Notizie e Bandi

Febbraio 24, 2020
piemonte-efficienza-energetica-energia-rinnovabile-valore-consulting-1280x853.jpg

FINALITÀ

La Regione Piemonte promuove la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti e climalteranti degli impianti produttivi delle imprese mediante la razionalizzazione dei cicli produttivi, l’utilizzo efficiente dell’energia e l’integrazione in situ della produzione di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non essere imprese in difficoltà;
  • avere la sede legale e/o l’unità operativa in Regione;
  • essere imprese attive e produttive;
  • esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: B (codici ammessi: 6.10, 6.20, 8.11, 8.12, 8.91, 8.93, 8.99, 9.10, 9.90), C (esclusi i seguenti codici: 10.1, 10.2, 10.3, 10.4, 10.51, 10.6, 10.81, 10.84, 10.91, 11.02, 11.03, 11.06), D, E, F (esclusi i seguenti codici: 41.10), G (esclusi i seguenti codici: 46.10), H (codici ammessi: 52.21.4, 52.29.22), I (codici ammessi. 55.1, 55.2, 55.3, 55.9; codici esclusi: 55.90.10, 56.1, 56.2), N (codici ammessi: 82.92), S (codici ammessi: 96.01.10);
  • essere in possesso dei requisiti economico-finanziari e patrimoniali, nonché avere prospettive di sviluppo e continuità aziendale;
  • essere in regola rispetto agli obblighi previsti dalle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;
  • essere iscritte al Registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio da almeno 2 anni e possedere almeno 2 bilanci chiusi ed approvati;
  • non trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte S.p.A o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni precedentemente concesse;
  • non essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie;
  • non deve risultare destinataria di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinataria di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, l’impresa deve aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea 1 – Interventi di efficienza energetica:
  1. installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
  2. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria;
  3. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale;
  4. sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
  5. installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza.
  • Linea 2 – Interventi di installazione di impianti a fonte rinnovabile:
  1. Installazione di impianti a fonte rinnovabile, o parte di essi, la cui energia prodotta rinnovabile sia destinata all’autoconsumo.

Tutti gli interventi devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • possono riguardare più unità locali della stessa impresa purché localizzate in Piemonte;
  • al momento della presentazione della domanda non devono essere obbligatori per il richiedente (ad esempio, prescrizioni derivanti da leggi in materia di ambiente, da provvedimenti di autorizzazione, ecc.) e non devono riguardare interventi necessari a conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  • non devono riguardare reti di teleriscaldamento;
  • non devono riguardare attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri.

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti valori complessivi:

  • per le PMI non energivore sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 50.000,00 e massimo di € 3.000.000,00.
  • per le PMI energivore e le GI sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 100.000,00 e massimo di € 5.000.000,00.

Il termine per realizzazione degli interventi è di 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione. Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza;
  2. installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi e dei sistemi di accumulo;
  3. opere murarie ad asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento;
  4. spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo (es. emissione attestato di prestazione energetica energetica dell’edificio, certificazione degli impianti).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione può coprire fino al 100% delle spese ammissibili e risulta così suddivisa:

  • finanziamento pari almeno al 80% delle spese totali ammissibili;
  • contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% delle spese ammissibili, con il limite di € 500.000,00 nel caso di interventi proposti da Grandi Imprese e PMI energivore e di € 300.000,00 per le restanti tipologie di impresa.

Nel caso in cui il beneficiario finale risulti in possesso del rating di legalità, il prestito potrà beneficiare di una premialità del 5% per quanto riguarda i fondi regionali a tasso zero.

Le diverse intensità delle agevolazioni concesse sono indicate nella sottostante tabella.

LINEA TIPOLOGIA DI INTERVENTO REG. GBER ARTICOLO APPLICABILE INTENSITA’ MASSIMA AIUTO PICCOLA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO MEDIA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO GRANDE IMPRESA
1.1 installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento come da Allegato 2 della Direttiva 2012/27/UE, qualificati CAR da parte del GSE; Art.40 65% 55% 45%
1.2 b) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria; Art.38 50% 40% 30%
1.3 interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale; Art.38 50% 40% 30%
1.4 sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; Art.38 50% 40% 30%
1.5 installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza; Art.38 50% 40% 30%
2 Interventi di installazione di impianti a fonti rinnovabili la cui energia prodotta è interamente destinata all’autoconsumo nell’unità locale. Art. 41.6, lett. a) o b) 65% 55% 45%
Art. 41.6, lett. c) 50% 40% 30%

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 09:00 del 23/03/2020.

Le domande vengono esaminate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle stesse.


Febbraio 12, 2020
unione-europea-risparmio-energetico-edifici-innovativi-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene soluzioni innovative per l’edilizia, che rendano il patrimonio immobiliare esistente più smart, in grado di sfruttare al meglio l’energia e ridurne i consumi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, di qualsiasi forma e dimensione, che devono dare luogo ad un partenariato composto di 3 soggetti. Ciascuno dei componenti la partnership deve essere autonomo ed indipendente rispetto agli altri ed avere la propria sede legale e/o unità operativa in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’Unione Europea e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaijan, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica Democratica di Corea, Dominica, Repubblica Domenicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-Leste, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono ognuno avere sede legale e/o unità operativa in un Paese diverso rispetto agli altri partecipanti al consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’individuazione e lo sviluppo di progetti in grado di gestire l’energia all’interno degli edifici esistenti e ridurre le emissioni di carbonio. Tali progetti devono anche essere in grado di interagire con le preferenze e le richieste degli utenti, dimostrandosi efficienti e flessibili, in grado di generare energia e di stoccarla.

Queste soluzioni devono mirare a migliorare gli edifici esistenti, sia residenziali che non, utilizzando l’automazione e l’IT per offrire nuovi servizi agli utenti degli stessi. Questi progetti devono coinvolgere diversi sistemi tecnici con cicli di vita brevi o lunghi, testando diversi tipi di modalità di controllo. Rientrano negli interventi ammissibili anche i punti di ricarica dei veicoli elettrici, nonché altre forme di accumulo dell’energia.

Gli interventi ammissibili devono condurre ai seguenti risultati:

  • risparmio di energia primaria;
  • investimenti in energia sostenibile;
  • ammodernamento degli edifici esistenti per renderli più smart e con una gestione dell’energia più attenta alla domanda;
  • riduzione dei consumi e dei costi energetici;
  • riduzione di emissioni di gas ad effetto serra e/o gas atmosferici inquinanti.

L’intervento deve possedere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Il progetto deve avere un valore complessivo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 4.000.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere inviata dal 05/03/2020 al 10/09/2020.


Dicembre 9, 2019
ue-economia-blu-feamp-2019-valore-consulting-1280x534.jpg

FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene finanziamenti ed investimenti che accelerino l’innovazione nell’economia blu, ovvero progetti che rendano più competitive e facciano crescere le imprese che operano in tale settore utilizzando le risorse marine nell’ottica della sostenibilità e dell’economia circolare all’interno del “Green Deal” europeo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, nonché i liberi professionisti, con sede legale e/o operativa in uno degli Stati membri dell’Unione (compresi i territori d’oltremare degli stessi, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Bonaire, Territorio antartico britannico, Territorio britannico dell’Oceano Indiano, Isole Vergini britanniche, Isole Cayman, Curação, Isole Falkland, Polinesia francese, Territori francesi meridionali e antartici, Groenlandia, Montserrat, Nuova Caledonia e dipendenze, Pitcairn, Saba, Saint Barthelemy, Sint Eustatius, Sint Maarten, Sud Georgia e Isole Sandwich Meridionali, Sant’Elena, Ascensione, Tristan da Cunha, St. Pierre e Miquelon, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna).

I beneficiari possono presentare la domanda singolarmente o mediante la costituzione di un partenariato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti obiettivi:

  1. sostenere le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi perché si preparino al mercato e fare avanzamenti verso l’ingresso nel mercato;
  2. agevolare la crescita dei modelli di business e delle soluzioni di servizio nel settore dell’economia blu;
  3. ridurre il rischio degli investimenti in questi progetti e facilitare così il loro accesso ad altri meccanismi di finanziamento per le fasi successive delle loro attività.

I progetti devono riguardare in particolare l’uso sostenibile delle risorse marine per attività innovative e/o di economia circolare e contribuire a oceani sani e al “Green Deal” europeo.

Possono comprendere l’implementazione, la dimostrazione o l’ampliamento di nuove soluzioni per l’economia blu, comprese le tecnologie e le applicazioni di servizio.

I progetti devono rientrare in uno dei seguenti settori:

  • bioeconomia blu: coltivazione, allevamento o cattura di organismi viventi, di acqua dolce o salata, e attività basate sull’uso o sulla lavorazione di questi organismi;
  • trasformazione digitale delle attività oceaniche e costiere;
  • energia rinnovabile, compresa l’energia da vento, sole (galleggiante), dalle maree, delle onde e gradienti termici;
  • tecnologie abilitanti quali sensori, materiali o rivestimenti resistenti alla corrosione o alle incrostazioni, digitalizzazione, apparecchiature di trasmissione dell’elettricità;
  • produzione di nuovi prodotti da risorse viventi o non viventi che altrimenti verrebbero scartate e buttate;
  • spedizioni più pulite;
  • monitoraggio, bonifica o gestione dell’inquinamento;
  • nuove strutture a supporto della diversificazione o dell’efficienza energetica dei porti;
  • turismo che contribuisce alla protezione o alla conservazione del capitale naturale.

I progetti devono avere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Gli interventi devono concludersi entro 36 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione compresa tra € 700.000,00 ed € 2.500.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 14, 2019
umbria-efficienza-energetica-fonti-energia-rinnovabile.jpg

FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene gli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, attraverso l’erogazione di incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole, Medie e Grandi Imprese extra agricole, in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscritte al Registro delle imprese presso la CCIAA oppure in possesso di P.IVA ed iscrizione ad albi, elenchi, ordini professionali;
  • sede legale e/o unità operativa ubicata nel territorio regionale, ovvero indicazione del luogo di esercizio dell’attività d’impresa nel territorio regionale;
  • attività economica in uno dei seguenti settori: B – Estrazione di minerali da cave e miniere; C – Attività manifatturiere; F – Costruzioni; G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli; H – Trasporto e magazzinaggio; I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; J – Servizi di informazione e comunicazione; M – Attività
    professionali, scientifiche e tecniche; N – Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese; P – Istruzione; Q – Sanità e assistenza sociale; S – Altre attività di servizi;
  • operative e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • attive;
  • non aver presentato richiesta di concordato “in bianco”;
  • non presentare le caratteristiche di impresa in crisi per sovra indebitamento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti finalizzati a perseguire un utilizzo razionale dell’energia e/o autoprodurre energia da fonte rinnovabile, secondo le tipologie e con le modalità di seguito individuate.

A) Interventi di riduzione dei consumi termici.

  • Generazione dell’energia termica
  • Ciclo vapore e/o acqua surriscaldata
  • Recupero di calore
  • Contenimento del calore

B) Interventi di riduzione dei consumi elettrici.

  • Illuminazione
  • Gestione della domanda
  • Condizionamento ambienti e refrigerazione

C) Interventi sull’involucro

D) Interventi sul ciclo produttivo

E) Altri interventi di riduzione dei consumi elettrici/termici

F) Interventi per l’auto produzione di energia elettrica/termica da fonti rinnovabili

Gli interventi devono avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 500.000,00.

I progetti devono concludersi entro 6 mesi dalla data di concessione del contributo. Potrà essere presentata una sola domanda per ciascun beneficiario.

SPESE AMMISSIBILI

Le immobilizzazioni possono essere acquisite direttamente o mediante locazione finanziaria.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • progettazione: costi per progettazione e direzione lavori, eseguiti e fatturati da tecnico iscritto ad albo professionale o da altro soggetto abilitato, fino ad un massimo di € 10.000,00.

In ogni caso, tali spese saranno ammesse nel limite del 7% della voce di costo a cui, la progettazione, è stata riferita in domanda;

  • materiali inventariabili: costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento, compresi eventuali programmi informatici di gestione degli impianti;
  • lavori: costi relativi a opere edili, connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, agli interventi ammissibili.

Ai fini dell’ammissibilità delle relative spese, l’impresa dovrà stipulare contratti di locazione finanziaria unicamente con le società di leasing iscritte all’Albo e che abbiano sottoscritto con la Regione Umbria apposite convenzioni.

Sono ammissibili esclusivamente le spese riferite a interventi avviati dopo la presentazione della domanda e comunque fatturate a partire dal giorno di presentazione della domanda medesima.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, che potrà essere concessa o in regime de minimis o secondo il regolamento GBER sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della
domanda e assumerà le vesti di un contributo a fondo perduto, con le seguenti percentuali:

  • Piccole imprese: 50% delle spese complessive ammissibili;
  • Medie Imprese: 40% delle spese complessive ammissibili;
  • Grandi Imprese: 30% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 18/12/2019 alle ore 12:00 del 27/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Ottobre 8, 2019
veneto-premio-compra-verde-buy-green-valore-consulting-1280x649.jpg

FINALITÀ

Il Premio CompraVerde Veneto valorizza le migliori esperienze di processo e di prodotto in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Il Premio vuole essere un riconoscimento assegnato annualmente alle imprese che si sono contraddistinte per aver adottato in modo sistematico modelli produttivi e gestionali improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale e che si sono impegnate nello sviluppo di prodotti sostenibili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole imprese;
  • Medie imprese;
  • Grandi imprese;
  • Imprese artigiane;
  • Startup (costituite da non più di 5 anni);
  • Startup innovative.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale o sede operativa nel territorio della Regione Veneto ed essere iscritti nei rispettivi Registri delle Imprese e/o all’Albo delle Imprese
Artigiane oltre a possedere i seguenti requisiti:

  • in regola con gli obblighi contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non hanno riportato condanne definitive negli ultimi 5 anni in sede penale in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e non hanno procedimenti penali, in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi 2 anni.

Potranno partecipare anche le imprese vincitrici delle precedenti edizioni del Premio, purché con iniziative diverse da quelle premiate.

INTERVENTI

I beneficiari potranno partecipare ad una od entrambe le categorie del concorso:

1. Migliore prodotto/servizi per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato nuovi prodotti o servizi in grado di assicurare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. I prodotti/servizi potranno essere di nuova concezione ovvero l’evoluzione di modelli già esistenti, in grado di promuovere metodi di produzione e stili di consumo sostenibili.

I prodotti/servizi dovranno rispondere alle esigenze dei consumatori e migliorare la qualità della vita, riducendo l’uso di risorse naturali e materiali pericolosi. Inoltre dovrà essere dimostrato un basso livello di emissioni e sostanze inquinanti relativamente a tutto il ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment): materie prime utilizzate, produzione/costruzione, distribuzione, utilizzo, smaltimento e recupero. I partecipanti a questa categoria dovranno rappresentare un “esempio guida” nello sviluppo di prodotti e/o di servizi sostenibili.

2. Migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato e applicato una tecnologia che apporti un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. Tale tecnologia potrà riferirsi ad un processo o una tecnica di nuova concezione ovvero riguardare un’evoluzione di un processo o tecnica già esistente. In entrambi i casi la tecnologia dovrà assicurare una positiva ricaduta in termini di sostenibilità ambientale, garantendo un’ottimizzazione dell’efficienza delle risorse naturali utilizzate e riducendo l’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto attraverso risparmio energetico e dei materiali, passaggio dalle risorse non rinnovabili e quelle rinnovabili, non utilizzo di sostanze nocive, riduzioni di emissioni tossiche e/o di produzione di rifiuti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il concorso prevede l’individuazione di un vincitore per ogni sezione e per ogni categoria.

Ai vincitori saranno corrisposti i seguenti premi:

  • possibilità di riconoscere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti della Regione del Veneto o da enti collegati, nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • partecipazione agli eventi organizzati dalla Regione del Veneto o da enti collegati (stand all’interno di fiere o spazi promozionali), nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • attestato di premiazione con una sintetica valutazione del Comitato Tecnico Scientifico;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni dalla data di premiazione;
  • brevi video promozionali di presentazione dell’impresa e del progetto, della durata massima di 60 secondi, che potranno essere inseriti in un video celebrativo dell’evento;
  • diffusione e promozione del video attraverso i canali comunicativi/informativi della Regione del Veneto;
  • promozione del video presso le Associazioni di categoria che hanno collaborato alla seconda edizione del Premio CompraVerde-Veneto Imprese.

TERMINE

E’ possibile presentare la domanda entro il 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Settembre 2, 2019
mise-decreto-energie-rinnovabili-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

Il MISE sostiene la produzione di energia elettrica dagli impianti alimentati a fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici ed alimentati da gas residuati dai processi di depurazione), attraverso la definizione di incentivi che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le attività economiche, sia agricole che imprenditoriali.

Per l’iscrizione al registro il beneficiario deve indicare l’eventuale riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento, che non può essere superiore al 30%.

Possono partecipare alle procedura d’asta i beneficiari dotati di solidità finanziaria ed economica ed in possesso di almeno uno dei  seguenti requisiti:

  1. dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica in relazione all’entità dell’intervento;
  2. capitalizzazione, in termini di capitale sociale interamente versato e/o di versamenti in conto futuro aumento di capitale, il cui valore minimo è stabilito in relazione all’investimento previsto per la realizzazione dell’impianto, convenzionalmente fissato nella seguente misura:
  • il 10% sulla parte dell’investimento fino ad € 100.000.000,00;
  • il 5% sulla parte di investimento eccedente € 100.000.000,00 e fino ad € 200.000.000,00;
  • il 2% sulla parte dell’investimento eccedente € 200.000.000,00.

Deve essere presentata una cauzione, provvisoria in fase di iscrizione alle procedure d’asta e definitiva in seguito alla comunicazione dell’esito positivo dell’asta stessa.

Una volta conclusa la procedura d’asta il GSE formerà una graduatoria, che non è soggetta a scorrimento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili riguardano gli impianti a fonti rinnovabili rientranti in una di queste categorie:

  • impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di intervento di potenziamento con potenza uguale o inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore ad 1 MW.

Gli impianti potranno accedere ai meccanismi di incentivazione a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.

I lavori di realizzazione degli impianti devono risultare avviati dopo l’inserimento in posizone utile nelle graduatorie del beneficiario. Tale requisito non viene richiesto:

  • agli impianti che hanno accesso diretto agli incentivi secondo il “Decreto Liberalizzazioni”;
  • agli impianti che sono risultati idonei, ma che sono stati iscritti in posizione non utile nei registri aperti secondo il “Decreto Liberalizzazioni”.

Inoltre, per poter partecipare alle procedure d’asta e di registro, gli impianti devono possedere i seguenti requisiti generali:

  • per tutti i tipi di impianto sono richiesti i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dello stesso, ivi inclusi i titoli concessori ove previsti ed il preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  • impianti fotovoltaici:
  1. essere di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova generazione;
  2. non essere ubicati in zone agricole;
  • impianti idroelettrici: avere una potenza nominale di concessione fino a 250kW e devono rientrare in una delle seguenti casistiche:
  1. realizzati su canali artificiali o condotte esistenti, senza incremento né di portata derivata dal corpo idrico naturale, né del periodo in cui ha luogo il prelievo;
  2. che utilizzano acqua di restituizioni o di scarico di utenze esistenti senza modificare il punto di restituzione o di scarico;
  3. che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti senza sottotensione di alveo naturale o sottrazione di risorsa;
  4. che utilizzino parte del rilascio del deflusso minimo vitale al netto della quota destinata alla scala di risalita, senza sottotensione di alveo naturale;
  5. rifacimento dell’impianto che non comporti un aumento della potenza media di concessione.

Possono partecipare alle procedure di registro anche aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore ai 20kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore ad 1MW.

Possono partecipare alle procedure d’asta anche gli aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria non inferiore a 20kW e non superiore a 500kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia uguale o superiore ad 1MW.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’incentivo verrà riconosciuto solo ai progetti selezionati mediante asta o registro, secondo le tariffe riportate nella tabella sottostante.

Viene riconosciuto un “premio amianto” pari a € 12,00/MWh su tutta l’energia prodotta che si aggiunge agli altri incentivi sull’energia elettrica già presenti. Di questo premio si potranno avvalere i beneficiari che hanno realizzato impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture in amianto o eternit su edifici rurali.

Per gli impianti di potenza fino a 100 kw su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a € 10,00/MWh, cumulabile con il “premio amianto”. Il premio è riconosciuto a condizione che, su base annua, l’energia autoconsumata sia superiore al 40% della produzione netta dell’impianto.

La tariffa spettante sarà ulteriormente ridotta nei seguenti casi:

  • dell’1% all’anno fino alla data di entrata in esercizio, applicata per la prima volta decorsi 15 mesi dalla data di comunicazione di esito positivo delle procedure di asta o registro;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti iscritti a registro, nel limite massimo di 6 mesi;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti oggetto di rifacimenti totali e praziali, nel limite massimo di 8 mesi;
  • nel caso di ottenimento di contributi in conto capitale;
  • del 20% nel caso di utilizzo di componenti rigenerati;
  • del 5% per gli impianti iscritti a registro che entrano in esercizio oltre il termine di 6 mesi;
  • del 50% in caso di traferimento a soggetti terzi, prima della sua entrata in esercizio, di un impianto iscritto nei registri.
FONTE RINNOVABILE TIPOLOGIA POTENZA (kW) VITA UTILE DEGLI IMPIANTI (anni) TARIFFA (€/M Wh)
Eolica On-shore Tra 1 e 100 20 150
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70
Idraulica Ad acqua fluente (compresi gli impianti in acquedotto) Tra 1 e 400 20 155
Tra 400 e 1000 25 110
Superiore a 1000 30 80
A bacino o a serbatoio Tra 1 e 1000 25 90
Superiore a 1000 30 70
Gas residuati da processi di depurazione Tra 1 e 100 20 110
Tra 100 e 1000 20 100
Superiore a 1000 20 80
Solare fotovoltaico Tra 20 e 200 20 110
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70

TERMINE

La domanda, per partecipare alla procedura di asta o di registro, può essere presentata, per il 2019 e per l’inizio del 2020 nelle seguenti finestre temporali:

  • dal 30/09/2019 al 30/10/2019;
  • dal 31/01/2020 al 01/03/2020;

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Agosto 6, 2019
puglia-aiuti-mpmi-tutela-ambiente-valore-consulting-1280x720.jpg

FINALITÀ

La Regione Puglia sostiene la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nelle imprese ed integra le fonti rinnovabili mediante la concessione di finanziamenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese che realizzano un’iniziativa di efficientamento energetico in un’unità produttiva.

I beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese ed avere sede legale e/o unità operativa/produttiva in Regione.

Le imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio, rientrano tra i beneficiari qualora esercitino una delle seguenti attività:

  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati esercizi di vicinato con superficie di vendita non superiore a 250 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M1, medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M2, medie strutture intermedie con superficie di vendita da 601 a 1.500 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M3, medie strutture attrattive con superficie di vendita da 1501 a 2500 mq.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore ad € 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento.

Sono ammissibili i progetti di:

  1. efficienza energetica;
  2. cogenerazione ad alto rendimento;
  3. produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un massimo del 70% dell’energia consumata mediamente nei 3 anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.

L’energia prodotta dalle fonti rinnovabili deve essere utilizzata in loco ovvero, se l’energia è immessa nella rete, i produttori o l’aggregatore sono soggetti a responsabilità standard in materia di bilanciamento se esistono mercati di bilanciamento concorrenziali infragiornalieri.

Non sono ammissibili gli investimenti di cogenerazione ad alto rendimento destinati alla gestione dei rifiuti di altre imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili riguardano:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le opere murarie indispensabili per consentire l’installazione degli stessi;
  • progettazione ingegneristica per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e di direzione lavori, nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
  • redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite di € 10.000;
  • interventi sugli involucri edilizi, nel limite del 20% della spesa ammissibile. Per le imprese nel settore turistico nell’ambito dei codici Ateco 55.10.00, 55.20.10; 55.30.00, 55.20.51 (ad esclusione di bed and breakfast ed affittacamere), il limite del 20% non si applica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, concesse secondo il regime de minimis (intervento 1) o secondo il regolamento GBER (intervento 2 e 3), prevedono i seguenti importi massimi:

  • € 2.000.000,00 – Micro e Piccole Imprese.
  • € 4.000.000,00Medie Imprese;

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione.

La copertura del piano di investimento è prevista nelle seguenti percentuali:

  • 30% – mutuo a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui;
  • 40% – sovvenzione diretta;
  • 30% – mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 60% dell’investimento. Il periodo di durata del mutuo non potrà essere superiore a 6 anni, più 2 anni di preammortamento.

L’impresa può richiedere un anticipo della sovvenzione diretta pari al 20% dell’investimento, dietro il rilascio di una polizza fideiussoria. Il restante 20% verrà erogato al completamento dei lavori a seguito di verifica finale.

La sovvenzione diretta sarà erogata in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 40% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di:

  • € 800.000,00 – Micro e Piccole Imprese.
  • € 1.600.000,00 – Medie Imprese;

La sovvenzione complessiva non potrà superare il 50% delle spese ammissibili per tutte le imprese.

Le imprese in possesso del rating di legalità beneficiano di un’ulteriore sovvenzione diretta nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’intermediario finanziario.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la Misura è sempre aperta.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Luglio 16, 2019
toscana-fondo-di-garanzia-investimenti-energie-rinnovabili-valore-consulting-1280x747.png

FINALITÀ

La Regione Toscana agevola l’accesso alle fonti finanziarie per le PMI, enti locali e persone fisiche che vogliono investire nella riqualificazione energetica e nell’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti dalle Micro, Piccole e Medie Imprese, anche di nuova costituzione (non oltre 24 mesi), regolarmente iscritte al registro delle imprese, esercitanti un’attività economica rientrante nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007:

  • A – Agricoltura, silvicoltura ad esclusione della pesca
  • B – Estrazione di minerali, ad esclusione di 05 Estrazione di carbone (esclusa torba), 05.10 Estrazione di antracite, 05.20 Estrazione di litantrace, 08.92.0 Estrazione di torba
  • C – Attività manifatturiere ad esclusione di C 19.1 Fabbricazione di prodotti di cokeria
  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • E – Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • F – Costruzioni
  • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
  • H – Trasporto e magazzinaggio
  • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • J – Servizi di informazione e comunicazione
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese limitatamente a 77.3 Noleggio di altre macchine attrezzature e beni materiali, 81 Attività di servizi per edificio e paesaggio, 82 Attività di supporto per le funzioni di ufficio e altri servizi di supporto alle imprese
  • Q – Sanità e assistenza sociale ad esclusione di 86.1 Servizi ospedalieri
  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • S – Altre attività di servizi limitatamente a S 96.01 Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, S 96.02 Servizi di parrucchieri e di altri trattamenti estetici

Inoltre i beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • possedere il merito creditizio;
  • per le sole imprese costituite da oltre 24 mesi, possedere un’adeguatezza economico-patrimoniale;
  • avere sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio regionale;
  • essere regolarmente iscritti nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente ed esercitare un’attività economica tra quelle individuate dalla precedente elencazione;
  • possedere capacità di contrarre ovvero non essere stato oggetto di sanzione interdittiva o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, inserimento dei disabili, pari opportunità, contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale, tutela dell’ambiente;
  • non aver usufruito in precedenza di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione, anche parziale, delle stesse spese previste dal progetto.

Rientrano tra i beneficiari anche gli enti locali, le aziende sanitarie e ospedaliere, le associazioni che svolgono attività assistenziali, culturali e ricreative senza fine di lucro con o senza personalità giuridica, le associazioni e società sportive dilettantistiche e le persone fisiche.

Gli enti locali e le aziende sanitarie ospedaliere devono appartenere al territorio della Toscana. Le due tipologie di associazione in precedenza individuate devono possedere tutti i requisiti richiesti alle MPMI, ad eccezione dell’iscrizione nel registro delle imprese.

Le persone fisiche devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • possedere il merito creditizio;
  • avere residenza nel territorio della Regione;
  • non avere protesti a proprio carico.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi su uno specifico programma d’investimento, contenente:

  • una descrizione dettagliata dell’intervento e delle sue finalità, completa di:
  1. indicazione degli importi delle singole voci di spesa;
  2. date, effettive o previste, di inizio e di completamento;
  3. piano di copertura finanziaria, con specifica indicazione degli altri eventuali soggetti finanziatori e dei tempi e condizioni previsti per la disponibilità delle singole fonti di finanziamento. In caso di imprese di nuova costituzione o di imprese per cui la capacità di far fronte all’intero servizio del debito è desumibile solo a seguito di valutazione prospettica il piano finanziario deve prevedere una copertura dell’investimento da parte del finanziamento oggetto della garanzia non superiore all’80%.
  • i preventivi relativi alle spese di cui al punto 1. completi di data, redatti su carta intestata del fornitore, da questo sottoscritti e in corso di validità.

Gli investimenti devono essere ancora da avviare alla data di presentazione della domanda.

I beneficiari hanno la facoltà di dare inizio al progetto in data anteriore alla concessione della garanzia.

Gli investimenti devono essere integralmente effettuati e pagati entro 24 mesi dalla data di erogazione del finanziamento garantito.

Sono ammesse le seguenti operazioni finanziarie:

  • finanziamenti;
  • operazioni di locazione finanziaria;
  • prestiti partecipativi.

I finanziamenti di importo pari o inferiore a € 25.000,00 sono considerate “operazioni di microcredito”.

Le operazioni finanziarie devono avere una durata non inferiore ai 5 anni e non superiore a:

  • 25 anni – enti locali;
  • 10 anni – altri soggetti beneficiari.

Il progetto d’investimento deve:

  • prevedere una riduzione dei consumi di energia o la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • consentire una riduzione delle emissioni di gas serra, nonchè la rimozione di elementi di cemento amianto dalle coperture degli edifici, destinati agli elementi fotovoltaici.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle relative a:

  1. impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
  2. impianti solari fotovoltaici di potenza di picco compresa tra 1 kilowatt e 100 kilowatt;
  3. impianti eolici fino a 100 kilowatt;
  4. impianti di riscaldamento, cogenerazione e trigenerazione a biomassa di potenza nominale non superiore a 1000 kilowatt termici e 350 kilowatt elettrici, solo se alimentati da biomasse da filiera corta;
  5. impianti mini-idroelettrici fino a 100 kilowatt;
  6. impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore anche senza prelievo di fluido;
  7. impianti di illuminazione pubblica che utilizzano tecnologie ad alta efficienza, lampade a risparmio energetico, sistemi di alimentazione elettronica con tele controllo e telegestione o lampioni fotovoltaici;
  8. impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo alimentati a gas naturale fino a 500 kilowatt termici e 250 kilowatt elettrici;
  9. impianti e reti di teleriscaldamento a servizio di utenze pubbliche e private;
  10. coibentazioni ed interventi di riduzione dei consumi energetici ed installazione di uno degli impianti di cui ai punti da 1. a 9.

Le spese di cui ai punti da 1. a 10., che saranno effettuate da persone fisiche, sono ammissibili solo se realizzate su immobili di proprietà adibiti a residenza anagrafica.

Nel caso in cui gli interventi ammissibili sopra menzionati comportino l’eliminazione di coperture costituite da cemento amianto sono ammissibili anche le spese di rimozione, smaltimento e di rifacimento delle coperture stesse.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di una garanzia rilasciata per un importo massimo non superiore all’80% dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria. Nei limiti di tale importo, la garanzia rilasciata copre fino all’80% del costo dell’esposizione.

L’importo massimo garantito per singolo beneficiario è pari a:

  • Persone fisiche – € 100.000,00;
  • Altri beneficiari – € 250.000,00;
  • Gruppi di imprese – € 375.000,00.

In ogni caso l’importo massimo garantito in favore di una singola impresa o gruppo non potrà mai superare il 25% dell’importo del fondo di garanzia al netto delle perdite liquidiate.

Può essere richiesta la presentazione di garanzie personali.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta; tuttavia le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Luglio 9, 2019
lombardia-produzione-energia-aziende-agricole-valore-consulting-1280x850.jpg

FINALITÀ

La Regione Lombardia stimola la competitività del settore agricolo e di garantisce la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso lo sviluppo di attività complementari a quella agricola rivolte alla produzione e all’utilizzo delle energie rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • imprenditori individuali;
  • società agricola di persone, capitali o cooperativa.

I soggetti devono:

  • essere Micro, Piccole o Medie Imprese;
  • essere in possesso dell’attestato della qualifica di IAP rilasciato dall’Ente competente;
  • non essere impresa in difficoltà.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. nuovi impianti di recupero e/o produzione di energia termica connessi a impianti già esistenti per la produzione di energia elettrica alimentati a biogas o a biomasse vegetali;
  2. nuovi impianti per la produzione e l’utilizzo di biogas che utilizzano solo matrici no food;
  3. sistemi di recupero di biogas dagli stoccaggi finali in strutture già esistenti o di nuova costruzione per la produzione di energia rinnovabile con matrici;
  4. nuovi impianti termici o di cogenerazione ad alto rendimento alimentati con matrici no-food;
  5. nuovi impianti fotovoltaici ad integrazione architettonica totale, anche inseriti in un Sistema Efficiente di Utenza (SEU);
  6. nuovi impianti per la produzione di energia idroelettrica che utilizzano acque già derivate e scorrenti in canali esistenti o in acquedotti di montagna;
  7. nuovi impianti per la produzione di biometano che utilizzano solo matrici no food.

Sono inoltre ammissibili, solo se realizzati dal medesimo beneficiario e se funzionali ai sopra citati nuovi impianti per la produzione di energie rinnovabili e biometano, i seguenti interventi:

  • impianti e attrezzature per il contenimento delle emissioni in atmosfera derivanti dai processi di produzione di energia rinnovabile funzionali agli interventi di cui ai punti 2, 4 e 7;
  • costruzione, ampliamento e adeguamento di reti di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento e impianti frigoriferi ad assorbimento di calore ai fini dell’utilizzo dell’energia termica, se funzionali agli interventi di cui ai punti 1, 2 e 4;
  • impianti per la movimentazione degli effluenti tramite reti di adduzione da e per l’impianto al fine di alimentare i biodigestori, se funzionali agli interventi di cui ai punti 2 e 7;
  • impianti per l’estrazione di bioprodotti di origine naturale (bioraffineria), attraverso processi di “chimica verde”, se funzionali agli interventi di cui ai punti 2, 4 e 7;
  • programmi informatici a supporto dell’attività di produzione energetica e della sostenibilità ambientale se funzionale agli interventi sopra descritti, ad esclusione del punto 3.

Gli interventi devono essere iniziati e sostenuti dopo la data di protocollazione della domanda. Ciascun richiedente può presentare soltanto una domanda di contributo.

L’intervento ammissibile deve avere un valore pari o superiore ad € 25.000,00.

Per ogni beneficiario, il massimale di spesa ammissibile è pari a:

  • € 1.000.000,00 per domanda;
  • € 6.000.000,00 per l’intero periodo di programmazione 2014-2020.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • spese relative agli interventi ammissibili;
  • spese generali per progettazione e direzione lavori, informazione e pubblicità, costituzione di polizze fideiussorie.

Le spese possono essere sostenute, anche prima della presentazione della domanda, purché inerenti la predisposizione del progetto e comunque dall’08/07/2019;

Le percentuali massime delle spese generali sono calcolate a scaglioni di spesa, ovvero per le opere:

  • fino ad € 100.000,00percentuale massima delle spese generali pari all’8%;
  • da € 100.000,01 ad € 250.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 6%;
  • da € 250.000,01 ad € 500.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 4%;
  • oltre € 500.000,01percentuale massima delle spese generali pari al 3%;

Per gli impianti:

  • fino ad € 100.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 3%;
  • da € 100.000,01 ad € 500.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 2%;
  • oltre € 500.000,01percentuale massima delle spese generali pari all’1%.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale, il cui ammontare è fissato nella tabella sottostante.

TIPO DI IMPIANTO E DI IMPRESA O DI SOCIETà RICHIEDENTE UBICAZIONE DELL’IMPRESA O DELLA SOCIETA’ RICHIEDENTE: AZIENDE IN ALTRE ZONE UBICAZIONE DELL’IMPRESA O DELLA SOCIETA’ RICHIEDENTE: AZIENDE IN AREE SVANTAGGIATE DI MONTAGNA.
A) Impianti fotovoltaici realizzati in una microimpresa o in una piccola impresa condotta da un giovane agricoltore 40% 50%
B) Impianti fotovoltaici realizzati in una media impresa condotta da giovane agricoltore 40% 40%
C) Interventi diversi dagli impianti fotovoltaici realizzati da una PMI condotta da giovane agricoltore 40% 40%
D) Interventi di cui ai punti precedenti realizzati da micro, piccole e medie imprese non condotte da giovani agricoltori 30% 40%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 16:00 del 16/09/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Giugno 14, 2019
basilicata-ricerca-sviluppo-ambiente-energia-valore-consulting-1280x720.jpg

FINALITÀ

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica sostiene la Regione Basilicata sia nel raggiungimento degli obiettivi della Strategia di Specializzazione Regionale (S3) che nella tutela ambientale e nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, le università, gli organismi ed enti pubblici di ricerca e gli enti pubblici.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in uno dei seguenti ambiti:

  • Asse 1 – Ricerca, Sviluppo tecnologico e Innovazione
  • Asse 2 – Agenda digitale
  • Asse 3 – Competitività
  • Asse 4 – Energia e mobilità
  • Asse 5 – Tutela dell’ambiente ed uso efficiente delle risorse
  • Asse 6 – Sistemi di trasporto ed infrastrutture di rete
  • Asse 7 – Inclusione sociale
  • Asse 8 – Potenziamento del sistema di istruzione
  • Asse 9 – Assistenza tecnica

Asse 1

  • L’Azione 1 è aperta a organismi di ricerca (enti pubblici di ricerca, università), centri di ricerca privati qualificati, imprese e partenariati pubblico-privati, ed è finalizzata alla realizzazione, all’aggiornamento tecnologico e al potenziamento di infrastrutture di ricerca;
  • L’Azione 2 supporta progetti complessi di ricerca e sviluppo coerenti con le aree di specializzazione della S3 regionale e proposti da imprese, organismi di ricerca, enti pubblici, PPP e cluster tecnologici.

Asse 2

  • L’Azione 1 prevede la realizzazione di interventi di infrastrutturazione pubblica volti alla riduzione dei divari digitali al fine di garantire la piena attuazione del progetto strategico Agenda Digitale per la Banda Ultra Larga;
  • L’Azione 2 si concentra sulla realizzazione di servizi innovativi di e-Governament destinati ai cittadini e alle imprese.

Asse 3

  • L’Azione 1 supporta la nascita di nuove imprese attraverso incentivi diretti, servizi e interventi di micro-finanza;
  • L’Azione 2 sostiene le attività imprenditoriali nelle aree di crisi;
  • L’Azione 3 è dedicata al riposizionamento competitivo, all’adattamento al mercato e all’attrazione di investitori;
  • L’Azione 4 favorisce processi di aggregazione tra imprese per la costruzione di un prodotto integrato nelle destinazioni turistiche;
  • L’Azione 5 incentiva l’acquisizione di servizi a supporto dell’internazionalizzazione delle PMI;
  • L’Azione 6 mira ad internazionalizzare il sistema produttivo favorendo incontri tra imprenditori italiani ed esteri per attrarre investimenti e promuovere accordi commerciali;
  • L’Azione 7 sostiene gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili per promuovere lo sviluppo tecnologico, migliorare processi e prodotti, aumentarne il livello di efficienza e di adattabilità al mercato;
  • L’Azione 8 sostiene le attività imprenditoriali del Terzo settore che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici;
  • L’Azione 9 rende fruibili per attività imprenditoriali ad interesse sociale, strutture e siti pubblici già ristrutturati ovvero da riqualificare con il contributo delle imprese del Terzo settore.

Asse 4

  • L’Azione 1 concede incentivi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni anche tramite l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • L’Azione 2 mira a conseguire il maggior potenziale di risparmio energetico negli investimenti destinati all’eco-efficienza del patrimonio immobiliare pubblico;
  • L’Azione 3 favorisce soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica;
  • L’Azione 4 promuove sistemi di trasporto intelligenti e interoperabili;
  • L’Azione 5 sostiene l’efficientamento energetico tramite teleriscaldamento e teleraffrescamento e l’installazione di impianti di cogenerazione e trigenerazione.

Asse 5

  • L’Azione 1 rafforza le dotazioni impiantistiche per il trattamento e recupero dei rifiuti;
  • L’Azione 2 potenzia le infrastrutture di captazione, adduzione, distribuzione delle acque;
  • L’Azione 3 sostiene l’introduzione di misure innovative in materia di risparmio idrico;
  • L’Azione 4 rafforza i sistemi di monitoraggio della risorsa idrica;
  • L’Azione 5 tutela e valorizza aree di attrazione naturale di rilevanza strategica;
  • L’Azione 6 sostiene la diffusione della conoscenza e la fruizione del patrimonio naturale attraverso servizi e sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate;
  • L’Azione 7 promuove la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale nelle aree di attrazione di rilevanza strategica per favorire processi di sviluppo;
  • L’Azione 8 accresce il potenziale attrattivo dei beni culturali di pregio;
  • L’Azione 9 sostiene la fruizione integrata di risorse culturali e naturali e la promozione delle destinazioni turistiche;
  • L’Azione 10 porta avanti il Prioritized Action Framework (PAF) e i Piani di gestione della rete Natura 2000;
  • L’Azione 11 riduce la frammentazione degli habitat e mantiene il collegamento ecologico e funzionale;
  • L’Azione 12 prevede la bonifica di aree inquinate e la realizzazione di infrastrutture per l’insediamento di imprese da collegare a progetti di sviluppo e occupazione.

Asse 6

  • L’azione 1 rafforza le connessioni dei nodi secondari e terziari delle aree interne o dei distretti di produzione agricola e agroindustriale con i principali assi viari e ferroviari della rete TEN-T;
  • L’azione 2 potenzia i servizi di trasporto pubblico locale regionale ed interregionale.

Asse 7

  • L’Azione 1 finanzia piani di investimento dei Comuni per realizzazione nuove infrastrutture o recuperarne di esistenti da destinare a servizi per i minori;
  • L‘Azione 2 finanzia piani di investimento dei Comuni sostenere gli investimenti privati nelle strutture per anziani e persone con limitazioni dell’autonomia;
  • L’Azione 3 finanzia investimenti per il potenziamento dei servizi sociosanitari, di assistenza primaria e sanitari non ospedalieri;
  • L’Azione 4 finanzia il potenziamento e il recupero del patrimonio pubblico per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili.

Asse 8

E’ dedicato alla riqualificazione degli edifici scolastici, anche per facilitare l’accessibilità delle persone con disabilità.

Asse 9

Garantisce l’efficacia del Programma attraverso le attività di assistenza tecnica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà erogata dal Fondo di Rotazione per il 70% e per il restante 30% dalla Regione Basilicata.

TERMINE

Il bando è al momento in attesa di pubblicazione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


finanza agevolata per la tua azienda

Contattaci












    Accettazione privacy (GDPR 2016/679)

    Iscriviti alla Nostra Newsletter












      Accettazione della privacy (GDPR 2016/679)

      Valore Consulting è in fase di certificazione della qualità presso TUV Sud

      Pending Certification