Notizie e Bandi

Gennaio 18, 2021
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FINALITA’

La Provincia Autonoma di Bolzano intende favorire la capitalizzazione di imprese a carattere innovativo in fase di avviamento, prevedendo contributi per le startup innovative.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le startup e le persone fisiche che abbiano già avviato o intendano avviare un’impresa a carattere innovativo in Trentino-Alto Adige.

INTERVENTI

I progetti dovranno incentrarsi sulle seguenti aree tematiche: green economy, salute e benessere, tecnologie di ultima generazione.

Nello specifico gli ambiti progettuali definiti dal bando sono i seguenti:

  • energia e ambiente;
  • tecnologie agroalimentari;
  • tecnologie alpine;
  • trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali;
  • ICT e automation;
  • industrie creative;
  • tecnologie trasversali, quali microelettronica, elettronica, microrobotica, meccatronica, nuovi materiali e nano- tecnologie, con particolare attenzione alle applicazioni nei settori tradizionali dell’economia altoatesina.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, assume la forma di un contributo compreso tra € 40.000,00 ed € 200.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/03/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Luglio 10, 2020
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FINALITÀ

Mediante questo Fondo per l’Innovazione, l’Unione Europea sostiene i progetti che dimostrano tecnologie, processi o prodotti con un potenziale significativo di riduzione emissioni di gas serra.

BENEFICIARI

I beneficiari sono soggetti dotati di personalità giuridica, ovvero imprese, enti pubblici e organizzazioni internazionali.

I beneficiari devono avere sede legale in uno degli Stati membri dell’UE e/o in Norvegia ed Islanda e devono gestire direttamente il progetto, partecipando singolarmente oppure in veste di consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

1. attività che sostengono l’innovazione nelle tecnologie e nei processi a basse emissioni di carbonio, compreso l’utilizzo di carbonio ecologico, così come i prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio;

2. attività che aiutano a stimolare la costruzione e la gestione di progetti mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico ed ecologico di CO2;

3. attività che aiutano a stimolare la costruzione e il funzionamento di prodotti innovativi per energie rinnovabili e tecnologie di accumulo dell’energia.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 7.500.000,00. Gli interventi devono concludersi entro 4 anni dalla concessione del contributo e devono essere iniziati successivamente all’ammissione della domanda alla seconda fase della presente Call.

La Call si compone di due fasi:

FASE 1

I progetti saranno valutati in base ai seguenti criteri:

  • potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG);
  • grado di innovazione;
  • maturità del progetto.

FASE 2

I progetti saranno inoltre valutati sulla base di:

  • scalabilità;
  • efficienza dei costi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione la cui intensità è pari al 60% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 29/10/2020.


Febbraio 12, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene soluzioni innovative per l’edilizia, che rendano il patrimonio immobiliare esistente più smart, in grado di sfruttare al meglio l’energia e ridurne i consumi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, di qualsiasi forma e dimensione, che devono dare luogo ad un partenariato composto di 3 soggetti. Ciascuno dei componenti la partnership deve essere autonomo ed indipendente rispetto agli altri ed avere la propria sede legale e/o unità operativa in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’Unione Europea e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaijan, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica Democratica di Corea, Dominica, Repubblica Domenicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-Leste, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono ognuno avere sede legale e/o unità operativa in un Paese diverso rispetto agli altri partecipanti al consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’individuazione e lo sviluppo di progetti in grado di gestire l’energia all’interno degli edifici esistenti e ridurre le emissioni di carbonio. Tali progetti devono anche essere in grado di interagire con le preferenze e le richieste degli utenti, dimostrandosi efficienti e flessibili, in grado di generare energia e di stoccarla.

Queste soluzioni devono mirare a migliorare gli edifici esistenti, sia residenziali che non, utilizzando l’automazione e l’IT per offrire nuovi servizi agli utenti degli stessi. Questi progetti devono coinvolgere diversi sistemi tecnici con cicli di vita brevi o lunghi, testando diversi tipi di modalità di controllo. Rientrano negli interventi ammissibili anche i punti di ricarica dei veicoli elettrici, nonché altre forme di accumulo dell’energia.

Gli interventi ammissibili devono condurre ai seguenti risultati:

  • risparmio di energia primaria;
  • investimenti in energia sostenibile;
  • ammodernamento degli edifici esistenti per renderli più smart e con una gestione dell’energia più attenta alla domanda;
  • riduzione dei consumi e dei costi energetici;
  • riduzione di emissioni di gas ad effetto serra e/o gas atmosferici inquinanti.

L’intervento deve possedere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Il progetto deve avere un valore complessivo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 4.000.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere inviata dal 05/03/2020 al 10/09/2020.


Febbraio 5, 2020
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FINALITÀ

L’obiettivo del progetto è lo sviluppo di attività imprenditoriali extra agricole finalizzate alla produzione e alla commercializzazione di prodotti o servizi innovativi nell’ambito dei settori di diversificazione chiave ed emergenti dell’economia rurale coerenti con le aree di specializzazione regionale della Sardegna S3, ovvero Agrifood, Turismo e beni ambientali, Bioeconomia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le persone fisiche, singole o associate, che intendono avviare una nuova Micro o Piccola Impresa nelle aree rurali del GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari per svolgere attività extra-agricole nei settori chiave di diversificazione dello sviluppo rurale.

I beneficiari devono avere la loro sede operativa nel territorio dei Comuni che fanno parte del GAL Sulcis Iglesiente, come da tabella sottostante.

In caso di associazione di più persone, la domanda di sostegno deve essere presentata da una singola persona fisica non titolare d’impresa e la compagine deve essere costituita per almeno il 50% da persone fisiche non titolari d’impresa. In caso di costituzione di società di capitali, i soggetti già titolari d’impresa possono far parte della compagine societaria sottoscrivendo quote non superiori, complessivamente, al 49% del capitale sociale. Il beneficiario, inoltre, deve inoltre mantenere la disponibilità giuridica dell’immobile per una durata residua di almeno 5 anni dalla conclusione dell’operazione.

I beneficiari devono predisporre il piano aziendale che dovrà descrive il progetto di sviluppo proposto per l’impresa, comprendente sia investimenti materiali che attività di crescita personale e professionale del/dei neo imprenditori.

Il Piano aziendale dovrà contenere i seguenti elementi:

  • descrizione della situazione di partenza e tappe essenziali, compresi eventuali corsi di formazione ed esperienze passate;
  • esperienze nell’ambito dell’attività che si intende avviare;
  • descrizione degli obiettivi per lo sviluppo delle attività della nuova impresa e relativo cronoprogramma;
  • organizzazione dell’impresa (localizzazione con indicazione precisa dell’ubicazione sede dell’intervento, forma giuridica, regime fiscale) e descrizione dei prodotti e servizi offerti;
  • indicazione dei permessi necessari per attivare la nuova impresa;
  • sostenibilità economica e finanziaria.
Buggerru Pula
Carloforte San Giovanni Suergiu
Domusnovas Santadi
Domus de Maria Sant’Anna Arresi
Fluminimaggiore Sant’Antioco
Giba Siliqua
Gonnesa Teulada
Masainas Tratalias
Nuxis Vallermosa
Perdaxius Villamassargia
Piscinas Villaperuccio

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’avvio di un’attività imprenditoriale in uno dei seguenti settori:

  1. Economia circolare: attività produttive ed economiche basate sull’utilizzazione sostenibile di risorse naturali rinnovabili e sulla loro trasformazione in beni e servizi finali o intermedi. Per quanto riguarda la produzione di beni, la bioeconomia consiste in un’attività economica ecocompatibile in cui le risorse provenienti dal settore agricolo e forestale, così come i rifiuti, vengono utilizzati come input per le attività manifatturiere. È ammessa anche la produzione di servizi basati sull’utilizzo sostenibile degli input agricoli, mentre sono esclusi dal sostegno della misura i settori dell’agricoltura e la selvicoltura.
  2. Ambiente e green economy: attività produttive ed economiche basate sull’utilizzo e sulla valorizzazione dei prodotti forestali, attività di riuso, riduzione degli sprechi e dei consumi energetici e per il riciclo di materiali e prodotti non agricoli. Sono altresì finanziabili le attività economiche finalizzate a favorire l’utilizzo di processi di produzione a basso impatto ambientale e a minor consumo di risorse e le attività per lo sviluppo e implementazione di metodi e strumenti per la valutazione quantitativa degli impatti ambientali indotti dalle tecnologie e dai prodotti innovativi.
  3. Accoglienza e servizi turistici: attività e servizi di impresa nell’ambito dell’accoglienza extra alberghiera anche con servizi accessori, per la promozione turistica nei contesti rurali. Sono quindi contemplate nuove attività economiche che ampliano le possibilità di fruizione dell’ospitalità rurale, anche attraverso la creazione di servizi volti a potenziare prodotti turistici quali trekking, hiking, bike, visite guidate in siti naturalistici ed archeologici, o altre forme di turismo esperienziale.
  4. Artigianato innovativo: attività artigianali finalizzate ad innovare usi, materiali e prodotti, con il contributo significativo di attività di design, creatività e/o nuovi strumenti informatici. Si tratta di attività economiche che valorizzano le materie prime e il patrimonio artigianale locale, riproponendolo in chiave contemporanea con approcci creativi, innovativi e di design.
  5. Servizi TIC: sviluppo di software e servizi digitali in grado di migliorare l’utilizzo delle TIC nelle imprese e nelle famiglie rurali. Si tratta di servizi digitali innovativi di informazione e comunicazione, assenti o scarsamente diffusi sul territorio e a basso impatto ambientale, che migliorino la qualità della vita dei cittadini e la competitività delle imprese rurali. Sono esclusi i servizi informatici e di telecomunicazione di base.
  6. Servizi sociali ad alta sostenibilità economica: attività di servizio volte a facilitare l’accesso ai diritti universali e alla salute nelle aree rurali. Si tratta di servizi innovativi per la tutela dei diritti sociali e alle persone, che siano coerenti con i mutevoli bisogni emergenti e consentano di rinnovare il sistema di welfare mix regionale mediante interventi sociali flessibili, efficaci e sostenibili economicamente. Sono contemplati servizi innovativi di assistenza all’infanzia, assistenza agli anziani, assistenza sanitaria e alle persone con disabilità e altri soggetti svantaggiati.
  7. Commercio e Ristorazione: attività commerciali e di ristorazione volte a commercializzare ed utilizzare prodotti locali nella misura minima del 70%.

Il piano aziendale deve essere attuato entro 6 mesi dalla concessione dell’aiuto e concludersi entro i successivi 36 mesi.

Il beneficiario deve impegnarsi a proseguire l’attività prevista dal Piano aziendale per almeno 36 mesi dalla conclusione delle attività previste nello stesso piano aziendale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo forfettario compreso tra € 15.000,00 ed € 50.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 03/03/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Dicembre 9, 2019
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene finanziamenti ed investimenti che accelerino l’innovazione nell’economia blu, ovvero progetti che rendano più competitive e facciano crescere le imprese che operano in tale settore utilizzando le risorse marine nell’ottica della sostenibilità e dell’economia circolare all’interno del “Green Deal” europeo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, nonché i liberi professionisti, con sede legale e/o operativa in uno degli Stati membri dell’Unione (compresi i territori d’oltremare degli stessi, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Bonaire, Territorio antartico britannico, Territorio britannico dell’Oceano Indiano, Isole Vergini britanniche, Isole Cayman, Curação, Isole Falkland, Polinesia francese, Territori francesi meridionali e antartici, Groenlandia, Montserrat, Nuova Caledonia e dipendenze, Pitcairn, Saba, Saint Barthelemy, Sint Eustatius, Sint Maarten, Sud Georgia e Isole Sandwich Meridionali, Sant’Elena, Ascensione, Tristan da Cunha, St. Pierre e Miquelon, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna).

I beneficiari possono presentare la domanda singolarmente o mediante la costituzione di un partenariato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti obiettivi:

  1. sostenere le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi perché si preparino al mercato e fare avanzamenti verso l’ingresso nel mercato;
  2. agevolare la crescita dei modelli di business e delle soluzioni di servizio nel settore dell’economia blu;
  3. ridurre il rischio degli investimenti in questi progetti e facilitare così il loro accesso ad altri meccanismi di finanziamento per le fasi successive delle loro attività.

I progetti devono riguardare in particolare l’uso sostenibile delle risorse marine per attività innovative e/o di economia circolare e contribuire a oceani sani e al “Green Deal” europeo.

Possono comprendere l’implementazione, la dimostrazione o l’ampliamento di nuove soluzioni per l’economia blu, comprese le tecnologie e le applicazioni di servizio.

I progetti devono rientrare in uno dei seguenti settori:

  • bioeconomia blu: coltivazione, allevamento o cattura di organismi viventi, di acqua dolce o salata, e attività basate sull’uso o sulla lavorazione di questi organismi;
  • trasformazione digitale delle attività oceaniche e costiere;
  • energia rinnovabile, compresa l’energia da vento, sole (galleggiante), dalle maree, delle onde e gradienti termici;
  • tecnologie abilitanti quali sensori, materiali o rivestimenti resistenti alla corrosione o alle incrostazioni, digitalizzazione, apparecchiature di trasmissione dell’elettricità;
  • produzione di nuovi prodotti da risorse viventi o non viventi che altrimenti verrebbero scartate e buttate;
  • spedizioni più pulite;
  • monitoraggio, bonifica o gestione dell’inquinamento;
  • nuove strutture a supporto della diversificazione o dell’efficienza energetica dei porti;
  • turismo che contribuisce alla protezione o alla conservazione del capitale naturale.

I progetti devono avere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Gli interventi devono concludersi entro 36 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione compresa tra € 700.000,00 ed € 2.500.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 20, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori oltremare degli Stati membri dell’UE, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità. Ciascun componente del partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020. Inoltre, i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto:

  • generatori di energia avanzati per applicazioni elettriche ibride per ridurre al minimo gli impatti ambientali complessivi;
  • valutazione e ottimizzazione delle tecnologie di trasmissione ibrida correlate e delle topologie corrispondenti alle caratteristiche dei sistemi innovativi se questi sono diversi dalle attuali implementazioni, in base al funzionamento del mondo reale;
  • gestione olistica ed ottimizzazione delle funzioni termiche dei veicoli e dei sistemi che funzionano sia a batteria che a motore.

La tecnologia risultante deve dimostrare una reale riduzione dell’impatto ambientale dei veicoli coerente con i livelli individuati dalla Commissione Europea.

Al loro termine i progetti dovrebbero raggiungere un livello di TRL 7.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 18, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

Si sostiene quindi la produzione di veicoli elettrici, migliorando l’efficienza e la ricerca di materiali innovativi avanzati per la realizzazione degli stessi, nonché l’implementazione di metodologie per l’adozione dell’economia circolare e dell’eco-design, e di tecniche avanzate per migliorare le capacità di design leggero.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori d’oltremare degli Stati membri dell’UE ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba,
    Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità.

Ciascun componente del predetto partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020.

Inoltre i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • materiali leggeri e design:
  1. materiali leggeri per applicazioni automobilistiche economicamente sostenibili, che consentano il riciclo ed il recupero dei materiali, tenendo conto dell’impatto ambientale;
  2. metodi e strumenti di fabbricazione ed assemblaggio per garantire integrità, affidabilità e lunga durata dei materiali leggeri basata su modelli sperimentali;
  • approccio cradle-to-cradle:
  1. metodi per l’adozione dell’economia circolare ed approccio ecocompatibile fin dalle prime fasi di sviluppo del veicolo, integrazione della progettazione del prodotto e produzione sostenibile, compreso l’uso di materiali riciclati o di bio-risorse;
  2. implementazione di metodologie avanzate per migliorare la capacità di progettazione mediante simulazioni numeriche, convalide e test sia virtuali che nell’ambiente fisico, per la progettazione di veicoli “leggeri”.

Non è compresa in questa call l’attività di implementazione delle batterie.

Ciascun partenariato potrà presentare una sola domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentate dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 11, 2019
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FINALITÀ

La Regione Sardegna promuove la realizzazione del progetto complesso Bioeconomia “Sardegna Verde” attraverso azioni che facilitino la possibilità per le PMI di realizzare progetti di Ricerca e Sviluppo e di dotarsi di beni strumentali, tecnologie e capacità in grado di aumentare la competitività e riqualificare i processi produttivi.

L’obiettivo è promuovere l’Eco-innovazione di processo e di prodotto negli ambiti prioritari dell’edilizia sostenibile e della cosmesi naturale.

In particolare si intende:

  • promuovere la ricerca e lo sviluppo di prodotti, processi e servizi nuovi o innovativi nell’ambito delle traiettorie tecnologiche individuate nella strategia di specializzazione intelligente, in particolare favorendo l’Eco-innovazione, ovvero la riconversione verso soluzioni a basso impatto ambientale nell’intero ciclo di vita del prodotto o servizio;
  • migliorare la competitività del sistema produttivo sardo coniugandola con l’incremento dell’uso sostenibile delle risorse rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

Linea A1 e Linea A2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive, le quali devono presentare domanda di accesso in forma congiunta con altre imprese mediante la costituzione di un Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.). Nello specifico, per la Linea A1 le A.T.I., pena l’inammissibilità, dovranno prevedere al loro interno almeno due imprese operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23
  • Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25:
  • Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”:
  • codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali.
  • Sezione F “Costruzioni”.

Per la Linea A2 le A.T.I. dovranno prevedere al loro interno:

  • almeno un’impresa del settore della cosmesi naturale del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione C – “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici, che assumerà il ruolo di capofila dell’ATI;
  • almeno un’impresa del settore della ricettività del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione I – “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”.

Tutte le MPMI componenti l’A.T.I. devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Linea B1 e Linea B2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive ed operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

Linea B1

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25: Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”: codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali;
  • Sezione F “Costruzioni”.

Linea B2: Sezione C “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici.

Per le presenti Linee è ammessa unicamente la partecipazione da parte di imprese in forma singola.

Le MPMI partecipanti devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Tutti i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • operare nei settori di attività economica sopra elencati;
  • essere regolarmente costituiti e risultare attivi nel registro delle imprese o in albi, collegi, registri ed elenchi pubblici;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • in capo all’impresa, al suo titolare o ai suoi rappresentanti legali e amministratori, non sussistono nei confronti dell’Amministrazione regionale crediti dichiarati inesigibili negli ultimi cinque anni o, comunque, non totalmente recuperati per i quali l’Amministrazione possieda un titolo esecutivo, eccezion fatta per i crediti estinti a seguito di accordo transattivo o disposizione normativa, che preveda la rinuncia, totale o parziale, ai medesimi crediti;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede in Sardegna;
  • essere in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non essere beneficiari, per la stessa iniziativa, di altri aiuti pubblici per le spese oggetto dell’agevolazione;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • operare in regime di contabilità ordinaria o, qualora si trovi in regime di contabilità semplificata, attivare un conto corrente dedicato, destinato a gestire le transazioni (pagamenti e apporti finanziari) oggetto del progetto di ricerca e sviluppo;
  • essere in regola con le prescrizioni richieste dai regimi di aiuti;
  • non risultare destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinatarie di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, le imprese devono aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato (Principio Deggendorf);
  • non operare in attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri;
  • non devono operare nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • se imprese del settore carboniero, gli aiuti non devono essere destinati ad agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive.

Per quanto riguarda gli eventuali Organismi di Ricerca, questi devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità formale:

  • configurarsi come organismo di ricerca;
  • in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • garantire la conformità con la normativa in materia di Aiuti di Stato e Appalti e adempimenti;
  • rispettare la normativa ambientale e quella in materia di pari opportunità e non discriminazione;
  • non trovarsi in stato di scioglimento o di liquidazione volontaria e non essere sottoposto a procedure concorsuali;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere la capacità operativa e le risorse per portare avanti il progetto nei tempi e modi indicati in esso.
  • garantire che non sussista un doppio finanziamento delle spese e delle attività dichiarate attraverso altri programmi regionali, nazionali o europei.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea A1) o in quello della cosmesi naturale connessa alla ricettività sostenibile (Linea A2) da realizzarsi in un’ottica di filiera o di collaborazione progettuale fra più imprese, con l’eventuale partecipazione di organismi di ricerca;
  • Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) presentati da singole imprese.

I progetti dovranno riguardare attività afferenti alle seguenti Linee di azione:

Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile o in quello della cosmesi naturale abbinato alla ricettività sostenibile. Su questa Linea si intendono finanziare progetti innovativi volti a favorire lo sviluppo di filiere e la collaborazione fra più imprese che, mediante lo scambio di conoscenze e competenze, promuovano l’innovazione di prodotto e di processo, la valorizzazione delle risorse territoriali e la rivalorizzazione degli scarti della produzione, promuovendo la riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

L’attività di ricerca applicata può essere condotta direttamente dalle imprese presso i propri laboratori di ricerca, tramite ricercatori o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati
con Organismi di ricerca, oppure attraverso l’eventuale partecipazione in qualità di partner di Organismi di ricerca.

Linea A1: Nell’ambito di questa Linea si promuove la realizzazione di progetti di ricerca industriale applicata e/o di sviluppo sperimentale, per iniziativa di almeno 2 imprese per ciascun progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti nell’ambito dell’edilizia sostenibile.

I progetti dovranno essere caratterizzati dallo sviluppo e dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, ispirate ai concetti di sostenibilità e orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), per l’utilizzo di risorse rinnovabili e lo sviluppo di sistemi avanzati di accumulo e distribuzione energetica, per lo sviluppo di modelli e processi per rivalorizzare e riutilizzare i rifiuti che provengono da demolizioni e ristrutturazioni. I progetti devono presentare, in prospettiva, caratteristiche tali da dimostrare un elevato potenziale positivo di costi-benefici ed essere competitivi di fronte a prodotti/componenti/sistemi di provenienza extra regionale.

Linea A2: promuove la realizzazione di un progetto di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale che preveda la partecipazione di almeno un’impresa capofila del settore
della cosmesi naturale e almeno 3 imprese del settore della ricettività sostenibile, finalizzato alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi nel segmento della cosmesi naturale destinata alle strutture ricettive e alle SPA. Il progetto deve presentare caratteristiche innovative relativamente a nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo in ottica di economia circolare o riduzione dei consumi energetici. Inoltre il progetto deve descrivere chiaramente le ricadute positive sul benessere dell’ambiente e degli utilizzatori.

Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) per iniziativa di singole imprese presso i propri laboratori di ricerca e/o tramite ricercatori esterni e/o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati con Organismi di ricerca.

Linea B1: i progetti dovranno essere caratterizzati dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), ed essere ispirati ai concetti di sostenibilità ambientale attraverso il ricorso a risorse provenienti dalle filiere locali in un’ottica di economia circolare.

Linea B2: i progetti dovranno presentare nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo, riduzione dei consumi energetici.

I progetti devono avere una durata non superiore ai 24 mesi e comunque devono concludersi entro il 31/05/2023.

A seconda della linea d’azione prescelta, gli interventi dovranno avere un valore minimo pari o superiore ad € 50.000,00.

Per la Linea A1 e la Linea A2 le ATI potranno presentare una sola domanda.

Inoltre, per ogni Linea, è fatto divieto alla singola impresa di partecipare a più A.T.I che presentino proposte progettuali a valere sulla singola Linea.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti voci:

  • personale quale ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • strumentazione e attrezzature;
  • ricerca contrattuale, conoscenze, brevetti e altri servizi di consulenza: tali costi per prestazioni di R&S erogate da soggetti terzi devono rispettare il limite massimo del 30% dei costi totali di progetto. Si specifica che tali fornitori di servizi non devono necessariamente avere la sede in Sardegna. In via eccezionale l’attività consulenziale può essere svolta fuori dalla Sardegna purché si dimostri che si tratti di attività necessaria al raggiungimento degli obiettivi del progetto e non possa essere realizzata nell’unità operativa dell’impresa;
  • altri costi di esercizio: sono compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
  • spese generali: nella misura forfettaria del 15% dei costi diretti ammissibili del personale, per singolo partecipante.

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di approvazione della graduatoria finale dei progetti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo in conto capitale a fondo perduto calcolato sui costi complessivi ammissibili, per tutte le linee d’intervento.

Linee A1 e A2

L’aiuto alle imprese è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella. Affinché ciò accada devono essere rispettate almeno una delle seguenti condizioni:

  • collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una PMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% e meno del 10% dei costi ammissibili;
  • collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% e non più del 30% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Per quanto riguarda gli Organismi di ricerca, pur non trattandosi di aiuti di stato, è comunque richiesto il cofinanziamento privato da parte degli stessi, ai quali verrà applicata l’intensità di
partecipazione indicata nella tabella suesposta.

Linee B1 e B2

L’aiuto è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella.

LINEA A1 E A2 MICRO E PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA ORGANISMO DI RICERCA
Ricerca industriale (in caso di collaborazione effettiva tra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 80% 75% 80%
Sviluppo sperimentale (in caso di collaborazione effettivatra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 60% 50% 60%
LINEA B1 e B2
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 12:00 del 28/02/2020.

Le domande, per tutte le linee, saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Ottobre 8, 2019
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FINALITÀ

Il Premio CompraVerde Veneto valorizza le migliori esperienze di processo e di prodotto in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Il Premio vuole essere un riconoscimento assegnato annualmente alle imprese che si sono contraddistinte per aver adottato in modo sistematico modelli produttivi e gestionali improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale e che si sono impegnate nello sviluppo di prodotti sostenibili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole imprese;
  • Medie imprese;
  • Grandi imprese;
  • Imprese artigiane;
  • Startup (costituite da non più di 5 anni);
  • Startup innovative.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale o sede operativa nel territorio della Regione Veneto ed essere iscritti nei rispettivi Registri delle Imprese e/o all’Albo delle Imprese
Artigiane oltre a possedere i seguenti requisiti:

  • in regola con gli obblighi contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non hanno riportato condanne definitive negli ultimi 5 anni in sede penale in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e non hanno procedimenti penali, in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi 2 anni.

Potranno partecipare anche le imprese vincitrici delle precedenti edizioni del Premio, purché con iniziative diverse da quelle premiate.

INTERVENTI

I beneficiari potranno partecipare ad una od entrambe le categorie del concorso:

1. Migliore prodotto/servizi per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato nuovi prodotti o servizi in grado di assicurare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. I prodotti/servizi potranno essere di nuova concezione ovvero l’evoluzione di modelli già esistenti, in grado di promuovere metodi di produzione e stili di consumo sostenibili.

I prodotti/servizi dovranno rispondere alle esigenze dei consumatori e migliorare la qualità della vita, riducendo l’uso di risorse naturali e materiali pericolosi. Inoltre dovrà essere dimostrato un basso livello di emissioni e sostanze inquinanti relativamente a tutto il ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment): materie prime utilizzate, produzione/costruzione, distribuzione, utilizzo, smaltimento e recupero. I partecipanti a questa categoria dovranno rappresentare un “esempio guida” nello sviluppo di prodotti e/o di servizi sostenibili.

2. Migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato e applicato una tecnologia che apporti un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. Tale tecnologia potrà riferirsi ad un processo o una tecnica di nuova concezione ovvero riguardare un’evoluzione di un processo o tecnica già esistente. In entrambi i casi la tecnologia dovrà assicurare una positiva ricaduta in termini di sostenibilità ambientale, garantendo un’ottimizzazione dell’efficienza delle risorse naturali utilizzate e riducendo l’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto attraverso risparmio energetico e dei materiali, passaggio dalle risorse non rinnovabili e quelle rinnovabili, non utilizzo di sostanze nocive, riduzioni di emissioni tossiche e/o di produzione di rifiuti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il concorso prevede l’individuazione di un vincitore per ogni sezione e per ogni categoria.

Ai vincitori saranno corrisposti i seguenti premi:

  • possibilità di riconoscere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti della Regione del Veneto o da enti collegati, nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • partecipazione agli eventi organizzati dalla Regione del Veneto o da enti collegati (stand all’interno di fiere o spazi promozionali), nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • attestato di premiazione con una sintetica valutazione del Comitato Tecnico Scientifico;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni dalla data di premiazione;
  • brevi video promozionali di presentazione dell’impresa e del progetto, della durata massima di 60 secondi, che potranno essere inseriti in un video celebrativo dell’evento;
  • diffusione e promozione del video attraverso i canali comunicativi/informativi della Regione del Veneto;
  • promozione del video presso le Associazioni di categoria che hanno collaborato alla seconda edizione del Premio CompraVerde-Veneto Imprese.

TERMINE

E’ possibile presentare la domanda entro il 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 1, 2019
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FINALITA’

Energia è un fondo rotativo a compartecipazione privata finalizzato al finanziamento della Green Economy.

L’obiettivo è agevolare gli investimenti destinati all’efficientamento energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla realizzazione di impianti tecnologici che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le PMI e Grandi Imprese che abbiano l’unità locale in cui si realizza il progetto d’investimento in Emilia-Romagna e che siano operanti, come attività principale, nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:

  • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
  • SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
  • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
  • SEZIONE F “Costruzioni”;
  • SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
  • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
  • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
  • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
  • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
  • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
  • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
  • SEZIONE P “Istruzione”;
  • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
  • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
  • SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

INTERVENTI

Il Fondo finanzia interventi per la promozione dell’efficienza energetica e dell’uso di energia rinnovabile delle imprese.

A titolo esemplificativo, potranno essere finanziati:

  • interventi volti all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti nell’unità produttiva oggetto dell’intervento, quali:
  1. interventi su edifici (rivestimenti, infissi isolanti e coibentazioni, pavimentazioni);
  2. interventi sui processi produttivi (installazione di impianti ad alta efficienza energetica, sostituzione di motori elettrici, inverter, rifasamento, gruppi di continuità, utilizzo di energia dai cicli produttivi, ecc.);
  3. sistemi di gestione monitoraggio dei consumi energetici.
  • interventi volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, privilegiando quelle in autoconsumo, nonché gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  • acquisto, installazione ed adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
  • acquisizione di software e licenze;
  • consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto d’investimento;
  • spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

Per “diagnosi energetica” si intende una procedura sistematica volta alla redazione di un documento che:

  • fornisca un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o di servizi pubblici o privati;
  • individui e quantifichi le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi‐benefici e riferire in merito ai risultati.

In alternativa alla diagnosi energetica, nel caso in cui la relativa procedura risulti non applicabile, occorre allegare alla richiesta di agevolazione il progetto degli interventi il quale potrà avere una delle seguenti configurazioni: studio di fattibilità, progetto preliminare o definitivo o esecutivo. Il progetto dovrà inoltre essere costituito almeno dai seguenti elementi:

  • relazione tecnica illustrativa;
  • elaborati grafici;
  • analisi dei flussi di cassa del progetto, laddove pertinente.

I giustificativi di spesa dovranno avere data successiva a quella di presentazione della domanda, ad eccezione di quelli relativi alla predisposizione della documentazione tecnica. Il pagamento dei titoli di spesa pari al 50% del progetto approvato, dovrà essere effettuato entro i 60 giorni successivi all’erogazione del finanziamento agevolato.

L’importo del contributo richiesto a fondo perduto non potrà far parte delle spese coperte dal finanziamento agevolato. Pertanto, qualora l’impresa sia interessata alla richiesta del contributo a copertura del costo della diagnosi/progetto, dovrà inserire tale importo nell’apposito spazio del modulo di domanda e non nell’elenco delle voci di spesa relative al finanziamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione finanzia progetti attraverso la concessione di mutui di importo minimo di € 25.000massimo di € 750.000.

I finanziamenti, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi) e devono sostenere il 100% del progetto presentato.

Il finanziamento è composto da una parte di provvista pubblica ed una parte di provvista bancaria e potrebbero essere richieste delle garanzie a copertura dell’intero finanziamento.

Il Fondo concede inoltre un contributo a fondo perduto, che copre le spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, e/o lo studio di fattibilità, e/o la preparazione del progetto di investimento.

L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e verrà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

TERMINE

Sarà possibile presentare domanda fino alle ore 16:00 del 16/12/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’e-mail.


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