Notizie e Bandi

Marzo 10, 2021
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FINALITÀ

La Regione Sardegna sostiene le imprese non agricole nella produzione ed il consumo di energie rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese non agricole che operano nelle zone rurali ed hanno la sede legale o l’unità operativa nel territorio di uno dei 7 Comuni del Gal, ovvero: San Gavino, Serramanna, Villasor, Serrenti, Sardara, Abillonis, Nuraminis.

I beneficiari devono esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: A, C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, R, S.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di investimenti strutturali con lo scopo di incentivare la vitalità economica e sociale del territorio.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli investimenti in infrastrutture per le energie rinnovabili o investimenti in impianti per la generazione di energia elettrica destinata a supportare il fabbisogno energetico delle attività che costituiscono diversificazione dall’attività di impresa.

Inoltre sono ammissibili le seguenti spese generali:

  1. progettazione e direzione dei lavori;
  2. compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica;
  3. spese per consulenza tecnica, nonché spese per garanzie fideiussorie e per la tenuta del c/c.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume le forma di un contributo in conto capitale, la cui intensità è fissata nel 50% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di € 30.000,00.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro il 31/03/2021 e verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


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FINALITÀ

La CCIAA di Cosenza supporta le imprese nel miglioramento delle condizioni ambientali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici, esercitate in forma individuale o collettiva, aventi la sede legale e operativa iscritta al Registro delle Imprese della CCIAA di Cosenza.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono mirare al risparmio e al conseguimento dell’efficienza energetica, anche attraverso il ricorso a sistemi di energia rinnovabile non esauribile.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  1. investimenti mirati al risparmio e al conseguimento dell’efficienza energetica, anche attraverso il ricorso a sistemi di energia rinnovabile inesauribile;
  2. sistemi intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  3. sistemi di riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione;
  4. sistemi di reimpiego dei macchinari;
  5. investimenti mirati alla riduzione dei consumi idrici e riciclo dell’acqua.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di contributo a fondo perduto, nella misura pari al 50% delle spese ammissibili.

Tale contributo è maggiorato al 60% nel caso di imprenditore (ditta individuale) oppure di socio (nel caso di società) diversamente abile.

L’importo massimo concesso è di € 5.000,00. Nei soli casi in cui è prevista l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, l’importo massimo del voucher è elevato ad € 10.000,00.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro € 250,00.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 30/06/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Gennaio 18, 2021
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FINALITA’

La Provincia Autonoma di Bolzano intende favorire la capitalizzazione di imprese a carattere innovativo in fase di avviamento, prevedendo contributi per le startup innovative.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le startup e le persone fisiche che abbiano già avviato o intendano avviare un’impresa a carattere innovativo in Trentino-Alto Adige.

INTERVENTI

I progetti dovranno incentrarsi sulle seguenti aree tematiche: green economy, salute e benessere, tecnologie di ultima generazione.

Nello specifico gli ambiti progettuali definiti dal bando sono i seguenti:

  • energia e ambiente;
  • tecnologie agroalimentari;
  • tecnologie alpine;
  • trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali;
  • ICT e automation;
  • industrie creative;
  • tecnologie trasversali, quali microelettronica, elettronica, microrobotica, meccatronica, nuovi materiali e nano- tecnologie, con particolare attenzione alle applicazioni nei settori tradizionali dell’economia altoatesina.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, assume la forma di un contributo compreso tra € 40.000,00 ed € 200.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/03/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Agosto 28, 2020
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FINALITÀ

C-Voucher è un progetto europeo finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 che mira a creare catene di valore legate all’economia circolare nelle industrie tradizionali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole e medie imprese, comprese le start up, che hanno sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione o in uno degli stati che aderiscono al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia.

I beneficiari devono esercitare la loro attività economica in uno dei seguenti settori: salute e farmaceutico, crescita blu, tessile, agroalimentare e manifatturiero.

INTERVENTI

Queste alcune delle problematiche a cui i progetti sono chiamati a dare una risposta:

  • crescita blu: mancanza di alternative alle batterie utilizzate per l’accumulo di energia nelle boe, alto utilizzo della plastica, alto impatto ambientale dell’industria marittima;
  • settore tessile: problemi con i processi di smistamento legati alla produzione di tessuti, mancanza di soluzioni di riciclaggio per i tessuti;
  • settore farmaceutico: mancanza di metodi di manipolazione adeguati per i farmaci inutilizzati, difficoltà nel riciclaggio dei rifiuti sanitari;
  • settore manifatturiero: difficoltà nel riciclaggio di materiali misti, difficoltà nell’accesso a bioplastiche adeguate per la produzione;
  • settore alimentare: problemi con lo stoccaggio e il mantenimento dei sottoprodotti, soluzioni insufficienti per la decomposizione dei rifiuti.

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto soluzioni innovative e creative di economia circolare che includano uno di questi modelli:

  • simbiosi industriale;
  • efficienza delle risorse materiali,
  • RES ed efficienza energetica;
  • prodotto biologico;
  • estensione del ciclo di vita del prodotto;
  • economia delle prestazioni;
  • sharing economy;
  • platform economy.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un finanziamento forfettario pari ad € 15.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 30/10/2020.


Luglio 10, 2020
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FINALITÀ

Mediante questo Fondo per l’Innovazione, l’Unione Europea sostiene i progetti che dimostrano tecnologie, processi o prodotti con un potenziale significativo di riduzione emissioni di gas serra.

BENEFICIARI

I beneficiari sono soggetti dotati di personalità giuridica, ovvero imprese, enti pubblici e organizzazioni internazionali.

I beneficiari devono avere sede legale in uno degli Stati membri dell’UE e/o in Norvegia ed Islanda e devono gestire direttamente il progetto, partecipando singolarmente oppure in veste di consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

1. attività che sostengono l’innovazione nelle tecnologie e nei processi a basse emissioni di carbonio, compreso l’utilizzo di carbonio ecologico, così come i prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio;

2. attività che aiutano a stimolare la costruzione e la gestione di progetti mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico ed ecologico di CO2;

3. attività che aiutano a stimolare la costruzione e il funzionamento di prodotti innovativi per energie rinnovabili e tecnologie di accumulo dell’energia.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 7.500.000,00. Gli interventi devono concludersi entro 4 anni dalla concessione del contributo e devono essere iniziati successivamente all’ammissione della domanda alla seconda fase della presente Call.

La Call si compone di due fasi:

FASE 1

I progetti saranno valutati in base ai seguenti criteri:

  • potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG);
  • grado di innovazione;
  • maturità del progetto.

FASE 2

I progetti saranno inoltre valutati sulla base di:

  • scalabilità;
  • efficienza dei costi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione la cui intensità è pari al 60% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 29/10/2020.


Maggio 13, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna sostiene la realizzazione di microreti elettriche da parte delle imprese del proprio territorio che, grazie all’utilizzo di sistemi di accumulo e di opportuni sistemi di gestione, realizzino l’integrazione tra produzione, accumulo e consumo di energia, per massimizzare l’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in forma singola, con sede operativa in Sardegna, che intendano incrementare, mediante un Sistema di Accumulo (di seguito SdA) elettrochimico, l’autoconsumo di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico già installato su fabbricati e/o pertinenze di proprietà dell’impresa, o per i quali l’impresa è titolare di un diritto reale di godimento.

I beneficiari devono essere attivi, regolarmente costituiti ed iscritti nel registro delle imprese da almeno 2 anni e non essere imprese energivore.

INTERVENTI

Sono ammissibili gli interventi destinati alla fornitura e posa in opera di microreti elettriche presso i fabbricati e/o loro pertinenze in uso ai beneficiari.

L’intervento consiste nell’installazione di un SdA elettrochimico opportunamente dimensionato e del relativo sistema di gestione, a servizio di un impianto fotovoltaico esistente, in esercizio, con una potenza nominale uguale o superiore a 10 kW.

Il fabbricato destinatario dell’intervento e l’impianto fotovoltaico devono essere di proprietà del beneficiario o comunque in uso allo stesso.

L’impresa che dispone di più sedi operative nel territorio regionale potrà presentare una domanda per ciascuna delle sedi nelle quali intenda incrementare l’autoconsumo.

L’intervento deve avere un valore complessivo compreso tra € 15.000,00 ed € 150.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. fornitura e posa in opera di un sistema di accumulo elettrochimico e relativi dispositivi di interfaccia;
  2. fornitura e posa in opera di inverter;
  3. opere edili ed impiantistiche finalizzate a garantire la funzionalità e la sicurezza della microrete e dell’edificio in presenza di un SdA elettrochimico;
  4. fornitura e posa in opera dei componenti che costituiscono il sistema di gestione della microrete finalizzato alla massimizzazione dell’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico;
  5. spese tecniche quali progettazione, direzione e assistenza ai lavori, gestione pratiche autorizzative (GSE, ENEL..), collaudo, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, consulenze specialistiche e altre attività tecniche.

Sono ammissibili le sole spese sostenute in data successiva alla comunicazione di concessione dell’aiuto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del:

  • 50% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili per le Medie imprese;

E’ previsto un importo massimo di € 20.000,00 per ciascuna domanda.

TIPOLOGIA IMPRESA INTENSITA’ AIUTO CONTRIBUTO MASSIMO
Micro e piccola 50% € 20.000,00
Media 40% € 20.000,00

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Febbraio 25, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene le imprese del proprio territorio che sviluppano tecnologie innovative per la trasformazione del calore in eccesso e dei rifiuti industriali in energia, in un’ottica di risparmio energetico ed economia circolare.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, in qualsiasi forma costituite e di qualunque dimensione, che abbiano la loro sede legale in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’UE e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica democratica del Popolo di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, South Africa, South Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato composto da almeno 3 soggetti, aventi ciascuno sede legale in un Paese diverso tra quelli sopra elencati.

I soggetti che compongono il partenariato devono essere indipendenti ed autonomi l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno integrare un sistema di conversione del calore in eccesso/rifiuti industriali in energia utilizzando un tipo di fluido (CO2 supercritica o organico) e dovranno dimostrare il completo funzionamento di tutto il sistema in ambiente industriale a un livello di potenza di uscita pari a almeno 2 MW, con una migliore efficienza in termini di costi rispetto alle soluzioni già esistenti.

Le proposte dovrebbero portare le tecnologie a TRL 6 o 7. Per fare ciò, i progetti dovranno coprire tutte le seguenti aree di sviluppo:

  • ottimizzazione dei cicli termici per diversi livelli di temperatura del calore recuperato e ambiente industriale limitato, in termini di efficienza ed economia (capex, opex);
  • sviluppo/miglioramento di strumenti di progettazione a livello di componenti e sistemi;
  • sviluppo/miglioramento di materiali e componenti: scambiatori di calore, turbomacchine, unità di recupero del calore residuo, generatore di corrente ed elettronica, ecc.
  • integrazione e dimostrazione del sistema in ambiente industriale;
  • valutazione del ciclo di vita tecnico ed economico dei sistemi di riscaldamento ad energia adattati per almeno 4 settori industriali ad alta intensità energetica, per dimostrare la fattibilità economica, definire casi aziendali e strategia di sfruttamento;
  • diffusione dei vantaggi tecnici ed economici.

Gli interventi ammissibili dovrebbero avere un valore complessivo compreso tra € 12.000.000,00 ed € 14.000.000,00.

Si prevede che gli interventi ammissibili forniranno un contributo sostanziale in termini di uso industriale di calore in eccesso e rifiuti e impatto sulle reti di distribuzione dell’energia:

  • cicli migliorati per raggiungere la scalabilità a livelli di potenza più elevati, maggiore efficacia in termini di costi, intervalli di temperatura di ingresso più ampi, dimensioni del sistema significativamente ridotte rispetto alle turbine a vapore, consentendo un più ampio assorbimento del recupero di calore da più processi industriali;
  • risparmio di energia primaria (GWh/anno) nell’industria (recupero di calore) e potenziali risparmi di energia primaria nel settore della produzione di energia elettrica, ipotizzandone il pieno dispiegamento negli Stati membri dell’UE e nei Paesi associati.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dal 05/05/2020 allo 01/09/2020.


Febbraio 12, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene soluzioni innovative per l’edilizia, che rendano il patrimonio immobiliare esistente più smart, in grado di sfruttare al meglio l’energia e ridurne i consumi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, di qualsiasi forma e dimensione, che devono dare luogo ad un partenariato composto di 3 soggetti. Ciascuno dei componenti la partnership deve essere autonomo ed indipendente rispetto agli altri ed avere la propria sede legale e/o unità operativa in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’Unione Europea e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaijan, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica Democratica di Corea, Dominica, Repubblica Domenicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-Leste, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono ognuno avere sede legale e/o unità operativa in un Paese diverso rispetto agli altri partecipanti al consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’individuazione e lo sviluppo di progetti in grado di gestire l’energia all’interno degli edifici esistenti e ridurre le emissioni di carbonio. Tali progetti devono anche essere in grado di interagire con le preferenze e le richieste degli utenti, dimostrandosi efficienti e flessibili, in grado di generare energia e di stoccarla.

Queste soluzioni devono mirare a migliorare gli edifici esistenti, sia residenziali che non, utilizzando l’automazione e l’IT per offrire nuovi servizi agli utenti degli stessi. Questi progetti devono coinvolgere diversi sistemi tecnici con cicli di vita brevi o lunghi, testando diversi tipi di modalità di controllo. Rientrano negli interventi ammissibili anche i punti di ricarica dei veicoli elettrici, nonché altre forme di accumulo dell’energia.

Gli interventi ammissibili devono condurre ai seguenti risultati:

  • risparmio di energia primaria;
  • investimenti in energia sostenibile;
  • ammodernamento degli edifici esistenti per renderli più smart e con una gestione dell’energia più attenta alla domanda;
  • riduzione dei consumi e dei costi energetici;
  • riduzione di emissioni di gas ad effetto serra e/o gas atmosferici inquinanti.

L’intervento deve possedere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Il progetto deve avere un valore complessivo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 4.000.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere inviata dal 05/03/2020 al 10/09/2020.


Gennaio 30, 2020
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FINALITÀ

Il Bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle PMI, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese, con i seguenti requisiti:

  • partita IVA registrata nelle sezioni del codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere);
  • regolarmente costituite da almeno 2 anni ed iscritte nel Registro delle imprese;
  • se si tratta di imprese di servizi, costituite sotto forma di società;
  • sede operativa in Lombardia;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • in regola con le disposizioni in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi;
  • non destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal MISE e dal MATTM, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • non obbligati alla diagnosi energetica, ovvero, non iscritti negli elenchi pubblicati dalla CSEA- Cassa per i servizi Energetici e Ambientali;
  • non sono imprese in difficoltà.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

A) diagnosi energetica

La diagnosi energetica dovrà essere redatta in conformità ai criteri fissati dalla specifica normativa, comprovata dal rispetto delle norme tecniche UNI CEI 16247-1-3, ed eseguita in data successiva alla comunicazione di assegnazione del contributo e dovrà essere completata nei successivi 4 mesi.

Entro 24 mesi dalla data di consegna all’impresa del rapporto di diagnosi, dovrà essere realizzato almeno un intervento di efficientamento energetico tra quelli suggeriti dalla diagnosi. E’ consentito protrarre la durata di svolgimento della diagnosi energetica, purché la durata complessiva non superi i 28 mesi dalla data di comunicazione del contributo.

Gli interventi ammissibili potranno avere un valore complessivo fino ad € 16.000,00.

B) Adozione della norma ISO 50001

Il certificato di conformità del sistema di gestione dell’energia alla norma ISO 50001 dovrà essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento. Il suddetto certificato dovrà riguardare l’intera sede operativa e non essere circoscritto ad una sola filiera produttiva; inoltre, dovrà essere acquisito in data successiva alla data di comunicazione del contributo ed entro 28 mesi dalla comunicazione medesima.

Gli interventi ammissibili potranno avere un valore complessivo fino ad € 32.000,00.

Le PMI che ottengono il contributo per la realizzazione della diagnosi energetica in una o più delle loro sedi operative potranno presentare domanda di contributo anche per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 per le medesime sedi operative, previa chiusura dell’istruttoria e liquidazione del contributo relativo alla diagnosi energetica.

Ciascuna beneficiario può presentare una sola domanda anche se riguarda più sedi operative (fino al massimo di 10).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Diagnosi energetica:

  1. incarico a tecnici esperti, esterni all’impresa, per la redazione della diagnosi energetica in osservanza dei criteri fissati dalla specifica normativa e delle norme UNI CEI 16247-1-3;
  2. eventuale installazione di software o altri dispositivi per la misurazione analitica e dinamica dei consumi energetici della sede produttiva.

B) Adozione del sistema di gestione conforme alla ISO 50001:

  1. costo della certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo, indipendente e accreditato;
  2. costo per prestazioni di consulenza, con incluso:
  • supporto successivo all’acquisizione del certificato di conformità, al fine di facilitare il mantenimento a regime delle modalità di gestione del fabbisogno energetico;
  • costo per la formazione al personale, sul contenimento dei consumi energetici;
  • costo per l’acquisto di software e di altri dispositivi per la raccolta, la misurazione e l’analisi dei dati, allo scopo di monitorare e migliorare l’efficienza energetica.

Le imprese obbligate alla diagnosi energetica, ovvero iscritte negli elenchi pubblicati dalla CSEA, Cassa per i servizi Energetici e Ambientali, potranno chiedere il contributo unicamente per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, escludendo il costo sostenuto per la diagnosi energetica.

Sono escluse le spese relative agli interventi indicati nella diagnosi per il miglioramento dell’efficienza energetica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto, finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili, per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui svolge la propria attività la PMI, fino ad un massimo di 10 sedi operative.

Per ciascuna sede operativa, il contributo non potrà superare:

  • per la diagnosi energetica, € 8.000,00;
  • per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, € 16.000,00.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi concessi da Regione Lombardia o da altri Enti, fatto salvo il rispetto dei limiti previsti dal Regolamento de minimis.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 24/02 alle ore 16:00 del 31/03/2022.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Novembre 18, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

Si sostiene quindi la produzione di veicoli elettrici, migliorando l’efficienza e la ricerca di materiali innovativi avanzati per la realizzazione degli stessi, nonché l’implementazione di metodologie per l’adozione dell’economia circolare e dell’eco-design, e di tecniche avanzate per migliorare le capacità di design leggero.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori d’oltremare degli Stati membri dell’UE ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba,
    Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità.

Ciascun componente del predetto partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020.

Inoltre i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • materiali leggeri e design:
  1. materiali leggeri per applicazioni automobilistiche economicamente sostenibili, che consentano il riciclo ed il recupero dei materiali, tenendo conto dell’impatto ambientale;
  2. metodi e strumenti di fabbricazione ed assemblaggio per garantire integrità, affidabilità e lunga durata dei materiali leggeri basata su modelli sperimentali;
  • approccio cradle-to-cradle:
  1. metodi per l’adozione dell’economia circolare ed approccio ecocompatibile fin dalle prime fasi di sviluppo del veicolo, integrazione della progettazione del prodotto e produzione sostenibile, compreso l’uso di materiali riciclati o di bio-risorse;
  2. implementazione di metodologie avanzate per migliorare la capacità di progettazione mediante simulazioni numeriche, convalide e test sia virtuali che nell’ambiente fisico, per la progettazione di veicoli “leggeri”.

Non è compresa in questa call l’attività di implementazione delle batterie.

Ciascun partenariato potrà presentare una sola domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentate dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


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