Notizie e Bandi

Luglio 10, 2020
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FINALITÀ

Mediante questo Fondo per l’Innovazione, l’Unione Europea sostiene i progetti che dimostrano tecnologie, processi o prodotti con un potenziale significativo di riduzione emissioni di gas serra.

BENEFICIARI

I beneficiari sono soggetti dotati di personalità giuridica, ovvero imprese, enti pubblici e organizzazioni internazionali.

I beneficiari devono avere sede legale in uno degli Stati membri dell’UE e/o in Norvegia ed Islanda e devono gestire direttamente il progetto, partecipando singolarmente oppure in veste di consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

1. attività che sostengono l’innovazione nelle tecnologie e nei processi a basse emissioni di carbonio, compreso l’utilizzo di carbonio ecologico, così come i prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio;

2. attività che aiutano a stimolare la costruzione e la gestione di progetti mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico ed ecologico di CO2;

3. attività che aiutano a stimolare la costruzione e il funzionamento di prodotti innovativi per energie rinnovabili e tecnologie di accumulo dell’energia.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 7.500.000,00. Gli interventi devono concludersi entro 4 anni dalla concessione del contributo e devono essere iniziati successivamente all’ammissione della domanda alla seconda fase della presente Call.

La Call si compone di due fasi:

FASE 1

I progetti saranno valutati in base ai seguenti criteri:

  • potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG);
  • grado di innovazione;
  • maturità del progetto.

FASE 2

I progetti saranno inoltre valutati sulla base di:

  • scalabilità;
  • efficienza dei costi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione la cui intensità è pari al 60% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 29/10/2020.


Novembre 20, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori oltremare degli Stati membri dell’UE, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità. Ciascun componente del partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020. Inoltre, i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto:

  • generatori di energia avanzati per applicazioni elettriche ibride per ridurre al minimo gli impatti ambientali complessivi;
  • valutazione e ottimizzazione delle tecnologie di trasmissione ibrida correlate e delle topologie corrispondenti alle caratteristiche dei sistemi innovativi se questi sono diversi dalle attuali implementazioni, in base al funzionamento del mondo reale;
  • gestione olistica ed ottimizzazione delle funzioni termiche dei veicoli e dei sistemi che funzionano sia a batteria che a motore.

La tecnologia risultante deve dimostrare una reale riduzione dell’impatto ambientale dei veicoli coerente con i livelli individuati dalla Commissione Europea.

Al loro termine i progetti dovrebbero raggiungere un livello di TRL 7.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 8, 2019
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FINALITÀ

Il Premio CompraVerde Veneto valorizza le migliori esperienze di processo e di prodotto in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Il Premio vuole essere un riconoscimento assegnato annualmente alle imprese che si sono contraddistinte per aver adottato in modo sistematico modelli produttivi e gestionali improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale e che si sono impegnate nello sviluppo di prodotti sostenibili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole imprese;
  • Medie imprese;
  • Grandi imprese;
  • Imprese artigiane;
  • Startup (costituite da non più di 5 anni);
  • Startup innovative.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale o sede operativa nel territorio della Regione Veneto ed essere iscritti nei rispettivi Registri delle Imprese e/o all’Albo delle Imprese
Artigiane oltre a possedere i seguenti requisiti:

  • in regola con gli obblighi contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non hanno riportato condanne definitive negli ultimi 5 anni in sede penale in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e non hanno procedimenti penali, in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi 2 anni.

Potranno partecipare anche le imprese vincitrici delle precedenti edizioni del Premio, purché con iniziative diverse da quelle premiate.

INTERVENTI

I beneficiari potranno partecipare ad una od entrambe le categorie del concorso:

1. Migliore prodotto/servizi per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato nuovi prodotti o servizi in grado di assicurare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. I prodotti/servizi potranno essere di nuova concezione ovvero l’evoluzione di modelli già esistenti, in grado di promuovere metodi di produzione e stili di consumo sostenibili.

I prodotti/servizi dovranno rispondere alle esigenze dei consumatori e migliorare la qualità della vita, riducendo l’uso di risorse naturali e materiali pericolosi. Inoltre dovrà essere dimostrato un basso livello di emissioni e sostanze inquinanti relativamente a tutto il ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment): materie prime utilizzate, produzione/costruzione, distribuzione, utilizzo, smaltimento e recupero. I partecipanti a questa categoria dovranno rappresentare un “esempio guida” nello sviluppo di prodotti e/o di servizi sostenibili.

2. Migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato e applicato una tecnologia che apporti un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. Tale tecnologia potrà riferirsi ad un processo o una tecnica di nuova concezione ovvero riguardare un’evoluzione di un processo o tecnica già esistente. In entrambi i casi la tecnologia dovrà assicurare una positiva ricaduta in termini di sostenibilità ambientale, garantendo un’ottimizzazione dell’efficienza delle risorse naturali utilizzate e riducendo l’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto attraverso risparmio energetico e dei materiali, passaggio dalle risorse non rinnovabili e quelle rinnovabili, non utilizzo di sostanze nocive, riduzioni di emissioni tossiche e/o di produzione di rifiuti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il concorso prevede l’individuazione di un vincitore per ogni sezione e per ogni categoria.

Ai vincitori saranno corrisposti i seguenti premi:

  • possibilità di riconoscere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti della Regione del Veneto o da enti collegati, nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • partecipazione agli eventi organizzati dalla Regione del Veneto o da enti collegati (stand all’interno di fiere o spazi promozionali), nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • attestato di premiazione con una sintetica valutazione del Comitato Tecnico Scientifico;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni dalla data di premiazione;
  • brevi video promozionali di presentazione dell’impresa e del progetto, della durata massima di 60 secondi, che potranno essere inseriti in un video celebrativo dell’evento;
  • diffusione e promozione del video attraverso i canali comunicativi/informativi della Regione del Veneto;
  • promozione del video presso le Associazioni di categoria che hanno collaborato alla seconda edizione del Premio CompraVerde-Veneto Imprese.

TERMINE

E’ possibile presentare la domanda entro il 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 2, 2019
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FINALITÀ

Il MISE sostiene la produzione di energia elettrica dagli impianti alimentati a fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici ed alimentati da gas residuati dai processi di depurazione), attraverso la definizione di incentivi che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le attività economiche, sia agricole che imprenditoriali.

Per l’iscrizione al registro il beneficiario deve indicare l’eventuale riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento, che non può essere superiore al 30%.

Possono partecipare alle procedura d’asta i beneficiari dotati di solidità finanziaria ed economica ed in possesso di almeno uno dei  seguenti requisiti:

  1. dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica in relazione all’entità dell’intervento;
  2. capitalizzazione, in termini di capitale sociale interamente versato e/o di versamenti in conto futuro aumento di capitale, il cui valore minimo è stabilito in relazione all’investimento previsto per la realizzazione dell’impianto, convenzionalmente fissato nella seguente misura:
  • il 10% sulla parte dell’investimento fino ad € 100.000.000,00;
  • il 5% sulla parte di investimento eccedente € 100.000.000,00 e fino ad € 200.000.000,00;
  • il 2% sulla parte dell’investimento eccedente € 200.000.000,00.

Deve essere presentata una cauzione, provvisoria in fase di iscrizione alle procedure d’asta e definitiva in seguito alla comunicazione dell’esito positivo dell’asta stessa.

Una volta conclusa la procedura d’asta il GSE formerà una graduatoria, che non è soggetta a scorrimento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili riguardano gli impianti a fonti rinnovabili rientranti in una di queste categorie:

  • impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di intervento di potenziamento con potenza uguale o inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore ad 1 MW.

Gli impianti potranno accedere ai meccanismi di incentivazione a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.

I lavori di realizzazione degli impianti devono risultare avviati dopo l’inserimento in posizone utile nelle graduatorie del beneficiario. Tale requisito non viene richiesto:

  • agli impianti che hanno accesso diretto agli incentivi secondo il “Decreto Liberalizzazioni”;
  • agli impianti che sono risultati idonei, ma che sono stati iscritti in posizione non utile nei registri aperti secondo il “Decreto Liberalizzazioni”.

Inoltre, per poter partecipare alle procedure d’asta e di registro, gli impianti devono possedere i seguenti requisiti generali:

  • per tutti i tipi di impianto sono richiesti i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dello stesso, ivi inclusi i titoli concessori ove previsti ed il preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  • impianti fotovoltaici:
  1. essere di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova generazione;
  2. non essere ubicati in zone agricole;
  • impianti idroelettrici: avere una potenza nominale di concessione fino a 250kW e devono rientrare in una delle seguenti casistiche:
  1. realizzati su canali artificiali o condotte esistenti, senza incremento né di portata derivata dal corpo idrico naturale, né del periodo in cui ha luogo il prelievo;
  2. che utilizzano acqua di restituizioni o di scarico di utenze esistenti senza modificare il punto di restituzione o di scarico;
  3. che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti senza sottotensione di alveo naturale o sottrazione di risorsa;
  4. che utilizzino parte del rilascio del deflusso minimo vitale al netto della quota destinata alla scala di risalita, senza sottotensione di alveo naturale;
  5. rifacimento dell’impianto che non comporti un aumento della potenza media di concessione.

Possono partecipare alle procedure di registro anche aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore ai 20kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore ad 1MW.

Possono partecipare alle procedure d’asta anche gli aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria non inferiore a 20kW e non superiore a 500kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia uguale o superiore ad 1MW.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’incentivo verrà riconosciuto solo ai progetti selezionati mediante asta o registro, secondo le tariffe riportate nella tabella sottostante.

Viene riconosciuto un “premio amianto” pari a € 12,00/MWh su tutta l’energia prodotta che si aggiunge agli altri incentivi sull’energia elettrica già presenti. Di questo premio si potranno avvalere i beneficiari che hanno realizzato impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture in amianto o eternit su edifici rurali.

Per gli impianti di potenza fino a 100 kw su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a € 10,00/MWh, cumulabile con il “premio amianto”. Il premio è riconosciuto a condizione che, su base annua, l’energia autoconsumata sia superiore al 40% della produzione netta dell’impianto.

La tariffa spettante sarà ulteriormente ridotta nei seguenti casi:

  • dell’1% all’anno fino alla data di entrata in esercizio, applicata per la prima volta decorsi 15 mesi dalla data di comunicazione di esito positivo delle procedure di asta o registro;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti iscritti a registro, nel limite massimo di 6 mesi;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti oggetto di rifacimenti totali e praziali, nel limite massimo di 8 mesi;
  • nel caso di ottenimento di contributi in conto capitale;
  • del 20% nel caso di utilizzo di componenti rigenerati;
  • del 5% per gli impianti iscritti a registro che entrano in esercizio oltre il termine di 6 mesi;
  • del 50% in caso di traferimento a soggetti terzi, prima della sua entrata in esercizio, di un impianto iscritto nei registri.
FONTE RINNOVABILE TIPOLOGIA POTENZA (kW) VITA UTILE DEGLI IMPIANTI (anni) TARIFFA (€/M Wh)
Eolica On-shore Tra 1 e 100 20 150
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70
Idraulica Ad acqua fluente (compresi gli impianti in acquedotto) Tra 1 e 400 20 155
Tra 400 e 1000 25 110
Superiore a 1000 30 80
A bacino o a serbatoio Tra 1 e 1000 25 90
Superiore a 1000 30 70
Gas residuati da processi di depurazione Tra 1 e 100 20 110
Tra 100 e 1000 20 100
Superiore a 1000 20 80
Solare fotovoltaico Tra 20 e 200 20 110
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70

TERMINE

La domanda, per partecipare alla procedura di asta o di registro, può essere presentata, per il 2019 e per l’inizio del 2020 nelle seguenti finestre temporali:

  • dal 30/09/2019 al 30/10/2019;
  • dal 31/01/2020 al 01/03/2020;

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Agosto 8, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia velocizza la sostituzione del parco veicolare regionale circolante più obsoleto e inquinante per il miglioramento della qualità dell’aria, sostenendo l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale.

La Misura si configura come un ampliamento del precedente Bando “Rinnova Veicoli”.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Lombardia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti per l’acquisto di autoveicoli per il trasporto di persone o di merci (in conto proprio o in conto terzi) di categorie N1, N2, N3, M1, M2 e M3 in grado di garantire bassissime emissioni di inquinanti, alle seguenti condizioni:

  • contestuale radiazione per demolizione o per esportazione all’estero di un autoveicolo (benzina fino a euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso);
  • applicazione da parte del venditore di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali.

Ciascuna impresa può presentare fino a 5 domande di contributo a valere sulla presente Misura a fronte dello stesso numero di veicoli rottamati di proprietà dell’impresa stessa.

SPESE AMMISSIBILI

E’ ammissibile l’acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un veicolo di categoria M1, M2, M3, N1, N2 o N3, in grado di garantire bassissime emissioni di inquinanti.

I veicoli acquistati devono essere immatricolati per la prima volta in Italia.

La data di acquisto e quella di immatricolazione devono essere successive alla data di presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis o sulla base del regolamento GBER, consisterà nella concessione di un contributo a fondo perduto in base alla categoria dei veicoli, che va da un minimo di € 3.000,00 ad un massimo di € 20.000,00.

TERMINE

In attesa di pubblicazione.

La domanda verrà esaminata sulla base di una procedura valutativa a sportello.

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Maggio 14, 2019
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FINALITÀ

L’Unione Europea finanzia progetti che elaborino un piano dettagliato su come catturare, trasportare, stoccare ed utilizzare la CO2 prodotta dalle imprese che operano settori economici ad alta produzione di tale gas (ad es. acciaio, ferro e cemento, raffinazione del petrolio, produzione di idrogeno, lavorazione del gas, produzione di biocarburanti ed impianti di incenerimento dei rifiuti).

BENEFICIARI

I beneficiari devono essere persone giuridiche ed avere la propria sede legale:

  • in uno degli Stati Membri dell’UE e/o le loro regioni;
  • nei territori d’oltremare degli Stati membri dell’UE;
  • in uno degli Stati associati al progetto Horizon 2020: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Nord Macedonia, Montenegro, Serbia, Tirchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia e Armenia;
  • in uno dei seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Costa Rica, Costa d’avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica Democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Jamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldives, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria,
    Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Rwanda, Samoa, Sao Tome and Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba della Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-Est, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

Per partecipare alla presente call i beneficiari devono essere almeno 3, avere sede in differenti Stati ed essere giuridicamente indipendenti l’uno dall’altro.

I partecipanti devono infine costituire una partenership.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto principalmente attività dirette a produrre piani, disposizioni o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Gli interventi possono includere la prototipazione, test, dimostrazioni, prove pilota, prodotti su larga scala, convalida e replica del mercato.

I progetti possono includere attività limitate di ricerca e sviluppo.

Gli stessi infine, devono innalzare il livello tecnologico fino a 6-7 TRL.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un finanziamento pari al 70% delle spese ammissibili. Tale finanziamento può arrivare al 100% delle spese ammissibili nei confronti delle persone giuridiche senza scopo di lucro.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 17:00 del 27/08/2019.

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Marzo 25, 2019
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FINALITÀ

Il Connecting Europe Facility è un programma di lavoro che consente la preparazione di progetti nel quadro della politica delle reti transeuropee nel settore energia.

Si intende contribuire al sostegno energetico di progetti infrastrutturali di interesse comune con significativi benefici sociali e che possano garantire una maggiore solidarietà tra gli Stati membri che non ricevono finanziamenti adeguati dal mercato.

La Call prevede quindi il rafforzamento del mercato interno dell’energia, il miglioramento della sicurezza degli approvvigionamenti e che questi contribuiscano a fornire energia pulita e sostenibile in Europa.

BENEFICIARI

I soggetti beneficiari sono:

  • imprese, in qualsiasi forma costituite e di qualsiasi grandezza, stabilite negli Stati Membri;
  • enti privati, anche non dotati di personalità giuridica, stabiliti negli Stati Membri;
  • enti pubblici degli Stati Membri;
  • organismi di diritto pubblico degli Stati Membri;
  • organizzazioni internazionali;
  • Stati Membri.

Gli Stati Membri possono presentare direttamente il loro progetto, mentre gli altri soggetti dovranno presentarlo in accordo con le autorità dello Stato Membro in cui sono stabiliti.

Possono compartecipare anche Paesi Terzi, ma non riceveranno alcun finanziamento dall’UE.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. relativamente all’elettricità:
  • linee di trasmissione aeree ad alta tensione, progettate per una tensione di 220 kV o più e cavi di trasmissione sotterranei o sottomarini, per una tensione di 150 kV o più;
  • per le autostrade elettriche qualunque attrezzatura fisica destinata al trasporto di elettricità a livello di alta e altissima tensione;
  • impianti di stoccaggio per immagazzinare elettricità in maniera permanente o temporanea in un’infrastruttura o in siti geologici in superficie o sotterranei;
  • attrezzature o installazioni essenziali per operare in maniera sicura ed efficace, compresi i sistemi di protezione, monitoraggio e controllo;
  • attrezzature o installazioni, a livello di trasmissione e distribuzione a media tensione, destinatr alla comunicazione digitale bidirezionale, in tempo reale o quasi reale, al controllo e alla gestione interattivi e intelligenti della produzione, trasmissione, distribuzione e del consumo di elettricità all’interno di una rete elettrica in vista dello sviluppo di una rete che integri in maniera efficace le azioni di tutti gli utenti collegati a essa per garantire un sistema elettrico efficiente dal lato economico e sostenibile con scarse perdite.

2. relativamente al gas:

  • condotte di trasmissione per il trasporto del gas naturale e del biogas facenti parte di una rete costituita principalmente da condotte ad alta pressione, escluse le condotte ad alta pressione utilizzate per la distribuzione a monte o la distribuzione locale del gas naturale;
  • impianti di stoccaggio sotterranei collegati alle suddette condotte di gas;
  • impianti di ricevimento, stoccaggio e rigassificazione o decompressione per il gas naturale liquefatto (GNL) o il gas naturale compresso (CNG);
  • apparecchiature o installazioni essenziali affinché il sistema funzioni in maniera sicura, protetta ed efficiente o per installare la capacità bidirezionale.

3. relativamente all’anidride carbonica:

  • condotte dedicate diverse dalla rete di condotte a monte utilizzate per trasportare l’anidride carbonica antropogenica da più fonti, ad esempio installazioni industriali che producono anidride carbonica che comportano composti contenenti carbonio fossile o non fossile, ai fini dello stoccaggio geologico permanente dell’anidride carbonica;
  • impianti per la liquefazione e lo stoccaggio intermedio dell’anidride carbonica in vista del suo ulteriore trasporto. Non comprendono l’infrastruttura all’interno di una formazione geologica usata per lo stoccaggio geologico permanente dell’anidride carbonica;
  • apparecchiature o installazioni essenziali per il funzionamento corretto, sicuro ed efficiente del sistema, compresi i sistemi di protezione, monitoraggio e controllo.

Per poter ricevere le agevolazioni gli interventi devono essere considerati Progetti di Interesse Comune (PIC).

I beneficiari, fatta eccezione per gli Stati, le organizzazioni internazionali e gli enti pubblici, devono avere le competenze e le capacità operative e tecniche per completare l’intervento.

Le spese sostenute per studi e/o lavori, per essere considerate ammissibili, devono essere realizzate successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un contributo finanziario fino ad un massimo del 50% delle spese complessive ammissibili degli studi e/o lavori.

I tassi di cofinanziamento possono salire fino a un massimo del 75% per gli interventi che garantiscono un grado elevato di sicurezza dell’approvvigionamento a livello regionale o di Unione, la quale mette a disposizione € 750.000.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 17:00 del 13/06/2019.

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