Notizie e Bandi

Settembre 16, 2020
veneto-efficientamento-energetico-mpmi-valore-consulting-1280x720.jpg

FINALITÀ

La Regione Veneto incentiva le imprese alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite il monitoraggio continuo dei flussi energetici e l’elaborazione delle buone prassi aziendali, l’installazione di impianti ad alta efficienza, di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in possesso dei seguenti requisiti:

  1. iscritte come “attiva” al Registro delle Imprese da almeno 12 mesi;
  2. esercitanti un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 nei settori indicati nell’Allegato B al presente Bando;
  3. avernti l’unità operativa in Veneto;
  4. nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  5. non sono imprese in difficoltà;
  6. osservano le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL);
  7. possiedono la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria per la realizzazione dei progetti sostenuti dal presente Bando;
  8. in possesso dei requisiti di onorabilità.

L’unità operativa dovrà rimanere nella disponibilità dell’impresa proponente per un periodo di almeno 3 anni decorrenti dalla data di erogazione del contributo.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, l’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve aver completato la Fase 1 finalizzata a:

  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti;
  • individuare opportunità di risparmio energetico e di diminuzione delle emissioni di gas climalteranti sino al 2023;
  • quantificare il risparmio energetico e la diminuzione delle emissioni di gas climalteranti;
  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti raggiungibili alla conclusione del progetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.

Sono ammissibili i progetti che si articolano nelle seguenti tre fasi:

Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica.

Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite i seguenti interventi che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi di cui alla Fase 1 e avviati successivamente alla data della diagnosi stessa:

  1. sostituzione di macchinari o componenti che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  2. sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  3. installazione di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi;
  4. installazione di dispositivi per il riutilizzo dell’energia/calore recuperata/o dai cicli produttivi;
  5. interventi di tipo “soft” (impianti di sensoristica e per il monitoraggio dei consumi energetici) e di tipo “hard” (sostituzione di macchinari, inserimento di nuovi filtri/motori);
  6. interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni);
  7. sostituzione degli apparecchi illuminanti con tecnologie LED e dispositivi per il controllo dell’accensione, della regolazione e dello spegnimento dei corpi illuminanti;
  8. installazione di impianti di cogenerazione e di produzione di energia da fonte rinnovabile finalizzati all’autoconsumo.

Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti attraverso:

  1. relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento;
  2. diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dalla specifica normativa in vigore.

Le diagnosi energetiche nonché la relazione tecnica sono eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda di partecipazione, anche qualora un intervento riguardi più unità produttive.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo compreso tra € 80.000,00 ed € 500.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento; le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo;
  • costi relativi a lavori edilizi e impiantistici, anche per la produzione di energia da fonte rinnovabile, connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, incluse nei costi di cui alla presente lettera b), sono ammissibili nel limite massimo di € 10.000,00;
  • spese tecniche per le diagnosi energetiche;
  • spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001;
  • premi versati per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relativi alla fideiussione richiesta dal Bando.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà concessa secondo il Regolamento GBER o secondo il regime de minimis sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della domanda.

Nel caso di scelta del regime de minimis, l’agevolazione assumerà la veste di un contribuito a fondo perduto subordinato al rispetto dei massimali previsti dal citato regolamento europeo, ovvero non può superare l’importo di € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari. Il valore minimo del contributo è pari ad € 24.000,00.

Nel caso di scelta del Regolamento GBER, l’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile. L’agevolazione è concessa:

  • nel limite massimo di € 150.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile pari o superiore ad € 500.000,00;
  • nel limite minimo di € 24.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile ad € 80.000,00.

Le agevolazioni sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevato fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 17:00 del 15/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Febbraio 25, 2020
ue-conversione-calore-e-rifiuti-industriali-in-energia-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene le imprese del proprio territorio che sviluppano tecnologie innovative per la trasformazione del calore in eccesso e dei rifiuti industriali in energia, in un’ottica di risparmio energetico ed economia circolare.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, in qualsiasi forma costituite e di qualunque dimensione, che abbiano la loro sede legale in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’UE e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica democratica del Popolo di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, South Africa, South Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato composto da almeno 3 soggetti, aventi ciascuno sede legale in un Paese diverso tra quelli sopra elencati.

I soggetti che compongono il partenariato devono essere indipendenti ed autonomi l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno integrare un sistema di conversione del calore in eccesso/rifiuti industriali in energia utilizzando un tipo di fluido (CO2 supercritica o organico) e dovranno dimostrare il completo funzionamento di tutto il sistema in ambiente industriale a un livello di potenza di uscita pari a almeno 2 MW, con una migliore efficienza in termini di costi rispetto alle soluzioni già esistenti.

Le proposte dovrebbero portare le tecnologie a TRL 6 o 7. Per fare ciò, i progetti dovranno coprire tutte le seguenti aree di sviluppo:

  • ottimizzazione dei cicli termici per diversi livelli di temperatura del calore recuperato e ambiente industriale limitato, in termini di efficienza ed economia (capex, opex);
  • sviluppo/miglioramento di strumenti di progettazione a livello di componenti e sistemi;
  • sviluppo/miglioramento di materiali e componenti: scambiatori di calore, turbomacchine, unità di recupero del calore residuo, generatore di corrente ed elettronica, ecc.
  • integrazione e dimostrazione del sistema in ambiente industriale;
  • valutazione del ciclo di vita tecnico ed economico dei sistemi di riscaldamento ad energia adattati per almeno 4 settori industriali ad alta intensità energetica, per dimostrare la fattibilità economica, definire casi aziendali e strategia di sfruttamento;
  • diffusione dei vantaggi tecnici ed economici.

Gli interventi ammissibili dovrebbero avere un valore complessivo compreso tra € 12.000.000,00 ed € 14.000.000,00.

Si prevede che gli interventi ammissibili forniranno un contributo sostanziale in termini di uso industriale di calore in eccesso e rifiuti e impatto sulle reti di distribuzione dell’energia:

  • cicli migliorati per raggiungere la scalabilità a livelli di potenza più elevati, maggiore efficacia in termini di costi, intervalli di temperatura di ingresso più ampi, dimensioni del sistema significativamente ridotte rispetto alle turbine a vapore, consentendo un più ampio assorbimento del recupero di calore da più processi industriali;
  • risparmio di energia primaria (GWh/anno) nell’industria (recupero di calore) e potenziali risparmi di energia primaria nel settore della produzione di energia elettrica, ipotizzandone il pieno dispiegamento negli Stati membri dell’UE e nei Paesi associati.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dal 05/05/2020 allo 01/09/2020.


Gennaio 30, 2020
lombardia-diagnosi-energetiche-sistemi-gestione-energia-iso-50001-valore-consulting-1280x619.jpg

FINALITÀ

Il Bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle PMI, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese, con i seguenti requisiti:

  • partita IVA registrata nelle sezioni del codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere);
  • regolarmente costituite da almeno 2 anni ed iscritte nel Registro delle imprese;
  • se si tratta di imprese di servizi, costituite sotto forma di società;
  • sede operativa in Lombardia;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • in regola con le disposizioni in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi;
  • non destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal MISE e dal MATTM, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • non obbligati alla diagnosi energetica, ovvero, non iscritti negli elenchi pubblicati dalla CSEA- Cassa per i servizi Energetici e Ambientali;
  • non sono imprese in difficoltà.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

A) diagnosi energetica

La diagnosi energetica dovrà essere redatta in conformità ai criteri fissati dalla specifica normativa, comprovata dal rispetto delle norme tecniche UNI CEI 16247-1-3, ed eseguita in data successiva alla comunicazione di assegnazione del contributo e dovrà essere completata nei successivi 4 mesi.

Entro 24 mesi dalla data di consegna all’impresa del rapporto di diagnosi, dovrà essere realizzato almeno un intervento di efficientamento energetico tra quelli suggeriti dalla diagnosi. E’ consentito protrarre la durata di svolgimento della diagnosi energetica, purché la durata complessiva non superi i 28 mesi dalla data di comunicazione del contributo.

Gli interventi ammissibili potranno avere un valore complessivo fino ad € 16.000,00.

B) Adozione della norma ISO 50001

Il certificato di conformità del sistema di gestione dell’energia alla norma ISO 50001 dovrà essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento. Il suddetto certificato dovrà riguardare l’intera sede operativa e non essere circoscritto ad una sola filiera produttiva; inoltre, dovrà essere acquisito in data successiva alla data di comunicazione del contributo ed entro 28 mesi dalla comunicazione medesima.

Gli interventi ammissibili potranno avere un valore complessivo fino ad € 32.000,00.

Le PMI che ottengono il contributo per la realizzazione della diagnosi energetica in una o più delle loro sedi operative potranno presentare domanda di contributo anche per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 per le medesime sedi operative, previa chiusura dell’istruttoria e liquidazione del contributo relativo alla diagnosi energetica.

Ciascuna beneficiario può presentare una sola domanda anche se riguarda più sedi operative (fino al massimo di 10).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Diagnosi energetica:

  1. incarico a tecnici esperti, esterni all’impresa, per la redazione della diagnosi energetica in osservanza dei criteri fissati dalla specifica normativa e delle norme UNI CEI 16247-1-3;
  2. eventuale installazione di software o altri dispositivi per la misurazione analitica e dinamica dei consumi energetici della sede produttiva.

B) Adozione del sistema di gestione conforme alla ISO 50001:

  1. costo della certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo, indipendente e accreditato;
  2. costo per prestazioni di consulenza, con incluso:
  • supporto successivo all’acquisizione del certificato di conformità, al fine di facilitare il mantenimento a regime delle modalità di gestione del fabbisogno energetico;
  • costo per la formazione al personale, sul contenimento dei consumi energetici;
  • costo per l’acquisto di software e di altri dispositivi per la raccolta, la misurazione e l’analisi dei dati, allo scopo di monitorare e migliorare l’efficienza energetica.

Le imprese obbligate alla diagnosi energetica, ovvero iscritte negli elenchi pubblicati dalla CSEA, Cassa per i servizi Energetici e Ambientali, potranno chiedere il contributo unicamente per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, escludendo il costo sostenuto per la diagnosi energetica.

Sono escluse le spese relative agli interventi indicati nella diagnosi per il miglioramento dell’efficienza energetica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto, finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili, per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui svolge la propria attività la PMI, fino ad un massimo di 10 sedi operative.

Per ciascuna sede operativa, il contributo non potrà superare:

  • per la diagnosi energetica, € 8.000,00;
  • per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, € 16.000,00.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi concessi da Regione Lombardia o da altri Enti, fatto salvo il rispetto dei limiti previsti dal Regolamento de minimis.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 24/02 alle ore 16:00 del 31/03/2022.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Gennaio 15, 2020
cosenza-risparmio-energetico-riuso-materiali-valore-consulting-1280x720.jpg

FINALITÀ

La Camera di Commercio di Cosenza supporta le imprese nel miglioramento delle condizioni ambientali attraverso la concessione di contributi per gli investimenti diretti all’efficientamento energetico e al riuso dei materiali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, operanti in tutti i settori economici, esercitate in forma individuale o collettiva, che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • sede legale e operativa iscritta al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Cosenza;
  • abbiano effettuato la denuncia o la segnalazione certificata di inizio attività al Registro delle Imprese;
  • in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • in possesso di regolarità contributiva;
  • non si trovano in stato di difficoltà;
  • non hanno pendenze in corso con la CCIAA di Cosenza;
  • attive nei settori ammissibili dal regolamento de minimis;
  • non hanno ottenuto altri contributi di fonte pubblica, né benefici fiscali riguardanti il medesimo intervento;
  • non sono state beneficiarie di altri bandi della CCIAA di Cosenza negli ultimi 3 anni;
  • il titolare non sia anche socio amministratore di società di persone partecipanti al bando;
  • il titolare non sia anche socio di maggioranza o amministratore di società di capitali partecipanti al bando;
  • la maggioranza dei soci in caso di società di capitali non coincida con la maggioranza dei soci di altra società partecipanti al bando;
  • non abbiano dichiarato agli atti del Registro lmprese la medesima sede legale di altra impresa partecipante;
  • i preventivi di spesa/le fatture in fase di rendicontazione non siano emesse da imprese collegate.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti diretti all’efficientamento energetico, al riuso dei materiali e all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda. L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 2.000,00.

Solo per gli interventi aventi ad oggetto l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, il progetto deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 4.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • investimenti mirati al risparmio e al conseguimento dell’efficienza energetica, anche attraverso il ricorso a sistemi di energia rinnovabile non esauribile quali:
  1. attrezzature per interventi finalizzati a migliorare l’efficienza e la gestione energetica: interventi per l’efficienza energetica degli impianti;
  2. interventi per l’efficienza energetica dei sistemi per l’illuminazione e sostituzione di componenti e sistemi per illuminazione esistenti con nuovi ad elevata efficienza energetica e/o installazione di sistemi automatici per la gestione intelligente dei corpi illuminanti;
  3. acquisto di nuovi impianti, macchinari e servizi,  che consentano il contenimento dei consumi energetici o finalizzati al risparmio energetico;
  4. interventi su impianti esistenti e macchinari finalizzati al risparmio energetico nonché al recupero di cascami di energia;
  5. installazione di impianti da fonti rinnovabili;
  • sistemi intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • sistemi di riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione;
  • sistemi di reimpiego dei macchinari;
  • investimenti mirati all’introduzione dei consumi idrici e riciclo dell’acqua nei sistemi aziendali;

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un voucher, il cui ammontare è pari al 50% delle spese complessive ammissibili.

Tale contributo è maggiorato al 60% nel caso di imprenditore (ditta individuale) oppure di socio (nel caso di società) diversamente abile.

Il contributo massimo è pari ad € 5.000,00. Limitatamente al solo caso di installazione di impianti da fonti rinnovabili, il limite massimo del voucher è elevato ad € 10.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 21:00 del 18/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.


Dicembre 23, 2019
green-mobility-rinnovo-parco-veicolare-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

Al fine di accrescere la sicurezza del trasporto su strada e di ridurre gli effetti climalteranti derivanti dal trasporto passeggeri su strada, il Governo ha disposto ulteriori risorse in favore delle imprese di autotrasporti per il rinnovo del loro parco veicolare.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese che effettuano autotrasporto di passeggeri, attive sul territorio italiano ed iscritte al Registro Elettronico Nazionale e non soggette ad obbligo di servizio pubblico.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, avviati a far dall’entrata in vigore della legge di bilancio per il 2020 e fino al 31/12/2020 e finalizzati alla radiazione, per rottamazione, dei veicoli a motorizzazione termica fino a euro IV, adibiti al trasporto passeggeri, di categoria M2 o M3, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, di categoria M2 o M3, a trazione alternativa a metano (CNG), gas naturale liquefatto (GNL), ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (fullelectric) ovvero a motorizzazione termica e conformi alla normativa euro VI.

Tra gli interventi ammissibili rientra anche il ristoro dalle rate di finanziamento o dei canoni di leasing , con scadenza compresa tra il 23/02/2020 ed il 31/12/2020, ed afferenti acquisti effettuati a partire dal 01/01/2018 -anche mediante contratti di locazione finanziaria- di veicoli nuovi di fabbrica di categoria M2 ed M3 ed adibiti allo svolgimento del servizio di trasporto di passeggeri su strada.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

I contributi sono erogati fino a concorrenza delle risorse disponibili.

L’entità dei contributi è compresa tra un minimo di € 4.000,00 ed un massimo di € 40.000,00 per ciascun veicolo, ed è differenziata in ragione della categoria M2 o M3 del nuovo veicolo.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del decreto attuativo da parte del Ministero dei Trasporti di concerto con il MEF.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 18, 2019
ue-materiali-innovativi-automotive-valore-consulting-1280x720.jpg

FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

Si sostiene quindi la produzione di veicoli elettrici, migliorando l’efficienza e la ricerca di materiali innovativi avanzati per la realizzazione degli stessi, nonché l’implementazione di metodologie per l’adozione dell’economia circolare e dell’eco-design, e di tecniche avanzate per migliorare le capacità di design leggero.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori d’oltremare degli Stati membri dell’UE ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba,
    Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità.

Ciascun componente del predetto partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020.

Inoltre i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • materiali leggeri e design:
  1. materiali leggeri per applicazioni automobilistiche economicamente sostenibili, che consentano il riciclo ed il recupero dei materiali, tenendo conto dell’impatto ambientale;
  2. metodi e strumenti di fabbricazione ed assemblaggio per garantire integrità, affidabilità e lunga durata dei materiali leggeri basata su modelli sperimentali;
  • approccio cradle-to-cradle:
  1. metodi per l’adozione dell’economia circolare ed approccio ecocompatibile fin dalle prime fasi di sviluppo del veicolo, integrazione della progettazione del prodotto e produzione sostenibile, compreso l’uso di materiali riciclati o di bio-risorse;
  2. implementazione di metodologie avanzate per migliorare la capacità di progettazione mediante simulazioni numeriche, convalide e test sia virtuali che nell’ambiente fisico, per la progettazione di veicoli “leggeri”.

Non è compresa in questa call l’attività di implementazione delle batterie.

Ciascun partenariato potrà presentare una sola domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentate dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 14, 2019
umbria-efficienza-energetica-fonti-energia-rinnovabile.jpg

FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene gli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, attraverso l’erogazione di incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole, Medie e Grandi Imprese extra agricole, in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscritte al Registro delle imprese presso la CCIAA oppure in possesso di P.IVA ed iscrizione ad albi, elenchi, ordini professionali;
  • sede legale e/o unità operativa ubicata nel territorio regionale, ovvero indicazione del luogo di esercizio dell’attività d’impresa nel territorio regionale;
  • attività economica in uno dei seguenti settori: B – Estrazione di minerali da cave e miniere; C – Attività manifatturiere; F – Costruzioni; G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli; H – Trasporto e magazzinaggio; I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; J – Servizi di informazione e comunicazione; M – Attività
    professionali, scientifiche e tecniche; N – Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese; P – Istruzione; Q – Sanità e assistenza sociale; S – Altre attività di servizi;
  • operative e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • attive;
  • non aver presentato richiesta di concordato “in bianco”;
  • non presentare le caratteristiche di impresa in crisi per sovra indebitamento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti finalizzati a perseguire un utilizzo razionale dell’energia e/o autoprodurre energia da fonte rinnovabile, secondo le tipologie e con le modalità di seguito individuate.

A) Interventi di riduzione dei consumi termici.

  • Generazione dell’energia termica
  • Ciclo vapore e/o acqua surriscaldata
  • Recupero di calore
  • Contenimento del calore

B) Interventi di riduzione dei consumi elettrici.

  • Illuminazione
  • Gestione della domanda
  • Condizionamento ambienti e refrigerazione

C) Interventi sull’involucro

D) Interventi sul ciclo produttivo

E) Altri interventi di riduzione dei consumi elettrici/termici

F) Interventi per l’auto produzione di energia elettrica/termica da fonti rinnovabili

Gli interventi devono avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 500.000,00.

I progetti devono concludersi entro 6 mesi dalla data di concessione del contributo. Potrà essere presentata una sola domanda per ciascun beneficiario.

SPESE AMMISSIBILI

Le immobilizzazioni possono essere acquisite direttamente o mediante locazione finanziaria.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • progettazione: costi per progettazione e direzione lavori, eseguiti e fatturati da tecnico iscritto ad albo professionale o da altro soggetto abilitato, fino ad un massimo di € 10.000,00.

In ogni caso, tali spese saranno ammesse nel limite del 7% della voce di costo a cui, la progettazione, è stata riferita in domanda;

  • materiali inventariabili: costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento, compresi eventuali programmi informatici di gestione degli impianti;
  • lavori: costi relativi a opere edili, connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, agli interventi ammissibili.

Ai fini dell’ammissibilità delle relative spese, l’impresa dovrà stipulare contratti di locazione finanziaria unicamente con le società di leasing iscritte all’Albo e che abbiano sottoscritto con la Regione Umbria apposite convenzioni.

Sono ammissibili esclusivamente le spese riferite a interventi avviati dopo la presentazione della domanda e comunque fatturate a partire dal giorno di presentazione della domanda medesima.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, che potrà essere concessa o in regime de minimis o secondo il regolamento GBER sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della
domanda e assumerà le vesti di un contributo a fondo perduto, con le seguenti percentuali:

  • Piccole imprese: 50% delle spese complessive ammissibili;
  • Medie Imprese: 40% delle spese complessive ammissibili;
  • Grandi Imprese: 30% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 18/12/2019 alle ore 12:00 del 27/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 11, 2019
sardegna-bioeconomia-ricerca-e-sviluppo-valore-consulting.jpeg

FINALITÀ

La Regione Sardegna promuove la realizzazione del progetto complesso Bioeconomia “Sardegna Verde” attraverso azioni che facilitino la possibilità per le PMI di realizzare progetti di Ricerca e Sviluppo e di dotarsi di beni strumentali, tecnologie e capacità in grado di aumentare la competitività e riqualificare i processi produttivi.

L’obiettivo è promuovere l’Eco-innovazione di processo e di prodotto negli ambiti prioritari dell’edilizia sostenibile e della cosmesi naturale.

In particolare si intende:

  • promuovere la ricerca e lo sviluppo di prodotti, processi e servizi nuovi o innovativi nell’ambito delle traiettorie tecnologiche individuate nella strategia di specializzazione intelligente, in particolare favorendo l’Eco-innovazione, ovvero la riconversione verso soluzioni a basso impatto ambientale nell’intero ciclo di vita del prodotto o servizio;
  • migliorare la competitività del sistema produttivo sardo coniugandola con l’incremento dell’uso sostenibile delle risorse rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

Linea A1 e Linea A2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive, le quali devono presentare domanda di accesso in forma congiunta con altre imprese mediante la costituzione di un Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.). Nello specifico, per la Linea A1 le A.T.I., pena l’inammissibilità, dovranno prevedere al loro interno almeno due imprese operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23
  • Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25:
  • Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”:
  • codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali.
  • Sezione F “Costruzioni”.

Per la Linea A2 le A.T.I. dovranno prevedere al loro interno:

  • almeno un’impresa del settore della cosmesi naturale del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione C – “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici, che assumerà il ruolo di capofila dell’ATI;
  • almeno un’impresa del settore della ricettività del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione I – “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”.

Tutte le MPMI componenti l’A.T.I. devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Linea B1 e Linea B2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive ed operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

Linea B1

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25: Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”: codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali;
  • Sezione F “Costruzioni”.

Linea B2: Sezione C “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici.

Per le presenti Linee è ammessa unicamente la partecipazione da parte di imprese in forma singola.

Le MPMI partecipanti devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Tutti i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • operare nei settori di attività economica sopra elencati;
  • essere regolarmente costituiti e risultare attivi nel registro delle imprese o in albi, collegi, registri ed elenchi pubblici;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • in capo all’impresa, al suo titolare o ai suoi rappresentanti legali e amministratori, non sussistono nei confronti dell’Amministrazione regionale crediti dichiarati inesigibili negli ultimi cinque anni o, comunque, non totalmente recuperati per i quali l’Amministrazione possieda un titolo esecutivo, eccezion fatta per i crediti estinti a seguito di accordo transattivo o disposizione normativa, che preveda la rinuncia, totale o parziale, ai medesimi crediti;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede in Sardegna;
  • essere in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non essere beneficiari, per la stessa iniziativa, di altri aiuti pubblici per le spese oggetto dell’agevolazione;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • operare in regime di contabilità ordinaria o, qualora si trovi in regime di contabilità semplificata, attivare un conto corrente dedicato, destinato a gestire le transazioni (pagamenti e apporti finanziari) oggetto del progetto di ricerca e sviluppo;
  • essere in regola con le prescrizioni richieste dai regimi di aiuti;
  • non risultare destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinatarie di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, le imprese devono aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato (Principio Deggendorf);
  • non operare in attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri;
  • non devono operare nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • se imprese del settore carboniero, gli aiuti non devono essere destinati ad agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive.

Per quanto riguarda gli eventuali Organismi di Ricerca, questi devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità formale:

  • configurarsi come organismo di ricerca;
  • in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • garantire la conformità con la normativa in materia di Aiuti di Stato e Appalti e adempimenti;
  • rispettare la normativa ambientale e quella in materia di pari opportunità e non discriminazione;
  • non trovarsi in stato di scioglimento o di liquidazione volontaria e non essere sottoposto a procedure concorsuali;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere la capacità operativa e le risorse per portare avanti il progetto nei tempi e modi indicati in esso.
  • garantire che non sussista un doppio finanziamento delle spese e delle attività dichiarate attraverso altri programmi regionali, nazionali o europei.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea A1) o in quello della cosmesi naturale connessa alla ricettività sostenibile (Linea A2) da realizzarsi in un’ottica di filiera o di collaborazione progettuale fra più imprese, con l’eventuale partecipazione di organismi di ricerca;
  • Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) presentati da singole imprese.

I progetti dovranno riguardare attività afferenti alle seguenti Linee di azione:

Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile o in quello della cosmesi naturale abbinato alla ricettività sostenibile. Su questa Linea si intendono finanziare progetti innovativi volti a favorire lo sviluppo di filiere e la collaborazione fra più imprese che, mediante lo scambio di conoscenze e competenze, promuovano l’innovazione di prodotto e di processo, la valorizzazione delle risorse territoriali e la rivalorizzazione degli scarti della produzione, promuovendo la riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

L’attività di ricerca applicata può essere condotta direttamente dalle imprese presso i propri laboratori di ricerca, tramite ricercatori o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati
con Organismi di ricerca, oppure attraverso l’eventuale partecipazione in qualità di partner di Organismi di ricerca.

Linea A1: Nell’ambito di questa Linea si promuove la realizzazione di progetti di ricerca industriale applicata e/o di sviluppo sperimentale, per iniziativa di almeno 2 imprese per ciascun progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti nell’ambito dell’edilizia sostenibile.

I progetti dovranno essere caratterizzati dallo sviluppo e dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, ispirate ai concetti di sostenibilità e orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), per l’utilizzo di risorse rinnovabili e lo sviluppo di sistemi avanzati di accumulo e distribuzione energetica, per lo sviluppo di modelli e processi per rivalorizzare e riutilizzare i rifiuti che provengono da demolizioni e ristrutturazioni. I progetti devono presentare, in prospettiva, caratteristiche tali da dimostrare un elevato potenziale positivo di costi-benefici ed essere competitivi di fronte a prodotti/componenti/sistemi di provenienza extra regionale.

Linea A2: promuove la realizzazione di un progetto di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale che preveda la partecipazione di almeno un’impresa capofila del settore
della cosmesi naturale e almeno 3 imprese del settore della ricettività sostenibile, finalizzato alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi nel segmento della cosmesi naturale destinata alle strutture ricettive e alle SPA. Il progetto deve presentare caratteristiche innovative relativamente a nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo in ottica di economia circolare o riduzione dei consumi energetici. Inoltre il progetto deve descrivere chiaramente le ricadute positive sul benessere dell’ambiente e degli utilizzatori.

Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) per iniziativa di singole imprese presso i propri laboratori di ricerca e/o tramite ricercatori esterni e/o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati con Organismi di ricerca.

Linea B1: i progetti dovranno essere caratterizzati dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), ed essere ispirati ai concetti di sostenibilità ambientale attraverso il ricorso a risorse provenienti dalle filiere locali in un’ottica di economia circolare.

Linea B2: i progetti dovranno presentare nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo, riduzione dei consumi energetici.

I progetti devono avere una durata non superiore ai 24 mesi e comunque devono concludersi entro il 31/05/2023.

A seconda della linea d’azione prescelta, gli interventi dovranno avere un valore minimo pari o superiore ad € 50.000,00.

Per la Linea A1 e la Linea A2 le ATI potranno presentare una sola domanda.

Inoltre, per ogni Linea, è fatto divieto alla singola impresa di partecipare a più A.T.I che presentino proposte progettuali a valere sulla singola Linea.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti voci:

  • personale quale ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • strumentazione e attrezzature;
  • ricerca contrattuale, conoscenze, brevetti e altri servizi di consulenza: tali costi per prestazioni di R&S erogate da soggetti terzi devono rispettare il limite massimo del 30% dei costi totali di progetto. Si specifica che tali fornitori di servizi non devono necessariamente avere la sede in Sardegna. In via eccezionale l’attività consulenziale può essere svolta fuori dalla Sardegna purché si dimostri che si tratti di attività necessaria al raggiungimento degli obiettivi del progetto e non possa essere realizzata nell’unità operativa dell’impresa;
  • altri costi di esercizio: sono compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
  • spese generali: nella misura forfettaria del 15% dei costi diretti ammissibili del personale, per singolo partecipante.

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di approvazione della graduatoria finale dei progetti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo in conto capitale a fondo perduto calcolato sui costi complessivi ammissibili, per tutte le linee d’intervento.

Linee A1 e A2

L’aiuto alle imprese è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella. Affinché ciò accada devono essere rispettate almeno una delle seguenti condizioni:

  • collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una PMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% e meno del 10% dei costi ammissibili;
  • collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% e non più del 30% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Per quanto riguarda gli Organismi di ricerca, pur non trattandosi di aiuti di stato, è comunque richiesto il cofinanziamento privato da parte degli stessi, ai quali verrà applicata l’intensità di
partecipazione indicata nella tabella suesposta.

Linee B1 e B2

L’aiuto è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella.

LINEA A1 E A2 MICRO E PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA ORGANISMO DI RICERCA
Ricerca industriale (in caso di collaborazione effettiva tra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 80% 75% 80%
Sviluppo sperimentale (in caso di collaborazione effettivatra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 60% 50% 60%
LINEA B1 e B2
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 12:00 del 28/02/2020.

Le domande, per tutte le linee, saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 7, 2019
factoryimpresa-change-tourism-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

“Factorympresa Turismo” è il programma di agevolazioni per stimolare lo sviluppo di idee di business innovative nella filiera turistica.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • persone fisiche di maggiore età, individualmente o in team, che si impegnino a costituire un’impresa in qualsiasi forma giuridica;
  • singole imprese costituite in qualsiasi forma giuridica e la cui data di costituzione non sia anteriore al 1° gennaio 2014;
  • startup innovative regolarmente costituite e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese.

Nel caso di partecipazione in forma collettiva (team informali di persone fisiche di maggiore età) dovrà essere individuato il referente della proposta.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, da realizzare sul territorio italiano, devono avere ad oggetto la creazione o lo sviluppo di nuove imprese innovative nel settore turistico.

L’obbiettivo è quello di realizzare il “Change”, ovvero:

  • Mobilità e fruizione del territorio: promuovere la fruizione sostenibile del territorio decentrando i flussi, mettendo in rete le realtà meno conosciute con i principali attrattori turistici, promuovendo il turismo slow (in bici e a piedi), lo sviluppo della mobilità dolce (cammini, ciclovie, ippovie) o sistemi di mobilità elettrica ed intermodale e la fruizione responsabile di contesti paesaggistici diffusi come i parchi, la montagna e le aree rurali.
  • Turismo attivo: investire in servizi connessi alla pratica sportiva, ad attività all’aria aperta può aiutare gli operatori ad intercettare fette di domanda internazionale sempre più crescenti e con una dichiarata vocazione al consumo turistico green.
  • Overtourism: monitorare i flussi di visitatori per programmare i servizi pubblici o il governo delle destinazioni.
  • Ingaggio e coinvolgimento dei viaggiatori: informare i viaggiatori circa le modalità di consumo sostenibile che il territorio ha scelto di adottare invitando gli ospiti a collaborare  creando incentivi ad adottare comportamenti responsabili e a partecipare ad attività di segnalazione di situazioni di degrado o di eccezionalità.
  • Formazione degli operatori: in particolar modo coloro che svolgono mansioni da front office e che intendono acquisire nuove competenze finalizzate alla riduzione degli impatti dei consumi turistici.
  • Marketing: accompagnare operatori turistici e destinazioni a raggiungere i mercati più sensibili a modelli di consumo responsabile, anche al fine di massimizzare i profitti derivanti da investimenti green.
  • Energia e strutture eco-compatibili: sviluppare i sistemi dell’efficienza energetica e il ricorso alle fonti rinnovabili in tutti i comparti della filiera produttiva del turismo (ospitalità, ristorazione, trasporti, attrattori, etc), al riutilizzo di strutture esistenti, di materiali e i materiali riciclati, alla realizzazione di strutture temporanee e facilmente amovibili.
  • Plastic free: l’80% degli 8 milioni di tonnellate di rifiuti che finiscono in mare sono di materiale plastico e rappresentano uno dei principali fattori di aggressione della biodiversità marina e di degrado della fascia di litorale. L’adozione di misure per fare a meno della plastica monouso si è moltiplicata sia presso le amministrazioni locali sia presso gli operatori economici.
  • Ecosistemi: gestire le risorse turistiche in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo i processi ecologici essenziali, la diversità biologica, i sistemi di vita della destinazione.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

Il bando si compone di due fasi:

  • Fase 1 – Presentazione del progetto: accederanno alla seconda fase i progetti che avranno raggiunto i punteggi più elevati;
  • Fase 2 – L’Acceleration è una full immersion che si svolge nell’arco di 24 ore, durante la quale i partecipanti fruiscono gratuitamente di servizi di accompagnamento e mentoring, orientato all’analisi dei punti di debolezza e delle aree di miglioramento del business model, al fine tuning dell’idea di business, all’analisi dei fabbisogni di servizi specialistici e alla preparazione di un pitch efficace. I lavori saranno intervallati da sessioni plenarie di orientamento, volte a stimolare l’innovazione e il networking.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, erogata secondo il regime de minimis, assume la veste di un contributo in denaro di € 10.000,00, che verrà attribuito alle 10 idee di business che avranno ottenuto il punteggio più elevato.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 10:00 del 2 dicembre 2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Ottobre 8, 2019
lombardia-rinnova-veicoli-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

La Misura velocizza la sostituzione del parco veicolare regionale circolante più obsoleto e inquinante per il miglioramento della qualità dell’aria.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Lombardia che radiano per demolizione un veicolo con alimentazione a benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso oppure radiano per esportazione all’estero un autoveicolo diesel Euro 3/III, euro 4/IV o euro 5/V.

Le imprese devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere iscritte e attive al Registro Imprese;
  • avere sede operativa in Lombardia;
  • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
  • non rientrare nel campo di esclusione previsto dal regolamento de minimis per coloro che richiedono il contributo secondo questo regime;
  • non essere operanti nei settori esclusi dal regolamento GBER, per coloro che richiedono il contributo in esenzione.

Sono escluse le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli facenti parte della sezione A della classificazione delle
attività economiche ATECO 2007.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti per l’acquisto di autoveicoli per il trasporto di persone o di merci (in conto proprio o in conto terzi) di categorie N1, N2, N3, M1, M2 e M3 di proprietà di MPMI ed in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinanti, alle seguenti condizioni:

  • radiazione per demolizione un veicolo con alimentazione a benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso oppure radiazione per esportazione all’estero un autoveicolo diesel Euro 3/III, euro 4/IV o euro 5/V solo presso concessionario/venditore;
  • applicazione sul nuovo veicolo acquistato da parte del venditore di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali.  La data di acquisto di ogni veicolo rilevabile dalla fattura e la data di immatricolazione devono essere successive alla data di richiesta di contributo.

È ammissibile anche l’acquisto tramite leasing finanziario purché il relativo contratto includa le seguenti condizioni:

  • obbligo delle parti di concretizzare il trasferimento della proprietà del veicolo locato a beneficio del soggetto utilizzatore, mediante il riscatto, alla fine della locazione;
  • il maxi-canone di anticipo sia di importo almeno pari all’ammontare del contributo richiesto.

Non è ammissibile l’acquisto tramite noleggio.

Ciascuna impresa può chiedere il contributo fino a 5 veicoli (a fronte del medesimo numero di veicoli – rottamati di proprietà dell’impresa), presentando 5 distinte domande di contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per l’acquisto, anche nella forma del leasing finanziario (di natura “traslativa”), di veicoli di categoria N1, N2, N3, M1, M2 e M3, utilizzati anche per il trasporto in conto proprio o in conto terzi, in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinanti.

Sono ammissibili solo veicoli nuovi di fabbrica, omologati dal costruttore, e immatricolati per la prima volta in Italia.

Non sono ammissibili gli acquisti di veicoli già immatricolati cosiddetti “a KM 0”. Non sono ammissibili gli acquisti di veicoli per il trasporto di persone di categoria M2 e M3 destinati al
Trasporto Pubblico Locale (TPL) di linea e non di linea ivi incluso il servizio di noleggio con conducente (NCC).

Tutte le spese ammissibili devono:

  • essere intestate al beneficiario;
  • essere comprovate da fatture quietanzate o documentazione equivalente;
  • essere emesse dal fornitore dei beni/servizi, riportanti lo sconto almeno del 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali;
  • essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa da parte del beneficiario;
  • riportare la dicitura “Spesa sostenuta a valere sul Bando Rinnova Veicoli 2019-2020”.

Le spese ammissibili corrispondono ai costi di investimento necessari per andare oltre le norme dell’Unione o per innalzare il livello di tutela dell’ambiente.

Tali costi sono determinati dalla differenza tra il costo di acquisto del veicolo nuovo a zero o bassissime emissioni e il valore del veicolo inquinante radiato.

Nel caso di veicoli radiati per demolizione si assume un valore nullo del veicolo mentre nel caso di veicoli radiati per esportazione all’estero si assume il valore residuo ricavato dalla vendita presso il concessionario/venditore.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la forma di un contributo a fondo perduto variabile in base alla categoria dei veicoli, alla classe emissiva e al livello di emissioni prodotte secondo la tabella consultabile alla pagina n.122 (clicca qui per consultare la tabella).

L’intensità di aiuto può raggiungere un massimo del 40% delle spese ammissibili per un totale di 20.000 euro.

È facoltà dell’impresa che non rientra nella categoria “Conto terzi” scegliere in alternativa l’applicazione del regime de minimis.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 16/10/2019 alle ore 10:00 del 30/09/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


finanza agevolata per la tua azienda

Contattaci












    Accettazione privacy (GDPR 2016/679)

    Iscriviti alla Nostra Newsletter












      Accettazione della privacy (GDPR 2016/679)

      Valore Consulting è in fase di certificazione della qualità presso TUV Sud

      Pending Certification