Notizie e Bandi

Febbraio 25, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene le imprese del proprio territorio che sviluppano tecnologie innovative per la trasformazione del calore in eccesso e dei rifiuti industriali in energia, in un’ottica di risparmio energetico ed economia circolare.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, in qualsiasi forma costituite e di qualunque dimensione, che abbiano la loro sede legale in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’UE e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica democratica del Popolo di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, South Africa, South Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato composto da almeno 3 soggetti, aventi ciascuno sede legale in un Paese diverso tra quelli sopra elencati.

I soggetti che compongono il partenariato devono essere indipendenti ed autonomi l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno integrare un sistema di conversione del calore in eccesso/rifiuti industriali in energia utilizzando un tipo di fluido (CO2 supercritica o organico) e dovranno dimostrare il completo funzionamento di tutto il sistema in ambiente industriale a un livello di potenza di uscita pari a almeno 2 MW, con una migliore efficienza in termini di costi rispetto alle soluzioni già esistenti.

Le proposte dovrebbero portare le tecnologie a TRL 6 o 7. Per fare ciò, i progetti dovranno coprire tutte le seguenti aree di sviluppo:

  • ottimizzazione dei cicli termici per diversi livelli di temperatura del calore recuperato e ambiente industriale limitato, in termini di efficienza ed economia (capex, opex);
  • sviluppo/miglioramento di strumenti di progettazione a livello di componenti e sistemi;
  • sviluppo/miglioramento di materiali e componenti: scambiatori di calore, turbomacchine, unità di recupero del calore residuo, generatore di corrente ed elettronica, ecc.
  • integrazione e dimostrazione del sistema in ambiente industriale;
  • valutazione del ciclo di vita tecnico ed economico dei sistemi di riscaldamento ad energia adattati per almeno 4 settori industriali ad alta intensità energetica, per dimostrare la fattibilità economica, definire casi aziendali e strategia di sfruttamento;
  • diffusione dei vantaggi tecnici ed economici.

Gli interventi ammissibili dovrebbero avere un valore complessivo compreso tra € 12.000.000,00 ed € 14.000.000,00.

Si prevede che gli interventi ammissibili forniranno un contributo sostanziale in termini di uso industriale di calore in eccesso e rifiuti e impatto sulle reti di distribuzione dell’energia:

  • cicli migliorati per raggiungere la scalabilità a livelli di potenza più elevati, maggiore efficacia in termini di costi, intervalli di temperatura di ingresso più ampi, dimensioni del sistema significativamente ridotte rispetto alle turbine a vapore, consentendo un più ampio assorbimento del recupero di calore da più processi industriali;
  • risparmio di energia primaria (GWh/anno) nell’industria (recupero di calore) e potenziali risparmi di energia primaria nel settore della produzione di energia elettrica, ipotizzandone il pieno dispiegamento negli Stati membri dell’UE e nei Paesi associati.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dal 05/05/2020 allo 01/09/2020.


Febbraio 24, 2020
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FINALITÀ

La Regione Piemonte promuove la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti e climalteranti degli impianti produttivi delle imprese mediante la razionalizzazione dei cicli produttivi, l’utilizzo efficiente dell’energia e l’integrazione in situ della produzione di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non essere imprese in difficoltà;
  • avere la sede legale e/o l’unità operativa in Regione;
  • essere imprese attive e produttive;
  • esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: B (codici ammessi: 6.10, 6.20, 8.11, 8.12, 8.91, 8.93, 8.99, 9.10, 9.90), C (esclusi i seguenti codici: 10.1, 10.2, 10.3, 10.4, 10.51, 10.6, 10.81, 10.84, 10.91, 11.02, 11.03, 11.06), D, E, F (esclusi i seguenti codici: 41.10), G (esclusi i seguenti codici: 46.10), H (codici ammessi: 52.21.4, 52.29.22), I (codici ammessi. 55.1, 55.2, 55.3, 55.9; codici esclusi: 55.90.10, 56.1, 56.2), N (codici ammessi: 82.92), S (codici ammessi: 96.01.10);
  • essere in possesso dei requisiti economico-finanziari e patrimoniali, nonché avere prospettive di sviluppo e continuità aziendale;
  • essere in regola rispetto agli obblighi previsti dalle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;
  • essere iscritte al Registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio da almeno 2 anni e possedere almeno 2 bilanci chiusi ed approvati;
  • non trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte S.p.A o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni precedentemente concesse;
  • non essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie;
  • non deve risultare destinataria di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinataria di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, l’impresa deve aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea 1 – Interventi di efficienza energetica:
  1. installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
  2. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria;
  3. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale;
  4. sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
  5. installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza.
  • Linea 2 – Interventi di installazione di impianti a fonte rinnovabile:
  1. Installazione di impianti a fonte rinnovabile, o parte di essi, la cui energia prodotta rinnovabile sia destinata all’autoconsumo.

Tutti gli interventi devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • possono riguardare più unità locali della stessa impresa purché localizzate in Piemonte;
  • al momento della presentazione della domanda non devono essere obbligatori per il richiedente (ad esempio, prescrizioni derivanti da leggi in materia di ambiente, da provvedimenti di autorizzazione, ecc.) e non devono riguardare interventi necessari a conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  • non devono riguardare reti di teleriscaldamento;
  • non devono riguardare attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri.

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti valori complessivi:

  • per le PMI non energivore sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 50.000,00 e massimo di € 3.000.000,00.
  • per le PMI energivore e le GI sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 100.000,00 e massimo di € 5.000.000,00.

Il termine per realizzazione degli interventi è di 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione. Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza;
  2. installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi e dei sistemi di accumulo;
  3. opere murarie ad asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento;
  4. spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo (es. emissione attestato di prestazione energetica energetica dell’edificio, certificazione degli impianti).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione può coprire fino al 100% delle spese ammissibili e risulta così suddivisa:

  • finanziamento pari almeno al 80% delle spese totali ammissibili;
  • contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% delle spese ammissibili, con il limite di € 500.000,00 nel caso di interventi proposti da Grandi Imprese e PMI energivore e di € 300.000,00 per le restanti tipologie di impresa.

Nel caso in cui il beneficiario finale risulti in possesso del rating di legalità, il prestito potrà beneficiare di una premialità del 5% per quanto riguarda i fondi regionali a tasso zero.

Le diverse intensità delle agevolazioni concesse sono indicate nella sottostante tabella.

LINEA TIPOLOGIA DI INTERVENTO REG. GBER ARTICOLO APPLICABILE INTENSITA’ MASSIMA AIUTO PICCOLA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO MEDIA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO GRANDE IMPRESA
1.1 installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento come da Allegato 2 della Direttiva 2012/27/UE, qualificati CAR da parte del GSE; Art.40 65% 55% 45%
1.2 b) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria; Art.38 50% 40% 30%
1.3 interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale; Art.38 50% 40% 30%
1.4 sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; Art.38 50% 40% 30%
1.5 installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza; Art.38 50% 40% 30%
2 Interventi di installazione di impianti a fonti rinnovabili la cui energia prodotta è interamente destinata all’autoconsumo nell’unità locale. Art. 41.6, lett. a) o b) 65% 55% 45%
Art. 41.6, lett. c) 50% 40% 30%

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 09:00 del 23/03/2020.

Le domande vengono esaminate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle stesse.


Febbraio 12, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene soluzioni innovative per l’edilizia, che rendano il patrimonio immobiliare esistente più smart, in grado di sfruttare al meglio l’energia e ridurne i consumi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, di qualsiasi forma e dimensione, che devono dare luogo ad un partenariato composto di 3 soggetti. Ciascuno dei componenti la partnership deve essere autonomo ed indipendente rispetto agli altri ed avere la propria sede legale e/o unità operativa in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’Unione Europea e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaijan, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica Democratica di Corea, Dominica, Repubblica Domenicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-Leste, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono ognuno avere sede legale e/o unità operativa in un Paese diverso rispetto agli altri partecipanti al consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’individuazione e lo sviluppo di progetti in grado di gestire l’energia all’interno degli edifici esistenti e ridurre le emissioni di carbonio. Tali progetti devono anche essere in grado di interagire con le preferenze e le richieste degli utenti, dimostrandosi efficienti e flessibili, in grado di generare energia e di stoccarla.

Queste soluzioni devono mirare a migliorare gli edifici esistenti, sia residenziali che non, utilizzando l’automazione e l’IT per offrire nuovi servizi agli utenti degli stessi. Questi progetti devono coinvolgere diversi sistemi tecnici con cicli di vita brevi o lunghi, testando diversi tipi di modalità di controllo. Rientrano negli interventi ammissibili anche i punti di ricarica dei veicoli elettrici, nonché altre forme di accumulo dell’energia.

Gli interventi ammissibili devono condurre ai seguenti risultati:

  • risparmio di energia primaria;
  • investimenti in energia sostenibile;
  • ammodernamento degli edifici esistenti per renderli più smart e con una gestione dell’energia più attenta alla domanda;
  • riduzione dei consumi e dei costi energetici;
  • riduzione di emissioni di gas ad effetto serra e/o gas atmosferici inquinanti.

L’intervento deve possedere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Il progetto deve avere un valore complessivo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 4.000.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere inviata dal 05/03/2020 al 10/09/2020.


Gennaio 30, 2020
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FINALITÀ

Il Bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle PMI, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese, con i seguenti requisiti:

  • partita IVA registrata nelle sezioni del codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere);
  • regolarmente costituite da almeno 2 anni ed iscritte nel Registro delle imprese;
  • se si tratta di imprese di servizi, costituite sotto forma di società;
  • sede operativa in Lombardia;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • in regola con le disposizioni in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi;
  • non destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal MISE e dal MATTM, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • non obbligati alla diagnosi energetica, ovvero, non iscritti negli elenchi pubblicati dalla CSEA- Cassa per i servizi Energetici e Ambientali;
  • non sono imprese in difficoltà.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

A) diagnosi energetica

La diagnosi energetica dovrà essere redatta in conformità ai criteri fissati dalla specifica normativa, comprovata dal rispetto delle norme tecniche UNI CEI 16247-1-3, ed eseguita in data successiva alla comunicazione di assegnazione del contributo e dovrà essere completata nei successivi 4 mesi.

Entro 24 mesi dalla data di consegna all’impresa del rapporto di diagnosi, dovrà essere realizzato almeno un intervento di efficientamento energetico tra quelli suggeriti dalla diagnosi. E’ consentito protrarre la durata di svolgimento della diagnosi energetica, purché la durata complessiva non superi i 28 mesi dalla data di comunicazione del contributo.

Gli interventi ammissibili potranno avere un valore complessivo fino ad € 16.000,00.

B) Adozione della norma ISO 50001

Il certificato di conformità del sistema di gestione dell’energia alla norma ISO 50001 dovrà essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento. Il suddetto certificato dovrà riguardare l’intera sede operativa e non essere circoscritto ad una sola filiera produttiva; inoltre, dovrà essere acquisito in data successiva alla data di comunicazione del contributo ed entro 28 mesi dalla comunicazione medesima.

Gli interventi ammissibili potranno avere un valore complessivo fino ad € 32.000,00.

Le PMI che ottengono il contributo per la realizzazione della diagnosi energetica in una o più delle loro sedi operative potranno presentare domanda di contributo anche per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 per le medesime sedi operative, previa chiusura dell’istruttoria e liquidazione del contributo relativo alla diagnosi energetica.

Ciascuna beneficiario può presentare una sola domanda anche se riguarda più sedi operative (fino al massimo di 10).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Diagnosi energetica:

  1. incarico a tecnici esperti, esterni all’impresa, per la redazione della diagnosi energetica in osservanza dei criteri fissati dalla specifica normativa e delle norme UNI CEI 16247-1-3;
  2. eventuale installazione di software o altri dispositivi per la misurazione analitica e dinamica dei consumi energetici della sede produttiva.

B) Adozione del sistema di gestione conforme alla ISO 50001:

  1. costo della certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo, indipendente e accreditato;
  2. costo per prestazioni di consulenza, con incluso:
  • supporto successivo all’acquisizione del certificato di conformità, al fine di facilitare il mantenimento a regime delle modalità di gestione del fabbisogno energetico;
  • costo per la formazione al personale, sul contenimento dei consumi energetici;
  • costo per l’acquisto di software e di altri dispositivi per la raccolta, la misurazione e l’analisi dei dati, allo scopo di monitorare e migliorare l’efficienza energetica.

Le imprese obbligate alla diagnosi energetica, ovvero iscritte negli elenchi pubblicati dalla CSEA, Cassa per i servizi Energetici e Ambientali, potranno chiedere il contributo unicamente per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, escludendo il costo sostenuto per la diagnosi energetica.

Sono escluse le spese relative agli interventi indicati nella diagnosi per il miglioramento dell’efficienza energetica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto, finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili, per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui svolge la propria attività la PMI, fino ad un massimo di 10 sedi operative.

Per ciascuna sede operativa, il contributo non potrà superare:

  • per la diagnosi energetica, € 8.000,00;
  • per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, € 16.000,00.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi concessi da Regione Lombardia o da altri Enti, fatto salvo il rispetto dei limiti previsti dal Regolamento de minimis.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 24/02 alle ore 16:00 del 31/03/2022.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Gennaio 15, 2020
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Cosenza supporta le imprese nel miglioramento delle condizioni ambientali attraverso la concessione di contributi per gli investimenti diretti all’efficientamento energetico e al riuso dei materiali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, operanti in tutti i settori economici, esercitate in forma individuale o collettiva, che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • sede legale e operativa iscritta al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Cosenza;
  • abbiano effettuato la denuncia o la segnalazione certificata di inizio attività al Registro delle Imprese;
  • in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • in possesso di regolarità contributiva;
  • non si trovano in stato di difficoltà;
  • non hanno pendenze in corso con la CCIAA di Cosenza;
  • attive nei settori ammissibili dal regolamento de minimis;
  • non hanno ottenuto altri contributi di fonte pubblica, né benefici fiscali riguardanti il medesimo intervento;
  • non sono state beneficiarie di altri bandi della CCIAA di Cosenza negli ultimi 3 anni;
  • il titolare non sia anche socio amministratore di società di persone partecipanti al bando;
  • il titolare non sia anche socio di maggioranza o amministratore di società di capitali partecipanti al bando;
  • la maggioranza dei soci in caso di società di capitali non coincida con la maggioranza dei soci di altra società partecipanti al bando;
  • non abbiano dichiarato agli atti del Registro lmprese la medesima sede legale di altra impresa partecipante;
  • i preventivi di spesa/le fatture in fase di rendicontazione non siano emesse da imprese collegate.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti diretti all’efficientamento energetico, al riuso dei materiali e all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda. L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 2.000,00.

Solo per gli interventi aventi ad oggetto l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, il progetto deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 4.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • investimenti mirati al risparmio e al conseguimento dell’efficienza energetica, anche attraverso il ricorso a sistemi di energia rinnovabile non esauribile quali:
  1. attrezzature per interventi finalizzati a migliorare l’efficienza e la gestione energetica: interventi per l’efficienza energetica degli impianti;
  2. interventi per l’efficienza energetica dei sistemi per l’illuminazione e sostituzione di componenti e sistemi per illuminazione esistenti con nuovi ad elevata efficienza energetica e/o installazione di sistemi automatici per la gestione intelligente dei corpi illuminanti;
  3. acquisto di nuovi impianti, macchinari e servizi,  che consentano il contenimento dei consumi energetici o finalizzati al risparmio energetico;
  4. interventi su impianti esistenti e macchinari finalizzati al risparmio energetico nonché al recupero di cascami di energia;
  5. installazione di impianti da fonti rinnovabili;
  • sistemi intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • sistemi di riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione;
  • sistemi di reimpiego dei macchinari;
  • investimenti mirati all’introduzione dei consumi idrici e riciclo dell’acqua nei sistemi aziendali;

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un voucher, il cui ammontare è pari al 50% delle spese complessive ammissibili.

Tale contributo è maggiorato al 60% nel caso di imprenditore (ditta individuale) oppure di socio (nel caso di società) diversamente abile.

Il contributo massimo è pari ad € 5.000,00. Limitatamente al solo caso di installazione di impianti da fonti rinnovabili, il limite massimo del voucher è elevato ad € 10.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 21:00 del 18/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.


Dicembre 9, 2019
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene finanziamenti ed investimenti che accelerino l’innovazione nell’economia blu, ovvero progetti che rendano più competitive e facciano crescere le imprese che operano in tale settore utilizzando le risorse marine nell’ottica della sostenibilità e dell’economia circolare all’interno del “Green Deal” europeo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, nonché i liberi professionisti, con sede legale e/o operativa in uno degli Stati membri dell’Unione (compresi i territori d’oltremare degli stessi, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Bonaire, Territorio antartico britannico, Territorio britannico dell’Oceano Indiano, Isole Vergini britanniche, Isole Cayman, Curação, Isole Falkland, Polinesia francese, Territori francesi meridionali e antartici, Groenlandia, Montserrat, Nuova Caledonia e dipendenze, Pitcairn, Saba, Saint Barthelemy, Sint Eustatius, Sint Maarten, Sud Georgia e Isole Sandwich Meridionali, Sant’Elena, Ascensione, Tristan da Cunha, St. Pierre e Miquelon, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna).

I beneficiari possono presentare la domanda singolarmente o mediante la costituzione di un partenariato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti obiettivi:

  1. sostenere le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi perché si preparino al mercato e fare avanzamenti verso l’ingresso nel mercato;
  2. agevolare la crescita dei modelli di business e delle soluzioni di servizio nel settore dell’economia blu;
  3. ridurre il rischio degli investimenti in questi progetti e facilitare così il loro accesso ad altri meccanismi di finanziamento per le fasi successive delle loro attività.

I progetti devono riguardare in particolare l’uso sostenibile delle risorse marine per attività innovative e/o di economia circolare e contribuire a oceani sani e al “Green Deal” europeo.

Possono comprendere l’implementazione, la dimostrazione o l’ampliamento di nuove soluzioni per l’economia blu, comprese le tecnologie e le applicazioni di servizio.

I progetti devono rientrare in uno dei seguenti settori:

  • bioeconomia blu: coltivazione, allevamento o cattura di organismi viventi, di acqua dolce o salata, e attività basate sull’uso o sulla lavorazione di questi organismi;
  • trasformazione digitale delle attività oceaniche e costiere;
  • energia rinnovabile, compresa l’energia da vento, sole (galleggiante), dalle maree, delle onde e gradienti termici;
  • tecnologie abilitanti quali sensori, materiali o rivestimenti resistenti alla corrosione o alle incrostazioni, digitalizzazione, apparecchiature di trasmissione dell’elettricità;
  • produzione di nuovi prodotti da risorse viventi o non viventi che altrimenti verrebbero scartate e buttate;
  • spedizioni più pulite;
  • monitoraggio, bonifica o gestione dell’inquinamento;
  • nuove strutture a supporto della diversificazione o dell’efficienza energetica dei porti;
  • turismo che contribuisce alla protezione o alla conservazione del capitale naturale.

I progetti devono avere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Gli interventi devono concludersi entro 36 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione compresa tra € 700.000,00 ed € 2.500.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 27, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia sostiene le imprese operanti nel proprio territorio nell’acquisizione di diagnosi energetiche o nella realizzazione di un sistema di gestione dell’energia conforme alla disciplina ISO 50001.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese con sede legale e/o unità operativa in Regione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto:

  • la realizzazione di una diagnosi energetica;
  • l’adozione di un sistema di gestione dell’energia conforme alla ISO 50001.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

1. Diagnosi energetica

  • redazione della diagnosi energetica ed eventuale installazione di software o altri dispositivi per la misurazione analitica e dinamica dei consumi energetici;

2. Sistema di Gestione conforme alla ISO 50001:

  • certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo, indipendente e accreditato o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento;
  • prestazioni di consulenza, con incluso:
  1. supporto successivo all’acquisizione del certificato di conformità al fine di facilitare il mantenimento a regime delle modalità di gestione del fabbisogno energetico;
  2. costo per la formazione al personale;
  3. costo per l’acquisto di software e di altri dispositivi per la raccolta, la misurazione e l’analisi dei dati, allo scopo di monitorare e migliorare l’efficienza energetica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo pari al 50% delle spese ammissibili e nello specifico:

  • per la diagnosi energetica il contributo massimo sarà pari ad € 8.000,00;
  • per l’adozione di un sistema di gestione conforme alla ISO 50001 il contributo massimo sarà pari ad € 16.000,00.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del Bando.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 18, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

Si sostiene quindi la produzione di veicoli elettrici, migliorando l’efficienza e la ricerca di materiali innovativi avanzati per la realizzazione degli stessi, nonché l’implementazione di metodologie per l’adozione dell’economia circolare e dell’eco-design, e di tecniche avanzate per migliorare le capacità di design leggero.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori d’oltremare degli Stati membri dell’UE ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba,
    Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità.

Ciascun componente del predetto partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020.

Inoltre i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • materiali leggeri e design:
  1. materiali leggeri per applicazioni automobilistiche economicamente sostenibili, che consentano il riciclo ed il recupero dei materiali, tenendo conto dell’impatto ambientale;
  2. metodi e strumenti di fabbricazione ed assemblaggio per garantire integrità, affidabilità e lunga durata dei materiali leggeri basata su modelli sperimentali;
  • approccio cradle-to-cradle:
  1. metodi per l’adozione dell’economia circolare ed approccio ecocompatibile fin dalle prime fasi di sviluppo del veicolo, integrazione della progettazione del prodotto e produzione sostenibile, compreso l’uso di materiali riciclati o di bio-risorse;
  2. implementazione di metodologie avanzate per migliorare la capacità di progettazione mediante simulazioni numeriche, convalide e test sia virtuali che nell’ambiente fisico, per la progettazione di veicoli “leggeri”.

Non è compresa in questa call l’attività di implementazione delle batterie.

Ciascun partenariato potrà presentare una sola domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentate dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 14, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene gli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, attraverso l’erogazione di incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole, Medie e Grandi Imprese extra agricole, in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscritte al Registro delle imprese presso la CCIAA oppure in possesso di P.IVA ed iscrizione ad albi, elenchi, ordini professionali;
  • sede legale e/o unità operativa ubicata nel territorio regionale, ovvero indicazione del luogo di esercizio dell’attività d’impresa nel territorio regionale;
  • attività economica in uno dei seguenti settori: B – Estrazione di minerali da cave e miniere; C – Attività manifatturiere; F – Costruzioni; G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli; H – Trasporto e magazzinaggio; I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; J – Servizi di informazione e comunicazione; M – Attività
    professionali, scientifiche e tecniche; N – Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese; P – Istruzione; Q – Sanità e assistenza sociale; S – Altre attività di servizi;
  • operative e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • attive;
  • non aver presentato richiesta di concordato “in bianco”;
  • non presentare le caratteristiche di impresa in crisi per sovra indebitamento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti finalizzati a perseguire un utilizzo razionale dell’energia e/o autoprodurre energia da fonte rinnovabile, secondo le tipologie e con le modalità di seguito individuate.

A) Interventi di riduzione dei consumi termici.

  • Generazione dell’energia termica
  • Ciclo vapore e/o acqua surriscaldata
  • Recupero di calore
  • Contenimento del calore

B) Interventi di riduzione dei consumi elettrici.

  • Illuminazione
  • Gestione della domanda
  • Condizionamento ambienti e refrigerazione

C) Interventi sull’involucro

D) Interventi sul ciclo produttivo

E) Altri interventi di riduzione dei consumi elettrici/termici

F) Interventi per l’auto produzione di energia elettrica/termica da fonti rinnovabili

Gli interventi devono avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 500.000,00.

I progetti devono concludersi entro 6 mesi dalla data di concessione del contributo. Potrà essere presentata una sola domanda per ciascun beneficiario.

SPESE AMMISSIBILI

Le immobilizzazioni possono essere acquisite direttamente o mediante locazione finanziaria.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • progettazione: costi per progettazione e direzione lavori, eseguiti e fatturati da tecnico iscritto ad albo professionale o da altro soggetto abilitato, fino ad un massimo di € 10.000,00.

In ogni caso, tali spese saranno ammesse nel limite del 7% della voce di costo a cui, la progettazione, è stata riferita in domanda;

  • materiali inventariabili: costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento, compresi eventuali programmi informatici di gestione degli impianti;
  • lavori: costi relativi a opere edili, connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, agli interventi ammissibili.

Ai fini dell’ammissibilità delle relative spese, l’impresa dovrà stipulare contratti di locazione finanziaria unicamente con le società di leasing iscritte all’Albo e che abbiano sottoscritto con la Regione Umbria apposite convenzioni.

Sono ammissibili esclusivamente le spese riferite a interventi avviati dopo la presentazione della domanda e comunque fatturate a partire dal giorno di presentazione della domanda medesima.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, che potrà essere concessa o in regime de minimis o secondo il regolamento GBER sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della
domanda e assumerà le vesti di un contributo a fondo perduto, con le seguenti percentuali:

  • Piccole imprese: 50% delle spese complessive ammissibili;
  • Medie Imprese: 40% delle spese complessive ammissibili;
  • Grandi Imprese: 30% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 18/12/2019 alle ore 12:00 del 27/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 8, 2019
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FINALITÀ

Il Premio CompraVerde Veneto valorizza le migliori esperienze di processo e di prodotto in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Il Premio vuole essere un riconoscimento assegnato annualmente alle imprese che si sono contraddistinte per aver adottato in modo sistematico modelli produttivi e gestionali improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale e che si sono impegnate nello sviluppo di prodotti sostenibili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole imprese;
  • Medie imprese;
  • Grandi imprese;
  • Imprese artigiane;
  • Startup (costituite da non più di 5 anni);
  • Startup innovative.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale o sede operativa nel territorio della Regione Veneto ed essere iscritti nei rispettivi Registri delle Imprese e/o all’Albo delle Imprese
Artigiane oltre a possedere i seguenti requisiti:

  • in regola con gli obblighi contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non hanno riportato condanne definitive negli ultimi 5 anni in sede penale in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e non hanno procedimenti penali, in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi 2 anni.

Potranno partecipare anche le imprese vincitrici delle precedenti edizioni del Premio, purché con iniziative diverse da quelle premiate.

INTERVENTI

I beneficiari potranno partecipare ad una od entrambe le categorie del concorso:

1. Migliore prodotto/servizi per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato nuovi prodotti o servizi in grado di assicurare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. I prodotti/servizi potranno essere di nuova concezione ovvero l’evoluzione di modelli già esistenti, in grado di promuovere metodi di produzione e stili di consumo sostenibili.

I prodotti/servizi dovranno rispondere alle esigenze dei consumatori e migliorare la qualità della vita, riducendo l’uso di risorse naturali e materiali pericolosi. Inoltre dovrà essere dimostrato un basso livello di emissioni e sostanze inquinanti relativamente a tutto il ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment): materie prime utilizzate, produzione/costruzione, distribuzione, utilizzo, smaltimento e recupero. I partecipanti a questa categoria dovranno rappresentare un “esempio guida” nello sviluppo di prodotti e/o di servizi sostenibili.

2. Migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato e applicato una tecnologia che apporti un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. Tale tecnologia potrà riferirsi ad un processo o una tecnica di nuova concezione ovvero riguardare un’evoluzione di un processo o tecnica già esistente. In entrambi i casi la tecnologia dovrà assicurare una positiva ricaduta in termini di sostenibilità ambientale, garantendo un’ottimizzazione dell’efficienza delle risorse naturali utilizzate e riducendo l’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto attraverso risparmio energetico e dei materiali, passaggio dalle risorse non rinnovabili e quelle rinnovabili, non utilizzo di sostanze nocive, riduzioni di emissioni tossiche e/o di produzione di rifiuti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il concorso prevede l’individuazione di un vincitore per ogni sezione e per ogni categoria.

Ai vincitori saranno corrisposti i seguenti premi:

  • possibilità di riconoscere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti della Regione del Veneto o da enti collegati, nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • partecipazione agli eventi organizzati dalla Regione del Veneto o da enti collegati (stand all’interno di fiere o spazi promozionali), nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • attestato di premiazione con una sintetica valutazione del Comitato Tecnico Scientifico;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni dalla data di premiazione;
  • brevi video promozionali di presentazione dell’impresa e del progetto, della durata massima di 60 secondi, che potranno essere inseriti in un video celebrativo dell’evento;
  • diffusione e promozione del video attraverso i canali comunicativi/informativi della Regione del Veneto;
  • promozione del video presso le Associazioni di categoria che hanno collaborato alla seconda edizione del Premio CompraVerde-Veneto Imprese.

TERMINE

E’ possibile presentare la domanda entro il 27/02/2020.

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