Notizie e Bandi

Gennaio 18, 2021
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FINALITA’

La Provincia Autonoma di Bolzano intende favorire la capitalizzazione di imprese a carattere innovativo in fase di avviamento, prevedendo contributi per le startup innovative.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le startup e le persone fisiche che abbiano già avviato o intendano avviare un’impresa a carattere innovativo in Trentino-Alto Adige.

INTERVENTI

I progetti dovranno incentrarsi sulle seguenti aree tematiche: green economy, salute e benessere, tecnologie di ultima generazione.

Nello specifico gli ambiti progettuali definiti dal bando sono i seguenti:

  • energia e ambiente;
  • tecnologie agroalimentari;
  • tecnologie alpine;
  • trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali;
  • ICT e automation;
  • industrie creative;
  • tecnologie trasversali, quali microelettronica, elettronica, microrobotica, meccatronica, nuovi materiali e nano- tecnologie, con particolare attenzione alle applicazioni nei settori tradizionali dell’economia altoatesina.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, assume la forma di un contributo compreso tra € 40.000,00 ed € 200.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/03/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Ottobre 22, 2019
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FINALITÀ

Gli interventi sono finalizzati a favorire l’avviamento di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo e di neoimprese al fine di aumentare le possibilità di impiego nelle “Aree rurali con problemi di sviluppo” e nelle “Aree rurali intermedie”, contribuendo positivamente ai processi di innovazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

A. Persone Fisiche che intendono costituire Micro o Piccola Impresa Extra-Agricola esclusivamente sotto forma di impresa individuale;

B. Imprese Individuali, le Società (di persone, di capitale, cooperative), soggetti che esercitano la libera professione (purché in forma individuale) e le associazioni, non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di Micro e Piccole Imprese, costituite da non più di un anno che esercitano attività extra agricola in forma esclusiva.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

A. Persone fisiche:

  • età pari o superiore a 18 anni al momento di presentazione della domanda;
  • non beneficiano di pensione di anzianità o vecchiaia;
  • in possesso della cittadinanza di uno degli Stati membri dell’UE;
  • non sono state titolari/contitolari di impresa nei 12 mesi antecedenti la domanda;
  • presentare un Piano di Sviluppo Aziendale di durata fino a massimo 18 mesi;
  • iscritto all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione debitamente validata e fascicolo dematerializzato e conforme;
  • prevedere la creazione di un’impresa extra-agricola esclusivamente in forma individuale, della dimensione di “micro impresa”;
  • sede legale e/o operativa dell’impresa in area rurale con problemi di sviluppo (zone D: Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Castelfiumanese, Casteld’Aiano, Castel del Rio, Castiglione de Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano e Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San benedetto Val di Sambro, Valsamoggia, (loc. Savigno, Vergato) o nelle aree rurali intermedie (zone C: Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Dozza, Monte san Pietro, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia Loc. Bazzano e Crespellano, Castello di Serravalle e Monteveglio, Zola Predosa).

Si intende impresa extra-agricola l’impresa che non esercita le attività agricole in forma primaria.

L’esercizio di impresa extra-agricola è riconosciuto anche ai soggetti che intendono esercitare la libera professione. Per essere beneficiari i soggetti devono inoltre impegnarsi a proseguire l’attività per almeno 5 anni a decorrere dal saldo del contributo; nel corso di durata del vincolo alla conduzione diretta da parte del beneficiario non sono consentite operazioni di modifica della titolarità dell’impresa.

L’inizio del processo di avviamento dell’attività imprenditoriale è identificato nel momento di apertura della partita IVA, successivo alla data di presentazione della domanda di sostegno, e non
dovrà essere successiva di oltre 60 giorni rispetto alla data di comunicazione dell’atto di concessione del contributo.

B. Micro e Piccole Imprese costituite da non più di un anno:

  • iscritte ai registri della CCIAA da non più di un anno dalla presentazione della domanda;
  • iscritte all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione validata e fascicolo dematerializzato;
  • presentano un Piano di Sviluppo Aziendale di durata fino a massimo 18 mesi e propongono investimenti conformi a quanto indicato nel bando;
  • hanno in caso di società durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere;
  • sede legale e/o operativa dell’impresa in area rurale con problemi di sviluppo (zone D: Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Castelfiumanese, Casteld’Aiano, Castel del Rio, Castiglione de Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano e Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San benedetto Val di Sambro, Valsamoggia loc. Savigno, Vergato) o nelle aree rurali intermedie (zone C: Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Dozza, Monte san Pietro, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia Loc. Bazzano e Crespellano, Castello di Serravalle e Monteveglio, Zola Predosa).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’avviamento, da parte di singole persone fisiche, di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo e di neoimprese al fine di aumentare le possibilità di impiego nelle “Aree rurali con problemi di sviluppo” e nelle “Aree rurali intermedie”.

Gli interventi devono avere un valore compreso tra € 15.000,00 ed € 40.000,00.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Spese ammissibili:

  • costruzione/ristrutturazione immobili destinati all’attività aziendale;
  • arredi funzionali all’attività;
  • macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale;
  • impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti;
  • investimenti funzionali alla vendita;
  • veicoli funzionali alle attività extra agricola oggetto del finanziamento;
  • allestimenti e dotazioni specifiche per veicoli aziendali necessari per svolgere l’attività extra agricola;
  • spese generali quali onorari di professionisti/consulenti, spese notarili e studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% delle stesse;
  • investimenti immateriali quali acquisizione/sviluppo programmi informatici, di licenze per uso di brevetti o software informatici, promozione e comunicazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale, pari a:

  • 60% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella Zona D;
  • 50% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella Zona C.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 12:00 del 19/11/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’email.

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Luglio 29, 2019
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FINALITÀ

La Regione Calabria e Fincalabra Spa sostengono iniziative previste dal Fondo Microcredito con l’obiettivo di:

  • promuovere lo sviluppo delle capacità imprenditoriali, anche attraverso forme di autoimpiego, per la creazione di nuova occupazione;
  • favorire l’inclusione dei soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro;
  • favorire il finanziamento delle microimprese “non bancabili”.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • persone fisiche residenti in Calabria, che intendano avviare una microimpresa (start up), anche sotto forma di lavoro autonomo, non costuita al momento della presentazione della domanda e partecipata da soggetti non bancabili;
  • microimprese (nella forma di azienda individuale, associazione, società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperativa) e/o lavoratori autonomi con sede operativa in Calabria e titolari di partita IVA da non più di 10 anni.

Tutti i beneficiari devono essere “non bancabili”.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili conistono nella richiesta di finanziamenti.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • acquisto di beni, incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative;
  • retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori fino al 100% dei costi salariali;
  • pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti; i finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati anche a consentire la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci;
  • pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o postuniversitaria volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche.

Le spese per opere murarie e assimilate, finalizzate all’adeguamento e alla messa a norma dell’unità produttiva, sono ammissibili fino alla concorrenza del 40% delle spese ammissibili.

Le spese di start-up, ovvero spese di funzionamento e di gestione legate all’avvio delle attività quali, a titolo esemplificativo, canoni di locazione immobile, spese di utenze varie (energia, acqua, riscaldamento, spese per servizi, spese per acquisto di materie prime e merci) sono riconosciute fino alla concorrenza di € 5.000,00 delle spese ammissibili; il limite può esser superato nel caso in cui si dimostri che le spese siano connesse all’attività. Nel caso di imprese esistenti, l’intera somma può esser utilizzata per sostenere le spese di gestione.

L’acquisto di autovetture/automezzi è ammissibile limitatamente ai mezzi funzionali all’attività d’impresa, dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e ad servizio esclusivo dell’impresa stessa.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un finanziamento a tasso zero con le seguenti caratteristiche:

  • mutuo chirografario;
  • importo minimo € 5.000,00, importo massimo € 35.000,00;
  • durata pari a 5 anni (60 mesi);
  • periodo utilizzo somme erogate pari a 12 mesi;
  • non saranno richieste garanzie di alcuna natura eccetto per SRL semplificata e società cooperativa a responsabilità limitata, per cui sono richieste garanzie personali.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Luglio 2, 2019
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FINALITÀ

La Regione Marche sostiene la creazione di nuove realtà produttive o di servizio in grado di creare nuova occupazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone fisiche con le seguenti caratteristiche:

  • residenti o domiciliate (da almeno 3 mesi) nella regione Marche;
  • iscritte come disoccupate, presso i Centri per l’Impiego della Regione;
  • aventi un’età minima di 18 anni.

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di partecipazione e non può essere coinvolto in più progetti di nuova impresa.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la creazione nuove imprese, di studi professionali, singoli e/o associati e/o liberi professionisti.

Con rigurado alle nuove imprese, queste dovranno:

  • essere Piccole o Medie Imprese;
  • essere iscritte alla CCIAA, con apertura posizione INPS e INAIL, ed aver presentato comunicazione di inizio attività presso il Comune della Regione in cui risiede l’impresa;
  • essere state avviate in data successiva a quella di presentazione della domanda di contributo;
  • avere sede legale e/o operativa nel territorio regionale e in particolare nella provincia di residenza;
  • i soci devono essere persone fisiche;
  • possono assumere la veste di cooperative sociali, regolarmente iscritte al relativo albo o quella di società nelle quali il 100% dei soci previsti nella compagine ed il 51% di quelli lavoratori appartengano a categorie svantaggiate o alla categoria di “lavoratori con disabilità”;
  • possono costituirsi anche sotto la forma di imprese individuali con titolari che rientrino nelle categorie di cui al precedente punto.

Con riguardo agli studi professionali, singoli e/o associati e/o liberi professionisti dovranno:

  • aver acquisito la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate competente per territorio dopo la presentazione della domanda ed aver presentato comunicazione di inizio attività presso un Comune della Regione Marche dove risiede la sede dell’impresa;
  • avere sede legale e/o operativa nel territorio regionale ed in particolare nella provincia di residenza;
  • i soci devono essere esclusivamente persone fisiche.

La durata dei progetti è fissata in 12 mesi dall’ammissione a finanziamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione potrà assumere una delle seguenti forme, a scelta del beneficiario al momento della presentazione della domanda, ovvero:

  • contributo forfettario, concesso secondo il regolamento “de minimis”, il cui valore massimo concedibile è pari ad € 35.000,00;
  • contributo in conto capitale, concesso secondo il regolamento GBER, a copertura del 100% delle spese complessive ammissibili.

L’agevolazione massima concedibile è pari ad € 35.000,00.

TERMINE

Il bando è stato chiuso anticipatamente.

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Giugno 25, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna incentiva il primo insediamento in agricoltura di imprenditori agricoli giovani e professionalizzati, nonché il successivo sviluppo del loro progetto imprenditoriale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le persone fisiche che si insediano in agricoltura assumendo la responsabilità di una azienda agricola per la prima volta e presentano domanda di premio di primo insediamento con allegato un Piano di Sviluppo relativo all’azienda agricola (PSA).

I soggetti devono possedere i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 41 anni;
  • sufficienti conoscenze e competenze professionali, ovvero:
  1. titolo di studio ad indirizzo agrario conseguito in Italia o all’estero ma legalmente riconosciuto in Italia: laurea, diploma di specializzazione o dottorato di ricerca conseguito in facoltà ad indirizzo agrario, forestale o veterinario, inclusi eventuali corsi di laurea interfacoltà compartecipati dalle stesse;
  2. diploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo agricolo;
  3. diploma professionale quadriennale ad indirizzo agricolo;
  4. diploma/certificato di qualifica professionale triennale ad indirizzo agricolo;
  5. esperienza almeno annuale di conduzione diretta di impresa agricola oppure da dipendente agricolo con mansioni di responsabile aziendale;
  • essere impiegato nell’azienda agricola in misura prevalente;
  • essere regolarmente iscritto all’INPS – gestione agricola, quale imprenditore agricolo;
  • impegnarsi a condurre l’azienda oggetto dell’insediamento per almeno 6 anni, decorrenti dal momento dell’insediamento medesimo;
  • soddisfare una delle seguenti condizioni per il riconoscimento del primo insediamento:
  1. il giovane agricoltore acquisisce la titolarità di un’impresa agricola mediante l’apertura di partita IVA come ditta individuale;
  2. se i giovani agricoltori si insediano in qualità di contitolari in società di persone, la resposabilità per la gestione societaria deve rimanere in capo a loro;
  3. se i giovani agricoltori si insediano in una società di capitali o cooperativa, il giovane agricoltore deve avere il ruolo di conduzione della società;
  4. essere un agricoltore in attività (oppure ottenere entro 18 mesi la predetta qualifica);
  5. mantenere l’attività per almeno 6 anni dall’insediamento;
  6. avere esperienza di lavoro di almeno due anni nel settore agricolo, supportata da una adeguata formazione professionale.

L’impresa agricola deve soddisfare le seguenti condizioni:

  • risultare iscritta ai registri della CCIAA;
  • in caso di ditta individuale, l’esercizio dell’attività agricola deve risultare quale attività primaria;
  • in caso di impresa costituita in forma societaria l’esercizio dell’attività agricola deve risultare in forma esclusiva;
  • risultare iscritta all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole;
  • rientrare nella definizione di Micro o Piccola Impresa;
  • se operante nel settore lattiero-caseario, risultare in regola con i pagamenti per adesione alla rateizzazione o di imputazione di prelievo;
  • dimensione economica non inferiore ad € 12.000,00 se in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici, o ad € 15.000,00 nelle altre zone;
  • dimensione economica non superiore ad € 250.000.

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa nel territorio regionale.

Lo status di “insediamento in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici” (area svantaggiata) sarà riconosciuto se sussistono le seguenti condizioni:

  • il centro aziendale ricade all’interno della zona;
  • almeno il 50% della SAU aziendale è inserita all’interno della zona.

Nella zona definita “area svantaggiata” rientrano i seguenti Comuni: Albareto (PR), Alta Val Tidone (PC), Alto Reno Terme (BO), Bagno di Romagna (FC), Baiso (RE), Bardi (PR), Bedonia (PR), Berceto (PR), Berra (FE), Bettola (PC), Bobbio (PC), Bologna, Bore (PR), Borgo Tossignano (BO), Borgo Val di Taro (PR), Brisighella (RA), Busana (RE), Calestano (PR), Caminata (PC), Camugnano (BO), Canossa (RE), Carpineti (RE), Casalfiumanese (BO), Casina (RE), Casola Valsenio (RA), Castel d’Aiano (BO), Castel del Rio (BO), Castel di Casio (BO), Castel S. Pietro Terme (BO), Casteldelci (RN), Castelnuovo ne Monti (RE), Castiglione dei Pepoli (BO),  Catel di Serravalle (BO), Cerignale (PC), Cesena (FC), Civitella di Romagna (FC), Codigoro (FE), Coli (PC), Collagna (RE), Comacchio (FE), Compiano (PR), Corniglio (PR), Corte Brugnatella (PC), Dovadola (FC), Fanano (MO), Farini d’Olmo (PC), Felino (PR), Ferriere (PC), Fiumalbo (MO), Fontanelice (BO), Fornovo di Taro (PR), Frassinoro (MO),  Gaggio Montano (BO), Galeata (FC), Gemmano (RN), Goro (FE),  Granaglione (BO), Grizzana (BO), Gropparello (PC), Guiglia (MO), Lama Mocogno (MO),  Langhirano (PR), Lesignano de Bagni (PR),  Ligonchio (RE), Lizzano in Belvedere (BO),  Loiano (BO), Lugnano Val D’Arda (PC),  Maiolo (RN), Marano su Panaro (MO), Marzabotto (BO), Monghidoro (BO), Meldola (FC), Mercato Saraceno (FC), Mesola (FE), Modaino (RN), Modigliana (FC), Monchio delle Corti (PR), Monte Gridolfo (RN), Monte S. Pietro (BO), Montecreto (MO), Montefiore Conca (RN), Montefiorino (MO), Monterenzio (BO), Montescudo (RN), Montescudo-Monte Colombo Montese (MO),  Monteveglio (BO), Monzuno (BO), Morfasso (PC),  Neviano degli Arduini (PR), Nibbiano (PC), Novafeltria (RN), Ottone (PC), Ozzano (BO), Palagano (MO), Palanzano (PR), Pavullo (MO), Pecorara (PC), Pellegrino parmense (PR), Pennabilli (RN), Pianello Val Tidone (PC), Pianoro (BO), Pievepelago (MO), Piozzano (PC), Poggio Torriana (RN),Polinago (MO), Porretta Terme (BO), Portico (FC), Predappio (FC), Premilcuore (FC), Prignano sulla Secchia (MO), Ramiseto (RE), Riolunato (MO), Riva del Po (FE), Rivergaro (PC), Ro (FE), Rocca S. Casciano (FC), Roncofreddo (FC), S. Benedetto Val di Sambro (BO), S. Lazzaro di Savena (BO), S. Sofia (FC),Sala Baganza (PR), Saludecio (RN), San Leo (RN), Sant’Agata Feltria (RN), Sarsina (FC), Sasso Marconi (BO), Savigno (BO), Serramazzoni (MO), Serrato (BO),  Sestola (MO), Sogliano al Rubicone (FC), Solignano (PR), Talamello (RN),  Terenzo (PR), Tizzano Val Parma (PR), Toano (RE),Tornolo (PR), Torriana (RN), Travo (PC), Tredozio (FC), Valmozzola (PR), Valsamoggia (BO),Varano de Melegari (PR), Varsi (PR), Veano (RE), Ventasso (RE), Vergato (BO), Verghereto (FC), Vernasca (PC), Verrucchio (RN), Vetto (RE), Vezzano sul Crosotolo (RE), Villa Minozzo (RE), Zerba (PC), Zocca (MO).

Lo status di “azienda ricadente in area interna” sarà riconosciuto se sussistono le seguenti condizioni:

  • il centro aziendale ricade all’interno dell’area interna;
  • almeno il 50% della SAU aziendale è inserita all’interno dell’area interna.

Nella zona denominata “area interna” ricadono i seguenti Comuni: Bardi (PR), Bettola (PC), Bore (PR), Carpineti (RE), Casina (RE), Casteldelci (RN), Castelnovo Ne’ Monti (RE) Codigoro (FE), Copparo (FE), Farini (PC), Ferriere (PC), Goro (FE), Jolanda di Savoia (FE), Maiolo (RN), Mesola (FE), Morfasso (PC), Novafeltria (RN), Pellegrino Parmense (PR), Pennabilli (RN), Ponte Dell’ Olio (PC), Riva del Po (FE), San Leo (RN), Sant’Agata Feltria (RN), Talamello (RN), Terenzo (PR), Toano (RE), Tornolo (PR), Tresignana (FE), Varano de’ Melegari (PR), Varsi (PR), Ventasso (ex Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto) (RE), Vernasca (PC), Vetto (RE), Villa Minozzo (RE).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare la realizzazione di un piano di sviluppo aziendale (PSA), avviato successivamente alla presentazione della domanda ed entro 9 mesi dalla data di concessione del premio.

Il PSA dovrà sviluppare i seguenti punti:

  • la situazione aziendale di partenza, da cui si rilevino gli elementi cardine, incluso il mercato di riferimento, la strategia commerciale e l’integrazione con il territorio, l’organizzazione;
  • il progetto imprenditoriale per lo sviluppo dell’azienda, con la definizione delle tappe essenziali e degli obiettivi di sviluppo;
  • i particolari delle azioni, incluse quelle inerenti al miglioramento della sostenibilità ambientale e all’efficienza delle risorse, per lo sviluppo dell’azienda, con riferimento a:
  1. fabbisogno di formazione/consulenza del giovane imprenditore con particolare riferimento alle tematiche ambientali;
  2. investimenti previsti;
  3. ogni altra azione necessaria per lo sviluppo aziendale;
  • dimostrare che il premio sarà integralmente utilizzato per lo sviluppo dell’azienda;
  • evidenziare la sostenibilità economica e finanziaria delle azioni previste tramite previsioni economico-finanziarie;

In caso di pluralità di insediamenti nella medesima impresa si prevede la presentazione di un unico PSA, che dovrà evidenziare l’apporto di ogni singolo beneficiario al processo di sviluppo stesso.

Il PSA dovrà svilupparsi su un arco temporale di durata pari a 12, 24 o 36 mesi, decorrenti dalla data di concessione del premio.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume le vesti di un premio che avrà un valore pari a:

  • € 50.000,00 – insediamenti in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici;
  • € 30.000,00altre zone.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 13:00 del 22/10/2019.

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Maggio 10, 2019
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FINALITÀ

Con la legge finanziaria per il 2019 lo Stato ha ampliato l’ambito applicativo dello “Sport Bonus” introdotto dalla precedente legge finanziaria.

Con quella per il 2020, la presente agevolazione è stata ulteriormente prorogata.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le persone fisiche, gli enti non commerciali ed i soggetti titolari di reddito d’impresa, esercitate in forma individuale e collettiva, nonché le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti.

INTERVENTI

Gli interventi consistono in erogazioni liberali, ovvero donazioni, in favore di soggetti che nel corso dell’anno solare 2019 hanno realizzato attività di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici, nonché hanno provveduto a costruire nuove strutture, ancorché destinate ai soggetti concessionari o affidatari.

Le donazioni devono essere effettuate mediante uno dei seguenti sistemi di pagamento: bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito, carte di credito e prepagate, assegni bancari circolari.

I soggetti che beneficiano di tali erogazioni, inclusi i soggetti concessionari o affidatari degli stessi impianti, devono comunicare mensilmente all’Ufficio dello Sport presso la Presidenza del Consiglio de Ministri l’ammontare delle donazioni ricevute.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste nella concessione di un credito d’imposta del 65%.

Tale credito è riconosciuto nei confronti delle persone fisiche e degli enti non commerciali nel limite del 20% del reddito imponibile.

Per i soggetti titolari del reddito d’impresa questo è riconosciuto nel limite del 10×1000 dei ricavi annui ed è ripartito in 3 quote annuali di pari importo in ciascuno degli esercizi finanziari 2019, 2020 e 2021, a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo a quello di pubblicazione sul sito internet istituzionale dell’Ufficio per lo sport dell’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il credito medesimo, esclusivamente in compensazione.

I predetti soggetti ne fanno richiesta all’Ufficio menzionato fino al 13/11/2020.

TERMINE

La presente agevolazione è già attiva.

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Maggio 9, 2019
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FINALITÀ

“Nuove imprese a tasso zero” sostiene la creazione di Micro e Piccole Imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

BENEFICIARI

L’incentivo è rivolto a:

  • Micro e Piccole Imprese con sede legale e operativa in Italia che, alla data di presentazione della domanda, dimostrano di possedere i requisiti soggettivi (età e/o sesso);
  • Persone fisiche che vogliono costituire una società purché, entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni, dimostrino l’avvenuta costituzione della società e il possesso dei requisiti.

Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 60 mesi, rispetto alla data di presentazione della domanda.

INTERVENTI

Sono finanziabili le iniziative per:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo.

Possono essere ammessi anche progetti riconducibili a settori di rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, nella filiera turistico-culturale e relativi all’innovazione sociale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

La dotazione finanziaria dell’intero bando è pari ad € 150.000.000,00.

Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis sotto forma di mutuo agevolato a tasso zero, della durata massima di dieci anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Nel caso di imprese costituite da almeno 36 mesi e da non più di 60, l’agevolazione può arrivare a coprire il 90% delle spese ammissibili, secondo il regolamento GBER. In questo caso l’importo massimo delle spese ammissibili è pari ad € 3.000.000,00.

Il finanziamento agevolato è assistito dalle garanzie previste dal codice civile acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare o su beni di terzi, per un valore non superiore all’importo del finanziamento concesso.

Le predette agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche in “de minimis”.

TERMINE

La presente è una misura a sportello, le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo senza graduatorie.

Si precisa che le modifiche indicate in corsivo sono ancora in attesa del decreto attuativo del MISE che uscirà nel mese di agosto 2019 e che diventeranno operative solo dopo tale provvedimento.

Aderisci alla campagna informativa sul Decreto Crescita compilando il seguente form.

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Aprile 18, 2019
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FINALITÀ

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo sostiene le imprese vitivinicole nella riconversione e ristrutturazione dei vigneti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le persone fisiche o giuridiche che coltivano vigneti con varietà di uve da vino o che detengono autorizzazioni valide al reimpianto dei vigneti, ovvero:

  • imprenditori agricoli singoli o associati;
  • organizzazioni riconosciute di produttori vitivinicoli;
  • cooperative agricole;
  • società di persone o di capitali esercitanti attività agricola;
  • consorzi di tutela autorizzati.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

  • riconversione varietale: reimpianto sullo stesso o su un altro appezzamento, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, di maggior pregio enologico o commerciale; sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto ed in buono stato vegetativo;
  • ristrutturazione: diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico; reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa particella, ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto d’impianto;
  • miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti anche attraverso azioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento. E’ esclusa l’ordinaria manutenzione.

Non costituisce operazione di riconversione e ristrutturazione il normale rinnovo dei vigneti giunti al termine del loro ciclo di vita naturale.

La superficie minima oggetto degli interventi menzionati è di 0,5 ettari; per le aziende che partecipano ad un progetto collettivo o che hanno una superficie vitata inferiore od uguale ad 1 ettaro, la superficie minima è pari a 0,3 ettari.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono essere sostenute dalla presentazione della domanda e fino al termine della realizzazione dell’intervento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione può essere erogata secondo due forme:

  1. compensazione ai produttori per le perdite di reddito conseguenti all’esecuzione della misura;
  2. contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione.

La misura della compensazione può ammontare fino al 100% della rendita e, comunque, non può superare l’importo massimo complessivo di € 3.000,00/Ha.

La misura del contributo è erogata nel limite del 50% delle spese ammissibili, innalzabile al 75% nelle Regioni classificate come meno sviluppate.

Il predetto contributo può essere erogato in una delle seguenti forme:

  • sulla base delle spese complessive ammissibili, fino all’importo massimo di € 16.000,00/Ha;
  • sulla base delle tabelle standard dei costi unitari in € 13.500,00/Ha, elevato ad € 15.000,00/Ha nelle Regioni classificate come meno sviluppate.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 31/05/2019.

Ciascuna Regione coinvolta dalla presente misura fisserà i propri termini e contenuti per la partecipazione dei beneficiari alla stessa.

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Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Febbraio 20, 2019
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FINALITÀ

La Regione Sardegna intende avviare un’attività di scouting finalizzata alla valorizzazione delle migliori idee imprenditoriali, suscettibili di generare business innovativi e profittevoli, da supportare lungo il processo di definizione e sviluppo dell’idea, e nella sua evoluzione verso un modello di business ripetibile. Lo strumento di finanza agevolata individuato è il contributo tramite voucher per il recupero degli investimenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le persone fisiche, organizzate in team operativi formati da minimo 2 persone (soggetto proponente), con una proposta relativa ad un’idea imprenditoriale innovativa e in possesso dei seguenti requisiti:

  • età superiore a 18 anni;
  • residenti nel territorio della Regione Sardegna;
  • non abbiano già ricevuto, per la stessa idea, contributi o premi di importo superiore a € 4.000,00;
  • non posseggano P.IVA personali e/o quote in società e organizzazioni o essere socio/membro di associazioni/enti, le cui attività risultano riconducibili o affini all’idea proposta.

INTERVENTI

Gli interventi devono riguardare la presentazione di un’idea imprenditoriale, in qualsiasi settore economico, originale e ad alto contenuto innovativo, ovvero un’idea imprenditoriale relativa allo sviluppo di prodotti e/o servizi e/o processi produttivi con caratteristiche di novità e differenziazione rispetto al mercato di riferimento.

Ciascuna proposta dovrà essere frutto delle conoscenze o del lavoro originale dei soggetti proponenti e/o basate sull’utilizzazione dei risultati della propria ricerca, anche condotta presso l’ente di appartenenza. Il documento descrittivo dell’idea imprenditoriale rappresenta lo strumento fondamentale per presentare tutti gli aspetti rilevanti/innovativi che il soggetto beneficiario intende realizzare e sintetizza le informazioni utili per una sua valutazione di merito.

Le idee imprenditoriali dovranno dimostrare:

  • quanto i proponenti sono consapevoli del bisogno sentito da parte dei potenziali clienti;
  • quali antefatti hanno portato i proponenti a identificare il bisogno alla base della proposta;
  • l’originalità della proposta ossia la sua differenziazione rispetto al contesto di riferimento, che trascenda dalla mera riproposizione di innovazioni tecnologiche già diffuse o modelli di business già adottati;
  • la capacità di rispondere ad esigenze sociali ed ambientali, alle capacità di generare ricadute sul territorio;
  • la scalabilità dell’idea imprenditoriale;
  • la chiarezza e completezza dei contenuti resi nella domanda.

Ogni beneficiario può presentare una sola proposta.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti tipologie di spese:

  • acquisizione di competenze e servizi, inclusa la spesa per la partecipazione a percorsi di validazione dell’idea;
  • acquisto di beni materiali.

I beni durevoli sono ammissibili solo qualora si configurino come parte integrante del prototipo da realizzare.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione ha la forma del voucher, che potrà avere un importo massimo pari ad € 10.000,00.

Una quota dell’importo del voucher, potrà essere destinata alla partecipazione a percorsi di validazione dell’idea, da realizzarsi presso incubatori o 5 acceleratori di impresa. Tale percorso dovrà sostanziarsi in attività di supporto alla verifica delle ipotesi imprenditoriali e potrà comprendere una o più delle seguenti attività:

  • definizione del bisogno rilevato rispetto al target ipotizzato, anche attraverso l’utilizzo di idonei parametri di misurazione;
  • progettazione e test della proposizione di valore;
  • differenziazione rispetto alle soluzioni presenti sul mercato di riferimento;
  • fattibilità tecnologica della soluzione individuata;
  • prototipazione del business model sulla base delle evidenze scaturite dai test precedenti.

Il voucher dovrà essere utilizzato nei 9 mesi successivi alla data di approvazione del piano di attività.

Il Bando prevede un’ulteriore agevolazione che consiste in attività di supporto e monitoraggio: ciascuna delle idee ammesse verrà supportata da Sardegna Ricerche nel processo di validazione attraverso attività di confronto continuo e monitoraggio lungo l’avanzamento delle attività, al fine di facilitare la migliore riuscita dell’iniziativa.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 12:00 del 20/12/2019.

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