Notizie e Bandi

Novembre 4, 2020
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 FINALITÀ

Il periodo di sospensione delle attività dovuto al Covid-19 ha generato un duro contraccolpo sulle imprese e sui lavoratori. Per tale ragione il Comune di Milano mette a disposizione contributi per le micro imprese di vicinato e prossimità dei settori economici più colpiti dall’emergenza al fine di favorire l’occupazione e il rilancio delle attività economiche.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro imprese che esercitano un’attività commerciale nella città di Milano in uno dei seguenti settori: 47.19.90, 47.51, 47.52.30, 47.52.40, 47.53, 47.54, 47.59.10, 47.59.20, 47.59.40, 47.59.50, 47.59.60, 47.59.91, 47.59.99, 47.63, 47.64, 47.65, 47.71 (escluso il codice: 47.71.20), 47.72, 47.75.20, 47.77, 47.78 (ad esclusione dei codici: 47.78.20 – 47.78.40 – 47.78.60), 47.79 (ad esclusione dei codici: 47.79.10 e 47.79.40), 55.10, 55.20.20, 56.00, 56.3, 79.10, 93.29.10, 96.02, 96.04, 96.09.02.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • numero di lavoratori occupati non superiore a 5 alla data dello 01/06/2020, non computando nel calcolo le assunzioni per le quali viene richiesto il contributo;
  • avere unità operative nel territorio del Comune di Milano, con vetrine ed accesso ai locali al piano strada, attive e aperte al pubblico almeno dallo 01/01/2020;
  • aver osservato un periodo di chiusura obbligatoria dell’esercizio di almeno 56 giorni in adesione alle disposizioni governative e in caso di attività commerciali miste non aver aperto l’attività parzialmente nemmeno per svolgere le attività commerciali consentite;
  • alla data dell’assunzione non avere in atto sospensioni dal lavoro connesse a trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, Fondo di Integrazione Salariale per le causali previste in materia di cassa integrazione guadagni straordinaria o altro ammortizzatore sociale equivalente salvo i casi di lavoratori assunti/trasformati inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi;
  • non aver ricevuto altro contributo per le medesime spese che saranno rendicontate nell’ambito del presente Avviso.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • nuove assunzioni di personale, con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata di almeno 12 mesi o con contratti di apprendistato;
  • stabilizzare tramite la sottoscrizione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato il rapporto di lavoro di personale già assunto a tempo determinato, con contratto in scadenza.

Non sono destinatari degli interventi ammissibili sopra descritti quei lavoratori che sono stati licenziati nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume, ovvero risulta con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda, che può avere ad oggetto l’assunzione di più lavoratori.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute dall’impresa a titolo di retribuzione fissa e continuativa per prestazioni di lavoro relative a rapporti di lavoro instaurati a decorrere dal 01/06/2020 ed entro il 30/12/2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo, la cui intensità sarà pari all’80% della spesa ammissibile ed i cui massimali sono i seguenti:

  • € 20.000,00, a copertura delle spese sostenute per rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato full time;
  • € 15.000,00, a copertura delle spese sostenute per rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di almeno 12 mesi e per contratti di apprendistato full time.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 30/12/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Giugno 16, 2020
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FINALITÀ

L’avviso mette a disposizione contributi per i datori di lavoro privati al fine di favorire l’occupazione di donne disoccupate over 30, giovani laureati/dottori di ricerca, lavoratori licenziati a partire dallo 01/01/2008, lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali, soggetti disoccupati over 55, persone con disabilità e soggetti svantaggiati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono i datori di lavoro privati (imprese, enti, associazioni, liberi professionisti e tutti i datori di lavoro privati con esclusione delle persone fisiche).

Le imprese e le società tra professionisti dovranno essere iscritte presso il registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente mentre i liberi professionisti dovranno risultare iscritti al relativo albo, elenco, ordine o collegio professionale, ove obbligatorio per legge.

Le richieste di contributo possono essere presentate da datori di lavoro privati che hanno la sede legale o unità operative destinatarie delle assunzioni localizzate:

  • per “Donne disoccupate over 30”, “Persone con disabilità” e “Lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali”, in qualsiasi Comune del territorio toscano.
  • per “Lavoratori licenziati a partire dal 01/01/2008”, “Soggetti disoccupati over 55”, “Soggetti svantaggiati” e “Giovani laureati/dottori di ricerca”, nelle aree di crisi complessa e non complessa regionale e nelle aree interne.

I destinatari del presente avviso, che vengono assunti a partire dallo 01/01/2020 sono:

  1. donne assunte a tempo indeterminato, che abbiano compiuto il 30° anno di età;
  2. persone con disabilità assunte a tempo indeterminato o determinato con un contratto della durata di almeno 12 mesi, iscritte negli appositi elenchi del collocamento mirato;
  3. lavoratori licenziati dallo 01/01/2008 (ad eccezione dei licenziati per giusta causa);
  4. lavoratori interessati da licenziamenti collegati a crisi aziendali di particolare rilevanza;
  5. soggetti assunti a tempo indeterminato che al momento dell’assunzione abbiano compiuto il 55° anno di età;
  6. soggetti svantaggiati assunti a tempo indeterminato;
  7. giovani laureati/dottori di ricerca, di età non superiore ai 35 anni (40 anni per gli appartenenti alle categorie di disabili) assunti con mansioni di elevata complessità.

INTERVENTI

Il rapporto di lavoro per il quale il beneficiario richiede il contributo deve:

  • essere instaurato dallo 01/01/2020 al 31/12/2020;
  • non essere instaurato in adempimento di un obbligo preesistente stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, con esclusione delle assunzioni relative alle “Persone con disabilità”;
  • rispettare il diritto di precedenza, stabilito dalla normativa di riferimento, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • non riguardare lavoratori per i quali il datore di lavoro richiedente abbia già beneficiato di contributi a sostegno dell’occupazione;
  • non riguardare lavoratori per i quali l’impresa richiedente beneficia del mantenimento dell’incentivo occupazionale, in virtù della possibilità di sostituzione del lavoratore a seguito della cessazione anticipata del rapporto di lavoro incentivato;
  • essere riferito ad un contratto di lavoro full time, come stabilito dal C.C.N.L. della categoria di riferimento, o part time;
  • non essere costituito nella forma del contratto di apprendistato o di lavoro domestico;
  • riguardare lavoratori per i quali non si sia verificata nei 6 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato da uno dei seguenti eventi:
  1. dalla stessa impresa/datore di lavoro che richiede il contributo;
  2. da un datore di lavoro che presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assumi;
  3. da imprese comunque riconducibili, in rapporto al datore di lavoro che richiede il contributo, alla fattispecie di impresa unica;
  4. da società controllate o collegate con il datore di lavoro richiedente il contributo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo la cui intensità è distinta secondo la categoria di persona assunta e la tipologia contrattuale, fino ad un massimo di 10.000,00 euro.

I contributi possono essere cumulati con eventuali ulteriori misure di livello nazionale, regionale o di altre Amministrazioni pubbliche, purché tali misure non lo escludano espressamente.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 15/01/2021.


Aprile 7, 2020
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FINALITÀ

La Regione Veneto promuove il ricambio generazionale favorendo il primo insediamento in agricoltura di giovani imprenditori e incentivando la costituzione e lo sviluppo di imprese competitive, rispettose dell’ambiente e integrate nel territorio rurale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono i giovani agricoltori, che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda.

Il beneficiario deve possedere i seguenti requisiti:

  • essere cittadino dell’Unione Europea;
  • avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni;
  • aver assolto gli obblighi scolastici;
  • possedere conoscenze e competenze professionali dimostrate;
  • essersi insediato per la prima volta in un’azienda agricola in Veneto, in proprietà o in locazione con contratto di durata pari almeno al periodo vincolativo;
  • l’insediamento del giovane deve essere avvenuto fra 2 anni precedenti la data di presentazione della domanda e 60 giorni antecedenti al 10/01/2020, in qualità di:
  1. titolare, mediante l’acquisizione dell’azienda agricola;
  2. socio di una società di persone (società semplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice) avente per oggetto la gestione di un’azienda agricola;
  3. socio amministratore di società di capitale avente come unico oggetto la gestione di un’azienda agricola.

L’impresa deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • iscrizione nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio;
  • iscrizione nell’Anagrafe del Settore Primario;
  • conduzione dell’U.T.E. ubicata nel territorio regionale;
  • dimensione economica aziendale pari ad almeno € 12.000,00 di Produzione Standard in zona montana e ad almeno € 15.000,00 di Produzione Standard nelle altre zone;
  • la costituzione della nuova impresa non deve derivare dalla suddivisione, successiva al 01/01/2014, di un’azienda preesistente in ambito familiare;
  • non può essere ammesso agli aiuti il passaggio di titolarità dell’azienda;
  • sono escluse dagli aiuti le costituzioni ex novo di società tra coniugi uno dei quali sia già titolare di azienda agricola individuale ovvero sia socio di una società agricola che confluisca nella costituenda società o che conferisca, alla costituenda società, la totalità o parte dei terreni;
  • non è consentito l’aiuto a favore di giovani neo-insediati nell’ambito di società in cui vi sia, o vi sia stato, almeno un socio che abbia beneficiato nel presente periodo di programmazione (2014-2020) o nella passata programmazione dei benefici previsti dalla presente Misura.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’insediamento in attività agricola, con ruolo imprenditoriale, di giovani agricoltori al fine di favorire il ricambio generazionale in agricoltura.

Mediante il piano aziendale il beneficiario riassume il percorso di sviluppo dell’impresa neo formata e dimostra il miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globali dell’azienda.

Il Piano Aziendale dovrà presentare i seguenti contenuti:

  1. la situazione iniziale dell’azienda agricola;
  2. gli obiettivi e le tappe per lo sviluppo delle attività della nuova azienda;
  3. le azioni previste, incluse quelle inerenti la sostenibilità ambientale e l’efficienza delle risorse;
  4. i tipi di intervento inerenti le misure costituenti il pacchetto;
  5. il piano degli investimenti con il relativo crono-programma;
  6. le previsioni economiche e finanziarie;
  7. la dimostrazione del miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale del progetto aziendale in termini economici;
  8. le azioni di formazione e/o di consulenza;
  9. l’impegno a diventare agricoltore attivo, entro 18 mesi dalla data di insediamento;
  10. l’eventuale necessità di fruire di un periodo di grazia non superiore a 36 mesi dalla data del decreto di finanziabilità per il raggiungimento delle conoscenze e competenze professionali;

Il predetto piano deve essere iniziato entro 9 mesi dalla data di pubblicazione del decreto di concessione ed essere realizzato in un arco di tempo non superiore a 36 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un premio pari ad € 40.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 19/05/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Marzo 27, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sicilia, attraverso il GAL dell’Etna, incentiva interventi per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole, favorendo sia la creazione di nuovi posti di lavoro che l’ erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei territori rurali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • gli agricoltori o coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività avviando interventi di tipo extra-agricolo;
  • le persone fisiche;
  • le Micro Imprese di nuova costituzione.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver costituito il fascicolo aziendale, anche anagrafico;
  • aver presentato un piano aziendale della durata di 2 anni, il quale deve contenere le seguenti indicazioni:
  1. descrizione dell’attività proposta, comprensiva della declinazione del carattere di innovatività, e progetto imprenditoriale per lo sviluppo della azienda, con la definizione delle tappe essenziali intermedie e finali necessarie allo sviluppo della nuova attività di impresa e degli obiettivi perseguiti;
  2. analisi di mercato e relative strategie di azienda, fabbisogni che si intendono soddisfare;
  3. aspetti tecnici e tecnologici del processo produttivo di beni o servizi;
  4. aspetti della sostenibilità ambientale, se pertinente, della nuova attività di impresa;
  5. aspetti economico-finanziari del piano aziendale ed obiettivi di redditività della nuova impresa;
  • avere un’età pari o superiore a 18 anni;
  • la sede operativa deve essere posta nel territorio di uno dei seguenti Comuni: Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Catenanuova, Centuripe, Maletto, Maniace, Paternò, Ragalna, Santa Maria di Licodia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi sui seguenti ambiti:

  1. trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali, che abbiano attinenza con le produzioni agricole;
  2. attività inerenti le TIC, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce;
  3. servizi per la persona e la popolazione rurale.

L’intervento può avere ad oggetto anche la creazione di nuove imprese impegnate nella realizzazione di attività non agricole nelle zone rurali (agroalimentari, artigianali e manifatturiere) attraverso un premio di € 20.000 destinato a imprese giovanili e femminili.

L’intervento deve avere un valore minimo pari o superiore ad € 15.000,00 e concludersi entro 12 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

A titolo esemplificativo rientrano nelle spese ammissibili le seguenti voci:

  • oneri di costituzione delle micro imprese, incluse le spese notarili;
  • spese per la stipula della polizza fidejussoria;
  • software e servizi informatici connessi alle esigenze di avvio attività;
  • oneri per la fornitura di servizi qualificati, quali ad es. l’iscrizione a portali web e ad altre organizzazioni che prevedono il supporto commerciale riguardanti l’avvio attività;
  • oneri per avvio attività quali studi fattibilità e supporto legale;
  • promozione e pubblicità della nuova attività;
  • analisi di mercato;
  • registrazione di brevetti di marchi nazionali ed internazionali;
  • oneri di tipo legale e finanziario connessi all’avvio delle attività;
  • consulenza di tipo organizzativo e tecnico;
  • formazione specifica per l’avvio dell’attività.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo forfettario quale aiuto alla start–up ed è pari ad € 20.000,00.

L’aiuto è erogato in 2 rate:

  • la prima rata è erogata immediatamente dopo l’approvazione del sostegno ed è pari al 60% del premio, cioè € 12.000,00;
  • la seconda rata è erogata dopo la verifica della corretta attuazione del Piano aziendale.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro l’8/05/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Agosto 5, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna agevola la competitività delle imprese artigiane operanti nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, le cui produzioni costituiscono elementi tipici del patrimonio storico e culturale, essendo realizzate secondo tecniche consolidate e tramandate nei costumi a livello locale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese regolarmente costituite e iscritte agli Albi Artigiani dell’Emilia-Romagna, che abbiano ottenuto la qualifica di imprese svolgenti mestieri artistici, tradizionali e dell’abbigliamento su misura; possono altresì presentare domanda anche le imprese che abbiano fatto richiesta di suddetta qualifica, entro il 30/09/2019 oppure le imprese che abbiano ottenuto alla data di presentazione della domanda l’iscrizione negli elenchi comunali di Promozione e valorizzazione delle botteghe storiche.

L’unità locale o la sede legale delle imprese infine, deve essere localizzata nel territorio di uno dei seguenti Comuni: Albareto, Alto Reno Terme, Bagno di Romagna, Baiso, Bardi, Bedonia, Berceto, Bettola, Bobbio, Bore, Borghi, Borgo Tossignano, Borgo Val di Taro, Brisighella, Calestano, Camugnano, Canossa, Carpineti, Casalfiumanese, Casina, Casola Valsenio, Castel d’Aiano, Castel del Rio, Castel di Casio, Casteldelci, Castelnuovo ne Monti, Castiglione dei Pepoli, Cerignale, Civitella di Romagna, Coli, Comacchio, Compiano, Corniglio, Corte Brugnatella, Dovadola, Fanano, Farini, Ferrara, Ferriere, Fiumalbo, Fontanelice, Fornovo di Taro, Frassinoro, Gaggio Montano, Galeata, Grizzana Morandi, Gropparello, Guiglia, Lama Mocogno, Langhirano, Lesignano de Bagni, Lizzano in Belvedere, Maiolo, Marano sul Panaro, Marzabotto, Masi Torello, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Monchio delle Corti, Monghidoro, Monte San Pietro, Montecreto, Montefiorino, Monterenzio, Montese, Monticelli D’Ongina e Caorso; Monzuno, Morfasso, Neviano degli Arduini, Novafeltria, Ostellato, Ottone, Palagano, Palanzano, Pavullo nel Frignano, Pecorara, Pellegrino Parmense, Pennabilli, Piacenza, Pianoro, Pievepelago, Piozzano, Poggio Torriana, Polinago, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Prignano sulla Secchia, Riolo Terme, Riolunato, Rocca San Casciano, Roncofreddo, San Benedetto Val di Sambro, San Leo, Santa Sofia, Sant’Agata Feltria, Sarsina, Sasso Marconi, Serramazzoni, Sestola, Sogliano al Rubicone, Solignano, Talamello, Tedozio, Terenzo, Tizzano Val Parma, Toano, Tornolo, Travo, Valmozzola, Valsamoggia, Varano de Melegari, Varsi, Ventasso, Vergato, Loiano, Verghereto, Vernasca, Vetto, Viano, Villa Minozzo, Zerba, Zocca.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la promozione e valorizzazione delle produzioni artigianali artistiche e/o tradizionali, nonché il commercio in superfici di vendita caratterizzate da un riconosciuto valore storico, in grado di incidere sull’attrattività turistica della Regione.

Essi dovranno prevedere la realizzazione di interventi per l’innovazione di prodotto, la valorizzazione di prodotti tradizionali e dei sistemi di vendita, investimenti in nuove tecnologie informatiche nonché sviluppare nuove funzioni avanzate di rapporto con la clientela, ad esempio:

  • interventi per la riqualificazione estetica e funzionale del laboratorio/punto vendita, delle insegne, ristrutturazione e manutenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori e/o botteghe storiche e ampliamento dei locali;
  • creazione e allestimento di spazi dedicati a rendere visibile la produzione artigianale;
  • investimenti per promuovere processi di innovazione tecnologica ed ampliare il mercato di riferimento anche attraverso e-commerce o siti internet;
  • ripristino di attrezzatura tradizionale/storica sia a fini documentali che produttivi;
  • interventi per l’ammodernamento della dotazione strumentale connessa alla produzione e/o commercializzazione, anche per i servizi di front-end e customer experience;
  • interventi atti a potenziare l’identificabilità e la tracciabilità delle lavorazioni artigianali;
  • lo sviluppo dell’immagine e della comunicazione anche attraverso la creazione di marchi e l’uso di brevetti, partecipazione a fiere/eventi e allestimento di mostre in Italia e all’estero;
  • interventi per la strutturazione nel campo della progettazione, dei processi, della razionalizzazione dei costi e del controllo di gestione.

L’intervento deve avere un valore minimo pari ad € 10.000,00

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo.

Gli interventi devono essere realizzati dallo 01/01/2020 ed entro il 31/12/2020.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisto e riparazione di macchinari e attrezzature, arredi da destinarsi alla “bottega” o ai laboratori, anche funzionali al ripristino di processi produttivi tradizionali e alla produzione di prodotti tipici dell’artigianato locale; potranno essere ammessi costi relativi a macchinari, attrezzature, arredi anche non nuovi.
  • promozione aziendale compresa la progettazione e la diffusione di depliant, locandine, cartellonistica, manifesti, cataloghi connesse al progetto e per la partecipazione a fiere/mercati o allestimento di mostre, riferite al solo costo per l’acquisto degli spazi e allestimento degli stand;
  • opere murarie e accessorie relative alla ristrutturazione, ampliamento ed ammodernamento della sede operativa;
  • beni immateriali:
  1. realizzazione di siti internet e loro aggiornamento;
  2. progetti riferiti al commercio elettronico;
  3. programmi informatici e servizi per le tecnologie di informazione e della telecomunicazione, realizzazione di show rooms virtuali, marchi e brevetti, banche dati, know how e licenze d’uso concernenti nuove tecnologie di processo o di prodotto;
  • spese per l’acquisizione di servizi e consulenze specializzate, nella misura massima del 15% delle spese di cui ai precedenti quattro punti:
  1. design, estetica e stile dei prodotti, alla progettazione dei prototipi, al marketing ed alla comunicazione;
  2. sviluppo di progetti finalizzati al riposizionamento/riorganizzazione dell’impresa, coaching, allo sviluppo tecnologico e informatico avanzato dello stesso;
  3. studi di fattibilità per lo sviluppo delle forme di aggregazione;
  4. consulenze finalizzate al miglioramento della comunicazione;
  5. servizi di consulenza connessi alla realizzazione dei progetti e/o richiesti per la presentazione delle domande.

Nel caso di un progetto in cui è previsto l’acquisto di nuovo hardware/software, le spese per l’affiancamento e la consulenza per istruzioni operative e addestramento all’utilizzo sono ritenute ammissibili.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 40% delle spese ammissibili.

La percentuale è elevata al 45% qualora nella domanda presentata sia indicata almeno una delle seguenti ipotesi:

  • nel caso in cui si realizzi un incremento occupazionale e, in particolare, quando a fine progetto il beneficiario incrementi di 1 o più unità rispetto alla situazione ex ante, il personale dipendente a tempo pieno o part-time pari o superiore all’80%, assunto con contratto a tempo indeterminato;
  • nel caso in cui il progetto da realizzare sia presentato da un soggetto caratterizzato dalla rilevanza della componente femminile/giovanile;
  • nel caso in cui il richiedente sia in possesso del rating di legalità;
  • nel caso in cui i soggetti operino in uno dei settori di attività economica Ateco 2007 individuati dalla Strategia di specializzazione Intelligente della Regione Emilia-Romagna;
  • nel caso in cui la sede operativa o unità locale sia localizzata nelle aree montane oppure nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di Stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea.

La percentuale di contributo è elevata al 50% qualora la premialità indicata all’ultimo punto del precedente elenco si cumuli con una delle altre indicate.

L’importo massimo del contributo concedibile per ciascun progetto non potrà essere superiore ad € 25.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 10:00 del 15/10 alle ore 13:00 del 29/11/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Luglio 29, 2019
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FINALITÀ

La Regione Calabria e Fincalabra Spa sostengono iniziative previste dal Fondo Microcredito con l’obiettivo di:

  • promuovere lo sviluppo delle capacità imprenditoriali, anche attraverso forme di autoimpiego, per la creazione di nuova occupazione;
  • favorire l’inclusione dei soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro;
  • favorire il finanziamento delle microimprese “non bancabili”.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • persone fisiche residenti in Calabria, che intendano avviare una microimpresa (start up), anche sotto forma di lavoro autonomo, non costuita al momento della presentazione della domanda e partecipata da soggetti non bancabili;
  • microimprese (nella forma di azienda individuale, associazione, società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperativa) e/o lavoratori autonomi con sede operativa in Calabria e titolari di partita IVA da non più di 10 anni.

Tutti i beneficiari devono essere “non bancabili”.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili conistono nella richiesta di finanziamenti.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • acquisto di beni, incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative;
  • retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori fino al 100% dei costi salariali;
  • pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti; i finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati anche a consentire la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci;
  • pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o postuniversitaria volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche.

Le spese per opere murarie e assimilate, finalizzate all’adeguamento e alla messa a norma dell’unità produttiva, sono ammissibili fino alla concorrenza del 40% delle spese ammissibili.

Le spese di start-up, ovvero spese di funzionamento e di gestione legate all’avvio delle attività quali, a titolo esemplificativo, canoni di locazione immobile, spese di utenze varie (energia, acqua, riscaldamento, spese per servizi, spese per acquisto di materie prime e merci) sono riconosciute fino alla concorrenza di € 5.000,00 delle spese ammissibili; il limite può esser superato nel caso in cui si dimostri che le spese siano connesse all’attività. Nel caso di imprese esistenti, l’intera somma può esser utilizzata per sostenere le spese di gestione.

L’acquisto di autovetture/automezzi è ammissibile limitatamente ai mezzi funzionali all’attività d’impresa, dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e ad servizio esclusivo dell’impresa stessa.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un finanziamento a tasso zero con le seguenti caratteristiche:

  • mutuo chirografario;
  • importo minimo € 5.000,00, importo massimo € 35.000,00;
  • durata pari a 5 anni (60 mesi);
  • periodo utilizzo somme erogate pari a 12 mesi;
  • non saranno richieste garanzie di alcuna natura eccetto per SRL semplificata e società cooperativa a responsabilità limitata, per cui sono richieste garanzie personali.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Luglio 8, 2019
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FINALITÀ

La Regione Marche sostiene progetti e/o investimenti finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e nel processo produttivo, assieme ad interventi volti alla riduzione dei consumi energetici, necessari al rilancio dell’area del fabrianese e collegati ad interventi di formazione e aiuti all’occupazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese in forma singola o aggregata, con i \seguenti requisiti:

  • regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese presso la CCIAA territorialmente competente;
  • attive ed aventi l’attività economica principale o secondaria rientrante in uno dei seguenti settori economici: C, D, E (codici ammessi: 37.00.0, 38.1, 38.2, 38.3), F, J (codici ammessi: 61, 62, 63.11.1, 63.11.2, 63.113, 63.12.00), M (codici ammessi: 71.12.40, 73.11.0, 73.11.01, 73.11.02, 74.10.10, 74.10.2, 74.10.29, 74.10.90, 74.20.12, 74.20.20), N (codici ammessi: 82.30.00), R (codici ammessi: 90.01.0, 90.02.0, 90.03.0, 90.03.02, 90.03.09, 90.04.00, 91.01.00, 91.02.00, 91.03.00), S (codici ammessi: 94.99.20);
  • sede legale e/o unità produttiva oggetto dell’investimento ubicata nei Comuni di Cerreto D’Esi (AN), Fabriano (AN), Genga (AN), Matelica (MC), Sassoferrato (AN);
  • in regola rispetto alle condizioni applicate nei confronti dei lavoratori dipendenti, non essendo inferiori a quelle risultanti dai CCNL;
  • in regola con le norme obbligatorie vigenti in materia di tutela e salvaguardia dell’ambiente;

La partecipazione in aggregazione di imprese è consentita solo se comporta una collaborazione effettiva fra:

  • almeno 3 imprese con sede dell’investimento ed unità produttiva ubicata nei Comuni sopra indicati, indipendenti l’una dall’altra cioè non associate e non collegate, di cui almeno una Micro o Piccola Impresa;
  • massimo 5 imprese con sede dell’investimento ed unità produttiva ubicata nei Comuni sopra riportati, indipendenti l’una dall’altra cioè non associate e non collegate, di cui almeno 2 Micro o Piccole Imprese.

La collaborazione dovrà essere formalizzata attraverso un accordo di partenariato, nella forma del contratto di rete, associazione temporanea di scopo o raggruppamento temporaneo.

Qualora il raggruppamento di imprese non fosse ancora costituito alla data di presentazione della domanda, l’accordo dovrà essere stipulato e formalizzato entro e non oltre la data dell’accettazione degli esiti istruttori.

La collaborazione si verifica quando:

  • una quota, non inferiore al 10% delle spese ammissibili, viene sostenuta da una o più Micro o Piccole Imprese;
  • nessun beneficiario sostiene da solo più del 40% delle spese ammissibili.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese che hanno partecipato al progetto relativo alla Piattaforma tecnologica.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di investimento, comprensivi di consulenza specialistica, volti all’introduzione di innovazione di prodotto e/o di processo produttivo, ai fini dell’erogazione di nuovi prodotti e/o servizi come l’utilizzo di nuovi materiali per la produzione e/o impiego di nuove tecnologie.

L’intervento deve prevedere anche azioni di formazione e aiuti all’assunzione: ciascun progetto deve essere correlato ad un programma occupazionale teso all’incremento delle unità lavorative a tempo indeterminato o determinato e a tempo pieno, purché il relativo incremento, sia mantenuto per i 36 mesi successivi all’assunzione per le unità lavorative a tempo indeterminato e, 24 mesi, per le unità lavorative a tempo determinato.

Il progetto presentato da una singola impresa dovrà avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 150.000,00; quello presentato da un’aggregazione di imprese dovrà avere un valore compreso tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 300.000,00.

Gli interventi ammissibili dovranno essere avviati successivamente al 15/05/2019 e comunque entro 30 giorni dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione di concessione delle agevolazioni. I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di avvio del progetto.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

Investimenti produttivi per l’introduzione di innovazione di prodotto/processo/organizzazione (spese obbligatorie):

  1. attivi materiali quali macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie, necessari alla realizzazione delle innovazioni di prodotto e di processo produttivo;
  2. attivi immateriali quali brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate, programmi informatici concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi;
  3. servizi di consulenza connessi al progetto d’investimento nella misura massima del 5% delle spese di cui ai punti 1. e 2. compreso il business plan e l’acquisizione di servizi ICT;

Servizi per l’innovazione (spese obbligatorie):

  1. servizi di consulenza specialistica e di sostegno all’innovazione di prodotto e di processo, nella misura massima del 30% delle spese di cui ai punti 1. e 2. della precedente elencazione, quali:
  • ottenimento, convalida e difesa di brevetti e altri attivi immateriali;
  • acquisizione di servizi di consulenza specialistica in materia di innovazione;
  • servizi di supporto all’innovazione quali ricerche di mercato, test, marchi e certificazione, utilizzazione banche dati e laboratori;
  • acquisizione dei risultati di ricerca, brevetti know how e diritti di licenza.

Servizi per il miglioramento dell’efficienza energetica (spese facoltative):

  • servizi per la redazione delle diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile;
  • servizi finalizzati all’attuazione del sistema di gestione e al rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO 50001 da parte di organismi accreditati.

L’importo massimo ammissibile per tali tipologie di spesa è pari a:

  • € 5.000,00 diagnosi energetiche;
  • € 10.000,00 – adozione del Sistema di Gestione Energia conforme alle norme ISO 50001 comprensivo della diagnosi energetica.

Sono ammissibili le spese sostenute dalla data di avvio del progetto e fino alla data di conclusione dello stesso.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime “de minimis”, assumerà la forma di un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili.

Il presente contributo è cumulabile, per i medesimi costi ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche e con le agevolazioni che non siano qualificabili come aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 10:00 del 15/07 alle ore 12:00 del 16/09/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Giugno 18, 2019
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FINALITÀ

La Regione Veneto promuove sia l’attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale, sia i meccanismi di innovazione tramite l’impiego di ricercatori assunti dall’impresa, contribuendo al perseguimento degli obiettivi previsti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, con unità operativa attiva in Veneto, in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite, iscritte nel registro delle imprese e attive presso la CCIAA competente per territorio;
  • rispettanti il criterio generale per la concessione di sovvenzioni, contributi e le disposizioni attuative previste della Legge regionale 11 maggio 2018, n. 16.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono essere coerenti con la RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e, orientati verso i quattro ambiti di specializzazione Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing, Creative Industrie, attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti -micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione -e dei driverdell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica, e che prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:

1. «Ricerca industriale»: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un miglioramento a quelli esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio e la realizzazione di linee pilota;

2. «Sviluppo sperimentale»: acquisizione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale per sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi; non comprende le modifiche di routine o periodiche;

3. «Innovazione di processo»: l’applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o migliorato (inclusi cambiamenti nelle tecniche, attrezzature o software), l’aumento delle capacità di produzione, l’adattamento ai mercati locali, le modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati;

Per ricercatori si intendono il personale in possesso di un dottorato di ricerca conseguito presso una Università italiana o estera o in possesso di Laurea Magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico purché impiegato in attività di ricerca e sviluppo o innovazione.

Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • Nuovo personale di ricerca e sviluppo:
  1. impiego di uno o più ricercatori assunti a tempo determinato o indeterminato, con contratto di lavoro dipendente sottoscritto in data successiva alla presentazione della domanda e inquadrato con mansioni di attività di ricerca e sviluppo (è ammesso l’apprendistato di alta formazione e ricerca), senza sostituire altro personale già impiegato, fino ad un limite di 1720 ore annue per ricercatore;
  2. impiego di uno o più ricercatori assunti a tempo determinato o indeterminato, con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca sottoscritto in data successiva alla presentazione della domanda e che prevedono un tutor aziendale dedicato al progetto, senza sostituire altro personale già impiegato;
  • Costi correlati alla ricerca e sviluppo quali l’utilizzo di attrezzature tecnico-specialistiche, consulenze specialistiche e servizi esterni tecnico-scientifici, materiali e componenti imputabili alla realizzazione di un prototipo. Il costo ammissibile è da calcolarsi in modo forfettario fino ad un massimo del 5% della spesa relativa al primo punto.
  • Spese generali supplementari quali altri costi di esercizio, materiali e forniture derivanti dal progetto. Il costo riconosciuto ammissibile è da calcolarsi in misura forfettaria fino ad un massimo del 15% sul totale della voce di spesa di cui al primo punto.

Non sono ammesse spese di ordinaria amministrazione, spese contabili, amministrative o commerciali.

Sono ammesse le spese relative all’impiego di massimo 3 ricercatori di cui al primo punto dell’elenco soprastante. Nel caso di impiego di un solo ricercatore, il singolo contratto deve prevedere una durata non inferiore ai 12 mesi. Nel caso di più ricercatori, il singolo contratto deve prevedere una durata non inferiore a 6 mesi.

Le spese devono essere sostenute dalla data di avvio del progetto ovvero la data di presa di servizio in azienda del ricercatore che deve avvenire tra il giorno successivo alla data di presentazione della domanda ed entro i successivi 60 giorni dalla data di notifica del decreto di concessione del contributo ed entro i 18 mesi dalla data di pubblicazione nel BURV del decreto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la veste di un contributo in conto capitale.

L’intensità di aiuto per le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata, come indicato nella tabella, nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito, in modo proporzionale alla portata del progetto.

TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PROGETTUALE SPESA MINIMA SPESA MASSIMA
Ricerca Industriale € 80.000,00 € 350.000,00
Sviluppo Sperimentale € 40.000,00 € 200.000,00
Innovazione di processo € 20.000,00 € 100.000,00
TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PROGETTUALE PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA
Ricerca Industriale 70% 60%
Sviluppo Sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo 50% 50%
TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PROGETTUALE PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA
Ricerca Industriale con ampia diffusione dei risultati 75% 65%
Sviluppo Sperimentale con ampia diffusione dei risultati 50% 40%

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 15:00 del 21/06 alle ore 17:00 del 06/08/2019.

Le domande verranno esaminate in base ad una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 8, 2019
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FINALITÀ

Il MISE fornisce specifiche relative ai requisiti dei programmi e delle spese ammissibili ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale complessa e non.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese (di piccola, media o grande dimensione) costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili, che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese; le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, deve essere dimostrata, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà secondo il Regolamento GBER;
  • esclusivamente per gli aiuti a finalità regionale, non aver effettuato nei due anni precedenti la presentazione della domanda una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

Rientrano tra i beneficiari anche le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. Il contratto di rete deve configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. Sono ammessi anche i contratti di rete stipulati da imprese che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di un unico prodotto o servizio, ciascuna per un determinato ambito di attività (c.d. aggregazioni di filiera). In particolare, il contratto deve:

  1. essere stipulato con atto pubblico o scrittura privata autenticata tra imprese aventi i requisiti sopra elencati;
  2. prevedere la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante e la responsabilità solidale di tutti i partecipanti per l’esecuzione del progetto;
  3. nel caso di “rete-contratto”, prevedere la nomina obbligatoria dell’organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti;
  4. essere composto da un numero minimo di 3 e un massimo di 6 imprese.

Ciascuna impresa può partecipare solo a un contratto di rete richiedente l’agevolazione.

La presentazione della domanda di ammissione all’agevolazione da parte di una rete di imprese preclude alle imprese aderenti al contratto di rete di presentare domanda autonoma.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto programmi di investimento produttivo e programmi di investimento per la tutela ambientale. A completamento delle predette tipologie di investimento sono, altresì, agevolabili i progetti per l’innovazione dell’organizzazione, per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili e i progetti per la formazione del personale, per un ammontare non superiore al 10% degli investimenti ammissibili.

I programmi di investimento produttivo devono essere diretti:

  • alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento;
  • all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;
  • alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti che eroghino attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva;
  • all’acquisizione di attivi di uno stabilimento.

Per le imprese di grandi dimensioni, i programmi di investimento produttivo sono ammissibili solo nel caso in cui siano realizzati in aree di crisi ricadenti nelle aree del territorio nazionale ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure sia presente una grave forma di sottoccupazione (art. 107, comma 3, lett.a), TFUE), mentre nelle aree del territorio nazionale in cui gli aiuti siano destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche (art. 107, comma 3, lett. c), TFUE), sono ammissibili esclusivamente i programmi diretti alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento, e quelli relativi all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo e di acquisizione di attivi di uno stabilimento, qualora prevedano una diversificazione della produzione e a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nell’unità produttiva, cioè attività che rientrano nella stessa classe della classificazione delle attività economiche ATECO 2007. Sono, invece, esclusi i programmi di investimento produttivo proposti da imprese di grandi dimensioni in territori non ricompresi nelle predette aree del territorio nazionale.

I programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere diretti a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

Gli eventuali progetti complementari relativi all’innovazione dell’organizzazione sono ammissibili per le imprese di grandi dimensioni solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se queste ultime sostengono almeno il 30% del totale dei costi ammissibili del progetto. Tali progetti devono essere completati entro 36 mesi (3 anni).

Gli eventuali progetti complementari relativi alla formazione del personale sono ammissibili purché strettamente coerenti alle finalità del programma d’investimento e/o di tutela ambientale e al programma occupazionale. Tali progetti devono essere completati entro 36 mesi (3 anni).

I programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività economiche:

  1. estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive;
  2. attività manifatturiere;
  3. produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo ovvero ai programmi di investimento per la tutela ambientale;
  4. attività dei servizi alle imprese;
  5. attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

(Tutte individuate sulla base dei seguenti codici Ateco 2007: 37.00.0,38.1, 38.2, 38.3, 39, 52, 53, 55, 56.29, 58.12, 58.2, 61, 62, 63.1, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 85.20, 82.92, 95.1, 96.01.10, 96.04)

Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata a un solo programma di investimento. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione. Nel caso in cui l’intervento sia disciplinato da un apposito Accordo di programma, quest’ultimo, nei limiti dei vincoli comunitari vigenti in materia di aiuti di Stato e tenuto conto dei fabbisogni di sviluppo dei territori interessati, può individuare ulteriori attività economiche per l’applicazione dell’intervento, nonché prevedere la limitazione a specifici settori di attività economica.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi e i progetti devono:

  • riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale complessa o nelle aree di crisi industriale non complessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione. In particolare, ciascun programma di investimento deve essere da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unità produttiva, ad eccezione di quelli presentati nella forma dei contratti di rete e dei progetti per l’innovazione dell’organizzazione che, qualora presentati in forma congiunta, possono riguardare più unità produttive;
  • prevedere spese ammissibili complessive non inferiori ad € 1.000.000,00. Nel caso di programma d’investimento presentato nella forma di contratti di rete, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori ad € 400.000,00;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. A tal fine per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto del terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi non sono considerati come avvio. Le spese per l’acquisto del terreno e per i lavori preparatori, se sostenute prima della presentazione della domanda, non sono ritenute ammissibili. La realizzazione di studi di fattibilità non è altresì considerata avvio dei lavori. Nel caso di acquisizioni si intende, invece, il momento di acquisizione degli attivi direttamente collegati allo stabilimento acquisito. Non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi costituiti da investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • essere ultimati entro 36 mesi (3 anni) dalla data di stipula dei contratti di finanziamento, fermo restando la possibilità del Soggetto gestore di concedere una proroga non superiore a 6 mesi, sulla base di una motivata richiesta;
  • prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione del programma degli investimenti e caratterizzato da un incremento degli addetti. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da un apposito Accordo di programma, i programmi occupazionali possono essere diretti anche al mantenimento del numero degli addetti dell’unità produttiva interessata dal programma di investimenti, purché la stessa sia operativa da almeno un biennio. L’Accordo di programma può, inoltre, stabilire criteri e procedure di premialità per il conseguimento di specifiche finalità occupazionali.

L’incremento degli addetti è dato dall’incremento espresso in ULA del numero degli addetti della unità produttiva oggetto delle agevolazioni rispetto alla media degli addetti, espressi sempre in ULA, del semestre antecedente la data di presentazione della domanda. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da apposito Accordo di programma, quest’ultimo può diversamente definire, le modalità di determinazione dell’incremento occupazionale.

Ai fini della realizzazione del programma occupazionale, i soggetti beneficiari si impegnano, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, a procedere, prioritariamente, all’assunzione dei lavoratori residenti nell’area di crisi che risultino percettori di CIG, ovvero risultino iscritti alle liste di mobilità, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da apposito Accordo di programma, quest’ultimo può diversamente definire il bacino di riferimento del personale da rioccupare.

L’impresa beneficiaria è tenuta all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati nell’area di crisi per almeno 5 anni, ovvero 3 anni nel caso di PMI, dalla data di ultimazione del programma. Ai fini dell’ammissibilità, i beni relativi agli investimenti produttivi e/o di tutela ambientale devono essere ammortizzabili.

SPESE AMMISSIBILI

In riferimento ai programmi di investimento produttivo sono ammissibili le spese relative all’acquisto e alla realizzazione di immobilizzazioni, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento. Dette spese riguardano:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo di macchinari, impianti ed attrezzature;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”, ivi compresi i beni che utilizzano le tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al programma di investimento produttivo, ivi incluse quelle inerenti ai servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 5% delle spese complessive ammissibili, fermo restando che la relativa intensità massima dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo (ESL).

Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del lease-back.

In relazione ai programmi di investimento per la tutela ambientale, sono considerati agevolabili i costi di investimento relativi a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

In relazione ai progetti complementari per l’innovazione dell’organizzazione, sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi a:

  • personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività del progetto;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza e altri servizi utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto;
  • spese generali;
  • materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

In relazione ai progetti complementari per la formazione del personale sono ammissibili le spese e i costi relativi a:

  • spese di personale interno relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • le spese di personale interno relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le spese relative alle sole attrezzature, macchinari, impianti, la cui installazione non sia prevista presso l’unità produttiva interessata dal programma bensì presso altre unità, della stessa società o di altre dello stesso gruppo o di terzi, possono essere ammesse alle agevolazioni purché:

  1. siano relative ad attrezzature utilizzate per lavorazioni effettivamente connesse al completamento del ciclo produttivo da agevolare;
  2. dette attrezzature siano accessorie all’iniziativa da agevolare, nel senso che la relativa spesa ammissibile deve essere contenuta nel limite del 20% di quella relativa al capitolo “Macchinari, impianti e attrezzature”;
  3. siano singolarmente identificabili mediante immatricolazione e iscrizione nel libro dei beni prestati a terzi o, nel caso di utilizzo presso altre unità produttive della stessa società, nel libro dei beni ammortizzabili ovvero nel libro degli inventari ovvero nel libro giornale; in ogni caso la loro ubicazione deve risultare dai documenti di trasporto;
  4. vengano forniti, per ciascun bene, gli elementi utili di conoscenza in riferimento ai relativi contratti posti in essere (modalità, durata, ecc.);
  5. la cessione in uso avvenga a titolo gratuito;
  6. i beni non vengano destinati a finalità produttive estranee a quelle della società cedente; a tal fine quest’ultima deve acquisire e trasmettere al Soggetto gestore una dichiarazione di impegno in tal senso del legale rappresentante delle imprese cessionarie;
  7. il legale rappresentante della società cedente sottoscriva ed alleghi alla domanda di agevolazione una dichiarazione di impegno al rispetto dei predetti vincoli e condizioni.

Le spese relative all’acquisto del suolo, di immobili, o di programmi informatici o di immobilizzazioni immateriali, di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell’impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella di socio che a quella di proprietario, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai ventiquattro mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni.

In relazione alle spese ammissibili, non vi rientrano quelle riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, salvo quanto indicato in ordine all’acquisizione di uno stabilimento, le spese di funzionamento, le spese notarili e quelle relative a scorte, imposte, tasse. Non sono ammesse le spese relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli specificamente attrezzati per lo svolgimento delle attività di cui al piano di impresa.

Sono ammesse le sole spese sostenute a partire dalla data di invio telematico della domanda, di importo non inferiore ad € 500,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno la veste di:

  • contributo in conto impianti;
  • eventuale contributo diretto alla spesa;
  • finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% delle spese complessive ammissibili; ha una durata massima di 10 anni oltre un periodo di pre-ammortamento, della durata massima di 3 anni, commisurato alla durata del programma. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fermo restando il rispetto del limite minimo dello 0,50% annuo del tasso d’interesse.

Il contributo in conto impianti e gli eventuali contributi diretti alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato.

Gli Accordi di programma, qualora prevedano il cofinanziamento degli interventi da parte delle Regioni sottoscrittrici degli accordi stessi, possono determinare, nel rispetto dei predetti limiti, una diversa misura del finanziamento agevolato e del contributo in conto impianti concedibili.

In caso di partecipazione al capitale, l’intervento complessivo ai sensi della Legge 181/1989, comprensivo del contributo a fondo perduto, dell’eventuale contributo diretto alla spesa, del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale, dovrà, di regola, prevedere che la somma del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale non sia inferiore al 50% dell’ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per lo stesso intervento. La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale, non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili relative alle spese di consulenza e a quelle degli eventuali progetti di innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di pre-ammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Il finanziamento agevolato deve essere assistito da privilegio speciale da acquisire sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento e, in caso di presenza di beni immobili oggetto di agevolazioni, anche di proprietà di terzi, in alternativa da:

  • ipoteca di primo grado sull’immobile da agevolare;
  • idonea fideiussione bancaria o polizza fideiussoria a favore del Soggetto gestore.

Il valore di iscrizione delle garanzie è pari alla quota capitale del finanziamento.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso idonee risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico.

E’ facoltà del soggetto proponente l’iniziativa agevolabile richiedere una partecipazione di minoranza del Soggetto gestore al capitale dell’impresa. Tale partecipazione è richiedibile in sede di presentazione della domanda ed è definita:

  • per le PMI che hanno le caratteristiche di cui all’art. 21 del regolamento GBER;
  • per le imprese di grandi dimensioni e le PMI che non hanno le caratteristiche di cui all’art. 21 del regolamento GBER.

Tale partecipazione ha natura transitoria e non deve, di regola, essere superiore al 30% del capitale delle imprese e non deve comportare per il Soggetto gestore responsabilità di gestione, né rilascio di garanzie. L’assunzione di partecipazioni da parte del Soggetto gestore al capitale delle imprese beneficiarie delle agevolazioni avviene in sede di aumento di capitale sociale, di norma al valore nominale. Le azioni e le quote devono essere intestate al Soggetto gestore. L’alienazione delle partecipazioni al capitale di rischio delle imprese deve avvenire preferibilmente a favore degli altri soci sottoscrittori del preliminare di compravendita ovvero di soggetti terzi da quest’ultimi indicati. La partecipazione al capitale di rischio determina:

  1. per le imprese partecipate, l’obbligo, sino alla alienazione della partecipazione, di certificazione dei bilanci da parte di imprese autorizzate ai sensi di legge;
  2. la nomina da parte del Soggetto gestore di un sindaco effettivo del collegio sindacale, se esistente ai sensi della normativa vigente.

Le presenti agevolazioni non sono cumulabili con altre pubbliche concesse per le medesime spese, incluse le agevolazioni concesse sulla base del Regolamento de minimis, ad eccezione di quelle ottenute esclusivamente nella forma di benefici fiscali e di garanzia e comunque entro i limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER.

TERMINE

La domanda potrà essere inviata dalle ore 12:00 dello 01/06/2020.

Potranno essere inviate le domande per le seguenti aree di crisi industriale:

  • comuni del Friuli Venezia Giulia: Doberdò Del Lago, Fogliano, Redipuglia, Monfalcone, Ronchi Dei Legionari, San Canzian D’Isonzo, San Pier D’Isonzo, Staranzano, Turriaco, Capriva Del Friuli, Cormons, Farra D’Isonzo, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Mariano Del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans D’Isonzo, Sagrado, San Floriano Del Collio, San Lorenzo Isontino, Savogna D’Isonzo, Villesse, Chiopris-Viscone, Cividale Del Friuli, Corno Di Rosazzo, Dolegna Del Collio, Drenchia, Faedis, Grimacco, Manzano, Moimacco, Premariacco, Prepotto, Pulfero, San Giovanni Al Natisone, San Leonardo, San Pietro Al Natisone, Savogna, Stregna, Torreano, Aiello Del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Carlino, Castions Di Strada, Cervignano Del Friuli, Fiumicello, Gonars, Grado, Marano Lagunare, Palmanova, Porpetto, Ruda, San Giorgio Di Nogaro, San Vito Al Torre, Santa Maria La Longa, Terzo D’aquileia, Torviscosa, Trivignano Udinese, Villa Vicentina, Visco, Buja, Buttrio, Osoppo, Pavia di Udine, Pravisdomini, Brugnera, Budoia, Cordovado, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Porcia, Pordenone, Prata di Pordenone, San Vito al Tagliamento, Zoppola, Duino-Aurisina, Amaro Tolmezzo;
  • comuni dell’area di crisi complessa di Livorno: Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo;
  • comuni del cratere sismico aquilano: Acciano, Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bugnara, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Civitella Casanova, Cocullo, Collarmele, Colledara, Cugnoli, Fagnano Alto, Fano Adriano, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Montebello di Bertona, Montereale, Montorio al Vomano, Navelli, Ocre, Ofena, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Torre de’ Passeri, Tossicia, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Maggio 3, 2019
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola la realizzazione di progetti d’investimento inseriti in processi di reindustrializzazione del tessuto produttivo finalizzati a salvaguardare i livelli occupazionali, favorire percorsi di ristrutturazione e riconversione ed incrementare l’occupazione nell’Area di crisi industriale complessa di Piombino.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  1. Micro, Piccole e Medie Imprese;
  2. Grandi Imprese;
  3. Imprese in forma aggregata così strutturate:
  • consorzi/società consortili, di durata non inferiore a cinque anni;
  • raggruppamenti temporanei d’impresa, associazioni temporanee di scopo;
  • reti di imprese in qualunque forma costituite.

I beneficiari devono esercitare la propria attività nei settori manifatturieri e dei servizi, secondo i seguenti codici Ateco 2007: B, C, D, E, F, H, I (limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9), J, M, N, R.

Devono inoltre essere regolarmente iscritti alla CCIAA territorialmente competente e non risultare associati o collegati con altra impresa richiedente l’agevolazione all’interno dell’aggregazione.

I Consorzi, le Società Consortili e le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti sopra richiamati e costituite da almeno 3 imprese. Le aggregazioni di imprese non aventi personalità giuridica sono anch’esse ammissibili solo se costituite da almeno 3 imprese.

Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese il partenariato deve essere formalizzato mediante la costituzione del RTI/ATI, ATS o Rete Contratto.

Tra i beneficiari rientrano anche i liberi professionisti, regolarmente iscritti ai relativi albi/elenchi/ordini professionali, in possesso di partita IVA, esercitanti un’attività economica tra quelle individuate dall’elencazione sopra riportata ed aventi sede legale o unità locale nei territori dell’area di crisi industriale di Piombino.

L’investimento deve essere realizzato e localizzato nel territorio dei comuni compresi nell’Area di crisi industriale complessa di Piombino, ovvero: Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Suvereto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono consistere in:

  • investimenti nell’ambito di programmi di reindustrializzazione relativi a:
  1. nuove unità locali;
  2. unità locali già presenti;
  3. creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private;
  • investimenti da parte di imprese la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi che hanno usufruito dell’incentivo dell’autoimprenditorialità consistente nell’anticipo del trattamento di integrazione salariale a loro concessi e non ancora goduti, nonché di incentivi regionali sulla creazione di imprese o da programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi strutturali.

I Programmi di Industrializzazione devono prevedere i seguenti programmi d’investimento:

A) ricerca industriale e sviluppo sperimentale;

B) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione di un nuovo investimento??? o all’ampliamento di uno stabilimento esistente;

C) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione o ammodernameto di infrastrutture di ricerca private.

Il costo totale del progetto presentato deve essere compreso, sia per Grandi imprese che per PMI, tra i seguenti valori:

  • programmi di reindustrializzazione:
  1. nuove unità locali – € 250.000,00;
  2. unità locali già presenti sul territorio regionale – € 250.000,00;
  3. creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private – € 250.000,00.
  • investimenti da parte di imprese la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi€ 250.000,00.

L’inizio del progetto è stabilito nel primo giorno successivo alla data di sottoscrizione del contratto di insediamento. I progetti dovranno concludersi al massimo entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del Contratto di insediamento, senza possibilità di proroga; nel caso di concessioni perfezionate in data successiva al 30/05/2019, i progetti dovranno in ogni caso concludersi ed essere rendicontati entro e non oltre il 30/06/2021.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Relativamente agli interventi per la realizzazione delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • spese di personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo in possesso di adeguata qualificazione e personale impiegato in attività di produzione nei limiti del 35% delle spese del personale di ricerca. Il personale impiegato in attività diverse da quelle descritte rientra tra le spese generali;
  • costi degli strumenti e delle attrezzature;
  • costi di ammortamento o di affitto dei fabbricati e dei terreni, nel limite massimo del 30% del costo totale di progetto. Le spese per i terreni non possono superare il 10% del costo totale di progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca; tali costi di sono ammessi nel limite complessivo massimo del 35% del costo totale di progetto;
  • spese generali supplementari da computare forfettariamente nel limite del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale;
  • altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, nel limite del 15% del costo totale di progetto.

B) Relativamente agli interventi destinati alla creazione di un nuovo insediamento o all‘ampliamento di uno stabilimento esistente, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali.

C) Relativamente agli interventi destinati alla creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto. L’importo massimo concedibile è così individuato:

A) Interventi per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • 50% delle spese complessive ammissibili per la ricerca industriale;
  • 25% delle spese complessive ammissibili per lo sviluppo sperimentale.

L’intensità di aiuto può essere aumentata fino ad un massimo dell’80% delle spese complessive ammissibili, ovvero:

  • del 10% per le Medie Imprese;
  • del 20% per le Piccole Imprese;
  • del 15% se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
  1. il progetto prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% dei costi ammissibili, o prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  2. i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

B) Interventi per la creazione di un nuovo stabilimento o ampliamento di uno esistente:

  • il 20% delle spese complessive ammissibili nel caso delle Piccole Imprese;
  • il 10% dei costi totali ammissibili nel caso delle Medie Imprese;
  • se gli investimenti sono collocati nelle aree dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo, l’intensità dell’aiuto può essere aumentata del 10% per le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

C) Interventi per creazione o ammodernamento di strutture di ricerca private:

  • il 50% dei costi ammissibili. L’intervento previsto è cumulabile con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato, con contributi a titolo di “de minimis” o con Fondi UE a gestione diretta, che non costituiscono Aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda può essere presentata in via continuativa fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


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