Notizie e Bandi

Luglio 30, 2019
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FINALITÀ

L’avviso è finalizzato alla concessione di contributi per lo svolgimento di azioni di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi (extra UE).

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  1. organizzazioni professionali purché abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli;
  2. organizzazioni di produttori di vino;
  3. associazioni di organizzazioni di produttori di vino;
  4. organizzazioni interprofessionali;
  5. consorzi di tutela riconosciuti e le loro associazioni e federazioni;
  6. produttori di vino, ovvero l’impresa, singola o associata, in regola con la presentazione delle dichiarazioni vitivinicole nell’ultimo triennio;
  7. soggetti pubblici, ovvero organismi aventi personalità giuridica di diritto pubblico o privato, con esclusione delle Amministrazioni governative centrali, Regioni, Province Autonome e Comuni, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;
  8. associazioni temporanee di impresa e di scopo costituende o costituite dai soggetti di cui ai numeri 1., 2., 3., 4., 5., 6., 7. e 9.;
  9. consorzi, associazioni, federazioni e società cooperative, a condizione che i partecipanti rientrino tra i soggetti proponenti di cui ai numeri 1., 5., 6. e 7.;
  10. reti di impresa, composte da soggetti di cui al punto 6.

I soggetti pubblici di cui al punto 7. partecipano ai progetti esclusivamente nell’ambito delle associazioni di cui al punto 8., ma non contribuiscono con propri apporti finanziari e non possono essere i soli beneficiari.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare azioni da attuare in uno o più Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi, ovvero:

  • relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti dell’Unione nin termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente;
  • partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;
  • campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell’Unione;
  • studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione.

Gli interventi ammissibili possono essere regionali o multiregionali ed avere una durata massima di 3 anni.

Ogni soggetto proponente o partecipante può essere presente in un solo progetto per ciascuna tipologia di progetto regionale o multi regionale.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nella seguente elencazione.

  • consulenza di marketing;
  • organizzazione di degustazioni promozionali;
  • materiale promozionale;
  • incontri con operatori B2B e incoming;
  • media advertising;
  • partecipazione a fiere;
  • degustazioni giudate e partecipazioni ad eventi di degustazione organizzati da terzi;
  • materiale promozionale da distribuire ad eventi;
  • incontri con operatori B2B in ambito fieristico;
  • gala dinner;
  • wine tasting;
  • promozione presso punti vendita, GDO, HO.RE.CA.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto pari al massimo al 50% della spesa ammissibile, secondo gli importi risportati nella tabella.

CONTRIBUTO MINIMO
Per progetto (regionale o multiregionale) 50.000,00
Per paese 25.000,00
Per beneficiario e per Paese 5.000,00
CONTRIBUTO MASSIMO PER PROGETTI REGIONALI
Per progetto 500.000,00
Per singolo beneficiario 250.000,00
Per i consorzi di tutela riconosciuti che sostengono almeno il 25% della spesa complessiva ammissibile 500.000,00
CONTRIBUTO MASSIMO PER PROGETTI MULTIREGIONALI
Per progetto 300.000,00
Per progetto, se tra i beneficiari rientra un consorzio di tutela che sostiene almeno il 25% della spesa complessiva ammissibile del progetto 750.000,00

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 30/08/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Luglio 19, 2019
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FINALITÀ

La Regione Marche agevola i progetti d’investimento per la riqualificazione delle imprese dei settori turismo, cultura, commercio, servizi e artigianato al fine di rivitalizzare la competitività economica dei centri storici ed urbani delle aree interne marchigiane;

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese le cui sedi operative ricadono nel territorio dell’Area Interna “Appennino Basso Pesarese e Anconetano”, ovvero in uno dei seguenti Comuni: Acqualagna, Apecchio, Arcevia, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato, Serra Sant’Abbondio.

I beneficiari dovranno esercitare una delle seguenti attività economiche:

  • C: 10, 11, 13, 14, 15, 16, 23, 25, 32;
  • G: 47;
  • I: 55, 56;
  • R: 90, 91, 93;
  • S: 94.

Inoltre, i beneficiari dovranno possedere i seguenti requisiti:

  • iscritti nel Registro delle Imprese e/o nel REA presso la CCIAA territorialmente competente;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • in regola con le norme obbligatorie vigenti in materia di tutela e salvaguardia dell’ambiente;
  • capacità amministrativa, finanziaria e operativa per la realizzazione del progetto;
  • unità produttiva sede dell’investimento attiva ed operativa.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare la realizzazione di progetti d’investimento relativi a:

  • valorizzazione e riqualificazione delle Piccole e Medie Imprese del settore del turismo, della cultura, del commercio, dei servizi, dell’artigianato artistico e di qualità;
  • progetti aziendali di imprese della filiera culturale-turistica e delle produzioni locali al fine di sostenere servizi innovativi e l’insediamento di nuove attività;
  • creazione di reti commerciali nei centri storici in sinergia con le reti culturali creative, in grado combattere la desertificazione commerciale dei piccoli centri;
  • ridefinizione del sistema artigianale attraverso l’utilizzo di figure capaci di coniugare le proprie capacità creative, artistiche, imprenditoriali con le nuove tecnologie.

I progetti dovranno essere proposti da aziende singole o da raggruppamenti che prevedono una collaborazione effettiva tra almeno tre imprese indipendenti l’una dall’altra.

La collaborazione dovrà essere formalizzata attraverso un accordo di partenariato, nella forma di un contratto di rete o di raggruppamento temporaneo di imprese (ATI). La formalizzazione dell’accordo dovrà avvenire entro e non oltre la data di invio della comunicazione di accettazione degli esiti istruttori e conferma d’inizio attività.

L’intervento deve avere un valore non inferiore ad € 20.000,00 e non superiore a:

  • € 325.000,00 – singola impresa;
  • € 975.000,00 – rete d’impresa.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale;
  • servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione;
  • consulenze non riconducibili alla tipologia precedente;
  • attività di marketing ad esclusione dell’organizzazione di eventi;
  • strumentazione, attrezzature, immobili e terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, imputabili al progetto;
  • affitto di sale per incontri, spazi espositivi, showroom.

Le spese devono essere fatturate e quietanzate dallo 01/01/2016 ed entro il termine ultimo di 18 mesi dalla data del decreto di concessione del contributo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di un contributo in conto capitale, nella misura del 50% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 10/09/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Luglio 11, 2019
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FINALITÀ

L’Autorità di Gestione del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 comunica l’apertura del secondo Avviso a valere su tre dei cinque Assi:

  • Asse 3 – mobilità integrata e sostenibile per accrescere la qualità della mobilità transfrontaliera attraverso soluzioni di trasporto più efficienti e rispettose dell’ambiente;
  • Asse 4 – servizi per l’integrazione delle comunità per migliorarela qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi, in favore delle persone con limitazioni dell’autonomia;
  • Asse 5 – rafforzamento della governance transfrontaliera che promuove le capacità di coordinamento e collaborazione delle Amministrazioni e migliora i processi di partecipazione degli stakeholders e della società civile.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • soggetti pubblici;
  • organismi di diritto pubblico;
  • soggetti privati aventi capacità giuridica.

I soggetti devono possedere i seguenti requisiti:

  • sede legale o operativa nello spazio di cooperazione, ovvero Regione Autonoma della Val d’Aosta, Provincia di Biella, Provincia di Vercelli, Provincia del Verbano Cusio Ossola, Provincia di Novara, Provincia di Varese, Provincia di Como, Provincia di Lecco, Provincia di Sondrio e Provincia Autonoma di Bolzano; potranno rivestire il ruolo di beneficiario capofila anche gli Enti pubblici lombardi o piemontesi con sede esterna all’area di Programma, purché con competenze istituzionali sul territorio regionale;
  • sede legale o operativa nell’area di cooperazione oppure sede esterna allo spazio di cooperazione, ma con attività progettuali nello spazio di cooperazione o attività che abbiano ricadute dirette nello stesso;
  • per rivestire il ruolo di capofila e/o di partner negli Small Projects, avere la sede legale o operativa esclusivamente nell’area di cooperazione;
  • adeguata capacità amministrativa, finanziaria e operativa per assicurare la realizzazione delle attività progettuali e la copertura delle spese;
  • rispettare la normativa in materia di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
  • rispettare le condizioni nei confronti dei lavoratori dipendenti, nonché ogni altra disposizione di legge in materia assistenziale e previdenziale;
  • non essere stato oggetto nei precedenti 3 anni di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca disposti dall’Autorità di Gestione dell’Interreg V-A Italia Svizzera;
  • rispettare la normativa in materia di Aiuti di Stato.

I soggetti privati dovranno possedere inoltre le seguenti caratteristiche:

  1. essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non abbiano alcuna pendenza penale;
  2. essere in regola con la normativa antimafia;
  3. non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali;
  4. essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non si sono resi colpevoli di gravi illeciti professionali;
  5. essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non sono iscritti nei casellari informatici pubblici per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di gara, finanziamenti o per l’affidamento di appalti o subappalti pubblici;
  6. non essere soggetti all’applicazione della sanzione interdittiva individuata dalla legge sulla responsabilità amministrativa delle persona giuridiche;
  7. configurarsi come Micro, Piccola o Media Impresa;
  8. configurarsi come Grande Impresa per le domande dell’Asse 3;
  9. essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative oppure nel Registro delle imprese;
  10. risultare in attività.

In relazione agli Small Projects, il partenariato dovrà:

  • comprendere fino ad un massimo di 6 soggetti (italiani e svizzeri);
  • comprendere solo soggetti con sede legale o operativa in Regione e/o Provincia autonoma e Cantoni reciprocamente confinanti.

INTERVENTI

Le proposte progettuali dovranno far riferimento a un Asse, ad un Obiettivo Specifico del Programma e ad una o più tipologie di Azioni.

Gli interventi ammissibili dovranno avere una durata non superiore ai 2 anni e rispettare le seguenti condizioni:

  • rispondere ad un bisogno comune del territorio, prevedere risultati che possano essere raggiunti agendo su entrambi i versanti e adottare un approccio transfrontaliero;
  • identificare output quantificabili e verificabili, producendo risultati concreti e visibili;
  • proporre soluzioni che consentano di mantenere i risultati nel tempo, una volta che sia venuto meno il sostegno del Programma.

Asse 3 – Mobilità integrata e sostenibile

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto iniziative per la pianificazione strategica e sostenibile dei sistemi di trasporto, quali:

  • iniziative di concertazione tra gli attori istituzionali a livello transfrontaliero con la partecipazione degli attori socio-economici e delle comunità locali ai processi decisionali;
  • indagini per acquisire gli elementi conoscitivi di ordine amministrativo, tecnico, socio-economico, geografico ed economico-finanziario e conseguenti ipotesi pianificatorie di mobilità sostenibile;
  • analisi di scenario in relazione ai possibili impatti a livello transfrontaliero di interventi di gestione della domanda di mobilità;
  • interventi di riequilibrio del sistema dei trasporti nell’area da realizzarsi su nodi prioritari per le connessioni all’interno dello spazio di cooperazione, agendo sui quali è possibile apportare benefici a bacini di utenza a cavallo della frontiera e/o migliorare l’accessibilità alle TEN-T.

Interventi per aumentare l’accessibilità e l’integrazione delle reti e l’attrattività del servizio pubblico per diffondere la mobilità sostenibile, quali:

  • soluzioni per accrescere l’interconnessione modale ed eliminare le discontinuità che rendono il trasporto pubblico locale meno vantaggioso rispetto al mezzo privato;
  • adozione di politiche tariffarie/commerciali condivise e campagne informative che rendano più facile scegliere il mezzo pubblico;
  • acquisto e gestione condivisa di mezzi più moderni ed efficienti, così da ridurre i costi e offrire agli utenti un viaggio confortevole e sicuro;
  • servizi integrati per l’informazione all’utenza prima e durante il viaggio;
  • adozione di sistemi di trasporto intelligenti basati su tecnologie integrate/interoperabili sui due versanti della frontiera;
  • promozione e gestione di forme di TPL non convenzionali, che integrino concetti di sviluppo dell’offerta turistica, di sostegno dei servizi sociali;
  • interventi per incentivare l’uso della bicicletta e altre forme di mobilità dolce, incluso il traffico pedonale;
  • promozione delle vie di trasporto navigabili;
  • interventi per l’incentivazione del car sharing e del car pooling e per la diffusione della mobilità elettrica;
  • sviluppo di soluzioni condivise, basate su I.T.S. (Intelligent Transport Systems), per la gestione degli accessi nelle aree urbane e l’ottimizzazione dei sistemi logistici;
  • sperimentazione del mobility manager di area transfrontaliera.

Asse 4 – Servizi per l’integrazione delle comunità

Iniziative per accrescere la qualità e la fruibilità dei servizi sociali e sanitari, quali:

  • trasferimento di conoscenze, scambi di buone prassi e sperimentazione di iniziative per accrescere l’accessibilità e la sostenibilità dei servizi sociali e sanitari;
  • integrazione e scambio di informazioni, anche tecnologica, tra le strutture operanti in ambiti diversi, per coordinare le attività di prevenzione, di diagnostica e cura;
  • modernizzazione e integrazione dei servizi di cura per gli anziani e persone con limitazione dell’autonomia e servizi socioeducativi per l’infanzia e i giovani;
  • definizione e sperimentazione di soluzioni innovative volte a recuperare e prevenire situazioni di marginalizzazione e disagio;
  • definizione e sperimentazione di approcci didattici adeguati alle esigenze di particolari gruppi a rischio, volte a favorire l’inclusione attiva nell’ambito della scuola.

Asse 5 – Rafforzamento della governance transfrontaliera

Iniziative di rafforzamento della capacity building della PA e dell’integrazione tra le comunità, quali:

  • percorsi di capacity building per enti pubblici con scambio di personale, formazione, collaborazione interistituzionale su temi d’interesse transfrontaliero;
  • interventi per sviluppare un quadro comune di informazioni a supporto del trasferimento di conoscenze e dei processi di capitalizzazione;
  • analisi di scenario a supporto della governance dell’area in relazione alle principali sfide future;
  • sviluppo di strategie congiunte, modelli e azioni pilota per favorire la partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali e accrescere la trasparenza dell’azione amministrativa;
  • sviluppo delle conoscenze sull’integrazione dei sistemi istruzione formazione-lavoro dei due Paesi e sui bisogni formativi delle realtà economico-aziendali del territorio;
  • definizione di processi di semplificazione, progetti pilota per ridurre gli squilibri presenti tra di due versanti, a vantaggio dello sviluppo e dell’occupazione;
  • progetti di scambio/twinning/gemellaggio che valorizzino la diversità come potenziale di crescita comune.

La partecipazione minima di ogni beneficiario deve essere pari o superiore ad € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spese:

  • personale;
  • spese d’ufficio e amministrative;
  • viaggio e soggiorno;
  • consulenze e servizi esterni;
  • attrezzature;
  • infrastrutture e strutture edilizie.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto non inferiore ad € 100.000,00 e non superiore a:

  • € 1.000.000,00 – Asse 3;
  • € 700.000,00 – Assi 4 e 5.

Tali soglie non si applicheranno nello specifico agli Small Projects, che avranno un budget totale compreso tra € 25.000,00 ed € 100.000,00.

L’intensità del contributo è pari al 100% delle spese ammissibili. Per i beneficiari privati il contributo sarà dell’85% delle spese ammissibili.

I beneficiari possono scegliere, al momento della presentazione della domanda, se aderire al regime “de minimis” o al Regolamento GBER.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/10/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Giugno 17, 2019
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FINALITÀ

L’obiettivo consiste nel favorire l’incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi regionali.

In particolare si mira a consolidare la presenza competitiva e la proiezione internazionale in otto filiere produttive piemontesi di eccellenza (Aerospazio, Automotive, Meccatronica, Chimica Verde/Clean Tech, Salute e Benessere, Tessile, Agrifood e Abbigliamento/Alta Gamma/Design), favorendone la penetrazione organizzata nei mercati esteri.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese con i seguenti requisiti:

  • sede o unità locale sita e operativa in Piemonte e provvista di carattere attivo e produttivo;
  • iscritte da almeno un anno al Registro Imprese/REA delle Camere di Commercio competenti per territorio e con almeno un bilancio chiuso e approvato;
  • attività prevalente coerente con la filiera cui si intende partecipare;
  • non classificabili come “imprese in difficoltà”.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare nelle seguenti categorie:

Azioni di animazione/sistema:

  • Percorsi collettivi volti alla crescita culturale e competitiva per le imprese che intendono operare sui mercati internazionali;
  • Attività quali incontri su problematiche settoriali quali normative internazionali, contrattualistica commerciale ecc.;
  • Percorsi di supporto all’aggregazione attraverso tavoli tecnici per analizzare la domanda internazionale, adeguare il prodotto, presentare offerte aggregate.

Azioni di investimento:

  • Percorsi individuali volti alla crescita culturale e competitiva per le imprese che intendono operare sui mercati internazionali, con attività di preparazione all’internazionalizzazione anche attraverso consulenze specifiche e/o inserimento in azienda di risorse umane dedicate;
  • Partecipazione in forma collettiva a fiere internazionali, eventi espositivi, business convention anche con la predisposizione di materiali promozionali comuni;
  • Organizzazione di eventi con incontri B2B fra aziende piemontesi e straniere, sia all’estero sia attraverso incoming di buyer stranieri o di gruppi multinazionali;
  • Assistenza continuativa individuale alle imprese, accompagnamento e follow up su mercati prioritari o verso key player di riferimento, monitoraggio tematiche specifiche nell’ottica dello sviluppo di business, anche con la fornitura di servizi sui mercati stranieri.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’adesione ai progetti integrati di filiera (PIF) è gratuita ed possibile aderire a più PIF, qualora si possiedano i requisiti richiesti.

Alle PMI ammesse al PIF sarà concessa un’agevolazione consistente in una riduzione sui costi di partecipazione alle azioni di investimento proposte nell’ambito delle attività di ogni progetto. La riduzione sarà quantificata ex-ante per ogni singola azione a cui le PMI daranno adesione.

Il valore massimo dell’agevolazione è stabilito in € 15.000,00 ad impresa per ogni PIF a cui la stessa risulti ammessa per l’annualità 2019.

L’agevolazione è concessa in regime “de minimis”.

TERMINE

La domanda deve essere inviata dalle ore 09:30 del 20/06 alle ore 12:00 del 11/07/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Aprile 19, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia, con il sostegno dell’Unione Europea, sostiene la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, per aumentare la competitività dei produttori di vino.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

A. Impresa individuale:

  • titolare di partita IVA;
  • iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
  • in possesso del requisito di imprenditore agricolo;

B. Società agricola:

  • titolare di partita IVA;
  • iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
  • in possesso del requisito di imprenditore agricolo;

C. Società cooperativa:

  • titolare di partita IVA;
  • iscritta all’albo delle società cooperative di lavoro agricolo, di trasformazione di prodotti agricoli propri o conferiti dai soci;
  • in possesso del requisito di imprenditore agricolo;

D. Impresa associata: le imprese agricole, costituite nelle forme indicate alle lettere A, B e C, possono associarsi tra loro per realizzare un investimento in comune.

L’impresa associata deve essere:

  • legalmente costituita;
  • titolare di partita IVA;
  • iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio nella sezione speciale “Imprese agricole” o sezione “coltivatori diretti” oppure all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo e/o di conferimento di prodotti agricoli.

L’impresa associata deve conservare la propria identità giuridico-fiscale ed ha l’obbligo di mantenere il vincolo associativo sino al completo adempimento degli impegni. I richiedenti devono essere iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e devono avere i seguenti requisiti:

  • avere aperto un fascicolo aziendale (asset aziendale) presso il Sistema informativo agricolo della Lombardia (SISCO);
  • essere conduttori di superficie vitata oppure detenere autorizzazioni al reimpianto o diritto di impianto da convertire in autorizzazioni e superfici idonee all’impianto. I vigneti oggetto della richiesta di aiuto devono essere regolarmente iscritti nello schedario regionale delle superfici vitate presso il Sistema informativo agricolo della Lombardia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare le seguenti attività:

A. riconversione varietale: reimpianto sullo stesso o su un altro appezzamento, con o senza modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite di maggior pregio enologico oppure di maggior valore commerciale. Le attività sono:

  1. estirpazione e reimpianto di un vigneto nell’ambito della stessa azienda;
  2. reimpianto con autorizzazione/diritto di reimpianto da convertire in autorizzazione;
  3. sovrainnesto che si applica in vigneti di età inferiore o uguale a 15 anni con un numero di ceppi/ettaro uguale o superiore a 4.000.

B. ristrutturazione: diversa collocazione di un vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche oppure nell’impianto del vigneto sulla stessa particella ma con modifiche al sistema di coltivazione della vite. Le attività sono:

  1. estirpazione e reimpianto di un vigneto nell’ambito della stessa azienda;
  2. reimpianto con autorizzazione/diritto di reimpianto da convertire in autorizzazione;
  3. sovrainnesto che si applica in vigneti di età inferiore o uguale a 15 anni con un numero di ceppi/ettaro uguale o superiore a 4.000.

C. Miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti, anche attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento. È esclusa l’ordinaria manutenzione. Le attività sono:

  1. modifica delle strutture di sostegno della vite;
  2. incremento della densità di impianto di almeno il 20%;
  3. incremento della densità di impianto e contestuale modifica delle strutture di sostegno.

Tutte le attività di cui alla lett. C sono autorizzate solo per i vigneti con valenza paesaggistico/ambientale caratterizzati da terrazzi sostenuti da muretti in sasso o situati ad un’altitudine superiore a 500 mt, o con una pendenza media della superficie richiesta superiore al 30%.

Tutte le attività finanziate devono essere concluse entro l’anno successivo alla presentazione delle domande, al fine di procedere ai pagamenti degli aiuti entro il 15/10/2020.

Le superfici impiantate che beneficiano dei contributi non possono cambiare destinazione produttiva per 5 anni dal pagamento finale. Non è ammesso il cambio beneficiario fino al pagamento del saldo.

La superficie minima oggetto degli interventi di ristrutturazione e di riconversione vigneti è stabilita in:

  • 0,50 ettari per domande presentate da soggetti (persone fisiche o giuridiche) in forma singola;
  • 0,30 ettari qualora i medesimi richiedenti conducano una superficie agricola utilizzata a vigneto inferiore o uguale a tre ettari.
  • 0,10 ettari per i vigneti con valenza paesaggistico/ambientale.

Sono ammessi alla presente misura anche gli interventi di reimpianto per motivi fitosanitari, a cui i produttori accedono a seguito di un provvedimento di estirpazione obbligatoria emanato dall’autorità competente per una superficie minima di 0,1 ettari.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle sostenute nel periodo successivo alla presentazione della domanda e non oltre il termine stabilito per la realizzazione degli interventi

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il sostegno alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti può essere erogato nelle seguenti forme:

  • compensazione ai produttori per le perdite di reddito conseguenti all’esecuzione della misura che può ammontare fino al 100% fino all’importo massimo di € 3.000,00 per ettaro erogata per una sola annualità;
  • contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione nel limite del 50% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di € 16.000,00 per ettaro;
  • per i vigneti con valenza paesaggistico/ambientale localizzati nella zona di produzione dei vini DOP e IGP delle province di Bergamo, Brescia, Pavia, Sondrio e nella zona IGT Terre Lariane, il contributo medio ammissibile non può superare i € 22.000,00 per ettaro.

TERMINE

I termini per la presentazione delle domande saranno fissati a breve.

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Aprile 16, 2019
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FINALITÀ

La Provincia Autonoma di Trento migliora la redditività delle imprese agricole operanti nell’area GAL sia attraverso l’ammodernamento dei fattori produttivi, che mediante investimenti volti a promuovere la multifunzionalità aziendale attraverso la realizzazione di nuove filiere di prodotti.

Il Bando sostiene interventi di miglioramento fondiario, l’attivazione di microfiliere produttive o interventi nei singoli settori della manipolazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti da:

  • imprenditori agricoli;
  • associazioni di imprenditori agricoli: i consorzi e le società tra imprese agricole, le reti ed i contratti di rete di imprese agricole;
  • iscritti alla CCIAA con un fascicolo aziendale validato da non più di 12 mesi. Nel caso in cui il beneficiario sia un’associazione, il numero delle imprese associate deve essere di almeno due.

I beneficiari devono avere sede e/o unità operativa nei Comuni di: Altopiano della Vigolana; Baselga di Pinè; Bedollo; Bieno; Borgo Valsugana; Caldonazzo; Calceranica al Lago; Canal San Bovo; Carzano; Castel Ivano; Castello Tesino; Castelnuovo; Cinte Tesino; Civezzano;Fierozzo-Vlarötz; Folgaria; Fornace; Frassilongo-Garait; Grigno; Imer; Lavarone; Levico Terme; Luserna-Lusérn; Mezzano; Novaledo; Ospedaletto;  Palù del Fersina-Palai en Bersntol; Pergine Valsugana; Pieve Tesino;  Primiero San Martino di Castrozza; Roncegno Terme; Ronchi Valsugana; Sagron Mis; Samone; Sant’Orsola Terme; Scurelle; Telve; Telve di Sopra; Tenna; Torcegno; Vignola-Falesina;

INTERVENTI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

  • interventi di miglioramento fondiario (es. sistemazioni fondiarie e superficiali, ad eccezione di interventi su aree umide; miglioramento di prati e pascoli), con esclusione di interventi di drenaggio;
  • costruzione di fabbricati e relativi impianti per l’attivazione di microfiliere produttive o per le singole fasi della manipolazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione di prodotti derivanti dall’attività aziendale;
  • ristrutturazione ed ampliamento, anche con miglioramento dell’efficienza energetica, di fabbricati e relativi impianti per l’attivazione di microfiliere produttive o per le singole fasi della manipolazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione di prodotti derivanti dall’attività aziendale.
  • acquisto di macchine, attrezzature e arredi funzionali all’attivazione di microfiliere produttive o per le singole fasi della manipolazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione di prodotti aziendali agroalimentari;
  • investimenti in hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie di informazione e comunicazione, al commercio elettronico e all’acquisizione di competenze digitali.

Ogni beneficiario può presentare al massimo due domande ed ogni domanda può contenere una o più delle tipologie di intervento descritte.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese sostenute per investimenti strutturali, impianti, attrezzature, arredi, hardware e software.

Per quanto riguarda gli interventi di miglioramento fondiario, sono ammissibili le spese per la sistemazione agraria dei fondi tra cui:

  • livellamento, spietramento e riconversione colturale in cui l’eventuale apporto di terreno dall’esterno sia costituto da terra vegetale;
  • costruzione e rifacimenti di murature di sostegno e scogliere, terre armate;
  • viabilità poderale;
  • pareggiamento del terreno, compresa l’asportazione e lo smaltimento delle ceppaie.

Sono ammissibili le spese generali collegate ai costi totali ammissibili nel limite massimo del 12%, con i seguenti sottolimiti:

  • spese tecniche (progettazione, direzione lavori, varianti, certificati di regolare esecuzione e di collaudo, inclusi contributi previdenziali) per massimo l’8% delle spese ammissibili;
  • in caso di presentazione del coordinamento della sicurezza, in fase di progetto ed esecuzione, per un massimo del 10% delle spese ammissibili;

Sono altresì ammissibili ulteriori spese per perizie geologiche, perizie per inquinamento acustico, per spese connesse alla V.I.A. e connesse alla Valutazione di Incidenza.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo in conto capitale.

L’importo massimo ammesso a finanziamento per singola domanda di aiuto è pari a:

  • € 100.000,00 per gli interventi di miglioramento fondiario;
  • € 250.000,00 per tutte le altre tipologie di interventi.

Ogni singola domanda di aiuto può cumulare i predetti massimali.

L’importo minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a € 10.000,00. Il limite massimo di spesa ammessa per beneficiario è di € 1.000.000,00

L’intensità dell’agevolazione è del 40%.

Sono possibili ulteriori maggiorazioni per:

  • Investimenti attivati in forma collettiva. La maggiorazione non è attribuibile qualora gli investimenti riguardino attività produttive individuali non espressamente previste nell’atto associativo o dal contratto o non utilizzate congiuntamente da due o più soggetti che prendono parte al consorzio, società, rete o contratto di rete+10%
  • Investimenti promossi da giovani agricoltori, che non abbiano ancora compiuto i 40 anni alla data di presentazione della domanda di contributo, beneficiari del premio di insediamento durante i 5 anni precedenti alla data di presentazione della domanda di contributo. In caso di società è sufficiente la presenza di un giovane insediato; nelle società di capitali il giovane insediato deve possedere più del 50% delle quote sociali. Nelle associazioni di imprese, il requisito deve essere in capo a tutte le imprese aderenti – +10%

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 04/06/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Marzo 21, 2019
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FINALITÀ

Il programma di cooperazione Italia-Francia Marittimo 2014- 2020, ha ad oggetto la promozione della competitività delle imprese nelle filiere prioritarie transfrontaliere, nonché il miglioramento della connessione dei territori e della sostenibilità delle attività portuali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti da:

  • organismi pubblici;
  • organismi di diritto pubblico;
  • soggetti privati dotati di personalità giuridica, con e senza scopo di lucro;
  • organismi internazionali.

Tutti i soggetti dovranno avere sede legale e/o unità operativa nell’Area di programma, ovvero:

  • Sardegna;
  • Liguria;
  • Toscana;
  • Corsica;
  • Provence-Alpes-Cote d’Azur.

Potranno partecipare anche soggetti che abbiano sede legale e/o unità operativa allocata in Francia o in Italia, purché la loro presenza ed attività siano a beneficio dell’Area di programma e l’importo totale dell’attività fuori area non superi il 20% delle risorse dedicate al progetto.

I beneficiari dovranno dare vita ad un partenariato, composto da minimo 2 e massimo 8 enti, appartenenti ad entrambi gli Stati che partecipano al Programma.

Il partenariato è escluso nel caso in cui l’intervento sia realizzato da un GECT, ovvero un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto:

  • Progetti semplici – mono-azione – Asse I – Lotto I: aiuti alle nuove imprese per l’acquisizione di servizi di supporto al business nelle filiere prioritarie transfrontaliere, legate alla crescita blu e verde. Tali interventi possono essere realizzati da tutti i beneficiari; quanto ai privati potranno prendervi parte le “nuove imprese” e le “imprese innovative”. La durata non potrà essere superiore ai 24 mesi e la dimensione finanziaria dell’intervento non può superare € 600.000,00.
  • Progetti semplici – mono-azione – Asse I – Lotto II: aiuti alle imprese esistenti per l’acquisizione di servizi di consolidamento ed espansione del business nelle filiere prioritarie transfrontaliere, legate alla crescita blu e verde. Tali interventi possono essere realizzati da tutti i beneficiari; quanto ai privati potranno prendervi parte le “imprese”; la durata non potrà essere superiore ai 24 mesi e la dimensione finanziaria dell’intervento non può superare € 500.000,00.
  • Progetti semplici – pluri-azione – Asse III – Lotto I: studi congiunti per la realizzazione di sistemi di trasporto multimodale; possono partecipare tutti i beneficiari. La durata non può superare i 36 mesi e la dimensione finanziaria dell’intervento non può superare € 2.000.000,00.
  • Progetti semplici – pluri-azione – Asse III – Lotto II: studi congiunti per la riduzione del livello di zolfo nei porti commerciali; possono essere realizzati da tutti i beneficiari. La durata non può essere superiore ai 36 mesi e la dimensione finanziaria dell’intervento non può superare € 2.000.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono costituite da:

  • costi del personale (fino al 40% delle spese ammissibili, se calcolati sulla base del costo effettivo; fino al 20% delle spese ammissibili, se calcolati su base forfettaria);
  • spese d’ufficio ed amministrative (canoni di locazione, assicurazioni, utenze, forniture, contabilità, archivi, manutenzione, sicurezza, sistemi informatici, comunicazioni, servizi bancari, oneri transazioni internazionali; nella misura del 7% delle spese ammissibili, oppure, nella misura forfettaria del 15% delle spese ammissibili per il personale);
  • spese di viaggio e di soggiorno;
  • costi per consulenze e servizi esterni;
  • spese per attrezzature;
  • infrastrutture;
  • spese di preparazione (nella misura dello 0,5% delle spese ammissibili ed entro la somma di € 100.000,00).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Asse I – Lotto I e Lotto II: il beneficiario potrà decidere se aderire al regime “de minimis” o a quello fissato nel Regolamento GBER. Qualora decidesse per quest’ultimo:

  • per le PMI l’intensità massima dell’agevolazione è pari al 50% delle spese complessive ammissibili;
  • per i progetti di Ricerca e Sviluppo, l’agevolazione è del 100% delle spese complessive ammissibili per la ricerca fondamentale; del 50% per la ricerca industriale; del 25% per lo sviluppo sperimentale; del 50% per gli studi di fattibilità;
  • per gli studi di fattibilità per le Medie Imprese l’intensità massima di aiuto è pari al 60% delle spese complessive ammissibili;
  • per gli studi di fattibilità per le Piccole Imprese l’intensità massima di aiuto è pari al 70% delle spese complessive ammissibili;
  • per gli investimenti nelle infrastrutture, l’intensità massima dell’agevolazione è pari al 50% delle spese complessive ammissibili;
  • per l’innovazione a favore delle PMI, l’intensità dell’agevolazione è del 50% delle spese ammissibili, elevabile al 100% in caso di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione, purché l’importo totale di tali servizi non superi € 200.000,00 per beneficiario in tre anni;
  • per la formazione l’intensità massima dell’agevolazione è pari al 50% delle spese complessive ammissibili.

Asse III – Lotto I e Lotto II: il beneficiario potrà decidere se aderire al regime “de minimis” o a quello fissato nel Regolamento GBER. Qualora decidesse per quest’ultimo:

  • per le PMI l’intensità massima dell’agevolazione è pari al 50% delle spese complessive ammissibili;
  • per i progetti di Ricerca e Sviluppo, l’agevolazione è del 100% delle spese complessive ammissibili per la ricerca fondamentale; del 50% per la ricerca industriale; del 25% per lo sviluppo sperimentale; del 50% per gli studi di fattibilità;
  • per gli studi di fattibilità per le Medie Imprese l’intensità massima di aiuto è pari al 60% delle spese complessive ammissibili;
  • per gli studi di fattibilità per le Piccole Imprese l’intensità massima di aiuto è pari al 70% delle spese complessive ammissibili;
  • per gli investimenti nelle infrastrutture locali, l’intensità dell’agevolazione non può superare la differenza tra le spese ammissibili ed il risultato operativo dell’investimento;
  • per l’innovazione a favore delle PMI, l’intensità dell’agevolazione è del 50% delle spese ammissibili, elevabile al 100% in caso di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione, purché l’importo totale di tali servizi non superi € 200.000,00 per beneficiario in tre anni;
  • per i porti marittimi l’intensità massima dell’agevolazione è del 100% se gli interventi non superano: € 20.000.000,00 nel caso di costruzione, sostituzione e ammodernamento delle infrastrutture portuali; € 130.000.000,00 nel caso di costruzione, sostituzione e ammodernamento delle infrastrutture di accesso e per il drenaggio.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro l’11/06/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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