Notizie e Bandi

Dicembre 4, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna adotta misure straordinarie per il contenimento della crisi socio-economica derivata dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie e grandi imprese, operanti nel settore delle cantine e delle vigne e che svolgano attività di cui al codice ATECO 2007 11.02.

I beneficiari devono avere sede operativa attiva nel territorio della Regione Sardegna e aver mantenuto i livelli occupazionali per i mesi da giugno a dicembre 2020.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la richiesta di sostegno economico al fine di mantenere inalterato il livello occupazionale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo parametrato in base al costo effettivo del personale, inquadrato nelle categorie degli operai, degli impiegati e dei quadri, relativamente alle mensilità da giugno a dicembre 2020, per i soli dipendenti che abbiano un contratto di lavoro già esistente al 31/12/2019, non abbiano subito interruzioni, ed al netto delle eventuali indennità percepite a titolo di Cassa Integrazione Guadagni per effetto dell’emergenza Covid-19.

L’intensità massima dell’agevolazione è pari al 15% delle spese ammissibili.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro il 18/12/2020 e verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Novembre 18, 2020
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FINALITÀ

La Città Metropolitana di Firenze sostiene le imprese operanti nel settore dell’artigianato artistico che hanno subito gli effetti negativi della diffusione del Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro e piccole imprese, anche non profit, con sede operativa nel territorio della Città Metropolitana di Firenze, le quali esercitano la propria attività economica in uno dei seguenti settori: C13 (ad eccezione di 13.10.00), C14, C15, C16, C17, C18 (esclusivamente 18.13.00 e 18.14.00), C23, C25, C26.52.00, C28.22.09, C30.99.00, C31, C32, M74 (esclusivamente 74.10.10, 74.10.30, 74.20.11, 74.20.12, 74.20.19, 74.20.20, R90 (esclusivamente 90.03.01, 90.03.02, 90.03.09), S95 (esclusivamente 95.23.00, 95.24.01, 95.24.02, 95.25.00, 95.29.04).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di consolidamento, adeguamento, rinnovamento, innovazione e riorganizzazione delle imprese, che abbiano un chiaro impatto sociale, ovvero che siano in grado di rilanciare l’occupazione e assicurare il mantenimento di un sistema economico propositivo di nuove attività imprenditoriali.

Il beneficiario dovrà dimostrare i KPI Sociali che intende raggiungere in un determinato orizzonte temporale, ricompreso tra 12 e 18 mesi dall’aggiudicazione del Bando.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute tra la data di aggiudicazione del Bando e i 18 mesi successivi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un pacchetto finanziario unitario, composto da un contributo a fondo perduto e un prestito d’impatto. È richiesto un co-investimento da parte del beneficiario con risorse permanenti per un importo almeno pari al 50% del contributo a fondo perduto.

  • Contributo a fondo perduto tra € 20.000,00 e € 100.000,00.
  • Prestito d’impatto tra € 60.000,00 e € 500.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 18/12/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a graduatoria.


Ottobre 21, 2020
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FINALITÀ

Con il progetto DIGITbrain, all’interno del programma Horizon 2020, l’Unione Europea consente alle imprese tecnologiche e manifatturiere europee di beneficiare del Manufacturing-as-a-Service (MaaS) basato sull’IA, che permetterà la produzione di prodotti molto più specializzati in modo economicamente vantaggioso.

BENEFICIARI

I beneficiari sono raggruppati in partenariati formati da piccole e medie imprese, mid caps e fornitori di tecnologia con sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione Europea.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la sperimentazione di soluzioni transfrontaliere altamente innovative, che sappiano razionalizzare il processo di produzione, facendo previsioni sulle problematiche di funzionamento delle macchine e prevedendo, di conseguenza, le relative esigenze di manutenzione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a supporto delle sperimentazioni transfrontaliere altamente innovative.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del Bando.

Le domande devono essere presentate in una delle due seguenti finestre:

  • 1° Open Call: marzo 2021 – giugno 2021;
  • 2° Open Call: marzo 2022 – giugno 2022.

Ottobre 15, 2020
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Industria 4.0, Impresa 4.0, Transizione 4.0.

La volontà del Governo italiano sembra chiara: dare continuità ad una politica industriale attenta e consapevole rispetto a sfide ed opportunità costituite dalla rivoluzione delle tecnologie digitali.

Seppur contraddistinto da iniziative che talvolta hanno deviato dai risultati attesi ed erede di una capacità di ripresa economica meno marcata rispetto ai principali stati europei, il percorso delineato dai diversi Piani Nazionali si attesta essere indirizzato nella giusta direzione.

Recenti statistiche fotografano un paese all’avanguardia rispetto alle nuove tecnologie, con dati incoraggianti. L’Italia si attesta al quarto posto in Europa per la presenza di imprese manifatturiere hi-tech ed ai primi posti nei settori ad alta tecnologia; le risorse investite in ricerca scientifica e tecnologica sono al di sopra della media europea. Gli incentivi fiscali e le iniziative legate ad Industria 4.0 hanno segnato risultati positivi, delineando il quadro di un paese ricco di potenzialità e risorse.

Le aziende italiane stanno realmente abbracciando il cambiamento?

Può essere interessante valutare quale sia la percezione degli imprenditori rispetto alla situazione – statisticamente ottimistica – in cui si trovano le imprese nazionali in riferimento alla Quarta Rivoluzione Industriale, che sta mettendo in discussione modelli di business e strategie.

I numeri attestano che l’Italia rientra nei primi 10 paesi a livello mondiale in riferimento a molte tecnologie individuate come abilitanti per Industria 4.0: siamo al 7° posto per quanto riguarda la robotica, il valore del settore Internet of Things negli ultimi tre anni è più che raddoppiato, ci troviamo al 6° posto tra i paesi leader nell’interconnessione tra macchine industriali ed il mercato delle tecnologie cloud è in continua espansione.

Si tratta di una serie di dati confortanti che dovrebbero suscitare fiducia ed ambizione nelle imprese, in quanto prova delle potenzialità del sistema industriale italiano: in generale però gli imprenditori sperimentano incertezza e sfiducia nei confronti delle azioni introdotte dal Governo.

In primis viene percepita una generale arretratezza per quanto riguarda le infrastrutture e la velocità di trasmissione dei dati, che costituisce il principale punto debole nel profilo tecnologico nazionale.

Gli imprenditori avvertono poi una contraddizione nel momento in cui alle imprese viene chiesto di promuovere un processo di costante innovazione tecnologica, per anticipare il cambiamento e garantire vantaggio competitivo e posizionamento all’avanguardia sul mercato. Nonostante il focus sulle PMI, sono infatti le grandi imprese a fare da motrice per lo sviluppo di Industria 4.0, mentre le medie e piccole realtà faticano a trovare slancio sebbene ricoprano un ruolo essenziale nella composizione del panorama imprenditoriale italiano.

Nel nostro paese si sperimenta una fisiologica insufficienza di capitale umano a fronte della domanda di tecnici e professionisti specializzati. L’attenzione degli imprenditori è però scarsa rispetto all’evoluzione del mercato del lavoro, nonostante sentano necessaria una profonda riforma dell’intero sistema educativo e formativo.

La principale questione che si pone è un distacco significativo rispetto all’estero in materia di istruzione e formazione della forza lavoro: l’Italia si attesta decisamente sotto la media europea relativamente alla diffusione delle competenze digitali nei lavoratori.

Il sentimento più diffuso fra le imprese italiane è la mancanza di una visione chiara sull’approccio al mondo Industria 4.0, sentimento che genera una fondamentale incertezza.

Pur consapevoli che l’Italia sia adeguatamente preparata nel campo delle nuove tecnologie, gli imprenditori pensano che il ruolo di orientamento del processo di trasformazione tecnologica debba essere ricoperto da Governo ed istituzioni, non risultano convinti degli sforzi di quest’ultimo e credono che gli investimenti pubblici siano scarsi (a differenza di altri paesi in cui si ritiene che la forza propulsiva dovrebbe provenire dal privato).

Essi sono più che consapevoli che la capacità di adottare nuove tecnologie digitali sarà la chiave per la competitività e che la trasformazione tecnologica comporterà l’adattamento di strategie ed organizzazione a nuovi modelli di business. La mancanza di indicazioni e cultura su come tradurre questa necessità di adattamento in azioni concrete ed efficaci genera purtroppo perplessità, a cui si aggiunge la tendenza ad adottare strategie ancora troppo incentrate sull’operatività e sulla visione di breve periodo: questa mentalità costituisce un gap rilevante rispetto al resto del mondo.

Ad accrescere l’incertezza si osserva un generalizzato pessimismo rispetto all’impatto sociale di Industria 4.0: le aziende italiane propendono per una visione caratterizzata da sconvolgimenti sociali ed aumento delle differenze nella distribuzione del reddito, fattore accentuato dalla storica volubilità del sistema politico italiano. Il sentimento globale in merito è al contrario la previsione di maggiore uguaglianza e stabilità, nell’ottica che la trasformazione tecnologica sia in grado di creare più posti di lavoro di quanti sia necessario distruggerne.

In conclusione, a dispetto dei dati che rappresentano l’Italia come un paese tecnologicamente all’avanguardia che dovrebbe guardare con fiducia alle opportunità di cambiamento che riserva il tema Industria 4.0, sembra che le imprese italiane non si sentano ancora pronte alla Quarta Rivoluzione Industriale, avvertendo marcatamente l’esigenza di una gestione del cambiamento più efficace da parte di Governo ed istituzioni.

Valore Consulting presta da sempre particolare attenzione alle esigenze del tessuto imprenditoriale nazionale, proprio perché intende porsi come intermediario fra le imprese e le istituzioni: da un lato le prime che necessitano di un semplice ed affidabile canale di selezione ed accesso ai contributi, dall’altro le seconde che, pur prevedendo vantaggiose opportunità di sviluppo ed innovazione, non sono ancora riuscite a raggiungere l’obiettivo della semplificazione normativa e documentale.

La nostra presenza a MECSPE 2020, il più grande appuntamento dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera, è perciò d’obbligo: quale migliore occasione per dialogare con gli imprenditori innovativi che puntano all’eccellenza a livello europeo e globale?

Ti aspettiamo dal 29 al 31 ottobre alle Fiere di Parma, Padiglione 7 – Stand C97: sarà un piacere fare la tua conoscenza e valutare insieme ciò che può fare Valore Consulting per lo sviluppo e l’innovazione del tuo business.

In un clima di incertezza, la Finanza Agevolata rappresenta la connessione fra imprese ed istituzioni e permette di andare oltre l’ottica di breve periodo con l’elaborazione di strategie d’investimento che garantiscano uno sviluppo duraturo ed il consolidamento della competitività: continua a seguirci per saperne di più!

Ti interessa conoscere la storia di Industria 4.0? Leggi gli articoli precedenti:

C’era una volta Industria 4.0: le origini.

Industria 4.0: i primi passi in Italia.

Da Industria 4.0 ad Impresa 4.0: un cambio di paradigma.

Da Impresa 4.0 a Transizione 4.0: innovazione e sostenibilità.

Transizione 4.0: le opportunità 2020 da non perdere.


Luglio 30, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna accresce la competitività del sistema produttivo regionale mediante strumenti di sostegno alle imprese di finanza innovativa, in chiave sussidiaria a quella bancaria.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie e grandi imprese, nonchè le MidCap e le persone fisiche con almeno una sede operativa nel territorio della Regione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la richiesta di un finanziamento per il capitale circolante e per sostenere gli investimenti aziendali con una durata compresa tra i 12 ed i 36 mesi. Gli anticipi di fattura digitale avranno durata non inferiore a 30 giorni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il Fondo supporta l’attivazione di strumenti finanziari alternativi ai tradizionali canali del credito, quali:

  • Minibond e Cambiali Finanziarie;
  • Direct Lending (prestiti digitali), Debt e Bond Crowdfunding;
  • Anticipo fatture digitali (Invoice Trading) e Credito di Filiera (Supply Chain Finance).

LINEA A – Minibond e Cambiali Finanziarie

Il Fondo sottoscrive minibond e/o cambiali finanziarie anche in forma singola. Il Fondo potrà anche effettuare la raccolta di risparmio da parte di investitori istituzionali da dedicare agli interventi della LINEA A. L’intervento non può superare il 49% dell’importo complessivo dei titoli emessi.

I titoli di credito presenteranno le seguenti caratteristiche:

  • prezzo di emissione alla pari (100%);
  • durata fino a 36 mesi;
  • modalità di rimborso attraverso bullet (pagamento del capitale a scadenza, interessi annuali o in frazione di anno) o con piano di ammortamento;
  • taglio prioritario per ciascuna operazione compreso tra € 500.000,00 ed € 5.000.000,00.

LINEA B – Strumenti di Finanza Innovativa

Tale LINEA comprende l’attivazione di strumenti quali il Direct Lending, l’Invoice Trading, il Debt Crowdfunding e il Credito di Filiera. Nell’ambito dell’Invoice Trading è prevista anche la possibilità, da parte delle imprese appaltatrici, dello sconto fatture a fronte del credito di imposta (“Ecobonus”) con l’erogazione di liquidità in percentuale massima dell’80% dell’imponibile.

L’intervento del Fondo rispetto all’esigenza finanziaria delle imprese aderenti alla LINEA B non può superare il 70% dell’importo complessivo dei finanziamenti concessi ad ogni singola impresa.

Le operazioni finanziarie hanno le seguenti caratteristiche:

  • durata fino a 36 mesi;
  • modalità di rimborso mensile, trimestrale, semestrale o bullet;
  • taglio del titolo/importo medio del finanziamento da € 10.000,00 ad € 100.000,00;
  • condizioni di finanziamento stabilite in base alle caratteristiche economico-finanziarie delle imprese richiedenti;
  • spese di istruttoria definite nella convenzione e a carico delle imprese;
  • garanzie: Fondo Centrale di Garanzia e Fondo Regionale di Garanzia oppure, nel caso di lending sociale, al Fondo per l’Innovazione e Inclusione sociale.

Il Fondo ha un carattere rotativo (revolving) e può essere associato ad altre forme di aiuto erogate con risorse comunitarie, nazionali e regionali.

TERMINE

La domanda dovrà essere presentata entro il 31/01/2023.


Luglio 29, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Frosinone sostiene la ripresa delle imprese del settore turistico il quale ha particolarmente risentito della crisi economica collegata al Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi la sede legale o l’unità locale iscritta al Registro delle Imprese della CCIAA di Frosinone e che esercitano la propria attività economica in uno dei settori del Codice Ateco I “Attività di servizi di alloggio e ristorazione”.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’applicazione, da parte dei beneficiari, di sconti alla clientela non residente in Provincia di Frosinone, che permetta loro di essere più competitivi nell’offerta turistica regionale ed internazionale, al termine dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

Viene, inoltre, riconosciuto dai beneficiari un ulteriore sconto sull’importo totale del soggiorno nel caso in cui i clienti abbiano acquistato un titolo di viaggio Trenitalia valido su treni Frecciarossa.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • pernottamento;
  • pernottamento e prima colazione;
  • mezza pensione;
  • pensione completa;
  • pasto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo forfettario a fondo perduto nella misura del 100% della scontistica applicata alle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 24:00 del 10/03/2021.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Luglio 17, 2020
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FINALITÀ

Lo Stato sostiene i beneficiari dei crediti d’imposta emanati per fronteggiare l’emergenza Covid-19, mediante la possibilità di cessione, anche parziale, di questi ad altri soggetti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono coloro che godono dei seguenti crediti d’imposta:

  • per botteghe e negozi;
  • per locazione di immobili ad uso non abitativo ed affitto d’azienda;
  • per adeguamento degli ambienti di lavoro;
  • per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione.

Il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate riguarda solo i crediti d’imposta evidenziati in grassetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la cessione, anche parziale, da parte dei beneficiari (cedenti) dei crediti d’imposta ad altri soggetti (cessionari), compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.

I cessionari possono utilizzare il credito anche in compensazione e la quota di credito non utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

I predetti interventi devono essere realizzati tra il 19/05/2020 ed il 31/12/2021.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una cessione dei crediti d’imposta sopra menzionati.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2021.

Nello specifico:

  • la domanda per i crediti d’imposta indicati nei primi due punti dell’elencazione nel paragrafo “Beneficiari” deve essere effettuata dal 13/07/2020 al 31/12/2021;
  • la domanda inerente il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro deve essere effettuata dal 01/10/2020 ed entro il 31/12/2021;
  • la domanda per il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione deve essere presentata entro il 31/12/2020.

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Luglio 3, 2020
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Brescia sostiene le imprese del proprio territorio, allo scopo di incentivare l’utilizzo dello smart working e la diffusione delle tecnologie digitali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, con sede legale e/o unità operativa in provincia di Brescia, attivi ed iscritti al Registro delle Imprese della CCIAA di Brescia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una delle seguenti MISURE:

MISURA 1

Servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working:

  • attività preliminari all’adozione del piano di smart working;
  • attività di formazione rivolta ai dipendenti dell’impresa;
  • avvio e monitoraggio di un progetto pilota.

MISURA 2

Investimenti in innovazione nell’ambito del progetto PID – Punto Impresa Digitale.

MISURA 3

Progettazione, restyling e/o nuova realizzazione di siti web aziendali, anche di e-commerce, per lo sviluppo di azioni di web marketing dei propri prodotti, anche attraverso social media marketing, direct email marketing e mailing list.

MISURA 4

Tecnologie per la sicurezza e per la prevenzione di atti criminosi.

MISURA 5

Riduzione dei consumi energetici, dell’impatto ambientale e dei rifiuti.

Gli interventi devono essere stati completamente realizzati nel periodo compreso tra lo 01/01 ed il 31/12/2020.

L’intervento deve avere un valore complessivo superiore ad € 1.000,00.

Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda, anche se articolata su più MISURE.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

MISURA 1

Acquisto di strumenti tecnologici per l’attuazione del piano di smart working:

  • acquisto di nuova strumentazione tecnologica hardware (notebook, smartphone, accessori);
  • acquisto di software funzionali allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart working.

MISURA 2

Spese ammissibili:

  1. consulenza, relativa ad una o più tecnologie relative a beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0 e beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0, nonché di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari;
  2. formazione, riguardante una o più tecnologie relative a beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0 e beni immateriali  connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0, nonché di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari;
  3. acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto di digitalizzazione dell’impresa.

MISURA 4

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • impianti antintrusione: antifurti o allarmi con sistemi di rilevamento satellitare collegati alle centrali di vigilanza;
  • attrezzature per video-sorveglianza;
  • video-protezione con cassetta di registrazione e assimilabili nel rispetto della privacy;
  • telecamere collegate direttamente con le centrali delle forze dell’ordine;
  • impianti anti taccheggio, vetri antisfondamento, telecamere, casseforti e armadi blindati.

I predetti sistemi e dispositivi devono essere gestibili attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali.

MISURA 5

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. attrezzature per il lavaggio delle stoviglie per uso professionale o di categoria A, impianti e attrezzature per il riciclo dell’acqua e la riduzione dei flussi e degli scarichi idrici;
  2. attrezzature per il freddo (frigoriferi, celle frigorifere, congelatori, surgelatori, abbattitori termici, e simili) per uso professionale o di categoria A+o A++;
  3. attrezzature per il caldo limitatamente a forni elettrici o micro onde per uso professionale o di categoria A;
  4. attrezzature per la produzione di energia da fonti rinnovabili; impianti solari termici, impianti geotermici a bassa entalpia;
  5. attrezzature per interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e gestione energetica come ad es., pompe di calore ad assorbimento a gas; caldaie centralizzate o a condensazione; impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento, cappe di aspirazione dei fumi ad uso professionale e a basso consumo energetico, raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti; sistemi di monitoraggio dell’efficienza energetica quali telecontrollo, sistemi di contabilizzazione energetica; interventi per l’efficienza energetica dei sistemi per l’illuminazione;
  6. riduzione dei rifiuti: compattatori di rifiuti organici/imballaggi, tritarifiuti ad uso professionale per attività di somministrazione.

I beni devono essere nuovi di fabbrica. Non sono ammessi acquisti di parti nuove da sostituire ad attrezzature già in possesso del beneficiario.

Non sono ammessi investimenti in leasing. .

Le spese devono essere state completamente sostenute e pagate nel periodo 01/01 – 31/12/2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo pari al 50% delle spese ammissibili ed il cui importo massimo è così individuato:

  • MISURA 1: € 5.000,00;
  • MISURA 2: € 10.000,00;
  • MISURA 3: € 5.000,00;
  • MISURA 4: € 2.500,00;
  • MISURA 5: € 5.000,00.

L’agevolazione è cumulabile con altri aiuti e/o agevolazioni concessi per gli stessi costi ammissibili nell’ambito di iniziative straordinarie di sostegno alle imprese per l’emergenza COVID-19.

Sono riconosciute le seguenti premialità:

  • possesso di 1 stella di rating – premialità di € 150,00;
  • possesso di 2 stelle di rating – premialità di € 300,00;
  • possesso di 3 stelle di rating – premialità di € 500,00.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata fino alle ore 16:00 del 31/07/2020.

Le domande verranno esaminate in base all’ordine cronologico di ricezione delle stesse.


Giugno 24, 2020
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FINALITÀ

La Misura si configura come un’intensificazione del progetto Impresa 4.0, con cui si vuole favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle MPMI.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  1. attive ed iscritte nel Registro delle imprese;
  2. operano in via prevalente nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  3. hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno ad € 100.000,00.

I beneficiari possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero non superiore a 10 imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi mediante l’implementazione di:

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano Nazionale Impresa 4.0. (advanced manufacturing 12 solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics);
  • tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

I progetti devono prevedere la realizzazione di:

  1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi mediante l’implementazione delle tecnologie sopra elencate;
  2. investimenti diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

SPESE AMMISSIBILI

Progetti di innovazione di processo o di innovazione organizzativa

  1. personale dipendente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici e ricercatori;
  2. strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  3. servizi di consulenza per la realizzazione del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
  4. spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi.

Progetti di investimento

  1. immobilizzazioni materiali, quali macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate ovvero tecnico-scientifiche;
  2. immobilizzazioni immateriali necessarie alle finalità del progetto agevolato;
  3. costi per servizi di consulenza specialistica funzionali alla realizzazione del progetto;
  4. costi sostenuti a titolo di canone per l’utilizzo, mediante soluzioni cloud computing, dei programmi informatici ovvero per la fruizione di servizi di connettività a banda larga o ultra larga;
  5. costi per i servizi resi alle PMI beneficiarie dal soggetto promotore capofila.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione sulla base di una percentuale nominale del 50% delle spese ammissibili è così articolata:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.

Il contributo assume la forma di contributo diretto alla spesa per i progetti di innovazione di processo o di innovazione organizzativa, o di contributo in conto capitale per i progetti di investimento.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, in un periodo della durata massima di 7 anni.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 12:00 del 15/12/2020. La Misura rimarrà aperta fino all’esaurimento delle risorse.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Giugno 12, 2020
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FINALITÀ

La Camera di commercio di Reggio Emilia promuove la diffusione di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi sede legale e/o unità operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Reggio Emilia, attive E in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA di Reggio Emilia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di innovazione tecnologica che riguardino almeno una tecnologia tra quelle di seguito indicate:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  • sistemi di e-commerce compreso sistemi di pagamento mobile e/o via internet;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  • sistemi fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • tecnologie della Next Production Revolution (NPR).

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti;
  2. servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie;
  3. spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione di progetti di innovazione digitale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto (voucher), la cui intensità sarà pari al 50% delle spese ammissibili ed il cui importo massimo sarà pari ad € 10.000,00.

E’ prevista una premialità di € 250,00 per le imprese in possesso del rating di legalità.

Gli aiuti sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili con altri aiuti in regime de minimis e con aiuti in esenzione.

TERMINE

Il Bando in oggetto ha chiuso in data 01/07/2020 per esaurimento delle risorse.


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