Notizie e Bandi

Novembre 5, 2020
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FINALITÀ

La Regione Lombardia favorisce progetti di ricerca, sviluppo e innovazione in grado di garantire ricadute positive sul sistema territoriale lombardo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole e medie imprese aventi sede operativa attiva in Lombardia e i liberi professionisti in forma singola.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono comportare attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione a favore di PMI.

Ciascun progetto deve:

  • far riferimento ad una delle seguenti aree macro‐tematiche: aerospazio, agroalimentare, eco‐industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile, individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione ‐ S3″;
  • essere finalizzato all’innovazione di prodotto e di processo coerente con l’oggetto sociale e la classificazione di attività produttiva del richiedente.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. personale ovvero ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario, fino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili;
  2. costi di ammortamento relativi ad impianti, macchinari e attrezzature;
  3. ricerca contrattuale, competenze tecniche e brevetti, nonché servizi di consulenza ed equivalenti;
  4. materiali connessi alla realizzazione del progetto;
  5. spese generali forfettarie addizionali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento a medio‐lungo termine che può concorrere sino al 100% della spesa ammissibile, nel rispetto di un’intensità di aiuto massima complessiva, determinata in ESL, pari al 35%, e in ogni caso non superiore ad € 1.000.000,00.

Tale intensità è valida con riferimento alle seguenti attività di Progetto:

  • ricerca industriale – 35%;
  • sviluppo sperimentale – 35% (25%+10% maggiorazione per le PMI);
  • innovazione a favore di PMI – 35%.

La durata del Finanziamento è compresa tra i 3 ed i 7 anni.

TERMINE

Le domande potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Agosto 26, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA del Sud Est Sicilia promuove l‘orientamento al lavoro, anche attraverso il collegamento scuola-lavoro e università-lavoro, oltre che al sostegno della formazione e della certificazione delle competenze.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi la sede legale e/o l’unità locale iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA del Sud Est Sicilia.

Quanto ai destinatari finali della Misura, ovvero i lavoratori, questi non devono essere stati o venire riassunti dallo stesso datore di lavoro nei 6 mesi successivi al licenziamento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l‘inserimento in azienda di risorse umane funzionali al rilancio produttivo, nei seguenti ambiti:

A. Progetti per l’inserimento di figure professionali nei settori in emergenza di rilievo territoriale colpiti in modo particolare dall’emergenza Covid-19:

  • contributi per tirocini extracurriculari della durata di almeno 3 mesi;
  • contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato/indeterminato volti a sostenere le imprese e i lavoratori maggiormente colpiti dall’emergenza.

B. Progetti per l’inserimento di figure professionali con l’obiettivo di innovare l’organizzazione d’impresa e del lavoro:

  • contributi per tirocini extracurriculari della durata di almeno 3 mesi;
  • contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato/indeterminato con l’obiettivo di innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali attraverso l’inserimento di nuove competenze e nuove figure per l’innovazione (es. export manager, digital manager).

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • tirocini extracurriculari;
  • contratti di apprendistato;
  • assunzioni a tempo determinato o indeterminato.

Sono ammissibili le spese sostenute dal 31/01/2020 e fino al 120° giorno successivo alla data della comunicazione all’impresa del provvedimento di concessione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (Voucher) nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di:

  • € 5.000,00, per l’inserimento di figure professionali con contratti a tempo indeterminato o con contratti di apprendistato di 2° livello;
  • € 3.000,00, per l’inserimento di figure professionali con contratti a tempo determinato o con contratti di apprendistato di 1° e 3° livello;
  • € 1.500,00, per tirocini extracurriculari della durata di almeno 3 mesi.

La domanda di contributo potrà riguardare fino ad un massimo di 3 unità.

Viene riconosciuta una premialità di € 250,00 alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione è cumulabile, per le stesse spese ammissibili, con aiuti in regime de minims, aiuti in esenzione e aiuti concessi ai sensi del Quadro temporaneo.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 21:00 del 31/10/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Giugno 18, 2020
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FINALITÀ

Il Bando sostiene le imprese che hanno subito gli effetti dell’emergenza COVID-19 attraverso un sostegno al pagamento dei salari dei dipendenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, nonché i liberi professionisti, il cui fatturato relativo all’anno 2019 sia stato superiore ad € 150.000,00.

I beneficiari devono avere la sede operativa o l’unità produttiva locale nel territorio della Regione Calabria, essere regolarmente iscritte nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente e non risultare imprese in difficoltà alla data del 31/12/2019.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la richiesta del contributo per pagare i salari dei dipendenti ed evitare licenziamenti.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili i costi salariali, ovvero l’importo totale pagabile dal beneficiario in relazione ai posti di lavoro interessati, comprendente la retribuzione lorda prima delle imposte e i contributi obbligatori, quali gli oneri previdenziali e i contributi assistenziali per figli e familiari durante un periodo di tempo definito.

Per le imprese con più sedi operative, si farà riferimento, ai soli costi salariali del personale che prestava attività lavorativa nelle unità produttive o unità operative ubicate nel territorio della Regione Calabria.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo a fondo perduto che verrà calcolato tenendo conto del numero medio di ULA dell’impresa nell’esercizio 2019.

L’intensità dell’agevolazione non potrà superare il 60% dei costi salariali lordi riferiti a quattro mesi a partire da aprile 2020.

Il massimale di aiuto concedibile è riportato nella tabella in calce al paragrafo.

CLASSE DI ULA NUMERO DI MENSILITA’ CUI L’AGEVOLAZIONE E’ APPLICABILE INTENSITA’ MASSIMA AGEVOLAZIONE MASSIMALE AGEVOLAZIONE CONCEDIBILE
Fino ad 1 ULA 4 60% € 2.500,00
Da 2 a 5 ULA 4 60% € 5.000,00
Da 6 a 9 ULA 4 60% € 9.000,00
Da 10 a 19 ULA 4 60% € 12.000,00
Oltre 20 ULA 4 60% € 15.000,00

TERMINE

La domanda dovrà essere presentata secondo le seguenti modalità:

  • FASE 1: Le domande potranno essere inserite dalle ore 10:00 del 22/06 alle ore 18:00 del 29/06/2020;
  • FASE 2: le domande potranno essere inviate il 30/06/2020, dalle ore 10:00 alle ore 18:00;
  • FASE 3: dalle ore 10:00 dello 01/07 alle ore 18:00 del 03/07/2020 alle domande potranno essere inclusi gli allegati richiesti dall’Avviso.

Giugno 16, 2020
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FINALITÀ

L’avviso mette a disposizione contributi per i datori di lavoro privati al fine di favorire l’occupazione di donne disoccupate over 30, giovani laureati/dottori di ricerca, lavoratori licenziati a partire dallo 01/01/2008, lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali, soggetti disoccupati over 55, persone con disabilità e soggetti svantaggiati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono i datori di lavoro privati (imprese, enti, associazioni, liberi professionisti e tutti i datori di lavoro privati con esclusione delle persone fisiche).

Le imprese e le società tra professionisti dovranno essere iscritte presso il registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente mentre i liberi professionisti dovranno risultare iscritti al relativo albo, elenco, ordine o collegio professionale, ove obbligatorio per legge.

Le richieste di contributo possono essere presentate da datori di lavoro privati che hanno la sede legale o unità operative destinatarie delle assunzioni localizzate:

  • per “Donne disoccupate over 30”, “Persone con disabilità” e “Lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali”, in qualsiasi Comune del territorio toscano.
  • per “Lavoratori licenziati a partire dal 01/01/2008”, “Soggetti disoccupati over 55”, “Soggetti svantaggiati” e “Giovani laureati/dottori di ricerca”, nelle aree di crisi complessa e non complessa regionale e nelle aree interne.

I destinatari del presente avviso, che vengono assunti a partire dallo 01/01/2020 sono:

  1. donne assunte a tempo indeterminato, che abbiano compiuto il 30° anno di età;
  2. persone con disabilità assunte a tempo indeterminato o determinato con un contratto della durata di almeno 12 mesi, iscritte negli appositi elenchi del collocamento mirato;
  3. lavoratori licenziati dallo 01/01/2008 (ad eccezione dei licenziati per giusta causa);
  4. lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali di particolare rilevanza;
  5. soggetti assunti a tempo indeterminato che al momento dell’assunzione abbiano compiuto il 55° anno di età;
  6. soggetti svantaggiati assunti a tempo indeterminato;
  7. giovani laureati/dottori di ricerca, di età non superiore ai 35 anni (40 anni per gli appartenenti alle categorie di disabili) assunti con mansioni di elevata complessità.

INTERVENTI

Il rapporto di lavoro per il quale il beneficiario richiede il contributo deve:

  • essere instaurato dallo 01/01/2020 al 31/12/2020;
  • non essere instaurato in adempimento di un obbligo preesistente stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, con esclusione delle assunzioni relative alle “Persone con disabilità”;
  • rispettare il diritto di precedenza, stabilito dalla normativa di riferimento, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • non riguardare lavoratori per i quali il datore di lavoro richiedente abbia già beneficiato di contributi a sostegno dell’occupazione;
  • non riguardare lavoratori per i quali l’impresa richiedente beneficia del mantenimento dell’incentivo occupazionale, in virtù della possibilità di sostituzione del lavoratore a seguito della cessazione anticipata del rapporto di lavoro incentivato;
  • essere riferito ad un contratto di lavoro full time, come stabilito dal C.C.N.L. della categoria di riferimento, o part time;
  • non essere costituito nella forma del contratto di apprendistato o di lavoro domestico;
  • riguardare lavoratori per i quali non si sia verificata nei 6 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato da uno dei seguenti eventi:
  1. dalla stessa impresa/datore di lavoro che richiede il contributo;
  2. da un datore di lavoro che presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assumi;
  3. da imprese comunque riconducibili, in rapporto al datore di lavoro che richiede il contributo, alla fattispecie di impresa unica;
  4. da società controllate o collegate con il datore di lavoro richiedente il contributo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo la cui intensità è distinta secondo la categoria di persona assunta e la tipologia contrattuale, fino ad un massimo di 10.000,00 euro.

I contributi possono essere cumulati con eventuali ulteriori misure di livello nazionale, regionale o di altre Amministrazioni pubbliche, purché tali misure non lo escludano espressamente.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 15/01/2021.


Maggio 20, 2020
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FINALITÀ

La Regione Lombardia, mediante Finlombarda Spa, risponde al fabbisogno di capitale circolante delle imprese connesso all’espansione commerciale mediante l’erogazione di finanziamenti chirografari.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

A) Micro, Piccole e Medie Imprese e MIDCAP in possesso dei seguenti requisiti:

  • singole e in qualunque forma costituite, ivi comprese le imprese artigiane;
  • sede operativa in Lombardia;
  • iscritte al registro delle imprese;
  • operative da almeno 24 mesi;
  • media dei ricavi tipici pari ad almeno € 72.000,00;
  • esercitanti la propria attività economica in uno dei seguenti settori: C, J60, J62, J63, M69, M70, M71, M72, M73, M74, N78, N79, N81, N82, H49, H52, S.96.01.10, F, G45, G.46, G46.2, G46.3, G46.4, G46.5, G46.6, G46.7, G.47.2, G.47.3, G.47.4, G.47.5, G 47.6, G.47.7, I55, I56, Q88, Q.88.91.

B) Liberi professionisti aventi i seguenti requisiti:

  • hanno avviato l’attività professionale da almeno 24 mesi;
  • hanno eletto a luogo di esercizio dell’attività uno dei Comuni della Regione Lombardia;
  • iscritti all’Albo professionale del territorio della Regione Lombardia;
  • esercitano l’attività economica in uno dei settori di cui alla lettera M del codice ATECO 2007;
  • media dei ricavi tipici pari ad almeno € 72.000,00.

C) Studi associati aventi i seguenti requisiti:

  • hanno avviato l’attività professionale da almeno 24 mesi;
  • hanno eletto a luogo di esercizio dell’attività uno dei Comuni della Regione Lombardia;
  • tutti i soci sono iscritti all’Albo professionale del relativo ordine o collegio professionale;
  • esercitano l’attività economica in uno dei settori di cui alla lettera M del codice ATECO 2007;
  • media dei ricavi tipici pari ad almeno € 72.000,00.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la richiesta di un finanziamento e di un contributo in conto interessi.

Il beneficiario può presentare più domande a valere sul presente Avviso.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la duplice forma di un finanziamento e di un contributo in conto interessi.

Il finanziamento presenta le seguenti caratteristiche:

  • rimborso amortizing, rata semestrale a quota capitale costante e senza preammortamento;
  • l’ammontare di ogni singolo finanziamento viene determinato tenendo conto delle seguenti condizioni:
  1. il singolo finanziamento richiesto non potrà superare il 15% della media dei ricavi tipici risultanti dagli ultimi 2 esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda;
  2. per i beneficiari tenuti al deposito del bilancio d’esercizio, il finanziamento richiesto dovrà essere minore o uguale alla differenza media tra attivo circolante e disponibilità liquide risultanti dagli ultimi 2 esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda;
  3. la sommatoria tra l’ammontare degli eventuali finanziamenti precedentemente deliberati e quello richiesto per singolo beneficiario deve essere ricompresa entro i seguenti limiti:

MPMI: tra € 18.000,00 ed € 750.000,00;

MID CAP: tra € 18.000,00 ed € 1.500.000,00;

liberi professionisti, studi associati e imprese appartenenti al codice Ateco J60: tra € 18.000,00 ed € 200.000,00.

  • ciascun finanziamento avrà la durata di 24 o di 36 mesi, oltre il preammortamento tecnico;
  • non è richiesta alcuna garanzia di natura reale. A garanzia di qualsiasi obbligazione pecuniaria derivante o comunque connessa al finanziamento nei confronti della banca convenzionata, anche nell’interesse di Finlombarda, potranno essere richieste, per l’intero importo (quota Finlombarda e quota banca convenzionata):
  1. garanzie personali;
  2. garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia.

I finanziamenti con un importo massimo pari ad € 150.000,00 potranno essere assistiti, per la sola quota di Finlombarda, dalla Garanzia CDP.

Un contributo in conto interessi a parziale copertura degli oneri connessi al finanziamento, a valere sul fondo in conto interessi, nella misura pari a 300 basis points in termini di minore onerosità del finanziamento e, comunque, in misura tale da non superare il tasso definito per il finanziamento sottostante.

TERMINE

La misura in oggetto ha chiuso per esaurimento risorse ed è in attesa di rifinanziamento.


Marzo 26, 2020
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FINALITÀ

La Regione Lazio promuove modelli innovativi di organizzazione del lavoro per incrementare la produttività aziendale e il benessere di lavoratori delle imprese del proprio territorio e ad agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, eliminando il vincolo del luogo ove deve essere svolta la prestazione e lasciando libertà di scelta al lavoratore.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualunque dimensione ed in qualsiasi forma costituite, ed i liberi professionisti, con sede legale e/o unità operativa nella Regione ed in possesso dei seguenti requisiti:

  • attive e regolarmente iscritte alla Camera di Commercio di competenza;
  • se liberi professionisti, in possesso di partita IVA;
  • numero di dipendenti almeno pari a 2;
  • non sono già in possesso di un piano di smart working regolamentato o del relativo accordo aziendale;
  • in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva;
  • ottemperante o non assoggettabile agli obblighi di assunzione ai sensi della vigente disciplina in materia categorie protette;
  • non esercitano la propria attività economia in uno dei seguenti settori: pesca e acquacoltura, produzione primaria dei prodotti agricoli, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

È consentita la presentazione di proposte nella forma di ATI o ATS con uno o più operatori accreditati della formazione professionale, a condizione che l’impresa svolga il ruolo di capofila dell’ATS/ATI e sia il principale attore del progetto.

I destinatari dell’intervento sono lavoratori e lavoratrici dipendenti dei beneficiari, ricompresi nelle seguenti tipologie contrattuali:

  • contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o a tempo determinato (in entrambi i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale);
  • contratto di apprendistato;
  • soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili).

Si specifica che, alla luce delle recenti disposizioni del Governo (DPCM del 1 marzo 2020, confermato con i DPCM del 4 marzo e dell’11 marzo) che sono intervenute sulle modalità di accesso allo smart working, il possesso da parte dell’impresa di un piano di smart working regolamentato o del relativo accordo aziendale adottato prima dell’emergenza COVID-19 (coronavirus) o l’attivazione da parte dell’impresa della procedura telematica semplificata per l’accesso allo smart working, prevista dai DPCM richiamati, non costituiscono cause di esclusione per la partecipazione alla presente Misura.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in uno dei seguenti ambiti:

  • Azione A: servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale;
  • Azione B: acquisto di strumenti tecnologici funzionali all’attuazione del piano di smart working.

Azione A

Il supporto all’adozione del Piano di Smart Working (incluso il regolamento aziendale e documentazione utile alla regolazione dello Smart Working) in base alle caratteristiche specifiche dell’impresa richiedente l’agevolazione, comprende le seguenti attività:

  • Attività preliminari all’adozione del piano di Smart Working. Riguardano la definizione della policy aziendale sullo smart working e delle procedure idonee a introdurre la modalità di lavoro smart. Nello specifico, si prevede:
  1. analisi organizzativa e dei processi interni aziendali;
  2. individuazione delle tecnologie digitali più idonee per lo smart working (es. strutturazione di processi di dematerializzazione, realizzazione di strumenti di social collaboration, utilizzo di devices, ecc.);
  3. consulenza giuslavoristica per garantire il rispetto delle normative vigenti;
  4. supporto per la stesura del piano di smart working e la redazione dell’accordo aziendale, corredato della modulistica necessaria. Non vi rientra l’attività di ridefinizione degli spazi di lavoro aziendali (lay-out fisici).
  • Attività di formazione rivolta al personale interessato dallo Smart Working. L’attività di formazione può essere realizzata dagli stessi beneficiari che si candidano per la realizzazione di attività di formazione e direttamente destinata ai propri dipendenti o può essere erogata da un organismo accreditato dalla Regione. L’attività formativa riguarda sia il management aziendale – per ciò che riguarda l’accompagnamento verso il recepimento di modelli organizzativi e di governance flessibili – sia i lavoratori che ricorrono allo smart working, operando così in assenza di vincoli orari o logistici e con l’utilizzo di differenziati strumenti tecnologici. Al personale interessato dallo Smart Working, quindi, occorre assicurare le giuste conoscenze e competenze, in ordine anche alla sicurezza in caso di infortuni e malattie professionali. Ogni azione formativa deve:
  1. essere dedicata esclusivamente ai dipendenti del beneficiario;
  2. prevedere un massimo di 10 partecipanti;
  3. avere una durata minima di 16 ore. Ai fini del riconoscimento integrale della spesa, la percentuale media di partecipazione dovrà essere superiore all’80% delle ore di formazione previste, o, comunque, non meno del 70%, in caso di parere favorevole del Collegio dei formatori. La prima tabella di questo paragrafo illustra il numero massimo di ore ammissibili al finanziamento.
  • Avvio e monitoraggio di un progetto pilota. L’obiettivo è supportare il beneficiario nella sperimentazione del piano di smart working, anche con un numero ridotto di dipendenti o appartenenti ad una sola unità produttiva. L’attività di monitoraggio ha l’obiettivo di verificare l’andamento del piano di smart working progettato, valutandone l’opportunità di perfezionamento e d’implementazione a regime. Il progetto sperimentale deve avere una durata minima di 5 mesi e dovrà coinvolgere un numero minimo di dipendenti, secondo i parametri riportati nella seconda tabella del presente paragrafo.

Azione B

L’azione riguarda il supporto all’attuazione del piano di smart working, attraverso l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica.

Le azioni dovranno essere realizzate entro 9 mesi dalla data della comunicazione di avvio attività.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

NUMERO DI DIPENDENTI NUMERO MASSIMO DI ORE DI FORMAZIONE AMMISSIBILI AL FINANZIAMENTO
Da 2 a 10 dipendenti 24
Da 11 a 20 dipendenti 32
Da 21 a 30 dipendenti 48
Oltre 30 dipendenti 64
NUMERO DIPENDENTI DEL BENEFICIARIO NUMERO MINIMO DI DIPENDENTI DA COINVOLGERE NEL PROGETTO PILOTA
Da 2 a 6 dipendenti 1
Da 7 a 10 dipendenti 2
Da 11 a 16 dipendenti 3
Oltre i 16 dipendenti n. calcolato percentuale del 20% con arrotondamento con eccesso all’unità successiva

SPESE AMMISSIBILI

Azione A

Il costo complessivo è il risultato della somma dei costi diretti previsti per le risorse umane impegnate nell’attuazione e gestione degli interventi previsti, più il 40% di tali costi a copertura di tutti gli altri costi ammissibili necessari per la realizzazione dell’operazione.

Le spese di coordinamento, direzione del progetto, segreteria organizzativa, monitoraggio e valutazione, non possono essere complessivamente superiori al 20% del totale delle spese dirette di personale. L’attività di tutoraggio dovrà essere prevista per un monte ore complessivo per un numero massimo di ore corrispondenti a quelle dell’attività formativa.

Azione B

Le spese ammissibili dovranno essere inerenti esclusivamente alle seguenti voci:

  • componenti hardware, nello specifico:
  1. notebook;
  2. smartphone;
  3. accessori.
  • componenti software

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione è pari agli importi indicati nella sottostante tabella, distinti per tipologia di azione, e varia in relazione al numero totale di dipendenti delle sedi operative/unità produttive localizzate sul territorio di Regione Lazio.

NUMERO DIPENDENTI IMPORTO TOTALE DEL CONTRIBUTO DI CUI: IMPORTO PER AZIONE A DI CUI: IMPORTO PER AZIONE B
Da 2 a 10 dipendenti € 7.500,00 € 5.000,00 € 2.500,00
Da 11 a 20 dipendenti € 10.500,00 € 7.000,00 € 3.500,00
Da 21 a 30 dipendenti € 15.000,00 € 10.000,00 € 5.000,00
Oltre 30 dipendenti € 22.500,00 € 15.000,00 € 7.500,00

TERMINE

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento delle risorse.


Ottobre 22, 2019
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FINALITÀ

Gli interventi sono finalizzati a favorire l’avviamento di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo e di neoimprese al fine di aumentare le possibilità di impiego nelle “Aree rurali con problemi di sviluppo” e nelle “Aree rurali intermedie”, contribuendo positivamente ai processi di innovazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

A. Persone Fisiche che intendono costituire Micro o Piccola Impresa Extra-Agricola esclusivamente sotto forma di impresa individuale;

B. Imprese Individuali, le Società (di persone, di capitale, cooperative), soggetti che esercitano la libera professione (purché in forma individuale) e le associazioni, non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di Micro e Piccole Imprese, costituite da non più di un anno che esercitano attività extra agricola in forma esclusiva.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

A. Persone fisiche:

  • età pari o superiore a 18 anni al momento di presentazione della domanda;
  • non beneficiano di pensione di anzianità o vecchiaia;
  • in possesso della cittadinanza di uno degli Stati membri dell’UE;
  • non sono state titolari/contitolari di impresa nei 12 mesi antecedenti la domanda;
  • presentare un Piano di Sviluppo Aziendale di durata fino a massimo 18 mesi;
  • iscritto all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione debitamente validata e fascicolo dematerializzato e conforme;
  • prevedere la creazione di un’impresa extra-agricola esclusivamente in forma individuale, della dimensione di “micro impresa”;
  • sede legale e/o operativa dell’impresa in area rurale con problemi di sviluppo (zone D: Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Castelfiumanese, Casteld’Aiano, Castel del Rio, Castiglione de Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano e Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San benedetto Val di Sambro, Valsamoggia, (loc. Savigno, Vergato) o nelle aree rurali intermedie (zone C: Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Dozza, Monte san Pietro, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia Loc. Bazzano e Crespellano, Castello di Serravalle e Monteveglio, Zola Predosa).

Si intende impresa extra-agricola l’impresa che non esercita le attività agricole in forma primaria.

L’esercizio di impresa extra-agricola è riconosciuto anche ai soggetti che intendono esercitare la libera professione. Per essere beneficiari i soggetti devono inoltre impegnarsi a proseguire l’attività per almeno 5 anni a decorrere dal saldo del contributo; nel corso di durata del vincolo alla conduzione diretta da parte del beneficiario non sono consentite operazioni di modifica della titolarità dell’impresa.

L’inizio del processo di avviamento dell’attività imprenditoriale è identificato nel momento di apertura della partita IVA, successivo alla data di presentazione della domanda di sostegno, e non
dovrà essere successiva di oltre 60 giorni rispetto alla data di comunicazione dell’atto di concessione del contributo.

B. Micro e Piccole Imprese costituite da non più di un anno:

  • iscritte ai registri della CCIAA da non più di un anno dalla presentazione della domanda;
  • iscritte all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione validata e fascicolo dematerializzato;
  • presentano un Piano di Sviluppo Aziendale di durata fino a massimo 18 mesi e propongono investimenti conformi a quanto indicato nel bando;
  • hanno in caso di società durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere;
  • sede legale e/o operativa dell’impresa in area rurale con problemi di sviluppo (zone D: Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Castelfiumanese, Casteld’Aiano, Castel del Rio, Castiglione de Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano e Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San benedetto Val di Sambro, Valsamoggia loc. Savigno, Vergato) o nelle aree rurali intermedie (zone C: Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Dozza, Monte san Pietro, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia Loc. Bazzano e Crespellano, Castello di Serravalle e Monteveglio, Zola Predosa).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’avviamento, da parte di singole persone fisiche, di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo e di neoimprese al fine di aumentare le possibilità di impiego nelle “Aree rurali con problemi di sviluppo” e nelle “Aree rurali intermedie”.

Gli interventi devono avere un valore compreso tra € 15.000,00 ed € 40.000,00.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Spese ammissibili:

  • costruzione/ristrutturazione immobili destinati all’attività aziendale;
  • arredi funzionali all’attività;
  • macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale;
  • impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti;
  • investimenti funzionali alla vendita;
  • veicoli funzionali alle attività extra agricola oggetto del finanziamento;
  • allestimenti e dotazioni specifiche per veicoli aziendali necessari per svolgere l’attività extra agricola;
  • spese generali quali onorari di professionisti/consulenti, spese notarili e studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% delle stesse;
  • investimenti immateriali quali acquisizione/sviluppo programmi informatici, di licenze per uso di brevetti o software informatici, promozione e comunicazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale, pari a:

  • 60% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella Zona D;
  • 50% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella Zona C.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 12:00 del 19/11/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’email.

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Settembre 23, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna sostiene le attività economiche nei propri territori montani, svolte nella forma di impresa e nella forma libero/professionale, al fine di promuovere il benessere socio-economico e la competitività del sistema territoriale locale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • soggetti passivi dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) che esercitano una o più attività autonomamente organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi in una delle aree dei comuni montani dell’Emilia-Romagna indicati nell’Allegato A del Bando e che hanno presentato la dichiarazione IRAP per il periodo di imposta 2017;
  • imprese costituite dallo 01/01/2018 che pertanto, nel periodo di imposta 2017, non erano considerati soggetti passivi dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

Rientrano tra i beneficiari:

1. imprese individuali, società (di persone, di capitali, cooperative), loro consorzi e/o società consortili, di qualsiasi dimensione, operanti, salvo quelle che rientrano nella sezione A
della classificazione Ateco 2007, in qualsiasi settore di attività economica.

Tali imprese devono:

  • essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio;
  • avere sede legale e/o unità locale ubicata all’interno delle aree di cui all’Allegato A del Bando;

2. liberi professionisti ordinistici e i lavoratori autonomi che svolgono l’attività in forma singola o aggregata (studi associati).

Tali soggetti devono:

  • essere titolari di Partita Iva;
  • avere la sede legale o le sedi operative all’interno delle aree di cui all’Allegato A del Bando;
  • se liberi professionisti ordinistici, esercitare una delle attività riservate agli iscritti a Ordini o Collegi professionali ed essere iscritti alle rispettive Casse di previdenza;
  • se lavoratori autonomi/liberi professionisti non ordinistici, essere iscritti alla gestione separata INPS.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto il pagamento dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) per l’anno 2017.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regime de minimis, assumerà la veste di un credito di imposta da utilizzare per la riduzione della somma dovuta a titolo di Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) totale lorda dovuta alla Regione con riferimento agli anni 2019, 2020 e 2021.

Il contributo:

  • è calcolato in misura percentuale sul valore dell’IRAP totale lorda dichiarata per l’anno 2017 e indicata nel modello IRAP 2018;
  • è concesso, per i periodi d’imposta 2019, 2020 e 2021, applicando le seguenti misure percentuali:
  1. fino ad un importo del valore dell’imposta dovuta pari ad € 1.000,00, nella misura del 100%;
  2. per gli importi restanti maggiori di € 1.000,00 e fino all’importo di € 5.000,00, nella misura del 50%.

L’agevolazione è raddoppiata per le imprese che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso della qualifica di:

  • “imprese innovative”;
  • “esercizi polifunzionali”;
  • “imprese Slot freE-R”.

Per le imprese costituite dallo 01/01/2018 il contributo viene concesso in misura pari ad € 3.000,00 per ognuno dei periodi d’imposta 2019, 2020 e 2021.

Qualora le imprese siano in possesso delle qualifiche sopra elencate il contributo è raddoppiato.

In ogni caso il contributo non viene riconosciuto qualora il valore dell’IRAP totale lorda dovuta alla Regione per l’anno 2017 sia superiore ad € 5.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 13:00 del 02/12/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’e-mail.

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Settembre 16, 2019
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FINALITÀ

La Regione Toscana aumenta il livello di salute e sicurezza dei lavoratori oltre il livello minimo previsto dalle normative, con specifico riguardo alle imprese che svolgono la propria attività nei cantieri edili e navali nel territorio toscano.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, ivi comprese le Società Consortili, nonché i Liberi Professionisti, che svolgono attività nei cantieri edili e navali ed aventi sede o unità locale nel territorio regionale.

Per liberi professionisti si intendono i lavoratori autonomi in possesso di Partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata prevalentemente mediante lavoro intellettuale.

Sono ammissibili le imprese e/o i liberi professionisti in forma singola o associata in ATS, ATI, Reti senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Reti con personalità giuridica (Rete-Soggetto), solo se costituite da almeno 3 imprese/liberi professionisti (di micro, piccola o media dimensione).

Le imprese e i professsionisti devono essere costituiti da almeno 2 anni precedenti la presentazione della domanda, ed esercitare un’attività economica identificata dai codici Ateco sottoelencati:

C – Attività manifatturiere, quali:

  • 30.11.0 – Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche
  • 30.12.0 – Costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive
  • 33.15.0 – Riparazione e manutenzione di navi commerciali e imbarcazioni da diporto (esclusi i motori)
  • 33.20 – Installazione di macchine ed apparecchiature industriali

F – Costruzioni

E – Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento:

  • 38.31.2 – Cantieri di demolizione navali

N – Noleggio, Agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese:

  • 77.32 – noleggio di macchine e attrezzature per lavori edili e di genio civile

I beneficiari devono inoltre essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente iscritti alla CCIAA territorialmente competente;
  • per i liberi professionisti essere regolarmente iscritti al relativo albo/elenco/ordine professionale ed in possesso di Partita IVA;
  • avere sede legale nel territorio regionale;
  • essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori o con la certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti di pubbliche amministrazioni e verificabile attraverso il DURC;
  • essere attivi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto programmi innovativi di investimento in attivi materiali quali macchinari ed impianti e/o beni intangibili (attivi immateriali) finalizzati alle seguenti tipologie:

  • ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • trasformazione radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente.

Gli interventi devono riferirsi agli ambiti tecnologici della Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS3) con le seguenti priorità tecnologiche, ovvero:

  • ICT e Fotonica;
  • Fabbrica Intelligente;
  • Chimica e Nanotecnologie.

Inoltre devono trattarsi di progetti di investimento per il rinnovamento delle attrezzature di lavoro tali da influire positivamente sui livelli di salute e sicurezza dei lavoratori con particolare riferimento ai rischi di caduta dall’alto, di caduta materiali dall’alto e/o ai rischi legati alle attività in ambienti confinati.

Gli investimenti, infine possono riferirsi alle strategie nazionali e regionali di Industria 4.0. Tali beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o rete di fornitura.

Con riferimento agli investimenti Industria 4.0, i beneficiari dovranno produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante, oppure una perizia tecnica giurata di un ingegnere o perito industriale iscritti negli albi o da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede le caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi relativi all’Industria 4.0.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.

La proposta d’investimento deve illustrare nel dettaglio:

1. il progetto con evidenza delle modalità con cui lo stesso è in grado di aumentare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori o a diminuire i rischi di caduta dall’alto o di caduta materiali dall’alto. Tale descrizione deve fare riferimento a evidenze che attestino i miglioramenti rispetto a:

  • Piano Operativo di sicurezza redatto prima della domanda;
  • Piano di sicurezza e coordinamento redatto e accettato prima della domanda.

2. l’indicazione delle priorità tecnologiche della RIS3, le sottocategorie delle priorità e le roadmap di innovazione, nonché gli investimenti materiali e immateriali di Impresa 4.0;

3. le modalità di realizzazione, finanziarie e gestionali dell’investimento.

Il valore totale del progetto di investimento non può essere inferiore a € 40.000,00 e non può essere superiore a € 200.000,00.

La decorrenza del progetto è stabilita nel primo giorno successivo alla data della comunicazione della concessione dell’agevolazione.

Il progetto di investimento dovrà concludersi entro 12 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda, quali:

  • Attivi materiali nuovi: impianti, macchinari e attrezzature, nonché opere murarie solo se correlate agli investimenti e nel limite del 20% del costo del progetto;
  • Attivi immateriali: diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale.

Gli attivi immateriali devono:

  • essere utilizzati esclusivamente nell’unità locale destinataria dell’aiuto;
  • essere considerati ammortizzabili;
  • essere acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;
  • figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa per almeno tre anni.

Gli investimenti devono essere collegati all’attività economica dei beneficiari e regolarmente iscritti in bilancio.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la forma di un prestito a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali, con le seguenti percentuali di copertura degli investimenti:

  • 70% del costo ammissibile sugli investimenti in RIS3;
  • 70% del costo ammissibile sugli investimenti in beni strumentali immateriali qualora gli investimenti di cui al piano Industria 4.0 si riferiscano a sistemi di produzione esistenti;
  • 80% del costo ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi così come individuati dal piano Industria 4.0.

Il finanziamento relativo al costo delle opere murarie è comunque pari al 50%.

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.

Il rimborso avviene in rate semestrali posticipate costanti.

L’agevolazione può essere cumulata:

  • con altri aiuti di stato purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili;
  • con altri aiuti di stato in relazione agli stessi costi ammissibili unicamente se tale cumulo non porta al superamento delle intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al regolamento GBER.

Gli aiuti non possono essere cumulati con aiuti “de minimis” relativamente agli stessi costi ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento.

Il bando rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse e le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Agosto 2, 2019
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FINALITÀ

La Regione Veneto favorisce lo sviluppo economico attraverso una maggior competitività delle imprese e valorizza il capitale umano attraverso l’aggiornamento continuo delle competenze e delle conoscenze.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole, Medie e Grandi Imprese in qualsiasi forma costituite, nonché i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi con sede legale e/o unità operativa in Regione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, la cui durata non può superiore a 12 mesi, potranno essere di due tipi:

  • Progetti monoaziendali – presentati dall’azienda stessa o da un organismo di formazione su specifico mandato della singola impresa;
  • Progetti pluriaziendali – presentati dagli enti accreditati per la formazione continua e relativi ai fabbisogni di più imprese, appartenenti allo stesso settore o filiera. I progetti dovranno prevedere la presenza di almeno 2 aziende; in aggiunta è possibile coinvolgere professionisti con P. IVA.

Le tematiche che potranno essere al centro degli interventi sono le seguenti:

  • Lean Management – processi fisici e informativi in un’ottica di miglioramento continuo;
  • Tecnologie 4.0 e trasformazione digitale – accompagnare i cambiamenti organizzativi dettati dall’introduzione delle tecnologie digitali, migliorando la gestione aziendale;
  • Internazionalizzazione e innovazione aziendale sostenere processi di internazionalizzazione e di innovazione aziendale attraverso lo sviluppo di alcune competenze tecniche;
  • Competenze trasversali e lavori ibridi sviluppare competenze relative alle modalità di comportamento nei diversi contesti sociali;
  • Economia Circolare – sostenere la transizione dal modello lineare di economia a quello circolare.

Potranno essere realizzati interventi di formazione indoor ed esperienziale/outdoor, cui potranno essere aggiunti interventi di accompagnamento e strumenti di ricerca.

Gli interventi devono avere un valore complessivo non inferiore ad € 20.000,00 e non superiore ad € 120.000,00.

Ciascun progetto deve prevedere un costo massimo per utente pari a € 6.000,00.

Può essere presentata una sola domanda per beneficiario.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione potrà essere concessa o in regime de minimis o secondo il regolamento GBER.

Nel secondo caso, l’intensità massima dell’aiuto sarà legata alle dimensioni dell’impresa, come da tabella sottoriportata.

DIMENSIONI DI IMPRESA % MASSIMA AIUTO
Piccole Imprese 70%
Medie Imprese 60% *
Grandi Imprese 50% *
* possono essere aumentate del 10% per interventi rivolti alla formazione di lavoratori con disabilità o svantaggiati.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro i termini delle due seguenti finestre temporali:

  • entro le ore 13:00 del 16/09/2019;
  • dal 17/09 alle ore 13:00 del 15/10/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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