla alienazione della partecipazione, di certificazione dei bilanci da parte di imprese autorizzate ai sensi di legge;
  2. la nomina da parte del Soggetto gestore di un sindaco effettivo del collegio sindacale, se esistente ai sensi della normativa vigente.

Le presenti agevolazioni non sono cumulabili con altre pubbliche concesse per le medesime spese, incluse le agevolazioni concesse sulla base del Regolamento de minimis, ad eccezione di quelle ottenute esclusivamente nella forma di benefici fiscali e di garanzia e comunque entro i limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER.

TERMINE

La domanda potrà essere inviata dalle ore 12:00 dello 01/06/2020.

Potranno essere inviate le domande per le seguenti aree di crisi industriale:

  • comuni del Friuli Venezia Giulia: Doberdò Del Lago, Fogliano, Redipuglia, Monfalcone, Ronchi Dei Legionari, San Canzian D’Isonzo, San Pier D’Isonzo, Staranzano, Turriaco, Capriva Del Friuli, Cormons, Farra D’Isonzo, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Mariano Del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans D’Isonzo, Sagrado, San Floriano Del Collio, San Lorenzo Isontino, Savogna D’Isonzo, Villesse, Chiopris-Viscone, Cividale Del Friuli, Corno Di Rosazzo, Dolegna Del Collio, Drenchia, Faedis, Grimacco, Manzano, Moimacco, Premariacco, Prepotto, Pulfero, San Giovanni Al Natisone, San Leonardo, San Pietro Al Natisone, Savogna, Stregna, Torreano, Aiello Del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Carlino, Castions Di Strada, Cervignano Del Friuli, Fiumicello, Gonars, Grado, Marano Lagunare, Palmanova, Porpetto, Ruda, San Giorgio Di Nogaro, San Vito Al Torre, Santa Maria La Longa, Terzo D’aquileia, Torviscosa, Trivignano Udinese, Villa Vicentina, Visco, Buja, Buttrio, Osoppo, Pavia di Udine, Pravisdomini, Brugnera, Budoia, Cordovado, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Porcia, Pordenone, Prata di Pordenone, San Vito al Tagliamento, Zoppola, Duino-Aurisina, Amaro Tolmezzo;
  • comuni dell’area di crisi complessa di Livorno: Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo;
  • comuni del cratere sismico aquilano: Acciano, Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bugnara, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Civitella Casanova, Cocullo, Collarmele, Colledara, Cugnoli, Fagnano Alto, Fano Adriano, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Montebello di Bertona, Montereale, Montorio al Vomano, Navelli, Ocre, Ofena, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Torre de’ Passeri, Tossicia, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Aprile 16, 2019
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FINALITÀ

La Regione Puglia disciplina l’accesso alle agevolazioni e al finanziamento per la creazione o lo sviluppo di start up innovative.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole Imprese che, nel territorio della Regione Puglia, intendono sviluppare piani d’investimento a contenuto tecnologico con i seguenti requisiti:

  • non sono quotate;
  • non sono iscritte da più di cinque anni al registro delle imprese;
  • non hanno distribuito utili.

Possono beneficiare del Fondo anche le imprese costituite in forma di società di capitali, che possano rientrare in una delle seguenti categorie:

1. essere regolarmente costituite ed essere iscritte al registro delle Startup innovative;

2. aver sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto;

3. disporre del riconoscimento del Seal of excellence.

Tutti i soggetti beneficiari devono avere una sede operativa in Puglia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono essere riconducibili ad una delle aree di innovazione di seguito riportate:

  • manifattura sostenibile;
  • salute dell’uomo e dell’ambiente;
  • comunità digitali, creative e inclusive;
  • micro e nanoelettronica;
  • nanotecnologie;
  • biotecnologie;
  • materiali avanzati:
  • produzione e trasformazione avanzate.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale;
  • opere edili e assimilate;
  • spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie.

Le fatture devono avere un importo imponibile minimo di € 500,00 (fatta eccezione per le voci b, c, d, e successivamente indicate).

Sono ammissibili i seguenti costi di funzionamento:

a) personale dipendente;

b) spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;

c) utenze di energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;

d) premi per polizze assicurative riferiti all’esercizio dell’attività d’impresa;

e) canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;

f) servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;

g) servizi di consulenza in materia di innovazione (sostegno alla tutela e brevettazione); tali costi non potranno essere superiori ad € 30.000,00;

h) servizi di sostegno all’innovazione (test e certificazione dei prodotti); tali costi non potranno essere superiori ad € 30.000,00;

i) servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali; tali costi non potranno essere superiori ad € 30.000,00;

j) costi per la locazione e l’allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste nella concessione di prestiti rimborsabili e di sovvenzioni dirette.

TERMINE

L’istanza di accesso al Fondo deve essere preceduta da una domanda preliminare. E’ già possibile presentare domanda.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Dicembre 5, 2018
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FINALITÀ

Il bando favorisce l’aumento della competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese attraverso la realizzazione di Piani di Sviluppo d’Impresa che sostengano:
­

  • L’avvio di una nuova attività; ­ 
  • Il riposizionamento competitivo; ­
  • La capacità di adattamento al mercato.

Il bando sostiene i Piani formati da:
­

  • Investimenti Produttivi;
  • Servizi;
  • Formazione.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le MPMI.

Non sono ammesse le piccole imprese non quotate fino a 5 anni dallo loro iscrizione al registro delle imprese che non hanno ancora distribuito utili e che non sono state costituite a seguito di fusione. Nel caso di imprese non soggette all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese, il periodo di ammissibilità di 5 anni può essere considerato dal momento in cui l’impresa avvia l’attività economica o è soggetta a imposta per tale attività.

Sono ammessi interventi relativi ai settori produttivi indicati dai seguenti codici ATECO:

  • B ­- Estrazione di minerali da cave e miniere (escluso il codice 05 – estrazione di carbone);
  • C ­- Attività manifatturiere;
  • ­- Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (ammesso solo il codice 35.30 solo ghiaccio alimentare);
  • E ­- Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
  • F ­- Costruzioni;
  • H – Trasporto e magazzinaggio (ammessi solo i codici 49.39.01, 49.39.09, 50.10, 50.30, 52.10.10, 52.10.20);
  • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
  • J­ – Servizi di informazione e comunicazione;
  • N ­- Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
  • Q ­- Sanità e assistenza sociale (ammesso solo il codice 87 per le attività non esercitate in regime di convenzione con il SSN);
  • R ­- Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (escluso il codice 92);
  • S ­- Altre attività di servizi (ammesso solo il codice 96.04.20 per le attività non esercitate in regime di convenzione con il SSN).

INTERVENTI

L’oggetto dell’intervento è un Piano di sviluppo d’impresa organico e funzionale, che privilegia l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale. La sua finalità dovrà consistere in:

  • avvio di una nuova attività;
  • riposizionamento competitivo;
  • adattamento al mercato.

Gli interventi devono essere coerenti con una o più delle seguenti azioni del POR FESR Sardegna 2014-­2020:
­

  • Azione 3.3.1, che promuove il riposizionamento competitivo, la capacità di adattamento al mercato e l’attrattività verso potenziali investitori delle imprese; ­
  • Azione 3.3.2, che promuove lo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di attrattori culturali e naturali del territorio.

L’investimento previsto deve essere configurabile come “investimento iniziale” e riguardare:

a) la creazione di una nuova unità produttiva;

b) l’ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;

c) la diversificazione di un’unità produttiva esistente;

d) la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente;

e) l’acquisizione di un’unità produttiva esistente, intesa quale acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione.

Un piano senza investimenti produttivi non è ammissibile.

L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso fra 1.500.000 e 5.000.000 euro (al netto di IVA).

La composizione delle voci del Piano non può superare i seguenti massimali (valutati rispetto al valore complessivo del Piano):
­

  • Investimenti produttivi: 100%;
  • Servizi: 30%; ­ 
  • Formazione: 30%.

Un Piano viene considerato non ammissibile se:
­

  • consiste prevalentemente nella realizzazione o nell’acquisto di immobili e/o di altre opere murarie; ­ 
  • consiste solo nella realizzazione o nell’acquisto di un immobile; ­
  • consiste solo nella realizzazione o nell’acquisto di un impianto destinato al risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili; ­
  • è costituito da investimenti di mera sostituzione (da valutare in riferimento al Piano e non ai singoli beni dello stesso).

Il Piano deve riferirsi ad una sola unità produttiva della quale l’impresa deve avere la disponibilità ed essere realizzato entro 36 mesi dalla data di comunicazione dell’adozione del provvedimento di concessione.

La copertura finanziaria del piano da parte dell’impresa può avvenire con una o più delle seguenti modalità:
­

  • mezzi propri e/o finanziamenti di terzi in misura pari al 25% (senza alcun sostegno pubblico);
  • finanziamenti di terzi a copertura del fabbisogno finanziario; ­ 
  • finanziamento del Fondo Competitività nella misura massima del 35% del fabbisogno finanziario.

Spese ammissibili:

1. Investimenti produttivi

Sono ammissibili l’acquisto, l’acquisizione mediante locazione finanziaria o la costruzione di immobilizzazioni materiali e immateriali nella misura in cui queste sono necessarie alla finalità del piano, suddivise in:
­

  • suolo aziendale (nel limite del 10% degli investimenti produttivi); ­
  • sistemazioni del suolo indagini geognostiche; ­ 
  • opere murarie assimilate; ­ 
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie (compresi i necessari per l’attività amministrativa ed esclusi quelli inerenti l’attività di rappresentanza), necessariamente nuovi. Le spese per i beni ad uso noleggio sono ammissibili al 50% del loro valore.
  • nuovi mezzi mobili targati necessari al ciclo di produzione (ammissibili al 100% se sono mezzi in cui si realizza una parte del processo produttivo, al 50% se sono destinati al trasporto di merci e/o persone) ­
  • programmi informatici limitatamente al loro utilizzo per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata; ­
  • brevetti, licenze, know-­how conoscenze tecniche non brevettate relative a nuove tecnologie di prodotto e di processo.

2. Servizi

Sono finalizzati alla risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo finanziario delle imprese e devono:

  • ­supportare l’avvio di nuove unità produttive; ­
  • accrescere la competitività delle imprese migliorandone l’assetto gestionale, tecnologico e organizzativo; ­
  • sostenere l’impresa che vuole affermarsi su mercati esterni a quello regionale.

3. Formazione

Deve essere destinata alla qualificazione, aggiornamento specializzazione del personale dipendente, titolare, legale rappresentante, amministratori, soci o collaboratori e collaboratori familiari dell’impresa con esclusione dei soggetti privi di posizione previdenziale e può essere estesa al personale da assumere per l’attuazione del piano, con esclusione alla formazione obbligatoria per legge.

Le spese del piano sono ammissibili dal giorno successivo alla data di registrazione sul portale online.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Per la realizzazione dell’intervento sono previsti:

a) una sovvenzione a fondo perduto che varia in base alla dimensione dell’impresa e al regolamento comunitario applicato.

Per gli investimenti produttivi, le massime intensità d’aiuto sono le seguenti:

  • Micro e Piccole Imprese: 45% ESL 20% ESL;
  • Medie Imprese: 35% ESL 10% ESL.

Per i servizi di consulenza, le massime intensità di aiuto sono le seguenti:

  • PMI: 50% ESL.

Per la formazione, i massimali sono i seguenti:

  • Micro e Piccole Imprese: 70% ESL;
  • Medie Imprese: 60% ESL.

b) un finanziamento pubblico a condizioni di mercato e/o finanziamenti privilegiato nelle seguenti modalità:

  • Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 35% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività;
  • Finanziamento fino al 100% del piano presentato sulla base dell’Accordo di collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna e la Commissione regionale ABI della Sardegna;

TERMINE

La presentazione delle domande può essere effettuata dalle ore 12:00 del 05/02/2019 (previa registrazione sul sistema informatico SIPES da effettuarsi dalle ore 10:00 del 18/12/2018) fino al 05/03/2019, salvo esaurimento risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


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