Notizie e Bandi

Gennaio 8, 2021
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FINALITÀ

Il Governo finanzia interventi per lo sviluppo delle imprese, quali fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni o ristrutturazioni.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole e medie imprese con sede legale o l’unità operativa in Italia, esercitanti la propria attività economica in uno dei seguenti settori:

  • aeronautica;
  • chimica verde;
  • fabbricazione di componenti per la mobilità elettrica;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili.

INTERVENTI

Gli interventi del Fondo avranno ad oggetto lo sviluppo delle piccole e medie imprese, quali fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni, ristrutturazioni, rafforzamento del capitale per gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica ed ambientale dei processi produttivi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà concessa sotto forma di investimento nel capitale di rischio dei beneficiari.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del provvedimento attuativo da parte del MISE, di concerto con il MEF.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Settembre 16, 2020
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FINALITÀ

La Regione Veneto incentiva le imprese alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite il monitoraggio continuo dei flussi energetici e l’elaborazione delle buone prassi aziendali, l’installazione di impianti ad alta efficienza, di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in possesso dei seguenti requisiti:

  1. iscritte come “attiva” al Registro delle Imprese da almeno 12 mesi;
  2. esercitanti un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 nei settori indicati nell’Allegato B al presente Bando;
  3. avernti l’unità operativa in Veneto;
  4. nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  5. non sono imprese in difficoltà;
  6. osservano le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL);
  7. possiedono la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria per la realizzazione dei progetti sostenuti dal presente Bando;
  8. in possesso dei requisiti di onorabilità.

L’unità operativa dovrà rimanere nella disponibilità dell’impresa proponente per un periodo di almeno 3 anni decorrenti dalla data di erogazione del contributo.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, l’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve aver completato la Fase 1 finalizzata a:

  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti;
  • individuare opportunità di risparmio energetico e di diminuzione delle emissioni di gas climalteranti sino al 2023;
  • quantificare il risparmio energetico e la diminuzione delle emissioni di gas climalteranti;
  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti raggiungibili alla conclusione del progetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.

Sono ammissibili i progetti che si articolano nelle seguenti tre fasi:

Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica.

Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite i seguenti interventi che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi di cui alla Fase 1 e avviati successivamente alla data della diagnosi stessa:

  1. sostituzione di macchinari o componenti che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  2. sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  3. installazione di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi;
  4. installazione di dispositivi per il riutilizzo dell’energia/calore recuperata/o dai cicli produttivi;
  5. interventi di tipo “soft” (impianti di sensoristica e per il monitoraggio dei consumi energetici) e di tipo “hard” (sostituzione di macchinari, inserimento di nuovi filtri/motori);
  6. interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni);
  7. sostituzione degli apparecchi illuminanti con tecnologie LED e dispositivi per il controllo dell’accensione, della regolazione e dello spegnimento dei corpi illuminanti;
  8. installazione di impianti di cogenerazione e di produzione di energia da fonte rinnovabile finalizzati all’autoconsumo.

Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti attraverso:

  1. relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento;
  2. diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dalla specifica normativa in vigore.

Le diagnosi energetiche nonché la relazione tecnica sono eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda di partecipazione, anche qualora un intervento riguardi più unità produttive.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo compreso tra € 80.000,00 ed € 500.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento; le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo;
  • costi relativi a lavori edilizi e impiantistici, anche per la produzione di energia da fonte rinnovabile, connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, incluse nei costi di cui alla presente lettera b), sono ammissibili nel limite massimo di € 10.000,00;
  • spese tecniche per le diagnosi energetiche;
  • spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001;
  • premi versati per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relativi alla fideiussione richiesta dal Bando.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà concessa secondo il Regolamento GBER o secondo il regime de minimis sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della domanda.

Nel caso di scelta del regime de minimis, l’agevolazione assumerà la veste di un contribuito a fondo perduto subordinato al rispetto dei massimali previsti dal citato regolamento europeo, ovvero non può superare l’importo di € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari. Il valore minimo del contributo è pari ad € 24.000,00.

Nel caso di scelta del Regolamento GBER, l’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile. L’agevolazione è concessa:

  • nel limite massimo di € 150.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile pari o superiore ad € 500.000,00;
  • nel limite minimo di € 24.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile ad € 80.000,00.

Le agevolazioni sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevato fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 17:00 del 15/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Marzo 23, 2020
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FINALITÀ

La Regione Friuli Venezia-Giulia, mediante il GAL Carso, sostiene gli investimenti volti a migliorare i servizi turistici offerti dalle strutture ricettive del territorio in termini di qualità e sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  1. Gestori di B&B, unità abitative ammobiliate ad uso turistico e affittacamere con i seguenti requisiti:
  • Ospitalità gestita in forma non imprenditoriale:
    • persone fisiche con unità operativa per ospitalità ubicata all’interno del territorio del GAL.
  • Ospitalità gestita in forma imprenditoriale:
    • Micro o Piccole Imprese;
    • Sede legale o unità operativa sul territorio del GAL.

2. Imprese agricole agrituristiche con i seguenti requisiti:

  • Micro o Piccole Imprese;
  • Sede legale o unità operativa sul territorio del GAL.

3. Altre imprese con i seguenti requisiti:

  • effettivo esercizio di servizi turistici di tipo ricettivo;
  • Micro o Piccole Imprese;
  • Sede legale o unità operativa sul territorio del GAL.

Tutti i beneficiari costituiti in forma di impresa devono essere iscritti al Registro delle imprese della CCIAA.

Per le operazioni che prevedono interventi realizzati su beni immobili, o comunque ad essi inerenti, i beneficiari devono essere proprietari o titolari di altro diritto reale coerente con la tipologia di operazione finanziata oppure titolari di diritto personale di godimento con espressa facoltà di eseguire miglioramenti, addizioni e trasformazioni. La disponibilità giuridica dell’immobile deve essere garantita per un periodo almeno pari alla durata del vincolo di destinazione di cinque anni a decorrere dal pagamento finale.

I Comuni appartenenti al GAL Carso sono i seguenti: Savogna d’Isonzo, Sagrado, Fogliano‐Redipuglia (P), Doberdò del Lago, Ronchi dei Legionari (P), Monfalcone (P), Duino Aurisina, Sgonico, Monrupino, Trieste (P), San Dorligo della Valle, Muggia. Quelli contrassegnati con la lettera “P” sono i comuni parzialmente inclusi nel territorio del GAL.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. il miglioramento e la valorizzazione delle strutture ricettive del territorio carsico;
  2. la realizzazione di iniziative informative, pubblicitarie e di promozione connesse con gli interventi di riqualificazione realizzati.

Nello specifico, gli interventi di cui al punto 1. comprendono:

  • integrazione delle attività di pernottamento con servizi aggiuntivi quali ad esempio aree wellness e benessere anche in riferimento all’apiterapia, alla fitoterapia e all’aromaterapia;
  • creazione di nuovi posti letto;
  • allestimento o riqualificazione all’interno delle strutture ricettive di locali adibiti ad eventi dedicati alla cultura del territorio, alla produzione agroalimentare, a corsi ed eventi riguardanti il benessere e i rimedi naturali;
  • riqualificazione di edifici per la valorizzazione delle architetture del Carso con materiali costruttivi tipici;
  • riqualificazione energetica di edifici finalizzata al raggiungimento di prestazioni energetiche o ambientali di eccellenza e installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’intervento deve avere un valore complessivo compreso tra € 13.000,00 e € 60.000,00. Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Per i progetti di cui al punto 1. del paragrafo “Interventi” sono ammissibili le seguenti spese:

    • miglioramento di beni immobili;
    • acquisto di nuovi arredi, macchinari e attrezzature;
    • spese generali, come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica e studi di fattibilità;
    • spese per garanzia fideiussoria richiesta a fronte di anticipazione su investimenti entro il limite del 10% delle spese complessive ammissibili.

Per i progetti di cui al punto 2. sono ammissibili le seguenti spese:

  • attività di ricognizione, elaborazione e diffusione delle informazioni, nonché realizzazione e diffusione di materiale informativo su diversi supporti mediali;
  • produzioni audiovisive e multimediali per la diffusione attraverso canali radiofonici e televisivi;
  • realizzazione o aggiornamento di siti web;
  • consulenze specialistiche per progettazione e organizzazione di attività di informazione e promozione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale con un’intensità di aiuto pari al 50% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 07/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Febbraio 24, 2020
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FINALITÀ

La Regione Piemonte promuove la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti e climalteranti degli impianti produttivi delle imprese mediante la razionalizzazione dei cicli produttivi, l’utilizzo efficiente dell’energia e l’integrazione in situ della produzione di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non essere imprese in difficoltà;
  • avere la sede legale e/o l’unità operativa in Regione;
  • essere imprese attive e produttive;
  • esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: B (codici ammessi: 6.10, 6.20, 8.11, 8.12, 8.91, 8.93, 8.99, 9.10, 9.90), C (esclusi i seguenti codici: 10.1, 10.2, 10.3, 10.4, 10.51, 10.6, 10.81, 10.84, 10.91, 11.02, 11.03, 11.06), D, E, F (esclusi i seguenti codici: 41.10), G (esclusi i seguenti codici: 46.10), H (codici ammessi: 52.21.4, 52.29.22), I (codici ammessi. 55.1, 55.2, 55.3, 55.9; codici esclusi: 55.90.10, 56.1, 56.2), N (codici ammessi: 82.92), S (codici ammessi: 96.01.10);
  • essere in possesso dei requisiti economico-finanziari e patrimoniali, nonché avere prospettive di sviluppo e continuità aziendale;
  • essere in regola rispetto agli obblighi previsti dalle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;
  • essere iscritte al Registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio da almeno 2 anni e possedere almeno 2 bilanci chiusi ed approvati;
  • non trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte S.p.A o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni precedentemente concesse;
  • non essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie;
  • non deve risultare destinataria di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinataria di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, l’impresa deve aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea 1 – Interventi di efficienza energetica:
  1. installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
  2. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria;
  3. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale;
  4. sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
  5. installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza.
  • Linea 2 – Interventi di installazione di impianti a fonte rinnovabile:
  1. Installazione di impianti a fonte rinnovabile, o parte di essi, la cui energia prodotta rinnovabile sia destinata all’autoconsumo.

Tutti gli interventi devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • possono riguardare più unità locali della stessa impresa purché localizzate in Piemonte;
  • al momento della presentazione della domanda non devono essere obbligatori per il richiedente (ad esempio, prescrizioni derivanti da leggi in materia di ambiente, da provvedimenti di autorizzazione, ecc.) e non devono riguardare interventi necessari a conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  • non devono riguardare reti di teleriscaldamento;
  • non devono riguardare attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri.

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti valori complessivi:

  • per le PMI non energivore sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 50.000,00 e massimo di € 3.000.000,00.
  • per le PMI energivore e le GI sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 100.000,00 e massimo di € 5.000.000,00.

Il termine per realizzazione degli interventi è di 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione. Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza;
  2. installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi e dei sistemi di accumulo;
  3. opere murarie ad asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento;
  4. spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo (es. emissione attestato di prestazione energetica energetica dell’edificio, certificazione degli impianti).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione può coprire fino al 100% delle spese ammissibili e risulta così suddivisa:

  • finanziamento pari almeno al 80% delle spese totali ammissibili;
  • contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% delle spese ammissibili, con il limite di € 500.000,00 nel caso di interventi proposti da Grandi Imprese e PMI energivore e di € 300.000,00 per le restanti tipologie di impresa.

Nel caso in cui il beneficiario finale risulti in possesso del rating di legalità, il prestito potrà beneficiare di una premialità del 5% per quanto riguarda i fondi regionali a tasso zero.

Le diverse intensità delle agevolazioni concesse sono indicate nella sottostante tabella.

LINEA TIPOLOGIA DI INTERVENTO REG. GBER ARTICOLO APPLICABILE INTENSITA’ MASSIMA AIUTO PICCOLA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO MEDIA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO GRANDE IMPRESA
1.1 installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento come da Allegato 2 della Direttiva 2012/27/UE, qualificati CAR da parte del GSE; Art.40 65% 55% 45%
1.2 b) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria; Art.38 50% 40% 30%
1.3 interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale; Art.38 50% 40% 30%
1.4 sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; Art.38 50% 40% 30%
1.5 installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza; Art.38 50% 40% 30%
2 Interventi di installazione di impianti a fonti rinnovabili la cui energia prodotta è interamente destinata all’autoconsumo nell’unità locale. Art. 41.6, lett. a) o b) 65% 55% 45%
Art. 41.6, lett. c) 50% 40% 30%

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 09:00 del 23/03/2020.

Le domande vengono esaminate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle stesse.


Gennaio 17, 2020
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FINALITÀ

La Regione Abruzzo intende attivare in modalità combinata il premio previsto per l’insediamento di giovani agricoltori, sostenendo gli investimenti nelle aziende agricole finalizzati al miglioramento della redditività delle stesse.

BENEFICIARI

I beneficiari del premio di insediamento sono i giovani agricoltori che intendono avviare una impresa agricola e che si insediano per la prima volta nella stessa in qualità di capo azienda in forma singola o associata.

Tali soggetti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. età compresa fra i 18 anni compiuti e i 41 anni non ancora compiuti;
  2. iscritti all’Anagrafe delle Aziende Agricole con posizione validata del Fascicolo Aziendale;
  3. titolari dell’impresa agricola oggetto di insediamento come attestato dall’inserimento nel fascicolo aziendale dei terreni posseduti;
  4. aver presentato richiesta di iscrizione alla CCIAA con l’indicazione dell’esercizio dell’attività agricola quale attività primaria, in caso di ditta individuale, o come attività esclusiva, in caso di impresa costituita in forma societaria;
  5. aver acquisito la partita IVA avente per oggetto l’esercizio di attività agricola;
  6. risultare insediati da non più di 24 mesi e non essere stati insediati in azienda agricola in precedenza;
  7. adeguate qualifiche e competenze professionali;
  8. in possesso della cittadinanza di uno degli Stati membri dell’UE o status parificato;
  9. in caso di società, il legale rappresentante deve avere i requisiti soggettivi del giovane agricoltore ed il capitale sociale deve essere posseduto per almeno il 51% da giovani agricoltori.

Il beneficiario deve presentare un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) ed assumere i seguenti impegni:

  • permanere in qualità di capo azienda per almeno 5 anni a decorrere dalla data di autorizzazione all’erogazione del saldo finale del premio e, per le società, che la stessa mantenga, per lo stesso periodo, i requisiti in materia di possesso di capitale sociale e di preposizione agli organi sociali stabiliti per l’accesso ai benefici;
  • acquisire il possesso dei requisiti di “agricoltore attivo” entro 18 mesi dalla data di insediamento;
  • dare inizio all’attuazione del Piano entro il termine improrogabile di 60 giorni consecutivi decorrenti dalla data di adozione del provvedimento di concessione;
  • concludere l’attuazione del Piano suddetto entro 24 mesi dalla data del provvedimento di concessione: tale termine è elevato a 36 mesi decorrenti, nel caso in cui il PSA preveda la realizzazione di interventi strutturali che presuppongono la presentazione del permesso di costruire, del provvedimento conclusivo o della comunicazione di inizio lavori in edilizia libera.

L’azienda agricola deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • il centro aziendale principale e la localizzazione degli interventi previsti all’interno del Piano di Sviluppo Aziendale devono insistere sul territorio della regione Abruzzo;
  • dimensione economica non inferiore ad € 10.000,00 se l’azienda ricade nell’area D del PSR, e ad € 15.000,00 nelle altre zone e non superiore ad € 200.000,00. Qualora l’insediamento avvenga attraverso una società non unipersonale di soli giovani, la dimensione economica minima deve essere moltiplicata per il numero dei soci in possesso dei predetti requisiti soggettivi.
  • non derivare da frammentazione fondiaria di un’impresa agricola familiare già esistente, avvenuta successivamente al 13/11/2015;
  • presentare un “Piano di Sviluppo Aziendale” (PSA) che descriva almeno:
  1. la situazione di partenza dell’azienda agricola;
  2. le tappe essenziali e gli obiettivi per lo sviluppo delle attività della nuova azienda;
  3. gli effetti degli investimenti e i risultati attesi;
  4. i particolari delle azioni, inclusi quelli inerenti alla sostenibilità ambientale ed all’efficienza delle risorse, occorrenti per lo sviluppo delle attività.

INTERVENTI

Sono ammissibili:

INVESTIMENTI MATERIALI

  1. investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili: impianti dimensionati ai fabbisogni aziendali (esclusa l’abitazione) e comunque di potenza inferiore ad 1MW;
  2. costruzione e/o ristrutturazione di fabbricati produttivi aziendali;
  3. investimenti per trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
  4. acquisto terreni edificati e non edificati funzionali all’investimento;
  5. interventi di efficientamento energetico di impianti ed immobili produttivi aziendali;
  6. dotazioni aziendali (macchine, macchinari ed attrezzature);
  7. miglioramenti fondiari.

INVESTIMENTI IMMATERIALI

Acquisizione di programmi informatici compreso il loro sviluppo e/o brevetti, licenze.

SPESE GENERALI

Le spese generali collegate agli investimenti e comprensive di spese tecniche per onorari di tecnici incaricati e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi gli studi di fattibilità, sono ammissibili nel limite massimo del 4%, elevato al 8% in presenza di progettazioni di lavori edili.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le operazioni ancora non portate materialmente a termine o completamente attuate, e le spese sostenute dal beneficiario successivamente alla presentazione della domanda, fatte salve le spese generali, effettuate nei 12 mesi prima della presentazione della domanda stessa e connesse alla progettazione dell’intervento proposto nella domanda di sostegno, inclusi gli studi di fattibilità.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Per l’Operazione 6.1.1. è prevista un’agevolazione sotto forma di premio all’insediamento fissata in € 50.000,00; il premio è elevato ad € 60.000,00 nel caso di insediamento in aziende ricadenti in area D della Regione Abruzzo.

Per l’Operazione 4.1.1., Intervento 2 è prevista un’agevolazione pari al 60% delle spese ammissibili. La suddetta agevolazione è ridotta al 40% nel caso di investimenti relativi alla trasformazione e commercializzazione. L’importo massimo del contributo concedibile è pari ad € 30.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 13/03/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Gennaio 15, 2020
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Cosenza supporta le imprese nel miglioramento delle condizioni ambientali attraverso la concessione di contributi per gli investimenti diretti all’efficientamento energetico e al riuso dei materiali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, operanti in tutti i settori economici, esercitate in forma individuale o collettiva, che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • sede legale e operativa iscritta al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Cosenza;
  • abbiano effettuato la denuncia o la segnalazione certificata di inizio attività al Registro delle Imprese;
  • in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • in possesso di regolarità contributiva;
  • non si trovano in stato di difficoltà;
  • non hanno pendenze in corso con la CCIAA di Cosenza;
  • attive nei settori ammissibili dal regolamento de minimis;
  • non hanno ottenuto altri contributi di fonte pubblica, né benefici fiscali riguardanti il medesimo intervento;
  • non sono state beneficiarie di altri bandi della CCIAA di Cosenza negli ultimi 3 anni;
  • il titolare non sia anche socio amministratore di società di persone partecipanti al bando;
  • il titolare non sia anche socio di maggioranza o amministratore di società di capitali partecipanti al bando;
  • la maggioranza dei soci in caso di società di capitali non coincida con la maggioranza dei soci di altra società partecipanti al bando;
  • non abbiano dichiarato agli atti del Registro lmprese la medesima sede legale di altra impresa partecipante;
  • i preventivi di spesa/le fatture in fase di rendicontazione non siano emesse da imprese collegate.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti diretti all’efficientamento energetico, al riuso dei materiali e all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda. L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 2.000,00.

Solo per gli interventi aventi ad oggetto l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, il progetto deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 4.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • investimenti mirati al risparmio e al conseguimento dell’efficienza energetica, anche attraverso il ricorso a sistemi di energia rinnovabile non esauribile quali:
  1. attrezzature per interventi finalizzati a migliorare l’efficienza e la gestione energetica: interventi per l’efficienza energetica degli impianti;
  2. interventi per l’efficienza energetica dei sistemi per l’illuminazione e sostituzione di componenti e sistemi per illuminazione esistenti con nuovi ad elevata efficienza energetica e/o installazione di sistemi automatici per la gestione intelligente dei corpi illuminanti;
  3. acquisto di nuovi impianti, macchinari e servizi,  che consentano il contenimento dei consumi energetici o finalizzati al risparmio energetico;
  4. interventi su impianti esistenti e macchinari finalizzati al risparmio energetico nonché al recupero di cascami di energia;
  5. installazione di impianti da fonti rinnovabili;
  • sistemi intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • sistemi di riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione;
  • sistemi di reimpiego dei macchinari;
  • investimenti mirati all’introduzione dei consumi idrici e riciclo dell’acqua nei sistemi aziendali;

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un voucher, il cui ammontare è pari al 50% delle spese complessive ammissibili.

Tale contributo è maggiorato al 60% nel caso di imprenditore (ditta individuale) oppure di socio (nel caso di società) diversamente abile.

Il contributo massimo è pari ad € 5.000,00. Limitatamente al solo caso di installazione di impianti da fonti rinnovabili, il limite massimo del voucher è elevato ad € 10.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 21:00 del 18/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.


Dicembre 9, 2019
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene finanziamenti ed investimenti che accelerino l’innovazione nell’economia blu, ovvero progetti che rendano più competitive e facciano crescere le imprese che operano in tale settore utilizzando le risorse marine nell’ottica della sostenibilità e dell’economia circolare all’interno del “Green Deal” europeo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, nonché i liberi professionisti, con sede legale e/o operativa in uno degli Stati membri dell’Unione (compresi i territori d’oltremare degli stessi, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Bonaire, Territorio antartico britannico, Territorio britannico dell’Oceano Indiano, Isole Vergini britanniche, Isole Cayman, Curação, Isole Falkland, Polinesia francese, Territori francesi meridionali e antartici, Groenlandia, Montserrat, Nuova Caledonia e dipendenze, Pitcairn, Saba, Saint Barthelemy, Sint Eustatius, Sint Maarten, Sud Georgia e Isole Sandwich Meridionali, Sant’Elena, Ascensione, Tristan da Cunha, St. Pierre e Miquelon, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna).

I beneficiari possono presentare la domanda singolarmente o mediante la costituzione di un partenariato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti obiettivi:

  1. sostenere le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi perché si preparino al mercato e fare avanzamenti verso l’ingresso nel mercato;
  2. agevolare la crescita dei modelli di business e delle soluzioni di servizio nel settore dell’economia blu;
  3. ridurre il rischio degli investimenti in questi progetti e facilitare così il loro accesso ad altri meccanismi di finanziamento per le fasi successive delle loro attività.

I progetti devono riguardare in particolare l’uso sostenibile delle risorse marine per attività innovative e/o di economia circolare e contribuire a oceani sani e al “Green Deal” europeo.

Possono comprendere l’implementazione, la dimostrazione o l’ampliamento di nuove soluzioni per l’economia blu, comprese le tecnologie e le applicazioni di servizio.

I progetti devono rientrare in uno dei seguenti settori:

  • bioeconomia blu: coltivazione, allevamento o cattura di organismi viventi, di acqua dolce o salata, e attività basate sull’uso o sulla lavorazione di questi organismi;
  • trasformazione digitale delle attività oceaniche e costiere;
  • energia rinnovabile, compresa l’energia da vento, sole (galleggiante), dalle maree, delle onde e gradienti termici;
  • tecnologie abilitanti quali sensori, materiali o rivestimenti resistenti alla corrosione o alle incrostazioni, digitalizzazione, apparecchiature di trasmissione dell’elettricità;
  • produzione di nuovi prodotti da risorse viventi o non viventi che altrimenti verrebbero scartate e buttate;
  • spedizioni più pulite;
  • monitoraggio, bonifica o gestione dell’inquinamento;
  • nuove strutture a supporto della diversificazione o dell’efficienza energetica dei porti;
  • turismo che contribuisce alla protezione o alla conservazione del capitale naturale.

I progetti devono avere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Gli interventi devono concludersi entro 36 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione compresa tra € 700.000,00 ed € 2.500.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 14, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene gli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, attraverso l’erogazione di incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole, Medie e Grandi Imprese extra agricole, in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscritte al Registro delle imprese presso la CCIAA oppure in possesso di P.IVA ed iscrizione ad albi, elenchi, ordini professionali;
  • sede legale e/o unità operativa ubicata nel territorio regionale, ovvero indicazione del luogo di esercizio dell’attività d’impresa nel territorio regionale;
  • attività economica in uno dei seguenti settori: B – Estrazione di minerali da cave e miniere; C – Attività manifatturiere; F – Costruzioni; G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli; H – Trasporto e magazzinaggio; I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; J – Servizi di informazione e comunicazione; M – Attività
    professionali, scientifiche e tecniche; N – Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese; P – Istruzione; Q – Sanità e assistenza sociale; S – Altre attività di servizi;
  • operative e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • attive;
  • non aver presentato richiesta di concordato “in bianco”;
  • non presentare le caratteristiche di impresa in crisi per sovra indebitamento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti finalizzati a perseguire un utilizzo razionale dell’energia e/o autoprodurre energia da fonte rinnovabile, secondo le tipologie e con le modalità di seguito individuate.

A) Interventi di riduzione dei consumi termici.

  • Generazione dell’energia termica
  • Ciclo vapore e/o acqua surriscaldata
  • Recupero di calore
  • Contenimento del calore

B) Interventi di riduzione dei consumi elettrici.

  • Illuminazione
  • Gestione della domanda
  • Condizionamento ambienti e refrigerazione

C) Interventi sull’involucro

D) Interventi sul ciclo produttivo

E) Altri interventi di riduzione dei consumi elettrici/termici

F) Interventi per l’auto produzione di energia elettrica/termica da fonti rinnovabili

Gli interventi devono avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 500.000,00.

I progetti devono concludersi entro 6 mesi dalla data di concessione del contributo. Potrà essere presentata una sola domanda per ciascun beneficiario.

SPESE AMMISSIBILI

Le immobilizzazioni possono essere acquisite direttamente o mediante locazione finanziaria.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • progettazione: costi per progettazione e direzione lavori, eseguiti e fatturati da tecnico iscritto ad albo professionale o da altro soggetto abilitato, fino ad un massimo di € 10.000,00.

In ogni caso, tali spese saranno ammesse nel limite del 7% della voce di costo a cui, la progettazione, è stata riferita in domanda;

  • materiali inventariabili: costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento, compresi eventuali programmi informatici di gestione degli impianti;
  • lavori: costi relativi a opere edili, connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, agli interventi ammissibili.

Ai fini dell’ammissibilità delle relative spese, l’impresa dovrà stipulare contratti di locazione finanziaria unicamente con le società di leasing iscritte all’Albo e che abbiano sottoscritto con la Regione Umbria apposite convenzioni.

Sono ammissibili esclusivamente le spese riferite a interventi avviati dopo la presentazione della domanda e comunque fatturate a partire dal giorno di presentazione della domanda medesima.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, che potrà essere concessa o in regime de minimis o secondo il regolamento GBER sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della
domanda e assumerà le vesti di un contributo a fondo perduto, con le seguenti percentuali:

  • Piccole imprese: 50% delle spese complessive ammissibili;
  • Medie Imprese: 40% delle spese complessive ammissibili;
  • Grandi Imprese: 30% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 18/12/2019 alle ore 12:00 del 27/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 11, 2019
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FINALITÀ

La Regione Sardegna promuove la realizzazione del progetto complesso Bioeconomia “Sardegna Verde” attraverso azioni che facilitino la possibilità per le PMI di realizzare progetti di Ricerca e Sviluppo e di dotarsi di beni strumentali, tecnologie e capacità in grado di aumentare la competitività e riqualificare i processi produttivi.

L’obiettivo è promuovere l’Eco-innovazione di processo e di prodotto negli ambiti prioritari dell’edilizia sostenibile e della cosmesi naturale.

In particolare si intende:

  • promuovere la ricerca e lo sviluppo di prodotti, processi e servizi nuovi o innovativi nell’ambito delle traiettorie tecnologiche individuate nella strategia di specializzazione intelligente, in particolare favorendo l’Eco-innovazione, ovvero la riconversione verso soluzioni a basso impatto ambientale nell’intero ciclo di vita del prodotto o servizio;
  • migliorare la competitività del sistema produttivo sardo coniugandola con l’incremento dell’uso sostenibile delle risorse rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

Linea A1 e Linea A2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive, le quali devono presentare domanda di accesso in forma congiunta con altre imprese mediante la costituzione di un Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.). Nello specifico, per la Linea A1 le A.T.I., pena l’inammissibilità, dovranno prevedere al loro interno almeno due imprese operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23
  • Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25:
  • Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”:
  • codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali.
  • Sezione F “Costruzioni”.

Per la Linea A2 le A.T.I. dovranno prevedere al loro interno:

  • almeno un’impresa del settore della cosmesi naturale del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione C – “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici, che assumerà il ruolo di capofila dell’ATI;
  • almeno un’impresa del settore della ricettività del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione I – “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”.

Tutte le MPMI componenti l’A.T.I. devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Linea B1 e Linea B2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive ed operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

Linea B1

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25: Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”: codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali;
  • Sezione F “Costruzioni”.

Linea B2: Sezione C “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici.

Per le presenti Linee è ammessa unicamente la partecipazione da parte di imprese in forma singola.

Le MPMI partecipanti devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Tutti i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • operare nei settori di attività economica sopra elencati;
  • essere regolarmente costituiti e risultare attivi nel registro delle imprese o in albi, collegi, registri ed elenchi pubblici;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • in capo all’impresa, al suo titolare o ai suoi rappresentanti legali e amministratori, non sussistono nei confronti dell’Amministrazione regionale crediti dichiarati inesigibili negli ultimi cinque anni o, comunque, non totalmente recuperati per i quali l’Amministrazione possieda un titolo esecutivo, eccezion fatta per i crediti estinti a seguito di accordo transattivo o disposizione normativa, che preveda la rinuncia, totale o parziale, ai medesimi crediti;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede in Sardegna;
  • essere in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non essere beneficiari, per la stessa iniziativa, di altri aiuti pubblici per le spese oggetto dell’agevolazione;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • operare in regime di contabilità ordinaria o, qualora si trovi in regime di contabilità semplificata, attivare un conto corrente dedicato, destinato a gestire le transazioni (pagamenti e apporti finanziari) oggetto del progetto di ricerca e sviluppo;
  • essere in regola con le prescrizioni richieste dai regimi di aiuti;
  • non risultare destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinatarie di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, le imprese devono aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato (Principio Deggendorf);
  • non operare in attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri;
  • non devono operare nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • se imprese del settore carboniero, gli aiuti non devono essere destinati ad agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive.

Per quanto riguarda gli eventuali Organismi di Ricerca, questi devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità formale:

  • configurarsi come organismo di ricerca;
  • in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • garantire la conformità con la normativa in materia di Aiuti di Stato e Appalti e adempimenti;
  • rispettare la normativa ambientale e quella in materia di pari opportunità e non discriminazione;
  • non trovarsi in stato di scioglimento o di liquidazione volontaria e non essere sottoposto a procedure concorsuali;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere la capacità operativa e le risorse per portare avanti il progetto nei tempi e modi indicati in esso.
  • garantire che non sussista un doppio finanziamento delle spese e delle attività dichiarate attraverso altri programmi regionali, nazionali o europei.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea A1) o in quello della cosmesi naturale connessa alla ricettività sostenibile (Linea A2) da realizzarsi in un’ottica di filiera o di collaborazione progettuale fra più imprese, con l’eventuale partecipazione di organismi di ricerca;
  • Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) presentati da singole imprese.

I progetti dovranno riguardare attività afferenti alle seguenti Linee di azione:

Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile o in quello della cosmesi naturale abbinato alla ricettività sostenibile. Su questa Linea si intendono finanziare progetti innovativi volti a favorire lo sviluppo di filiere e la collaborazione fra più imprese che, mediante lo scambio di conoscenze e competenze, promuovano l’innovazione di prodotto e di processo, la valorizzazione delle risorse territoriali e la rivalorizzazione degli scarti della produzione, promuovendo la riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

L’attività di ricerca applicata può essere condotta direttamente dalle imprese presso i propri laboratori di ricerca, tramite ricercatori o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati
con Organismi di ricerca, oppure attraverso l’eventuale partecipazione in qualità di partner di Organismi di ricerca.

Linea A1: Nell’ambito di questa Linea si promuove la realizzazione di progetti di ricerca industriale applicata e/o di sviluppo sperimentale, per iniziativa di almeno 2 imprese per ciascun progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti nell’ambito dell’edilizia sostenibile.

I progetti dovranno essere caratterizzati dallo sviluppo e dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, ispirate ai concetti di sostenibilità e orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), per l’utilizzo di risorse rinnovabili e lo sviluppo di sistemi avanzati di accumulo e distribuzione energetica, per lo sviluppo di modelli e processi per rivalorizzare e riutilizzare i rifiuti che provengono da demolizioni e ristrutturazioni. I progetti devono presentare, in prospettiva, caratteristiche tali da dimostrare un elevato potenziale positivo di costi-benefici ed essere competitivi di fronte a prodotti/componenti/sistemi di provenienza extra regionale.

Linea A2: promuove la realizzazione di un progetto di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale che preveda la partecipazione di almeno un’impresa capofila del settore
della cosmesi naturale e almeno 3 imprese del settore della ricettività sostenibile, finalizzato alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi nel segmento della cosmesi naturale destinata alle strutture ricettive e alle SPA. Il progetto deve presentare caratteristiche innovative relativamente a nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo in ottica di economia circolare o riduzione dei consumi energetici. Inoltre il progetto deve descrivere chiaramente le ricadute positive sul benessere dell’ambiente e degli utilizzatori.

Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) per iniziativa di singole imprese presso i propri laboratori di ricerca e/o tramite ricercatori esterni e/o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati con Organismi di ricerca.

Linea B1: i progetti dovranno essere caratterizzati dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), ed essere ispirati ai concetti di sostenibilità ambientale attraverso il ricorso a risorse provenienti dalle filiere locali in un’ottica di economia circolare.

Linea B2: i progetti dovranno presentare nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo, riduzione dei consumi energetici.

I progetti devono avere una durata non superiore ai 24 mesi e comunque devono concludersi entro il 31/05/2023.

A seconda della linea d’azione prescelta, gli interventi dovranno avere un valore minimo pari o superiore ad € 50.000,00.

Per la Linea A1 e la Linea A2 le ATI potranno presentare una sola domanda.

Inoltre, per ogni Linea, è fatto divieto alla singola impresa di partecipare a più A.T.I che presentino proposte progettuali a valere sulla singola Linea.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti voci:

  • personale quale ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • strumentazione e attrezzature;
  • ricerca contrattuale, conoscenze, brevetti e altri servizi di consulenza: tali costi per prestazioni di R&S erogate da soggetti terzi devono rispettare il limite massimo del 30% dei costi totali di progetto. Si specifica che tali fornitori di servizi non devono necessariamente avere la sede in Sardegna. In via eccezionale l’attività consulenziale può essere svolta fuori dalla Sardegna purché si dimostri che si tratti di attività necessaria al raggiungimento degli obiettivi del progetto e non possa essere realizzata nell’unità operativa dell’impresa;
  • altri costi di esercizio: sono compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
  • spese generali: nella misura forfettaria del 15% dei costi diretti ammissibili del personale, per singolo partecipante.

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di approvazione della graduatoria finale dei progetti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo in conto capitale a fondo perduto calcolato sui costi complessivi ammissibili, per tutte le linee d’intervento.

Linee A1 e A2

L’aiuto alle imprese è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella. Affinché ciò accada devono essere rispettate almeno una delle seguenti condizioni:

  • collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una PMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% e meno del 10% dei costi ammissibili;
  • collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% e non più del 30% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Per quanto riguarda gli Organismi di ricerca, pur non trattandosi di aiuti di stato, è comunque richiesto il cofinanziamento privato da parte degli stessi, ai quali verrà applicata l’intensità di
partecipazione indicata nella tabella suesposta.

Linee B1 e B2

L’aiuto è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella.

LINEA A1 E A2 MICRO E PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA ORGANISMO DI RICERCA
Ricerca industriale (in caso di collaborazione effettiva tra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 80% 75% 80%
Sviluppo sperimentale (in caso di collaborazione effettivatra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 60% 50% 60%
LINEA B1 e B2
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 12:00 del 28/02/2020.

Le domande, per tutte le linee, saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 8, 2019
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FINALITÀ

Il Premio CompraVerde Veneto valorizza le migliori esperienze di processo e di prodotto in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Il Premio vuole essere un riconoscimento assegnato annualmente alle imprese che si sono contraddistinte per aver adottato in modo sistematico modelli produttivi e gestionali improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale e che si sono impegnate nello sviluppo di prodotti sostenibili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole imprese;
  • Medie imprese;
  • Grandi imprese;
  • Imprese artigiane;
  • Startup (costituite da non più di 5 anni);
  • Startup innovative.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale o sede operativa nel territorio della Regione Veneto ed essere iscritti nei rispettivi Registri delle Imprese e/o all’Albo delle Imprese
Artigiane oltre a possedere i seguenti requisiti:

  • in regola con gli obblighi contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non hanno riportato condanne definitive negli ultimi 5 anni in sede penale in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e non hanno procedimenti penali, in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi 2 anni.

Potranno partecipare anche le imprese vincitrici delle precedenti edizioni del Premio, purché con iniziative diverse da quelle premiate.

INTERVENTI

I beneficiari potranno partecipare ad una od entrambe le categorie del concorso:

1. Migliore prodotto/servizi per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato nuovi prodotti o servizi in grado di assicurare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. I prodotti/servizi potranno essere di nuova concezione ovvero l’evoluzione di modelli già esistenti, in grado di promuovere metodi di produzione e stili di consumo sostenibili.

I prodotti/servizi dovranno rispondere alle esigenze dei consumatori e migliorare la qualità della vita, riducendo l’uso di risorse naturali e materiali pericolosi. Inoltre dovrà essere dimostrato un basso livello di emissioni e sostanze inquinanti relativamente a tutto il ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment): materie prime utilizzate, produzione/costruzione, distribuzione, utilizzo, smaltimento e recupero. I partecipanti a questa categoria dovranno rappresentare un “esempio guida” nello sviluppo di prodotti e/o di servizi sostenibili.

2. Migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato e applicato una tecnologia che apporti un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. Tale tecnologia potrà riferirsi ad un processo o una tecnica di nuova concezione ovvero riguardare un’evoluzione di un processo o tecnica già esistente. In entrambi i casi la tecnologia dovrà assicurare una positiva ricaduta in termini di sostenibilità ambientale, garantendo un’ottimizzazione dell’efficienza delle risorse naturali utilizzate e riducendo l’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto attraverso risparmio energetico e dei materiali, passaggio dalle risorse non rinnovabili e quelle rinnovabili, non utilizzo di sostanze nocive, riduzioni di emissioni tossiche e/o di produzione di rifiuti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il concorso prevede l’individuazione di un vincitore per ogni sezione e per ogni categoria.

Ai vincitori saranno corrisposti i seguenti premi:

  • possibilità di riconoscere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti della Regione del Veneto o da enti collegati, nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • partecipazione agli eventi organizzati dalla Regione del Veneto o da enti collegati (stand all’interno di fiere o spazi promozionali), nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • attestato di premiazione con una sintetica valutazione del Comitato Tecnico Scientifico;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni dalla data di premiazione;
  • brevi video promozionali di presentazione dell’impresa e del progetto, della durata massima di 60 secondi, che potranno essere inseriti in un video celebrativo dell’evento;
  • diffusione e promozione del video attraverso i canali comunicativi/informativi della Regione del Veneto;
  • promozione del video presso le Associazioni di categoria che hanno collaborato alla seconda edizione del Premio CompraVerde-Veneto Imprese.

TERMINE

E’ possibile presentare la domanda entro il 27/02/2020.

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