Notizie e Bandi

Novembre 6, 2019
progetti-ricerca-industriale-sviluppo-sperimentale-artes-4-0-valore-consulting-1280x496.jpg

FINALITÀ

Il MISE, attraverso il Competence Center ARTES 4.0, finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con i seguenti obiettivi prioritari:

  • promuovere lo sviluppo tecnologico e digitale nel settore industriale, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese;
  • favorire il trasferimento di soluzioni tecnologiche e l’innovazione nei processi produttivi, nei prodotti e nei modelli di business;
  • favorire la collaborazione tra imprese e ARTES 4.0 per l’elaborazione di progetti che rispondano alle esigenze di innovazione e competitività;
  • agevolare lo scambio di conoscenze e competenze tra imprese e tra imprese e organismi di ricerca, incentivando la creazione di aggregazioni;
  • favorire le ricadute sul territorio in termini di impatto sociale, economico, ambientale, sul lavoro e sulla competitività del sistema produttivo italiano.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese e le Start-Up.

Tali soggetti possono partecipare in forma singola o di partenariati (ATS/ATI o altra forma contrattuale equipollenti in uso nello Stato Italiano).

Le Università e gli Organismi di Ricerca possono partecipare alle proposte progettuali non come partner ma come fornitori di beni e servizi nell’ambito di collaborazioni di ricerca, ricerca contrattuale, servizi di consulenza ed equivalenti.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituiti in forma societaria ed iscritti al Registro delle imprese;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
  • sede legale o unità locale all’interno del territorio italiano;
  • in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • hanno assolto gli obblighi contributivi e sono in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • non risultano associati o collegati con altra impresa richiedente l’aiuto all’interno dell’aggregazione;
  • non hanno usufruito in precedenza di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione delle stesse spese previste nel progetto;
  • possiedono la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare.

Per i progetti ammessi al finanziamento, il partenariato deve essere formalizzato mediante la costituzione di ATS o ATI o altre forme contrattuali equipollenti in uso nello Stato Italiano
redatte per atto pubblico notarile, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria definitiva dei progetti ammessi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

I progetti devono prevedere:

  • un piano di intervento concreto, dettagliato in investimenti, costi e tempi;
  • una stima dei benefici economici sul piano di riduzione di inefficienze, sprechi e costi, anche in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;
  • la redazione di un piano finanziario a copertura dei costi del progetto;
  • un livello di maturità tecnologica in un intervallo tra TRL 5 e TRL 8 e che raggiunga, al termine delle attività, un livello pari almeno a TRL 7.

L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio italiano.

I progetti ammissibili al finanziamento devono:

  • utilizzare le tecnologie in ambito Impresa 4.0 finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi, modelli di business e organizzativi e al notevole miglioramento di prodotti, processi, servizi, modelli di business e organizzativi esistenti.
  • essere integralmente compresi in una o entrambe le categorie ovvero ricerca industriale o sviluppo sperimentale.

Inoltre i progetti devono essere compresi in una o un sottoinsieme delle seguenti aree tematiche focus di ARTES 4.0:

  • Robotica e macchine collaborative provviste di sensori e strategie avanzate per l’interazione sicura persona-macchina nell’ambiente di lavoro.
  • Sistemi di controllo model-based per sistemi multivariabili, in grado di gestire vincoli operativi e prestazioni ottimali.
  • Algoritmi per l’apprendimento automatico di modelli orientati al controllo a partire dai dati.
  • Sistemi di diagnostica per l’individuazione di malfunzionamenti.
  • Tecnologie per l’ottimizzazione real-time di processo, sia per il miglioramento della qualità del manufatto che per il risparmio di materiali ed energetico.
  • Realtà aumentata, virtuale e sistemi di telepresenza multisensoriale e Human Computer Interaction, in processi di progettazione e sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
  • Tecnologie robotiche e di realtà aumentata e di sistemi di sensori per la manutenzione predittiva e training.
  • Soluzioni 4.0 per la tutela della salute dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro.
  • Sensori realizzabili con diverse tecnologie, tra cui le tecnologie MEMS/ MOEMS, quali dispositivi elettronici, meccanici, ottici e combinazioni.
  • Modeling, sviluppo e caratterizzazione materiali avanzati.
  • Digitalizzazione e robotizzazione di processi per aumentare la produttività e la sicurezza degli operatori.
  • Tecnologie, reti e sistemi e comunicazione, wireless e wired, per connettere robot e/o macchine e persone con elevati standard di Quality of Service per la valutazione e la misura quantitativa delle performance generali del processo.
  • Applicazioni e tecnologie per archiviazione ed elaborazione di dati, per sistemi data-intensive e ad elevata sicurezza per deployment in contesti industriali con robot.
  • Infrastrutture software di base, sistemi operativi e middleware, analisi, simulazione e verifica per sistemi di controllo adattivi per il supporto di applicazioni robotiche distribuite con vincoli real-time e di affidabilità.
  • Tecnologie per la cyber-security.
  • Digitalizzazione delle attività di fabbrica, logistiche e tracciabilità delle merci ai fini dell’ottimizzazione della gestione integrata di filiere industriali.

I progetti devono avere una durata di 18 mesi, prorogabili di ulteriori 6.

L’intervento ammesso deve essere avviato entro e non oltre 30 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria definitiva.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare in una delle seguenti voci:

  • personale dipendente e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto, nella misura massima del 50% dell’ammontare del costo del progetto;
  • strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • collaborazioni di ricerca con soggetti pubblici e privati, costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza ed equivalenti nella misura massima del 50% dell’ammontare del costo del progetto;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, imputabili al progetto. Sarà ritenuto ammissibile il costo delle spese generali calcolato nella misura massima del 25% dell’ammontare dei costi complessivi sostenuti per i costi di personale.

Le spese relative al progetto ammesso al finanziamento sono rendicontabili a partire dalla data di presentazione della proposta progettuale nella FASE 2.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume le vesti di un contributo erogato nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e comunque fino all’importo massimo di € 200.000,00.

L’intensità di aiuto per ciascun beneficiario non supera il 50% dei costi complessivi ammissibili per la ricerca industriale e il 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale.

Sono previsti dei criteri di premialità, a seconda che i beneficiari siano in possesso di uno o più dei seguenti requisiti:

  • presentazione di proposte progettuali che prevedono la fornitura di beni e/o servizi da parte dell’Associazione ARTES 4.0 e dai Soci dell’Associazione ARTES 4.0.: +20 punti;
  • partecipazione in forma singola o in partenariato di PMI: +5 punti;
  • possesso del rating di legalità: +5 punti.

TERMINE

La pre-proposal deve essere presentata entro il 18/12/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Agosto 7, 2019
lazio-bando-innovazione-sostantivo-femminile-valore-consulting.png

FINALITÀ

La Regione Lazio valorizza il capitale umano femminile sostenendo la creazione di MPMI femminili e favorendone i percorsi di innovazione mediante soluzioni ICT quali:

  • innovazione e miglioramento di efficienza dei processi produttivi in particolare attraverso tecnologie digitali;
  • innovazione e ampliamento della gamma di prodotti e/o servizi;
  • innovazione guidata dal design e dalla creatività;
  • innovazione organizzativa e manageriale;
  • innovazione di marketing e comunicazione, con particolare riferimento all’introduzione di strategie e strumenti di marketing digitale;
  • eco-innovazione ovvero miglioramento delle performance ambientali aziendali;
  • safety-innovazione ovvero miglioramento dei livelli di sicurezza e di responsabilità sociale e introduzione di tecnologie funzionali all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese femminili in forma singola, incluse le libere professioniste con Partita IVA attiva, con sede operativa nella Regione Lazio.

Si considerano imprese femminili:

  • la libera professionista donna;
  • l’impresa individuale il cui titolare è una donna;
  • la società di persone, la società cooperativa e lo studio associato in cui la maggioranza dei soci o associati è costituita da donne o la maggioranza delle quote di partecipazione è detenuta da donne;
  • la società di capitale in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne;
  • i consorzi composti dal 51% o più da imprese femminili;

Il requisito di impresa femminile deve essere mantenuto per almeno 3 anni dall’erogazione del contributo.

Può essere presentata domanda, come impresa femminile da costituire, da uno dei suoi futuri soci. In tal caso l’iscrizione nel registro delle imprese deve avvenire entro 45 giorni dalla concessione del contributo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere l’adozione di una o più nuove tecnologie o soluzioni digitali, o processi e sistemi di innovazione aziendali quali:

  • tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche che permettono di elaborare, memorizzare/archiviare dati utilizzando risorse hardware/software come realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT, piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social media, e-Commerce, eSupply Chain, GIS, new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
  • processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti anche in termini di sicurezza e sostenibilità;
  • processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione intelligente, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
  • processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (stampa 3D, prototipazione rapida).

Ciascun beneficiario può presentare domanda per un solo intervento e i progetti non devono risultare completati al momento della presentazione della domanda.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore compreso tra € 15.000,00 ed € 40.000,00.

I progetti devono essere completati entro 9 mesi dalla data di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • costi di progetto da rendicontare per un importo non inferiore a € 15.000,00 quali:
  1. investimenti materiali – acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e strumentazione accessoria;
  2. investimenti immateriali – acquisto di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  3. canoni per servizi in modalità “software as a service”, servizi erogati in modalità cloud computing e saas nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;
  4. consulenze specialistiche – acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT, fino al 20% del totale delle voci di cui ai punti 1., 2. e 3.;
  • costi del personale a forfait pari al 10% dei costi di progetto da rendicontare;
  • costi indiretti a forfait pari al 5% dei costi di progetto da rendicontare.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto, la cui intensità è compresa tra il 50% e l’80% delle spese ammissibili.

Una quota della dotazione è riservata alle imprese che hanno sede in uno dei Comuni delle Aree di Crisi Complessa della Regione, ovvero: Accumoli, Acuto, Alatri, Amaseno, Amatrice, Anagni, Antrodoco, Arnara, Artena, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgo Velino, Boville Ernica, Cantalice, Carpineto Romano, Casaprota, Castel di Tora, Castel Sant’Angelo, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Cittaducale, Cittareale, Colle di Tora, Colleferro, Collepardo, Falvaterra, Colli sul Velino, Concerviano, Contigliano, Ferentino, Filettino, Fiamignano, Fiuggi, Frosinone, Frasso Sabino, Fumone, Gavignano, Giuliano di Roma, Gorga, Greccio, Labro, Guarcino, Leonessa, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Monte San Giovanni in Sabina, Montelanico, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Morolo, Morro Reatino, Orvinio, Paganico Sabino, Paliano, Pastena, Patrica, Petrella Salto, Piglio, Pofi, Ripi, Poggio Bustone, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia Sabina, Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia, Segni, Serrone, Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Torricella in Sabina, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vallecorsa, Vallepietra, Valmontone, Varco Sabino, Veroli, Vico nel Lazio, Villa Santo Stefano.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 12:00 dell’11/09 alle ore 12:00 del 12/11/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Maggio 30, 2019
conai-contributo-imballaggi-valore-consulting-1280x609.jpg

FINALITÀ

Il Bando CONAI valorizza le soluzioni di imballaggi a ridotto impatto ambientale immesse sul mercato, facendone emergere il contenuto di innovazione rivolta all’ambiente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, in qualsiasi forma costituite, produttrici o utilizzatrici di imballaggi, consorziate a CONAI e in regola con la dichiarazione e il versamento del Contributo Ambientale CONAI.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • sostituzione dell’imballaggio: deve pertanto esistere una versione dell’imballaggio “precedente” non più in produzione (per i produttori) o non più utilizzata (per gli utilizzatori) perché sostituita da una versione “successiva”;
  • imballaggio nuovo per l’azienda (che non abbia una versione “precedente”) che risulti avere un minore impatto ambientale rispetto agli imballaggi più frequentemente utilizzati per la medesima applicazione sul mercato italiano.

Inoltre, i casi presentati dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • il passaggio dalla versione “precedente” alla versione “successiva” o l’immissione al consumo in caso di imballaggio nuovo dovrà essere avvenuto nel biennio 2017/2018;
  • riguardare un formato diverso, nel caso in cui lo stesso intervento abbia coinvolto più prodotti o referenze aventi lo stesso imballaggio;
  • riguardare almeno uno dei seguenti criteri di prevenzione raccomandati e promossi da CONAI:
  1. Riutilizzo – Progettazione dell’imballaggio per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti e per un uso identico a quello per il quale è stato concepito;
  2. Facilitazione delle attività di riciclo – Semplificazione delle fasi di recupero e riciclo del packaging, come la separabilità dei componenti (es. etichette, chiusure, erogatori).
  3. Utilizzo di materiale riciclato/recuperato – Sostituzione di una quota o della totalità di materia prima vergine con materia riciclata/recuperata;
  4. Risparmio di materia prima – Contenimento del consumo di materie prime nella realizzazione dell’imballaggio e conseguente riduzione del peso;
  5. Ottimizzazione dei processi produttivi – Implementazione di processi di produzione innovativi in grado di ridurre i consumi energetici e gli scarti di produzione;
  6. Ottimizzazione della logistica – Miglioramento delle operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzazione dei carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto;
  7. Semplificazione del sistema imballo – Integrazione di più funzioni in una sola componente dell’imballo, eliminando un elemento e semplificando il sistema.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno le seguenti vesti:

  • 410.000,00 € – Premio A, da suddividersi proporzionalmente al punteggio ottenuto tra tutti i casi ammessi. Ciascun Consorziato potrà ricevere un incentivo massimo pari al 5% del Premio A.
  • € 60.000,00 – Super Premi per materiale, da suddividersi in 6 premi da € 10.000,00 destinati al miglior caso, relativamente al materiale di prevalenza (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro);
  • € 30.000,00 – Super Premi per innovazione circolare, da suddividersi in 3 premi da € 10.000,00, eventualmente assegnati ai casi distintisi per la spinta innovativa e progettuale nell’ambito dell’attivazione delle seguenti leve di prevenzione: riutilizzo, facilitazione attività di riciclo, utilizzo di materia prima seconda.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 30/06/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


finanza agevolata per la tua azienda

Contattaci












    Accettazione privacy (GDPR 2016/679)

    Iscriviti alla Nostra Newsletter












      Accettazione della privacy (GDPR 2016/679)

      Valore Consulting è in fase di certificazione della qualità presso TUV Sud

      Pending Certification