Notizie e Bandi

Settembre 24, 2019
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FINALITÀ

La Piattaforma europea di Programmazione congiunta ERA-Net Smart Energy Systems, lancia un Bando per progetti transnazionali di ricerca, sviluppo e innovazione su soluzioni integrate di stoccaggio dell’energia.

La Misura sosterrà progetti che contribuiscono allo sviluppo di soluzioni integrate e sostenibili a breve e a lungo termine in aree quali lo stoccaggio elettrico, elettrochimico, materiale, termale e meccanico.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Imprese, le Università, le Istituzioni e le Organizzazioni di ricerca, sia pubbliche che private, aventi una stabile organizzazione in Italia.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato, composto da almeno 2 soggetti, aventi la propria sede legale in uno degli Stati che partecipano al programma ERA-Net SES sottoelencati, nonché indipendenti l’uno dall’altro.

Per quanto riguarda l’Italia possono far parte del partenariato anche due soggetti italiani.

Ciascun soggetto capofila può partecipare ad un solo progetto.

I beneficiari devono avere sede legale in uno degli Stati/Regioni membri del programma ERA-Net Smart Energy Systems, ovvero: Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Regione delle Fiandre belga, Germania, Islanda, India, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Marocco, Norvegia, Polonia, Romania, Scozia, Svezia, Svizzera, Turchia e Regione della Vallonia belga.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale concentrati sullo sviluppo di sistemi di immagazzinaggio integrati dell’energia. I progetti dovranno svilupparsi in una delle seguenti aree:

  • immagazzinaggio di energia elettrica;
  • immagazzinaggio di energia elettrochimica;
  • conservazione di ciò che è stato immagazzinato;
  • accumulo termico;
  • conservazione meccanica.

Ad esempio:

  • sistemi innovativi di immagazzinamento e loro applicazione diretta:
  1. bilanciamento della produzione di energia rinnovabile da progetti su scala comunitaria (eolico, solare, marittimo, geotermico) e con stoccaggio su scala comunitaria (ad es. batterie, idrogeno, piccole pompe ad idrogeno);
  2. utilizzo della tecnologia “veicolo a griglia” per creare un servizio di archiviazione virtuale su larga scala a livello distrettuale che potrebbe offrire un servizio agli operatori di rete;
  3. integrazione dello stoccaggio termico in singoli edifici o sistemi di teleriscaldamento come mezzo per assorbire l’elettricità rinnovabile in eccesso sulla rete o anche a mezzo di stoccaggio stagionale di energia su larga scala;
  4. tecnologie di archiviazione per una maggiore resilienza della rete;
  • ricerca sull’ingegneria dei materiali e dei sistemi per abbassare i costi delle tecnologie ed aumentare le loro prestazioni di immagazzinamento. In particolare, le proposte dovrebbero mirare alle nuove tecnologie di stoccaggio con un miglioramento significativo rispetto a la riduzione del costo del capitale, aumentando l’efficienza del sistema e l’estensione del ciclo di vita sullo stato dell’arte;
  • convalida della sicurezza, affidabilità e prestazioni incentrate sul degrado ed i guasti dei meccanismi e loro mitigazione; predisposizione di test accelerati di vita e monitoraggio delle stesse tecnologie.
  • sistemi di archiviazione innovativi “First of a Kind”

Gli interventi ammissibili devono avere un grado di sviluppo tecnologico compreso tra 5 ed 8 TRL.

Possono essere ammessi contributi il cui livello di sviluppo tecnologico sia compreso tra 3 e 6 TRL, ma solo se consentono di raggiungere un grado di TRL del progetto più elevato.

Gli interventi potranno avere un valore massimo pari o superiore ad € 70.000,00.

I progetti dovranno iniziare prima del 15 dicembre 2020 e dovranno giungere al termine entro il 15 dicembre 2023. La durata massima è di 36 mesi, mentre quella minima è di 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale;
  • attrezzatura;
  • consulenza e servizi equivalenti;
  • beni deperibili e spese generali.

Il valore di queste ultime non può essere superiore al 50% delle spese per il personale.

Tra le spese generali si ricomprendono anche le spese di viaggio, divulgazione e di coordinamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, potrà raggiungere il valore massimo di € 150.000,00.

L’intensità dell’agevolazione viene individuata sulla base delle indicazioni riportate nella sottostante tabella:

TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ PICCOLA IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO MEDIA IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO GRANDE IMPRESA O CENTRO DI RICERCA PRIVATO UNIVERSITA’, ISTITUTI PUBBLICI E ORGANIZZAZIONI DI RICERCA
Ricerca Industriale 40% 30% 20% 50%
Sviluppo Sperimentale 30% 20% 10% 25%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 14:00 del 22/01/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 23, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Padova sostiene economicamente gli investimenti in agricoltura volti a diffondere coltivazioni o allevamenti che valorizzino il territorio e sviluppino una cultura del rispetto dell’ambiente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese agricole, aventi sede legale e/o unità locale in provincia di Padova.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere attivi e in regola con le iscrizioni al Registro delle Imprese e/o REA;
  • aver assolto gli obblighi contributivi se dovuti;
  • essere in regola con la normativa in materia di antiriciclaggio per l’identificazione del beneficiario;
  • non avere in essere alcun genere di rapporto di fornitura, anche a titolo gratuito, con la CCIAA di Padova.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti in coltivazioni o allevamenti che valorizzino il territorio, sviluppino il rispetto per l’ambiente e siano in grado di conciliare la tutela dell’ambiente con un nuovo sviluppo economico. Gli interventi devono essere realizzati nell’anno 2019.

Ciascuna impresa può inviare una sola richiesta.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono essere sostenute a partire dall’1/1/2019 fino al momento di presentazione della domanda.

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • attrezzature volte alla riduzione della dispersione di prodotti fitosanitari:
  1. dispositivi per agevolare il riempimento della macchina irroratrice e prevenire l’inquinamento durante tale operazione;
  2. dispositivi per il lavaggio dei contenitori vuoti dei prodotti;
  • attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari, aventi certificato ENAMA-ENTAM:
  1. atomizzatori a torretta;
  2. atomizzatori con diffusori multipli orientabili;
  3. atomizzatori con pannelli a recupero;
  4. barre irroratrici con campana antideriva;
  5. barre irroratrici assistite con manica d’aria e ugelli antideriva;
  • attrezzature per il diserbo meccanico localizzato:
  1. sarchiatrici interfilari orticole e per le grandi colture sia meccaniche che elettroniche a lettura ottica delle infestanti;
  2. macchine operatrici interceppo per vigneti e frutteti;
  3. strigliatori per agricoltura biologica e convenzionale;
  4. attrezzature per il pirodiserbo;
  • attrezzature per l’ottimizzazione dei prodotti fitosanitari:
  1. trappole ferormoni;
  2. insetti utili;
  3. capannine metereologiche;
  • interventi per l’ottimizzazione della risorsa idrica:
  1. creazione invasi per irrigazione di soccorso;
  2. acquisto impianti irrigui;
  • attrezzature per la distribuzione ed interramento dei liquami zootecnici:
  1. botte liquami con interratori;
  2. acquisto accessori per miglioramento e gestione dei reflui zootecnici;
  • attrezzature per una agricoltura conservativa:
  1. seminatrici combinate da sodo;
  2. attrezzature per la lavorazione ridotta del terreno;
  • attrezzature per agricoltura di precisione:
  1. sistemi di guida assistita che comunicano con l’attrezzatura portata o trainata dal trattore;
  2. spandiconcime a dosaggio variabile;
  3. dotazioni informatiche/ tecnologiche per la raccolta dei dati di campo;
  • risparmio energetico:
  1. piccoli impianti fotovoltaici a partire da 5 Kw/h e fino a 300 kw/h;
  2. caldaie a legna ad alta efficienza e controllo dei fumi;
  3. pompe di calore per il riscaldamento e raffrescamento ambienti;
  • eternit:
  1. asporto e smaltimento eternit da strutture aziendali;
  • cisterne gasolio:
  1. acquisto cisterne gasolio a norma di legge ed erogatore con blocco;
  2. kit antisversamento gasolio;
  • stoccaggio antiparassitari:
  1. armadietti e allestimento locali per antiparassitari,
  2. contenitori a norma per il contenimento dei rifiuti;
  3. acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • sicurezza:
  1. messa a norma di impianti elettrici nei luoghi di lavoro;
  2. adeguamento/efficientamento di macchine e attrezzature;
  3. acquisto macchine e attrezzature volte a ridurre la movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi;
  • benessere animali:
  1. impianti di ventilazione, raffrescamento, riscaldamento, abbeveratoi, impianti di illuminazione, attrezzature per il miglioramento della stabulazione;
  • riqualificazione, innovazione e risparmio energetico delle filiere agroalimentari tradizionali; acquisto attrezzature per la conservazione, trasformazione, valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari:
  1. frigo vetrina, tavolo refrigerato, armadio per frigorifero e congelatore, cella frigo;
  2. abbattitore;
  3. bilancia;
  4. registratore di cassa;
  5. impastatrice (a spirale, a forcella, mescolatrice planetaria);
  6. sfogliatrice;
  7. forno;
  8. lavastoviglie;
  9. macchina sottovuoto;
  10. cappa;
  11. tavoli;
  12. gazebo;
  13. vetrina calda;
  14. armadio stagionatore e altra attrezzatura per la trasformazione di latte e/o carni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto erogato nella misura del 30% della spesa ammissibile; il suo valore minimo è pari ad € 500,00, mentre il suo valore massimo è pari ad € 3.000,00.

Qualora l’impresa richiedente risulti iscritta nell’Elenco del “Rating di Legalità” le verrà riconosciuta una premialità pari ad € 50,00.

L’agevolazione può essere cumulata, per gli stessi costi ammissibili, con altri contributi «de minimis», a condizione che non si superi il massimale previsto dai Regolamenti UE.

Inoltre, i predetti aiuti sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 19:00 del 15/11/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 13, 2019
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FINALITÀ

Il presente Bando della Regione Sicilia è finalizzato all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare attraverso un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale aziendale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono gli agricoltori, ovvero persone fisiche e giuridiche (società agricole di persone, capitali o cooperative di produzione).

I predetti devono essere:

  • in possesso di un fascicolo aziendale aggiornato;
  • titolari di Partita IVA con codice di attività agricola;
  • iscritti alla CCIAA e all’INPS.

I beneficiari devono inoltre possedere una base aziendale con una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale di:

  • almeno € 8.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 10.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle “Aree Natura 2000”;
  • almeno € 15.000,00 nelle altre zone.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’ammodernamento dell’azienda agricola mediante investimenti sia materiali che immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 20.000,01 ed € 500.000,00; per le aziende aventi sede legale nelle isole minori invece, deve avere un valore compreso tra € 10.000,01 ed € 500.000,00.

A seguito dell’intervento la dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard dovrà essere di:

  • almeno € 10.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 15.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle “Aree Natura 2000″;
  • almeno € 25.000,00 nelle altre zone.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili al servizio dell’attività di produzione, allevamento, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti e per ricovero macchine ed attrezzature:
  1. acquisto terreni agricoli, nei limiti del 10% della spesa ammissibile e liquidabile dell’operazione;
  2. acquisto, costruzione e/o miglioramento di fabbricati;
  • viabilità ed elettrificazione aziendale. Per la viabilità l’uso di materiale durevole è consentito limitatamente ai tratti in forte pendenza o negli spazi esterni antistanti le strutture di deposito, lavorazione, commercializzazione, carico e scarico dei prodotti agricoli.
  • realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente, di dimensioni non superiori a mq. 45 da destinare a lavanderie, bagni, docce, spogliatoi, infermeria e non ad uso abitativo/residenziale;
  • realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali, nonché la ristrutturazione e la riconversione colturale e varietale di colture poliennali. Possono essere inseriti i costi delle royalties per le piantine con varietà brevettate;
  • interventi di miglioramento fondiario quali spianamenti, spietramenti, canali di scolo, terrazzamenti, recinzioni, viabilità aziendale ed elettrificazione, purchè funzionali e proporzionati all’iniziativa. I costi possono essere imputati nella misura massima del 40% della spesa ammessa;
  • costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tenso-strutture per la coltivazione e la produzione di prodotti orto-frutticoli e florovivaistici. Le serre ammissibili a finanziamento sono quelle realizzate con strutture metalliche e materiali conformi alla normativa in materia di sicurezza, ambiente e paesaggio;
  • realizzazione e/o riattamento e/o potenziamento delle strutture aziendali destinate all’allevamento e al miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;
  • acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta. Non sono ammessi autoveicoli o mezzi di trasporto ad eccezione dei mezzi agricoli già tali all’origine e degli autoveicoli specializzati. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico, effetto sull’ambiente e/o sicurezza. Inoltre le macchine e le attrezzature devono essere dimensionati alle esigenze dell’azienda;
  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature nuove per lo stoccaggio, conservazione, lavorazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti, compresa l’impiantistica elettrica, idraulica, termosanitaria e simili a corredo dei fabbricati ad uso agricolo. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico, effetto sull’ambiente e/o sicurezza;
  • realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale ovvero investimenti per la concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il condizionamento, l’imballaggio, la movimentazione interna dei prodotti, compresi i programmi informatici specifici per la gestione delle predette fasi;
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che rispettino i criteri minimi di efficienza e che siano commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo. Tale tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo, da parte dell’azienda, di almeno il 40% dell’energia termica prodotta, nonché soddisfare i criteri di sostenibilità. Si specifica che l’impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili oggetto di finanziamento non può beneficiare di incentivazioni a qualsiasi titolo;
  • punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione, ad eccezione di quelli da realizzare in aziende vitivinicole, nel caso in cui la finanziabilità delle stesse sia prevista nell’ambito della relativa OCM;
  • acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature per prevenire i danni da fauna selvatica;
  • acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici limitatamente alle postazioni di lavoro;
  • realizzazione di opere idriche, impianti ed attrezzature, sistemi per il risparmio idrico e contatori; ricerche idriche, opere di provvista di acqua per usi irrigui, impianti di irrigazione e di desalinizzazione delle acque; per le aziende zootecniche potranno essere finanziate le opere di approvvigionamento idrico, compresi gli impianti di potabilizzazione;
  • spese generali, sino alla percentuale massima del 12% dell’importo dei lavori, al netto delle spese stesse, e così distinte:

1. onorari di professionisti e/o consulenti per:

  • studi di fattibilità;
  • valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
  • stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  • direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  • predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione della domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo;
  • redazione del piano di sicurezza e coordinamento.

2. altre spese:

  • parcelle notarili e per consulenze legali inerenti alla compravendita di immobili connessi e funzionali all’investimento oggetto di finanziamento;
  • tenuta di conto corrente, dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  • garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  • informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR.

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili.

L’intensità dell’aiuto potrà essere maggiorata di un ulteriore 10% nel caso di investimenti realizzati da giovani agricoltori o che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del bando.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa, che si svolgerà in un’unica fase.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Settembre 9, 2019
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FINALITÀ

Al fine di supportare attività di ricerca e innovazione sul tema del cambiamento dei sistemi alimentari per contribuire ad un futuro sostenibile, i due programmi di ERA NET (Core Organic e Susfood) hanno dato vita ad un unico network per lanciare il presente bando di ricerca transnazionale. Le tematiche riguardano:

  1. sistemi alimentari efficienti, circolari e a rifiuti zero;
  2. varietà degli alimenti dal campo al piatto;
  3. una trasformazione più attenta e meno invasiva dei cibi;
  4. imballaggio sostenibile ed intelligente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono dei fondi messi a disposizione dal MIUR costituiti da Imprese, Università, Istituti di Ricerca, Organizzazioni di Ricerca aventi una stabile organizzazione sul territorio italiano.

I beneficiari dei fondi messi a disposizione dal MIPAAFT sono soggetti pubblici con sede in Italia.

I soggetti devono dare vita ad una partnership di ricerca composta da almeno 3 soggetti, indipendenti l’uno dall’altro ed appartenenti, ciascuno, ad un diverso Paese aderente alla Misura. In ogni partenariato deve essere individuato un coordinatore.

Nel caso dei fondi messi a disposizione dal MIUR, la partnership può vedere la partecipazione di 2 beneficiari italiani.

I Paesi che sono associati alla Call sono: Algeria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Libano, Lussemburgo, Marocco, Norvegia, Polonia, Romania, Spagna e Regno Unito.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi sulle seguenti tematiche:

1. Sistemi alimentari efficienti, circolari e a rifiuti zero

Un sistema di produzione alimentare sostenibile fa un uso efficiente delle energie rinnovabili, produce risorse e le mantiene nel ciclo economico il più a lungo possibile. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario ripensare tutta la catena della produzione alimentare.

Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • individuazione di punti critici o “win wins” per la transizione verso sistemi alimentari più sostenibili o biologici;
  • impatto di diverse diete alla base degli effetti di sistemi di produzione alimentare correlati e sulla sostenibilità;
  • revisione dei criteri di valutazione esistenti o lo sviluppo di nuovi per stabilire metodi e strumenti al fine di tracciare la sostenibilità;
  • etichettatura per trasparenza e autenticità;
  • tecnologie innovative per consentire il riciclo delle risorse ed il loro riutilizzo nell’intero ciclo alimentare;
  • approcci avanzati per abbreviare e creare catene di approvvigionamento di materie prime e prodotti alimentari più efficienti;
  • valorizzazione di materie prime nuove, utilizzate in modo inefficiente ed eterogeneo e provenienti dalla terra, dal mare e dai flussi laterali/rifiuti;
  • modifica della gestione del sistema alimentare mediante l’esame di modelli alternativi ed equa condivisione dello stesso tra attori diversi.

Il progetto deve aumentare la conoscenza e l’innovazione migliorando la sostenibilità della produzione di alimenti biologici, sia dalla terra che dal mare ed aumentare la comprensione e la misurazione degli effetti e degli impatti verso sistemi alimentari sostenibili e biologici.

2. Varietà degli alimenti dal campo al piatto

L’agrobiodiversità migliora la resilienza dei sistemi alimentari, la qualità dell’alimentazione, la sicurezza alimentare, la biodiversità ed i servizi ecosistemici. La diversità dietetica è la chiave per diete sane e sostenibili. La domanda dei consumatori è fondamentale per promuovere lo sviluppo di sistemi alimentari più sostenibili e diversificati. Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • diversità nei sistemi di allevamento;
  • diversità nella lavorazione degli alimenti;
  • diversità nella catena di approvvigionamento/vendita al dettaglio;
  • diversità nei consumi e nelle diete.

Il progetto deve fornire elementi di valutazione per dare vita ad una bioagrodiversità sostenibile e biologica.

3. Una trasformazione più attenta e meno invasiva dei cibi

Le nuove tecnologie alimentari svolgeranno un ruolo importante nel fornire alimenti di qualità, sani e sostenibili, compresi i prodotti organici. Queste tecnologie, che riducono  l’utilizzo di beni primari come acqua ed energia, possono raggiungere la conservazione dei nutrienti, una buona qualità nutrizionale e prolungare la durata di conservazione dei prodotti.

Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • sviluppo di soluzioni innovative, rispettose dell’ambiente e innovative per un cibo attento in lavorazione, ad esempio fermentazione e processi a membrana;
  • soluzioni per mantenere o migliorare i composti nutritivi benefici in tutta la catena alimentare e metodi per aumentare sia il valore nutrizionale che quello aggiunto dei prodotti alimentari;
  • sviluppo di ingredienti per alimenti che migliorino la stabilità, la consistenza, il sapore e l’accettabilità degli stessi come aromi naturali, coloranti o rivestimenti, nonché nuovi additivi alimentari;
  • soluzioni per una maggiore sicurezza alimentare e una maggiore durata di conservazione.

Il progetto deve comportare lo sviluppo di soluzioni nuove, efficienti sotto il profilo delle risorse e sostenibili per il settore alimentare, considerando la specificità della materia prima e degli alimenti biologici.

4. Imballaggio sostenibile ed intelligente

L’imballaggio alimentare è parte integrante della sicurezza alimentare in quanto aiuta a mantenere i benefici degli alimenti dopo che il processo di produzione si è completato. Gli imballaggi possono ridurre al minimo il deterioramento, nonché la perdita e lo spreco di alimenti. Ciò può essere ottenuto attraverso imballaggi intelligenti e attivi, che possono migliorare le condizioni dell’alimento confezionato o raccogliere dati sulla qualità dei prodotti e le condizioni esterne mediante sensori o radiofrequenze sistemi di identificazione (RFID).

Le soluzioni di imballaggio sostenibile dovrebbero anche considerare la riduzione al minimo di quelli non biodegradabili, soprattutto materie plastiche.

Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • individuazione delle soluzioni tecnologiche sostenibili per l’imballaggio alimentare e loro contributo alla riduzione della perdita alimentare, degli sprechi e della quantità di materie plastiche;
  • identificazione di materiali alternativi (biodegradabili) per imballaggi alimentari;
  • analisi costi-benefici delle soluzioni di packaging intelligenti e delle eventuali problematiche;
  • analisi delle esigenze, aspettative del consumatore per nuove soluzioni di imballaggio;
  • individuazione delle barriere e dei requisiti della catena di approvvigionamento rispetto alle nuove soluzioni di imballaggio;
  • valutazione dell’impatto delle diverse soluzioni di imballaggio degli alimenti sulla qualità degli alimenti;
  • analisi economica delle strategie di riciclo degli imballaggi alimentari;
  • raccomandazioni politiche per introdurre l’integrazione di sistemi intelligenti e sostenibili nel confezionamento;
  • valutazione degli approcci esistenti per introdurre sul mercato imballaggi intelligenti e sostenibili.

Il progetto deve fornire una comprensione dei metodi esistenti e dello sviluppo di quelli nuovi per rendere sostenibili ed intelligenti gli imballaggi.

Raccogliere informazioni su come un’imballaggio intelligente possa contribuire a migliorare le strategie di riciclo e ridurre i rifiuti.

Gli interventi ammissibili devono iniziare nel mese di settembre 2020 e terminare entro il mese di agosto del 2023. L’intervento non può avere una durata superiore ai 36 mesi (3 anni).

I progetti devono avere un valore massimo pari ad € 150.000,00

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale;
  • attrezzature;
  • subappalto;
  • materiali di consumo;
  • spese generali (pari al massimo al 50% delle spese per il personale) ovvero: viaggio, diffusione dei risultati, spese di coordinamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione, il cui importo massimo è pari ed € 150.000,00.

L’intensità dell’agevolazione è fissata nella tabella in calce al presente paragrafo.

PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA GRANDE IMPRESA UNIVERSITA’
TIPOLOGIA DI RICERCA
Ricerca di base 40% 30% 20% 70%
Ricerca industriale 40% 30% 20% 50%
Ricerca sperimentale 30% 20% 10% 25%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 15:00 del 04/11/2019 mentre il progetto entro le ore 15:00 del 27/03/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Settembre 3, 2019
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FINALITÀ

Con il programma VIDA l’Unione Europea accelera ed implementa nuove soluzioni nel settore della produzione alimentare, idrica ed energetica e sostiene l’accesso delle PMI a conoscenze e competenze esterne alla produzione alimentare, utili per rendere la produzione maggiormente efficiente dal punto di vista dell’utilizzo delle risorse.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese, operanti nei seguenti settori:

  • catena di produzione e trasformazione alimentare;
  • acqua;
  • energia;
  • KET legati al processo di produzione e distribuzione.

Inoltre, i beneficiari devono dichiarare di essere finanziariamente solidi e, alternativamente, possedere uno dei seguenti requisiti:

  • essere membri di un cluster associato a VIDA;
  • avere sede legale in uno degli ambiti territoriali che rientrano nel progetto VIDA, ovvero: Regione Lombardia, Regione di Aragona in Spagna, Germania, Danimarca, Portogallo, Repubblica Ceca e Olanda.

I beneficiari devono presentare domanda insieme ad un soggetto “fornitore di conoscenze” (Knowlwdge Provider – KP), individuato dal beneficiario oppure tra i VIDA partners.

I KP possono essere società, istituti di ricerca, università, consulenti, i quali dimostrino di possedere:

  • capacità e competenza nell’esecuzione del servizio;
  • esperienze correlate a quelle richieste dalla Misura.

I KP che operano nell’ambito del VIDA ISV non sono limitati dal valore dell’agevolazione riconosciuta e, pertanto, possono essere consulenti di più progetti ISV congiunti con distinti soggetti beneficiari.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’ottenimento di attività esterne di consulenza per migliorare il valore della catena di produzione alimentare, mediante un migliore utilizzo di acqua ed energia.

Inoltre, l’accesso a nuove conoscenze e soluzioni deve comportare una facilitazione nella cooperazione e nel trasferimento tecnologico.

I temi che possono essere oggetto di questi interventi sono i seguenti:

  • migliorare l’efficienza delle risorse nella produzione e trasformazione degli alimenti mediante l’applicazione di soluzioni tecnologiche del tutto innovative;
  • migliorare la raccolta di conoscenze e dati in merito al consumo di risorse nell’ambito della produzione e della lavorazione degli alimenti;
  • migliorare la gestione ed il controllo del consumo di acqua ed energia, promuovere la collaborazione tra le PMI del settore agroalimentare ed i KET.

L’intervento non può avere una durata superiore ai 6 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese relative alla consulenza, alla formazione e quelle per partecipare agli eventi VIDA, quali:

  • supporto per la proprietà intellettuale;
  • gestione dell’innovazione e produzione avanzata;
  • consulenza ICT;
  • consulenza in ecoinnovazione per risorse, efficienza idrica ed energetica;
  • nuovi modelli di business;
  • studi di mercato e di legislazione applicabile;
  • minimo supporto tecnologico o studi di fattibilità;
  • spese di viaggio per eventi ufficiali VIDA e tasse per conferenze.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un voucher, il cui valore va da un minimo di € 1.000,00 ad un massimo di € 5.000,00 a copertura del 100% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 03/01/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Settembre 2, 2019
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FINALITÀ

Il MISE sostiene la produzione di energia elettrica dagli impianti alimentati a fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici ed alimentati da gas residuati dai processi di depurazione), attraverso la definizione di incentivi che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le attività economiche, sia agricole che imprenditoriali.

Per l’iscrizione al registro il beneficiario deve indicare l’eventuale riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento, che non può essere superiore al 30%.

Possono partecipare alle procedura d’asta i beneficiari dotati di solidità finanziaria ed economica ed in possesso di almeno uno dei  seguenti requisiti:

  1. dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica in relazione all’entità dell’intervento;
  2. capitalizzazione, in termini di capitale sociale interamente versato e/o di versamenti in conto futuro aumento di capitale, il cui valore minimo è stabilito in relazione all’investimento previsto per la realizzazione dell’impianto, convenzionalmente fissato nella seguente misura:
  • il 10% sulla parte dell’investimento fino ad € 100.000.000,00;
  • il 5% sulla parte di investimento eccedente € 100.000.000,00 e fino ad € 200.000.000,00;
  • il 2% sulla parte dell’investimento eccedente € 200.000.000,00.

Deve essere presentata una cauzione, provvisoria in fase di iscrizione alle procedure d’asta e definitiva in seguito alla comunicazione dell’esito positivo dell’asta stessa.

Una volta conclusa la procedura d’asta il GSE formerà una graduatoria, che non è soggetta a scorrimento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili riguardano gli impianti a fonti rinnovabili rientranti in una di queste categorie:

  • impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di intervento di potenziamento con potenza uguale o inferiore ad 1 MW;
  • impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore ad 1 MW.

Gli impianti potranno accedere ai meccanismi di incentivazione a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.

I lavori di realizzazione degli impianti devono risultare avviati dopo l’inserimento in posizone utile nelle graduatorie del beneficiario. Tale requisito non viene richiesto:

  • agli impianti che hanno accesso diretto agli incentivi secondo il “Decreto Liberalizzazioni”;
  • agli impianti che sono risultati idonei, ma che sono stati iscritti in posizione non utile nei registri aperti secondo il “Decreto Liberalizzazioni”.

Inoltre, per poter partecipare alle procedure d’asta e di registro, gli impianti devono possedere i seguenti requisiti generali:

  • per tutti i tipi di impianto sono richiesti i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dello stesso, ivi inclusi i titoli concessori ove previsti ed il preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  • impianti fotovoltaici:
  1. essere di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova generazione;
  2. non essere ubicati in zone agricole;
  • impianti idroelettrici: avere una potenza nominale di concessione fino a 250kW e devono rientrare in una delle seguenti casistiche:
  1. realizzati su canali artificiali o condotte esistenti, senza incremento né di portata derivata dal corpo idrico naturale, né del periodo in cui ha luogo il prelievo;
  2. che utilizzano acqua di restituizioni o di scarico di utenze esistenti senza modificare il punto di restituzione o di scarico;
  3. che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti senza sottotensione di alveo naturale o sottrazione di risorsa;
  4. che utilizzino parte del rilascio del deflusso minimo vitale al netto della quota destinata alla scala di risalita, senza sottotensione di alveo naturale;
  5. rifacimento dell’impianto che non comporti un aumento della potenza media di concessione.

Possono partecipare alle procedure di registro anche aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore ai 20kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore ad 1MW.

Possono partecipare alle procedure d’asta anche gli aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria non inferiore a 20kW e non superiore a 500kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia uguale o superiore ad 1MW.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’incentivo verrà riconosciuto solo ai progetti selezionati mediante asta o registro, secondo le tariffe riportate nella tabella sottostante.

Viene riconosciuto un “premio amianto” pari a € 12,00/MWh su tutta l’energia prodotta che si aggiunge agli altri incentivi sull’energia elettrica già presenti. Di questo premio si potranno avvalere i beneficiari che hanno realizzato impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture in amianto o eternit su edifici rurali.

Per gli impianti di potenza fino a 100 kw su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a € 10,00/MWh, cumulabile con il “premio amianto”. Il premio è riconosciuto a condizione che, su base annua, l’energia autoconsumata sia superiore al 40% della produzione netta dell’impianto.

La tariffa spettante sarà ulteriormente ridotta nei seguenti casi:

  • dell’1% all’anno fino alla data di entrata in esercizio, applicata per la prima volta decorsi 15 mesi dalla data di comunicazione di esito positivo delle procedure di asta o registro;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti iscritti a registro, nel limite massimo di 6 mesi;
  • dello 0,5% per ogni mese, per il mancato rispetto dei tempi massimi di entrata in esercizio per gli impianti oggetto di rifacimenti totali e praziali, nel limite massimo di 8 mesi;
  • nel caso di ottenimento di contributi in conto capitale;
  • del 20% nel caso di utilizzo di componenti rigenerati;
  • del 5% per gli impianti iscritti a registro che entrano in esercizio oltre il termine di 6 mesi;
  • del 50% in caso di traferimento a soggetti terzi, prima della sua entrata in esercizio, di un impianto iscritto nei registri.
FONTE RINNOVABILE TIPOLOGIA POTENZA (kW) VITA UTILE DEGLI IMPIANTI (anni) TARIFFA (€/M Wh)
Eolica On-shore Tra 1 e 100 20 150
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70
Idraulica Ad acqua fluente (compresi gli impianti in acquedotto) Tra 1 e 400 20 155
Tra 400 e 1000 25 110
Superiore a 1000 30 80
A bacino o a serbatoio Tra 1 e 1000 25 90
Superiore a 1000 30 70
Gas residuati da processi di depurazione Tra 1 e 100 20 110
Tra 100 e 1000 20 100
Superiore a 1000 20 80
Solare fotovoltaico Tra 20 e 200 20 110
Tra 100 e 1000 20 90
Superiore a 1000 20 70

TERMINE

La domanda, per partecipare alla procedura di asta o di registro, può essere presentata, per il 2019 e per l’inizio del 2020 nelle seguenti finestre temporali:

  • dal 30/09/2019 al 30/10/2019;
  • dal 31/01/2020 al 01/03/2020;

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Agosto 6, 2019
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FINALITÀ

La Regione Puglia sostiene la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nelle imprese ed integra le fonti rinnovabili mediante la concessione di finanziamenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese che realizzano un’iniziativa di efficientamento energetico in un’unità produttiva.

I beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese ed avere sede legale e/o unità operativa/produttiva in Regione.

Le imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio, rientrano tra i beneficiari qualora esercitino una delle seguenti attività:

  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati esercizi di vicinato con superficie di vendita non superiore a 250 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M1, medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M2, medie strutture intermedie con superficie di vendita da 601 a 1.500 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M3, medie strutture attrattive con superficie di vendita da 1501 a 2500 mq.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore ad € 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento.

Sono ammissibili i progetti di:

  1. efficienza energetica;
  2. cogenerazione ad alto rendimento;
  3. produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un massimo del 70% dell’energia consumata mediamente nei 3 anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.

L’energia prodotta dalle fonti rinnovabili deve essere utilizzata in loco ovvero, se l’energia è immessa nella rete, i produttori o l’aggregatore sono soggetti a responsabilità standard in materia di bilanciamento se esistono mercati di bilanciamento concorrenziali infragiornalieri.

Non sono ammissibili gli investimenti di cogenerazione ad alto rendimento destinati alla gestione dei rifiuti di altre imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili riguardano:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le opere murarie indispensabili per consentire l’installazione degli stessi;
  • progettazione ingegneristica per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e di direzione lavori, nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
  • redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite di € 10.000;
  • interventi sugli involucri edilizi, nel limite del 20% della spesa ammissibile. Per le imprese nel settore turistico nell’ambito dei codici Ateco 55.10.00, 55.20.10; 55.30.00, 55.20.51 (ad esclusione di bed and breakfast ed affittacamere), il limite del 20% non si applica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, concesse secondo il regime de minimis (intervento 1) o secondo il regolamento GBER (intervento 2 e 3), prevedono i seguenti importi massimi:

  • € 2.000.000,00 – Micro e Piccole Imprese.
  • € 4.000.000,00Medie Imprese;

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione.

La copertura del piano di investimento è prevista nelle seguenti percentuali:

  • 30% – mutuo a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui;
  • 40% – sovvenzione diretta;
  • 30% – mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 60% dell’investimento. Il periodo di durata del mutuo non potrà essere superiore a 6 anni, più 2 anni di preammortamento.

L’impresa può richiedere un anticipo della sovvenzione diretta pari al 20% dell’investimento, dietro il rilascio di una polizza fideiussoria. Il restante 20% verrà erogato al completamento dei lavori a seguito di verifica finale.

La sovvenzione diretta sarà erogata in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 40% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di:

  • € 800.000,00 – Micro e Piccole Imprese.
  • € 1.600.000,00 – Medie Imprese;

La sovvenzione complessiva non potrà superare il 50% delle spese ammissibili per tutte le imprese.

Le imprese in possesso del rating di legalità beneficiano di un’ulteriore sovvenzione diretta nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’intermediario finanziario.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la Misura è sempre aperta.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Agosto 1, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romgna sostiene le Micro e Piccole aziende agricole nello sviluppo di progetti per le bioenergie a basse emissioni di inquinanti, promuovendo l’utilizzo di sottoprodotti agro-industriali e contribuendo a favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, materiali di scarto, residui ai fini della bioeconomia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese agricole, singole o associate, con i seguenti requisiti:

  • iscritte alla CCIAA competente per territorio nella sezione imprese agricole;
  • iscritte all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con fascicolo digitale formalmente completo e validato;
  • avere, in caso di società, durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere;
  • avere una posizione previdenziale regolare (regolarità contributiva).

Inoltre, i beneficiari dovranno avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti aree rurali:

  • Aree rurali con problemi di sviluppo (zone D);
  • Aree rurali intermedie (zone C);
  • Aree ad agricoltura intensiva e specializzata (zone B);
  • Aree urbane e periurbane (zone A);
  • Aree Interne (aree progetto).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di impianti per la produzione, trasporto e vendita di energia e/o calore quali:

  • centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets;
  • impianti per la produzione di biogas (potenza massima di 3 Mwt) dai quali ricavare energia termica e/o elettrica;
  • impianti per la produzione di energia eolica;
  • impianti per la produzione di energia solare;
  • impianti per la produzione di energia idrica;
  • impianti per la produzione di biometano;
  • impianti combinati per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • impianti per la produzione di pellets e oli combustibili da materiale vegetale;
  • piccole reti per la distribuzione dell’energia e/o impianti intelligenti per lo stoccaggio di energia a servizio delle centrali o degli impianti.

Ciascuna impresa non può presentare più di una domanda.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 20.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • costruzione, ristrutturazione e miglioramento di beni immobili strettamente necessari ad ospitare gli impianti oggetto di finanziamento;
  • opere murarie, edili e di scavo per la realizzazione delle reti di distribuzione;
  • nuovi impianti, macchinari, attrezzature e forniture per la produzione di energia fino a copertura del valore di mercato del bene;
  • spese generali, tecniche e professionali, collegate alle spese di cui ai punti precedenti nel limite massimo del 10% della spesa ammissibile;
  • attrezzature informatiche e relativo software inerenti o necessari all’attività di produzione, trasporto, vendita di energia e/o calore.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale, da un minimo del 20% della spesa ammissibile ad un massimo del 50% della stessa.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 29/11/2019.

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Luglio 16, 2019
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FINALITÀ

La Regione Toscana agevola l’accesso alle fonti finanziarie per le PMI, enti locali e persone fisiche che vogliono investire nella riqualificazione energetica e nell’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti dalle Micro, Piccole e Medie Imprese, anche di nuova costituzione (non oltre 24 mesi), regolarmente iscritte al registro delle imprese, esercitanti un’attività economica rientrante nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007:

  • A – Agricoltura, silvicoltura ad esclusione della pesca
  • B – Estrazione di minerali, ad esclusione di 05 Estrazione di carbone (esclusa torba), 05.10 Estrazione di antracite, 05.20 Estrazione di litantrace, 08.92.0 Estrazione di torba
  • C – Attività manifatturiere ad esclusione di C 19.1 Fabbricazione di prodotti di cokeria
  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • E – Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • F – Costruzioni
  • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
  • H – Trasporto e magazzinaggio
  • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • J – Servizi di informazione e comunicazione
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese limitatamente a 77.3 Noleggio di altre macchine attrezzature e beni materiali, 81 Attività di servizi per edificio e paesaggio, 82 Attività di supporto per le funzioni di ufficio e altri servizi di supporto alle imprese
  • Q – Sanità e assistenza sociale ad esclusione di 86.1 Servizi ospedalieri
  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • S – Altre attività di servizi limitatamente a S 96.01 Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, S 96.02 Servizi di parrucchieri e di altri trattamenti estetici

Inoltre i beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • possedere il merito creditizio;
  • per le sole imprese costituite da oltre 24 mesi, possedere un’adeguatezza economico-patrimoniale;
  • avere sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio regionale;
  • essere regolarmente iscritti nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente ed esercitare un’attività economica tra quelle individuate dalla precedente elencazione;
  • possedere capacità di contrarre ovvero non essere stato oggetto di sanzione interdittiva o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, inserimento dei disabili, pari opportunità, contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale, tutela dell’ambiente;
  • non aver usufruito in precedenza di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione, anche parziale, delle stesse spese previste dal progetto.

Rientrano tra i beneficiari anche gli enti locali, le aziende sanitarie e ospedaliere, le associazioni che svolgono attività assistenziali, culturali e ricreative senza fine di lucro con o senza personalità giuridica, le associazioni e società sportive dilettantistiche e le persone fisiche.

Gli enti locali e le aziende sanitarie ospedaliere devono appartenere al territorio della Toscana. Le due tipologie di associazione in precedenza individuate devono possedere tutti i requisiti richiesti alle MPMI, ad eccezione dell’iscrizione nel registro delle imprese.

Le persone fisiche devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • possedere il merito creditizio;
  • avere residenza nel territorio della Regione;
  • non avere protesti a proprio carico.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi su uno specifico programma d’investimento, contenente:

  • una descrizione dettagliata dell’intervento e delle sue finalità, completa di:
  1. indicazione degli importi delle singole voci di spesa;
  2. date, effettive o previste, di inizio e di completamento;
  3. piano di copertura finanziaria, con specifica indicazione degli altri eventuali soggetti finanziatori e dei tempi e condizioni previsti per la disponibilità delle singole fonti di finanziamento. In caso di imprese di nuova costituzione o di imprese per cui la capacità di far fronte all’intero servizio del debito è desumibile solo a seguito di valutazione prospettica il piano finanziario deve prevedere una copertura dell’investimento da parte del finanziamento oggetto della garanzia non superiore all’80%.
  • i preventivi relativi alle spese di cui al punto 1. completi di data, redatti su carta intestata del fornitore, da questo sottoscritti e in corso di validità.

Gli investimenti devono essere ancora da avviare alla data di presentazione della domanda.

I beneficiari hanno la facoltà di dare inizio al progetto in data anteriore alla concessione della garanzia.

Gli investimenti devono essere integralmente effettuati e pagati entro 24 mesi dalla data di erogazione del finanziamento garantito.

Sono ammesse le seguenti operazioni finanziarie:

  • finanziamenti;
  • operazioni di locazione finanziaria;
  • prestiti partecipativi.

I finanziamenti di importo pari o inferiore a € 25.000,00 sono considerate “operazioni di microcredito”.

Le operazioni finanziarie devono avere una durata non inferiore ai 5 anni e non superiore a:

  • 25 anni – enti locali;
  • 10 anni – altri soggetti beneficiari.

Il progetto d’investimento deve:

  • prevedere una riduzione dei consumi di energia o la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • consentire una riduzione delle emissioni di gas serra, nonché la rimozione di elementi di cemento amianto dalle coperture degli edifici, destinati agli elementi fotovoltaici.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle relative a:

  1. impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
  2. impianti solari fotovoltaici di potenza di picco compresa tra 1 kilowatt e 100 kilowatt;
  3. impianti eolici fino a 100 kilowatt;
  4. impianti di riscaldamento, cogenerazione e trigenerazione a biomassa di potenza nominale non superiore a 1000 kilowatt termici e 350 kilowatt elettrici, solo se alimentati da biomasse da filiera corta;
  5. impianti mini-idroelettrici fino a 100 kilowatt;
  6. impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore anche senza prelievo di fluido;
  7. impianti di illuminazione pubblica che utilizzano tecnologie ad alta efficienza, lampade a risparmio energetico, sistemi di alimentazione elettronica con tele controllo e telegestione o lampioni fotovoltaici;
  8. impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo alimentati a gas naturale fino a 500 kilowatt termici e 250 kilowatt elettrici;
  9. impianti e reti di teleriscaldamento a servizio di utenze pubbliche e private;
  10. coibentazioni ed interventi di riduzione dei consumi energetici ed installazione di uno degli impianti di cui ai punti da 1. a 9.

Le spese di cui ai punti da 1. a 10., che saranno effettuate da persone fisiche, sono ammissibili solo se realizzate su immobili di proprietà adibiti a residenza anagrafica.

Nel caso in cui gli interventi ammissibili sopra menzionati comportino l’eliminazione di coperture costituite da cemento amianto sono ammissibili anche le spese di rimozione, smaltimento e di rifacimento delle coperture stesse.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la veste di una garanzia rilasciata per un importo massimo non superiore all’80% dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria. Nei limiti di tale importo, la garanzia rilasciata copre fino all’80% del costo dell’esposizione.

L’importo massimo garantito per singolo beneficiario è pari a:

  • Persone fisiche – € 100.000,00;
  • Altri beneficiari – € 250.000,00;
  • Gruppi di imprese – € 375.000,00.

In ogni caso l’importo massimo garantito in favore di una singola impresa o gruppo non potrà mai superare il 25% dell’importo del fondo di garanzia al netto delle perdite liquidiate.

Può essere richiesta la presentazione di garanzie personali.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta; tuttavia le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Luglio 9, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia stimola la competitività del settore agricolo e di garantisce la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso lo sviluppo di attività complementari a quella agricola rivolte alla produzione e all’utilizzo delle energie rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • imprenditori individuali;
  • società agricola di persone, capitali o cooperativa.

I soggetti devono:

  • essere Micro, Piccole o Medie Imprese;
  • essere in possesso dell’attestato della qualifica di IAP rilasciato dall’Ente competente;
  • non essere impresa in difficoltà.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. nuovi impianti di recupero e/o produzione di energia termica connessi a impianti già esistenti per la produzione di energia elettrica alimentati a biogas o a biomasse vegetali;
  2. nuovi impianti per la produzione e l’utilizzo di biogas che utilizzano solo matrici no food;
  3. sistemi di recupero di biogas dagli stoccaggi finali in strutture già esistenti o di nuova costruzione per la produzione di energia rinnovabile con matrici;
  4. nuovi impianti termici o di cogenerazione ad alto rendimento alimentati con matrici no-food;
  5. nuovi impianti fotovoltaici ad integrazione architettonica totale, anche inseriti in un Sistema Efficiente di Utenza (SEU);
  6. nuovi impianti per la produzione di energia idroelettrica che utilizzano acque già derivate e scorrenti in canali esistenti o in acquedotti di montagna;
  7. nuovi impianti per la produzione di biometano che utilizzano solo matrici no food.

Sono inoltre ammissibili, solo se realizzati dal medesimo beneficiario e se funzionali ai sopra citati nuovi impianti per la produzione di energie rinnovabili e biometano, i seguenti interventi:

  • impianti e attrezzature per il contenimento delle emissioni in atmosfera derivanti dai processi di produzione di energia rinnovabile funzionali agli interventi di cui ai punti 2, 4 e 7;
  • costruzione, ampliamento e adeguamento di reti di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento e impianti frigoriferi ad assorbimento di calore ai fini dell’utilizzo dell’energia termica, se funzionali agli interventi di cui ai punti 1, 2 e 4;
  • impianti per la movimentazione degli effluenti tramite reti di adduzione da e per l’impianto al fine di alimentare i biodigestori, se funzionali agli interventi di cui ai punti 2 e 7;
  • impianti per l’estrazione di bioprodotti di origine naturale (bioraffineria), attraverso processi di “chimica verde”, se funzionali agli interventi di cui ai punti 2, 4 e 7;
  • programmi informatici a supporto dell’attività di produzione energetica e della sostenibilità ambientale se funzionale agli interventi sopra descritti, ad esclusione del punto 3.

Gli interventi devono essere iniziati e sostenuti dopo la data di protocollazione della domanda. Ciascun richiedente può presentare soltanto una domanda di contributo.

L’intervento ammissibile deve avere un valore pari o superiore ad € 25.000,00.

Per ogni beneficiario, il massimale di spesa ammissibile è pari a:

  • € 1.000.000,00 per domanda;
  • € 6.000.000,00 per l’intero periodo di programmazione 2014-2020.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • spese relative agli interventi ammissibili;
  • spese generali per progettazione e direzione lavori, informazione e pubblicità, costituzione di polizze fideiussorie.

Le spese possono essere sostenute, anche prima della presentazione della domanda, purché inerenti la predisposizione del progetto e comunque dall’08/07/2019;

Le percentuali massime delle spese generali sono calcolate a scaglioni di spesa, ovvero per le opere:

  • fino ad € 100.000,00percentuale massima delle spese generali pari all’8%;
  • da € 100.000,01 ad € 250.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 6%;
  • da € 250.000,01 ad € 500.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 4%;
  • oltre € 500.000,01percentuale massima delle spese generali pari al 3%;

Per gli impianti:

  • fino ad € 100.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 3%;
  • da € 100.000,01 ad € 500.000,00percentuale massima delle spese generali pari al 2%;
  • oltre € 500.000,01percentuale massima delle spese generali pari all’1%.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo in conto capitale, il cui ammontare è fissato nella tabella sottostante.

TIPO DI IMPIANTO E DI IMPRESA O DI SOCIETà RICHIEDENTE UBICAZIONE DELL’IMPRESA O DELLA SOCIETA’ RICHIEDENTE: AZIENDE IN ALTRE ZONE UBICAZIONE DELL’IMPRESA O DELLA SOCIETA’ RICHIEDENTE: AZIENDE IN AREE SVANTAGGIATE DI MONTAGNA.
A) Impianti fotovoltaici realizzati in una microimpresa o in una piccola impresa condotta da un giovane agricoltore 40% 50%
B) Impianti fotovoltaici realizzati in una media impresa condotta da giovane agricoltore 40% 40%
C) Interventi diversi dagli impianti fotovoltaici realizzati da una PMI condotta da giovane agricoltore 40% 40%
D) Interventi di cui ai punti precedenti realizzati da micro, piccole e medie imprese non condotte da giovani agricoltori 30% 40%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 16:00 del 16/09/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


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