Notizie e Bandi

Gennaio 5, 2021
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FINALITÀ

Il bando sostiene le aziende che effettuano investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

INTERVENTI

Alle imprese che dal 16/11/2020 al 31/12/2022, ovvero entro il 30/06/2023 a condizione che entro la data del 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi è riconosciuto un credito d’imposta.

I beni sono suddivisi in due categorie, A e B.

Beni materiali strumentali (All. A):

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite sensori;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.

Beni immateriali (All. B):

  • Software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni.

In relazione agli investimenti di cui agli All. A ed All. B le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi sopra richiamati e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un credito d’imposta riconosciuto in diverse misure percentuali a seconda dei beni acquisiti, fino al 50%.

TERMINE

Si potrà fruire del credito d’imposta a partire dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni o a decorrere dall’anno successivo a quello dell’intervenuta interconnessione dei beni.

In attesa di pubblicazione del decreto del MISE relativo alle modalità di invio della comunicazione relativa a ciascun periodo d’imposta agevolabile.


Dicembre 15, 2020
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FINALITÀ

Il MISE finanzia i progetti di ricerca finalizzati all’innovazione tecnica e tecnologica di interesse generale per il settore elettrico.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie e grandi imprese che esercitano attività dirette alla produzione di beni e di servizi, nonchè gli Organismi di Ricerca, con sede legale o unità operativa nel territorio nazionale.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere attività di ricerca industriale per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti, o di sviluppo sperimentale ovvero l’utilizzo delle conoscenze esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati.

Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, prodotti pilota, test e convalida. Lo sviluppo sperimentale non comprende le modifiche di routine o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti e devono essere finalizzate all’innovazione tecnica e tecnologica di interesse generale per il settore elettrico:

  • sistemi fotovoltaici a basso costo e ad alta efficienza;
  • sistemi di accumulo, compresi elettrochimico e power to gas;
  • efficienza energetica dei prodotti e dei processi industriali.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. personale impegnato nelle attività di ricerca e sviluppo;
  2. strumenti attrezzature e software specifico;
  3. materiali e forniture, informazione, pubblicità;
  4. servizi di consulenza, competenze tecniche e brevetti;
  5. spese generali supplementari.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo, con le seguenti intensità:

  • 50% delle spese ammissibili per le attività di ricerca industriale;
  • 25% delle spese ammissibili per le attività di sviluppo sperimentale.

Le intensità del contributo saranno maggiorate del 5% per le medie imprese e del 10% per le micro e piccole imprese.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro le ore 12:00 del 03/03/2021 e verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Dicembre 2, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna migliora l’offerta ricettiva relativa all’ospitalità extra alberghiera finanziando attività legate allo sviluppo del turismo in ambito rurale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro e piccole imprese non agricole e le persone fisiche con sede legale o unità operativa nel territorio di uno dei Comuni che compongono il Gal Anglona Romangia, ovvero: Bulzi, Cargeghe, Chiaramonti, Codrongianos, Erula, Florinas, Ittiri, Laerru, Martis, Muros, Nulvi, Osilo, Perfugas, Ploaghe, Santa Maria Coghinas, Sedini, Tergu.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la ristrutturazione e l’adeguamento di immobili destinati all’esercizio di attività ricettive di piccole dimensioni non classificate come strutture alberghiere, finalizzate all’incremento o alla riqualificazione dell’offerta dei servizi di piccola ricettività.

Gli interventi possono riguardare esclusivamente B&B, Domo, Residence e CAV.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. lavori edili, infissi e impianti;
  2. acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e arredi;
  3. corredi e materiale minuto;
  4. spese generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità;
  5. acquisizione o sviluppo di programmi informatici e di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale, la cui intensità non potrà superare il 50% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di € 50.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 05/02/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Dicembre 1, 2020
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FINALITÀ

La Misura incentiva le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

BENEFICIARI

Possono presentare la domanda:

  • Asse 1: imprese, anche individuali, ubicate in tutto il territorio regionale/provinciale, iscritte alla CCIAA. Non rientrano tra i beneficiari le micro e piccole imprese agricole operanti nei settori della produzione agricola primaria (a cui è stato dedicato il Bando ISI INAIL agricoltura 2019/2020) e le micro e piccole imprese, anche individuali, che esercitano la propria attività economica nei settori individuati dai codici ATECO A03.1 e C31;
  • Asse 2: imprese, anche individuali, ubicate in tutto il territorio regionale/provinciale, iscritte alla CCIAA, compresi gli enti del terzo settore. Non rientrano, tra i beneficiari le micro e piccole imprese agricole operanti nei settori della produzione agricola primaria (a cui è stato dedicato il Bando ISI INAIL agricoltura 2019/2020) e le micro e piccole imprese, anche individuali, che esercitano la propria attività economica nei settori individuati dai codici ATECO A03.1 e C31;
  • Asse 3: imprese, anche individuali, ubicate in tutto il territorio regionale/provinciale, iscritte alla CCIAA. Non rientrano tra i beneficiari le micro e piccole imprese agricole operanti nei settori della produzione agricola primaria a cui è stato dedicato il Bando ISI INAIL agricoltura 2019/2020;
  • Asse 4: micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate in tutto il territorio regionale/provinciale, iscritte alla CCIAA, che svolgono la propria attività economica in uno dei settori individuati dai codici ATECO A03.1 e C31.

INTERVENTI

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 Assi di finanziamento:

  • Progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse 1;
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi – Asse 2;
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse 3;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse 4.

I beneficiari possono presentare una sola domanda in una sola Regione o Provincia Autonoma, per una sola tipologia di progetto tra quelle sopra indicate per una sola unità produttiva.

Non possono presentare domanda i soggetti che hanno ottenuto il finanziamento per uno degli Avvisi ISI INAIL 2016, 2017, 2018. Inoltre, i beneficiari non devono aver ottenuto altri finanziamenti pubblici sul progetto oggetto della domanda, ad esclusione dei benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento in conto capitale, nella misura del 65% delle spese ammissibili, con i seguenti limiti:

  • Assi 1, 2, 3, il finanziamento è ricompreso tra un minimo di € 5.000,00 ed un massimo di € 130.000,00;
  • Asse 4, il finanziamento è ricompreso tra un minimo di € 2.000,00 ed un massimo di € 50.000,00.

TERMINE

In attesa di comunicazione dei termini per la presentazione delle domande ed il click day.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Novembre 30, 2020
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FINALITÀ

L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni dell’area coinvolta dalla crisi del gruppo Antonio Merloni (Marche ed Umbria), finalizzate al rafforzamento e alla riqualificazione del tessuto produttivo locale, anche tramite l’attrazione di nuovi investimenti, nonché alla ricollocazione dei lavoratori.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole, medie e grandi imprese già costituite in forma di società di capitali, società consortili e società cooperative.

Rientrano tra i beneficiari anche le reti di imprese, costituite da un numero minimo di 3 e un massimo di 6 imprese.

I beneficiari devono esercitare la loro attività economica in uno dei seguenti settori:

  • estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive;
  • attività manifatturiere;
  • produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo (escluso il codice ATECO 35.11);
  • attività dei servizi alle imprese;
  • attività turistiche finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica tramite il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

I beneficiari inoltre devono avere la sede legale o l’unità operativa nel territorio di uno dei seguenti Comuni:

  • Regione Marche: Acquacanina – Arcevia – Barchi – Belforte del Chienti – Belvedere Ostrense – Bolognola – Caldarola – Camerino – Camporotondo di Fiastrone – Castelbellino – Castelleone di Suasa – Castelplanio – Castelraimondo – Castelsantangelo sul Nera – Cerreto d’Esi – Cessapalombo – Cupramontana – Esanatoglia – Fabriano – Fiastra – Fiordimonte – Fiuminata – Fratte Rosa – Frontone – Gagliole – Genga – Jesi – Maiolati Spontini – Matelica – Mergo – Mondavio – Monsano – Monte Cavallo – Monte Roberto – Morro d’Alba – Muccia – Orciano di Pesaro – Pergola – Pieve Torina – Pievebovigliana – Pioraco – Poggio San Marcello – Poggio San Vicino – Rosora – San Costanzo – San Lorenzo in Campo – San Marcello – San Paolo di Jesi – Sassoferrato – Sefro – Serra San Quirico – Serra Sant’Abbondio – Serrapetrona – Serravalle di Chienti – Ussita – Visso;
  • Regione Umbria: Assisi – Bastia Umbra – Bevagna – Campello sul Clitunno – Costacciaro – Foligno – Fossato di Vico – Gualdo Tadino – Gubbio – Nocera Umbra – Scheggia e Pascelupo – Sigillo – Spello – Spoleto – Trevi – Valfabbrica – Valtopina.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere:

  1. la realizzazione di programmi di investimento produttivo o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e da progetti per la formazione del personale;
  2. un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Nel caso di reti di impresa, l’incremento occupazionale dovrà essere garantito da ciascuna impresa partecipante.

I programmi di investimento produttivo devono essere diretti:

  • alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative o produttive innovative;
  • all’ampliamento o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento del processo produttivo;
  • alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti;
  • all’acquisizione di attivi di uno stabilimento.

I programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere diretti a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

SPESE AMMISSIBILI

Quanto ai programmi di investimento produttivo, sono ammissibili le spese, relative all’acquisto e alla realizzazione di immobilizzazioni, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature;
  • programmi informatici
  • immobilizzazioni immateriali;
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”.

Quanto ai programmi di investimento per la tutela ambientale, sono agevolabili le seguenti voci di spesa:

  • costi di investimento supplementari necessari per andare oltre le norme dell’Unione o per innalzare il livello di tutela dell’ambiente in assenza di tali norme;
  • adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea;
  • investimenti supplementari necessari per conseguire il livello più elevato di efficienza energetica;
  • attrezzatura necessaria per consentire all’impianto di funzionare come unità di cogenerazione ad alto rendimento;
  • investimenti supplementari necessari per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • lavori di risanamento;
  • attività di riciclaggio o riutilizzo rispetto a un processo tradizionale di attività di riutilizzo e di riciclaggio di analoga capacità che verrebbe realizzato in assenza di aiuti.

Quanto ai progetti complementari per l’innovazione dell’organizzazione, sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi a:

  • personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  • ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza;
  • spese generali;
  • materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Quanto ai progetti complementari per la formazione del personale, sono ammissibili le spese e i costi relativi a:

  • spese di personale interno relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • spese amministrative, di locazione e spese generali per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno la forma di un contributo in conto impianti, un contributo diretto alla spesa e un finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% e il 50% degli investimenti ammissibili. Ha una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento, della durata massima di 3 anni, commisurato alla durata del programma.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato. La somma delle tre tipologie di agevolazione non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili.

TERMINE

Le domande possono essere presentata dalle ore 12:00 del 20/01/2021 e verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Novembre 4, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Foggia promuove la filiera turistica contribuendo allo sviluppo del sistema economico locale, nel contesto di crisi dovuto alla pandemia Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale iscritte nel Registro delle Imprese della CCIAA di Foggia ed esercitanti la propria attività economica in uno dei seguenti settori: 55, 56, 79, 93.21.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

Misura 1 – Messa in sicurezza delle strutture turistiche fornendo assistenza sui temi della pulizia e sanificazione, degli aspetti logistici e del personale:

  • Piano di Azione Covid-19 che formalizzi le procedure da seguire nonché i materiali e le risorse necessari alla sua esecuzione.
  • Interventi di messa in sicurezza delle strutture come ad esempio:
    • acquisto di attrezzature, dotazioni e kit medici;
    • adeguamento della logistica per rispettare il distanziamento sociale;
    • pulizia e sanificazione degli ambienti;
    • monitoraggio di ospiti con sintomi;
    • disponibilità di materiali e protezioni per lo staff;
    • modalità di gestione dei casi di contagi sia con riferimento al personale che alla clientela;
    • gestione delle forniture di beni e servizi.
  • Azioni di riorganizzazione aziendale e servizi di consulenza.

Misura 2 – Formazione del personale addetto ai servizi turistici.:

  • Definizione del piano formativo. I contenuti devono garantire che il personale sia informato sul Covid-19 in modo che possa svolgere l’attività lavorativa secondo le prescrizioni imposte e, allo stesso tempo, prevenire ogni possibile diffusione di Covid-19 all’interno delle strutture turistico-ricettive.
  • Definizione del calendario formativo: il servizio di consulenza comprende la calendarizzazione dei momenti formativi per garantire che tutto il personale abbia le conoscenze essenziali alla riapertura delle attività.
  • Sessioni formative e definizione delle modalità di realizzazione delle stesse.

Misura 3 – Gestione delle strategie di comunicazione e commercializzazione rafforzando l’elemento reputazionale della “destinazione Italia”:

  • Strategie di comunicazione adatte alla gestione della crisi.
  • Strategie di commercializzazione per individuare azioni specifiche a sostegno della distribuzione e vendita del prodotto turistico.

Misura 4 – Incentivazione del turismo in Italia, l’undertourism, il turismo culturale e quello enogastronomico:

  • Azioni per l’incentivazione e promozione dell’undertourism in Italia tramite il finanziamento di uno specifico servizio di consulenza che si occupi di definire azioni di promozione dell’offerta delle singole imprese non disgiunta dalle destinazioni turistiche e dai prodotti turistici del territorio in cui operano.
  • Campagna social per le imprese per riposizionarsi rispetto alle “nuove” esigenze poste al turismo dal Covid-19.
  • Contributi per le imprese turistiche che adottano comportamenti “slow” e sostenibili.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • servizi di consulenza, formazione e promozione;
  • acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi strumenti, attrezzature, dispositivi e spese di connessione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 5.000,00.

Viene riconosciuta una premialità alle imprese in possesso del rating di legalità e alle imprese femminili.

L’agevolazione è cumulabile, per le stesse spese ammissibili, con aiuti di cui al Quadro temporaneo e aiuti di cui ai regolamenti de minimis.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 07/12/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Novembre 2, 2020
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FINALITÀ

La Misura “Investimenti”, attivata da Regione Lombardia, finanzia investimenti materiali e immateriali diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e il suo adeguamento alle richieste di mercato, nonchè ad aumentarne la competitività.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e  medie imprese, nonchè le imprese intermedie con sede legale o unità produttive nel territorio della Regione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti materiali o immateriali in impianti di trattamento, in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino.

Gli interventi devono migliorare il rendimento globale dell’impresa, in termini di adeguamento della domanda al mercato ed aumentare la competitività oltre che il miglioramento in termini di risparmi energetici, efficienza globale e trattamenti sostenibili.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese si intendono sostenute nel periodo di eleggibilità quando sono state realizzate e sostenute successivamente all’avvio del progetto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo:

  • pari al 40% delle spese ammissibili per le micro, piccole e medie imprese;
  • pari al 20% delle spese ammissibili per le imprese intermedie.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 16/11/2020.


Ottobre 23, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna favorisce lo sviluppo di interventi innovativi per la logistica, il miglioramento delle strutture di raccolta e prima lavorazione dei prodotti, gli interventi finalizzati alla differenziazione del prodotto, lo sviluppo di nuovi prodotti e di processi innovativi e lo sviluppo di nuove forme di commercializzazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese agroindustriali e le imprese agricole, singole o associate, con sede in uno dei seguenti comuni appartenenti al GAL: San Gavino Monreale, Pabillonis, Sardara, Serramanna, Serrenti, Nuraminis e Villasor.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto i seguenti investimenti:

  • costruzione, ristrutturazione e miglioramento di strutture e impianti connessi all’attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
  • costruzione e miglioramento di fabbricati, al netto degli impianti e delle attrezzature mobili di pertinenza;
  • acquisto di macchinari, impianti o attrezzature funzionali ai processi di lavorazione e trasformazione del prodotto agricolo;
  • realizzazione di impianti per il trattamento delle acque reflue nella trasformazione e commercializzazione;
  • acquisizione o sviluppo di programmi informatici, compresi siti web e altre soluzioni informatiche, acquisizioni di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  1. acquisizione, costruzione o miglioramento di beni immobili;
  2. acquisto di macchinari e attrezzature;
  3. spese generali;
  4. investimenti immateriali come acquisizione o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 30.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 16/12/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a graduatoria.


Ottobre 20, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Brescia incentiva la nuova imprenditorialità attraverso l’erogazione di contributi per gli investimenti connessi alla creazione di nuove imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono nuove imprese, costituite nel 2019 sotto forma di micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale operativa, nella provincia di Brescia.

INTERVENTI

L’intervento ammissibile deve avere ad oggetto la richiesta di un contributo per favorire la creazione di nuove imprese, anche cooperative.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa;
  • parcelle di professionisti per prestazioni collegate all’avvio d’impresa;
  • acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi nuovi, incluse le spese di montaggio, trasporto e manodopera;
  • automezzi nuovi di unica immatricolazione intestati all’impresa;
  • impianti generali incluso montaggio e manodopera;
  • quote iniziali del contratto di franchising;
  • acquisto e sviluppo di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali;
  • acquisto di hardware;
  • registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze specialistiche;
  • spese di pubblicità limitatamente a messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google AdWords;
  • materiale promozionale limitatamente a brochure, depliants, cataloghi, gadget;
  • realizzazione del sito d’impresa, esclusi i successivi interventi di restyling;
  • ricerche di mercato relative all’analisi di settore e ai potenziali segmenti di mercato;
  • consulenza e servizi specialistici nelle aree marketing, logistica, produzione, personale, organizzazione e sistemi informativi, economico-finanziaria, contrattualistica, acquisizione di servizi di mentoring aventi lo scopo di supportare l’imprenditore nella gestione nei primi 3 anni di attività.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 5.000,00.

Viene riconosciuta una premialità di € 1.000,00 alle imprese femminili

L’agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni concesse per le stesse spese ammissibili nell’ambito di iniziative straordinarie di sostegno per l’emergenza COVID 19.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 09:00 del 02/02/2021 alle ore 16:00 dell’08/02/2021.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Ottobre 20, 2020
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La classifica “Global Competitiveness Index 4.0” promossa dal World Economic Forum – un indice che, coprendo 141 economie mondiali, misura la competitività nazionale definita come un mix di istituzioni, politica e fattori determinanti per i livelli di produttività – vede l’Italia al 30° posto nel 2019 ed in particolare attesta che il nostro paese ricopre il 22° posto nel mondo per capacità d’innovazione.

I numeri sono promettenti e confermano che il settore manifatturiero italiano, trainato dall’export e dagli investimenti in Industria 4.0, riesce a stare al passo con l’evoluzione del settore: gli imprenditori italiani sono oggi più che mai sensibili al tema degli investimenti in innovazione.

Risultano infatti numerose le aziende, in particolare del settore manifatturiero, che hanno risposto agli incentivi del Piano Nazionale Impresa 4.0 avviando fasi di studio finalizzate alla verifica dei potenziali benefici derivanti dall’introduzione di tecnologie abilitanti, con investimenti in ICT, innovazione ed implementazione di nuovi modelli di business.

I casi virtuosi del panorama italiano hanno saputo integrare know-how e processi produttivi tradizionali con nuove soluzioni tecnologiche e robotica: interconnessione ed automazione sono gli strumenti che, garantendo alta qualità associata a riduzione dei tempi e del rischio d’errore, possono incidere sull’incremento complessivo della produttività. Numerose aziende si stanno avvicinando al modello di Smart Factory, anche per acquisire affidabilità e credibilità a livello internazionale, focalizzandosi su percorsi di crescita e di valorizzazione delle risorse umane ed integrando nuove figure professionali funzionali al processo di trasformazione digitale.

La manifattura innovativa nazionale sta guardando con crescente interesse verso le tecnologie additive: il vantaggio di consolidare ed implementare il processo di progettazione e prototipazione attraverso le nuove tecnologie 4.0 limitando le scorte di magazzino riveste un importante ruolo nell’incremento di efficienza e redditività dei processi.

Il tessuto imprenditoriale italiano ha oggi pienamente compreso l’importanza di implementare nuovi modelli di business che alimentino la competitività nazionale ed internazionale attraverso le tecnologie e la formazione. Recenti dati statistici confermano però una generale diffidenza verso gli strumenti finanziari messi a disposizione dal Governo: a generare perplessità contribuisce, oltre alla storica incertezza rispetto alla politica del paese, un quadro normativo complesso e burocratizzato che rende impegnativo l’accesso a benefici e contributi (fattore evidenziato recentemente anche nel Piano Transizione 4.0 in cui si privilegeranno forme di contribuzione automatica in un’ottica di semplificazione ed inclusione).

Il ruolo di Valore Consulting in questo contesto è proprio quello di mettere a disposizione una struttura dinamica e qualificata a supporto degli imprenditori che desiderano beneficiare delle opportunità di Industria 4.0 per la crescita e l’innovazione della propria azienda. Poter contare su un ufficio tecnico capace di gestire la documentazione di qualsiasi normativa, a partire dal credito d’imposta fino ai più complessi progetti in partenariato europei – dalla fase preliminare di presentazione delle richieste alla rendicontazione finale -, costituisce sicuramente un vantaggio competitivo: l’imprenditore in questa fase deve infatti concentrarsi sulla ricerca del suo modello di business con la certezza che gli investimenti in innovazione e sviluppo possano essere integrati efficientemente nelle strategie aziendali attraverso l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalla Finanza Agevolata.

Il naturale punto d’incontro fra le eccellenze dell’innovazione 4.0 e gli specialisti in Finanza Agevolata per i contributi Industria 4.0, non poteva che essere MECSPE, la più prestigiosa fiera nazionale dedicata alle innovazioni per l’industria manifatturiera.

L’appuntamento sarà dal 29 al 31 ottobre presso le Fiere di Parma: Valore Consulting sarà presente tra gli espositori come ideale anello di congiunzione fra le imprese innovative che si affacciano o desiderano implementare le tecnologie 4.0 e le istituzioni che, pur mettendo a disposizione un piano industriale ricco di opportunità e benefici in particolare per le PMI, non sono ancora riuscite a rendere semplice ed immediato l’accesso e la fruizione dei contributi.

Vieni a trovarci allo stand C97 nel padiglione 7: ti aspettiamo per individuare insieme le opportunità disponibili per il recupero degli investimenti della tua azienda ed illustrarti come il metodo di Valore Consulting costituisca il supporto più valido per la crescita e l’innovazione del tuo business.

>> Ti interessa conoscere la storia di Industria 4.0? Leggi gli articoli precedenti:

C’era una volta Industria 4.0: le origini.

Industria 4.0: i primi passi in Italia.

Da Industria 4.0 ad Impresa 4.0: un cambio di paradigma.

Da Impresa 4.0 a Transizione 4.0: innovazione e sostenibilità.

Transizione 4.0: le opportunità 2020 da non perdere.

Fotografia dell’Italia 4.0: siamo pronti alla sfida? La parola agli imprenditori.”


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