Notizie e Bandi

Ottobre 14, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Arezzo e Siena sviluppa la capacità di collaborazione tra imprese e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella provincia di Arezzo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto almeno una tecnologia dell’Elenco 1, con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2:

Elenco 1:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa;
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività;
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dall’emergenza sanitaria Covid-19;
  • connettività a Banda Ultralarga.

Elenco 2:

  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  • sistemi fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • tecnologie della Next Production Revolution;
  • programmi di digital marketing.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie;
  • acquisto di beni e servizi strumentali inclusi dispositivi funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti;
  • spese per l’abbattimento degli oneri, quali spese di istruttoria, relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione di progetti di innovazione digitale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (Voucher) nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 3.500,00.

Viene riconosciuta una premialità di € 250,00 alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione è cumulabile con aiuti in regime de minimis fino al massimale pertinente ed aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti.

TERMINE

Il bando ha chiuso per esaurimento risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Ottobre 14, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Arezzo e Siena promuove l’utilizzo di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi la sede legale o l’unità locale nella provincia di Siena.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto almeno una tecnologia dell’Elenco 1, con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2:

Elenco 1:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa;
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività;
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  • connettività a Banda Ultralarga.

Elenco 2:

  • sistemi di pagamento mobile o via Internet;
  • sistemi fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • tecnologie della Next Production Revolution;
  • programmi di digital marketing.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • servizi di consulenza o formazione relativi a una o più tecnologie;
  • acquisto di beni e servizi strumentali inclusi dispositivi funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti;
  • spese per l’abbattimento degli oneri, quali spese di istruttoria, relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione di progetti di innovazione digitale riferiti agli ambiti tecnologici di cui al paragrafo Interventi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (Voucher) nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 3.500,00.

Viene riconosciuta una premialità di € 250,00 alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione è cumulabile, per le stesse spese ammissibili, con aiuti in regime de minimis e aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti.

TERMINE

Il bando ha chiuso per esaurimento risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Ottobre 13, 2020
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La nuova Legge di Bilancio 2020 ed il Piano Transizione 4.0 contemplano una maggiore attenzione all’innovazione, agli investimenti green e per le attività di design e ideazione estetica.

Costituiranno l’asse portante di tutte le azioni e di tutte le opportunità di cui potranno beneficiare le imprese nel corso dell’anno.

È importante approfondire per capire come gli imprenditori, attraverso gli strumenti della Finanza Agevolata, possano sfruttare le occasioni di sviluppo e recupero degli investimenti per l’anno in corso.

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

La misura mira a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate sull’intero territorio italiano. Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili fino a 700.000 euro. Sono da considerarsi agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

Per investimenti in altri beni strumentali materiali (diversi da quelli ricompresi nell’allegato A), è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 6%, nel limite massimo di costi ammissibili fino a 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B, ovvero di entrata in funzione per gli altri beni. La misura è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

Si punta a stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e favorire i processi di transizione digitale, anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili, nel limite massimo di 3 milioni di euro. Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro. La misura è riconosciuta in misura pari al 10% delle spese agevolabili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Per quanto riguarda design e ideazione estetica è riconosciuto un incentivo in misura pari al 6% delle spese agevolabili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. La base di calcolo per il credito d’imposta deve essere considerata al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le medesime spese ammissibili.

“Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta”, precisa il MISE.

Credito d’imposta formazione 4.0

Il governo punta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi come oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Il credito d’imposta in percentuale delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione. In particolare, è riconosciuto in misura del:

  • 50% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 300.000 euro per le piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le grandi imprese.

La misura è aumentata per tutte le imprese al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati (come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017), fermo restando i limiti massimi annuali.

Sono ammissibili al credito d’imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili.

Crediamo che le misure previste dal Piano Transizione 4.0 possano rappresentare opportunità estremamente interessanti per le imprese, soprattutto le PMI, che necessitano di reperire le risorse finanziarie per l’innovazione e la crescita. Per questo motivo saremo presenti anche quest’anno al più grande appuntamento dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera: MECSPE 2020. Ti aspettiamo dal 29 al 31 ottobre alle Fiere di Parma, Padiglione 7 – Stand C97 per approfondire insieme ai consulenti di Valore Consulting quali possono essere le agevolazioni già disponibili proprio per la tua particolare realtà aziendale.

Continua a seguirci per capire qual è l’attuale situazione dell’Italia 4.0 e cosa ne pensano realmente gli imprenditori: dalle statistiche emergono conferme, ma anche sorprendenti spunti di riflessione.

>> Leggi gli articoli sulla storia di Industria 4.0:

C’era una volta Industria 4.0: le origini.

Industria 4.0: i primi passi in Italia.

Da Industria 4.0 ad Impresa 4.0: un cambio di paradigma.

Da Impresa 4.0 a Transizione 4.0: innovazione e sostenibilità.

Finanza agevolata consulenza bandi e normative Industria 4.0 con Valore Consulting a MECSPE 2020


Settembre 28, 2020
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Con la Legge di Bilancio 2017, approvata definitivamente dal Senato il 7 dicembre 2016, nasceva il Piano Nazionale Industria 4.0: per la prima volta nel nostro paese veniva formalizzato l’interesse per il concetto di “Industry 4.0” formulato alcuni anni prima in Germania.

L’obiettivo era mobilitare nel 2017 investimenti privati aggiuntivi per 10 miliardi, 11,3 miliardi di spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione con focus sulle tecnologie dell’Industria 4.0, più 2,6 miliardi di euro per gli investimenti privati early stage. Alla base del provvedimento un mix di incentivi fiscali, sostegno al venture capital, diffusione della banda ultra-larga, formazione dalle scuole all’università per favorire e incentivare le imprese ad aderire ed adeguarsi alla quarta rivoluzione industriale in atto.

Le direttrici di sviluppo del piano erano:

  • L’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività (big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine, cloud computing).
  • Analytics: necessità di ricavare valore dai dati raccolti.
  • Interazione tra uomo e macchina, che coinvolge ad esempio interfacce “touch” e realtà aumentata.
  • Passaggio dal digitale al “reale”, immagazzinamento ed utilizzo mirato dell’energia, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni (manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, interazioni machine-to-machine, nuove tecnologie)

Alla luce di queste premesse, le misure previste dal Piano erano inizialmente le seguenti:

  1. Iper e Super Ammortamento: provvedimento finalizzato a supportare ed incentivare le imprese che investivano in beni strumentali nuovi e beni materiali ed immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi.
  2. Nuova Sabatini: provvedimento finalizzato al sostegno delle imprese che richiedevano finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali (macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo) e tecnologie digitali (hardware e software).
  3. Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo: provvedimento il cui scopo era lo stimolo della spesa privata in ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti garantendo competitività nel futuro.
  4. Patent Box: un regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali, brevetti industriali, marchi registrati, disegni e modelli industriali, know how e software coperto da copyright.
  5. Misure a sostegno di Startup e PMI innovative: creazione di un quadro di riferimento dedicato a queste realtà per favorire la semplificazione amministrativa, l’accesso al mercato del lavoro, l’ottenimento di agevolazioni fiscali.
  6. Fondo di Garanzia: disposizione a sostegno della possibilità di accesso al credito da parte di imprese e professionisti.

Prendevano vita con il Piano Industria 4.0 anche i Digital Innovation Hub, centri territoriali a supporto delle PMI nella fase di trasformazione ed i Competence Center, realtà universitarie finalizzate ad intensificare le relazioni tra ricerca ed industria.

Il consuntivo al termine del primo anno dal varo del Piano delineava un bilancio incoraggiante, ma evidenziava al contempo alcune criticità.

Il mercato interno aveva sicuramente visto crescere gli ordinativi relativamente ai beni strumentali, come pure le spese in Ricerca & Sviluppo, erano stati effettuati gli investimenti pubblici previsti per infrastrutture e banda larga ed il Fondo di Garanzia aveva garantito importi crescenti.

Sul fronte delle criticità si osservava invece un’eccessiva focalizzazione su produzione manifatturiera e fabbrica, una visione incentrata più sugli aspetti tecnici e tecnologici senza un reale sguardo d’insieme sulla necessità di nuovi modelli integrati di business, mercati, processi e prodotti generata dall’interconnessione di industria e servizi.

Il Piano Industria 4.0 puntava quindi inizialmente sull’automazione dei processi produttivi (andata a beneficio soprattutto delle grandi aziende), trascurando l’integrazione tra ricerca, progettazione, produzione, servizi e consumi: si faceva strada la consapevolezza che un mutato e complesso ambiente, in cui si faceva sempre più labile il confine fra manifattura e servizi, prevedeva elementi di non linearità ed imprevedibilità che solo l’attenzione a competenze, formazione e mercato del lavoro potevano permettere di affrontare.

Alla luce dei risultati, nel settembre 2017, il ministro Calenda presentava la fase due del Piano Industria 4.0: l’anno 2018 avrebbe segnato una rimodulazione del Piano, un cambio di paradigma mirato a favorire le piccole e medie imprese invece delle grandi aziende.

Il Piano Industria 4.0 diventava Impresa 4.0.

Oggi è chiaro che è impossibile prescindere dalla conoscenza dei primi passi di Industria 4.0 in Italia per capire le reali implicazioni del nuovo Piano Transizione 4.0. La sperimentazione iniziale ha generato previsioni ottimistiche e criticità che nel tempo il Governo è stato tenuto ad affrontare con un occhio di riguardo alle aziende che, pioniere di Industria 4.0, avevano scommesso con i propri investimenti sul futuro dell’Italia.

Continua a seguirci per scoprire perché oggi non si può più parlare solo di Industria 4.0!

> Leggi l’articolo precedenteC’era una volta Industria 4.0: le origini.

Finanza agevolata consulenza bandi e normative Industria 4.0 con Valore Consulting a MECSPE 2020


Settembre 11, 2020
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FINALITÀ

Beni Strumentali o “Nuova Sabatini”, è un’agevolazione per tutte le imprese che vogliono rinnovare gli impianti, acquistare nuove attrezzature, investire in hardware, software e tecnologie digitali. L’obiettivo è facilitare l’accesso al credito delle imprese ed accrescere la competitività del sistema produttivo.

BENEFICIARI

Possono accedere alla misura le Micro, Piccole Medie Imprese operanti in tutti i settori, purché:

  • Regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza;
  • Non siano imprese definite “in difficoltà” (liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali);
  • Non operino nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K classificazione ATECO);
  • Abbiano sede operativa in Italia.

INTERVENTI

Gli investimenti, avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di accesso ai contributi, devono riguardare:

  • La creazione di una nuova unità produttiva;
  • L’ampliamento di un’unità produttiva esistente;
  • La diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • Il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente;
  • L’acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita.

Non sono ammissibili gli investimenti riguardanti gli acquisti di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

Al fine di favorire la transizione del sistema produttivo nazionale verso la manifattura digitale e di incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l’innovazione di processo e/o di prodotto, le MPMI possono accedere ai finanziamenti e ai contributi per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica
aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, quali gli investimenti in:

  • Big data
  • Cloud computing
  • Banda ultralarga
  • Cybersecurity
  • Robotica avanzata e meccatronica
  • Realtà aumentata
  • Manifattura 4D
  • Radio frequency identification (RFID)

Gli investimenti devono essere conclusi entro dodici mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Contributo in conto interessi pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento della durata di cinque anni, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso d’interesse del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

I finanziamenti, per il 2019 ed il 2020, devono avere importo compreso tra € 20.000,00 ed € 4.000.000,00, possono coprire fino al 100% degli investimenti ed essere assistiti dalla garanzia del Fondo centrale di garanzia fino all’80% dell’ammontare del prestito.

È innalzata del 30% la misura massima prevista per il contributo del MiSE per investimenti in tecnologie come big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecuriy, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).

Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione quando il finanziamento non abbia un importo superiore ad € 200.000,00.

TERMINE

Le domande possono essere presentate fino all’esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it


Maggio 20, 2020
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Bolzano promuove la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle MPMI, di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo. Nello specifico il bando risponde ai seguenti obiettivi:

  • sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0;
  • promuovere l’utilizzo di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
  • favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Bolzano;

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’introduzione di almeno una delle seguenti tecnologie all’interno della realtà aziendale:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  • connettività a banda ultralarga.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo pari o superiore ad € 3.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:

  • servizi di consulenza e/o formazione, relativi ad una o più tecnologie;
  • acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie elencate.

Tutte le spese possono essere fatturate e sotenute a partire dallo 01/01/2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un voucher (contributo a fondo perduto), pari al 70% delle spese ammissibili ed il cui valore massimo sarà pari ad € 10.000,00.

Alle imprese in possesso del rating legalità verrà riconosciuta una premialità di € 250,00.

L’agevolazione è cumulabile, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti in regime de minimis e con aiuti in esenzione, nel rispetto dei massimali previsti e con aiuti senza costi ammissibili.

INVESTIMENTO MINIMO IMPORTO CONTRIBUTO MASSIMO
€ 3.000,00 € 10.000,00

TERMINE

La domanda potrà essere presentata fino alle ore 21:00 del 30/06/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Dicembre 20, 2019
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FINALITÀ

L’obiettivo è sostenere le aziende che fanno investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, implementare l’accrescimento delle competenze nelle materie connesse alle tecnologie abilitanti ed il processo di transizione tecnologica e digitale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse, le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Rientrano in questa categoria anche i soggetti esercenti arti e professioni.

INTERVENTI

Alle imprese che a decorrere dallo 01/01/2020 e fino al 31/12/2020, ovvero entro il 30/06/2021a condizione che entro la data del 31/12/2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta.

I beni devono essere destinati ad apparati produttivi in Italia.

BENI MATERIALI STRUMENTALI ALL. A

Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti (All. A):

  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia, elettroerosione, processi elettrochimici;
  • macchine per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali o delle materie prime;
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
  • macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
  • macchine per il confezionamento e l’imballaggio;
  • macchine utensili di de-produzione e re-manufacturing per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita ;
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot;
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti e/o la funzionalizzazione delle superfici;
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;
  • macchine, strumenti e dispositivi per il carico/scarico, movimentazione, pesatura e/o il sorting automatico dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento pezzi;
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica;
  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità:

  • sistemi di misura a coordinate e non e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • altri sistemi di monitoraggio in-process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto e/o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro o micro e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale;
  • dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive;
  • sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti;
  • sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
  • strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi;
  • componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o fermare le attività’ di macchine e impianti.

Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0:

  • banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori;
  • sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/robotizzata interattiva il compito dell’operatore;
  • dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality;
  • interfacce uomo-macchina intelligenti che supportano l’operatore in termini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.

Quanto ai beneficiari che operano nel settore sanitario, rientrano nell All. A, in ragione delle specifiche caratteristiche tecnologiche e funzionali, i seguenti macchinari:

  • apparecchiature per la diagnostica per immagini;
  • apparecchiature per la radioterapia e la radiochirurgia;
  • robot;
  • sistemi automatizzati da laboratorio.

BENI IMMATERIALI CONNESSI AD INVESTIMENTI IN BENI MATERIALI «INDUSTRIA 4.0» (All. B):

  • Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e la ri- progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud, software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni, sia in contesti immersivi o solo visuali;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di artificial intelligence & machine learning che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici a garanzia della qualità del processo produttivo e del funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la produzione automatizzata e intelligente, caratterizzata da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilità;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà aumentata tramite wearable device;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscano meccanismi di efficienza energetica e di decentralizzazione in cui la produzione e/ o lo stoccaggio di energia possono essere anche demandate alla fabbrica;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization che, simulando virtualmente il nuovo ambiente e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali;
  • software relativi alla gestione della c.d. “cartella clinica elettronica”, per il settore sanitario;
  • software di sistema, per il settore sanitario.

In relazione agli investimenti di cui agli All. A ed All. B le imprese sono, inoltre, tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi sopra richiamati e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore ad € 300.000,00, l’onere documentale sopra descritto può essere adempiuto attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un credito d’imposta riconosciuto nelle seguenti percentuali:

  • macchinari innovativi di cui all’All.A, nella misura del 40% fino ad € 2.500.000,00;
  • macchinari innovativi di cui all’All.A, nella misura del 20% tra € 2.500.000,00 ed € 10.000.000,00;
  • beni di cui all’All.B, nella misura del 15%, fino ad € 700.000,00.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenuti in relazione all’utilizzo dei beni di cui al predetto All. B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione in 5 quote annuali di pari importo.

Dette quote sono ridotte a 3 nel caso di investimenti in beni di cui all’All.B.

Tutte tali quote decorrono dall’anno successivo a quello dell’intervenuta interconnessione dei beni. Nel caso in cui l’interconnessione dei beni di cui all’All.A avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in funzione è comunque possibile iniziare a fruire del credito d’imposta per il superammortamento.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito e alla base imponibile IRAP. Inoltre, non può formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all’interno del consolidato fiscale.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

TERMINE

Si potrà fruire del credito d’imposta a partire dallo 01/01/2020 e fino al 31/12/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 31, 2019
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FINALITÀ

Il Bando sostiene l’artigianato innovativo ovvero attività artigianali finalizzate ad innovare usi, materiali e prodotti con il contributo di attività di design, creatività e/o nuovi strumenti informatici.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese singole o associate, iscritte alla CCIAA, sezione artigianato, con sede legale e/o unità operativa nel territorio del GAL Barbagia e
che operano nei settori della lavorazione del legno e del metallo, l’artigianato artistico e quello relativo alle maschere e ai gioielli, lavorazioni di sartoria, confezioni, pelletteria e calzature.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • sede legale e/o unità operativa nel territorio di uno dei seguenti Comuni del Gal Barbagia: Fonni, Mamoiada, Oliena, Orani, Orgosolo, Orotelli, Ottana;
  • attivi;
  • non esercitare attività agricola sulla base dei codici ATECO riportati nella partita IVA;
  • iscritte all’Anagrafe delle aziende agricole e avere il fascicolo aziendale aggiornato;
  • iscrizione all’albo delle imprese artigiane presso la CCIAA;
  • essere una Micro o Piccola Impresa non agricola già attiva, ovvero:
  1. un’impresa non agricola che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro o essere una piccola impresa non agricola;
  2. un’impresa non agricola che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

  • investimenti per l’innovazione delle lavorazioni del legno e del metallo e l’artigianato artistico con l’ausilio di programmi informatici e applicazioni innovative;
  • investimenti per l’innovazione delle lavorazioni di sartoria, confezioni, pelletteria e calzature tramite software, programmi informatici innovativi e macchinari;
  • investimenti per l’inserimento di caratteri innovativi nelle produzioni come programmi informatici, applicativi, hardware, attrezzature per la modellazione e l’elaborazione preliminare 3D dei manufatti artigianali;
  • investimenti per la promozione della commercializzazione dei manufatti su piattaforme digitali di e-commerce, con sbocchi di mercato sovra locali e globali.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di sostegno.

Il progetto deve concludersi entro 12 mesi dalla comunicazione di concessione del contributo, con la possibilità di chiedere una sola e motivata proroga fino a un massimo di 6 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese si intendono eleggibili se sostenute successivamente alla concessione del sostegno.

Le spese ammissibili devono avere ad oggetto:

  • costruzione o miglioramento di beni immobili;
  • acquisto di nuovi macchinari, attrezzature fino a copertura del valore di mercato del bene;
  • spese generali collegate alle spese di cui ai due punti precedenti ed in percentuale non superiore al 10% delle spese ammissibili.

Le tipologie di spese generali ammissibili sono le seguenti:

  • progettazione e direzione lavori;
  • consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica inclusi gli studi di fattibilità;
  • consulenza tecnica;
  • acquisizione o sviluppo di programmi informatici.

Nello specifico:

1. Adeguamento e miglioramento di beni immobili necessari allo svolgimento dell’attività come di seguito dettagliato:

  • recupero o ristrutturazione di un edificio per il quale le spese dell’intervento di recupero siano superiori al 50% del valore stimato del nuovo edificio;
  • ristrutturazione di un edificio che comporti un risparmio energetico o una riduzione delle emissioni nocive nell’atmosfera pari ad almeno il 15%;
  • realizzazione di lavori edili di adeguamento di fabbricati necessari all’installazione di nuovi macchinari;
  • realizzazione di lavori edili funzionali all’installazione di nuovi impianti tecnologici, strutture di servizio e dotazioni precedentemente non esistenti;
  • ampliamenti a nuovo delle strutture esistenti funzionali e coerenti alle attività produttive aziendali;
  • costruzione o ristrutturazione di fabbricati che consentano un aumento di oltre il 25% della capacità di produzione, stoccaggio e lavorazione dei prodotti;
  • costruzione e ristrutturazione di fabbricati che consentano la modifica sostanziale della natura della produzione, consistente in prodotti merceologicamente diversi da quelli ottenuti nella fase precedente l’investimento, che consentano di modificare le tecnologie adottate.

2. Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature fino a copertura del valore di mercato del bene, come di seguito dettagliato:

  • acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature di recente introduzione che ne sostituisce un’altra di pari funzioni con almeno 10 anni di età;
  • acquisto di macchinari, impianti o attrezzature che consentano la modifica sostanziale della natura della produzione, consistente in prodotti merceologicamente diversi da quelli ottenuti nella fase precedente l’investimento, che consentano di modificare le tecnologie adottate, compresi i nuovi adattamenti o le dotazioni per la sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • acquisto di macchine a controllo numerico (beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti).

3. Spese generali collegate alle spese di cui ai precedenti due punti ed in percentuale non superiore al 10% delle spese ammissibili quali:

  • progettazione e direzione dei lavori;
  • compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica inclusi gli studi di fattibilità;
  • spese per consulenza tecnica;

4. Investimenti immateriali come di seguito dettagliato:

  • acquisizione di programmi informatici;
  • siti web;
  • altre soluzioni informatiche che consentano la vendita on line;
  • piattaforme tecnologiche per l’in-store customer experience che consentano una personalizzazione dei prodotti in base alle esigenze del consumatore;
  • acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali;
  • software CAD-CAM, software di modellazione-progettazione 3D.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale pari al 60% della spesa ammissibile.

Il contributo massimo concedibile è pari a € 35.000,00. È prevista l’erogazione di un anticipo del 50% sul contributo ammesso.

TERMINE

La domanda può essere presentata entro il 13/01/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Giugno 24, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Cosenza promuove due Misure, A e B, che rispondono ai seguenti obiettivi:

  • sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie i4.0, attraverso la realizzazione di progetti in grado di mettere in luce i vantaggi ottenibili attraverso il nuovo paradigma tecnologico e produttivo;
  • promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0;
  • stimolare la domanda di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie i4.0.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese attive, iscritte alla CCIAA Cosenza, con sede legale e/o unità operativa in provincia di Cosenza.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili si suddividono in due misure di innovazione tecnologica i4.0:

  • Misura AProgetti condivisi da più imprese;
  • Misura BProgetti condivisi da singole imprese.

Gli ambiti di innovazione digitale sono:

  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa dell’ambiente reale e nell’ambiente reale (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D)
  • simulazione
  • integrazione verticale e orizzontale
  • Industrial Internet e IoT
  • cloud
  • cybersicurezza e business continuity
  • big data e analytics
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di “azzeramento di magazzino” e di “just in time”)
  • software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa, impresa-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali, ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode)
  • sistemi di e-commerce
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet e fintech
  • sistemi EDI, electronic data interchange
  • geolocalizzazione
  • tecnologie per l’in-store customer experience
  • System integration applicata all’automazione dei processi.

Misura A – Gli interventi ammissibili devono riguardare da 3 a 20 imprese, le quali condividono gli obiettivi del progetto come la tipologia di tecnologie I 4.0 impiegate, le modalità di erogazione ed accesso ai servizi di consulenza previsti dal progetto, la creazione di servizi innovativi o di sistemi o strumenti comuni, l’efficienza e l’integrazione di filiere produttive o di servizio in tutti i settori economici, ulteriori finalità individuate dalle imprese relative all’impiego delle tecnologie sopra elencate.

Misura B – Gli interventi ammissibili devono riguardare l’acquisto di beni e servizi strumentali e per consulenza e/o formazione focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia Impresa 4.0.

SPESE AMMISSIBILI

Sia per la Misura A che per la Misura B sono ammissibili le spese per:

  • acquisto di beni e servizi strumentali, nel limite massimo del 50% delle spese complessive ammissibili, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti.
  • servizi di consulenza e/o formazione relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste. Tali spese devono rappresentare almeno il 50% delle spese complessive ammissibili;

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher, che avranno un importo unitario massimo di € 10.000,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese complessive ammissibili.

L’importo minimo d’investimento è pari ad € 5.000,00.

Per entrambe le misure è riconosciuta una premialità di € 250,00 alle imprese in possesso del rating di legalità.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 21:00 del 15/07/2019.

Per la Misura A è prevista una procedura valutativa a graduatoria, secondo il punteggio assegnato al progetto;

Per la Misura B è prevista una procedura valutativa a sportello, secondo l‘ordine cronologico di presentazione della domanda.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Giugno 11, 2019
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FINALITÀ

La Regione Veneto valorizza i settori della produzione del sistema manifatturiero e dell’artigianato dei servizi, promuovendo interventi di sviluppo d’impresa.

L’azione sostiene la creazione di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi anche per quanto riguarda il settore manifatturiero.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, dei settori manifatturiero e dell’artigianato di servizi e loro consorzi e cooperative con i seguenti requisiti:

  • regolarmente iscritte come “attive” al Registro delle Imprese, istituito presso la CCIAA competente per territorio, da più di 12 mesi. In caso di impresa artigiana deve risultare iscritta all’Albo delle imprese artigiane;
  • attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario nei settori indicati nell’Allegato C del Bando;
  • unità operativa in cui realizza il progetto imprenditoriale in Veneto;
  • non essere iscritta nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start-up innovative.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’introduzione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, l’ammodernamento di macchinari e di impianti e l’accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.

Il progetto deve essere concluso e operativo entro il termine perentorio del 4 maggio 2021.

L’intervento si considera concluso e operativo quando:

  • le attività sono state realizzate;
  • le spese sono state sostenute;
  • l’obiettivo per cui è stato ammesso a finanziamento è stato realizzato.

Non sono ammissibili i progetti portati materialmente a termine o attuati prima della presentazione della domanda.

Per gli investimenti materiali è necessario che l’intervento comporti l’invarianza o il miglioramento, per unità di prodotto o per servizio offerto, delle prestazioni ambientali nell’area interessata (invarianza o diminuzione dei consumi energetici, idrici e di materie prime, assenza di nuove fonti di emissioni aeriformi, idriche, sonore, luminose, rifiuti etc.).

I progetti che comportano investimenti produttivi sono vincolati all’obbligo del mantenimento degli stessi per i tre anni successivi alla data di erogazione del contributo.

L’intervento deve avere un valore pari o superiore ad € 60.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto o all’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario di beni tangibili e intangibili e per il sostegno all’accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale rientranti nelle seguenti voci:

  1. macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale nuovi di fabbrica, comprese anche le spese di trasporto e installazione. Rientrano nella voce macchinari, purché di categoria ambientale Euro 6 e immatricolati per uso proprio, gli autoveicoli per uso speciale e i mezzi d’opera;
  2. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive dell’impresa, brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi, nel limite del 50% delle spese di cui al punto 1. ed entro il limite massimo di € 100.000,00;
  3. consulenze specialistiche relativamente a servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, pagamenti, gestione interna ed esterna (clienti, fornitori, progettisti, rivenditori, ecc.), gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori; implementazione di percorsi di eco-innovazione e di eco-design, limitatamente alle analisi di prodotti,  processi e servizi offerti dal punto di vista delle caratteristiche ambientali (Valutazione del ciclo di vita – LCA); servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a progetti di sviluppo aziendale che possono prevedere anche la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete, nel limite del 20% delle spese di cui al punto 1.; è ammissibile una sola consulenza per tipologia entro il limite di € 5.000,00;
  4. spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da soggetti esteri, delle certificazioni di sistemi di gestione e processi di valutazione (lifecycle-assessment) in conformità alle norme UNI EN ISO 14001:2004 e/o del Sistema di Gestione Ambientale secondo il Regolamento EMAS III, UNI ISO 14040:2006 e UNI ISO 14044:2006;
  5. premi versati per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, relative alla fideiussione, nel limite del 10% delle spese di cui al punto 1.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile nel limite massimo di:

  • € 150.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari o superiore ad € 500.000,00;
  • € 18.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari ad € 60.000,00.

Le agevolazioni sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento.

TERMINE

La domanda può essere presentata a valere su una delle due seguenti voci:

  • A“Industria 4.0” – Interventi per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale rispondenti al modello c.d. “Industria 4.0” – dalle ore 10:00 del 09/07/2019 alle ore 17:00 del 16/07/2019;
  • B – Interventi che non prevedono spese ammissibili di cui sopra – dalle ore 10:00 del 18/07/2019 alle ore 17:00 del 25/07/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

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