Notizie e Bandi

Novembre 11, 2019
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FINALITÀ

La Regione Sardegna promuove la realizzazione del progetto complesso Bioeconomia “Sardegna Verde” attraverso azioni che facilitino la possibilità per le PMI di realizzare progetti di Ricerca e Sviluppo e di dotarsi di beni strumentali, tecnologie e capacità in grado di aumentare la competitività e riqualificare i processi produttivi.

L’obiettivo è promuovere l’Eco-innovazione di processo e di prodotto negli ambiti prioritari dell’edilizia sostenibile e della cosmesi naturale.

In particolare si intende:

  • promuovere la ricerca e lo sviluppo di prodotti, processi e servizi nuovi o innovativi nell’ambito delle traiettorie tecnologiche individuate nella strategia di specializzazione intelligente, in particolare favorendo l’Eco-innovazione, ovvero la riconversione verso soluzioni a basso impatto ambientale nell’intero ciclo di vita del prodotto o servizio;
  • migliorare la competitività del sistema produttivo sardo coniugandola con l’incremento dell’uso sostenibile delle risorse rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

Linea A1 e Linea A2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive, le quali devono presentare domanda di accesso in forma congiunta con altre imprese mediante la costituzione di un Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.). Nello specifico, per la Linea A1 le A.T.I., pena l’inammissibilità, dovranno prevedere al loro interno almeno due imprese operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23
  • Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25:
  • Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”:
  • codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali.
  • Sezione F “Costruzioni”.

Per la Linea A2 le A.T.I. dovranno prevedere al loro interno:

  • almeno un’impresa del settore della cosmesi naturale del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione C – “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici, che assumerà il ruolo di capofila dell’ATI;
  • almeno un’impresa del settore della ricettività del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione I – “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”.

Tutte le MPMI componenti l’A.T.I. devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Linea B1 e Linea B2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive ed operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

Linea B1

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25: Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”: codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali;
  • Sezione F “Costruzioni”.

Linea B2: Sezione C “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici.

Per le presenti Linee è ammessa unicamente la partecipazione da parte di imprese in forma singola.

Le MPMI partecipanti devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Tutti i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • operare nei settori di attività economica sopra elencati;
  • essere regolarmente costituiti e risultare attivi nel registro delle imprese o in albi, collegi, registri ed elenchi pubblici;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • in capo all’impresa, al suo titolare o ai suoi rappresentanti legali e amministratori, non sussistono nei confronti dell’Amministrazione regionale crediti dichiarati inesigibili negli ultimi cinque anni o, comunque, non totalmente recuperati per i quali l’Amministrazione possieda un titolo esecutivo, eccezion fatta per i crediti estinti a seguito di accordo transattivo o disposizione normativa, che preveda la rinuncia, totale o parziale, ai medesimi crediti;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede in Sardegna;
  • essere in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non essere beneficiari, per la stessa iniziativa, di altri aiuti pubblici per le spese oggetto dell’agevolazione;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • operare in regime di contabilità ordinaria o, qualora si trovi in regime di contabilità semplificata, attivare un conto corrente dedicato, destinato a gestire le transazioni (pagamenti e apporti finanziari) oggetto del progetto di ricerca e sviluppo;
  • essere in regola con le prescrizioni richieste dai regimi di aiuti;
  • non risultare destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinatarie di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, le imprese devono aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato (Principio Deggendorf);
  • non operare in attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri;
  • non devono operare nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • se imprese del settore carboniero, gli aiuti non devono essere destinati ad agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive.

Per quanto riguarda gli eventuali Organismi di Ricerca, questi devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità formale:

  • configurarsi come organismo di ricerca;
  • in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • garantire la conformità con la normativa in materia di Aiuti di Stato e Appalti e adempimenti;
  • rispettare la normativa ambientale e quella in materia di pari opportunità e non discriminazione;
  • non trovarsi in stato di scioglimento o di liquidazione volontaria e non essere sottoposto a procedure concorsuali;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere la capacità operativa e le risorse per portare avanti il progetto nei tempi e modi indicati in esso.
  • garantire che non sussista un doppio finanziamento delle spese e delle attività dichiarate attraverso altri programmi regionali, nazionali o europei.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea A1) o in quello della cosmesi naturale connessa alla ricettività sostenibile (Linea A2) da realizzarsi in un’ottica di filiera o di collaborazione progettuale fra più imprese, con l’eventuale partecipazione di organismi di ricerca;
  • Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) presentati da singole imprese.

I progetti dovranno riguardare attività afferenti alle seguenti Linee di azione:

Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile o in quello della cosmesi naturale abbinato alla ricettività sostenibile. Su questa Linea si intendono finanziare progetti innovativi volti a favorire lo sviluppo di filiere e la collaborazione fra più imprese che, mediante lo scambio di conoscenze e competenze, promuovano l’innovazione di prodotto e di processo, la valorizzazione delle risorse territoriali e la rivalorizzazione degli scarti della produzione, promuovendo la riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

L’attività di ricerca applicata può essere condotta direttamente dalle imprese presso i propri laboratori di ricerca, tramite ricercatori o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati
con Organismi di ricerca, oppure attraverso l’eventuale partecipazione in qualità di partner di Organismi di ricerca.

Linea A1: Nell’ambito di questa Linea si promuove la realizzazione di progetti di ricerca industriale applicata e/o di sviluppo sperimentale, per iniziativa di almeno 2 imprese per ciascun progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti nell’ambito dell’edilizia sostenibile.

I progetti dovranno essere caratterizzati dallo sviluppo e dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, ispirate ai concetti di sostenibilità e orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), per l’utilizzo di risorse rinnovabili e lo sviluppo di sistemi avanzati di accumulo e distribuzione energetica, per lo sviluppo di modelli e processi per rivalorizzare e riutilizzare i rifiuti che provengono da demolizioni e ristrutturazioni. I progetti devono presentare, in prospettiva, caratteristiche tali da dimostrare un elevato potenziale positivo di costi-benefici ed essere competitivi di fronte a prodotti/componenti/sistemi di provenienza extra regionale.

Linea A2: promuove la realizzazione di un progetto di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale che preveda la partecipazione di almeno un’impresa capofila del settore
della cosmesi naturale e almeno 3 imprese del settore della ricettività sostenibile, finalizzato alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi nel segmento della cosmesi naturale destinata alle strutture ricettive e alle SPA. Il progetto deve presentare caratteristiche innovative relativamente a nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo in ottica di economia circolare o riduzione dei consumi energetici. Inoltre il progetto deve descrivere chiaramente le ricadute positive sul benessere dell’ambiente e degli utilizzatori.

Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) per iniziativa di singole imprese presso i propri laboratori di ricerca e/o tramite ricercatori esterni e/o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati con Organismi di ricerca.

Linea B1: i progetti dovranno essere caratterizzati dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), ed essere ispirati ai concetti di sostenibilità ambientale attraverso il ricorso a risorse provenienti dalle filiere locali in un’ottica di economia circolare.

Linea B2: i progetti dovranno presentare nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo, riduzione dei consumi energetici.

I progetti devono avere una durata non superiore ai 24 mesi e comunque devono concludersi entro il 31/05/2023.

A seconda della linea d’azione prescelta, gli interventi dovranno avere un valore minimo pari o superiore ad € 50.000,00.

Per la Linea A1 e la Linea A2 le ATI potranno presentare una sola domanda.

Inoltre, per ogni Linea, è fatto divieto alla singola impresa di partecipare a più A.T.I che presentino proposte progettuali a valere sulla singola Linea.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti voci:

  • personale quale ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • strumentazione e attrezzature;
  • ricerca contrattuale, conoscenze, brevetti e altri servizi di consulenza: tali costi per prestazioni di R&S erogate da soggetti terzi devono rispettare il limite massimo del 30% dei costi totali di progetto. Si specifica che tali fornitori di servizi non devono necessariamente avere la sede in Sardegna. In via eccezionale l’attività consulenziale può essere svolta fuori dalla Sardegna purché si dimostri che si tratti di attività necessaria al raggiungimento degli obiettivi del progetto e non possa essere realizzata nell’unità operativa dell’impresa;
  • altri costi di esercizio: sono compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
  • spese generali: nella misura forfettaria del 15% dei costi diretti ammissibili del personale, per singolo partecipante.

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di approvazione della graduatoria finale dei progetti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo in conto capitale a fondo perduto calcolato sui costi complessivi ammissibili, per tutte le linee d’intervento.

Linee A1 e A2

L’aiuto alle imprese è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella. Affinché ciò accada devono essere rispettate almeno una delle seguenti condizioni:

  • collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una PMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% e meno del 10% dei costi ammissibili;
  • collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% e non più del 30% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Per quanto riguarda gli Organismi di ricerca, pur non trattandosi di aiuti di stato, è comunque richiesto il cofinanziamento privato da parte degli stessi, ai quali verrà applicata l’intensità di
partecipazione indicata nella tabella suesposta.

Linee B1 e B2

L’aiuto è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella.

LINEA A1 E A2 MICRO E PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA ORGANISMO DI RICERCA
Ricerca industriale (in caso di collaborazione effettiva tra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 80% 75% 80%
Sviluppo sperimentale (in caso di collaborazione effettivatra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 60% 50% 60%
LINEA B1 e B2
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 12:00 del 28/02/2020.

Le domande, per tutte le linee, saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Ottobre 8, 2019
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FINALITÀ

Il Premio CompraVerde Veneto valorizza le migliori esperienze di processo e di prodotto in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Il Premio vuole essere un riconoscimento assegnato annualmente alle imprese che si sono contraddistinte per aver adottato in modo sistematico modelli produttivi e gestionali improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale e che si sono impegnate nello sviluppo di prodotti sostenibili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole imprese;
  • Medie imprese;
  • Grandi imprese;
  • Imprese artigiane;
  • Startup (costituite da non più di 5 anni);
  • Startup innovative.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale o sede operativa nel territorio della Regione Veneto ed essere iscritti nei rispettivi Registri delle Imprese e/o all’Albo delle Imprese
Artigiane oltre a possedere i seguenti requisiti:

  • in regola con gli obblighi contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non hanno riportato condanne definitive negli ultimi 5 anni in sede penale in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e non hanno procedimenti penali, in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi 2 anni.

Potranno partecipare anche le imprese vincitrici delle precedenti edizioni del Premio, purché con iniziative diverse da quelle premiate.

INTERVENTI

I beneficiari potranno partecipare ad una od entrambe le categorie del concorso:

1. Migliore prodotto/servizi per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato nuovi prodotti o servizi in grado di assicurare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. I prodotti/servizi potranno essere di nuova concezione ovvero l’evoluzione di modelli già esistenti, in grado di promuovere metodi di produzione e stili di consumo sostenibili.

I prodotti/servizi dovranno rispondere alle esigenze dei consumatori e migliorare la qualità della vita, riducendo l’uso di risorse naturali e materiali pericolosi. Inoltre dovrà essere dimostrato un basso livello di emissioni e sostanze inquinanti relativamente a tutto il ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment): materie prime utilizzate, produzione/costruzione, distribuzione, utilizzo, smaltimento e recupero. I partecipanti a questa categoria dovranno rappresentare un “esempio guida” nello sviluppo di prodotti e/o di servizi sostenibili.

2. Migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato e applicato una tecnologia che apporti un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. Tale tecnologia potrà riferirsi ad un processo o una tecnica di nuova concezione ovvero riguardare un’evoluzione di un processo o tecnica già esistente. In entrambi i casi la tecnologia dovrà assicurare una positiva ricaduta in termini di sostenibilità ambientale, garantendo un’ottimizzazione dell’efficienza delle risorse naturali utilizzate e riducendo l’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto attraverso risparmio energetico e dei materiali, passaggio dalle risorse non rinnovabili e quelle rinnovabili, non utilizzo di sostanze nocive, riduzioni di emissioni tossiche e/o di produzione di rifiuti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il concorso prevede l’individuazione di un vincitore per ogni sezione e per ogni categoria.

Ai vincitori saranno corrisposti i seguenti premi:

  • possibilità di riconoscere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti della Regione del Veneto o da enti collegati, nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • partecipazione agli eventi organizzati dalla Regione del Veneto o da enti collegati (stand all’interno di fiere o spazi promozionali), nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • attestato di premiazione con una sintetica valutazione del Comitato Tecnico Scientifico;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni dalla data di premiazione;
  • brevi video promozionali di presentazione dell’impresa e del progetto, della durata massima di 60 secondi, che potranno essere inseriti in un video celebrativo dell’evento;
  • diffusione e promozione del video attraverso i canali comunicativi/informativi della Regione del Veneto;
  • promozione del video presso le Associazioni di categoria che hanno collaborato alla seconda edizione del Premio CompraVerde-Veneto Imprese.

TERMINE

E’ possibile presentare la domanda entro il 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 2, 2019
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FINALITÀ

Il MISE sostiene la produzione di energia elettrica dagli impianti alimentati a fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici ed alimentati da gas residuati dai processi di depurazione), attraverso la definizione di incentivi che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le attività economiche, sia agricole che imprenditoriali.

Per l’iscrizione al registro il beneficiario deve indicare l’eventuale riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento, che non può essere superiore al 30%.

Possono partecipare alle procedura d’asta i beneficiari dotati di solidità finanziaria ed economica ed in possesso di almeno uno dei  seguenti requisiti:

  1. dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica in relazione all’entità dell’intervento;
  2. capitalizzazione, in termini di capitale sociale interamente versato e/o di versamenti in conto futuro aumento di capitale, il cui valore minimo è stabilito in relazione all’investimento previsto per la realizzazione dell’impianto, convenzionalmente fissato nella seguente misura:
  • il 10% sulla parte dell’investimento fino ad € 100.000.000,00;
  • il 5% sulla parte di investimento eccedente € 100.000.000,00 e fino ad € 200.000.000,00;
  • il 2% sulla parte dell’investimento eccedente € 200.000.000,00.

Deve essere presentata una cauzione, provvisoria in fase di iscrizione alle procedure d’asta e definitiva in seguito alla comunicazione dell’esito positivo dell’asta stessa.

Una volta conclusa la procedura d’asta il GSE formerà una graduatoria, che non è soggetta a scorrimento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili riguardano gli impianti a fonti rinnovabili rientranti in una di queste categorie:

  • impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di intervento di potenziamento con potenza uguale o inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore ad 1 MW.

Gli impianti potranno accedere ai meccanismi di incentivazione a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.

I lavori di realizzazione degli impianti devono risultare avviati dopo l’inserimento in posizone utile nelle graduatorie del beneficiario. Tale requisito non viene richiesto:

  • agli impianti che hanno accesso diretto agli incentivi secondo il “Decreto Liberalizzazioni”;
  • agli impianti che sono risultati idonei, ma che sono stati iscritti in posizione non utile nei registri aperti secondo il “Decreto Liberalizzazioni”.

Inoltre, per poter partecipare alle procedure d’asta e di registro, gli impianti devono possedere i seguenti requisiti generali:

  • per tutti i tipi di impianto sono richiesti i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dello stesso, ivi inclusi i titoli concessori ove previsti ed il preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  • impianti fotovoltaici:
  1. essere di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova generazione;
  2. non essere ubicati in zone agricole;
  • impianti idroelettrici: avere una potenza nominale di concessione fino a 250kW e devono rientrare in una delle seguenti casistiche:
  1. realizzati su canali artificiali o condotte esistenti, senza incremento né di portata derivata dal corpo idrico naturale, né del periodo in cui ha luogo il prelievo;
  2. che utilizzano acqua di restituizioni o di scarico di utenze esistenti senza modificare il punto di restituzione o di scarico;
  3. che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti senza sottotensione di alveo naturale o sottrazione di risorsa;
  4. che utilizzino parte del rilascio del deflusso minimo vitale al netto della quota destinata alla scala di risalita, senza sottotensione di alveo naturale;
  5. rifacimento dell’impianto che non comporti un aumento della potenza media di concessione.

Possono partecipare alle procedure di registro anche aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore ai 20kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore ad 1MW.

Possono partecipare alle procedure d’asta anche gli aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria non inferiore a 20kW e non superiore a 500kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia uguale o superiore ad 1MW.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’incentivo verrà riconosciuto solo ai progetti selezionati mediante asta o registro, secondo le tariffe riportate nella tabella sottostante.

Viene riconosciuto un “premio amianto” pari a € 12,00/MWh su tutta l’energia prodotta che si aggiunge agli altri incentivi sull’energia elettrica già presenti. Di questo premio si potranno avvalere i beneficiari che hanno realizzato impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture in amianto o eternit su edifici rurali.

Per gli impianti di potenza fino a 100 kw su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a € 10,00/MWh, cumulabile con il “premio amianto”. Il premio è riconosciuto a condizione che, su base annua, l’energia autoconsumata sia superiore al 40% della produzione netta dell’impianto.

La tariffa spettante sarà ulteriormente ridotta nei seguenti casi:

  • dell’1% all’anno fino alla data di entrata in esercizio, applicata per la prima volta decorsi 15 mesi dalla data di comunicazione di esito positivo delle procedure di asta o registro;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti iscritti a registro, nel limite massimo di 6 mesi;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti oggetto di rifacimenti totali e praziali, nel limite massimo di 8 mesi;
  • nel caso di ottenimento di contributi in conto capitale;
  • del 20% nel caso di utilizzo di componenti rigenerati;
  • del 5% per gli impianti iscritti a registro che entrano in esercizio oltre il termine di 6 mesi;
  • del 50% in caso di traferimento a soggetti terzi, prima della sua entrata in esercizio, di un impianto iscritto nei registri.
FONTE RINNOVABILE TIPOLOGIA POTENZA (kW) VITA UTILE DEGLI IMPIANTI (anni) TARIFFA (€/M Wh)
Eolica On-shore Tra 1 e 100 20 150
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70
Idraulica Ad acqua fluente (compresi gli impianti in acquedotto) Tra 1 e 400 20 155
Tra 400 e 1000 25 110
Superiore a 1000 30 80
A bacino o a serbatoio Tra 1 e 1000 25 90
Superiore a 1000 30 70
Gas residuati da processi di depurazione Tra 1 e 100 20 110
Tra 100 e 1000 20 100
Superiore a 1000 20 80
Solare fotovoltaico Tra 20 e 200 20 110
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70

TERMINE

La domanda, per partecipare alla procedura di asta o di registro, può essere presentata, per il 2019 e per l’inizio del 2020 nelle seguenti finestre temporali:

  • dal 30/09/2019 al 30/10/2019;
  • dal 31/01/2020 al 01/03/2020;

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Agosto 6, 2019
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FINALITÀ

La Regione Puglia sostiene la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nelle imprese ed integra le fonti rinnovabili mediante la concessione di finanziamenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese che realizzano un’iniziativa di efficientamento energetico in un’unità produttiva.

I beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese ed avere sede legale e/o unità operativa/produttiva in Regione.

Le imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio, rientrano tra i beneficiari qualora esercitino una delle seguenti attività:

  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati esercizi di vicinato con superficie di vendita non superiore a 250 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M1, medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M2, medie strutture intermedie con superficie di vendita da 601 a 1.500 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M3, medie strutture attrattive con superficie di vendita da 1501 a 2500 mq.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore ad € 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento.

Sono ammissibili i progetti di:

  1. efficienza energetica;
  2. cogenerazione ad alto rendimento;
  3. produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un massimo del 70% dell’energia consumata mediamente nei 3 anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.

L’energia prodotta dalle fonti rinnovabili deve essere utilizzata in loco ovvero, se l’energia è immessa nella rete, i produttori o l’aggregatore sono soggetti a responsabilità standard in materia di bilanciamento se esistono mercati di bilanciamento concorrenziali infragiornalieri.

Non sono ammissibili gli investimenti di cogenerazione ad alto rendimento destinati alla gestione dei rifiuti di altre imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili riguardano:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le opere murarie indispensabili per consentire l’installazione degli stessi;
  • progettazione ingegneristica per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e di direzione lavori, nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
  • redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite di € 10.000;
  • interventi sugli involucri edilizi, nel limite del 20% della spesa ammissibile. Per le imprese nel settore turistico nell’ambito dei codici Ateco 55.10.00, 55.20.10; 55.30.00, 55.20.51 (ad esclusione di bed and breakfast ed affittacamere), il limite del 20% non si applica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, concesse secondo il regime de minimis (intervento 1) o secondo il regolamento GBER (intervento 2 e 3), prevedono i seguenti importi massimi:

  • € 2.000.000,00 – Micro e Piccole Imprese.
  • € 4.000.000,00Medie Imprese;

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione.

La copertura del piano di investimento è prevista nelle seguenti percentuali:

  • 30% – mutuo a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui;
  • 40% – sovvenzione diretta;
  • 30% – mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 60% dell’investimento. Il periodo di durata del mutuo non potrà essere superiore a 6 anni, più 2 anni di preammortamento.

L’impresa può richiedere un anticipo della sovvenzione diretta pari al 20% dell’investimento, dietro il rilascio di una polizza fideiussoria. Il restante 20% verrà erogato al completamento dei lavori a seguito di verifica finale.

La sovvenzione diretta sarà erogata in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 40% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di:

  • € 800.000,00 – Micro e Piccole Imprese.
  • € 1.600.000,00 – Medie Imprese;

La sovvenzione complessiva non potrà superare il 50% delle spese ammissibili per tutte le imprese.

Le imprese in possesso del rating di legalità beneficiano di un’ulteriore sovvenzione diretta nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’intermediario finanziario.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la Misura è sempre aperta.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Luglio 16, 2019
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola l’accesso alle fonti finanziarie per le PMI, enti locali e persone fisiche che vogliono investire nella riqualificazione energetica e nell’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti dalle Micro, Piccole e Medie Imprese, anche di nuova costituzione (non oltre 24 mesi), regolarmente iscritte al registro delle imprese, esercitanti un’attività economica rientrante nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007:

  • A – Agricoltura, silvicoltura ad esclusione della pesca
  • B – Estrazione di minerali, ad esclusione di 05 Estrazione di carbone (esclusa torba), 05.10 Estrazione di antracite, 05.20 Estrazione di litantrace, 08.92.0 Estrazione di torba
  • C – Attività manifatturiere ad esclusione di C 19.1 Fabbricazione di prodotti di cokeria
  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • E – Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • F – Costruzioni
  • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
  • H – Trasporto e magazzinaggio
  • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • J – Servizi di informazione e comunicazione
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese limitatamente a 77.3 Noleggio di altre macchine attrezzature e beni materiali, 81 Attività di servizi per edificio e paesaggio, 82 Attività di supporto per le funzioni di ufficio e altri servizi di supporto alle imprese
  • Q – Sanità e assistenza sociale ad esclusione di 86.1 Servizi ospedalieri
  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • S – Altre attività di servizi limitatamente a S 96.01 Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, S 96.02 Servizi di parrucchieri e di altri trattamenti estetici

Inoltre i beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • possedere il merito creditizio;
  • per le sole imprese costituite da oltre 24 mesi, possedere un’adeguatezza economico-patrimoniale;
  • avere sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio regionale;
  • essere regolarmente iscritti nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente ed esercitare un’attività economica tra quelle individuate dalla precedente elencazione;
  • possedere capacità di contrarre ovvero non essere stato oggetto di sanzione interdittiva o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, inserimento dei disabili, pari opportunità, contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale, tutela dell’ambiente;
  • non aver usufruito in precedenza di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione, anche parziale, delle stesse spese previste dal progetto.

Rientrano tra i beneficiari anche gli enti locali, le aziende sanitarie e ospedaliere, le associazioni che svolgono attività assistenziali, culturali e ricreative senza fine di lucro con o senza personalità giuridica, le associazioni e società sportive dilettantistiche e le persone fisiche.

Gli enti locali e le aziende sanitarie ospedaliere devono appartenere al territorio della Toscana. Le due tipologie di associazione in precedenza individuate devono possedere tutti i requisiti richiesti alle MPMI, ad eccezione dell’iscrizione nel registro delle imprese.

Le persone fisiche devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • possedere il merito creditizio;
  • avere residenza nel territorio della Regione;
  • non avere protesti a proprio carico.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi su uno specifico programma d’investimento, contenente:

  • una descrizione dettagliata dell’intervento e delle sue finalità, completa di:
  1. indicazione degli importi delle singole voci di spesa;
  2. date, effettive o previste, di inizio e di completamento;
  3. piano di copertura finanziaria, con specifica indicazione degli altri eventuali soggetti finanziatori e dei tempi e condizioni previsti per la disponibilità delle singole fonti di finanziamento. In caso di imprese di nuova costituzione o di imprese per cui la capacità di far fronte all’intero servizio del debito è desumibile solo a seguito di valutazione prospettica il piano finanziario deve prevedere una copertura dell’investimento da parte del finanziamento oggetto della garanzia non superiore all’80%.
  • i preventivi relativi alle spese di cui al punto 1. completi di data, redatti su carta intestata del fornitore, da questo sottoscritti e in corso di validità.

Gli investimenti devono essere ancora da avviare alla data di presentazione della domanda.

I beneficiari hanno la facoltà di dare inizio al progetto in data anteriore alla concessione della garanzia.

Gli investimenti devono essere integralmente effettuati e pagati entro 24 mesi dalla data di erogazione del finanziamento garantito.

Sono ammesse le seguenti operazioni finanziarie:

  • finanziamenti;
  • operazioni di locazione finanziaria;
  • prestiti partecipativi.

I finanziamenti di importo pari o inferiore a € 25.000,00 sono considerate “operazioni di microcredito”.

Le operazioni finanziarie devono avere una durata non inferiore ai 5 anni e non superiore a:

  • 25 anni – enti locali;
  • 10 anni – altri soggetti beneficiari.

Il progetto d’investimento deve:

  • prevedere una riduzione dei consumi di energia o la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • consentire una riduzione delle emissioni di gas serra, nonché la rimozione di elementi di cemento amianto dalle coperture degli edifici, destinati agli elementi fotovoltaici.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle relative a:

  1. impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
  2. impianti solari fotovoltaici di potenza di picco compresa tra 1 kilowatt e 100 kilowatt;
  3. impianti eolici fino a 100 kilowatt;
  4. impianti di riscaldamento, cogenerazione e trigenerazione a biomassa di potenza nominale non superiore a 1000 kilowatt termici e 350 kilowatt elettrici, solo se alimentati da biomasse da filiera corta;
  5. impianti mini-idroelettrici fino a 100 kilowatt;
  6. impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore anche senza prelievo di fluido;
  7. impianti di illuminazione pubblica che utilizzano tecnologie ad alta efficienza, lampade a risparmio energetico, sistemi di alimentazione elettronica con tele controllo e telegestione o lampioni fotovoltaici;
  8. impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo alimentati a gas naturale fino a 500 kilowatt termici e 250 kilowatt elettrici;
  9. impianti e reti di teleriscaldamento a servizio di utenze pubbliche e private;
  10. coibentazioni ed interventi di riduzione dei consumi energetici ed installazione di uno degli impianti di cui ai punti da 1. a 9.

Le spese di cui ai punti da 1. a 10., che saranno effettuate da persone fisiche, sono ammissibili solo se realizzate su immobili di proprietà adibiti a residenza anagrafica.

Nel caso in cui gli interventi ammissibili sopra menzionati comportino l’eliminazione di coperture costituite da cemento amianto sono ammissibili anche le spese di rimozione, smaltimento e di rifacimento delle coperture stesse.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di una garanzia rilasciata per un importo massimo non superiore all’80% dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria. Nei limiti di tale importo, la garanzia rilasciata copre fino all’80% del costo dell’esposizione.

L’importo massimo garantito per singolo beneficiario è pari a:

  • Persone fisiche – € 100.000,00;
  • Altri beneficiari – € 250.000,00;
  • Gruppi di imprese – € 375.000,00.

In ogni caso l’importo massimo garantito in favore di una singola impresa o gruppo non potrà mai superare il 25% dell’importo del fondo di garanzia al netto delle perdite liquidiate.

Può essere richiesta la presentazione di garanzie personali.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta; tuttavia le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Luglio 9, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia stimola la competitività del settore agricolo e di garantisce la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso lo sviluppo di attività complementari a quella agricola rivolte alla produzione e all’utilizzo delle energie rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • imprenditori individuali;
  • società agricola di persone, capitali o cooperativa.

I soggetti devono:

  • essere Micro, Piccole o Medie Imprese;
  • essere in possesso dell’attestato della qualifica di IAP rilasciato dall’Ente competente;
  • non essere impresa in difficoltà.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. nuovi impianti di recupero e/o produzione di energia termica connessi a impianti già esistenti per la produzione di energia elettrica alimentati a biogas o a biomasse vegetali;
  2. nuovi impianti per la produzione e l’utilizzo di biogas che utilizzano solo matrici no food;
  3. sistemi di recupero di biogas dagli stoccaggi finali in strutture già esistenti o di nuova costruzione per la produzione di energia rinnovabile con matrici;
  4. nuovi impianti termici o di cogenerazione ad alto rendimento alimentati con matrici no-food;
  5. nuovi impianti fotovoltaici ad integrazione architettonica totale, anche inseriti in un Sistema Efficiente di Utenza (SEU);
  6. nuovi impianti per la produzione di energia idroelettrica che utilizzano acque già derivate e scorrenti in canali esistenti o in acquedotti di montagna;
  7. nuovi impianti per la produzione di biometano che utilizzano solo matrici no food.

Sono inoltre ammissibili, solo se realizzati dal medesimo beneficiario e se funzionali ai sopra citati nuovi impianti per la produzione di energie rinnovabili e biometano, i seguenti interventi:

  • impianti e attrezzature per il contenimento delle emissioni in atmosfera derivanti dai processi di produzione di energia rinnovabile funzionali agli interventi di cui ai punti 2, 4 e 7;
  • costruzione, ampliamento e adeguamento di reti di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento e impianti frigoriferi ad assorbimento di calore ai fini dell’utilizzo dell’energia termica, se funzionali agli interventi di cui ai punti 1, 2 e 4;
  • impianti per la movimentazione degli effluenti tramite reti di adduzione da e per l’impianto al fine di alimentare i biodigestori, se funzionali agli interventi di cui ai punti 2 e 7;
  • impianti per l’estrazione di bioprodotti di origine naturale (bioraffineria), attraverso processi di “chimica verde”, se funzionali agli interventi di cui ai punti 2, 4 e 7;
  • programmi informatici a supporto dell’attività di produzione energetica e della sostenibilità ambientale se funzionale agli interventi sopra descritti, ad esclusione del punto 3.

Gli interventi devono essere iniziati e sostenuti dopo la data di protocollazione della domanda. Ciascun richiedente può presentare soltanto una domanda di contributo.

L’intervento ammissibile deve avere un valore pari o superiore ad € 25.000,00.

Per ogni beneficiario, il massimale di spesa ammissibile è pari a:

  • € 1.000.000,00 per domanda;
  • € 6.000.000,00 per l’intero periodo di programmazione 2014-2020.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • spese relative agli interventi ammissibili;
  • spese generali per progettazione e direzione lavori, informazione e pubblicità, costituzione di polizze fideiussorie.

Le spese possono essere sostenute, anche prima della presentazione della domanda, purché inerenti la predisposizione del progetto e comunque dall’08/07/2019;

Le percentuali massime delle spese generali sono calcolate a scaglioni di spesa, ovvero per le opere:

  • fino ad € 100.000,00percentuale massima delle spese generali pari all’8%;
  • da € 100.000,01 ad € 250.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 6%;
  • da € 250.000,01 ad € 500.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 4%;
  • oltre € 500.000,01percentuale massima delle spese generali pari al 3%;

Per gli impianti:

  • fino ad € 100.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 3%;
  • da € 100.000,01 ad € 500.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 2%;
  • oltre € 500.000,01percentuale massima delle spese generali pari all’1%.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale, il cui ammontare è fissato nella tabella sottostante.

TIPO DI IMPIANTO E DI IMPRESA O DI SOCIETà RICHIEDENTE UBICAZIONE DELL’IMPRESA O DELLA SOCIETA’ RICHIEDENTE: AZIENDE IN ALTRE ZONE UBICAZIONE DELL’IMPRESA O DELLA SOCIETA’ RICHIEDENTE: AZIENDE IN AREE SVANTAGGIATE DI MONTAGNA.
A) Impianti fotovoltaici realizzati in una microimpresa o in una piccola impresa condotta da un giovane agricoltore 40% 50%
B) Impianti fotovoltaici realizzati in una media impresa condotta da giovane agricoltore 40% 40%
C) Interventi diversi dagli impianti fotovoltaici realizzati da una PMI condotta da giovane agricoltore 40% 40%
D) Interventi di cui ai punti precedenti realizzati da micro, piccole e medie imprese non condotte da giovani agricoltori 30% 40%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 16:00 del 16/09/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Giugno 14, 2019
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FINALITÀ

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica sostiene la Regione Basilicata sia nel raggiungimento degli obiettivi della Strategia di Specializzazione Regionale (S3) che nella tutela ambientale e nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, le università, gli organismi ed enti pubblici di ricerca e gli enti pubblici.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in uno dei seguenti ambiti:

  • Asse 1 – Ricerca, Sviluppo tecnologico e Innovazione
  • Asse 2 – Agenda digitale
  • Asse 3 – Competitività
  • Asse 4 – Energia e mobilità
  • Asse 5 – Tutela dell’ambiente ed uso efficiente delle risorse
  • Asse 6 – Sistemi di trasporto ed infrastrutture di rete
  • Asse 7 – Inclusione sociale
  • Asse 8 – Potenziamento del sistema di istruzione
  • Asse 9 – Assistenza tecnica

Asse 1

  • L’Azione 1 è aperta a organismi di ricerca (enti pubblici di ricerca, università), centri di ricerca privati qualificati, imprese e partenariati pubblico-privati, ed è finalizzata alla realizzazione, all’aggiornamento tecnologico e al potenziamento di infrastrutture di ricerca;
  • L’Azione 2 supporta progetti complessi di ricerca e sviluppo coerenti con le aree di specializzazione della S3 regionale e proposti da imprese, organismi di ricerca, enti pubblici, PPP e cluster tecnologici.

Asse 2

  • L’Azione 1 prevede la realizzazione di interventi di infrastrutturazione pubblica volti alla riduzione dei divari digitali al fine di garantire la piena attuazione del progetto strategico Agenda Digitale per la Banda Ultra Larga;
  • L’Azione 2 si concentra sulla realizzazione di servizi innovativi di e-Governament destinati ai cittadini e alle imprese.

Asse 3

  • L’Azione 1 supporta la nascita di nuove imprese attraverso incentivi diretti, servizi e interventi di micro-finanza;
  • L’Azione 2 sostiene le attività imprenditoriali nelle aree di crisi;
  • L’Azione 3 è dedicata al riposizionamento competitivo, all’adattamento al mercato e all’attrazione di investitori;
  • L’Azione 4 favorisce processi di aggregazione tra imprese per la costruzione di un prodotto integrato nelle destinazioni turistiche;
  • L’Azione 5 incentiva l’acquisizione di servizi a supporto dell’internazionalizzazione delle PMI;
  • L’Azione 6 mira ad internazionalizzare il sistema produttivo favorendo incontri tra imprenditori italiani ed esteri per attrarre investimenti e promuovere accordi commerciali;
  • L’Azione 7 sostiene gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili per promuovere lo sviluppo tecnologico, migliorare processi e prodotti, aumentarne il livello di efficienza e di adattabilità al mercato;
  • L’Azione 8 sostiene le attività imprenditoriali del Terzo settore che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici;
  • L’Azione 9 rende fruibili per attività imprenditoriali ad interesse sociale, strutture e siti pubblici già ristrutturati ovvero da riqualificare con il contributo delle imprese del Terzo settore.

Asse 4

  • L’Azione 1 concede incentivi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni anche tramite l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • L’Azione 2 mira a conseguire il maggior potenziale di risparmio energetico negli investimenti destinati all’eco-efficienza del patrimonio immobiliare pubblico;
  • L’Azione 3 favorisce soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica;
  • L’Azione 4 promuove sistemi di trasporto intelligenti e interoperabili;
  • L’Azione 5 sostiene l’efficientamento energetico tramite teleriscaldamento e teleraffrescamento e l’installazione di impianti di cogenerazione e trigenerazione.

Asse 5

  • L’Azione 1 rafforza le dotazioni impiantistiche per il trattamento e recupero dei rifiuti;
  • L’Azione 2 potenzia le infrastrutture di captazione, adduzione, distribuzione delle acque;
  • L’Azione 3 sostiene l’introduzione di misure innovative in materia di risparmio idrico;
  • L’Azione 4 rafforza i sistemi di monitoraggio della risorsa idrica;
  • L’Azione 5 tutela e valorizza aree di attrazione naturale di rilevanza strategica;
  • L’Azione 6 sostiene la diffusione della conoscenza e la fruizione del patrimonio naturale attraverso servizi e sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate;
  • L’Azione 7 promuove la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale nelle aree di attrazione di rilevanza strategica per favorire processi di sviluppo;
  • L’Azione 8 accresce il potenziale attrattivo dei beni culturali di pregio;
  • L’Azione 9 sostiene la fruizione integrata di risorse culturali e naturali e la promozione delle destinazioni turistiche;
  • L’Azione 10 porta avanti il Prioritized Action Framework (PAF) e i Piani di gestione della rete Natura 2000;
  • L’Azione 11 riduce la frammentazione degli habitat e mantiene il collegamento ecologico e funzionale;
  • L’Azione 12 prevede la bonifica di aree inquinate e la realizzazione di infrastrutture per l’insediamento di imprese da collegare a progetti di sviluppo e occupazione.

Asse 6

  • L’azione 1 rafforza le connessioni dei nodi secondari e terziari delle aree interne o dei distretti di produzione agricola e agroindustriale con i principali assi viari e ferroviari della rete TEN-T;
  • L’azione 2 potenzia i servizi di trasporto pubblico locale regionale ed interregionale.

Asse 7

  • L’Azione 1 finanzia piani di investimento dei Comuni per realizzazione nuove infrastrutture o recuperarne di esistenti da destinare a servizi per i minori;
  • L‘Azione 2 finanzia piani di investimento dei Comuni sostenere gli investimenti privati nelle strutture per anziani e persone con limitazioni dell’autonomia;
  • L’Azione 3 finanzia investimenti per il potenziamento dei servizi sociosanitari, di assistenza primaria e sanitari non ospedalieri;
  • L’Azione 4 finanzia il potenziamento e il recupero del patrimonio pubblico per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili.

Asse 8

E’ dedicato alla riqualificazione degli edifici scolastici, anche per facilitare l’accessibilità delle persone con disabilità.

Asse 9

Garantisce l’efficacia del Programma attraverso le attività di assistenza tecnica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà erogata dal Fondo di Rotazione per il 70% e per il restante 30% dalla Regione Basilicata.

TERMINE

Il bando è al momento in attesa di pubblicazione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Giugno 12, 2019
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FINALITÀ

L’Avviso disciplina la concessione di contributi per la realizzazione di investimenti per l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, favorendo la riduzione dei consumi energetici dei processi produttivi e dei costi legati alla domanda energetica.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese con sede legale e/o unità operativa nel territorio della Regione Campania, già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la CCIAA territorialmente competente e con almeno un bilancio approvato.

Rientrano tra i beneficiari anche i liberi professionisti in forma individuale, associata o societaria, in possesso di Partita IVA e regolarmente iscritti ai relativi albi/elenchi/ordini professionali.

Tutti i beneficiari devono possedere la capacità amministrativa, finanziaria e operativa, comprovata dal fatturato dell’ultimo anno, almeno pari all’importo del piano di investimento o dai fatturati degli ultimi due anni, la cui media sia almeno pari all’importo del piano di investimento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili sono:

  1. attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi tali da determinare un effettivo risparmio annuo di energia primaria (sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica e illuminazione);
  2. installazione d’impianti di cogenerazione ad alto rendimento e/o di trigenerazione;
  3. attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale oggetto dell’investimento (isolamento termico dei perimetri dove si svolge il ciclo produttivo come rivestimenti, infissi, isolanti). Non sono ammissibili interventi di natura strutturale sugli immobili;
  4. sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
  5. ottimizzazione tecnologica, miglioramento delle centraline e cabine elettriche, installazione di sistemi di controllo capaci di ridurre l’incidenza energetica sul processo produttivo;
  6. installazione di impianti a fonti rinnovabili a condizione che l’energia prodotta sia destinata all’autoconsumo della sede operativa oggetto del programma d’investimento.

La diagnosi energetica, requisito propedeutico per la partecipazione al Bando, dovrà essere predisposta da un tecnico esterno all’organizzazione del proponente e senza vincoli di dipendenza con l’impresa.

Gli interventi possono essere avviati successivamente al 3/06/2019 e conclusi entro 18 mesi dalla data di trasmissione del Decreto di Concessione.

Sono ammissibili esclusivamente i Piani di investimento aziendale con un importo uguale o superiore a € 50.000,00

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. progettazione e direzione dei lavori, nel limite del 5% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di € 5.000,00;
  2. diagnosi energetica (ad esclusione di quelle effettuate da Grandi Imprese ed imprese energivore) fatturate da tecnico esterno all’impresa ed eseguita in conformità alle norme vigenti nel limite del 10% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di € 5.000,00;
  3. materiali inventariabili relativi a macchinari, impianti, attrezzature, sistemi e componenti;
  4. opere murarie nel limite del 30% delle spese ammissibili, esclusi gli interventi di cui al numero 3. per cui tale limite non si applica.
  5. installazione e posa in opera di impianti e componenti degli involucri edilizi;
  6. sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione sempre che siano utilizzati i sensori di luminosità, movimento, umidità, CO2 o inquinanti;
  7. installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile destinata all’autoconsumo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo a fondo perduto in conto capitale.

L’intensità massima concedibile è pari al 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 200.000,00.

TERMINE

I beneficiari potranno registrarsi sulla piattaforma dal 02/07 e compilare i moduli per la partecipazione al Bando dal 23/07/2019.

La domanda deve essere inviata dalle ore 10:00 del 26/09/2019 alle ore 13:00 del 18/10/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Maggio 30, 2019
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FINALITÀ

Il Bando CONAI valorizza le soluzioni di imballaggi a ridotto impatto ambientale immesse sul mercato, facendone emergere il contenuto di innovazione rivolta all’ambiente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, in qualsiasi forma costituite, produttrici o utilizzatrici di imballaggi, consorziate a CONAI e in regola con la dichiarazione e il versamento del Contributo Ambientale CONAI.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • sostituzione dell’imballaggio: deve pertanto esistere una versione dell’imballaggio “precedente” non più in produzione (per i produttori) o non più utilizzata (per gli utilizzatori) perché sostituita da una versione “successiva”;
  • imballaggio nuovo per l’azienda (che non abbia una versione “precedente”) che risulti avere un minore impatto ambientale rispetto agli imballaggi più frequentemente utilizzati per la medesima applicazione sul mercato italiano.

Inoltre, i casi presentati dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • il passaggio dalla versione “precedente” alla versione “successiva” o l’immissione al consumo in caso di imballaggio nuovo dovrà essere avvenuto nel biennio 2017/2018;
  • riguardare un formato diverso, nel caso in cui lo stesso intervento abbia coinvolto più prodotti o referenze aventi lo stesso imballaggio;
  • riguardare almeno uno dei seguenti criteri di prevenzione raccomandati e promossi da CONAI:
  1. Riutilizzo – Progettazione dell’imballaggio per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti e per un uso identico a quello per il quale è stato concepito;
  2. Facilitazione delle attività di riciclo – Semplificazione delle fasi di recupero e riciclo del packaging, come la separabilità dei componenti (es. etichette, chiusure, erogatori).
  3. Utilizzo di materiale riciclato/recuperato – Sostituzione di una quota o della totalità di materia prima vergine con materia riciclata/recuperata;
  4. Risparmio di materia prima – Contenimento del consumo di materie prime nella realizzazione dell’imballaggio e conseguente riduzione del peso;
  5. Ottimizzazione dei processi produttivi – Implementazione di processi di produzione innovativi in grado di ridurre i consumi energetici e gli scarti di produzione;
  6. Ottimizzazione della logistica – Miglioramento delle operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzazione dei carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto;
  7. Semplificazione del sistema imballo – Integrazione di più funzioni in una sola componente dell’imballo, eliminando un elemento e semplificando il sistema.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno le seguenti vesti:

  • 410.000,00 € – Premio A, da suddividersi proporzionalmente al punteggio ottenuto tra tutti i casi ammessi. Ciascun Consorziato potrà ricevere un incentivo massimo pari al 5% del Premio A.
  • € 60.000,00 – Super Premi per materiale, da suddividersi in 6 premi da € 10.000,00 destinati al miglior caso, relativamente al materiale di prevalenza (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro);
  • € 30.000,00 – Super Premi per innovazione circolare, da suddividersi in 3 premi da € 10.000,00, eventualmente assegnati ai casi distintisi per la spinta innovativa e progettuale nell’ambito dell’attivazione delle seguenti leve di prevenzione: riutilizzo, facilitazione attività di riciclo, utilizzo di materia prima seconda.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 30/06/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Maggio 14, 2019
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FINALITÀ

L’Unione Europea implementa la ricerca e l’innovazione relativamente alle tecnologie per lo stoccaggio della luce solare e la sua trasformazione in energia chimica per la sua successiva conservazione ed utilizzo.

BENEFICIARI

I beneficiari devono essere persone giuridiche ed avere la propria sede legale:

  • in uno degli Stati Membri dell’UE e/o le loro regioni;
  • nei territori d’oltremare degli Stati membri dell’UE;
  • in uno degli Stati associati al progetto Horizon 2020: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Nord Macedonia, Montenegro, Serbia, Tirchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia e Armenia;
  • in uno dei seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Costa Rica, Costa d’avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica Democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Jamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldives, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Rwanda, Samoa, Sao Tome and Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba della Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-Est, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere almeno 3, avere sede in differenti Stati ed essere giuridicamente indipendenti l’uno dall’altro.

I partecipanti devono inoltre costituire una partnership.

Si precisa che uno dei 3 soggetti partecipanti alla partnership deve necessariamente appartenere ad uno di questi Paesi: Australia, Brasile, Canada, Cile, Repubblica Popolare Cinese, India Indonesia, Giappone, Messico, Corea del Sud, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’innovazione di tutte quelle tecnologie impiegate nel recepimento e nell’accumulo dell’energia solare, portando, tali processi ad un livello di 4-5 TRL.

Gli interventi ammissibili dovranno incentrarsi anche sui seguenti aspetti:

  • ridurre l’impatto ambientale rispetto alle tecnologie attuali, possibilmente attraverso un’analisi LCA;
  • migliorare l’efficienza delle risorse;
  • superare le problematiche relative all’accettazione sociale di queste nuove tecnologie, ai problemi socioeconomici rilevati dalle analisi di mercato.

Il progetto deve tenere in conto le dimensioni della sostenibilità, dell’efficienza e dell‘utilizzo delle risorse ed affrontare una delle sottoelencate sfide tecnologiche:

  • Migliore raccolta della luce e separazione efficiente della carica nei sistemi fotocatalitici;
  • Cellule fotoelettrochimiche – PEC e sviluppo del catalizzatore;
  • Percorsi termochimici per sostanze chimiche ricche di energia (utilizzando luce solare concentrata);
  • Progettazione e ingegnerizzazione di dispositivi, sistemi o prototipi che integrano insieme diversi processi, con controllo giorno e notte e applicabilità per la produzione di vettori ricchi di energia chimica.

Gli interventi che hanno ad oggetto elettrolizzatori non rientrano in questa call.

Il progetto deve avere un potenziale plausibile di EROI (energia restituita rispetto all’energia investita) > 10.

Inoltre, tutti i dispositivi utilizzati devono essere completamente riciclabili, in osservanza dei principi dell’economia circolare.

La partnership dovrebbe anche finanziare la divulgazione, lo scambio di ricercatori ed il networking in relazione alla presente Call.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un finanziamento pari al 100% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 17:00 del 27/08/2019

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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