Notizie e Bandi

Agosto 21, 2020
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola la realizzazione di progetti di investimento inseriti in processi di reindustrializzazione del tessuto produttivo finalizzati a salvaguardare i livelli occupazionali, incrementare la presenza di attività economiche e favorire percorsi di ristrutturazione e riconversione nel territorio compreso nel Comune di Livorno.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese, comprese le imprese sociali, i liberi professionisti nonché le imprese in forma aggregata strutturate in Consorzi, ATI, ATS e Reti d’imprese.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • attività economica nei settori manifatturieri e dei servizi, indicati dai codici Ateco 2007 B, C, D, E, F (esclusi i codici del gruppo 41), H, I (limitatamente ai codici: 55.1, 55.2, 55.3, 55.9), J, M, N, R;
  • sede legale e/o unità operativa nel territorio del Comune di Livorno;
  • regolarmente iscritti alla CCIAA territorialmente competente; per i liberi professionisti essere iscritto al relativo albo/elenco/ordine professionale e in possesso della partita IVA;
  • in regola con il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dei lavoratori;
  • in regola con la normativa antimafia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

  • nuove unità locali;
  • unità locali già presenti sul territorio comunale;
  • creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private;
  • investimenti da parte di imprese con sede legale in Toscana, la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi che hanno usufruito dell’incentivo
    dell’autoimprenditorialità.

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto i seguenti programmi d’investimento:

  • ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
  • investimenti materiali ed immateriali destinati alla creazione di un nuovo stabilimento o all’ampliamento di uno esistente;
  • investimenti materiali ed immateriali destinati alla creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private.

I progetti possono iniziare solo successivamente alla sottoscrizione del contratto d’insediamento.

Gli interventi devono concludersi entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto d’insediamento e devono avere un valore compreso tra € 200.000,00 ed € 1.500.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A. Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

  • personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo in possesso di adeguata qualificazione e impiegato in attività di produzione, nei limiti del 35% delle spese del personale di ricerca;
  • costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca;
  • costi di ammortamento o di affitto dei fabbricati e dei terreni, nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca, nel limite del 30% delle spese ammissibili;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati ai fini dell’attività di ricerca. Tali costi sono ammessi nel limite del 35% della spesa ammissibile;
  • spese generali supplementari da computare forfettariamente nel limite del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale;
  • altri costi di esercizio, inclusi i costi materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti per effetto dell’attività di ricerca, nel limite del 15% delle spese ammissibili.

Nel caso di Micro e Piccole Imprese, i costi delle prestazioni fornite dal titolare di ditta individuale o dagli amministratori e soci dell’impresa, possono essere rendicontate tra le spese del personale nella percentuale massima del 10% delle spese ammissibili.

B. Creazione di un nuovo insediamento o ampliamento di uno esistente

  • spese per investimenti materiali ed immateriali.

C. Creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private

  • costi per investimenti materiali ed immateriali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto.

A. Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

  • 50% delle spese ammissibili per la ricerca industriale;
  • 25% delle spese ammissibili per lo sviluppo sperimentale.

L’intensità di aiuto per ricerca e sviluppo può essere aumentata fino all’80% dei costi ammissibili come segue:

  • 10% per le Medie Imprese;
  • 20% per le Piccole Imprese;
  • 15% se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
  1. il progetto prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% dei costi ammissibili, o prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  2. i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

B. Creazione di un nuovo insediamento o ampliamento di uno esistente

  • 20% delle spese ammissibili per le Piccole Imprese;
  • 10% delle spese ammissibili per le Medie Imprese.

C. Creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private.

  • Per ciascun beneficiario l’agevolazione non può essere superiore al 50% delle spese ammissibili.

L’agevolazione è cumulabile con altre concesse come aiuti di Stato, con contributi a titolo de minimis o con Fondi UE a gestione diretta, che non costituiscono aiuti di Stato.

TERMINE

Il bando ha chiuso per esaurimento risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Giugno 4, 2020
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FINALITÀ

La Regione Piemonte, attraverso il GAL Langhe Roero Leader, concede un sostegno ad investimenti realizzati dalle microimprese del settore turistico e finalizzati a creare e sviluppare servizi al turista (diversi rispetto ai servizi di pernottamento, ristorazione, enogastronomia e food-wine) che consistano in attività ricreative, ludiche e/o di svago, che offrano la possibilità di impiegare il proprio tempo libero durante la sua permanenza in Langhe e Roero, consentendogli di vivere il territorio e trovare motivi per prolungare la sua permanenza.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Microimprese non agricole, in forma singola o associata, con sede legale e/o operativa in uno dei Comuni del GAL Langhe Roero Leader, attive ed operanti nell’ambito delle seguenti attività:

  1. dell’accoglienza, dell’ospitalità e della ricettività (alberghiera ed extra-alberghiera), codici ATECO di riferimento: 55.10, 55.2, 55.3;
  2. della ristorazione tipica, codici ATECO di riferimento: 56.10.11;
  3. della fornitura di servizi al turista, codici ATECO di riferimento: 77.21.01, 77.21.09, 93.21.00, 93.29.90, 79.90.19.

Non rientrano tra i beneficiari:

  • imprese agricole, comprese quelle finalizzate alla creazione di attività agrituristiche o di piccola ospitalità contadina;
  • associazioni, con o senza scopo di lucro, anche se esercitanti attività economica/commerciale e in possesso di REA;
  • imprese che esercitino esclusivamente l’attività di intermediazione nel settore del turismo (Tour Operator, Agenzie di Viaggio, ecc..);
  • imprese che erogano servizi alla collettività e non svolgono in modo caratteristico attività a contatto con i turisti, sebbene erogatrici di servizi di cui i turisti potrebbero genericamente usufruire (es. una palestra o una piscina).

Nel caso di interventi di sostegno richiesti da forme associative ammissibili, la durata minima prevista della forma associativa richiedente deve essere almeno pari alla durata del vincolo di destinazione delle opere finanziate.

I beneficiari devono aderire a reti/circuiti/itinerari/accordi afferenti la promozione e/o la commercializzazione dell’offerta turistica locale. Sono possibili le seguenti alternative:

  • adesione a reti/circuiti/itinerari territoriali di promozione e/o commercializzazione esistenti o costituendi (es. Strade, Itinerari, Club di Prodotto, ecc…);
  • adesione ad accordi commerciali con operatori turistici locali (consorzi, tour operator, altri operatori della filiera operanti nella fase della commercializzazione, ecc…) che regolamentino la compravendita del servizio sviluppato dall’impresa richiedente.

L’inserimento in reti/circuiti/itinerari/accordi può essere:

  1. precedente all’intervento oggetto di domanda;
  2. successivo all’intervento oggetto di domanda.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono essere volti ad implementare l’offerta turistica, non ricadenti in ospitalità, enogastronomia, food-wine, e che non prevedano la creazione di posti letto o coperti.

Tipologia A – Realizzazione e/o potenziamento di servizi turistici (outdoor, wellness e attività ludico-sportive, didattica esperienziale per l’integrazione fra turismo, filiere produttive e patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale del territorio, accessibilità per tutti, servizi di trasporto, mobilità e accessori), quali ad esempio:

  1. servizi di supporto alla fruizione del turismo outdoor inerenti sentieri, piste cicloturistiche e cicloescursionistiche, itinerari locali collegati alla Rete Patrimonio Escursionistico locale, intesi come vera e propria strutturazione di servizio turistico continuativo e non come attività di organizzazione/ promozione/ comunicazione una tantum (non organizzazione di evento/i, neanche in forma di più eventi coordinati ad es. in forma di festival, non attività ordinaria), quali a titolo esemplificativo: noleggio di equipaggiamenti, attrezzature ludico-sportive e relativi servizi di assistenza e manutenzione (es. biciclette, e-bike, mountain bike, equipaggiamento per il fit-walking, …), allestimento di aree attrezzate per il ricovero e la manutenzione di biciclette e/o altre attrezzature ludico sportive, allestimento di spogliatoi e locali di accoglienza per gruppi di escursionisti, servizi per l’ippoturismo, allestimento di maneggi, tettoie di ricovero per i cavalli, aree di sosta attrezzate su percorsi ippici aziendali, postazioni attrezzate per attività sportiva all’aria aperta, campo di beach/green volley, campo di calcetto, altri servizi riferibili al presente ambito;
  2. servizi wellness e attività ludico-sportive – implementabili esclusivamente all’interno di strutture ricettive-ristorazione – per la realizzazione di: piscine, spa, aree e percorsi wellness composti da un insieme correlato di attività fruibili in sequenza, saune e hammam, aree fitness, percorsi vita e benessere indoor e outdoor, altri servizi riferibili al presente ambito;
  3. servizi didattico esperienziali per l’integrazione fra turismo, filiere produttive e patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale del territorio. In tale ambito è consentita la realizzazione di aree/locali/laboratori/percorsi aventi natura formativo-educativa e specificatamente attrezzati per l’offerta di attività esperienziali e per la trasmissione al turista di tradizioni e saperi locali, in forma ricreativa, purché l’intervento sia connotato da un vero e proprio progetto didattico sottostante. Negli spazi destinati all’attività didattica dovranno essere realizzati allestimenti materiali sia di natura “espositiva”, sia di natura “strumentale” che consentano il coinvolgimento diretto del turista nell’attività esperienziale. Per l’ambito dei servizi didattici è ammesso anche il settore “food-wine”.
  4. servizi volti a favorire lo sviluppo di un turismo accessibile “for all”: realizzazione di locali e spazi con dotazioni, attrezzature, allestimenti e opere atte a consentire la fruibilità di servizi turistici a favore di persone con disabilità (fisico-motoria, sensoriale, cognitivo-intellettiva) o di categorie deboli e con esigenze particolari, in un’ottica di inclusione e di accessibilità per tutti. Per il presente ambito è ammessa anche la realizzazione/adeguamento di posti letto e/o coperti, che consentano alle persone con disabilità fisico-motoria e/o sensoriale e/o cognitivo-intellettiva di accedere ai locali per l’ospitalità e/o la ristorazione.
  5. servizi di trasporto, mobilità e accessori, organizzazione di servizi di mobilità e di trasporto locale per visitatori (con piccoli automezzi specializzati), biciclette e/o bagagli (furgone, carrello, porta-bici su gancio traino), in particolare per la fruizione degli itinerari della rete escursionistica di interesse presenti sull’area GAL, installazione di punti/aree di rifornimento/alimentazione per mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (bici e/o auto elettriche), esclusivamente in prossimità di strutture ricettive/ristorazione/fornitori di servizi beneficiari e non in aree isolate o solitarie, servizi di prelievo e consegna di prodotti enogastronomici e/o artigianali e/o attrezzature sportive presso le strutture di fruizione turistica e sportiva a domicilio, trasporti e mobilità, ecc…, servizi di organizzazione logistica e trasporto per la migliore fruizione delle risorse e attrattività dislocate sul territorio GAL, allestimento aree camper presso le strutture ricettive/ristorazione, altri servizi riferibili al presente ambito.

Tipologia B – Adeguamento/ampliamento di strutture esistenti, direttamente connesso all’erogazione del servizio turistico che si intende creare/implementare: piccoli interventi di natura edile, di ristrutturazione di edifici e/o di rinnovo degli allestimenti, riqualificazione di parti di edifici e/o loro pertinenze al fine di renderli direttamente strumentali all’erogazione del servizio turistico che si intende implementare.

Tipologia C – Adeguamento/ampliamento di strutture esistenti, finalizzato a rendere più gradevole la struttura e/o ad incrementare il livello di tipicità, quali:

  • miglioramento qualitativo degli spazi comuni compresi la realizzazione e/o il potenziamento di servizi per favorire la conoscenza, da parte del turista, della storia, delle emergenze storico-architettoniche, delle tradizioni del territorio;
  • miglioramento qualitativo degli spazi esterni;
  • interventi di ripristino degli agroecosistemi e del paesaggio rurale e di mitigazione e mascheramento di criticità originate da diverse tipologie di alterazione, con la finalità di aumentare il “valore scenico” del paesaggio e valorizzarne la componente “scenico-percettiva”: ripristino nell’area oggetto dell’intervento principale di aspetti tradizionali del paesaggio costruito e naturale (manufatti e pertinenze), mitigazione dell’impatto ambientale e paesaggistico di infrastrutture e insediamenti produttivi e commerciali, schermature di elementi estranei al paesaggio tradizionale, attrezzature e dotazioni a completamento dell’offerta di svago.

Tipologia D – Commercializzazione di servizi turistici da parte delle imprese richiedenti, alle seguenti condizioni congiuntamente:

  1. se correlata a servizi turistici di Tipologia A sviluppati dall’impresa richiedente con il presente Bando e direttamente erogati dalla stessa impresa richiedente, e se funzionale alla vendita dei servizi stessi al pubblico;
  2. esclusivamente per interventi finalizzati all’implementazione di sistemi tecnologici automatizzati di prenotazione e di e-commerce e per attività ad elevato contenuto tecnologico e/o informatico collegate allo sviluppo del servizio;
  3. con tassativa esclusione di attività di natura promozionale e/o pubblicitaria che richiedano la realizzazione di scatti fotografici, filmati, video, app, ecc…

Si precisa che non è ammissibile l’attività di intermediazione/commercializzazione da parte di Tour Operator o di Agenzie di Viaggio o comunque da parte di soggetti per lo svolgimento di attività di intermediazione nel settore del turismo.

Per la realizzazione delle varie Tipologie di intervento A, B, C, D valgono le seguenti limitazioni:

  • la Tipologia A è considerata prioritaria, al fine di incrementare il livello dei servizi offerti dal sistema turistico locale. In tal senso, la spesa per gli interventi di Tipologia A+B deve obbligatoriamente rappresentare almeno il 50% delle spese complessive ammissibili;
  • gli interventi di cui alle Tipologie B, C, D sono ammissibili a finanziamento esclusivamente se complementari ad almeno un intervento di cui alla Tipologia A; il beneficiario può, cioè, realizzare investimenti di adeguamento/ampliamento di strutture esistenti solo nel caso in cui il suo progetto preveda anche il completamento dell’offerta turistica stessa con la realizzazione di nuovi servizi al turista e/o il potenziamento dei servizi esistenti.

I beneficiari devono presentare anche un progetto esecutivo. L’intervento deve concludersi entro 12 mesi dalla data della comunicazione di ammissione a finanziamento.

L’intervento ammissibile deve avere un valore complessivo compreso tra € 10.000,00 ed € 50.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibli le seguenti voci di spesa:

  • investimenti materiali di tipo fondiario e/o edilizio di recupero, restauro e riqualificazione di edifici, manufatti e loro pertinenze di modesta entità (miglioramento e/o ristrutturazione di immobili aziendali, costruzione limitatamente a opere e locali, entrambi al servizio dell’offerta turistica sviluppata e con una stretta connessione con l’offerta stessa), finalizzati all’attivazione negli stessi di nuovi servizi al turista e/o al completamento di quelli già esistenti o finalizzati a rendere più gradevole la struttura ed incrementarne il livello di tipicità;
  • acquisto e installazione di macchinari e impianti tecnologici funzionali alla realizzazione degli interventi ammissibili; sono esclusi gli impianti fotovoltaici e gli impianti genericamente e unicamente finalizzati all’efficientamento energetico delle strutture e alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • acquisto di arredi, strumenti, equipaggiamenti, attrezzature (incluso hardware) e automezzi specializzati (specificatamente connessi al servizio turistico oggetto di domanda, es. furgone per trasporto biciclette) e/o per uso collettivo, soltanto se strettamente funzionali alla realizzazione degli interventi ammissibili;
  • interventi di ripristino degli agro-ecosistemi e del paesaggio rurale e di mitigazione e mascheramento di criticità originate da diverse tipologie di alterazione, con la finalità di aumentare il “valore scenico” del paesaggio e valorizzarne la componente “scenico-percettiva”;
  • acquisto/realizzazione di programmi informatici e software;
  • realizzazione di siti web e di e-commerce e per attività ad elevato contenuto tecnologico e/o informatico;
  • consulenze specialistiche, generali e tecniche (acquisto di brevetti e licenze e know-how o conoscenze tecniche non brevettate, spese di grafica, progettazione, direzione lavori);
  • oneri per la messa in sicurezza.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale a fondo perduto pari al 40% della spesa ammissibile.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 14:00 del 23/07/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Dicembre 23, 2019
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FINALITÀ

La misura sostiene l’economia delle Regioni meridionali attraverso una serie di misure per accelerare gli investimenti delle imprese.

In particolare, l’agevolazione mira a favorire le imprese del Sud che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le aziende delle Regioni del Mezzogiorno, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato.

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Sono esclusi i soggetti operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché di quelli operanti nel settore creditizio, finanziario e assicurativo.

INTERVENTI

L’agevolazione può essere concessa per progetti di investimento volti all’acquisto, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi.

Il progetto d’investimento deve essere finalizzato a:

  • realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito.

Inoltre, i progetti :

  • non devono essere ultimati al momento della Comunicazione all’Agenzia delle Entrate;
  • devono essere riconducibili agli ambiti della Strategia Nazionale di specializzazione intelligente ed avere immobilizzazioni innovative.

Il credito d’imposta compete in relazione agli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’intensità dell’agevolazione, che consiste in un credito d’imposta, è differenziato in base alle dimensioni aziendali e all’ubicazione territoriale dell’investimento secondo le seguenti percentuali.

  • 25% per le grandi imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia (per progetti che non superano € 50.000.000,00);
  • 35% per le medie imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 45% per le piccole imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 10% per le aziende ubicate in Molise ed in Abruzzo.

L’ammontare massimo di ciascun progetto di investimento, con riferimento all’ammontare complessivo dei costi sostenuti è pari a:

  • Piccole Imprese – 3 milioni di euro;
  • Medie Imprese – 10 milioni di euro;
  • Grandi Imprese – 15 milioni di euro.

Il credito d’imposta è:

  • utilizzabile esclusivamente in compensazione e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi;
  • cumulabile con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo non porti allo sforamento delle soglie “de minimis” dei vari settori di riferimento.

Si precisa che per le Piccole e Medie Imprese che intendono beneficiare del “credito d’imposta PON” l’intervento ammissibile deve avere un valore complessivo almeno pari ad € 500.000,00.

TERMINE

La comunicazione per la fruizione del credito d’imposta va presentata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Dicembre 23, 2019
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FINALITÀ

“Nuova Sabatini” è l’agevolazione messa a disposizione dal MISE, prorogata fino al 2025, per tutte le imprese che vogliono rinnovare gli impianti, acquistare nuove attrezzature, investire in hardware, software e tecnologie digitali.

L’obiettivo è facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese operanti in tutti i settori, purché:

  • regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese;
  • non siano imprese “in difficoltà”;
  • non operino nel settore delle attività finanziarie e assicurative, sezione K della classificazione ATECO;
  • abbiano sede operativa in Italia.

INTERVENTI

Gli investimenti, avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi, devono riguardare:

  • creazione di una nuova unità produttiva;
  • ampliamento di un’unità produttiva esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente;
  • acquisizione degli attivi connessi ad un’unità produttiva, nel caso in cui sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente.

Non sono ammissibili gli investimenti riguardanti gli acquisti di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

Al fine di favorire la transizione del sistema produttivo nazionale verso la manifattura digitale e di incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l’innovazione di processo e/o di prodotto, le micro, piccole e medie imprese possono accedere ai finanziamenti e ai contributi per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, quali gli investimenti in:

  • Big data
  • Cloud computing
  • Banda ultralarga
  • Cybersecurity
  • Robotica avanzata e meccatronica
  • Realtà aumentata
  • Manifattura 4D
  • Radio frequency identification

Gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto impianti pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento della durata di cinque anni, a sua volta calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali;

  • al tasso d’interesse del 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • al tasso d’interesse del 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “Industria 4.0”);
  • al tasso d’interesse del 3,575% per le imprese che acquistano, anche mediante leasing finanziariom macchinari, impianti ed attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi (tali interventi devono essere certificati dal fornitore dei beni e dei servizi o da un professionista indipendente).

I finanziamenti devono avere importo compreso tra € 20.000,00 ed € 4.000.000,00, possono coprire fino al 100% degli investimenti ed essere assistiti dalla garanzia del Fondo centrale di garanzia fino all’80% dell’ammontare del prestito. Per le micro, piccole e medie imprese la predetta garanzia è concessa a titolo gratuito.

È innalzata del 30% la misura massima prevista per il contributo del MISE per investimenti in tecnologie come big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification.

E’ innalzata del 100% la misura massima prevista per il contributo del MISE per gli investimenti innovativi realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione quando il finanziamento non abbia un importo superiore ad € 100.000,00.

TERMINE

Le domande possono essere presentate fino all’esaurimento delle risorse.

E’ prevista una procedura a sportello.

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Ottobre 31, 2019
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FINALITÀ

Il Bando sostiene l’artigianato innovativo ovvero attività artigianali finalizzate ad innovare usi, materiali e prodotti con il contributo di attività di design, creatività e/o nuovi strumenti informatici.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese singole o associate, iscritte alla CCIAA, sezione artigianato, con sede legale e/o unità operativa nel territorio del GAL Barbagia e
che operano nei settori della lavorazione del legno e del metallo, l’artigianato artistico e quello relativo alle maschere e ai gioielli, lavorazioni di sartoria, confezioni, pelletteria e calzature.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • sede legale e/o unità operativa nel territorio di uno dei seguenti Comuni del Gal Barbagia: Fonni, Mamoiada, Oliena, Orani, Orgosolo, Orotelli, Ottana;
  • attivi;
  • non esercitare attività agricola sulla base dei codici ATECO riportati nella partita IVA;
  • iscritte all’Anagrafe delle aziende agricole e avere il fascicolo aziendale aggiornato;
  • iscrizione all’albo delle imprese artigiane presso la CCIAA;
  • essere una Micro o Piccola Impresa non agricola già attiva, ovvero:
  1. un’impresa non agricola che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro o essere una piccola impresa non agricola;
  2. un’impresa non agricola che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

  • investimenti per l’innovazione delle lavorazioni del legno e del metallo e l’artigianato artistico con l’ausilio di programmi informatici e applicazioni innovative;
  • investimenti per l’innovazione delle lavorazioni di sartoria, confezioni, pelletteria e calzature tramite software, programmi informatici innovativi e macchinari;
  • investimenti per l’inserimento di caratteri innovativi nelle produzioni come programmi informatici, applicativi, hardware, attrezzature per la modellazione e l’elaborazione preliminare 3D dei manufatti artigianali;
  • investimenti per la promozione della commercializzazione dei manufatti su piattaforme digitali di e-commerce, con sbocchi di mercato sovra locali e globali.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di sostegno.

Il progetto deve concludersi entro 12 mesi dalla comunicazione di concessione del contributo, con la possibilità di chiedere una sola e motivata proroga fino a un massimo di 6 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese si intendono eleggibili se sostenute successivamente alla concessione del sostegno.

Le spese ammissibili devono avere ad oggetto:

  • costruzione o miglioramento di beni immobili;
  • acquisto di nuovi macchinari, attrezzature fino a copertura del valore di mercato del bene;
  • spese generali collegate alle spese di cui ai due punti precedenti ed in percentuale non superiore al 10% delle spese ammissibili.

Le tipologie di spese generali ammissibili sono le seguenti:

  • progettazione e direzione lavori;
  • consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica inclusi gli studi di fattibilità;
  • consulenza tecnica;
  • acquisizione o sviluppo di programmi informatici.

Nello specifico:

1. Adeguamento e miglioramento di beni immobili necessari allo svolgimento dell’attività come di seguito dettagliato:

  • recupero o ristrutturazione di un edificio per il quale le spese dell’intervento di recupero siano superiori al 50% del valore stimato del nuovo edificio;
  • ristrutturazione di un edificio che comporti un risparmio energetico o una riduzione delle emissioni nocive nell’atmosfera pari ad almeno il 15%;
  • realizzazione di lavori edili di adeguamento di fabbricati necessari all’installazione di nuovi macchinari;
  • realizzazione di lavori edili funzionali all’installazione di nuovi impianti tecnologici, strutture di servizio e dotazioni precedentemente non esistenti;
  • ampliamenti a nuovo delle strutture esistenti funzionali e coerenti alle attività produttive aziendali;
  • costruzione o ristrutturazione di fabbricati che consentano un aumento di oltre il 25% della capacità di produzione, stoccaggio e lavorazione dei prodotti;
  • costruzione e ristrutturazione di fabbricati che consentano la modifica sostanziale della natura della produzione, consistente in prodotti merceologicamente diversi da quelli ottenuti nella fase precedente l’investimento, che consentano di modificare le tecnologie adottate.

2. Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature fino a copertura del valore di mercato del bene, come di seguito dettagliato:

  • acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature di recente introduzione che ne sostituisce un’altra di pari funzioni con almeno 10 anni di età;
  • acquisto di macchinari, impianti o attrezzature che consentano la modifica sostanziale della natura della produzione, consistente in prodotti merceologicamente diversi da quelli ottenuti nella fase precedente l’investimento, che consentano di modificare le tecnologie adottate, compresi i nuovi adattamenti o le dotazioni per la sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • acquisto di macchine a controllo numerico (beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti).

3. Spese generali collegate alle spese di cui ai precedenti due punti ed in percentuale non superiore al 10% delle spese ammissibili quali:

  • progettazione e direzione dei lavori;
  • compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica inclusi gli studi di fattibilità;
  • spese per consulenza tecnica;

4. Investimenti immateriali come di seguito dettagliato:

  • acquisizione di programmi informatici;
  • siti web;
  • altre soluzioni informatiche che consentano la vendita on line;
  • piattaforme tecnologiche per l’in-store customer experience che consentano una personalizzazione dei prodotti in base alle esigenze del consumatore;
  • acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali;
  • software CAD-CAM, software di modellazione-progettazione 3D.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale pari al 60% della spesa ammissibile.

Il contributo massimo concedibile è pari a € 35.000,00. È prevista l’erogazione di un anticipo del 50% sul contributo ammesso.

TERMINE

La domanda può essere presentata entro il 13/01/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Agosto 7, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Cosenza sostiene e valorizza il patrimonio turistico-culturale della provincia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti da:

  • aspiranti imprenditori del comparto artigiano o turistico che presentino un progetto imprenditoriale che preveda investimenti ammissibili e coerenti con attività di artigianato locale, antichi mestieri e comparto turistico incluse le attività commerciali e la costituzione di una MPMI;
  • Micro, Piccole e Medie Imprese già costituite esercitanti le suddette attività in forma individuale o collettiva, che spostino la loro sede produttiva o insedino una nuova unità produttiva in una delle aree dei Comuni successivamente indicati.

L’impresa richiedente deve avere la sede legale o almeno un’unità operativa iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Cosenza ed essere in possesso di regolarità contributiva.

Nel caso in cui abbiano già ricevuto altri contributi di fonte pubblica riguardanti il medesimo intervento non possono beneficiare del presente Bando.

Tutti i beneficiari infine devono esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori:

  • C 231920 – Lavorazione di vetro a mano e soffiato artistico;
  • C 234100 – Lavorazione di Ceramica Artistica;
  • C 237020 – Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico;
  • G 47 – tutti eccetto iper e supermercati);
  • H 491000 – Trasporto ferroviario di passeggeri (interurbano);
  • H 4931 – Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane;
  • H 4932 – Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente;
  • H 4939 – Altri trasporti terrestri di passeggeri nca;
  • H 501 – Trasporto marittimo e costiero di passeggeri;
  • H 503 – Trasporto di passeggeri per vie acque interne, inclusi i trasporti lagunari;
  • H 511010 – Trasporto aereo di linea di passeggeri;
  • H 511020 – Trasporto aereo non di linea di passeggeri; voli charter;
  • I 55 – Alloggio;
  • I 56 – Attività dei servizi di ristorazione;
  • J 591100 – Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi;
  • J 59 592 5920 – Attività di registrazione sonora e di editoria musicale, attività di promozione, autorizzazione ed utilizzo di tali composizioni in registrazioni, trasmissioni radiotelevisive, spettacoli cinematografici;
  • M 7743000 – Traduzione ed interpretariato;
  • N 7711 – Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri;
  • N 7721 – Noleggio di Attrezzature sportive e ricreative;
  • N 72200 – Noleggio di videocassette, cd, Dvd e dischi;
  • N 772910 – Noleggio di biancheria da tavola, da letto;
  • N 772990 – Noleggio di altri beni per uso personale e domestico nca;
  • N 7734 – Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale;
  • N 7735 – Noleggio di mezzi di trasporto aereo;
  • N 79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio e dei tour operator;
  • N 823000 – Organizzazione di Convegni e Fiere;
  • P 855100 – Corsi sportivi e ricreativi;
  • P 855201 – Corsi di Danza;
  • P 855209 – Altra formazione culturale;
  • R 90 – Attività creative, artistiche e di intrattenimento;
  • R 91 – Attività di Biblioteche, Archivi, Musei ed altre attività culturali;
  • R 93 – Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento;
  • S 949920 – Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby;
  • S 949960 – Attività di organizzazioni per la promozione degli animali e dell’ambiente;
  • S 960410 – Servizi dei centri per il benessere fisico.

I Comuni della provincia di Cosenza a rischio spopolamento sono:

  • Corigliano-Rossano;
  • Grimaldi Orsomarso;
  • Mormanno;
  • San Marco Argentano;
  • San Pietro in Amantea;
  • Sant’Agata di Esaro;
  • Torano Castello.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’apertura o lo spostamento di un’unità produttiva nel territorio dei Comuni a rischio spopolamento.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

L’intervento deve avere un valore minimo pari o superiore ad € 2.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • parcelle notarili inerenti la costituzione di società. Nel caso di ditte individuali sono ammissibili le spese di parcella di un consulente iscritto all’ordine dei commercialisti inerente alla consulenza per l’avvio dell’attività con spesa massima pari a € 400,00;
  • acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, strutture rimovibili (non in muratura) coerenti con l’attività imprenditoriale;
  • impianti generali elettrici, idrici o tecnologici, opere in cartongesso, controsoffittatura, nuovi o di adeguamento, per l’espletamento dell’attività imprenditoriale o per l’adeguamento alle normative sulla sicurezza, per un importo massimo del 30% delle spese ammissibili;
  • acquisto e sviluppo di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali coerenti con l’attività;
  • registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze specialistiche;
  • realizzazione del sito internet aziendale entro il limite massimo di spesa di € 2.000,00;
  • eventuali altre spese necessarie all’attività imprenditoriale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ammissibile.

Tale contributo è maggiorato al 60% nel caso di imprenditore o socio diversamente abile.

Ciascuna impresa potrà ottenere un solo contributo nel limite di € 5.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/10/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Maggio 14, 2019
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FINALITÀ

La Regione Piemonte favorisce lo sviluppo di investimenti da parte delle imprese, con nuovi insediamenti o espansioni di stabilimenti produttivi, centri di ricerca e centri servizi che generino nuova occupazione qualificata diretta o indiretta.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Grandi Imprese, come anche le PMI e gli Organismi di Ricerca che svolgono attività di ricerca collaborativa con l’impresa proponente.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di R&S preordinati o connessi all’insediamento o all’ampliamento di un centro ricerche, di uno stabilimento o di un centro servizi, che generino una ricaduta occupazionale, diretta o indiretta, complessiva di almeno 15 addetti, in termini di nuove assunzioni o di reintegro di lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali.

Le Grandi Imprese possono sviluppare progetti di ricerca e attività di sviluppo sperimentale, anche in collaborazione effettiva con organismi di ricerca e/o una o più PMI, ottenendo una maggiorazione dell’intensità di aiuto.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A. Progetti di Ricerca e Sviluppo

Sono ammissibili i seguenti costi di R&S sperimentale, sostenuti dalla Grande Impresa e dagli eventuali collaboratori (ODR e PMI) per un importo complessivo non inferiore a € 1.000.000, da sostenere entro 3 anni dalla data di concessione dell’aiuto.

PMI (30% dell’importo complessivo delle spese per l’intervento):

  • costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario);
  • valore dei macchinari, delle strumentazioni e delle attrezzature dedicate alla ricerca nella misura massima del 15% dei costi del personale;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, nella misura massima del 15% dei costi del personale;
  • costi per materiali di consumo e forniture di prodotti analoghi direttamente imputabili alla realizzazione dei prototipi e/o impianti pilota, inclusi componenti, e loro lavorazioni, nella misura massima 15% dei costi del personale;
  • spese generali e altri costi di esercizio, nella misura massima del 15% dei costi del personale.

Grande Impresa:

  • costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario);
  • valore di macchinari, strumentazioni e attrezzature, in proporzione al loro costo di noleggio, locazione, o ammortamento, nella misura massima del 10% dei costi del personale;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nel massimo del 10% dei costi del personale;
  • costi per materiali di consumo e forniture di prodotti analoghi direttamente imputabili alla realizzazione dei prototipi e/o impianti pilota, inclusi componenti, e loro lavorazioni, nella misura massima del 10% dei costi del personale.

ODR (10% dell’importo complessivo delle spese dell’intervento):

  • costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario);
  • spese generali e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, nel massimo del 15% dei costi del personale sostenuti dall’ODR.

B. Creazione Occupazione

Per tutte le imprese coinvolte (impresa proponente e/o imprese collaboratrici) sono ammissibili i costi lordi del lavoro sostenuti dalle stesse per nuovi addetti assunti o lavoratori reintegrati dalla Cassa integrazione Straordinaria, dopo la presentazione della domanda di contributo e non oltre 3 anni dalla data di concessione.

Il numero minimo di addetti che i soggetti devono generare complessivamente è pari a 15.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

1. Progetti di Ricerca e Sviluppo: l’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto su attività di sviluppo sperimentale, secondo il regolamento GBER.

2. Creazione di Occupazione: l’agevolazione è concessa alle imprese che effettuano le nuove assunzioni o i reintegri dalla Cassa Integrazione Straordinaria, nella forma di contributo a fondo perduto secondo il regolamento “de minimis”.

Nella prima parte della tabella sono riportare le percentuali di agevolazione per i Progetti di Ricerca e Sviluppo; nella seconda, i contributi per la Creazione di Occupazione.

BENEFICIARIO MODALITA’ CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO LIMITE MASSIMO DI CONTRIBUTO
Grande impresa proponente Senza collaborazione 25% € 800.000,00
Grande impresa proponente Collaborazione con ODR 30% € 800.000,00
Grande impresa proponente Collaborazione con PMI 40% € 1.000.000,00
ODR (no attività economica) Collaborazione 60% € 400.000,00
Piccola impresa Collaborazione 60% € 700.000,00
Media Impresa Collaborazione 50% € 700.000,00
CATEGORIA CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO CONTRIBUTO MASSIMO PER CIASCUN ADDETTO CONTRIBUTO MASSIMO TOTALE PER CIASCUNA IMPRESA
Nuovi addetti 100% € 20.000,00 € 200.000,00
Reintegri da cassa integrazione 100% € 10.000,00 € 200.000,00

TERMINE

La Misura è in attesa di pubblicazione. Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

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Maggio 7, 2019
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FINALITÀ

La CCIAA di Gorizia disciplina le misure di aiuto, criteri e modalità di concessione di agevolazioni a fronte di investimenti volti all’attivazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento di uno stabilimento esistente o alla diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti aggiuntivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro Imprese aventi sede e/o un’unità locale in provincia di Gorizia, attive ed iscritte nel registro delle imprese.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, secondo il Regolamento GBER, sono:

  • attivazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti aggiuntivi;
  • trasformazione radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente;
  • acquisizione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisto.

Gli interventi ammissibili, secondo il Regolamento “de minimis”, sono:

  • tutti gli interventi previsti per il Regolamento GBER;
  • razionalizzazione e/o ristrutturazione, ammodernamento.

Al momento della presentazione della domanda il beneficiario dovrà indicare a quale regime di esenzione intende attenersi.

Le domande di aiuto nel Regime “de minimis” possono essere presentate anche successivamente all’avvio dell’investimento. Saranno riconosciute, però, solo le spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

Le domande di aiuto secondo il Regolamento GBER devono essere presentate prima dell’avvio dell’investimento.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti voci:

  • acquisizione dell’immobile;
  • progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, collaudi di legge, le spese di frazionamento e quelle tecniche analiticamente documentate;
  • suolo aziendale, sue sistemazioni ed indagini geognostiche;
  • opere murarie ed assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • impianti, macchinari ed attrezzature varie solo se afferenti a cespiti ammortizzabili, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, mezzi mobili, beni strettamente necessari al ciclo di produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’impianto oggetto delle agevolazioni;
  • hardware;
  • software limitatamente ai programmi informatici legati alla produzione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’aiuto si configura come un contributo a fondo perduto concesso nel rispetto del Regolamento “de minimis” o del Regolamento GBER, il quale non può superare le seguenti intensità:

  • 20% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto del Regolamento GBER;
  • 30% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto del Regolamento GBER;
  • 30% nel caso di sovvenzione secondo la normativa “de minimis”.

L’aiuto massimo concedibile non potrà superare € 75.000,00.

Non sono ammesse al beneficio della sovvenzione gli investimenti di ammontare inferiore a € 10.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 3, 2019
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola la realizzazione di progetti d’investimento inseriti in processi di reindustrializzazione del tessuto produttivo finalizzati a salvaguardare i livelli occupazionali, favorire percorsi di ristrutturazione e riconversione ed incrementare l’occupazione nell’Area di crisi industriale complessa di Piombino.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  1. Micro, Piccole e Medie Imprese;
  2. Grandi Imprese;
  3. Imprese in forma aggregata così strutturate:
  • consorzi/società consortili, di durata non inferiore a cinque anni;
  • raggruppamenti temporanei d’impresa, associazioni temporanee di scopo;
  • reti di imprese in qualunque forma costituite.

I beneficiari devono esercitare la propria attività nei settori manifatturieri e dei servizi, secondo i seguenti codici Ateco 2007: B, C, D, E, F, H, I (limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9), J, M, N, R.

Devono inoltre essere regolarmente iscritti alla CCIAA territorialmente competente e non risultare associati o collegati con altra impresa richiedente l’agevolazione all’interno dell’aggregazione.

I Consorzi, le Società Consortili e le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti sopra richiamati e costituite da almeno 3 imprese. Le aggregazioni di imprese non aventi personalità giuridica sono anch’esse ammissibili solo se costituite da almeno 3 imprese.

Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese il partenariato deve essere formalizzato mediante la costituzione del RTI/ATI, ATS o Rete Contratto.

Tra i beneficiari rientrano anche i liberi professionisti, regolarmente iscritti ai relativi albi/elenchi/ordini professionali, in possesso di partita IVA, esercitanti un’attività economica tra quelle individuate dall’elencazione sopra riportata ed aventi sede legale o unità locale nei territori dell’area di crisi industriale di Piombino.

L’investimento deve essere realizzato e localizzato nel territorio dei comuni compresi nell’Area di crisi industriale complessa di Piombino, ovvero: Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Suvereto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono consistere in:

  • investimenti nell’ambito di programmi di reindustrializzazione relativi a:
  1. nuove unità locali;
  2. unità locali già presenti;
  3. creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private;
  • investimenti da parte di imprese la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi che hanno usufruito dell’incentivo dell’autoimprenditorialità consistente nell’anticipo del trattamento di integrazione salariale a loro concessi e non ancora goduti, nonché di incentivi regionali sulla creazione di imprese o da programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi strutturali.

I Programmi di Industrializzazione devono prevedere i seguenti programmi d’investimento:

A) ricerca industriale e sviluppo sperimentale;

B) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione di un nuovo investimento??? o all’ampliamento di uno stabilimento esistente;

C) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione o ammodernameto di infrastrutture di ricerca private.

Il costo totale del progetto presentato deve essere compreso, sia per Grandi imprese che per PMI, tra i seguenti valori:

  • programmi di reindustrializzazione:
  1. nuove unità locali – € 250.000,00;
  2. unità locali già presenti sul territorio regionale – € 250.000,00;
  3. creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private – € 250.000,00.
  • investimenti da parte di imprese la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi€ 250.000,00.

L’inizio del progetto è stabilito nel primo giorno successivo alla data di sottoscrizione del contratto di insediamento. I progetti dovranno concludersi al massimo entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del Contratto di insediamento, senza possibilità di proroga; nel caso di concessioni perfezionate in data successiva al 30/05/2019, i progetti dovranno in ogni caso concludersi ed essere rendicontati entro e non oltre il 30/06/2021.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Relativamente agli interventi per la realizzazione delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • spese di personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo in possesso di adeguata qualificazione e personale impiegato in attività di produzione nei limiti del 35% delle spese del personale di ricerca. Il personale impiegato in attività diverse da quelle descritte rientra tra le spese generali;
  • costi degli strumenti e delle attrezzature;
  • costi di ammortamento o di affitto dei fabbricati e dei terreni, nel limite massimo del 30% del costo totale di progetto. Le spese per i terreni non possono superare il 10% del costo totale di progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca; tali costi di sono ammessi nel limite complessivo massimo del 35% del costo totale di progetto;
  • spese generali supplementari da computare forfettariamente nel limite del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale;
  • altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, nel limite del 15% del costo totale di progetto.

B) Relativamente agli interventi destinati alla creazione di un nuovo insediamento o all‘ampliamento di uno stabilimento esistente, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali.

C) Relativamente agli interventi destinati alla creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto. L’importo massimo concedibile è così individuato:

A) Interventi per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • 50% delle spese complessive ammissibili per la ricerca industriale;
  • 25% delle spese complessive ammissibili per lo sviluppo sperimentale.

L’intensità di aiuto può essere aumentata fino ad un massimo dell’80% delle spese complessive ammissibili, ovvero:

  • del 10% per le Medie Imprese;
  • del 20% per le Piccole Imprese;
  • del 15% se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
  1. il progetto prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% dei costi ammissibili, o prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  2. i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

B) Interventi per la creazione di un nuovo stabilimento o ampliamento di uno esistente:

  • il 20% delle spese complessive ammissibili nel caso delle Piccole Imprese;
  • il 10% dei costi totali ammissibili nel caso delle Medie Imprese;
  • se gli investimenti sono collocati nelle aree dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo, l’intensità dell’aiuto può essere aumentata del 10% per le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

C) Interventi per creazione o ammodernamento di strutture di ricerca private:

  • il 50% dei costi ammissibili. L’intervento previsto è cumulabile con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato, con contributi a titolo di “de minimis” o con Fondi UE a gestione diretta, che non costituiscono Aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda può essere presentata in via continuativa fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Aprile 12, 2019
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FINALITÀ

La Regione Veneto sostiene le imprese artigiane, commerciali, del secondo e terzo settore che desiderano ampliare, trasformare, innovare la propria attività economica.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese artigiane, commerciali e di servizi, attive, con sede e/o unità operativa in Regione ed esercitanti la propria attività economica nei seguenti settori:

  • settore secondario e terziario: C, D, E, F, H, J, M72, A 01.61;
  • settore artigiano: tutti i codici Ateco 2007;
  • settore commerciale: E38, G, H52.29, H53.20, I56, J59, J60.10, J60.20, J62, K66, L68, M69, M70, M71, M73, M74.20, M74.30, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, R90.02, R92, R93, S95, S96.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili sono di due tipologie:

1. realizzazione di investimenti, ovvero:

  • investimenti immobiliari;
  • investimenti mobiliari;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • attività tecniche.

2. supporto finanziario, ovvero:

  • ricapitalizzazione aziendale;
  • riequilibrio finanziario aziendale;
  • consolidamento passività bancarie a breve;
  • altre iniziative di supporto finanziario (ex “misure antricrisi”).

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili inerenti la voce “realizzazione di investimenti” sono:

  • acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività;
  • acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività;
  • acquisto di impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware;
  • acquisto di arredi;
  • realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici;
  • acquisto di automezzi targati e natanti ad esclusivo uso aziendale;
  • registrazione e acquisto di diritti di brevetto;
  • sviluppo software, acquisto licenze software, riconoscimento di marchi di prodotto, acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate;
  • spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidati all’esterno, finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un finanziamento a fondo perduto del 100% per la “realizzazione degli investimenti” e per gli interventi di “supporto finanziario”.

L’importo minimo dell’intervento di “realizzazione di investimenti” è pari ad € 20.000,00, mentre quello massimo è pari ad € 1.500.000,00.

L’importo minimo dell’intervento di “supporto finanziario”, sotto intervento “ex misure anticrisi”, è pari ad € 10.000,00, mentre quello massimo è pari ad € 500.000,00. L’importo minimo per tutte le altre voci è pari ad € 20.000,00, mentre quello massimo è pari ad € 350.000,00.

TERMINE

Per il presente bando è prevista una procedura a sportello.

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